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Psicologo di te stesso. I risultati più efficaci con la TCC

In questo libro Joseph e Chapman ci aiutano a comprendere e a gestire le emozioni grazie a schemi intuitivi e ai numerosi disegni che illustrano le situazioni che tutti quotidianamente viviamo. I nostri stati emotivi “critici” possono essere vissuti in modo sano, naturale, invece che nocivo, malato: convertendo l’ansia (emozione nociva) in una giusta preoccupazione (emozione sana); un doloroso senso di colpa in un normale rincrescimento; la gelosia in un’attenzione verso la relazione… Le tecniche illustrate si basano sulla TCC (Terapia Cognitivo-Comportamentale), sono semplici e facilmente applicabili per farci vivere meglio, migliorando la relazione con noi stessi e con gli altri, senza scavare troppo nel passato. È dunque un’ottima ed economica alternativa alle psicoterapie in un’epoca in cui pochi hanno tempo e denaro per intraprendere lunghi percorsi di cura.
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Psicologia della paura

Respiro affannoso, battito accelerato, tremito, intensa sudorazione, occhi sgranati, tensione muscolare, secchezza delle fauci, alterazione della voce, adrenalina in circolo: chiunque riconosce subito i segnali corporei della paura. Ma mimica facciale e neurofisiologia non esauriscono certo l’identikit di questa emozione primaria più veloce del pensiero, inscritta nel nostro patrimonio genetico e potente al punto da dominare le civiltà umane. Nella nuova, aggiornatissima edizione di un saggio ormai classico sull’argomento Anna Oliverio Ferraris ricompone tratto a tratto – attraverso dati clinici e osservazionali, indagini di antropologia storica e rilievi sociologici attuali – l’intero profilo della paura, la sua centralità evolutiva, le sue diverse valenze psicologiche, i suoi inneschi e disinneschi collettivi. Temuta e malfamata, la paura in realtà è necessaria alla sopravvivenza, perché induce le risposte adattative di allarme di fronte all’incombere di un pericolo. Dissestanti per l’equilibrio della psiche sono piuttosto le ansie croniche, o i pericoli immaginari che alimentano condotte fobiche, oppure gli esiti estremi come il panico, tanto più drammatici in quanto generati in condizioni di solitudine emotiva. Se socializzate, le paure appaiono infatti meno incontrollabili. Solo così i fattori di protezione, affettivi e rituali, possono continuare con esse il dialogo iniziato con la storia dell’uomo.

(source: Bol.com)

