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Storia del camminare

* * *
«*Un’autrice che sorprende per l’originalità e la precisione. *»
**The New York Times Book Review**
«*Una storia del camminare che parla di tempo, spazio e coscienza del mondo, e allo stesso tempo spiega come mettere un piede davanti all’altro.*»
**The Times**
«*In questo testo soffia un bel vento. È un’aria fresca, la stessa che uno cerca quando va a sgranchirsi le gambe e a schiarirsi le idee facendo quattro passi.*»
**Franco La Cecla**
Durante una marcia di protesta, in una località dal paesaggio incantevole o in una metropoli: andare a piedi può assumere significati molto diversi. In questa sua prima storia generale del camminare, Rebecca Solnit indaga la vasta gamma di possibilità racchiuse in questo atto primario e si concentra su alcuni personaggi che attraverso questo gesto hanno plasmato la nostra cultura, dai filosofi, ai poeti, agli alpinisti. Traccia i profili di alcuni tra i camminatori più significativi della storia e della narrativa, da Wordsworth a Kierkegaard, da Rousseau a Martin Luther King, alla ricerca della profonda relazione tra camminare e pensare, tracciandone l’evoluzione e spiegandone ogni sfumatura. Scopriamo così che camminare «ci permette di essere nel nostro corpo e nel mondo senza esserne sopraffatti» e «ci lascia liberi di pensare senza perderci totalmente nei pensieri», ci dispone, insomma, nello stato d’animo ideale per lasciare libera l’immaginazione. Il saggio di una pensatrice libera e autorevole, scritto con il consueto stile arguto e sferzante, privo di pregiudizi e ricco di originali spunti di riflessione.
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### Sinossi
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«*Un’autrice che sorprende per l’originalità e la precisione. *»
**The New York Times Book Review**
«*Una storia del camminare che parla di tempo, spazio e coscienza del mondo, e allo stesso tempo spiega come mettere un piede davanti all’altro.*»
**The Times**
«*In questo testo soffia un bel vento. È un’aria fresca, la stessa che uno cerca quando va a sgranchirsi le gambe e a schiarirsi le idee facendo quattro passi.*»
**Franco La Cecla**
Durante una marcia di protesta, in una località dal paesaggio incantevole o in una metropoli: andare a piedi può assumere significati molto diversi. In questa sua prima storia generale del camminare, Rebecca Solnit indaga la vasta gamma di possibilità racchiuse in questo atto primario e si concentra su alcuni personaggi che attraverso questo gesto hanno plasmato la nostra cultura, dai filosofi, ai poeti, agli alpinisti. Traccia i profili di alcuni tra i camminatori più significativi della storia e della narrativa, da Wordsworth a Kierkegaard, da Rousseau a Martin Luther King, alla ricerca della profonda relazione tra camminare e pensare, tracciandone l’evoluzione e spiegandone ogni sfumatura. Scopriamo così che camminare «ci permette di essere nel nostro corpo e nel mondo senza esserne sopraffatti» e «ci lascia liberi di pensare senza perderci totalmente nei pensieri», ci dispone, insomma, nello stato d’animo ideale per lasciare libera l’immaginazione. Il saggio di una pensatrice libera e autorevole, scritto con il consueto stile arguto e sferzante, privo di pregiudizi e ricco di originali spunti di riflessione.

Storia degli Stati Uniti

Una nuova storia degli Stati Uniti aggiornata, agile ma esauriente, che copre l’intero arco temporale del percorso storico statunitense e si sofferma su tutte le grandi questioni sociali e politiche che l’hanno contrassegnato, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti che hanno animato la storia americana della seconda metà del Novecento e del primo decennio del XXI secolo, fino agli sviluppi più recenti. In cosa gli Stati Uniti si sono subito identificati come “diversi dall’Europa”? In che modo percepiscono e perseguono il loro “destino manifesto”? Quale ruolo ha avuto, per altro verso, il Vecchio Continente nel loro sviluppo? Nell’epoca delle sfide globali, comprendere i nodi fondamentali dell’essenza degli Stati Uniti aiuta a capire anche le grandi linee di tendenza della loro politica internazionale che tanto ha influenzato, e influenza, la vita di tutti.

