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Mio fratello

“Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene.
Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso.
Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto,
la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo,
ho perso la quiete. Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora
al mondo. Ma chi ho perso?”
Daniel Pennac sorprende ancora una volta il lettore con un oggetto letterario estremamente originale e toccante che intreccia il celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano, alle vicende di vita del fratello Bernard.
Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando qui gli estratti del suo adattamento tea­trale di Bartleby e gli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati, battute piene di humour e di lucidità, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E al contempo mette in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. A questa testimonianza di affetto fraterno, Pennac affianca riflessioni appassionate sul teatro, la recitazione e le maschere sociali. Il tutto costituisce un singolare libro d’amo­re, insieme profondo, lucido e toccante.

Mio Caro Neandertal: Trecentomila Anni Di Storia Dei Nostri Fratelli

Mio caro Neandertal: Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli by Silvana Condemi, François Savatier
**L’uomo di Neandertal non è mai scomparso: vive in noi.**
«*L’epopea dell’umanità preistorica raccontata in questo bel libro rappresenta un magnifico capitolo della storia di tutti gli uomini. *»
** «L’Humanité» – Paul Mazliak**
«*Il libro è scritto molto bene e associa il rigore scientifico a un elegante stile narrativo. Libri così sono rari nel campo della paleoantropologia […] Qui una ben nota e competente scienziata si rivela anche un’ottima scrittrice, e il risultato è eccellente.*»
**Eric Delson, direttore del NYCEP, American Museum of Natural History**
«*Grand Prix du Livre d’Archéologie 2017.*»
I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens – africani e tropicali – hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi.
Eppure, Neandertal (*Homo neanderthalensis*) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un «uomo delle caverne», un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico François Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e simplice la sua storia.
Com’era fatto dunque l’uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte più precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano già in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di *Homo sapiens*. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantità di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico.
Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c’è ancora tra l’1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non è pertanto imputabile a un massacro. Più probabilmente è stata una fusione tra due popolazioni umane.
Mio caro Neandertal, bentornato in famiglia.

Minecraft. Lo scontro

Minecraft. Lo scontro by Tracey Baptiste
Bianca non è mai stata brava a seguire i piani: è più il tipo di persona che agisce prima di pensare, e che poi si guarda bene dall’analizzare le conseguenze. Ma quando una sera lei e Lonnie, il suo migliore amico, rimangono vittime di un terribile incidente d’auto, affrontare la realtà diventa quasi insopportabile.
Costretta in un letto d’ospedale e piena di domande senza risposta, senza sapere cosa ne sia stato di Lonnie, Bianca si rifugia nella realtà virtuale di Minecraft, dove sente di riprendere finalmente il controllo della sua vita. E quando incontra un avatar muto e incapace di interagire con gli altri, si convince che sia Lonnie, bloccato nel gioco, e intraprende un’ambiziosa missione per salvarlo.
L’avventura è però molto più pericolosa di quello che pensava, perché il mondo di Minecraft brulica di mostri e terribili mob che sembrano generati dalle sue stesse paure e insicurezze. E per riuscire a raggiungere l’End e arrivare alla fine del gioco, Bianca dovrà affrontarle tutte

Mindhunter: La Storia vera del primo Cacciatore di Serial Killer Americano

**THE BESTSELLING TRUE STORY THAT INSPIRED THE MAJOR NETFLIX SERIES**
FBI Special Agent and expert in criminal profiling and behavioural science, John Douglas, is a man who has looked evil in the eye and made a vocation of understanding it. Now retired, Douglas can let us inside the FBI elite serial crime unit and into the disturbed minds of some of the most savage serial killers in the world.
The man who was the inspiration for Special Agent Jack Crawford in *The Silence of the Lambs* and who lent the film’s makers his expertise explains how he invented and established the practice of criminal profiling; what it was like to submerge himself mentally in the world of serial killers to the point of ‘becoming’ both perpetrator and victim; and individual case histories including those of Jeffrey Dahmer, Charles Manson, Ted Bundy and the Atlanta child murders.
With the fierce page-turning power of a bestselling novel, yet terrifyingly true, *Mindhunter *is a true crime classic.
* * *
**John Douglas knows more about serial killers than anybody in the world **- Jonathan Demme, Director of *The Silence of the Lambs*
**A cracker of a book **- *Esquire *

