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Ancora il Boss

Dall’autrice best seller, Lexy Timms, arriva una storia che vi farà innamorare.
Jamie Connors ha deciso che un lavoro è più importante di un fidanzato. È arrivata ad una fantastica posizione lavorativa come Assistente Personale del miliardario Alex Reid. Non dovrebbe essere un lavoro con altri benefici, eppure si ritrova nel letto di Alex. Nonostante sia intelligente, carina e leggermente in sovrappeso, non crede di poter essere abbastanza attraente per un uomo come Alex.
Cercando di gestire il lavoro e l’organizzazione del matrimonio di sua sorella, Jamie si ritrova a cercare di compiacere tutti. Il matrimonio della sorella è in primo piano per la sua famiglia. A Jamie starebbe bene se sua sorella non fosse così autoritaria, se sua madre smettesse di essere petulante ed il suo orribile ex fidanzato non stesse per diventare suo cognato.
Jamie deve imparare di nuovo ad amarsi, farsi sentire ed avere la sicurezza di perseguire ciò che desidera. Ha anche bisogno di dimostrare ad Alex che è perfetto per il suo lavoro e per il suo letto.
** Ancora il Boss è il secondo libro della serie L’Assistente del Capo. **

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### Sinossi
Dall’autrice best seller, Lexy Timms, arriva una storia che vi farà innamorare.
Jamie Connors ha deciso che un lavoro è più importante di un fidanzato. È arrivata ad una fantastica posizione lavorativa come Assistente Personale del miliardario Alex Reid. Non dovrebbe essere un lavoro con altri benefici, eppure si ritrova nel letto di Alex. Nonostante sia intelligente, carina e leggermente in sovrappeso, non crede di poter essere abbastanza attraente per un uomo come Alex.
Cercando di gestire il lavoro e l’organizzazione del matrimonio di sua sorella, Jamie si ritrova a cercare di compiacere tutti. Il matrimonio della sorella è in primo piano per la sua famiglia. A Jamie starebbe bene se sua sorella non fosse così autoritaria, se sua madre smettesse di essere petulante ed il suo orribile ex fidanzato non stesse per diventare suo cognato.
Jamie deve imparare di nuovo ad amarsi, farsi sentire ed avere la sicurezza di perseguire ciò che desidera. Ha anche bisogno di dimostrare ad Alex che è perfetto per il suo lavoro e per il suo letto.
** Ancora il Boss è il secondo libro della serie L’Assistente del Capo. **

### L’autore
L’amore dovrebbe essere qualcosa che dura per sempre, non perso per sempre.
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La nuova serie di Lexy Timms “L’Università di Gatica” è fantastica! Guardate i video sulla pagina! Trattando gioielleria antica e girovagando con maritino e tre figli, Lexy Timms ama scrivere nel tempo libero.

L’anatra messicana

Per C. W. Sughrue, cinquantenne reduce dal Vietnam, ex investigatore privato e barista part-time, i casi bizzarri non sono una novità: questa volta deve rintracciare una aristocratica messicana, sposata a un petroliere texano, misteriosamente scomparsa, sulle cui tracce si mette anche l’FBI. Nel corso della ricerca attraverso tutti gli Stati Uniti, Sughrue si imbatte nei più vari e strani personaggi: fuorilegge sudamericani, ex commilitoni, avvenenti poliziotte, ex contrabbandieri; ma soprattutto si accumulano i cadaveri, rendendo la ricerca sempre più violenta e sanguinosa.
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Anatra all’arancia meccanica. Racconti 2000-2010

