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Per vendetta

”Solo i morti hanno il diritto di perdonare, i vivi hanno il dovere di non dimenticare.” Efrem Parodi, trentacinque anni, è il nuovo professore di Storia contemporanea della Piccola Città, nel nord-ovest dell’Argentina. Quando arriva in Sudamerica vuole solo inseguire il miraggio di un Nuovo Mondo, dimenticare il proprio passato e lo squallido presente dell’Italia. Alicia, seduta in prima fila, è l’alunna più brillante del corso. Lui ha il carisma, lei una bellezza selvatica che non lascia scampo. I due si osservano, poi si cercano con gli occhi e poi lo sguardo non basta più: quando infine si accende, la loro passione sembra assorbirli totalmente e placare le inquietudini di entrambi. Ma sotto quel carisma e quella bellezza si nascondono tragedie irrisolte, ferite aperte e profonde come quelle che ancora lacerano il continente sudamericano. E se le ferite tornano in superficie, l’amore si trasforma in follia. Mossi da una comune ossessione, Efrem e Alicia si spingeranno fino alla fin del mundo, in una ricerca destinata a riannodare i fili che uniscono l’Italia all’Argentina, i fili dell’emigrazione ma anche quelli che legano la P2 di Licio Gelli e il Vaticano alla feroce dittatura militare degli anni Settanta. Partito dal poliziesco, Perissinotto approda a una detection diversa, che si snoda tra gli incubi e i fantasmi della Storia. Il suo ottavo romanzo diventa così un lucido viaggio nella coscienza di un uomo e di due Paesi, un percorso che propone senza ipocrisia il tema della vendetta come consolazione dell’innocente di fronte alle mostruosità del potere.

(source: Bol.com)

Per una tua carezza

Zander Volakis è ricchissimo, potente e dotato di un fascino naturale che lo rende irresistibile agli occhi delle donne. Tuttavia non riesce a ottenere ciò che vuole disperatamente: una piccola e pittoresca isola greca, che per lui ha un enorme valore affettivo. A mettergli i bastoni tra le ruote non è un rivale e nemmeno un prezzo troppo alto, bensì la sua reputazione di impenitente don¬naiolo. Per risolvere il problema, Zander si rivolge a un’agenzia che promette miracoli. E che in effetti gli regala il miracolo più incredibile: l’incontro con la donna che sogna da anni, Lauranne O’Neill. La stessa che anni prima lui aveva amato alla follia; la stessa che, dopo così tanto tempo, gli propone di…

