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Fiesta (Oscar scrittori moderni Vol. 354)

Pubblicato nel 1926, *Fiesta *è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani di quella che Gertrude Stein definì la “generazione perduta”. Basato su una materia ampiamente autobiografica, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano incessantemente emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, grazie al quale riesce a mettere a nudo l’anima dei suoi personaggi e a infondere loro la vita.
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### Sinossi
Pubblicato nel 1926, *Fiesta *è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani di quella che Gertrude Stein definì la “generazione perduta”. Basato su una materia ampiamente autobiografica, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano incessantemente emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, grazie al quale riesce a mettere a nudo l’anima dei suoi personaggi e a infondere loro la vita.

La Fiera delle Vanità

Introduzione di Riccardo ReimCura e traduzione di Anna BantiEdizione integraleLa Fiera delle Vanità è unanimemente considerato il capolavoro di William Makepeace Thackeray, nonché uno dei più notevoli romanzi dell’Ottocento inglese. Pubblicato a fascicoli mensili tra il 1847 e il 1848 (e subito dopo in volume), ottenne in breve un successo talmente clamoroso da impensierire Charles Dickens, fino allora beniamino incontrastato del pubblico anglosassone. Con straordinaria abilità, Thackeray dipinge un vasto affresco della Londra dei primi anni del secolo, caustico e spietato quanto preciso ed efficace: una Londra rievocata con grande gusto scenografico, sterminato palcoscenico rigurgitante di personaggi corrotti e immorali, stupidi e irresponsabili, perfidi e intriganti, volgari e prepotenti, rappresentati con feroce accanimento nei loro vizi e nelle loro sordide meschinità.William M. Thackeray(Calcutta 1811- Londra 1853) fu il grande rivale di Dickens. Tra i suoi numerosi romanzi, oltre alla Fiera delle Vanità (vera e propria “comédie humaine” londinese), vanno almeno ricordati Le memorie di Barry Lyndon (da cui è stata tratta la celeberrima versione cinematografica di Stanley Kubrick), Pendennis, La storia di Henry Esmond, La famiglia Newcome, I Virginiani.

La fiducia tradita: Violenze e ipocrisie dell’educazione

The culture that ignores roots of hatred and tyranny embedded in its own childrearing traditions, warns Miller, renders itself ripe for payback. Her analyses of the likes of Hitler and Nicolae Ceausescu lend epic significance to her point. Her disclosure of her own abuse gives her plea for truth a potent intimacy that brings the issue home to us all. She calls on society at large to condemn poisonous methods of discipline and, with the eloquence of a survivor, points the way to a liberating awareness for victims whose past still exerts a devastating grip.

Un Fidanzato Di Troppo

Sono trascorsi quattro anni dall’atto finale di Lezioni di seduzione e la distanza ha messo a dura prova Liz e Jack, alimentando incomprensioni e gelosia. Il tempo e gli eventi li hanno cambiati ma, ancora una volta, sarà uno spettacolo a costringerli a comunicare. Jack è passato dal teatro alla tv e sul set della commedia romantica Un fidanzato di troppo scoprirà che, di nuovo, la sua vita privata rischia di seguire i binari di quella fittizia. Liz ha appena ripreso le redini della sua vita, sostenuta dall’amicizia di Rick e Jessica, quando si ritrova tra due fuochi. Chi scegliere tra Daniel, da sempre fonte di supporto e stabilità, e Jack, che invece considera la vita come un grande palcoscenico? Tra equivoci, rancori, nuovi e vecchi amori, l’epilogo di una storia nata dall’alchimia e messa alla prova dalla distanza. L’amore, si sa, non è mai logico né semplice…***Questo è il sequel di “Lezioni di seduzione” (Centauria, 2016) ***

Fidanzati per caso

Jordan Powell non ha mai fatto mistero di volere di più. Bello, ricco e affascinante, cerca di soddisfare la propria ambizione fidanzandosi con Julie, la viziata figlia dell’aspirante senatore Merrill.Tutto andrebbe a gonfie vele, se non fosse che lui prova un’irrefrenabile attrazione per un’altra donna, la dolce Libby Collins.Quando Jordan si mette in testa qualcosa, non c’è verso di fargli cambiare idea! Libby non sa più come convincere il seducente vicino di casa che la sua fidanzata non è chi dice di essere.Eppure è assolutamente necessario che lui apra gli occhi, perché è l’unico che può aiutarla a fare luce su segreti che riguardano…

Fidanzati dell’inverno. L’Attraversaspecchi – 1

L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in tre volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. Fidanzati dell’inverno è il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando migliaia di lettori giovani e adulti.

