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Magic. Gli ultimi racconti di fantascienza

Il volume si compone di otto racconti satirici aventi per protagonisti un perdigiorno pasticcione, George, e un diavoletto extraterrestre, Azazel. E poi, due fiabe che non sono inferiori, quanto a concezione, ai classici testi di Andersen e dei fratelli Grimm. Infine è presente una sezione teorica contenente scritti dedicati al rapporto tra fiction e non-fiction e tra fantasy e fantascienza.

Magia Rossa

Nella Milano di metà anni ’70, Mario Montrese, consulente di archeologia industriale al Museo della Scienza, rimane colpito da un articolo pubblicato su una rivista di storia da un compagno di studi, Alberto Bellini. Vi si parla di un episodio delle repressioni operate dal generale Bava Beccaris nel maggio del ’98, e soprattutto delle imprese di un mago anarchico e scapigliato, forse folle, sicuramente “sovversivo” per i parametri dell’epoca: Tommaso Reiner. Con la sola forza del pensiero, Reiner sembra capace di fermare a distanza i macchinari dell’industria, o di far scoppiare i fucili dei carabinieri puntati sugli operai in fuga. Avvolto in fumi sulfuree Reiner compare anche nel resoconto di una serata medianica in casa di un avvocato scettico, presenti il comico Ferravilla, la sua amante Emma Ivon, lo scultore Bazzaro e vari scapigliati. L’avvocato perisce nello scoppio di una macchina galvanica. Ce n’è abbastanza per mettere sulle tracce di Reiner i due amici e Marisa, che è la donna di Mario dopo esserlo stata di Alberto. Puntualmente la caccia si complica di morti ammazzati e inquietanti prodigi: idoli che si animano, automi assassini, visioni d’incubo, morti viventi, in un intreccio sempre più fitto di coincidenze e disvelamenti. Si direbbe che Tommaso Reiner è vivo, vivissimo, ben deciso a difendere il suo segreto…
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Magia nera

Savannah Dubrinsky è la regina dei sortilegi, una maga famosa in tutto il mondo, capace di incantare chiunque con la sua abilità e il suo fascino magnetico. Giovane, fiera e indipendente, non ha paura di nulla, e nessuno è mai riuscito a domarla. Ma ora Gregori, uno fra i più antichi e potenti carpaziani, è venuto a reclamarla dopo secoli di vuoto e solitudine, e, grazie alla magia nera che lui solo conosce, ha preso a sussurrare alla sua mente che il fato vuole vederli uniti e che lei è nata per salvare la sua anima immortale. E per Savannah sarà difficile resistergli, perché solo lei può illuminare il buio in cui l’oscura anima di Gregori si trova… Un capitolo ancora più dark della saga di Christine Feehan, pieno di disperazione, amore, rituali antichi come il tempo e ineluttabili come il destino.

Madouc

Prima di sprofondare per sempre nelle impetuose acque dell’Oceano Atlantico, esistevano la leggendaria Lyonesse e le Elder Isles, luoghi che erano la dimora di maghi, re, principesse e cavalieri, di misteriosi intrighi e terribili incantesimi. Ma ora in queste isole, l’antica saggezza, sorretta da virtù non ancora sopite, sta lottando per non essere sopraffatta dall’assalto degli inesausti avversari del Bene. Un trio di potenti sovrani ha ordito un’oscura trama per distruggere in un bagno di sangue la fragile serenità di quelle terre. E nel tumultuoso conflitto che si sta per scatenare è la giovane principessa Madouc a tenere in pugno il segreto della vittoria.

MACCHINA E UOMO NELLA SOCIETA’ INDUSTRIALE.

Il libro si suddivide in sette capitoli che tracciano un efficace profilo dello sfondo storico-culturale sul quale si è venuta sviluppando la società industriale, delle caratteristiche essenziali dell'organizzazione scientifica del lavoro e delle profonde influenze che questa esercita non solo sui modi di produrre, ma sulle abitudini di vita, di consumo e sui valori delle popolazioni urbane e rurali. L'industrializzazione come processo globale è oggi la componente di fondo che definisce gli Stati moderni indipendentemente dal loro retroterra ideologico e dalle loro strutture istituzionali. Questo libro è una chiave per l'interpretazione corretta di questo fenomeno che va modellando il nostro destino.

Macaronì

Macaronì by Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli
1938, Appennino tosco-emiliano. Un prete viene ritrovato morto in un fiume. Sembra un incidente, ma un maresciallo dei carabinieri dovrà affrontare altre morti inquietanti prima di risolvere un mistero che affonda le sue radici in un passato di dolori e miserie.
Un eclettico cantautore e un noto giallista danno vita a un indimenticabile romanzo poliziesco.

Maat. Il segreto della pietra di luce

Dopo l’assassinio di Nefer, il Luogo della Verità è a un passo dalla rovina. Il traditore resta ancora sconosciuto e tra gli artigiani ognuno guarda con sospetto l’amico e il fratello. Il disegno dei perfidi nemici della confraternita sembra destinato a compiersi. L’unica speranza è riposta in Paneb l’Ardente, cui spetta l’arduo compito di smascherare l’assassino e riportare la pace. Ma solo la dea Maat sa quale sorte sia riservata al Luogo della Verità e ai suoi eroici abitanti.
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Ma l’amore no

Sull’onda degli ultimi, straordinari successi del Pansa saggista, la proposta, in una nuova edizione, del primo romanzo da lui dedicato agli anni cruciali tra il ’43 e la fine del secondo conflitto. In pagine di grande freschezza e sensibilità, l’autore racconta l’infanzia di un bambino piemontese: i genitori, la nonna, le ragazze e le prime domande importanti mentre intorno infuria la guerra civile.
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Ma gli androidi sognano pecore elettriche

Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore…Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono stati banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici. A San Francisco vive un uomo che ha l’incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano a volte il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano. Il romanzo che ha ispirato Blade Runner

Ma come hai ridotto questo paese

Michael Moore è l’incubo degli Stupid White Men di tutto il pianeta. E adesso è tornato più scatenato che mai con un obiettivo semplice e chiaro, per nulla ambizioso: far sloggiare l’uomo che si è intrufolato nella Casa Bianca grazie all’aiuto non proprio disinteressato dei suoi amici petrolieri. Ma nell’occhio del ciclone non c’è solo il povero George W.: gli tengono compagnia sulla graticola quei famelici megaboss delle multinazionali che hanno rubato miliardi dai risparmi e dalle pensioni dei loro dipendenti, quei legislatori che hanno fatto a pezzi le libertà civili americane in nome della “sicurezza della patria”, nonché quel certo cognato destrorso (d’accordo, a ognuno di noi ne è toccato almeno uno in sorte) che riesce, un anno dopo l’altro, a rovinare i pranzi di famiglia con le sue idiozie ripetute a vanvera.

M. Il figlio del secolo

La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita, nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla.
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci.
Lui in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”.
Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia.

Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa.
Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana.

(source: Bol.com)

Lupo Rosso

Uno scrittore in crisi totale e Ruarri, il LUPO ROSSO, l'avventuriero sempre pronto a giocarsi l'anima. E' la storia di un'amicizia virile e fatale, vissuta pericolosamente tra Scozia e Irlanda, tra carichi d'armi per l’IRA e accese dispute, spente dal whisky. E' un legame che alla fine dovrà spezzarsi. E al più forte toccherà il premio dell'amore e la pena del ricordo. Un romanzo di grande avventura e di ruvidi affetti. La toccante epopea di un eroe incapace di vivere nel suo tempo.

Lupi mannari americani

Storie di ordinaria follia, di quotidiano imbarazzo, di irresistibile vanità. In nove racconti, Chabon coglie con ironia i momenti cruciali della vita di esseri umani normalissimi e paradossali: un bambino che crede di essere un lupo mannaro; una coppia in crisi che ritrova una parvenza di serenità grazie a un demenziale agente immobiliare; una donna vittima di uno stupro che si scopre incinta e decide di tenere il figlio, imprimendo al proprio matrimonio una svolta sorprendente; un ottico fallito, che decide di rapinare la nonna dell’ex moglie, e assiste impotente a un evento che lo libera dalla sua disperazione; la vicenda di un archeologo che, in un crescendo di mistero e di orrore, scopre i terribili segreti di una cittadina e dei suoi abitanti.
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Lungo i mari del fato

«Altamente raccomandato»: È stato questo il verdetto di Science Fiction Review riguardo al Ciclo di Aldair, che vede il protagonista, un giovane semiumano, lanciarsi nell’esplorazione di un mondo molto simile al nostro, ma con alcune inquietanti differenze. Il paragone – tracciato da più parti – con il capolavoro di Simak, City, resta valido anche per questa seconda avventura di Aldair nel suo strano universo. Il suo mondo e il nostro sono la stessa cosa… ma il suo si trova nel futuro, e sembra destinato a seguire una storia parallela a quella che già conosciamo. Dov’è l’Umanità? Quale eredità i veri uomini hanno lasciato ai loro discendenti – simili a loro eppure tanto diversi – che sembrano destinati a rivivere il loro passato? Aldair, in questo mondo singolare, si trova a dover assumere a forza il ruolo di un novello Magellano col compito di viaggiare lungo le coste di continenti ignoti, fronteggiando mostri, creature alate e pericoli di ogni sorta, alla ricerca di una conoscenza più antica della storia della sua razza. Dovrà attraversare la Grande Desolazione, i mari di Indrae e le montagne dell’Avathak e, alla fine, riuscirà a catturare la terribile Sentinella dell’Uomo. Poi però libererà una forza tragica ed inarrestabile che si spargerà sul mondo, e ci vorrà tutto il suo coraggio per riuscire a fermarla.

Lungo cammino verso la libertà: Autobiografia

La autobiografía de un héroe internacional, uno de los grandes líderes morales y políticos de nuestro tiempo.Nelson Mandela representa para millones de personas el triunfo de la dignidad y de la esperanza sobre la desesperación y el odio; de la autodisciplina y el amor sobre la persecución y la ignominia. Su extraordinaria vida consagrada a la lucha contra la opresión racial en Sudáfrica lo hizo acreedor al premio Nobel de la Paz y lo alzó a la presidencia de su país. Desde su triunfal puesta en libertad en 1990 Mandela se convirtió en el centro del acontecimiento político más complejo y alentador de los últimos tiempos. En El largo camino hacia la libertad Nelson Mandela recorre el sendero de su extraordinaria vida, una lucha continua a favor de los derechos humanos y de la igualdad racial. Acompañados del tono reflexivo de sus palabras y de la profundidad de su mirada descubriremos sus primeros años de miseria como estudiante y pasante en Johannesburgo, el lento despertar de su conciencia política, la ruptura de su primer matrimonio, la dolorosa separación de sus hijos, los veintisiete años que estuvo en prisión repletos de acontecimientos—, su libertad y la instauración definitiva en Sudáfrica de una democracia multirracial. Una obra magistral destinada a ocupar un lugar de honor entre las memorias de las figuras más importantes de la historia.