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Benedette guerre: Crociate e jihad

“Le Crociate: e cioè l’avventura di quei cristiani che hanno accettato l’appello del papa, sentendone il fascino, e si sono messi in gioco, facendo cose che oggi ci sembrano assai discutibili e che invece a loro sembravano sacrosante. Il fatto è che i musulmani non sono rimasti inerti quando un’orda di barbari sanguinari venuti da chissà dove, per di più miscredenti, è entrata in terra islamica seminando distruzione.” Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un’Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.

Il bene ostinato

I “Medici con l’Africa” del Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari) si spendono dal 1950 per il diritto fondamentale alla salute e l’accesso ai servizi sanitari. Il Cuamm oggi è presente in sette paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sudan, Tanzania e Uganda. L’incontro tra il Cuamm e Paolo Rumiz è la scintilla da cui nasce questo libro. C’è uno scrittore-viaggiatore che si innamora del progetto, parte per l’Africa e osserva un’altra Italia in azione. Si sofferma sulle donne e sugli uomini non solo medici – che con le famiglie decidono di vivere e lavorare nei villaggi e nelle città dove opera il Cuamm. Quali sono le loro storie? Come è cambiata la loro vita? Qual è la radice del loro impegno? È l’occasione per indagare e raccontare un mondo poco conosciuto, composto da singolari emigranti, professionisti che si sradicano dall’Italia con le proprie famiglie per trapiantarsi in contesti disagiati, spesso pericolosi, sempre impegnativi. Sono storie particolari, a volte uniche, che connettono il Nord e il Sud del mondo. E forse aprono una strada al futuro.
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Il bello, il buono e il cattivo

In questo appassionante tour de force, Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori dell’arte contemporanea, ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell’ultimo secolo. Critica d’arte, analisi sociale, cronaca e storia vi convivono felicemente, e il risultato è uno studio documentatissimo e di piacevole lettura. Leni Riefenstahl è stata realmente una grande artista? In che modo l’arte di Picasso è stata funzionale ai disegni del Partito comunista? Perché la CIA era interessata all’affermarsi dell’espressionismo astratto sulla scena mondiale e di New York come nuova capitale dell’arte? Cosa differenzia la politica culturale di Peggy Guggenheim da quella di François Pinault? Come funziona la censura sull’arte oggi in Cina? Questi sono solo alcuni degli interrogativi ai quali l’autore fornisce convincenti risposte.Muovendosi con leggerezza in oltre un secolo della nostra storia recente, e raccogliendo testimonianze spesso inedite dei protagonisti dell’arte contemporanea, Il bello, il buono e il cattivo giunge all’Italia dei nostri giorni e riserva al lettore ben più di una sorpresa. Un documento imperdibile per comprendere i rapporti fra potere e cultura.
(source: Bol.com)

Bello come un angelo

Lo chiamano “l’arcangelo” perchè è bello come un cherubino. E perchè è il pastore anglicano di un villaggio della campagna inglese.
Ma anche gli angeli hanno le loro tentazioni, e la sua è l’amore per Anne, la giovane moglie del suo migliore amico. Non può fare a meno di lei, ma questa attrazione rischia di rovinare la vita di entrambi…

La bellezza nonostante

1. Un uomo sceglie di fare il maestro, il maestro elementare, ma come primo impiego gli propongono di andare a insegnare in un carcere minorile. Ci resta per trent’anni e vede il carcere trasformarsi attorno a lui: prima i figli degli immigrati del sud Italia, venuti a Torino a lavorare alla Fiat, poi i figli del sud del mondo. E in quel carcere, tra quei ragazzi, tenta giorno dopo giorno di portare pensiero, consapevolezza, cultura. E naturalmente speranza. Contenuti extra: Per voce sola, audio documentario scaricabile dal sito di Inaudita con il codice contenuto nel libro. L’audio documentario, prodotto da Doc In Progress nell’ambito del progetto “Docusound” in collaborazione con Fabio Geda, è stato registrato all’interno del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino da Matteo Bellizzi. Le storie dei ragazzi e il lavoro quotidiano del maestro si intrecciano in un audio-racconto “in presa diretta” crudo e coinvolgente realizzato in esclusiva per la collana Inaudita.
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La bellezza nonostante