«Anatra all’arancia meccanica è un mandato di comparizione recapitato alla realtà italiana, un inventario di codici fiammeggiante e malinconico, un’esplorazione del presente alla fine della quale ci rendiamo conto che il mood in Italy che da dieci anni assorbiamo e generiamo è un ibrido caotico, un tempo che nasce morendo: e che al potere, soprattutto quando è senile e snervato come in questo paese, va opposta una corroborante vitale visionarietà. Anche quella del racconto.»
Giorgio Vasta – la Repubblica
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L’ufficio di un produttore cinematografico romano. Una città sull’orlo di una guerra tra «animali A» e «animali Z». Il deposito di monete di un papero milionario. Una Milano «culturale» affollata di guitti e fantasmi. Una porcilaia industriale padana.
Un combattimento tra galli a Manila. La capitale americana del Parmigiano. Una clinica in collina. Un appartamento bolognese invaso dai piccioni. Un autogrill alla fine della nostra civiltà. Buon inizio di millennio.
Anatra all’arancia meccanica è una selezione dei racconti di Wu Ming dal 2000 a oggi. Alcuni erano sparsi per riviste e antologie, altri disponibili soltanto in rete, altri ancora totalmente inediti. Si va dal comico-grottesco al tragico, dal moderno picaresco al futuribile distopico. Di pagina in pagina, prende forma un bollettino eclettico ma coerente di quanto successo in Italia e nel mondo negli ultimi dieci anni, dal G8 di Genova alla distruzione di New Orleans passando per l’11 settembre e le guerre in Iraq e Afghanistan. L’obliqua biografia di un decennio che ha avuto il culto dell’unanimità, ha fuggito l’eresia, ha sognato il trionfo del facile. In questi Anni Zero, paralleli eppure convergenti, si muovono il detective Topo Lino e il ribelle Anatrino, i trecento boscaioli dell’Imperatore, gli avventurieri Erben & Flynn, l’agente letterario Cienfuegos, Momodou e il suo carnefice Tajani, l’eroe dei due mondi Adalberto Rizzi, la zecca Argas Reflexus, il «Primus Habens» e la Veggente del Cantagallo.

Anatomia Di Una Scomparsa

Anatomia di una scomparsa by Hisham Matar
«Ci sono volte in cui l’assenza di mio padre mi pesa sul petto come se ci stesse seduto sopra un bambino». Così il narratore di questa storia, Nuri el-Alfi, avvia il suo ricordo, e il bambino lì evocato è anche il se stesso di tanti anni prima, un Nuri quattordicenne lasciato a contemplare l’assenza del padre, Kamal Pasha, quando questi viene strappato al suo letto dalla lunga mano del potere di uno stato mediorientale in cui si riconosce l’Iraq degli anni Settanta, per non farvi mai più ritorno. Kamal è un uomo potente ed enigmatico, misterioso tanto nei suoi coinvolgimenti pubblici con le vicende di stato del suo paese, quanto in quelli privati con i componenti della sua famiglia e del suo entourage; un’ombra incombente, sconosciuta e inconoscibile per il figlioletto bisognoso, dal quale è separato da nuovi abissi di distanza e silenzio dopo la morte della triste consorte. La maledetta notte di dicembre del 1972 in cui suo padre sparisce al mondo, perciò, Nuri già conosce bene il vuoto e l’abbandono, e conosce la colpa, per aver tentato di consolare la propria perdita infantile invaghendosi della più intoccabile delle intoccabili, la giovane matrigna Mona, voluttuosa ventiseienne anglo-egiziana che polarizza i desideri del padre come del figlio sin da quando fa la sua prima apparizione nell’hotel di Alessandria dove i due trascorrono un periodo di villeggiatura. Sarà Kamal a vincerne il cuore e a sposarla, mentre il piccolo Nuri e la sua bramosia si ritroveranno esiliati in un collegio del Nord dell’Inghilterra, da dove il ragazzo continuerà a pensare con cupidigia a quella madre surrogata e a fantasticare di sostituirsi al padre, vestirne i panni, usurparne il letto.
Questa dunque la prova che il giovane Nuri e poi il Nuri maturo si trovano ad affrontare: contemplare l’assenza, elaborarla, delineare un’anatomia della scomparsa paterna con la quale poter e dover convivere per i decenni a venire, fare i conti con la colpa di quel desiderio profetico. Di fronte al corpo assente, il corpo negato di Kamal, il percorso di Nuri non potrà che partire dal corpo: gli abiti del padre rimasti intatti nell’appartamento del Cairo, gli oggetti che lui ha toccato e impregnato di sé, le sue donne. E in quel pellegrinaggio d’ombre ritrovare, forse, una continuità che lenisce.
Dopo la prova di Nessuno al mondo, Hisham Matar ritorna sul tema, a lui particolarmente caro, della violenza di stato in un paese arabo e del suo impatto su una giovane vita.
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«Il romanzo di Hisham Matar, *Anatomia di una scomparsa*, ha la capacità di riconciliare il lettore con la Letteratura. In una fase storica in cui i romanzi spesso cedono al puro intrattenimento, oppure, andando fuori strada dalla parte opposta, cedono alla denuncia sociale, la lettura di un romanzo vero, letterario, è l’occasione per accorgersi che quando la letteratura ha come unico scopo se stessa riesce anche magicamente a intrattenere il lettore e a farlo interrogare sulla realtà».
**Francesco Longo, «il Riformista»**

