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Il distaccamento

John Rain è tornato: “l’assassino più carismatico dai tempi di James Bond”, come lo definisce il San Francisco Chronicle, è alle prese con il suo peggior nemico: l’intreccio tra gruppi politici, fazioni dell’esercito, media e corporation noto con il nome di Oligarchia.Quando il leggendario veterano delle operazioni segrete, il colonnello Scott Horton (detto “Hort”), lo rintraccia a Tokyo, Rain non sa resistere alla sua offerta: un compenso plurimilionario per la scomparsa “per cause naturali” di tre obiettivi di altissimo profilo che sono pericolosamente vicini a far scoppiare un colpo di stato in America.Ma in questa missione gli oppositori sono troppi anche per Rain. Gli serve un distaccamento composto da altri operativi di cui si possa negare l’esistenza: il suo partner Dox, ex cecchino dei Marines, Ben Treven, agente ombra lacerato dal dubbio e fedele a cause contrapposte, e Larison, un uomo dagli scatti di rabbia improvvisi, con un segreto per il quale è disposto a uccidere.Partendo dalle stradine periferiche e buie di Tokyo e Vienna, per passare allo sfarzo di Los Angeles e Las Vegas e giungere in una Washington in stato di assedio permanente, i quattro killer solitari dovranno sopravvivere alle squadre d’attacco del presidente, alle prigioni segrete della CIA e a uno stato ossessionato dalla sicurezza che protegge i propri segreti con lo stesso impegno con cui viola la privacy della popolazione.Prima di tutto, però, dovranno cercare di non uccidersi a vicenda.Il distaccamento è il libro più atteso dai fan di Barry Eisler, “uno degli scrittori di thriller più talentuosi” secondo il Chicago Sun Times: il mondo della premiata serie di Rain si scontra con quello dei best seller Il codice del silenzio e I senza nome, dando vita a un thriller esplosivo, reale quanto i titoli dei giornali di oggi e spaventoso quanto quelli di domani.

Dispute sulla verità e la morte

”L’uomo teme soprattutto la morte. È così da sempre. La paura viene da lontano, dall’inizio. Se la morte è l’estrema minaccia che il Dio veterotestamentario rivolge ad Adamo, ciò significa che Dio sa che la morte è quel che Adamo teme di più.” Sin dai suoi primi passi l’uomo ha tentato di difendersi dalla morte e di comprenderne il senso. Così, partendo dai miti, attraverso le religioni sempre si è confrontato con questa sconcertante evidenza del venir meno, dell’assenza di ciò che era presente, delle metamorfosi. Ma è solo con il pensiero filosofico che nel popolo greco è stato messo a fuoco il rapporto delle cose e degli eventi con il nulla. Un nulla, una assenza totale, che ha conferito un carattere tanto più radicale alla morte e alle riflessioni su di essa. Si incomincia a morire — e a nascere — di fronte al nulla e ha così inizio la paura estrema della morte. Per il nichilismo contemporaneo, al quale perviene lo sviluppo estremo — e più coerente — del pensiero filosofico, ogni cosa è destinata ad andare nel nulla. Eppure, discutendo anche con molti suoi interlocutori, Emanuele Severino fa capire i motivi per i quali si deve affermare che l’andare nel nulla delle cose e degli eventi non è qualcosa di ”evidente”, di ”sperimentabile”. Un’affermazione che solo apparentemente è paradossale, perché al contrario essa esprime la maggiore fedeltà all’apparire del mondo. Non solo: ”Si dice che ‘ognuno di noi’ sperimenta la morte del prossimo, non la propria. Ma poiché l’esistenza stessa del prossimo non è sperimentata, del prossimo non si può sperimentare nemmeno la morte (o la nascita)”. Nelle pagine di questo saggio, Severino si rivolge al lettore con un linguaggio chiaro e suggestivo, guidandolo nel labirinto delle grandi domande, delle questioni irrisolte a cui da sempre la filosofia cerca di dare risposta.