Storia d’Italia in 15 film

E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Non sono forse Amarcord, Tutti a casa, Palombella rossa, Sandokan e molti altri film il diario delle nostre piccole storie svelate? Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici, rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.
In viaggio con Alberto Crespi attraverso i film che raccontano la storia italiana: incontriamo D’Annunzio, umilmente alle prese con le didascalie del kolossal muto Cabiria, ci ritroviamo in trincea con Jacovacci e Busacca, i soldati ‘imboscati’ di La grande guerra. Alcune tappe sono obbligate, come Il sorpasso, altre sorprendenti, come quando Crespi sceglie un western anni Sessanta come film più rappresentativo della Resistenza. Marco Scognamiglio, “Il Venerdì di Repubblica”
I film raccontano sempre due epoche: quella in cui sono ambientati e quella in cui sono girati. A tenerle insieme è in queste pagine Alberto Crespi. Che cosa capiamo del fascismo guardando l’ironico Amarcord di Federico Fellini? Che cosa lega il ’68 a Sandokan di Sergio Sollima? Perché della caduta del Muro e dell’avvento del berlusconismo abbiamo un fedele e dissonante precipitato nel Caimano di Nanni Moretti? Federico Pontiggia, “il Fatto Quotidiano”
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### Sinossi
E se fosse il cinema a raccontare la Grande Storia? Non sono forse Amarcord, Tutti a casa, Palombella rossa, Sandokan e molti altri film il diario delle nostre piccole storie svelate? Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici, rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.
In viaggio con Alberto Crespi attraverso i film che raccontano la storia italiana: incontriamo D’Annunzio, umilmente alle prese con le didascalie del kolossal muto Cabiria, ci ritroviamo in trincea con Jacovacci e Busacca, i soldati ‘imboscati’ di La grande guerra. Alcune tappe sono obbligate, come Il sorpasso, altre sorprendenti, come quando Crespi sceglie un western anni Sessanta come film più rappresentativo della Resistenza. Marco Scognamiglio, “Il Venerdì di Repubblica”
I film raccontano sempre due epoche: quella in cui sono ambientati e quella in cui sono girati. A tenerle insieme è in queste pagine Alberto Crespi. Che cosa capiamo del fascismo guardando l’ironico Amarcord di Federico Fellini? Che cosa lega il ’68 a Sandokan di Sergio Sollima? Perché della caduta del Muro e dell’avvento del berlusconismo abbiamo un fedele e dissonante precipitato nel Caimano di Nanni Moretti? Federico Pontiggia, “il Fatto Quotidiano”

Una storia chiusa

Ci sono luoghi dove i ricordi di più persone si intrecciano, senza riuscire a diventare memoria condivisa. Giovanna, magistrata a rischio costretta a vivere sotto copertura benché ormai fuori dai ranghi, cerca in una casa di riposo qualcosa che sarà pena o sollievo, dipenderà anche dalle sue scelte. I suoi compagni di viaggio si conoscono fra di loro più per le malattie di cui soffrono che per nome, e condividerne la quotidiana fatica a sopravvivere, costantemente avvelenata dal rancore per le promesse non mantenute dalla vita, impegna Giovanna in una lotta vischiosa con se stessa. La grande Storia ha attraversato la piccola esistenza di ciascuno, imprimendovi cicatrici incancellabili: c’è Olga, che celebra accendendo candele le stragi di Stato; Virginia, che tutti chiamano Vandaosiris; e poi Quintina con la sua religiosità rabbiosa, l’ex partigiano Carlo, Dante che ostinatamente crede nei valori della Costituzione, e Federico, che per il segreto di cui si fa scudo rischia di trasformarsi, nei pensieri di ognuno, in capro espiatorio. Però sarà proprio Federico, per un malanno misterioso, a costituirsi per tutti in occasione di ripensamento, in opportunità di pacificazione nei confronti di se stessi e degli altri, in possibilità di percepirsi non come sommatoria di insofferenze e sospetti individuali ma come comunità. Con Una storia chiusa Clara Sereni ha scritto un romanzo che ci racconta da dove veniamo e traccia un ritratto non rassegnato del presente: un’Italia fragile, invecchiata, chiusa in se stessa, che non rinuncia però a sperare in un impegno collettivo verso il futuro.
(source: Bol.com)