Anatomia del crimine. Storie e segreti delle scienze forensi

I morti parlano. Ogni omicidio può raccontare le sue cause e chi ne è il colpevole. Capirlo è il lavoro degli scienziati forensi, che come in “CSI” risolvono misteri e aiutano la giustizia analizzando i messaggi lasciati su un cadavere o sulla scena del crimine. Val McDermid ripercorre l’evoluzione delle scienze forensi dai primissimi passi alle odierne tecnologie d’avanguardia, attraverso le storie degli omicidi che ha risolto, dei protagonisti, dei suoi eccentrici pionieri e dei fallimenti di questa affascinante ricerca della verità. Soprattutto, “anatomia del crimine” ci svela tutti i secreti della medicina legale, raccontando di mosche succhia-sangue, esperimenti complessi e autopsie, e di come i vermi raccolti da un cadavere possono aiutare a determinare il momento della morte 0 come una microscopica traccia di dna può essere utilizzata per condannare un assassino.
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Anarchismo e democrazia

Il parlamentarismo è una forma di governo nella quale gli eletti del popolo, riuniti in corpo legislativo fanno, a maggioranza di voti, le leggi che a loro piace e le impongono al popolo con tutti i mezzi coercitivi di cui possono disporre.
Noi siamo avversari del principio di governo, e non crediamo che chi andasse al governo si affretterebbe poi a rinunziare al potere conquistato. Noi non vogliamo che il popolo s’abitui a mandare al potere i suoi amici, o pretesi tali, e ad attendersi l’emancipazione dalla loro ascesa al potere.
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### Sinossi
Il parlamentarismo è una forma di governo nella quale gli eletti del popolo, riuniti in corpo legislativo fanno, a maggioranza di voti, le leggi che a loro piace e le impongono al popolo con tutti i mezzi coercitivi di cui possono disporre.
Noi siamo avversari del principio di governo, e non crediamo che chi andasse al governo si affretterebbe poi a rinunziare al potere conquistato. Noi non vogliamo che il popolo s’abitui a mandare al potere i suoi amici, o pretesi tali, e ad attendersi l’emancipazione dalla loro ascesa al potere.
### L’autore
Errico Gaetano Maria Pasquale Malatesta (Santa Maria Capua Vetere, 14 dicembre 1853 – Roma, 22 luglio 1932) è stato un anarchico e scrittore italiano, tra i principali teorici del movimento anarchico. Passò più di dieci anni della sua vita in carcere e buona parte in esilio. Collaborò ad un gran numero di testate rivoluzionarie ed è nota la sua amicizia con Michail Bakunin. Assieme a quest’ultimo e a Pierre-Joseph Proudhon, rappresenta uno dei pensatori più importanti della corrente libertaria, da alcuni ritenuto il più importante teorizzatore e rivoluzionario dell’anarchia.