”Che c’entravo io con sbarre e manette?” Quello che il futuro srotola davanti al giovane maestro elementare è una possibilità alternativa, una strada in salita irta di tornanti e rare, rarissime discese. Immaginato come un monologo teatrale, questo breve testo di Geda s’immedesima nella storia di un educatore ispirandosi alle figure di Mario e Chiara, marito e moglie insegnanti conosciuti durante una visita al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. ”Volevo insegnare lingua e quant’altro ai bambini dai sei agli undici anni”. Invece finirà per appassionarsi – e appassionare decine di ragazzi – all’unica forma di insegnamento possibile fra le mura scrostate: una didattica breve, ”fulminea”, com’è nella natura di un luogo e di un tempo provvisori per definizione. “A metà fra racconto, romanzo breve, saggio, monologo teatrale, La bellezza nonostante rivolta il lenzuolo della coscienza senza giudizi né tentazioni di redenzione. I suoi tipi umani, le storie di vita all’apparenza marginali, insegnano però che bello e brutto, speranza e disperazione, forza e debolezza, sono categorie essenzialmente mutevoli, provvisorie, inafferrabili.” Panorama “Un libro delicato che non osserva, entra nella complessa realtà di un carcere minorile torinese e Fabio Geda (lo stesso di ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’) ci apre quelle porte usando le parole come essenza: poche e misurate” la Repubblica
(source: Bol.com)

La bellezza d’Ippolita.

Ad uno dei bivi del Friuli, là dove le strade si aprono verso Vienna o verso Lubiana, sorge il distributore d’Ippolita. Ed è qui, nell’andirivieni del traffico, nel fracasso dei motori, tra l’odore familiare della nafta e le facili galanterie dei camionisti che Ippolita ritrova la consapevolezza e come il gusto della sua bellezza mentre, al minuto commercio della piccola stazione di servizio, si aggiunge tutto un groviglio di casi e di sentimenti. Vivendo come ai margini della vita, avvertendola appena nel segno fuggevole sopra la targa degli autotreni, Ippolita acquista una più saggia visione delle cose, una cauta furberia e una malizia sufficiente a non lasciarsi tentare da passeggere seduzioni. Barricata dietro la sua avvenenza, ella parrebbe rappresentare, qualche attimo prima che la corsa dell’autostrada si concluda nello sfavillio notturno della città, il simbolo di una inattaccabile fortezza. Basta poco invece, l’imprevisto di una festa o un incontro, perché si compia la fatalità che da sempre covava nel corpo d’Ippolita. Questo romanzo che, sin dal suo apparire, ottenne il consenso del pubblico più vasto e insieme della critica più esigente, non sembra aver perso nulla della sua vitalità, della sua energia, del suo rigore stilistico. « Esempio non comune d’equilibrio tra istinto e grazia letteraria » venne allora definito. Ed è giudizio che si può legittimamente riprendere anche a tanta distanza di anni. Da La bellezza d’Ippolita è stato tratto un film con Gina Lollobrigida, Milva ed Enrico Maria Salerno.