(source: Bol.com)

Disparità

Verità, bellezza, bene:
i vari aspetti della differenza e del negativo
spiegati come lotta filosofica e politica.

Che cos’è la disparità che dà il titolo a questo volume? Pressoché tutto: è la differenza presente già negli elementi primi della materia, nella proto-realtà della fisica quantistica; ma anche nel vuoto incolmabile tra l’essere e l’alterità radicale di dio, tra il desiderio e la sua fantasmatica realizzazione in un Altro. Riprendendo uno dei concetti meno frequentati dell’immenso corpus hegeliano, ed erigendolo a principio ontologico universale, Slavoj Žižek ne libera tutto il potenziale analitico, continuando brillantemente nella sua opera pluridecennale di reinterpretazione di Hegel e Lacan; e nel suo stile inimitabile (un impasto di cultura alta e pop, Schönberg e le canzonette, Heidegger e i noir americani), confeziona uno strumento per dare ulteriore forza alla vocazione militante del suo materialismo: la filosofia come una forma della lotta di classe, per la vera Idea – quella comunista – che è ‘ciò che essenzialmente divide’.

(source: Bol.com)

Disoccupazione creativa

Questo saggio analizza le nuove forme di povertà che derivano dalla diffusione su scala planetaria di un modello di sviluppo ad alta intensità di merci e capitali. La critica radicale di Illich è rivolta ai poteri simbolici di cui si servono i “padroni delle professioni” per creare bisogni che solo loro sono in grado di soddisfare. La strategia suggerita per ridurre la dipendenza dal mercato consiste in un diverso agire politico, sottratto ad ogni tutela professionale, che abbia come obiettivo un nuovo equilibrio tra le attività non mercantili, utili a sé e agli altri (la “disoccupazione creativa” appunto) e il diritto all’impiego.
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La disobbedienza civile

Ammirato da Tolstoj e, in seguito, ispiratore di Gandhi e Martin Luther King nelle loro battaglie di rivoluzione non violenta, nella nostra edizione italiana, la più economica in commercio, il saggio più famoso del padre della moderna disobbedienza civile. Una delle più incisive e sincere testimonianze a favore della libertà e dell’affermazione del singolo. Un libro che più di ogni altra opera americana ha influenzato intere generazioni di ribelli e che conobbe uno straordinario successo sull’onda delle battaglie per i diritti civili degli anni Sessanta e Settanta.
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Disobbedienza civile

UNA LEGGE ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi, in modo pubblico e non violento. Questo il cuore della disobbedienza civile per Thoreau e per quanti l’hanno, dopo di lui, teorizzata e messa in atto: da Gandhi a Martin Luther King. Così questo pamphlet del 1849 sarà l’atto di nascita di quella forma di lotta politica, assolutamente inedita, che conquisterà a sé milioni di persone e contribuirà a fare la storia del Novecento: la resistenza passiva. Il nodo della questione, ieri come oggi, sulle tasse come sul testamento biologico, è quello del rapporto tra l’individuo e lo Stato, tra le ragioni di una coscienza e quelle di una comunità organizzata.
(source: Bol.com)

La Disgrazia Di Lady Lucianna (Le Intrepide Debuttanti, Libro 2)

La Disgrazia di Lady Lucianna (Le Intrepide Debuttanti, Libro 2) by Christina McKnight
Lady Lucianna Constantine, una donna sveglia e fonte di guai, non ha dubbi su chi è responsabile dell’omicidio della sua cara amica. E non si fermerà davanti a niente per denunciare i crimini del colpevole – e quelli di ogni uomo spregevole di Londra. Lucianna è testimone della crudeltà del bel mondo di Londra da tutta la vita… a cominciare dal suo stesso padre. Perciò, è molto più che disposta a far scendere, da sola, dal proprio piedistallo ogni uomo indegno che incrocia il suo cammino.
Roderick Crofton, il duca di Montrose, ha visto sparire tutto il denaro della sua famiglia quando il padre si è fidato degli uomini sbagliati. Dopo la pubblicazione di un articolo scandaloso sulla Gazzetta Quotidiana di Londra, scritto dal famigerato curatore della rubrica Mayfair Confidential, Roderick si ritrova ridotto in miseria, senza una promessa sposa e privo di mezzi per scovare gli uomini responsabili di aver ingannato il padre. Con poche opzioni a sua disposizione, Roderick ha soltanto una scelta: trovare un’altra ricca ereditiera da sposare. La sua ricerca lo conduce a Lady Lucianna Constantine e, in breve tempo, non potrà negare che la desidera, oltre che per la semplice dote, anche per altre ragioni.
Tuttavia, Luci nasconde dei segreti che potrebbero cambiare ogni cosa. E, nel momento in cui Roderick dovesse scoprire cosa implicano, la disgrazia potrebbe colpire tutti quelli coinvolti.