Psicoanalisi della guerra

Era la primavera del 1964 quando, a Milano, al XXV Congresso degli Psicoanalisti di lingua romanza, Franco Fornari presentava per la prima volta in forma sistematica il suo pensiero sulla guerra in un rapporto dal titolo “Psychanalise de la guerre” che venne poi pubblicato in Francia. Questo testo, pubblicato con il titolo “Psicoanalisi della guerra” nella Rivista di Psicoanalisi nel 1964, venne rielaborato e conobbe diverse edizioni. La cronologia e i titoli dei volumi, le cui edizioni si rincorrono in rapido susseguirsi negli anni, indicano lo svolgersi di un pensiero che si va formando e ampliando e che esige di essere condiviso. Nel 1966 esce “Psicoanalisi della guerra atomica”, nel 1969 “Dissacrazione della guerra”, nel 1970 “Psicoanalisi della situazione atomica”: titoli simili, rielaborazione dello stesso argomento che sembrano parlare dell’urgenza di condividere un pensiero su un tema che incalza portandolo nella comunità psicoanalitica europea e mondiale, ma anche nella comunità civile e politica, fino alla Conferenza dell’ONU sulla pace a New York, e al Comitato Mondiale di ricerca sulla pace di cui Fornari diventa membro.
Convinto che rispetto al male della guerra è necessario interrogarsi e formulare ipotesi, ma anche cercare di fare concretamente qualcosa per evitarlo, Fornari contribuì alla nascita in Italia di un movimento di educazione alla pace che si concretizzò nel 1965 nel Gruppo Anti H e nel 1967 nell’Istituto Italiano di Polemologia. Ma la sua riflessione teorica sulla guerra, che sarebbe continuata negli anni evolvendo continuamente fino al suo ultimo giorno, era iniziata molto prima, forse assieme alla formazione psicoanalitica, immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale. Aveva infatti vissuto lo sgomento e la disperazione di fronte a un evento distruttivo di così enorme portata, ma anche, con lo scoppiare della bomba atomica, la certezza attonita che l’umanità era arrivata a un punto di non ritorno segnato dalla possibilità di distruggere contemporaneamente senza distinzione il nemico e l’amico e che da questo, paradossalmente, nasceva la speranza per l’umanità che diventasse possibile cercare vie alternative.
Il suo pensiero prende il via dall’esperienza traumatica della guerra e dall’anelito alla pace, si evolve e si dipana poi faticosamente fino alla fine, nel tentativo di cercare una risposta, forse impossibile, alle domande fondamentali circa il bene e il male, che incontriamo nella vita e nell’esistenza umana. “Mi è caduto addosso il male del mondo….. Volevo fare qualcosa per la pace perché mi sentivo colpevole della guerra” dice Michele, il protagonista del romanzo “Angelo a capofitto”, pazzo di dolore di fronte alla distruzione causata dalla guerra e pazzo d’amore nel suo vano cercare di salvare il mondo dalla prospettiva di distruzione totale resa possibile dalla bomba atomica. Nella vicenda che si svolge tra Michele e Mario, il suo psichiatra, in questo romanzo giovanile di Fornari, sono già contenuti in nuce tutti gli argomenti che verranno a costituire la teoria sulla guerra. Leggendo gli scritti più tardi, quelli sui sogni delle madri in gravidanza, sul parto-nascita, sulla lettura onirica del mondo e sulla simbolizzazione affettiva dell’esperienza, fino alla “Riscoperta dell’anima”, ne incontreremo gli sviluppi e ne potremo seguire le tracce che attraverso vie e sentieri diversi riportano sempre al mistero della vita e della morte. Per questo è utile vedere la riflessione sulla guerra non come uno sviluppo di pensiero lineare nel tempo, ma come il cercare la via in un labirinto dove l’entrata e l’uscita sono collegate in modo nascosto e si sa che non è possibile arrivare all’una senza passare per l’altra.

PSI-40 LA DROGA PER TUTTI

Il capo di un potente complesso industriale è vecchio, è malato, si prevede che morirà presto; tra i suoi più stretti collaboratori si scatena una lotta spietata per la successione. E’ una situazione non insolita nel mondo d’oggi. Quello che è insolito, in questo caso, è che l'”azienda” detiene il monopolio della fabbricazione e distribuzione di una droga allucinogena con la quale, in pratica, “controlla” la vita di tutti i cittadini americani. E’, in un certo senso, il vero governo; ed è, in un certo senso, come inviato del governo che l’agente Rand parte per la California e per la più oscura e pericolosa missione della sua carriera.

Un provvidenziale imprevisto

Basta! Jennifer Murdock non ne può più delle interferenze di quei ficcanaso dei suoi fratelli, che fanno sempre scappare i suoi corteggiatori. Decisa a costruirsi un futuro indipendente, Jenny risponde all’offerta di lavoro pubblicata dal sindaco di una piccola cittadina dello Wyoming. Le sorprese non sono ancora finite, per?, perché durante il tragitto succede un imprevisto per cui lei rimane bloccata e viene salvata addirittura dal… fratello del futuro “capo”. Potrebbe essere una fortuna, visto che Luke sembra bello e simpatico, il problema ? che…

Prove sepolte

A chi importa se Howard Stamp, un giovane ritardato condannato negli anni ’70 per l’omicidio della nonna e poi spinto al suicidio dalle angherie dei compagni di cella, in realtà era innocente? In un’Inghilterra attraversata da conflitti razziali e dalla preoccupazione per il conflitto in Iraq, due uomini sono disposti a battersi per dimostrare un clamoroso errore giudiziario. Il giovane antropologo Jonathan Hugues trova nel caso di Stamp dolorose analogie con la sua storia familiare. L’anziano George Gardner segue il caso da anni ed è convinto dell’innocenza del condannato. Benché diversissimi, Hugues e Gardner sapranno superare la reciproca diffidenza per cercare la verità.
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Prove di maturità