Stop allo stress

Lo stress, indispensabile alla sopravvivenza, consente all’organismo di fornirci un surplus di energia ogni qualvolta dobbiamo affrontare un imprevisto o una minaccia. Questo però è un meccanismo antico, ancora tarato sulla possibilità di incontrare, ogni tanto, una tigre dai denti a sciabola o un’orsa con i suoi cuccioli: nel nostro mondo, molto meno pericoloso ma pieno di stimoli di tutti i tipi, la sua continua attivazione rischia di rovinarci la vita. Riprendere consapevolmente il controllo e imparare a sfruttare al meglio le risorse attivate dallo stress è possibile e questo libro vi spiegherà come. “Non siamo condannati allo stress purtroppo dilagante e liberarsene non vuol dire necessariamente tornare a vivere in campagna o nascondersi in cima a una montagna. Lo scopo di questo libro è insegnare a mettere in atto una progressiva trasformazione interiore per cambiare l’atteggiamento con cui affrontiamo anche solo una metropolitana affollata, una tangenziale bloccata, una pila di documenti da registrare o un nuovo progetto da realizzare.”

(source: Bol.com)

Sto Con Te

Abbie sognava di trascorrere le vacanze estive in California e di divertirsi tra giornate al mare, locali notturni, ragazzi abbronzati. Contro ogni previsione, i suoi programmi vanno all’aria ed è costretta a partire con sua sorella per Houghton Lake, nel Michigan, dove abita la nonna paterna. L’estate qui si prevede una vera noia per Abbie, anche perché il vicino di casa, Roy Garnet, è il ragazzo più antipatico, saccente e con la puzza sotto il naso che conosca. Ma Roy non è più lo studente modello di un tempo, dalla media altissima e i vestiti perfettamente stirati. Adesso si sporca le mani lavorando come carpentiere, ha muscoli sodi e bicipiti grossi, non bada all’abbigliamento e ha messo da parte lo studio e l’ambizione di frequentare un’ottima università. È cambiato, è un’altra persona. È il ragazzo con cui Abbie si sente a suo agio, l’unico in grado di leggere la tristezza che a volte le riempie lo sguardo.
Tra i due scoppia una passione improvvisa, ma anche la voglia di conoscersi meglio e di scoprire ciò che si agita nel proprio cuore, tra la paura di ferirsi e il desiderio di spingersi fino in fondo. Perché quando due persone abbandonate a se stesse si incontrano, finiscono per avvicinarsi, attrarsi… amarsi.
Il romanzo contiene scene di sesso
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### Sinossi
Abbie sognava di trascorrere le vacanze estive in California e di divertirsi tra giornate al mare, locali notturni, ragazzi abbronzati. Contro ogni previsione, i suoi programmi vanno all’aria ed è costretta a partire con sua sorella per Houghton Lake, nel Michigan, dove abita la nonna paterna. L’estate qui si prevede una vera noia per Abbie, anche perché il vicino di casa, Roy Garnet, è il ragazzo più antipatico, saccente e con la puzza sotto il naso che conosca. Ma Roy non è più lo studente modello di un tempo, dalla media altissima e i vestiti perfettamente stirati. Adesso si sporca le mani lavorando come carpentiere, ha muscoli sodi e bicipiti grossi, non bada all’abbigliamento e ha messo da parte lo studio e l’ambizione di frequentare un’ottima università. È cambiato, è un’altra persona. È il ragazzo con cui Abbie si sente a suo agio, l’unico in grado di leggere la tristezza che a volte le riempie lo sguardo.
Tra i due scoppia una passione improvvisa, ma anche la voglia di conoscersi meglio e di scoprire ciò che si agita nel proprio cuore, tra la paura di ferirsi e il desiderio di spingersi fino in fondo. Perché quando due persone abbandonate a se stesse si incontrano, finiscono per avvicinarsi, attrarsi… amarsi.
Il romanzo contiene scene di sesso