Per sempre giovane

«*Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.*» **Giancarlo De Cataldo** «*Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.*» **la Repubblica** «*Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.*» **Corriere della Sera** «*Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.*» **Panorama** Questa è la storia di un viaggio nella memoria di Francesca, oggi donna e madre, che ritrova dopo anni una vecchia amica e con lei ricorda la sua adolescenza e la sua gioventù. Un romanzo a quattro voci, un quartetto d’archi, che ripercorre, on the road, il viaggio, fatto con un furgone capriccioso, di quattro amiche che formano un gruppo rock, convinte che il mondo sia a loro disposizione. Gli anni Ottanta terminavano con il crollo del Muro di Berlino, la Storia finiva, o forse cominciava. Non c’è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Francesca, l’io narrante di Per sempre giovane, comprenderà che ogni viaggio inevitabilmente ti forma, ti inizia alla vita. Che le persone che hai amato a vent’anni le amerai per sempre, qualunque cosa accada. Un romanzo allegro, ma solo in apparenza lieve, che da Milano attraversa l’Italia, la storia di un’autentica, fragile, candida solidarietà femminile, che parla, e scava, la lingua delle donne. Una storia da ascoltare, colma di musica. Un libro che suona, e risuona.
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### Recensione
**A bordo di un furgone le illusioni perdute della band «Viceversa» **
*Sergio Pent*, Tuttolibri – La Stampa
Straordinario quel tempo in cui eravamo giovani e belli, sosteneva quel tale, aggiungendo malinconicamente «adesso, purtroppo, siamo solo belli». Il ricordo è ruffiano, vale più un bacio dato con l’intenzione che cento veri strusciamenti successivi a quell’intenzione.
La realtà è un concentrato di questioni pratiche definite «vita», è spesso la memoria a farci ritrovare la sostanza di ciò che ci era sfuggito nel caos delle emozioni in diretta. Le strade della letteratura sono tappezzate da briciole di madeleines in attesa di essere ritrovate dal piccolo Proust della circostanza. C’è chi sfoglia album di fotografie, chi celebra anniversari e ricorrenze alle cene dei «coscritti» – sempre più obsolete -, chi invece si mette alla scrivania – o al computer – e tenta di ufficializzare in una forma accessibile al lettore la memoria di se stesso, trasformandola – quando scatta il valore aggiunto della perfezione strumentale o epocale – in affresco di una stagione storica, sociale, anche emotivamente forte, com’è il caso dei mitici Anni Sessanta, ormai più raccontati che vissuti.
Un libro bello e poco fortunato sugli anni giovani lo ha scritto qualche tempo fa Giuseppe Pederiali con *Il lato A della vita*. Il tentativo di **Gianni Biondillo** e del suo leggero *Per sempre giovane* si colloca un po’ su quella scia antropologica, che unisce la quotidianità spicciola di personaggi qualunque, comprimari della vita, a un tripudio di citazioni – soprattutto musicali – destinate a focalizzare quei giorni e quelle stagioni. Che non erano necessariamente più facili e disinvolte, semplicemente più spensierate e istintive, godibili nel momento stesso degli accadimenti, come sempre avviene quando l’irruenza prevale sulla ragione e sui consigli degli adulti.
**Biondillo** ha momentaneamente accantonato l’altra sua recherche dai toni neri sulle periferie milanesi – un romanzo eccellente, *Per cosa si uccide*, un secondo più convenzionale, *Con la morte nel cuore* – per dedicarsi alla rassegna stampa di una memoria recente – tra l’89 e il ’90 – in cui tutto ciò che accade nel mondo dei grandi è visto con gli occhi di un gruppo di ragazze intorno ai vent’anni, che misurano le loro forze e le loro capacità musicali un po’ approssimative per dare vita a un complesso di sole donne – «Le Viceversa» – destinate a sbaragliare la scena musicale italiana.
L’io narrante Francesca, la sensuale e irruente Paola, la magica Daniela e l’acqua cheta Sara – sostituta di Marisa, che dà forfait per ragioni sentimentali – sono riprese dalla memoria in poche frenetiche giornate che caratterizzeranno per sempre la loro vita, stoppandole in un fermo-immagine che le farà restare per sempre giovani, con le tasche piene di illusioni nonostante i dolori e i tormenti di ognuna di esse.
La storia è semplice, zeppa di dialoghi spiccioli e di piccoli intoppi quotidiani, e ripercorre l’avventura del concorso musicale di Ascoli, a cui le «Viceversa» si recano convinte di avere la porta aperta sul mondo, a bordo di un furgone che ogni tanto si spegne senza motivo apparente. La realtà è un’altra, le illusioni svaniscono con i primi compromessi, il ritorno a Milano rischia di trasformarsi in tragedia, la vita è lì che aspetta di prendere al laccio le quattro sognatrici e far depositare la polvere sui loro strumenti musicali.
Chi racconta è Francesca, ora al capezzale di Daniela, malata di tumore. Si sono infine ritrovate, le «Viceversa», ormai tutte quarantenni senza storie da copertina, sono pronte a darsi il cambio per stare accanto all’amica e convincersi che, rispolverando quella remota stagione, potranno ritornare come allora, potranno convincersi che la memoria e l’amicizia sono le armi per far sopravvivere la giovinezza, per tenerla ferma nel ricordo.
Il romanzo è onesto e corretto, circoscritto a un episodio appartato e tuttavia esemplare, com’è di ogni esistenza normale e defilata. In questa semplicità quasi istintiva trova una sua motivazione che giustifica le rincorse spesso un po’ futili della memoria, che ci fanno dire «in quei giorni c’ero anch’io», anche se eravamo lontani dal corteo, fuori dai cori, in attesa di quella grande occasione di riscossa che non è mai venuta a bussare.
### Sinossi
«*Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.*» **Giancarlo De Cataldo** «*Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.*» **la Repubblica** «*Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.*» **Corriere della Sera** «*Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.*» **Panorama** Questa è la storia di un viaggio nella memoria di Francesca, oggi donna e madre, che ritrova dopo anni una vecchia amica e con lei ricorda la sua adolescenza e la sua gioventù. Un romanzo a quattro voci, un quartetto d’archi, che ripercorre, on the road, il viaggio, fatto con un furgone capriccioso, di quattro amiche che formano un gruppo rock, convinte che il mondo sia a loro disposizione. Gli anni Ottanta terminavano con il crollo del Muro di Berlino, la Storia finiva, o forse cominciava. Non c’è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Francesca, l’io narrante di Per sempre giovane, comprenderà che ogni viaggio inevitabilmente ti forma, ti inizia alla vita. Che le persone che hai amato a vent’anni le amerai per sempre, qualunque cosa accada. Un romanzo allegro, ma solo in apparenza lieve, che da Milano attraversa l’Italia, la storia di un’autentica, fragile, candida solidarietà femminile, che parla, e scava, la lingua delle donne. Una storia da ascoltare, colma di musica. Un libro che suona, e risuona.