La Disfatta

Romanzo pubblicato nel 1896. L’habitat in cui il racconto si snoda è la casa della contessa Ginevra, una gentildonna di alto lignaggio sia sociale che morale, che «potè inebriarsi lungamente di sé stessa» nell’amore di un uomo politico degno di lei e dell’ammirazione della società. Ma col passare degli anni l’uomo amato rimane deluso e vinto. «Atterrato nell’egoismo della propria ambizione, non sentiva più le delicatezze consolatrici della donna». Scrive a questo riguardo Mario Missiroli: “Quindi lentamente tutto finisce in un’alternativa di assenze e di brevi rotture, nelle quali la contessa Ginevra si mostra ammirevole per devozione e abnegazione. Con la morte dell’uomo amato, incomincia anche per lei il tramonto, fra pochi eletti amici, che l’accompagnano nell’incipiente vecchiezza. Fra questi spicca la figura del professore De Nittis, mente altissima e anima nobilissima, nel quale l’Oriani volle rievocare A. C. De Meis. Ma la superiorità morale nulla può contro il mutamento delle cose: gli amici si disperdono, si chiudono in sé, non hanno più nulla da dirsi; la malattia e la morte si insinuano fra di loro. In questa solitudine la contessa Ginevra sembra ritrovare una specie di maternità nell’affetto per la nipote Bice, che ha accolto nella propria casa fin dalla tenera età, creatura delicata, che essa ha educato e che i vecchi amici hanno tutti adorato. La giovanetta pare un giorno innamorarsi di un cugino col quale si fidanza, ma il giovane non è degno di lei. La delusione patita, l’amarezza e l’umiliazione di fronte al mondo, le danno la rivelazione di un altro e più vero e intimo amore: quello per De Nittis, che, assai più anziano di lei, resiste invano alla passione che l’investe. Il matrimonio che ne segue non è felice perché il bambino, frutto di un amore che «era stato come una rivincita di anime ebbre della propria immortalità contro le leggi della natura», nasce malaticcio e presto muore. Con questa morte tutto ha termine fra i due, nel terrore che il loro bacio possa chiamare alla morte un altro piccolo innocente. Bice accetta la castità con la virtù delle prime donne cristiane; non così De Nittis, che in un primo momento sì ribella. Ma quando si ritrova come albero spoglio, morto il figliuolo, morti gli amici, senza avere conseguito la gloria, senza scolari, il pensiero della morte adduce con sé quello del mistero, e nella contemplazione e nella ricerca che si accendono l’uomo ritrova il suo fine.” Scrisse Croce di questo romanzo: “…forse il più ricco d’idee che abbia la contemporanea letteratura italiana, non presenta la perfezione di Vortice né l’equilibrio di Gelosia né la compattezza di Olocausto” E, aggiunge Giovanni Papini: «L’Oriani à scoperto, coll’intuito dell’artista, la tremenda legge che regola la vita dei grandissimi e dei minimi: l’arrivo all’inutile. La tragedia che riempie Disfatta è più grave di tutti i drammi coniugali narrati dalle letterature: la perfezione stessa che conduce all’infelicità. Quando si farà la storia del romanzo italiano nel secolo scorso il capitolo su Alfredo Oriani sarà lungo: egli vi sarà ricollocato al posto cui gli danno diritto la profondità dell’ingegno e la forza dell’arte e per trovare dei paralleli si dovrà ricorrere alla grande romanzistica francese dell’Ottocento.
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Il discorso dell’odio