L’Anarchia

“Cambiate l’opinione, convincete il pubblico che il governo non solo non e necessario, ma e estremamente dannoso, ed allora la parola anarchia, appunto perche significa assenza di governo, vorra dire per tutti: ordine naturale, armonia dei bisogni e degl’interessi di tutti, liberta completa nella completa solidarieta.”
Errico Malatesta (1853-1932), anarchico, internazionalista e antimilitarista, fu tra i piu importanti teorici europei dell’anarchismo, assieme – fra gli altri – a Bakunin, Kropotkin e Proudhon. Fu chiamato il “Lenin d’Italia,” anche se egli rigetto sempre ogni leaderismo, per la propria capacita di tessere reti internazionali di lotta politica e per il grande impegno profuso nella realizzazione di una “Rivoluzione anarchica.” Visse in molte citta del mondo, mori in sordina nell’isolamento culturale imposto dall’oppressione del Regime fascista e dall’oblio politico del Partito comunista. Spese i propri giorni realizzando una Rivoluzione senza capi.”
(source: Bol.com)

Anarchia come organizzazione

Per molti l’anarchia è un improponibile modello sociale basato sulla disorganizzazione caotica. Per altri è invece un’utopia generosa ma impraticabile. Ribaltando entrambe le interpretazioni, Ward la intende come un’efficace forma di organizzazione non gerarchica, una vivente realtà sociale che è sempre esistita e tuttora esiste nelle pieghe della prevalente società del dominio. Utilizzando un’ampia varietà di fonti, l’autore articola in modo convincente la sua tesi volutamente paradossale, con argomenti tratti dalla sociologia, dall’antropologia, dalla cibernetica, dalla psicologia industriale, ma anche da esperienze nel campo della pianificazione, del lavoro, del gioco…Colin Ward (Londra, 14 agosto 1924 – Ipswich, 11 febbraio 2010) è stato uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del XX secolo. Ha cominciato a lavorare come architetto prima, come insegnante poi. Per oltre vent’anni è stato scrittore e giornalista free-lance. Gran parte delle sue ricerche si occupano dei modi “non ufficiali” con cui la gente usa l’ambiente urbano e rurale, rimodellandolo secondo i propri bisogni. Ha così scritto una ventina di libri su temi sociologici e urbanistici come il vandalismo e gli orti urbani, l’occupazione di case e l’autocostruzione. Si è inoltre occupato della condizione dei bambini in situazioni urbane e rurali e ha anche scritto alcuni pamphlet destinati a loro e pubblicati dalla Penguin: Violence, Work, Utopia. Oltre ai libri pubblicati da elèuthera in Italia sono stati tradotti: La città dei ricchi e la città dei poveri (E/O 1998), Il bambino e la città (L’Ancora del Mediterraneo 2000).

L’analfabeta: racconto autobiografico

Undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. L’infanzia felice, la povertà del dopoguerra, gli anni di solitudine in collegio, la morte di Stalin, la lingua materna e le lingua nemiche (il tedesco, il russo e in un certo senso anche il francese), la fuga in Austria e l’arrivo a Losanna, profuga con un bebè. Quella che Agota Kristof ci racconta nell’Analfabeta è una storia tenera e spiritosa, asciutta, senza una parola di troppo.

Anabasi

Nel settembre del 401 a.C. Diecimila mercenari greci furono ingaggiati dal principe persiano Ciro col falso pretesto di una spedizione all’interno dell’Asia, destinata in realtà a spodestare il fratello Artaserse. Sconfitti a Cunassa, si trovarono senza capi e in un territorio sconosciuto e ostile. Ad assumere il comando e a guidare la marcia verso la patria fu un pugno di ufficiali, tra i quali l’ateniese Senofonte che rievocò questa grande avventura in un memoriale in cui la precisione dello storico, l’ansia del ritorno, l’interesse per l’esotico e l’orgoglio della propria civiltà si fondono in una scrittura sempre avvincente e percorsa da un sotterraneo e sottile pathos. Italo Calvino offre nell’introduzione una sua personale lettura dell’Anabasi, mentre Franco Ferrari traccia nella premessa al testo un profilo storico-critico di Senofonte.
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L’amuleto d’ambra