Per sempre

Nell’Inghilterra del XII secolo, non c’è scapolo gentiluomo che non aspiri alla mano di Abrielle, ma quando al suo patrigno, di ritorno dalle Crociate, vengono negati il titolo nobiliare e i possedimenti promessi, i pretendenti improvvisamente scompaiono. Abrielle si vede costretta ad accettare il matrimonio con il ricco e ripugnante Desmond de Marlé. Al banchetto di nozze la novella sposa rivede l’avvenente Raven, emissario del re di Scozia, che tempo prima l’aveva sottratta a un tentativo di stupro. L’attrazione è irresistibile, ma il destino è loro avverso.

Per salvare una rossa

Da principio infiltrarsi nell’azienda di Virginia per scagionare il fratello Wade da false accuse di appropriazione indebita era sembrata una grande idea a Dillon Johnson. Quello che non aveva previsto era che si sarebbe innamorato della virago che gestiva l’azienda. Eppure Virginia non è una donna particolarmente attraente. Intelligente, capace, aggressiva,questo si. Ma bella proprio no. Quando però arriva qualcuno…
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### Sinossi
Da principio infiltrarsi nell’azienda di Virginia per scagionare il fratello Wade da false accuse di appropriazione indebita era sembrata una grande idea a Dillon Johnson. Quello che non aveva previsto era che si sarebbe innamorato della virago che gestiva l’azienda. Eppure Virginia non è una donna particolarmente attraente. Intelligente, capace, aggressiva,questo si. Ma bella proprio no. Quando però arriva qualcuno…

Per rabbia e per amore

Ci sono donne che non dimenticano e che ti restano nel cuore anche quando ti fanno molto male. Gabriel Greppi non ha mai dimenticato la bellezza interiore ed esteriore di Laura Jackson, anche se pensare a lei significa rivivere la rabbia di essere stato respinto per pregiudizi sociali ed economici. Ora le parti sono invertite: lui è un uomo potente, la famiglia di Laura è sull’orlo del fallimento. Prima di vendicarsi con gli interessi, Gabriel indaga su di lei, poi comincia…
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### Sinossi
Ci sono donne che non dimenticano e che ti restano nel cuore anche quando ti fanno molto male. Gabriel Greppi non ha mai dimenticato la bellezza interiore ed esteriore di Laura Jackson, anche se pensare a lei significa rivivere la rabbia di essere stato respinto per pregiudizi sociali ed economici. Ora le parti sono invertite: lui è un uomo potente, la famiglia di Laura è sull’orlo del fallimento. Prima di vendicarsi con gli interessi, Gabriel indaga su di lei, poi comincia…