Il discorso dell’odio by André Glucksmann
**«Un libro importantissimo, tutti dovrebbero leggerlo, e spero soprattutto i giovani». *Stefano Zecchi***
Siamo nell’epoca dell’odio “fai da te”. Ognuno ha il suo feticcio dell’odio: la donna, gli immigrati, gli omossessuali, gli ebrei. Perché l’odio è la risposta perfetta, un discorso che soddisfa tutte le domande, che ignora i fatti, e vede in ogni ostacolo l’effetto di un complotto. L’odio accusa senza sapere, giudica senza capire, condanna in base al proprio piacere; non rispetta nulla. Al termine del proprio percorso, corazzato nel suo risentimento, taglia corto con un colpo netto e arbitrario. Odio, dunque sono.
Molti negano l’esistenza dell’odio fine a se stesso. C’è sempre una giustificazione, la deprivazione, economica e culturale, qualche disturbo psichico, niente che non si possa curare con l’istruzione, il welfare o le giuste pasticche. Ma se così fosse, la pace universale sarebbe a portata di mano.
È sotto l’occhio, e nel cuore, di tutti che le cose stanno diversamente. L’odio è un lumicino sempre acceso, e ciascuno ha il suo combustibile, di piccola o grande potenza.
Spesso si riversa sulle vittime qualche colpa. Le donne per aver smantellato la virilità del maschio, gli immigrati perché minano la sicurezza sociale, gli ebrei per la loro avidità. André Glucksmann, invece, ribadisce con forza: la causa dell’odio risiede solo nell’odiatore. Picchiatore o hater da tastiera, chi odia non ha bisogno di nient’altro che del proprio stesso odio. Anche se l’odio ama vestirsi delle migliori intenzioni e, con questa veste, viene adottato e protetto da politici e istituzioni, che se ne fanno garanti e propulsori.
Un pamphlet spietato ma necessario, che squarcia il velo di illusioni e ipocrisie che continua a rendere l’odio incomprensibile a noi moderni.

Discorsi e altre testimonianze del cammino di una vita 1910-1976

La vita di un pensatore si svolge su una pluralità di piani ed ha, perciò, molteplici aspetti: la vita privata, l’insegnamento, la vita pubblica. A volte, questi tre aspetti si intrecciano influenzandosi l’un l’altro. È così possibile rintracciare in una poesia della giovinezza i precorrimenti di un itinerario filosofico destinato ad esprimersi tanto nei corsi universitari, quanto nei pubblici discorsi; è altrettanto possibile rintracciare nelle opere e nei corsi universitari il riflesso di eventi che hanno caratterizzato la vita privata, e pubblica, del filosofo. Questo volume riunisce, accanto a tutti i discorsi pubblici tenuti da Martin Heidegger, testimonianze del suo cammino umano e filosofico.
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Una discesa nel Maelstrom

Dall’incipit del libro: ”Avevamo raggiunto il sommo della rupe più elevata. E per qualche momento il vecchio parve troppo esausto per parlare. ‘Non è passato tanto tempo’ disse alla fine ‘da quando io avrei potuto guidarvi su questa strada come il più giovane dei miei figlioli; ma circa tre anni or sono, mi capitò una avventura quale non è mai toccata a essere umano o almeno a essere che le sia sopravvissuto per raccontarla; e le sei ore di terrore mortale che ho passate allora, mi hanno rovinato anima e corpo. Voi mi credete vecchissimo, ma non lo sono…”.