Anche se in tutto il mondo gli esami scolastici vengono presi sempre meno sul serio, la giovinezza resta pur sempre un’età di prove. Può anzi darsi che le prove tradizionali cui la nostra società sottopone i ragazzi, siano così violentemente contestate proprio perché non provano, in realtà, più niente, non danno a chi le supera nessuna soddisfazione, nessun senso di vittoria, nessun legittimo orgoglio di aver dimostrato a se stesso la sua maturità. Nei racconti di questa antologia (ordinata da Roger Elwood) viene ristabilita la condizione fondamentale per un esame, quella cioè che il partecipante ci creda. Qui non ci sono dubbi: il robot che si nasconde tra i cadetti dev’essere scoperto e distrutto, il mondo al di là della cupola dev’essere esplorato, il potere dev’essere strappato agli inetti anziani, la feroce fauna del lontano pianeta dev’essere affrontata con arco e frecce, I’ultimo lembo di terra dev’essere concimato senza pietà, il grande computer che sa tutto dev’essere consultato senza illusioni. Sono situazioni un po’ estreme, d’accordo, ma forse è dalla fantascienza che i riformatori scolastici farebbero bene a partire per ridare lustro al logoro istituto dell’esame.
Indice:
Raymond F. Jones – I cadetti (Pacer, 1974)
Chad Oliver – Il dono (The Gift, 1974)
Mack Reynolds – Conflitto di generazioni (Generation Gap, 1974)
Christopher Anvil – Il coltello e il fodero (The Knife and the Sheat, 1974)
Terry Carr – L’inutile cerimonia (Rejoice, Rejoice, We Have No Choice, 1974)
Barry N. Malzberg – Il ragazzo e il computer (Over the Line, 1974)
Copertina di Karel Thole

Prova respinta

Il giovane pubblico ministero Joe Estrada è alle prese con un caso che può aprirgli le porte di una brillante carriera o rovinarlo per sempre: deve provare la colpevolezza di Roberto Morales, un imprenditore edile molto amato dalla comunità latinoamericana di New York, accusato di aver violentato e ucciso l’amante. Gli indizi sono contro di lui, eppure Morales, difeso da un’abile avvocatessa, è talmente convincente nel proclamare la propria innocenza da insinuare il dubbio persino nella mente del suo accusatore. Attaccato da un’assurda campagna stampa, osteggiato dai familiari stessi della vittima, Estrada riesce infine a trovare il bandolo della matassa. Ma si trova davanti a una scelta difficile…
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Prova di sopravvivenza

La vita della giovane Kristin Bjornsen scorre perfettamente normale, almeno fino al giorno in cui il cielo di Denver si riempie di astronavi e lei viene caricata, con altre migliaia di persone su un vascello alieno. I Catteni, i rapitori, per scoprire se un nuovo pianeta da loro scoperto è abitabile, vi sbarcano le creature rapite sugli altri mondi e le lasciano sole al loro destino. Il nuovo mondo che aspetta Kristin sembra un paradiso, ma le sue insidie sono in agguato…
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La prova del nove

Quando tratta i problemi di attualità la fantascienza ha il vantaggio di essere impegnata e distaccata nello stesso tempo. Nei nove racconti di questa antologia, che fa idealmente seguito a “Il futuro alla gola” (Urania 438), tutti riconosceranno immediatamente l’aggancio con le più scottanti questioni di adesso: scuola, sesso, razza, Vietnam, religione… Ma questi temi la f.s. li proietta sul piano paradossale che le è proprio; e le soluzioni che politici e sociologi propongono oggi, essa le verifica col distacco che- bene o male – dovremo avere domani: quando i giochi saranno fatti e non resterà più che da vedere se i conti tornano.
Indice:
Isaac Asimov – Quanto si divertivano (The Fun They Had, 1952)
Lloyd Biggle Jr. – La professoressa marziana (And Madly Teach, 1966)
Leigh Breckett – I negri verdi (All the Colors of the Rainbow, 1956)
Robert Ray – L’esperienza di padre Hume (Confession, 1966)
Robert Moore Williams – Il martire di metallo (The Metal Martyr, 1950)
Brian W. Aldiss – Un problema bruciante (Burning question, 1966)
Fritz Leiber – La maschera antisesso (Coming Attraction, 1950)
Bryce Walton – Rimozione d’emergenza (The Best is Yet to Be, 1966)
Robert Park Millis – L’inferno alle spalle (The Last Shall Be First, 1958)
Copertina di Karel Thole