Per prendersi una vita

La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell’esame di maturità, quattro ragazzi, quattro compagni di scuola di un liceo di provincia, affrontano un epico viaggio in auto attraverso l’Europa. Il pretesto per partire è fornito dal concerto londinese di uno dei loro miti, Joe Strummer, l’ex leader dei Clash. Ma i tempi sono cambiati, il punk e il post-punk sono svaniti, la cultura hip-hop ha cominciato a raccontare al mondo la rabbia dei ghetti americani, Joe Strummer sta affrontando una nuova vita artistica con un progetto solista, e i quattro amici si trovano all’improvviso, in anticipo sulle previsioni, a dover compiere una scelta terribile, una scelta da cui dipende la possibilità di avere un futuro. Vent’anni dopo, tre di quei ragazzi sono diventati adulti, si sono fatti una famiglia e una posizione, ma sentono il bisogno di “ritornare” sull’evento drammatico, sul cruento rito di passaggio che ha sancito la fine della loro giovinezza. Andranno a fare visita all’unico del gruppo rimasto, in un modo estremo, lo stesso di allora.
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Per la prima volta

Costretti a vivere sotto lo stesso tetto per molti giorni per occuparsi di un progetto piuttosto impegnativo, Nick e Amy, fino a quel momento due perfetti sconosciuti, scoprono di avere in comune molto più dello scopo della loro convivenza forzata. Nick, celebre produttore di programmi televisivi, sente subito per Amy un trasporto che non ha mai provato per nessun’altra donna, prima di allora. Nello stesso tempo, però, non ha la minima intenzione di lasciarsi trascinare in una relazione seria. Quando Amy lo conquista definitivamente con la sua dolcezza e la sua tenacia, Nick capisce di dover abbassare le sue difese.
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### Sinossi
Costretti a vivere sotto lo stesso tetto per molti giorni per occuparsi di un progetto piuttosto impegnativo, Nick e Amy, fino a quel momento due perfetti sconosciuti, scoprono di avere in comune molto più dello scopo della loro convivenza forzata. Nick, celebre produttore di programmi televisivi, sente subito per Amy un trasporto che non ha mai provato per nessun’altra donna, prima di allora. Nello stesso tempo, però, non ha la minima intenzione di lasciarsi trascinare in una relazione seria. Quando Amy lo conquista definitivamente con la sua dolcezza e la sua tenacia, Nick capisce di dover abbassare le sue difese.

Per la mano della regina

LO SCETTRO DEL CUORE – VOL. 4 – Una famiglia reale, quattro principesse innamorate. La dinastia dei Carradine, divisa tra amori appassionati e tradizioni secolari. Ma Kelly, lui è soltanto un militare! Le sembra già di sentire i commenti dei parenti, degli amici, e addirittura della gente comune. Ed è già pronta a ignorarli. Kelly Carradine, ultima speranza del vecchio re Easton per la successione al trono, è finalmente diventata regina. Il suo piccolo regno si chiama Korosol, e il suo grande amore Devon Montfort. Lui, capitano della guardia reale, non è certo all’altezza del sangue blu di Kelly; così, dopo essere stato nominato bodyguard della regina, fa di tutto per non lasciar trasparire quello che prova per lei. Fino a quando non entrano in scena un principe disonesto e un giornale scandalistico troppo curioso.
(source: Bol.com)

Per la critica dell’economia politica

La crisi delle relazioni globali ha prodotto anche l’ennesima “riscoperta di Marx”. Non potevano certo mancare nella “Biblioteca giovani” quei fondamenti teorici della dottrina economica marxista che trovano proprio nell'”analisi della merce” la spiegazione ultima del fenomeno tipicamente capitalistico della crisi. I concetti più astratti di *Per la critica dell’economia politica*, quelli mano a mano più “concreti” sviluppati nel “Capitale”, sono gli attrezzi teorici indispensabili per indagare la realtà complessa della crisi capitalistica. Quella marxista, solo apparentemente una delle tante possibili spiegazioni della crisi, in realtà è l’unica scientifica perché è l’unica che non debba inglobare il dogma, indimostrabile e falso, che il capitalismo non abbia alternative. Il marxismo muove dalla certezza che le crisi sono la prova della transitorietà storica del capitalismo e le studia nella prospettiva della battaglia per una forma più elevata di società che superi l’attuale disordine sociale.

Per l’alto mare aperto

Quattro secoli di modernità, nel racconto appassionato di un lettore instancabile, con i piedi ben saldi sulla terra e gli occhi rivolti al mondo fuori della scrittura.
Il breviario civile, metafisico e morale di uno dei grandi protagonisti del tempo in cui viviamo.

