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E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche

13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell’amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo nelle acque dello Hudson. Due altri suoi amici, William Burroughs e Jack Kerouac, vengono arrestati per non aver denunciato l’omicidio. Forse anche per elaborare a modo loro l’accaduto, i due scrittori ne tracciano in seguito un resoconto a quattro mani iperrealistico e visionario, dissepolto solo in anni recenti. Raccontando a capitoli alternati, Burroughs e Kerouac assumono il punto di vista di due personaggi-narratori: Burroughs quello di Will Dennison, barista originario del Nevada, sempre preceduto dalla sua ‘ombra di un metro e novanta’, Kerouac quello del marinaio Mike Ryko, ‘un finlandese diciannovenne dai capelli rossi’. Attraverso il loro sguardo e intorno ai protagonisti del tragico fatto di cronaca vediamo così delinearsi una folta compagnia anarco-utopista e sgangherata, euforica e malinconica, che trascorre giorni e notti bevendo e fumando in pub luminescenti, leggendo Faulkner e sognando di raggiungere Parigi. Sullo sfondo, una New York caotica, atterrita e aggressiva, una metropoli di fine guerra in cui il caos visivo è tutt’uno con quello acustico, con le radio che trasmettono le note della Prima Sinfonia di Brahms o il reportage concitato di un giornalista su un circo in fiamme dove ‘gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche’. In questo unico, anomalo dettato contrappuntistico il lettore può trovare miracolosamente armonizzati gli stili e le lingue di due protagonisti primari della beat generation: il realismo ‘on the road’ con andamento jazz di Kerouac (specie nei dialoghi) e le accensioni lisergiche di Burroughs, preannuncio del suo sperimentalismo allucinato.

(source: Bol.com)

E Gesù diventò Dio

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.
(source: Bol.com)

E Gesù diventò Dio

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.
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### Sinossi
Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.

È Gesù che passa. Omelie

Le diciotto omelie che compongono il volume, pronunciate dal Fondatore dell’Opus Dei nelle principali ricorrenze dell’anno liturgico, tracciano un compiuto programma di vita cristiana. in continuo riferimento all’esempio di Gesù che sulla terra «passò facendo il bene» (Atti 10, 38), l’Autore guida il lettore lungo cammini di santità che non si distaccano dalla realtà della vita quotidiana. «Nelle omelie – ha scritto nella Presentazione mons. Álvaro del Portillo – traspare pienamente il legame tra le vicende e gli affetti più comuni, e quindi più umani, e la trascendenza di Dio. Con serenità e senza toni polemici, esse si collocano al di fuori delle concezioni schizzofreniche che concepiscono la santità come equilibrio instabile di una doppia vita: quella normale e quella spirituale. Al tempo stesso le omelie respingono anche la tentazione di spiritualizzare talmente la condizione umana da depauperarla della sua complessità, da sottrarle quello che l’Autore chiama il rischio della libertà: “Il cielo e la terra, figli miei, sembra che si uniscano laggiù, sulla linea dell’orizzonte. E invece no, è nei vostri cuori che si fondono davvero, quando vivete santamente la vita ordinaria”».
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E domani?

L'uomo è vissuto su questo pianeta per un milione di anni e durante tale periodo di tempo molte sono state le sue conquiste e i suoi progressi; nel prossimo milione di anni potrebbe certamente moltiplicarli. Quali sono le prospettive della civiltà umana se non verrà distrutta dai pericoli che la minacciano sempre più proprio in questi giorni? Lord Russell accusa i responsabili dello sviluppo delle armi nucleari e le svariate forme di ipocrisia che lo circondano. Si oppone alla diceria che gli scienziati siano indifferenti a questi problemi perché diventati strumenti dei propri governi e propone come soluzione un pratico schema di governo mondiale, dimostrando come già da oggi si possano prendere i primi provvedimenti per la sua costituzione. Con quella chiarezza e con quella semplicità ormai note a centinaia di migliaia di lettori, il grande filosofo indica alla fine, al di là di ogni credo e di ogni forma di superstizione, in una delle più commoventi e forti pagine da lui scritte, quali siano i valori umani per mi vai la pena di sopravvivere, quegli stessi che dovrebbero ora costringere ogni popolo a battersi per stabilire un mondo più pacifico e stabile.

