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Note del guanciale e numerata

Scritte agli inizi dell’XI secolo da Sei Shõnagon, dama di corte legata alla principessa Sadako, le “Note” riflettono la raffinatezza e la cultura Heian nel momento del suo massimo splendore. La dama, infatti, annota in questa sorta di diario intimo le sue impressioni e riflessioni sulla vita di corte, i suoi riti e costumi, ma anche sulla natura e la cultura del Giappone, con straordinaria sensibilità e attenzione. Il testo si presenta in forma di spunti tematici che invitano il lettore a immergersi nel modo tutto giapponese di sentire la natura e il mondo, mettendosi all’ascolto dei mille dettagli che regolano la vita quotidiana, per coglierne la grazia e la bellezza. Questa edizione presenta una selezione degli scritti di Sei Shõnagon, associata alle meravigliose tavole del Maestro Hokusai, in una raffinata sinfonia di parole e immagini. Il cofanetto include un volume stampato su carta pregiata e cucito a vista come da tradizione giapponese, e un volumetto allegato comprendente un saggio critico di presentazione dell’opera poetica, con note esplicative e didascalie per ogni singola tavola di Hokusai.
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Nosferas. Gli eredi della notte

Alla fine del XIX secolo, gli ultimi sei clan dei vampiri superstiti si sono sparsi per tutta l’Europa. Pur nutrendo una reciproca e profonda ostilità, nel momento in cui la modernità minaccia di estinzione la loro specie, scoprono che esiste un unico modo per sopravvivere: addestrare i propri figli, gli Eredi della Notte, in modo che ognuno di loro possa beneficiare delle risorse degli altri clan… La formazione degli Eredi della Notte ha inizio a Roma. L’irlandese Ivy, l’inglese Malcolm, il viennese Franz Leopold e la tedesca Alisa dovranno imparare dai maestri italiani ad acquisire l’immunità dai poteri della Chiesa. Sennonché una serie di omicidi all’interno del clan italiano getta un’ombra sinistra sull’apprendistato dei giovani. Un misterioso cacciatore di vampiri è in cerca di prede e, quando i quattro cercano di catturarlo, scoprono una diabolica cospirazione tra i loro ranghi.
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Northwest Smith il terrestre

Dalle pagine di Weird Tales arriva anche il ciclo di Northwest Smith il terrestre a firma di C.L. Moore. Dodici racconti e romanzi brevi pubblicati tra il 1934 e il 1939, che hanno fatto di questo autore (all’epoca erano pochissimi a sapera che si trattava di una donna), uno degli astri nascenti di Weird Tales. I Titoli: Shambleau, Sete nera, Sogno scarlatto, La polvere del dio, Julhi, Il freddo dio grigio, Yvala, Paradiso perduto, L’albero della vita, La lupa mannara, La ninfa delle tenebre e Canto in chiave minore.

Nordest

*Nordest*, scritto a quattro mani da Massimo Carlotto e Marco Videtta, racconta un tema antico, il rapporto tra padri e figli, inserito nell’attualità del Nordest italiano. Un territorio ricco e complesso, considerato la locomotiva dell’economia italiana, che oggi sta vivendo una crisi epocale che ha determinato la fuga degli industriali verso Cina e Romania. Ed è proprio l’ambiente delle grandi famiglie industriali quello in cui matura il delitto di una giovane donna prossima al matrimonio. Sullo sfondo il “paese”, il nome non ha importanza perché in tutto il Nordest le grandi famiglie sono tutte uguali e il territorio non ha più identità. *Nordest* è un noir che, a partire da un delitto, racconta l’illegalità diffusa che ha permesso di accumulare grandi ricchezze e un sistema economico che non si è mai posto problemi rispetto al saccheggio del territorio. Personaggio principale è Francesco, rampollo della seconda famiglia più ricca del “paese”, giovane avvocato dal futuro già scritto che dovrà confrontarsi con il suo ambiente e scegliere tra verità e “normalità”.
Carlotto e Videtta, appassionati del genere, hanno scelto di mettere insieme le loro specificità per scavare più a fondo nella realtà del Nordest, per evidenziarne personaggi e contesti. Come sempre nei romanzi di Carlotto, la trama prende spunto da fatti realmente accaduti.

Norby, il robot stravagante

Norby, lo stravagante robot pasticcione, dotato di imprevedibili poteri ma anche di tutti i difetti della natura umana, è buffo, patetico e simpatico come un orsacchiotto di peluche, anche se il suo corpo è un vecchio fustino da birra. Il robot, capace di viaggiare nello spazio, un giorno arriva, non si sa come, sulla Terra e viene “adottato” da Jeff Wells e da suo fratello Fargo. Una storia divertente in cui i buoni combattono contro i cattivi, per impedire la distruzione del nostro pianeta.