Minaccia dal profondo

Le nubi si vanno addensando sul Casato Cadogan, e la vampira Merit non riesce a determinare se si tratti dell’oscurità che annuncia l’alba o se sia invece la calma che precede la tempesta. Con la città in subbuglio per la presenza degli esseri soprannaturali e lo Stato che minaccia di varare una legge per la loro registrazione, la situazione non è mai stata tanto precaria per i vampiri. Se solo potessero passare inosservati per un po’…Poi la magia solleva minacciosa la testa quando il Lago Michigan si tinge di nero. Il sindaco assicura che non è nulla di cui preoccuparsi, ma Merit sa che il panico sta per diffondersi. Dovrà rivolgersi a vecchi e nuovi amici per scoprire chi si cela dietro a tutto questo e fermarlo, prima che sia troppo tardi sia per i vampiri, sia per gli umani.Chloe Neill è nata e cresciuta nel Sud, ma ora vive nel Midwest, abbastanza vicino alla Casa dei Cadogan per tenere d’occhio i suoi vampiri. Quando non sta scrivendo le avventure di Merit ama cucinare e guardare i suoi programmi preferiti della TV. Ha esordito nel 2009 con il primo libro del ciclo dei Vampiri di Chicago (Alcune ragazze mordono) che è stato accolto con grande favore dalla critica e dai lettori. Di questo ciclo, sono seguiti Le ragazze mordono il venerdì notte, Il secondo morso, Il gioco si fa duro, tutti pubblicati in questa collana. Con Minaccia dal profondo Chloe Neill si conferma autrice di grande successo e ogni suo libro raggiunge i vertici dei bestseller più venduti negli Usa.

Millennium

Nel cielo della California un DC-10 e un 747 stanno per scontrarsi, e il destino di centinaia di persone sembra ormai segnato. Ma in un lontanissimo e bizzarro futuro una speciale squadra temporale è già pronta ad intervenire e a recuperare tutti i passeggeri ed i membri dell’equipaggio. Quando Bill Smith, capo di una squadra d’investigazione, giunge sul luogo del disastro si accorge subito di misteriosi dettagli e strane coincidenze, ma è ancora ignaro della terribile verità che si cela dietro a questi indizi, e non può certo immaginare che proprio da lui ora dipende il destino del futuro… Da un’altra parte, un errore imprevisto: un’arma lasciata incautamente nel passato sta per essere ritrovata, e Louise Baltimore si rende conto che il tessuto temporale rischia di essere sconvolto da un paradosso fatale che può cancellare la storia. Ogni tentativo di scongiurare la catastrofe sembra vano, e a Louise Baltimore non rimane che un’ultima drammatica possibilità: tornare ancora una volta nel passato e affrontare Bill Smith. Ma le conseguenze saranno davvero imprevedibili… Con questo brillante romanzo John Varley ci offre un’affascinante variazione sui viaggi nel tempo, un thriller mozzafiato ricco di verve e di straordinari colpi di scena.

Millemondinverno 1986

Secondo appuntamento con le antologie di Millemondi curate da Gianni Montanari. L’antologia è composta da quattro romanzi brevi e 14 racconti. I titoli: PER VENDICARE L’UOMO di Lester del Rey, DUE TESTE SONO MEGLIO DI UNA di Spider Robinson, MASCHERATA SU DICANTROPUS di Jack Vance, SPIAGGIA PARADISO di Richard Cowper, MAI VERRÀ LA NOTTE di Mariangela Cerrino, MODELLO DUE di Philip K. Dick, CON LA POSTA NOTTURNA di Rudyard Kipling, ODISSEA DI CATADONIA di Michael Bishop, L’ALTRO CAPO DEL FILO di Walter Tevis, HEMINGWAY NELLO SPAZIO di Kingsley Amis, L’ALBERO DEI SOLDI di Clifford D. Simak, COS’È UN NOME di Christopher Anvil, NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI di Anna Maria Cossiga, PISTA SPAZIALE di Robert F. Young, IL RESTO È SILENZIO di Charles L. Grant, LE CASCATE DI GIBILTERRA di Poul Anderson, VITTORIA VUOTA di Timothy Zahn e MANNA DAL CIELO di George R. R. Martin.

Millemondiestate 1987

Terzo appuntamento con le antologie di Millemondi curate da Gianni Montanari. Il volume comprende tre romanzi brevi e tredici racconti. I titoli, che hanno vinto tre premi Nebula e due Hugo sono: POLLUCE QUINTO di Chad Oliver, SULLE TRACCE DI ELEANOR PETRYK di Damon Knight, LA MIA BARCA di Joanna Russ, LA TERRA D’INVERNO di Marco Pensante, PER AMORE di Algis Budrys, FIGLIO DI SANGUE di Octavia E. Butler, I PRIMITIVI di Frank Herbert, STAGIONE DI PESCA di Robert Sheckley, O PADRONE GENTILE di Daniel F. Galouye, NON SI TORNA INDIETRO di Pierfrancesco Prosperi, L’UOMO SENZA UN PIANETA di Kate Wilhelm, GANGLION di Wayne Wightman, BEISBOL di Ben Bova, LA MUSICA DEL SANGUE di Greg Bear, TRA TUTTE QUELLE STELLE di Nancy Kress e PELLEGRINO SHANE di Gordon R. Dickson.