‘Questo libro è la rivisitazione della modernità, da Montaigne e Cervantes fino a Leopardi e a Nietzsche, Descartes, Kant e Hegel, e ancora Tolstoj, Proust, Kafka e Joyce. Un’epoca durata quattro secoli, mai simile a se stessa, sempre in cerca di sperimentare il nuovo, di allargare il respiro delle generazioni, di modificare l’identità senza smarrire la memoria’.
Cosí Eugenio Scalfari riassume il suo viaggio attraverso la modernità, che tocca le varie fasi dei tempi moderni, dall’Illuminismo al Romanticismo, dalle avanguardie al nichilismo, dalla razionalità allo scatenarsi delle emozioni e degli istinti.
‘La modernità – scrive Scalfari – è stata sconfitta da una sorta di invasione barbarica, ma la storia non finisce, un’altra epoca nascerà come è sempre avvenuto finché l’Homo sapiens riuscirà a guardare il cielo stellato e a cercare dentro di sé la legge morale. A me questo viaggio dentro l’epoca è sembrato un sabba, non di diavoli e di streghe, ma di anime e di stelle danzanti’.

(source: Bol.com)

Per il rotto della mente

Della mente umana si sa all’incirca quello che si sa del pianeta Marte, o al massimo della Luna; cioè molto poco. L’ipotesi che il nostro cervello funzioni più o meno come una calcolatrice elettronica non fa in tempo a diventar luogo comune, che già si affaccia una teoria completamente diversa, su cui il supposto sistema di relé viene abbandonato a favore di una serie di mini-reazioni chimiche. Ogni nuovo esperimento, si può dire, rimette tutto in questione. Quanto a psichiatria e psicanalisi, dove non c’è nemmeno il concorso di un organo concreto da sezionare o esaminare al microscopio, le ricerche sono ancora più brancolanti, i risultati ancor più soggetti a riserve di ogni genere. Si tratta insomma di un territorio in massima parte inesplorato, e non c’è da meravigliarsi che la fantascienza – pronta all’introversione come all’estroversione – lo percorra avventurosamente in lungo e in largo. Ecco dunque, per i nostri lettori, una splendida «casistica» sul misterioso mondo della mente, con le sue trappole crudeli, le sue ironiche insidie, i suoi terrori, i suoi fantasmi, le sue elastiche risorse, i suoi fili spinati.
Indice:
Daniel F. Galouye – Il pensiero dominante (Mindmate, 1964)
Rog Phillips – La pillola gialla (The Yellow Pill, 1958)
Charles G. Finney – I prigionieri (The Captivity, 1961)
Christopher Anvil – Il metodo Poffis (Sweet Reason, 1966)
Carol Easton – Macchina Onirica (The Dream Machine, 1966)
Larry Niven – Televittima (By Mind Alone, 1966)
Robert F. Young – L’ultimo eroe (The Last Hero, 1966)
Copertina di Karel Thole

Per fortuna che ci sei

”Duda è una cagnolina tutta nera, con una macchietta

bianca sotto la bocca, una sopra il tartufo

e una un po’ più grande sul petto. Ha anche

quattro ciuffetti, sempre bianchi, in mezzo

ai piedini. Assomiglia un po’ a un Bracco, ha

qualcosa anche del Pointer, la struttura è però

del Labrador e le orecchie sono del Setter: insomma

è il prototipo del vero bastardino doc.”

Duda è la simpatica cagnetta che, insieme a Titico,

allieta le giornate della famiglia Stoppa.

Edoardo l’ha incontrata in un canile di Olbia

quando aveva solo pochi giorni di vita. Qualcuno

l’aveva buttata dentro un cassonetto della

spazzatura insieme al resto della cucciolata.

Sprofondata fra i rifiuti e allo stremo delle

forze per i miasmi, Duda era riuscita incredibilmente

a produrre un acuto guaito quando

una mano ignota aveva sollevato il tettuccio

del cassonetto lasciando entrare un filo di

luce. Era la mano amica di un volontario che

stava casualmente controllando proprio quella

zona. Un piccolo grande miracolo.

Per fortuna che ci sei racconta questo e tanti altri

miracoli quotidiani in cui le persone sensibili

aiutano i nostri fratelli e sorelle animali. Ma

il tema originale di questo libro è la scoperta

che gli animali salvati ripagano l’amore ricevuto

con altrettanto amore donato, riuscendo

spesso a migliorare la vita degli esseri umani.