Non ti lascerò morire

Gianluca Sciortino è il bambino romano che il 21 dicembre 1992 uscì dal coma dopo l’ascolto della canzone di Venditti «Dimmelo tu cos’è». Era stato colpito da un’emorragia cerebrale il 9 novembre, mentre si trovava a scuola. In questo libro la mamma racconta, in modo toccante, tutta la tragedia vissuta assieme al maritò per non lasciar morire il figlio, tutti gli espedienti escogitati per farlo ritornare in vita. Anche il piccolo Gianluca, una volta guarito, ha scritto tutto ciò che ha provato: «Ricordo che avevo una gran voglia di volare via, di lasciarmi andare. Mi pare di ricordare che mia madre mi augurò un Buon Natale. Io risposi: Buon Natale anche a te, mamma». Una storia appassionante, che si legge tutta d’un fiato, con commozione, e che infonde speranza e fiducia a quanti vivono e vivranno le stesse esperienze.

Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità

Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle “fake news” o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei “Dialoghi” del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito, dalle relazioni con gli altri alla politica. Che si parli di bellezza o di virtù, di verità o di menzogne, di democrazia o di tirannia, ogni cosa per Socrate è una “cosa d’amore”, non nel senso romantico e privato che in genere attribuiamo al termine, ma in uno molto più ampio. Socrate ci spinge a superare la distinzione tra vita e pensiero indicandoci, con l’esempio, la sola via per affrontare quanto ci impedisce di essere davvero noi stessi, lasciando cadere maschere, identità e ruoli sociali che non ci rappresentano e ci dividono dagli altri. E la via del dialogo, del confronto che mette in discussione i pregiudizi e porta alla scoperta e alla cura di se stessi, perché – sostiene Socrate – “senza cura di sé non si è in grado di agire bene, e ancor meno di governare la polis”.

Non solo di cose d’amore

Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle fake news o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei Dialoghi del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito, dalle relazioni con gli altri alla politica. Che si parli di bellezza o di virtù, di verità o di menzogne, di democrazia o di tirannia, ogni cosa per Socrate è una ‘cosa d’amore’, non nel senso romantico e privato che in genere attribuiamo al termine, ma in uno molto più ampio. Socrate ci spinge a superare la distinzione tra vita e pensiero indicandoci, con l’esempio, la sola via per affrontare quanto ci impedisce di essere davvero noi stessi, lasciando cadere maschere, identità e ruoli sociali che non ci rappresentano e ci dividono dagli altri. È la via del dialogo, del confronto che mette in discussione i pregiudizi e porta alla scoperta e alla cura di se stessi, perché – sostiene Socrate – ‘senza cura di sé non si è in grado di agire bene, e ancor meno di governare la polis’.

(source: Bol.com)

Non siamo qui per caso

Non siamo qui per caso by Marco Cesati Cassin
Scozia, fine dell’Ottocento: un contadino aiuta un bambino a uscire dalle sabbie mobili; per sdebitarsi, il padre si offre di pagare gli studi al figlio. Se questo incontro non fosse avvenuto, Alexander Fleming non avrebbe potuto laurearsi, il mondo non avrebbe avuto la penicillina e Churchill, il bambino salvato, non avrebbe guidato l’Europa fuori dalla Seconda guerra mondiale. Soltanto coincidenze? Quante volte ci è capitato di pensare a una persona che non vediamo da anni, e subito dopo incontrarla? Oppure, mentre ci dibattiamo in una scelta, di ritrovarci tra le mani un oggetto che sembra puntare indubbiamente in una direzione? Da secoli filosofi, uomini di fede e di scienza – da Seneca a Jung – si interrogano sulla perfetta sincronicità di questi fenomeni e la risposta è stata inequivocabile: il caso non esiste. Le coincidenze, nella loro straordinaria unicità che travolge le leggi fisiche e matematiche, non possono che essere la manifestazione di una volontà superiore. Così il Destino ci parla e ci mostra la via per essere sereni, appagati, felici. Marco Cesati Cassin ha raccolto innumerevoli testimonianze ed esempi, dalla storia e dalla cronaca, e ha imparato a cogliere il disegno nascosto di questi eventi imprevedibili. Dopo anni di studio, ci spiega come riconoscerli, seguirli e abbracciarli con fiducia. Anche se sembrano non avere senso o ci inducono a decisioni irrazionali, persino quando intervengono sotto forma di incidenti o malattie, sono segnali benevoli che ci spingono verso l’equilibrio e la crescita spirituale. Abbandoniamoci senza paura alla bellezza e al mistero dell’esistenza: solo così troveremo il nostro posto nel mondo e capiremo perché siamo qui.

Non si possono odiare gli uomini!

Grace si è chiusa in se stessa dopo una negativa storia d’amore che l’ha resa diffidente verso l’altro sesso. Evita gli amici e si dedica solo al lavoro. Ma è impossibile per lei rinunciare alla compagnia speciale dei suoi nuovi vicini di casa. Melissa è infatti un’esuberante ragazzina che ha trovato in lei una vera amica, e suo fratello Demetrius… ha delle ottime ragioni per frequentare Grace… assiduamente. Ricco e autoritario imprenditore, Demetrius esercita un fascino irresistibile. Come può, però, pretendere di conquistare il cuore di Grace?