La fidanzata perfetta

La fidanzata perfetta by Karen Hamilton
È sera e Juliette sta preparando un piatto speciale al curry per il suo fidanzato. Ma quando Nate rientra a casa e non ricambia il suo abbraccio, Juliette capisce subito che qualcosa non va. “Ho bisogno di spazio” esordisce e, mentre le comunica che la loro storia è finita, Juliette deve aggrapparsi al piano della cucina per non cadere. Non può essere vero, lei e Nate sono fatti per stare insieme, avevano parlato di sposarsi, di formare una famiglia. Ma la vertigine dura solo una manciata di secondi, perché, nonostante Nate abbia deciso, Juliette non ha alcuna intenzione di arrendersi. E sette mesi dopo, non pensa ad altro che a riportarlo nella sua vita. Con ogni mezzo: spia la sua pagina Facebook, ruba la password della mail e legge la sua corrispondenza. Spesso lo segue. Finché non arriva a introdursi di nascosto in casa sua e qui, come fossero ancora una coppia, mette in ordine la sua uniforme da pilota, si sdraia sul letto, lascia nel frigorifero i suoi dolci preferiti.
Un’escalation drammatica di gesti ossessivi destinata a sfociare in un piano diabolico e pericoloso: farsi assumere come hostess nella stessa compagnia aerea di Nate… “Attieniti al piano. Attieniti al piano. Se non ti prepari, ti prepari a fallire”: è questo il mantra che Juliette ripete tra sé mentre Nate sta per cadere in trappola come una falena vicina alla luce.
Ma chi è veramente Nate? E quali ombre stanno riaffiorando nella mente di Juliette?
Con una suspense eccezionale, *La fidanzata perfetta* è un thriller straordinario dove i colpi di scena si susseguono con un ritmo martellante che trascina il lettore in un vortice di tensione e follia.

Una fidanzata per il weekend

Hannah Stewart è scioccata quando il suo capo, il carismatico ma freddo Luca Moretti, le chiede di accompagnarlo su un’isola nel Mediterraneo per un incontro di lavoro che si svolgerà nel fine settimana. All’arrivo, Luca la presenta come sua fidanzata, rendendo chiari i motivi dell’inatteso invito. Nulla deve ostacolare la chiusura di quell’importante affare, ed esibire momentaneamente la segretaria come sua fidanzata è per Luca la soluzione perfetta al problema di essere single. Nonostante Hannah sia la donna meno adatta con la quale avere un’avventura, tra loro si scatena subito un’intensa passione, ma cosa succederà al ritorno in ufficio?
(source: Bol.com)

Fidanzamento mortale Un poliziesco storico georgiano

È il 1763. Il diplomatico di carriera e investigatore dilettante Alec Halsey è invischiato negli omicidi e nel caos in una tenuta di campagna. Deve anche affrontare i demoni della sua passata vita amorosa e un crudele scherzo del destino gli rivela perché suo fratello lo odia tanto e perché farebbe qualunque cosa per rovinarlo. Se vi piacciono i libri di Sebastian St. Cyr e Julian Kestrel allora vi piacerà questo amalgama di crimini e romanticismo.

La fiction italiana

Dallo sceneggiato alle serie poliziesche, dalle storie di mafia alle biografie religiose e i drammi storici, dal fenomeno di popolarità de La Piovra, risposta italiana al serial statunitense Dallas, alla nascita di un’industria seriale con Un posto al sole, la prima soap opera nostrana: Milly Buonanno, da anni impegnata negli studi sul television drama, indaga la storia, l’evoluzione e i caratteri distintivi della narrazione televisiva italiana. Con una scoperta: la formazione del carattere ‘tipicamente nazionale’ della fiction è spesso il frutto di processi di commistione fra elementi culturali domestici e stranieri, nativi e di importazione, locali e globali, nella tensione costante fra identità nazionale e influssi internazionali.