Prova d’accusa

Daniel Ames ha una madre alcolizzata e un passato turbolento: per questo ringrazia la sua buona stella per essere stato assunto nel più prestigioso studio legale di Portland. E di conseguenza accetta qualsiasi compito gli venga affidato. Lo sa bene la bella Susan Webster, che una sera gli chiede di dare una scorsa al materiale destinato alla parte civile in un processo contro un loro cliente, una ditta farmaceutica sospettata di produrre un medicinale che provoca malformazioni fetali. Peccato che quella ‘scorsa’ si riveli un lavoro titanico da completare in una sola notte. E quando in udienza l’avvocato della parte avversa, il carismatico Aaron Flynn, esibisce una prova d’accusa schiacciante, Daniel crede di non aver esaminato a dovere il dossier. Ma poi gli viene il sospetto di essere stato incastrato, e inizia a indagare con l’aiuto dell’investigatrice Kate Ross. Ben presto, però, il giovane avvocato si ritrova alle prese con un meccanismo più grande di lui, rischiando il carcere, e non solo. Per fortuna interviene in sua difesa Amanda Jaffe, avvocato già protagonista di “La morte non ha fretta”. E per Daniel, Kate e Amanda – tra multinazionali del farmaco e morti che riaffiorano dal passato – il gioco si fa davvero duro… Avvincente come un puzzle ben congegnato, un romanzo che certo non deluderà i numerosi fan di Margolin.

Protocolli di studio in TC spirale multistrato: Vol. 2 – Vascolare

L angiografia con TC spirale multistrato e oggi una metodica fondamentale nella diagnostica vascolare non invasiva in pressoche tutti i distretti anatomici. La facilita e, soprattutto, la rapidita di esecuzione la rendono anche essenziale nei casi di urgenza ed emergenza. La qualita diagnostica dell esame, e la conseguente accuratezza della diagnosi, sono il risultato di un ottimizzazione della tecnica di studio e, in particolare, del protocollo di iniezione endovenosa del mezzo di contrasto iodato.
Mediante la presentazione di casi esplicativi riguardanti i differenti distretti vascolari, il volume intende fornire al Radiologo generale e allo Specializzando una guida ai principali protocolli di studio da mettere in atto al fine di ottimizzare la qualita dell esame e, conseguentemente, facilitare il processo diagnostico.

Proteo

Protagonista del romanzo è John Spada, uomo ricco e potente. Attorno a lui, coinvolti nelle drammatiche ed tormentate vicende della sua vita, sono la moglie Anna, sua figlia, vittima della polizia politica in Argentina, la sua segretaria Kitty Cowan, il filosofo tedesco von Kalbach. Ambientato all’inizio in Italia, la storia si svolge attraverso dieci paesi e culmina durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite.
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I proteiformi

L’invasione da Marte come tutti sanno è uno dei temi più antichi della fantascienza: dalla Guerra dei Mondi di Wells (1898) all’ultimo racconto di Philip Dick, si calcola che gli abitanti del IV Pianeta siano sbarcati in forze sulla Terra almeno un centinaio di volte. Per cui nel 2023, quando i Marziani arriveranno sul serio, la cosa ci sembrerà quasi naturale. Ma vent’anni più tardi, nel 2043, quando avremo definitivamente perduto la guerra, e gli umanoidi di Marte domineranno la Terra incontrastati, qualcuno di noi comincerà ad avere i primi dubbi: chi sono in realtà, gli Invasori?
Copertina di: Karel Thole