Non sarò più giovane

Questa romantica storia del giovane figlio di un illustre poeta inglese è stata descritta da Daphne du Maurier con straordinaria sensibilità e cristallina lucidità: canto appassionato, anelito alla vita che si spegne, le vicende di questo personaggio che giorno dopo giorno consuma la propria giovinezza rappresenta un tema nuovo, altamente umano, estremamente commovente. Daphne du Maurier, l’autrice de “La prima moglie”, l’allucinante Rebecca, il romanzo che tanto successo ebbe nella nostra “Medusa” e che poi fu ristampato nella collezione “Il Pavone”, ha infuso anche in questo “Non sarò più giovane” un gioco di fantasia, una serie di osservazioni tanto acute quanto vere, una violenza di sentimenti temperati da un geniale autocontrollo.

Non sarà per agosto

Questa è la storia di un popolo oppresso che, nel terrore e nella miseria, riesce a trovare la fede e la tenacia per liberarsi: una vera e propria epopea di paziente e quotidiano eroismo. E’ anche una storia del futuro; la storia di un’America completamente disgregata, messa in ginocchio, e che si riprende attraverso la volontà del suo popolo, alimentata da un uomo della strada, un uomo qualsiasi. E’ un romanzo magnifico, umano, vivo, sempre interessante, che i nostri lettori leggeranno con piacere e commozione perchè è un pò la storia delle nostre generazioni tormentate dalle guerre, dall’angoscia che le armi terribili inventate dagli uomini possano, un giorno o l’altro, distruggere la terra.

Non sanno camminare sulla terra

Non sanno camminare sulla terra by Sergio De Santis
1896: Gualtiero è un illustre professore di chimica, ambizioso e pieno di ideali, che guarda con rassegnazione i propri figli avviarsi verso incerti destini. Un secolo dopo, Daniele, un suo discendente, trascorre la quotidianità ben lontano da quegli ideali, forse anche a causa del suo strano lavoro. Con alcuni colleghi, in un anonimo ufficio perso nella campagna romana, distrugge documenti spesso inquietanti, vecchi verbali della questura o ancor più misteriosi rapporti riservati.
Daniele è separato e ha un figlio che vede poco o nulla, dotato di un’intelligenza straordinaria. Da alcuni anni si è appartato a vivere in un borgo di pietre sormontato da un castello, che da un millennio tiene stretta a sé una collina di olivi. Gli alberi digradano verso valle facendo finta di non accorgersi della grande città che, giorno dopo giorno, si avvicina con il suo cemento. In questo scenario idilliaco, sospeso nel tempo, Daniele prova a venire a patti con se stesso. E lo fa attraverso un silenzioso confronto con i colleghi – Lucia, una donna piena di vita impegnata nella scelta delle proprie illusioni; Ico, un uomo burbero sempre in lotta con tutti – e soprattutto attraverso la ricostruzione del proprio passato e degli ideali che hanno mosso i suoi antenati, lungo l’arco del Novecento.
Gradualmente, Daniele si convincerà sempre più che ogni tentativo di cambiare il mondo debba partire dall’impegno di cambiare se stessi. E saranno proprio gli olivi e i contadini, loro padroni e custodi, a insegnargli a non continuare a inciampare nelle fragilità e nelle vicissitudini della sua famiglia.
Con la leggerezza di una favola e la profondità di un racconto filosofico, Sergio De Santis mette in scena le vicende di una famiglia attraverso i nodi cruciali della Storia del nostro Paese, ma soprattutto mostra i turbamenti dell’uomo moderno, alla costante ricerca della propria dimensione esistenziale.

Non puoi dire sul serio

Era una fede, una trasgressione senza anagrafe, non potevi non guardarlo. SuperBrat, il supermoccioso, genio (molto) e sregolatezza (non di meno). Leggendari i suoi colpi, rasoiate o carezze. Altrettanto la sua irascibilità, le sfuriate contro arbitri, avversari, giudici di linea, a volte spettatori. Broncio perenne e la miccia dell’isteria sempre sul punto di prendere fuoco, per ogni ingiustizia vera o presunta. Come quando a Wimbledon urlò reiteratamente e a squarciagola il suo “You cannot be serious!” (Non puoi dire sul serio!) in faccia all’arbitro. O quando apostrofò i giudici di linea gridando: “Voi non siete umani!”. O quando, interrompendo una partita, si rivolse a uno spettatore che lo infastidiva domandandogli: “Che problemi hai, a parte essere disoccupato, un cretino e un idiota?”. Nato in una base militare statunitense nell’ex Germania Ovest e cresciuto nel Queens, John McEnroe è l’icona anticonformista di un’epoca, oltre che di uno sport. Ha respirato l’aria rarefatta e gelida del vertice, quel punto in cui è difficilissimo arrivare e ancor più rimanere. Lì fa freddo e sei solo. Solo veramente, assolutamente, e con una fila di gente che vuole buttarti giù. Oggi racconta tutto, in una biografia che diventa romanzo di una vita. Il mondo del grande tennis professionistico, da Borg ad Agassi, e la New York psichedelica di una stagione leggendaria. Le ragazze, i matrimoni, lo sballo, i trionfi, i rovesci, gli schiaffi presi dalla vita.