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Padrone del mio cuore

Inghilterra 1152, XII secolo
È un ben triste benvenuto quello che attende l’aitante conte Guy de Marche al suo ritorno dalla crociata. Sua moglie, la bellissima Elaine, è stata barbaramente massacrata con l’intero suo seguito, a tradimento e senza alcuna pietà. All’orrida carneficina sono sfuggiti miracolosamente il bimbo in fasce del conte e una giovane testimone, che non ha esitazioni ad addebitare a un signorotto vicino, l’infido Richard, la responsabilità della strage. Da questo momento, nella mente e nel cuore di Guy non c’è posto che per un sentimento: una smisurata, feroce sete di vendetta. Ma de Marche non è il solo a odiare il perfido Richard. Posta sotto la sua tutela alla morte dei genitori, la bellissima e ribelle Kathryn si è vista portar via dall’avidità dello spregevole individuo ogni diritto di castellana e ogni suo avere, comprese le terre dotale e, soprattutto, il maniero di Ashbury, sua adorata dimora. Conscia di poter contare unicamente sulle proprie forze per affrncare se stessa e la dolce sorella dall’odiosa tirannia del tutore, l’impulsiva giovane, al pari di Guy, escogita un piano d’azione che le consenta di liberarsi definitivamente dell’oppressore. L’ora del riscatto pare finalmente giunta… quando un’incredibile beffa del caso cambia tutte le carte in tavola. Nella fatale notte destinata da entrambi – al’uno all’insaputa dell’altra – alla resa dei conti, Guy e Kathryn si scontrano, facendo fallire le reciproche cospirazioni. E, ironia della sorte, il cavaliere e la fanciulla, per una serie di incomprensioni, si trovano schierati su fronti opposti nonostante il nemico comune. È l’inizio di uno scontro di volontà e di un conflitto di sentimenti che, snodandosi tra situazioni perigliose e cavalleresche avventure, spingono i nostri eroi nei gorghi di una rovente e immensa passione intensamente vissuta sullo sfondo di un mondo favoloso e ormai lontano: l’Inghilterra del XII secolo.

Padrona del gioco

“Una lettura che non concede tregua”, scrive il The New York Times di questo romanzo in cui Sidney Sheldon, l’autore noto in tutto il mondo come “Mister Bestseller”, ha creato la sua più straordinaria eroina: Kate Blackwell, donna altera e volitiva, maestra nel gioco pericoloso ed eccitante del potere.
La fortuna della dinastia che porta il suo nome ha risvolti oscuri e inconfessabili: ma lei, la grande matriarca, conosce gli intrighi, le passioni, le ambizioni di ogni membro della famiglia, che sa manovrare con eccezionale destrezza.

I Padri apostolici

I Padri apostolici sono gli autori più antichi, dopo il Nuovo Testamento. I loro scritti, composti entro la prima metà del II secolo, riflettono l’ambiente delle prime generazioni cristiane e rivestono per questo uno speciale interesse. In essi, infatti, si coglie il nucleo del primo annuncio della fede e della morale cristiana a confronto con il paganesimo e il giudaismo. Gli autori non erano scrittori di professione, ma scrivevano per i cristiani con un linguaggio comprensibile e semplice; uno stile umile che fa cogliere attraverso le parole i sentimenti più profondi dell’anima e della vita umana.