Bella tutta! I miei grassi giorni felici

“Bella tutta!” è una storia vera, la mia. Mia, della mia adolescenza e dei miei amori sfigati… È la storia mia e dei miei chili. Mia e della mia Pancia, con la P maiuscola. Mia e della mia gara con le diete. Solo dopo aver provato sessantotto diete diverse, contato per anni le calorie di ogni cibo ingerito, letto settanta manuali su come dimagrire per essere felici, ho deciso di essere felice lo stesso, senza dimagrire! Ho smesso di fare diete, non ho più comprato creme miracolose e pillole magiche, non ho più fatto digiuni estenuanti seguiti da abbuffate svuotafrigo! E ho buttato quell’infido attrezzo sadomaso che è la bilancia. Un giorno mi sono guardata e ho deciso che potevo impiegare quei soldi e quel tempo per me. Non soltanto per la mia linea o per combattere la cellulite, ma per me, per la mia persona tutta intera. Non è cambiato il peso, è cambiato lo sguardo.
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La bella ingannatrice (I Romanzi Oro)

Raine Merrick, avventuriero appena evaso di prigione, rischia di essere riacciuffato a causa della bellissima e misteriosa Favor, la donna che gli ha rubato il cuore. Salpato per l’isola scozzese del padre con il proposito di impadronirsi delle ricchezze di famiglia, Raine intende proseguire la propria esistenza al di fuori della legge. Sull’isola, però, lo attende la più sconvolgente delle sorprese: proprio la donna che lui ama disperatamente, sta per diventare… la sua nuova matrigna.
(source: Bol.com)

Bella era bella, morta era morta

Una donna è morta, probabilmente è stata assassinata, il corpo abbandonato sul greto del fiume di una grande città del Nord. La prima a scoprirlo è una giovane donna a passeggio con il suo cane, seguita a ruota da altri personaggi che abitualmente frequentano quel tratto di fiume. Chi era quella donna, così bella ed elegante, che uno di loro è convinto di aver conosciuto in passato? Chi e perché l’ha uccisa? Nessuno però si affretta a denunciare l’accaduto, tutti intrappolati nel proprio meschino personale… Mentre l’inquietudine in chi si è sottratto al proprio dovere aumenta, si dilata, esplode, cresce il mistero attorno alla donna morta. Sino all’imprevedibile finale.Questo libro è per chi ama I soliti ignoti, per chi cerca la verità in una risata, per chi cammina lungo i fiumi al mattino e si ferma ad ammirare il volo geometricamente perfetto che gli uccelli disegnano nel cielo.
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### Sinossi
Una donna è morta, probabilmente è stata assassinata, il corpo abbandonato sul greto del fiume di una grande città del Nord. La prima a scoprirlo è una giovane donna a passeggio con il suo cane, seguita a ruota da altri personaggi che abitualmente frequentano quel tratto di fiume. Chi era quella donna, così bella ed elegante, che uno di loro è convinto di aver conosciuto in passato? Chi e perché l’ha uccisa? Nessuno però si affretta a denunciare l’accaduto, tutti intrappolati nel proprio meschino personale… Mentre l’inquietudine in chi si è sottratto al proprio dovere aumenta, si dilata, esplode, cresce il mistero attorno alla donna morta. Sino all’imprevedibile finale.Questo libro è per chi ama I soliti ignoti, per chi cerca la verità in una risata, per chi cammina lungo i fiumi al mattino e si ferma ad ammirare il volo geometricamente perfetto che gli uccelli disegnano nel cielo.

Bella era bella, morta era morta

Una donna è morta, probabilmente è stata assassinata, il corpo abbandonato sul greto del fiume di una grande città del Nord. La prima a scoprirlo è una giovane donna a passeggio con il suo cane, seguita a ruota da altri personaggi che abitualmente frequentano quel tratto di fiume. Chi era quella donna, così bella ed elegante, che uno di loro è convinto di aver conosciuto in passato? Chi e perché l’ha uccisa? Nessuno però si affretta a denunciare l’accaduto, tutti intrappolati nel proprio meschino personale… Mentre l’inquietudine in chi si è sottratto al proprio dovere aumenta, si dilata, esplode, cresce il mistero attorno alla donna morta. Sino all’imprevedibile finale.
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Bella al chiaro di luna

Che cosa è successo a Maggie Holloway, giovane e avvenente fotografa di successo, per trovarsi sepolta viva in un’antica bara vittoriana? A un party a Manhattan, Maggie incontra per caso Nuala, ex seconda moglie del padre, alla quale era molto legata. Invitata a trascorrere il week-end a Newport, dove l’anziana e ricca signora risiede, all’arrivo scopre che la matrigna è stata assassinata, apparentemente da un ladro introdottosi nell’abitazione. La ragazza allora inizia un’indagine parallela a quella della polizia. Paura ed emozioni si susseguono creando una trama imprevedibile capace di depistare anche il lettore più attento.