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

(source: Bol.com)

La discesa di “Anansi”

“Nel bene e nel male, il XX secolo sarà ricordato come il secolo della potenza americana”, dice qualcuno. Ma su che cosa si fonda questa potenza? Secondo un gruppo di coloni dello spazio che vivono in una stazione orbitante a circa trecento chilometri dalla superficie terrestre, il paese ha tradito i suoi antichi ideali ed è tempo di ricordarglieli. Su un tema molto caro alla fantascienza classica (quello della Seconda rivoluzione americana, che stavolta prende le mosse dal cielo) Niven e Barnes costruiscono un romanzo fitto di avventure, che comincia come un *thriller* finanziario e si muta poco a poco in un intreccio politico, militare e spaziale. E chissà che la loro profezia non sia destinata ad avverarsi quanto prima…

Discesa all’inferno

Una notte, sul Lungotamigi, la polizia trova un vagabondo in stato confusionale, senza documenti né denaro. L’uomo non ha idea della propria identità, e i medici dell’ospedale psichiatrico nel quale viene ricoverato gli somministrano sedativi e antidepressivi, procedendo anche a ricerche sulla sua vita. Scoprono ben presto che si tratta di Charles Watkins, professore di Cambridge, sposato e padre di due figli. Le lettere che l’ospedale riceve da parenti e amici contengono elementi che contrastano con quanto, poco a poco, l’uomo dice di ricordare di sé e con i suoi racconti deliranti, nei quali, in uno stato alterato della coscienza, narra di un passato che lo ha visto protagonista di un viaggio attraverso l’Atlantico a bordo di una zattera. Watkins ha inoltre avuto occasione di incontrare specie animali sconosciute e in lotta tra loro e osservare il sole e la luna come nessuno ha mai fatto prima. Charles manifesta inoltre un’unica certezza: deve sfuggire alle cure che gli sono state imposte, ricordare chi è veramente e risvegliare gli altri uomini che, come lui, sono dotati di una “luce’ particolare. Ma l’Armonia, sulla Terra, è un’impresa che potrebbe rivelarsi impossibile. Uno dei romanzi più amati di Doris Lessing, una tagliente e superba critica alla tirannia della società moderna. Scritto nel 1981, colpisce profondamente per la sua incredibile attualità. Una novità assoluta.

(source: Bol.com)

I discendenti di Dante

In un’afosa giornata di fine primavera, un efferato omicidio sconvolge la vita di una tranquilla cittadina bagnata dal Mediterraneo. Il cadavere di Diletta Gherardi viene ritrovato su un altare, circondato da una miriade di ceri accesi e da altrettante pozzanghere d’acqua. Unico indizio lasciato dall’assassino è la scritta rossa che campeggia sullo sfondo della scena del crimine, la celebre terzina del canto di Ulisse: «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Un indizio con il quale Lorenzo Amoretti, consulente criminologo dell’ufficio di polizia federale dello stato di New York, tornato in patria per un periodo di congedo, si troverà a fare i conti suo malgrado. In una frenetica corsa contro il tempo, resa ancora più drammatica dalla giovane età delle vittime, Amoretti e la squadra guidata dal commissario Carraro dovranno far luce sul terribile mistero. Dietro gli omicidi del torturatore, ribattezzato “Dante” dalla stampa, si cela infatti un proposito folle, un monito da tramandare fino alla fine dei secoli, la cui chiave di volta si nasconde fra i versi della Divina Commedia. Amoretti, con il suo eccezionale intuito e l’aiuto di una vecchia copia del poema, si ritroverà invischiato in una spirale di violenza e paura. Tre canti dell’Inferno, quattro vittime designate, un criminologo capace di scandagliare gli aspetti più insondabili della psiche umana. Luca Ammirati confeziona un thriller ad alta tensione, che calerà il lettore nelle pagine più oscure della Divina Commedia.
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### Sinossi
In un’afosa giornata di fine primavera, un efferato omicidio sconvolge la vita di una tranquilla cittadina bagnata dal Mediterraneo. Il cadavere di Diletta Gherardi viene ritrovato su un altare, circondato da una miriade di ceri accesi e da altrettante pozzanghere d’acqua. Unico indizio lasciato dall’assassino è la scritta rossa che campeggia sullo sfondo della scena del crimine, la celebre terzina del canto di Ulisse: «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Un indizio con il quale Lorenzo Amoretti, consulente criminologo dell’ufficio di polizia federale dello stato di New York, tornato in patria per un periodo di congedo, si troverà a fare i conti suo malgrado. In una frenetica corsa contro il tempo, resa ancora più drammatica dalla giovane età delle vittime, Amoretti e la squadra guidata dal commissario Carraro dovranno far luce sul terribile mistero. Dietro gli omicidi del torturatore, ribattezzato “Dante” dalla stampa, si cela infatti un proposito folle, un monito da tramandare fino alla fine dei secoli, la cui chiave di volta si nasconde fra i versi della Divina Commedia. Amoretti, con il suo eccezionale intuito e l’aiuto di una vecchia copia del poema, si ritroverà invischiato in una spirale di violenza e paura. Tre canti dell’Inferno, quattro vittime designate, un criminologo capace di scandagliare gli aspetti più insondabili della psiche umana. Luca Ammirati confeziona un thriller ad alta tensione, che calerà il lettore nelle pagine più oscure della Divina Commedia.