Padre padrone

Pubblicato da Feltrinelli nell’aprile 1975, il testo, autobiografico, racconta diciotto anni di storia di un ragazzo sardo, Gavino, costretto a lasciare la scuola del suo paese, Siligo, in provincia di Sassari, a soli 6 anni, e dopo appena due mesi di frequenza, per il volere del padre, che lo porta a governare il gregge a Baddhevrùstana. Da allora, il giovane Gavino cresce in un mondo tutto particolare, che ha come contorno la compagnia di pochi personaggi, tutti pastori, dall’amico Nicolau a thiu Pulinari, a Gobbe, a thiu Ziromine, a thiu Costantinu. Ci sono poi altre figure che ruotano attorno all’infanzia e adolescenza del protagonista, a cominciare dal fedele cane Rusigabedra, a thiu Juanne, che assurge al ruolo quasi magico di “cantastorie” degli antenati di famiglia, da thiu Giommaria Ledda, a thiu Jombattista, a Don Peppe. E c’è la famiglia di Gavino, nelle persone della madre e dei suoi due fratelli, Filippo e Vittoria (chiamata la maestra, poiché è l’unica a possedere un’istruzione), che a partire dal 1949 gli fanno compagnia all’ovile. E c’è soprattutto il padre, una figura imponente, per tradizione e carattere insieme, sempre pronto a mettere in luce tutta la sua esperienza, che si impone sui componenti della sua famiglia e soprattutto sul figlio per esercitare la propria autorità e non il proprio affetto, e lo fa quasi giustificandosi, rivendicando il diritto di comportarsi in quel modo per ottemperare ai propri doveri di genitore. E qui avviene lo scontro, perché Gavino, dopo la remissione dell’infanzia, sviluppa nell’adolescenza una ribellione segnata dalla propria volontà di ferro nel coltivare e far emergere una passione di studio che il padre non riuscirà mai a soffocare, e che porterà il protagonista alla decisione di entrare nell’esercito per il conseguimento di un titolo di studio, e poi alla piena consapevolezza della propria maturità. E alla fine, divenuto docente universitario, avrà vinto la sua battaglia, in nome di nuovi valori che si chiamano libertà, consapevolezza, dignità umana, e sono raccolti in un’identità che lo aiuterà a liberarsi dall’oppressione paterna senza però mai rinnegare il ruolo del genitore. Lo stesso protagonista, in un’intervista rilasciata anni dopo la pubblicazione del libro, tenderà a precisare che se nella vita non fosse riuscito a perdonare il padre, non sarebbe stato capace di compiere il percorso di crescita culturale che lo ha portato a diventare glottologo e scrittore.

Pacific time

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Pacific time è la storia di Onorio – un uomo di cinquant’anni – e di Yu, una sensuale, incantevole ragazza di Tokio. Ed è la storia di Cosma, che lascia la bella e ancor giovane Miranda per mettersi con un transessuale, Goodbye, e della solitaria Erica, che ha una struggente relazione con Yu. La contemplazione del corpo, i sentimenti taciuti, la minuziosa rappresentazione degli atti sessuali, i rituali erotici del Giappone, le esperienze di Yu adolescente con l’omosessualità, il mondo festoso e difficile dei transessuali: sono questi i temi di “Pacific time”.

Pace Eterna

Anno 2043: guerre sub-nucleari devastano la Terra e i robot telecomandati che massacrano con implacabile efficienza militari e civili preparano il genocidio. Ma due giovani scienziati – Julian Class e Amelia Harding – stanno per fare la scoperta che cambierà tutto. L’arma assoluta, l’arma capace di distruggere non solo il pianeta, ma l’universo intero. Deterrente che tutti aspettavamo o terribile incubo? Il romanzo, ispirato ai temi di Guerra eterna, ha vinto il premio Hugo nel 1998 e ritorna qui in una nuova, accurata traduzione.
Copertina di Franco Brambilla

Otto racconti

Crediamo di far cosa gradita ai lettori presentando qui, una accanto all’altra, due diverse facce della fantascienza: i quattro racconti di Arthur Clarke, tutti recentissimi, confermano ancora una volta la sua vena di lucido e drammatico cronista di avventure spaziali; mentre Ballard, l’astro nascente della F.S. inglese, ci propone quattro gelidi e indimenticabili tipi di follie, da quella privata di un uomo che diventa pazzo, a quella collettiva, dove a impazzire è tutta la società.
Contiene:
PRIMA DELL’EDEN – Before Eden (1962)
ARTHUR C. CLARKE
PER PICCINA CHE TU SIA – Billenium (1962)
J. G. BALLARD
ESTATE SU ICARO – Summertime on Icarus (1960)
ARTHUR C. CLARKE
DALLA VERANDA – Overloaded man (1962)
J. G. BALLARD
GLI ANELLI DI SATURNO – Saturn rising (1962)
ARTHUR C. CLARKE
L’ULTIMA POZZANGHERA – Deep end (1962)
J. G. BALLARD
SEGUENDO LA COMETA – Into the comet (1962)
ARTHUR C. CLARKE
CRONOPOLI – Chronopolis (1962)
J. G. BALLARD
Copertina: Karel Thole