Scozia, 1945. Claire Randall, infermiera militare, attraversa un magico cerchio druidico e, misteriosamente, si trova catapultata nelle Highlands del 1743, straniera in una terra dilaniata dalla guerra e dalle faide dei clan rivali. È il 1968 e dopo vent’anni di silenzio durante i quali Claire non ha svelato a nessuno il suo segreto, torna con la figlia Brianna, una splendida ragazza dai capelli color del rame, alla Collina delle Fate, il luogo incantato dove è cominciata la sua avventura. Qui cerca il coraggio di raccontarle il suo viaggio nel tempo e il suo amore per un guerriero scozzese che in un’altra vita e in un’altra epoca l’aveva conquistata. E sarà nel tentativo di ritrovare il suo amato che Claire si ritufferà nelle vertigini di un passato che dalle terre desolate e solitarie della Scozia l’aveva portata sino alla sfarzosa corte di Versailles. Ma il cammino che dovrà percorrere sarà lungo e non privo di ostacoli e di sorprese…
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Amsterdam è un’isola

Con i suoi cinquanta musei, la ricchissima stagione concertistica, i parchi, le pisteciclabili – che consentono di muoversi ovunque in bici in totale sicurezza –, il Quartierea luci rosse, i quartieri popolari, Amsterdam è la città per chi ama l’arte e la natura, ma è anche un luogo in continuo fermento in cui grande è l’integrazione fra le razze e in cui gli incontri proibiti non sono proibiti…Con capitoli intitolati alle diverse parti del corpo (testa per la cultura; naso sull’orientarsi; stomaco relativo al cibo; occhi per l’arte e così via) Amsterdam è un’isola si presenta come una guida sui generis, che alterna utili consigli su mete da visitare e posti da vedere al racconto, con il taglio del reportage, dell’esperienza di viaggio dell’autore.
(source: Bol.com)

Amori che non sanno stare al mondo

Claudia e Flavio si sono amati, a lungo, morbosamente, con la clemenza del tempo checambia e che passa. Poi tutto è finito, e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo. A cinquant’anni quello che vedono è un mondo alla deriva, come un’isola. Lui ha dentro la furia che dà l’assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d’estate fa il resto. Lei, con l’energia e la freschezza dei trent’anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all’università, divise dal ruolo, dall’età, dall’idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l’abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi.Amori che non sanno stare al mondo è il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente che parla di noi. Francesca Comencini racconta con una scrittura lieve, che si posa sulle cose senza affondare il colpo mai, l’intraducibile equazione dei rapporti che viviamo, e infila le mani nelle pieghe infinite dei suoi personaggi che, sospesi o in movimento, cercano l’amore, lo inseguono e a volte, per paura, lo respingono.
(source: Bol.com)

Amore, prozac e altre curiosità

Cristina, Rosa e Ana: tre sorelle, tre donne molto diverse, tre modi di affrontare il vuoto della vita. Cristina, la barista trendy di un locale alla moda, lo riconosce e lo affoga nell’alcol, nelle droghe e negli amori di una notte. Rosa, la manager razionale, lo rifiuta e lo riempie di impegni di lavoro. Ana, la casalinga responsabile, lo lucida con la cera dei lavori domestici: pulire, cucinare, restaurare, accudire il figlio e un marito che non ama. Nessuna di loro è felice. Così, quando un evento inatteso spazza via la linda perfezione e il paravento di benessere dietro cui si nasconde Ana, le tre sorelle si scoprono simili nelle loro nevrosi, con un passato doloroso in comune e l’abbandono paterno che ha lasciato il segno.E allora, riconosciuto il nemico, sono decise a combatterlo.Insieme, sono pronte a prendere di petto la vita. Sullo sfondo di una Madrid luccicante di locali alla moda e grigia di anonimi palazzoni, Lucia Etxebarría dipinge una storia di sole donne, disincantata e divertita, dove gli uomini appaiono, spariscono come fugaci comparse.