Marco, per esempio, ha trovato in Bijou una

delle ragioni per chiudere con una vita di espedienti,

dentro e fuori dal carcere. Marta, invece,

è una ragazza che ha superato un periodo

di profonda crisi personale prendendosi cura

di Elisa, una dolcissima randagia che si accucciava

di notte accanto a lei sulla panchina del

parco. E storie simili sono capitate a Sandra,

Claudia, Alicja e a tanti altri…

(source: Bol.com)

Per fortuna c’erano i pinoli

Solo l’amicizia può curare un male invisibile Il cibo era la sua prigioneL’amicizia la sua salvezzaDomitilla ha ventiquattro anni e una bellezza malinconica e sfuggenteVive a Roma con la sua famiglia, ha pochi amici e frequenta raramente i giovani della sua età. Ma un giorno conosce Lucia, brillante avvocato quarantenne, e così proprio perché potrebbe essere sua madre, Domitilla, che sembra aver perso la speranza di provare gioia o felicità si apre a quella donna dai modi gentili e accoglienti. Malgrado la differenza d’età, tra le due nasce una curiosità reciproca.Cominciano a parlare e a confidarsi proprio come due vecchie amiche. Domitilla è riservata ma bisognosa di affetto e in Lucia trova comprensione e premure materne.Piano piano le fa capire di avere una storia dolorosa nascosta dentro di sé. Le manca il coraggio di raccontargliela però, e così le consegna un vecchio diario. Lucia legge pagina dopo pagina il racconto dello strazio, della incapacità di uscire dal tunnel dell’anoressia della sua giovane amica e ne rimane turbata. Si è affezionata a Domitilla come fosse sua figlia e si sente ancora più coinvolta nella sua vita. Così cerca di saperne di più sulla sua famiglia e sulla misteriosa Villa Rosa affacciata sul lago di Locarno.Un inno contro il silenzio dell’anoressia Un romanzo commoventeUna straordinaria storia d’amore e d’amiciziaUn libro da leggere e regalare a tutti quelli che cercano una speranzaMargherita De Bacromana, è giornalista del ‘Corriere della Sera’. Scrive di tematiche legate a sanità, medicina e bioetica sul quotidiano e i settimanali ‘Sette’ e ‘Io Donna’. È autrice dei libri inchiesta Siamo solo noi e Noi, quelli delle malattie rare. Ha aperto un portale giornalistico dedicato alle malattie rare. Per fortuna c’erano i pinoli è il suo primo romanzo.
(source: Bol.com)

Per esclusione Parte 2

La piccola Carol Corwin è rinchiusa in una baracca, lontana da ogni possibilità di aiuto. La bambina stringe a sé il suo orsacchiotto. Ha paura, perché è sola. Dov’è suo fratello Daniel? Craig Dabecourt, agente dell’FBI, è tornato in attività dopo un brutto incidente in missione che gli ha cambiato la vita. Ora si troverà ad affrontare il caso più difficile, imbattendosi nell’assassino più feroce, che sfugge a ogni logica, dentro una New York scura e piovosa. Un assassino di bambini. In un clima tetro e claustrofobico, I’FBI è chiamata in causa per dare la caccia a un serial killer che si fa chiamare Salomone. Un criminale spietato che non si ferma davanti a nulla, neppure all’innocenza delle sue vittime.
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Per esclusione Parte 1

La piccola Carol Corwin è rinchiusa in una baracca, lontana da ogni possibilità di aiuto. La bambina stringe a sé il suo orsacchiotto. Ha paura, perché è sola. Dov’è suo fratello Daniel? Craig Dabecourt, agente dell’FBI, è tornato in attività dopo un brutto incidente in missione che gli ha cambiato la vita. Ora si troverà ad affrontare il caso più difficile, imbattendosi nell’assassino più feroce, che sfugge a ogni logica, dentro una New York scura e piovosa. Un assassino di bambini. In un clima tetro e claustrofobico, I’FBI è chiamata in causa per dare la caccia a un serial killer che si fa chiamare Salomone. Un criminale spietato che non si ferma davanti a nulla, neppure all’innocenza delle sue vittime.
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