(source: Bol.com)

La fiamma e il vento

Parigi 1794 – Londra 1796
Per sfuggire al tribunale rivoluzionario che l’ha resa orfana, Isabeau Bourgeois marchesa de Montfort è costretta a fuggire notte tempo e ad abbandonare la Francia giacobina a bordo della Blue Star dell’enigmatico capitano Trevor Avery Scott. Giunta a Londra e rimasta sola, la fanciulla potrà fare affidamento solo sulla sua prontezza di spirito e sul suo coraggio per aggiudicarsi un posto nell’aristocratica e blasonata società inglese e nel cuore dell’anziana e arcigna duchessa di Stone, che malamente l’ha accolta. Prima che le sfavillanti luci della sala dei ricevimenti di Almack’s illuminino il suo superbo debutto, Isabeau vive un inaspettato faccia a faccia con l’uomo che le stravolgerà il mondo che in un paio di anni ha saputo costruirsi intorno. Gli occhi scuri e penetranti come la notte di Colton Wintacker esercitano immediatamente sulla giovane marchesa de Montfort una forte attrazione, ma l’uomo è promesso ad un’altra donna e il loro matrimonio verrà presto annunciato e celebrato. In balia di un sentimento che prepotentemente si fa strada in lei e nonostante gli ammonimenti ricevuti dal capitano Scott, rimastole accanto come amico, Isabeau non può fare a meno di avvicinarsi sempre di più a Colton e lasciarsi travolgere dalla magia delle sue parole e l’ardore dei suoi baci. Il futuro sembra tingersi di una nuova e meravigliosa luce, ma il fato avverso e capriccioso è pronto a trascinare la giovane donna verso un ingannevole e tenebroso avvenire. Chi è davvero Colton Wintacker? E perché il capitano Scott appare sempre all’improvviso per trarla fuori dai pasticci? A chi dovrà affidarsi? Un’incredibile avventura, un viaggio attraverso tre grandi nazioni e una intensa e struggente storia d’amore condurranno, infine, Isabeau Bourgeois sul sentiero della felicità?
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### Sinossi
Parigi 1794 – Londra 1796
Per sfuggire al tribunale rivoluzionario che l’ha resa orfana, Isabeau Bourgeois marchesa de Montfort è costretta a fuggire notte tempo e ad abbandonare la Francia giacobina a bordo della Blue Star dell’enigmatico capitano Trevor Avery Scott. Giunta a Londra e rimasta sola, la fanciulla potrà fare affidamento solo sulla sua prontezza di spirito e sul suo coraggio per aggiudicarsi un posto nell’aristocratica e blasonata società inglese e nel cuore dell’anziana e arcigna duchessa di Stone, che malamente l’ha accolta. Prima che le sfavillanti luci della sala dei ricevimenti di Almack’s illuminino il suo superbo debutto, Isabeau vive un inaspettato faccia a faccia con l’uomo che le stravolgerà il mondo che in un paio di anni ha saputo costruirsi intorno. Gli occhi scuri e penetranti come la notte di Colton Wintacker esercitano immediatamente sulla giovane marchesa de Montfort una forte attrazione, ma l’uomo è promesso ad un’altra donna e il loro matrimonio verrà presto annunciato e celebrato. In balia di un sentimento che prepotentemente si fa strada in lei e nonostante gli ammonimenti ricevuti dal capitano Scott, rimastole accanto come amico, Isabeau non può fare a meno di avvicinarsi sempre di più a Colton e lasciarsi travolgere dalla magia delle sue parole e l’ardore dei suoi baci. Il futuro sembra tingersi di una nuova e meravigliosa luce, ma il fato avverso e capriccioso è pronto a trascinare la giovane donna verso un ingannevole e tenebroso avvenire. Chi è davvero Colton Wintacker? E perché il capitano Scott appare sempre all’improvviso per trarla fuori dai pasticci? A chi dovrà affidarsi? Un’incredibile avventura, un viaggio attraverso tre grandi nazioni e una intensa e struggente storia d’amore condurranno, infine, Isabeau Bourgeois sul sentiero della felicità?

Fiaba di morte

Fiaba di morte by Andreas Gruber
Berna. Il cadavere di una donna fluttua nel vuoto, appeso a un ponte per i capelli. Quando il detective Rudolf Horowitz nota un misterioso segno sulla pelle della vittima, capisce subito che, per risolvere il caso, non potrà fare a meno dell’aiuto di Maarten S. Sneijder, il profiler olandese noto in tutta Europa per il suo talento. Affiancato dalla giovane collega ed ex-allieva Sabine Nemez, Sneijder individua subito inquietanti somiglianze tra il metodo dell’artefice dell’omicidio a Berna e quello dello spietato serial killer Piet van Loon, da lui arrestato anni prima dopo una estenuante caccia all’uomo. Ma, procedendo nelle indagini, l’assassino sembra essere sempre un passo avanti a loro. Nel frattempo, la giovane psicologa Hannah Norland arriva a Steinfels, un penitenziario psichiatrico nel nord della Germania, con il pretesto di dirigere sessioni di terapia di gruppo con i detenuti. Ma Hannah, in realtà, è interessata a un solo prigioniero, Piet van Loon, lo stesso che per Sneijder torna misteriosamente ad essere una figura chiave in un gioco diabolico. Un gioco che dovranno fermare a ogni costo prima che altri innocenti possano cadere vittima di una nuova, perversa violenza.