E così, forse, sarai felice

Dopo un anno passato ad evitare accuratamente la sua famiglia, Rebecca torna a casa. Il suo piano è semplice: occuparsi del padre malato, fuggire la freddezza di sua madre, respingere le critiche di sua sorella e di suo fratello.
A trentacinque anni, Rebecca non cerca la felicità. Non crede di meritarla, soprattutto quella amorosa. Troppi rischi da correre, troppe ferite subite. Il migliore amico di Rebecca è Tinder: il sesso occasionale è tutto ciò che il suo cuore può sopportare.
Ma una sera, quando Tinder fallisce, appare Augusto.
Passionale e brillante, Augusto vive una vita molto diversa da quella di Rebecca. Alla donna basta un suo sorriso per dubitare del muro dietro il quale ha nascosto il cuore. Tuttavia, il loro incontro è destinato a passare in secondo piano quando accade l’imprevedibile.
In poche ore, la vita di Rebecca viene stravolta da eventi e sorprese che la obbligano a fare i conti con più di settant’anni di segreti che riguardano suo padre, la sua famiglia, e un gruppo di innocenti.
Ricco di colpi di scena e di storie che si intrecciano con la Storia, E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE, è un racconto di verità, coraggio, giustizia e amore.
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### Sinossi
Dopo un anno passato ad evitare accuratamente la sua famiglia, Rebecca torna a casa. Il suo piano è semplice: occuparsi del padre malato, fuggire la freddezza di sua madre, respingere le critiche di sua sorella e di suo fratello.
A trentacinque anni, Rebecca non cerca la felicità. Non crede di meritarla, soprattutto quella amorosa. Troppi rischi da correre, troppe ferite subite. Il migliore amico di Rebecca è Tinder: il sesso occasionale è tutto ciò che il suo cuore può sopportare.
Ma una sera, quando Tinder fallisce, appare Augusto.
Passionale e brillante, Augusto vive una vita molto diversa da quella di Rebecca. Alla donna basta un suo sorriso per dubitare del muro dietro il quale ha nascosto il cuore. Tuttavia, il loro incontro è destinato a passare in secondo piano quando accade l’imprevedibile.
In poche ore, la vita di Rebecca viene stravolta da eventi e sorprese che la obbligano a fare i conti con più di settant’anni di segreti che riguardano suo padre, la sua famiglia, e un gruppo di innocenti.
Ricco di colpi di scena e di storie che si intrecciano con la Storia, E COSÌ, FORSE, SARAI FELICE, è un racconto di verità, coraggio, giustizia e amore.

Dust

Cosa faresti se il destino di tutte le persone che ami fosse nelle tue mani? Se le tue scelte potessero salvare o condannare a morte l’umanità intera? La storia del Silo finisce così, con il ritorno alla polvere. Dust, polvere: quella che cade sugli operai del reparto meccanica mentre scavano un passaggio tra un silo e l’altro. Quella che ricopre una misteriosa macchina, abbandonata durante la costruzione dell’intera struttura. Quella che si accumula all’esterno, sotto un cielo reso feroce dall’aria tossica. In un mondo asfittico, basato su segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla. Jules sa cos’hanno fatto i suoi predecessori, conosce il loro inganno. Sa qual è la ragione per cui la vita deve essere vissuta in questo modo. E non lo accetta. Ma Jules non ha più sostenitori. Per lei c’è qualcosa di molto più pericoloso dell’aria tossica del mondo esterno. Un veleno si sta diffondendo all’interno del Silo 18. Un veleno che non può essere fermato. Epico e commovente, l’epilogo della trilogia di Hugh Howey è sofferto e appassionato, capace di sorprendere, stupire, emozionare. Wool ci ha portato all’interno del Silo. Shift ci ha raccontato la storia della sua costruzione. Dust è la cronaca della sua rovina.
(source: Bol.com)

Dune

Il Ciclo di Dune, di Frank Herbert, è uno dei capolavori assoluti della fantascienza di tutti i tempi. I libri che lo compongono, però, sono ormai fuori catalogo e di difficile reperibilità. E’ con grande piacere, quindi, che accolgo la ripubblicazione, ad opera di Fanucci, dell’intero ciclo (ex-Nord e Sperling & Kupfer), i cui 6 volumi compariranno, domani, 19 gennaio, nuovamente sugli scaffali delle librerie italiane. Così com’era successo, un paio di mesi fa, per gli introvabili Canti di Hyperion di Dan Simmons, rinati a nuova vita.

DUELLO DI CUORI

Lady Manicheverdi la chiamano, per via del colore del camuffamento che indossa nel corso delle sue scorribande nella foresta a danno dei nobili arroganti e prepotenti. Solo gli uomini di Robin Hood e la devota cameriera sanno che sotto quelle vesti si cela Lady Katherine de Montrain, giovane e bellissima castellana, nonché in incognito, preziosa informatrice di Robin sui malvagi progetti del losco principe Giovanni.
Noto a tutti come la Spada d’Argento, invincibile spadaccino e abile arciere, Lord Damian Monjoy ha sposato la causa della giustizia ed è osannato da umili e oppressi e assai temuto dai seguaci del principe. Completamente avvolto in un nero mantello e in una leggera armatura di metallo, interviene come un lampo a proteggere gli indifesi dalle angherie dei potenti. La sua vera identità è un segreto che il suo fedele scudiero e Robin Hood custodiscono assai gelosamente. Nessun altro potrebbe identificare in lui il severo, potente e valoroso cavaliere di re Riccardo Cuor di Leone. Ed è proprio Riccardo, dalla Terra Santa, a decidere che il coraggioso e leale nobile dovrà amministrare la ricca tenuta de Montrain e sposarne l’incantevole proprietaria, sottraendo entrambe, terra e fanciulla, alle lascive mire di Giovanni. È un matrimonio che ambedue i promessi sposi giudicano una crudele condanna e un grave ostacolo allo svolgimento delle loro misteriose e illecite attività, ma si sa… il volere del re è legge. E così, tra equivoci e segreti, ripicche e gelosie, prende il via la storia di un amore tormentato e romantico, avventuroso e sensuale, un amore immenso e profondo che riuscirà a vincere ogni battaglia e a trionfare anche sul più malvagio dei nemici.