La stiva e l’abisso

La stiva e l’abisso by Michele Mari
Una misteriosa bonaccia fiacca i venti e costringe un galeone spagnolo a rimanere immobile in mezzo all’oceano. È cosí che inizia un dissonante concerto di personaggi che occupano la scena con le loro ossessioni verbali, mentre una terribile cancrena inchioda il capitano al suo giaciglio. Tocca al suo Secondo riferirgli quanto accade in tolda, ma sono informazioni vaghe, marcate da una greve e inconsapevole comicità che obbliga il capitano a completare con una fantasia febbricitante gli eventi che dominano la nave, e capire quale smania possieda i suoi uomini. Un viaggio fra ammutinamenti e torture; un’ipotesi di zoologia fantastica; un romanzo vertiginoso sul naufragio della ragione; un visionario viaggio alla scoperta della natura cannibalesca e metamorfica di tutte le storie e dell’arte del raccontare.

Stirpe di eroi

**Dall’autore del bestseller *Centurio*
Un grande romanzo storico
Vince chi vince se stesso
Roma, 295 a.C.**
Quinto Fabio Massimo Rulliano, dopo aver ricoperto per quattro volte la carica di console, onorando con tenacia gli incarichi assegnatigli dalla Repubblica, è richiamato dal Senato per affrontare una nuova minaccia. Sanniti, Etruschi, Galli Senoni e Umbri hanno stretto un patto di ferro e stanno riunendo uno sterminato esercito per assediare l’Urbe e cancellarla per sempre dalla Storia. Rulliano accetta l’incarico a una sola condizione: che al suo fianco sia nominato console Publio Decio Mure, un valoroso militare che ha ricoperto per tre volte la carica. I due consoli mettono in marcia le legioni per cercare di intercettare gli eserciti dei quattro popoli che si stanno coalizzando. Dovranno agire con astuzia se non vogliono ritrovarsi in trappola nella morsa dei nemici. Sanno entrambi che presto incontreranno il destino e sono pronti a tutto per lasciare il loro marchio indelebile su quella che passerà alla storia con il nome di “Battaglia delle Nazioni”.
**Roma è sotto attacco: solo il coraggio di due uomini può fermare l’avanzata degli eserciti nemici
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Un romanzo storico scritto con il rigore di chi conosce bene la storia militare.»
**Tiempo**
«Non è solo un romanzo storico. Ci sono azione, avventura, amore e intrighi.»
**Anika entre libros**
«L’autore crea un’atmosfera magnifica. Le descrizioni della vita quotidiana, degli usi, i costumi, il cibo… sono meravigliose.»
**La historia en mis libros**
«Ci fa sentire circondati dai cuori e dalle anime dei legionari protagonisti del romanzo.»
**Revista Krítica**
**Massimiliano Colombo**
Nato a Bergamo nel 1966, vive a Como, dove da anni coltiva, con dedizione ed entusiasmo, la passione per gli eserciti del passato. Nel 2013 la casa editrice spagnola Ediciones B ha acquistato i diritti dei suoi libri per il mercato mondiale di lingua spagnola e il successo di pubblico e critica di *La legión de los inmortales *lo ha consacrato come una delle voci più interessanti nel panorama europeo del romanzo storico. Con la Newton Compton ha pubblicato *Centurio *e *Stirpe di eroi*.
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### Sinossi
**Dall’autore del bestseller *Centurio*
Un grande romanzo storico
Vince chi vince se stesso
Roma, 295 a.C.**
Quinto Fabio Massimo Rulliano, dopo aver ricoperto per quattro volte la carica di console, onorando con tenacia gli incarichi assegnatigli dalla Repubblica, è richiamato dal Senato per affrontare una nuova minaccia. Sanniti, Etruschi, Galli Senoni e Umbri hanno stretto un patto di ferro e stanno riunendo uno sterminato esercito per assediare l’Urbe e cancellarla per sempre dalla Storia. Rulliano accetta l’incarico a una sola condizione: che al suo fianco sia nominato console Publio Decio Mure, un valoroso militare che ha ricoperto per tre volte la carica. I due consoli mettono in marcia le legioni per cercare di intercettare gli eserciti dei quattro popoli che si stanno coalizzando. Dovranno agire con astuzia se non vogliono ritrovarsi in trappola nella morsa dei nemici. Sanno entrambi che presto incontreranno il destino e sono pronti a tutto per lasciare il loro marchio indelebile su quella che passerà alla storia con il nome di “Battaglia delle Nazioni”.
**Roma è sotto attacco: solo il coraggio di due uomini può fermare l’avanzata degli eserciti nemici
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Un romanzo storico scritto con il rigore di chi conosce bene la storia militare.»
**Tiempo**
«Non è solo un romanzo storico. Ci sono azione, avventura, amore e intrighi.»
**Anika entre libros**
«L’autore crea un’atmosfera magnifica. Le descrizioni della vita quotidiana, degli usi, i costumi, il cibo… sono meravigliose.»
**La historia en mis libros**
«Ci fa sentire circondati dai cuori e dalle anime dei legionari protagonisti del romanzo.»
**Revista Krítica**
**Massimiliano Colombo**
Nato a Bergamo nel 1966, vive a Como, dove da anni coltiva, con dedizione ed entusiasmo, la passione per gli eserciti del passato. Nel 2013 la casa editrice spagnola Ediciones B ha acquistato i diritti dei suoi libri per il mercato mondiale di lingua spagnola e il successo di pubblico e critica di *La legión de los inmortales *lo ha consacrato come una delle voci più interessanti nel panorama europeo del romanzo storico. Con la Newton Compton ha pubblicato *Centurio *e *Stirpe di eroi*.