Gli otto peccati capitali della nostra civiltà

In questo limpido libretto del 1973, che ha già avuto un successo strepitoso in Germania e lo sta avendo ora in tutto il mondo, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell’etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. Tali problemi, secondo Lorenz, corrispondono ad altrettanti «peccati capitali», che la civiltà occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. La sovrappopolazione, la devastazione della terra, l’indottrinamento coatto, le armi nucleari, l’ostilità e l’indifferenza che si annidano nel corpo della società sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Distesamente e acutamente, con l’occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, Lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravità è spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali – e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l’etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti.

Otto milioni di biciclette. La vita degli italiani nel ventennio

Romano Bracalini accompagna il lettore attraverso la società del Ventennio fascista, supportato dall’attenta lettura di documenti, testimonianze e soprattutto di giornali dell’epoca. Il suo racconto prende le mosse da come il fascismo mutò faccia al paese con un ambizioso programma di ristrutturazione: la bonifica delle paludi pontine, la costruzione di strade, autostrade, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, scuole, ospedali, acquedotti. Le città furono ampliate e nuovi centri urbani arricchirono la geografia. A Firenze vennero abbattuti interi rioni popolari definiti dal Duce un “pittoresco sudicio da affidarsi a Sua Maestà il piccone”, come il quartiere di Santa Croce, e Milano vide sparire la fossa interna del Naviglio. La velleità del regime di “fare ordine” e rendere l’Italia più efficiente ebbe ripercussioni anche sulla vita sociale, che ne fu condizionata in tutti gli aspetti, dalla dimensione lavorativa a quella scolastica e famigliare, dalla sfera sessuale, politico-culturale a quella dei divertimenti. Così fiorivano le associazioni, si moltiplicavano le attività dei dopolavoro, si epurava la lingua dalle parole straniere, si premiavano le donne più prolifiche, madri dei “soldati di domani”, mentre chi non procreava veniva ritenuto un traditore della patria e sul lavoro non faceva carriera, al pari dei celibi impenitenti, puniti con la “tassa sul celibato”.
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Ottimismo (malgrado tutto)

La guida più aggiornata allo ‘stato del mondo’ secondo il maggiore intellettuale vivente. Un fortissimo monito a lottare ancora.

Come se la passa la nostra specie alla fine degli anni Dieci? Chomsky affida a questo libro, frutto più recente della sua riflessione, le proprie idee sui temi più scottanti dell’attualità globale: la crisi dei rifugiati, l’amministrazione Trump, il terrorismo islamico e la guerra all’ISIS, le crepe nell’Unione Europea, le prospettive di una pace giusta fra Israele e Palestina, la crisi climatica, la serissima minaccia nucleare. Il quadro tracciato dal ‘maggiore intellettuale vivente’ non è certo roseo: il capitalismo neoliberale impera, trova sempre minore resistenza nei governi nazionali e negli organismi internazionali, e si fa sempre meno scrupoli. Che fare? Non si può certo star fermi. Occorre organizzare le lotte e portarle avanti con la massima decisione possibile; mantenere, nonostante tutto, lo slancio di un inscalfibile ottimismo della volontà. Per questo, il libro del novantenne Chomsky è un libro pieno di futuro: guai a non incoraggiare l’azione politica e a non approfondire le prospettive d iun cambiamento radicale! Oggi più che mai ne va della sopravvivenza stessa di Homo sapiens.