Due volte vent’anni

Arianna ha venti anni e sta per sposarsi. La cosa che la mette in crisi è la scoperta che suo padre Bernard s’è preso una cotta per una giovane musicista, ventenne anche lei. E che questa, per di più, assomiglia molto a sua madre da giovane.L’episodio mette in crisi anche la madre, tanto che questa decide di tornare per un periodo in Italia a riflettere sulla propria vita.

Le due teste del tiranno

La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all’apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull’intelligenza artificiale. In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l’autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all’immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c’è nulla di controverso. ”Sire”, spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, ”in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c’è un’unica strada per tutti.”

(source: Bol.com)

Due piccole bugie

La cantante lirica Viviana Alessandri ha una torrida relazione con il giovane Quin Hewitt, conte di Wynwood. Ma quando gli propone il matrimonio riceve un arrogante rifiuto perché Quin non la considera all’altezza del titolo. Così lei rientra in Italia e sposa un ricco conte. Dopo dieci anni, rimasta vedova, Viviana torna in Inghilterra con i figli proprio mentre Quin sta per fidanzarsi. Ormai facoltosa e corteggiata in tutta Europa per la sua voce e la sua passionalità, è determinata a cogliere quest’ultima occasione per riconquistarlo. Riuscirà Quin, che non l’ha mai dimenticata, a resisterle?

Due passi nel futuro

Il futuro di Cedric Jefferson Douglas Hamilton III è stato stabilito fin dal giorno della sua nascita. Come primogenito il suo unico compito dovrà essere quello di perpetuare il nome della famiglia e divenire il Lord indiscusso della Contea di Hertfordshire.
Qualcuno però trama nell’ombra e Cedric è costretto a fare affidamento su abilità particolari che esulano dall’arte della guerra.
Un lavoretto facile facile, di quelli che filano lisci come l’olio e portano solo guadagno. Questo aveva pensato Ethan Ness, prima di ritrovarsi alle calcagna quattro energumeni intenzionati a riempirlo di botte.
E ci sarebbero anche riusciti, se all’improvviso uno strano ragazzo mascherato da paggetto non fosse intervenuto in suo soccorso. Sfoderando uno spadone più grande di lui.
Un giovane mago pasticcione e un detective privato disilluso dalla vita: due anime affini, separate da centinaia di anni, che si incontrano e si scontrano, lottando contro il fato avverso e facendosi beffe del famigerato “effetto farfalla”.

Due Passi Avanti, Un Passo Indietro

Davide e un imprenditore soddisfatto, con una donna che lo ama, una famiglia d’origine agiata e una vita che gli appare di un inspiegabile grigiore. Angelo e un barista squattrinato ma pieno di speranze, consapevole di se stesso e dei propri obiettivi, immerso in un mondo dai colori sgargianti. Una collisione casuale, un’attrazione che attanaglia da dentro, negata da Davide ancorato alle fondamenta della sua educazione, accolta da Angelo che tuttavia non vuole piu soffrire per amore. Non sara facile uscire dall’impasse di un sentimento tanto bello quanto sbagliato camminando due passi in avanti e un passo indietro.”
(source: Bol.com)

Due iniziali soltanto…

Due iniziali soltanto… by Anna K. Green
Edith Challoner, la giovane e bella figlia di un noto industriale, siede nella sala di lettura del Clermont Hotel di New York per scrivere una lettera quando improvvisamente, mentre nel salone l’orchestra suona un motivo in voga, gli ospiti dell’albergo la vedono portarsi una mano al petto e accasciarsi… morta. I coniugi Anderson si trovano loro malgrado coinvolti nel caso, la cui soluzione sembra dipendere dal ritrovamento dell’arma: si tratta dello strano tagliacarte sottratto da una ragazzina dalle indubbie tendenze cleptomani? E chi è l’autore del messaggio, firmato con due iniziali, che sembra racchiudere il segreto della morte della povera Edith?
Anna K. Green
Anna Katharine Green nacque nel 1846; figlia di un noto avvocato penalista di New York, ricavò dall’ambiente familiare una dimestichezza con il codice penale e l’ambiente giudiziario che le tornò molto utile nei suoi romanzi. Laureatasi in lettere a Pultney, nel Vermont, la Green fu la prima donna a scrivere un importante romanzo poliziesco e fu lei a coniare, per indicare un preciso genere letterario, l’espressione detective story, che aggiunse al titolo del suo famoso Il mistero delle due cugine (1878). Autrice di più di trenta opere, anche al di fuori del campo poliziesco, la Green morì a Buffalo nel 1935, un anno dopo che Il mistero delle due cugine era stato ristampato con l’entusiastica prefazione di S.S. Van Dine.