Millemondiestate 1986

Alla fine del 1985, dopo 25 anni Fruttero e Lucentini lasciano la direzione di Urania. Se da una parte è la fine del periodo d’oro di Urania, dall’altra è anche la fine del periodo buio, fatto di tradizioni pesantemente tagliate e censurate. A sostituirli arriva Gianni Montanari, già curatore della collana Galassia e della Biblioteca di Fantasy & Horror. Resterà solo quattro anni, ma rivoluzionerà lo stile della rivista. La collana Millemondi, ad esempio, che fino ad allora faceva solo ristampe di romanzi classici, si trasforma in antologia di storie perlopiù inedite. Millemondiestate 1986 è il primo dei sette volumi curati da Montanari. Comprende: LA FELICITÀ È UN’ASTRONAVE CALDA di James Tiptree Jr., L’ELEZIONE di Robert Silverberg, SACRIFICIO SUPREMO di Edmond Hamilton, UNA CURIOSA GITA DI PIACERE di Mark Twain, GENIALE FOLLIA di Daniel Keyes, UN PASSO ALLA VOLTA di Renato Pestriniero, LO STRANO CASO DI JOHN KINGMAN di Murray Leinster, PICNIC SU LUNACHIARA di John Varley, GEORGE WASHINGTON HA DORMITO QUI di Charles L. Harness, NIENTE GIOKI SU MARTE di James Blish, LA MATRICOLA di Philip José Farmer, IL KOAMI DELL’UOMO BIANCO di Fritz Leiber, ORRORE IN QUOTA di Sir Arthur Conan Doyle, NANCY di Cordwainer Smith, PELLE E OSSA di Silvano Barbesti, UNA STORIA POSSIBILE di Damon Knight, LA NOSTRA BELLA CITTÀ di Robert A. Heinlein e IL MONDO DI JON di Philip K. Dick.

Mille anni di storia

Filo conduttore di Mille anni di storia è l’idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell’europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l’inizio del cammino nell’età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l’accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l’insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l’intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l’universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite. La ricostruzione storica delle fasi successive mette in evidenza la molteplicità dei fattori che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto. Le pagine di Villari hanno la qualità e il merito della grande storia: far comprendere le ragioni profonde che sono all’origine del patrimonio comune di esperienze civili e morali e del suo costante incremento e restituire ai problemi dell’oggi una prospettiva nel tempo.

(source: Bol.com)

Militarmusik

Nel 1967 l’Unione Sovietica celebra il cinquantesimo anniversario della grande Rivoluzione d’Ottobre. Proprio in quell’anno, in un tripudio di bandiere rosse e di parate militari, fa il suo ingresso nel mondo l’eroe di questa storia, Wladimir Kaminer, che con sguardo disincantato osserva un paese forte solo in apparenza. Per sopravvivere a una realtà opprimente, il giovane Wladimir inizia a coltivare il suo personalissimo talento affabulatorio: «C’era chi rimaneva ammirato dalle mie storie e chi si infuriava, però mi stavano a sentire tutti, e ben presto diventai il più grande contaballe della scuola». Questa sua «dote» rimane tuttavia incompresa: dopo essere stato cacciato dall’istituto, si iscrive all’Accademia di arte drammatica, dove collabora alla messa in scena di improbabili drammi politici. Finito nel libro nero del KGB, si barcamena tra i lavori più disparati – guardiano di bestiame su un treno diretto in Uzbekistan, giardiniere in un parco cittadino, organizzatore di concerti clandestini underground – finché, non essendo riuscito a evitare il servizio militare, è costretto ad arruolarsi nell’esercito. Quando ritorna alla vita civile, dopo due anni trascorsi in un complesso missilistico sperduto tra i boschi, Wladimir deve affrontare una realtà stravolta dall’avvento della Perestrojka. Spinto dal vento dell’Ovest, decide di partire con un amico e tentare la fortuna in Germania. E qui finiscono (per il momento) le avventure deliranti ed esilaranti di questo picaro russo, di questo Huckleberry Finn dell’epoca postsovietica: avventure che ci consegnano un nuovo scrittore, un narratore dotato di un’incredibile vena comica.