Stelle nere

Stelle nere by Ryszard Kapuscinski
“Ritratti spietati e divertenti, specchio di una borghesia razzista che non ha tempo”. La Repubblica Agli inizi degli anni sessanta l’Africa cercò di prendere in mano il proprio futuro. Alcuni degli straordinari protagonisti del processo di decolonizzazione rivivono in questi reportage del grande maestro Kapus´cin´ski: sono pezzi vivi, pieni di colore, arguti ma soprattutto attenti a costruire narrativamente il senso di quel momento irripetibile e storico. Otto reportage giovanili che ruotano intorno alle due “stelle nere” della grande fase della decolonizzazione africana: Kwame Nkrumah, il presidente del primo stato africano a liberarsi dal giogo europeo, il Ghana, e Patrice Lumumba, il primo presidente congolese, poi deposto dal colpo di stato, animato dai belgi, degli scissionisti del Katanga. Un presidente talmente scomodo da essere ucciso e poi sciolto letteralmente nell’acido. Chinua Achebe, l’importante scrittore africano recentemente scomparso, diceva che, finché i leoni non avessero avuto i loro storiografi, la storia della caccia sarebbe stata solo una celebrazione del cacciatore. Ebbene, in questi reportage Kapus´cin´ski descrive l’Africa e gli africani dal punto di vista dei leoni e non dei cacciatori. E lo fa con la freschezza e l’entusiasmo di chi è agli inizi della carriera, ma già con l’occhio e il talento dello scrittore che anni dopo si misurerà con la prosa de Il Negus. Il testo è corredato da dieci fotografie scattate da Kapus´cin´ski ad Accra tra il 1959 e il 1960.