Dis-Ordinary Family

LEI era alla ricerca di un amante per compensare un matrimonio in crisi, LUI di una brava ragazza con cui metter su famiglia. LEI non era una brava ragazza e LUI non voleva fare l’amante. Era evidente che nessuno dei due fosse adatto ai sogni dell’altro, ma non tutti i grandi amori nascono dalla realizzazione di un sogno, a volte a cambiare sono i sogni per adattarsi a un grande amore. Se è vero che il destino ha in serbo la persona giusta per ognuno di noi, nel caso di Maurizia e Marco era un po’ difficile crederci. Difficile pensare che la persona giusta potesse trovarsi in fondo a una strada lastricata di incomprensioni, litigi, riavvicinamenti, delusioni, sensi di colpa. Eppure, con caparbietà, un po’ d’azzardo e il coraggio di andare contro tutto e tutti, ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine di quella strada loro ci sono arrivati. DIS-ORDINARY FAMILY è lo spaccato quotidiano di una famiglia moderna e allargata, dove un ex scapolo, da zero a cento, si ritrova vice-papà di un bambino sensibile e iperattivo, e una donna indipendente e un po’ dura si scopre innamorata come una ragazzina e determinata a mandare all’aria la sua vita per costruirne una nuova. Il tutto infiocchettato da un nuovo dolcissimo e indemoniato piccolo arrivo giunto per mischiare le carte di un equilibrio ancora precario.
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### Sinossi
LEI era alla ricerca di un amante per compensare un matrimonio in crisi, LUI di una brava ragazza con cui metter su famiglia. LEI non era una brava ragazza e LUI non voleva fare l’amante. Era evidente che nessuno dei due fosse adatto ai sogni dell’altro, ma non tutti i grandi amori nascono dalla realizzazione di un sogno, a volte a cambiare sono i sogni per adattarsi a un grande amore. Se è vero che il destino ha in serbo la persona giusta per ognuno di noi, nel caso di Maurizia e Marco era un po’ difficile crederci. Difficile pensare che la persona giusta potesse trovarsi in fondo a una strada lastricata di incomprensioni, litigi, riavvicinamenti, delusioni, sensi di colpa. Eppure, con caparbietà, un po’ d’azzardo e il coraggio di andare contro tutto e tutti, ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine di quella strada loro ci sono arrivati. DIS-ORDINARY FAMILY è lo spaccato quotidiano di una famiglia moderna e allargata, dove un ex scapolo, da zero a cento, si ritrova vice-papà di un bambino sensibile e iperattivo, e una donna indipendente e un po’ dura si scopre innamorata come una ragazzina e determinata a mandare all’aria la sua vita per costruirne una nuova. Il tutto infiocchettato da un nuovo dolcissimo e indemoniato piccolo arrivo giunto per mischiare le carte di un equilibrio ancora precario.
### Dalla seconda/terza di copertina
Maurizia Triggiani è laureata in economia, vive a Milano e lavora nell’e-commerce.