Festa di piazza

Enzo Baiamonte, il piccolo eroe testardo della serie di Gian Mauro Costa, ha chiuso per sempre la saracinesca del laboratorio di elettrotecnico. La sarta Rosa, il suo tardivo amore, lo convince a richiedere il patentino di investigatore privato. A che pro – pensa con la scarsa autostima di sempre –, per cercare cagnolini scomparsi, per inseguire qualche adultero? Però, una piccola pensione ce l’ha, per la compagnia ci sono gli scoponi con i quattro amici e poi i lavoretti occasionali non gli mancheranno. Ed è proprio nel corso di uno di questi, che si fissa al solito su una di quelle piste che la fantasia gli fa scorgere.
Ingaggiato per curare l’impianto elettrico per la festa della Madonna Addolorata del suo quartiere palermitano, Baiamonte entra in un certo giro, sente discorsi, apprende del cantante neomelodico che è stato anche a lungo uno «scappato» (un piccolo boss fuggito in America durante una guerra tra cosche), si interessa a un individuo di nessun conto ma silenzioso e impenetrabile come una pietra. La sua mente non riesce a star ferma e, contro la sua stessa volontà, comincia a mettere insieme elementi sparsi, che nessuno mai ha pensato di associare: una rapina con il morto innocente, un furgone ammaccato, la scomparsa di un carico d’oro, piccoli furti dalle tombe del cimitero; e legge segni: una foto, una smorfia, un’amicizia infantile, le cure esagerate di una megera, un colloquio cifrato. Segnali comprensibili a chi come lui conosce vita morte e miracoli del quartiere e sa interpretare come un unico codice segreto i futili eventi che rotolano nella pigrizia dei vicoli. Così osa immaginare, incredulo lui per primo, un doppio crimine sottratto alla vista di tutti quanti.
Quello di Gian Mauro Costa è un modo di costruire trame gialle diverso dall’usuale. Non c’è un delitto, ma il mistero è indistinto dalla vita quotidiana e prende forma innanzitutto nella curiosità cocciuta e inverosimile del protagonista, per poi diventare realtà nel confuso andirivieni di famiglie allargate, piccoli commerci, cortili vocianti, feste di borgo, faccende di vicinato. Il lettore prende in simpatia un uomo sconfitto nello stesso modo di certi palermitani senza voce e senza lamento, ma con un’indomita insofferenza estetica verso gerarchie e conformismi. E percorre con lui una Palermo minima, veramente popolare, ben lontana sia dalla condanna delle inchieste clamorose sia dall’esotismo da dépliant.

Un feroce dicembre

A Cloontha passato e presente, mito e ricordi si mischiano senza soluzione. Michael Bugler vi è tornato deciso a far fruttare i terreni dei suoi avi. Ha vissuto in Australia per anni come uno straniero e adesso tutto ciò che vuole è lavorare la sua terra. Joseph Brennan, il suo vicino, non ha mai lasciato il paese in cui è nato. Nonostante un’iniziale amicizia, Brennan vede Bugler come una minaccia: non gli piacciono le sue innovazioni, il suo atteggiamento di sfida. Soprattutto, non può dimenticare che una volta le loro famiglie erano nemiche. Sua sorella Breege, invece, ne è attratta. Quel giovane forestiero le sembra incarnare quanto è mancato finora nella sua vita – novità, spregiudicatezza, il coraggio di cambiare – e se ne innamora. E quando Bugler pretende di riavere un appezzamento sfruttato dai Brennan, le tensioni covate troppo a lungo non possono che deflagrare. In maniera feroce.
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Fermami Adesso (Alpha Boys Series Vol. 1)

Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.
Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.
L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?
Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.
Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.
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### Sinossi
Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.
Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.
L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?
Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.
Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.
### L’autore
Scrittrice di notte e manager in human resources di giorno. La scrittura è sempre stata la sua grande passione. Mixa con fantasia e un pizzico di thriller fatti avvenuti realmente nella sua vita con le storie dei suoi personaggi. Nata a Milano risiede nell’isola di Manhattan a New York.
Corre mezze maratone e ha una seria dipendenza da sushi, dirty martini cocktail e caffè americano. *“Fermami adesso”* è il suo primo romanzo della serie *“Alpha Boys Club”*.

Fermami Adesso

Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.

Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.

L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?

Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.

Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.

(source: Bol.com)