Stelle Che Tremano D’Amore

Stelle che tremano d’amore by Kate McMurray
Giovanni Boca era destinato a passare alla storia come una leggenda dell’opera, fino a quando una lesione alle corde vocali non ha messo fine bruscamente alla sua carriera. Adesso insegna canto in una prestigiosa scuola di musica di New York. Nel corso delle audizioni per il suo seminario di canto lirico, trova la sua pupilla nella quattordicenne Emma McPhee. Altrettanto interessante per Gio è Mike, il padre di Emma, un piccolo imprenditore che gestisce un’azienda specializzata in ristrutturazioni di cucine e bagni per l’élite di New York per finanziare il sogno della figlia.
Il compagno di Mike è stato ucciso quando Emma era una bambina, e Gio rimpiange la bellissima voce che non avrà mai più, quindi sanno entrambi come affrontare una perdita. L’iniziale attrazione fisica cresce rapidamente fino a diventare qualcosa di importante, mentre i due uomini sperano di colmare il vuoto che la perdita e il dolore hanno lasciato nelle loro vite. Nonostante Mike si chieda se possa davvero adattarsi al mondo dell’alta società di Gio, il loro legame si rafforza. Poi, arrivano dei guai dall’esterno quando gli intrighi di una madre ossessiva e senza scrupoli minacciano di dividere Gio e Mike, e di rovinare il luminoso futuro di Emma.

Stella o croce

L’esordio di un nuovo personaggio letterario: Angela Mazzola, giovane poliziotta di Palermo, intuitiva, curiosa, sicura di sé, alle prese con un territorio difficile. Il caso, rimasto irrisolto, di una parruccaia uccisa in modo sanguinoso attira la sua attenzione fino a spingerla ad avviare un’indagine privata e clandestina. Che seguirà con caparbietà fino a venirne a capo.
A Palermo, in una grande strada del centro, una signora gestisce una bottega di parruccaia. È una donna gentile, bravissima nella sua arte che le ha donato una notorietà cittadina, saldamente affermata in una clientela formata da artisti, donne sotto terapie invasive, travestiti. Ha spesso verso le sue clienti una tenerezza particolare che l’ha fatta considerare da alcune di loro quasi un angelo; copre alopecie con parrucche d’artista, ma le sue cure sono talvolta un balsamo psicologico. Un giorno, questa signora senza un nemico al mondo, viene trovata uccisa, in un modo sanguinosissimo, nella sua bottega sulla via trafficata. Mistero totale. La polizia avvia le indagini: i tanti clienti, possibili stranezze delle loro vite, il mondo del teatro, angoli oscuri nel lavoro… Ma la scarsezza dei risultati spegne l’ingegno investigativo.
Per un caso, per una amicizia comune, se ne incuriosisce Angela Mazzola. È una ragazza di periferia. Fa la poliziotta. Semplice agente della Mobile, ma «già ne aveva fatta di strada dal suo quartiere di origine Borgo Nuovo». Da lì, figlia di un panettiere della zona, poteva uscire in molte maniere, ma improbabilmente come «sbirra». Bella, contenta di sé, solerte negli incarichi che le affidano (mediocri in effetti), non è una inflessibile paladina della giustizia e nemmeno una palestrata supereroina: è solo assetata di tutto quello che la vita può avere in serbo per lei.
È questo desiderio, questo istintivo entusiasmo, il motivo che la butta nel caso del «delitto della parruccaia». La sua è un’indagine privata, «approssimativa e clandestina», condotta nel tempo libero. Ma la colpisce una polvere di indizi sfuggiti a inquirenti distratti. E sono segnali che la portano alla fine in un mondo dove gli interessi non dovrebbero entrare, e invece entrano e distruggono spietatamente.
Gian Mauro Costa con *Stella o croce* ha costruito uno dei suoi tipici personaggi eroi di tutti i giorni, cui non si darebbe un soldo di credito, ma poi si rivelano dotati di una loro intelligenza affilata da una vita difficile e da una grande umanità.