Belgarath il mago

L’antica crudele guerra che ha infiammato il mondo per oltre 700 anni è finalmente finita e il Destino segue il suo corso. Un unico superstite dell’antica stirpe può raccontare le vicende del tempo in cui gli Dei erano sulla terra a dare consolazione e conforto ai loro figli mortali. Quell’unico testimone è conosciuto in tutto il mondo: lo chiamano il Vecchio Lupo, Belgarath il Mago. Ed è stato protagonista di quelle vicende fin dal loro inizio…
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Beijing Story

Ultimo tango a Pechino. Nella Cina ricca e spieiata degli anni recenti, un giovane capitano d’industria abituato a comprare tutto – anche l’amore di chi non lo ama -incontra un ragazzo quasi adolescente, che si prostituisce per necessità economica o forse per autopunizione, e con lui brucia per la prima volta nel fuoco di una passione erotica che cambierà la vita di entrambi. Scoppiato su internet, quasi fosse un moderno samizdat, il caso di ”Beijing Story” ha conquistato i lettori di tutto il mondo, pur rimanendo in patria un testo rigorosamente clandestino. Non a caso il suo autore è costretto ancora oggi a rimanere anonimo: contro la censura di Stato, la sua figura appare fragile e potente come quella dello studente inerme di fronte ai carri armati sulla piazza Tian’anmen. Dal romanzo, Stanley Kwan ha tratto nel 2001 un film premiatissimo, Lan Yu.
(source: Bol.com)

Begin Again (versione italiana)

UNA SERIE BESTSELLER, INTRIGANTE E ROMANTICA.
‘Vi farà ridere, piangere e innamorare.’
ANNA TODD, autrice di AFTER

Nuovo nome, nuovo taglio di capelli, nuova città. Così Allie Harper, diciannove anni, è pronta a scrivere la sua storia, a un migliaio di chilometri di distanza dal suo passato, all’università di Woodshill, dove si è iscritta a Letteratura. Ma c’è ancora un tassello mancante per rendere davvero perfetto questo nuovo inizio: un alloggio.
La ricerca si sta rivelando più difficile del previsto e Allie ha smesso di contare i tentativi andati male. Finché, all’ultimo appuntamento in agenda, finalmente arriva lei: la casa perfetta. Pulita, luminosa e accogliente. Peccato per la compagnia: con i suoi tatuaggi e l’aria strafottente, Kaden White è l’ultima persona con cui Allie vorrebbe condividere un appartamento. E Kaden, dal canto suo, non vuole affatto una coinquilina, che lo tramortisca con tutte le sue chiacchiere da donna. Purtroppo per loro, però, le circostanze non lasciano altra scelta. Non resta quindi che arrendersi e stabilire immediatamente le tre regole fondamentali per la convivenza perfetta: niente sentimentalismi, nessun’interferenza nei fatti altrui e, soprattutto, nessun contatto fisico. Ma le regole sono fatte per essere infrante…

Arriva da oltralpe la nuova, giovanissima regina delle classifiche. Il suo nome è Mona Kasten ed è una delle booktuber più popolari e di successo in Germania. Con la serie Again Venetoha conquistato la Top 10 e, in pochi mesi, ha venduto oltre 200.000 copie. E ora è pronta a far innamorare le lettrici italiane con le sue pagine, piene di romanticismo, ironia e sensualità.

(source: Bol.com)