(source: Bol.com)

L’ottavo errore

Il corpo di uno dei più benvoluti cittadini trovato in fondo a un pozzo minerario abbandonato, con la testa spaccata da un sasso; sotto il cadavere i resti di un altro corpo, un altro assassinio risalente a molti anni prima: per la tranquilla comunità di Bisbee, nella Contea di Cochise, è un colpo durissimo, un evento drammatico che sembra risvegliare una storia terribile che molti vorrebbero dimenticare. Sarà un’indagine difficile, e sarà il battesimo del fuoco per Joanna Brady, appena eletta sceriffo. La stella che Joanna porterà sul petto doveva essere di suo marito, ma Andy è morto sul campo, poco tempo prima, e Joanna, ancora tormentata dal ricordo, ha deciso di raccoglierne l’eredità, con la stessa determinazione e lo stesso coraggio.

Otello

L’angoscia di Otello non è semplice frutto della gelosia, ma nasce e cresce a poco a poco in lui dall’idea, dal timore che il suo mondo morale venga tradito e distrutto; quel mondo che lo spinge a riporre una fiducia troppo ingenua nell’onestà degli uomini e che lo fa cadere. Iago, vittima del proprio ego, si ribella al ruolo subalterno che il destino gli ha dato e pretende di avere i poteri d’un artista, d’un creatore: plasmare anime vive. Fra le tragedie di Shakespeare, “Otello” è certamente una delle più “umane”.

Ossessione (Romanzi Hot Secrets)

Kit Connor fa la libraia ma sogna di diventare scrittrice; ha sempre condotto una vita tranquilla, senza grossi scossoni, ma capisce che è il momento di esplorare nuovi orizzonti quando si accorge che le scene erotiche che descrive nei suoi libri sono piatte, senz’anima. Così, per puro scopo “scientifico” si iscrive a un gruppo di autoaiuto per malati di sesso. È sicura che vi troverà i peggiori depravati, e crede di essere pronta a tutto. Ma non è preparata all’incontro con Dillon Holt, tanto equivoco quanto intrigante, che si offre di raccontarle le proprie esperienze sessuali per aiutarla ad aggiungere realismo e un po’ di pepe alla sua scrittura. Kit accetta, senza avere la minima idea di quale avventura stia per iniziare. Perché le “lezioni” di Dillon comprendono anche molte “esercitazioni pratiche”. E adesso che è entrata nel suo mondo, Kit non è più così sicura che Dillon sia ossessionato dal sesso. Forse lui è diventato la sua ossessione…
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*Visti i contenuti espliciti se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.*
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### Sinossi
Kit Connor fa la libraia ma sogna di diventare scrittrice; ha sempre condotto una vita tranquilla, senza grossi scossoni, ma capisce che è il momento di esplorare nuovi orizzonti quando si accorge che le scene erotiche che descrive nei suoi libri sono piatte, senz’anima. Così, per puro scopo “scientifico” si iscrive a un gruppo di autoaiuto per malati di sesso. È sicura che vi troverà i peggiori depravati, e crede di essere pronta a tutto. Ma non è preparata all’incontro con Dillon Holt, tanto equivoco quanto intrigante, che si offre di raccontarle le proprie esperienze sessuali per aiutarla ad aggiungere realismo e un po’ di pepe alla sua scrittura. Kit accetta, senza avere la minima idea di quale avventura stia per iniziare. Perché le “lezioni” di Dillon comprendono anche molte “esercitazioni pratiche”. E adesso che è entrata nel suo mondo, Kit non è più così sicura che Dillon sia ossessionato dal sesso. Forse lui è diventato la sua ossessione…
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*Visti i contenuti espliciti se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.*

L’osservatorio

Scelto da Harlan Hellison come n. 1 della sua serie “Nuovi scrittori di FS” , L’Osservatorio si presenta all’inizio come una storia perfetta ma senza eccessive sorprese di fantascienza scientifica, e cioè di accurata estrapolazione e previsione tecnologica. L’Osservatorio è infatti prima di tutto una stazione meteorologica dell’immediato futuro (siamo soltanto nel 1996). Ma a poco a poco ci accorgiamo che nell’osservatorio qualcosa non funziona come dovrebbe, o meglio: che qualcuno sta osservando qualcosa che non ha nulla a che vedere con l’osservazione meteorologica. Chi sta osservando che cosa? Chi è l’osservatore, e chi sono gli osservati?
Copertina di Karel Thole