Stella del Nord

Un thriller avvincente ed elettrico che alza il velo sui segreti del regime più inaccessibile al mondo. Nella foto satellitare che Jenna Williams mostra agli studenti dell’università di Georgetown, la Corea del Sud è un reticolo scintillante di città e villaggi. Ma sopra Seoul, oltre il 38° parallelo, le luci cedono il posto a una terra d’ombra in cui solo la capitale, Pyongyang, emette una cupa incandescenza. Tutti conoscono il prestigioso curriculum di Jenna, all’anagrafe Jeemin, una delle massime esperte mondiali della Corea del Nord; ciò di cui nessuno è al corrente è il dramma che l’ha irreparabilmente segnata: la scomparsa, dodici anni prima, della sorella gemella Soo-min, rapita sulla spiaggia di Baengnyeong da un sottomarino del regime. Nella piazza antistante la Grande Casa del Popolo, il tenente colonnello Cho contempla i cinquantamila cittadini che attendono in trepidante silenzio l’apparizione di Kim Jong-il. Ma una scoperta sconcertante sta per abbattersi sulla sua carriera e sul suo futuro, e presto Cho si troverà ad affrontare la più inconcepibile delle scelte: tradire tutto ciò in cui ha sempre creduto o perdere ogni cosa. Quello che la signora Moon, cittadina modello sotto il regime del Caro Leader Kim Jong-il, vede piovere dal cielo in un bosco della contea di Baekam non è uno spirito. È qualcosa di ancora più strano , un piccolo pallone aerostatico che proviene ‘dal Paese giù in basso’ e che deposita tra le sue braccia due paia di calze di lana, una torcia e una scatola di deliziosi biscotti al cioccolato. E un biglietto: Ai fratelli e alle sorelle del Nord. Sollevatevi contro colui che vi inganna! Tre vite, tre destini apparentemente distanti si intrecciano e conflagrano in un thriller in gran parte basato su fatti reali. Un’immersione adrenalinica e quanto mai attuale nei misteri di un Paese destinato a condizionare ancora a lungo i fragili equilibri internazionali. ‘Se leggerete un solo thriller quest’anno fate in modo che sia Stella del nord.’ – LEE CHILD

(source: Bol.com)

La stella del diavolo

Oslo è nella morsa di una delle estati più torride che la storia ricordi. Anche mettere due patate sul fuoco sembra un supplizio, ma quando, in un appartamento del centro, delle grosse macchie nerastre si allargano nell’acqua che bolle su un fornello, Vibeke Knutsen capisce che non può essere colpa del caldo e, sollevando gli occhi al soffitto, vede un denso liquido scuro colare attraverso l’intonaco.
Al piano di sopra, il quinto, una giovane donna giace in una pozza di sangue, assassinata. Un dito è stato reciso dalla sua mano sinistra e dietro a una palpebra è stato nascosto un minuscolo diamante a forma di stella a cinque punte, la stella del diavolo.
Nello stesso momento, in un altro punto della città, il detective Harry Hole giace nel suo appartamento, completamente ubriaco. Dall’assassinio della sua collega Ellen non si è più ripreso, scivolando a poco a poco in uno stato di abbattimento che lo ha portato a isolarsi e a non presentarsi neanche più al lavoro. Tuttavia, è proprio il capo della squadra anticrimine, Bjarne Møller, a costringerlo a riemergere dal suo stupore alcolico. È a corto di uomini ma, soprattutto, vuole dare a Hole un’ultima chance. Hole si ritrova così a indagare, fianco a fianco con l’odiato Tom Waaler, su un caso che non rimane a lungo isolato. Ben presto, infatti, gli omicidi si moltiplicano, con modalità rituali e ossessive che possono ricondursi solo a un serial-killer. Mentre si mette sulle tracce del folle, Hole non stacca gli occhi da Waaler, continuando la sua personale indagine sull’uomo che, ne è convinto, ha fatto uccidere Ellen.
E, proprio quando i giochi sembrano essere ormai chiusi, Hole rapisce il principale indiziato e apre la sua vera caccia.

Stella cadente

Fin dal Medioevo un’oscura minaccia grava sulla palude: secondo le dicerie “qualcosa” è caduto dal cielo nelle acque nere. Il compito di fare luce sul mistero è affidato a quattro uomini. Di fronte a un fatto inspiegabile è sempre possibile negare l’evidenza o rifugiarsi nella superstizione, ma per reagire a ciò che viene da un inimmaginabile “altro spazio” occorrono astuzia e coraggio. Così, anche se la verità scuote le loro più radicate convinzioni, i quattro non cedono e comincia la lotta fra il Visitatore e i visitati… Un duello lungo sette secoli per impadronirsi dell’antico segreto e di un’ultima, disperata arma.
Copertina di Franco Brambilla