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La giustizia delle spade

Ambiziose eredi al trono in lotta per la successione, ciniche mercenarie e apprendisti maghi sono soltanto alcuni dei protagonisti dei ventinove racconti presentati da Marion Zimmer Bradley in questa sorprendente antologia. Autrici acclamate – basti citare i nomi di Mercedes Lackey e Deborah Wheeler – e giovani talenti del genere fantasy hanno creato per noi mondi popolati da guerriere e sacerdotesse, draghi e stregoni, indomite spadaccine e terribili incantesimi, ladri astuti e perfidi assassini, tenebrose creature e fulgide dee. Così, dall’insolito racconto di apertura, Lorelei – incantevole rielaborazione di un celebre mito della Grecia classica, la Sirena – si passa a storie ispirate a più tradizionali temi dell’«heroic fantasy», come L’ombra del falcone – una nuova avventura di Shanna, certamente il personaggio più famoso creato da Diana L. Paxson – o l’intrigante Giuramenti, una vicenda di amori folli e odi implacabili, di spietate vendette, freddi tradimenti ed epiche battaglie… La giustizia delle spade, però, non si limita a essere una splendida rassegna dei migliori autori di fantasy in circolazione. È soprattutto un omaggio al fondamento di ogni opera fantastica di autentico valore, cioè a quel «senso del meraviglioso» che Marion Zimmer Bradley ha saputo infondere in tutte le sue opere e che ha sempre guidato la sua instancabile ricerca di nuovi autori nel campo del fantasy e della fantascienza.

I giusti di Cordova (eNewton Zeroquarantanove)

I tre Giusti si riuniscono di nuovo per colpire i truffatori che infestano Londra e, con la loro iniziativa, complicano l’esistenza a tante persone. La storia ha però inizio a Cordova, dove non del tutto casualmente i tre Giusti si trovano a seguire le tracce di un misterioso medico inglese. Di qui, le avventure si susseguono a ritmo continuo fino a concludersi ancora una volta in Inghilterra, dove viene sgominata una brutale organizzazione. Perché, naturalmente, i tre Giusti non perdonano mai.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
I tre Giusti si riuniscono di nuovo per colpire i truffatori che infestano Londra e, con la loro iniziativa, complicano l’esistenza a tante persone. La storia ha però inizio a Cordova, dove non del tutto casualmente i tre Giusti si trovano a seguire le tracce di un misterioso medico inglese. Di qui, le avventure si susseguono a ritmo continuo fino a concludersi ancora una volta in Inghilterra, dove viene sgominata una brutale organizzazione. Perché, naturalmente, i tre Giusti non perdonano mai.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Giulia, o La nuova Eloisa

Giulia d’Etange, figlia unica di una famiglia di nobili origini, ama il suo giovane precettore, Saint-Preux, dotato delle più belle qualità dell’anima, ma povero e inferiore socialmente. Saint-Preux rappresenta per lei l’amore-passione. Wolmar è quello che si usa dire un buon partito, uomo ricco e solido, amico del padre di Giulia, che promette alla figlia un legame coniugale senza rischi. A partire da questi personaggi, delineati con assoluta maestria, Rousseau costruisce un romanzo filosofico attraversato da un logorante interrogativo di fondo: è più giusto abbandonarsi alla pura passione amorosa, sacra espressione della natura e dunque inalienabile diritto dell’uomo, oppure tener conto delle convenzioni sociali, certo e solido fondamento della convivenza umana?

Il giudice e il suo boia

Esiste il delitto perfetto? Gastmann, «demonio in forma umana», ne è convinto, e per dimostrarlo al commissario Bärlach – e vincere la temeraria scommessa fatta in una bettola sul Bosforo – getta uno sconosciuto dal ponte di Galata. Ormai i due sono incatenati l’uno all’altro. Per oltre quarant’anni il commissario seguirà imperterrito le orme di Gastmann, nel vano tentativo di fornire le prove dei delitti via via più audaci, efferati e sacrileghi che costui ha commesso per capriccio. Finché un giorno l’assassinio dell’ispettore Schmied della polizia di Berna – la città dove Bärlach è nato, e che lui chiama il suo «aureo sepolcro» – lo metterà nuovamente di fronte al suo nemico, e al sinistro viluppo di trame politiche e finanziarie di cui questi tira le fila. A Bärlach non resta molto da vivere: giusto il tempo di regolare i conti una volta per tutte. Ormai ha emesso il suo verdetto – ed è una condanna a morte. Quando Georges Simenon, che di noir se ne intendeva, lesse questo romanzo cupo, implacabile e lacerante, disse semplicemente: «Non so che età abbia l’autore. Se è alla sua prima prova, credo che farà strada».
(source: Bol.com)

Giuda

“Questa è una storia che si svolge nell’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960. Questa storia contiene un errore e della passione, un amore deluso e una questione di ordine religioso che qui rimane irrisolta. Non pochi edifici portavano ancora ben riconoscibili i segni della guerra che dieci anni prima aveva diviso la città. In sottofondo vi capiterà di udire la melodia lontana di una fisarmonica o le struggenti note di un’ocarina, sul far della sera, dietro un’imposta chiusa.”

Girlfriend from Hell

Anno 2015. La Gialla, un virus che tramuta gli esseri umani in zombie, dall’Asia si è diffusa in quasi tutti i continenti, innescando una spirale di violenza che ha causato decine di milioni di morti.
Poche nazioni si sono salvate, spesso ricorrendo a metodi coercitivi estremi per salvaguardare la parte sana della popolazione e per mantenere una parvenza di società civile, costantemente assediata dalla paura e dalla disillusione, dalla povertà e dal rischio di infezione.
Ma c’è qualcuno che è riuscito a scamparla, allontanandosi, rifugiandosi in luoghi remoti, aspettando che la pandemia e la follia collettiva dei governi finiscano con l’annientarsi a vicenda.
I pochi superstiti alla fine del mondo lottano ogni giorno per sfamarsi, per evitare il contagio e non restare vittime degli infetti e dei razziatori, affrontando un futuro incerto e senza scopo apparente.
Internet è ancora in piedi, permettendo di scambiare informazioni non sempre utili o veritiere.
Chi può, affida alla rete le proprie memorie: un diario degli eventidell’apocalisse zombie che ha condotto la specie umana alla catastrofe.
Questa è la storia di uno di loro e della sua donna.
Prima che tutto questo iniziasse, era solo un blogger. Il suo nome è Hell.
La prima pubblicazione di questo ebook horror italiano s’è conclusa con 17.500 download.
Questa è la versione 2.0 di Girlfriend from Hell, storia di zombie e romance, riveduta e corretta, contenente due capitoli inediti, per un totale di 38 capitoli e 2 appendici.
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### Sinossi
Anno 2015. La Gialla, un virus che tramuta gli esseri umani in zombie, dall’Asia si è diffusa in quasi tutti i continenti, innescando una spirale di violenza che ha causato decine di milioni di morti.
Poche nazioni si sono salvate, spesso ricorrendo a metodi coercitivi estremi per salvaguardare la parte sana della popolazione e per mantenere una parvenza di società civile, costantemente assediata dalla paura e dalla disillusione, dalla povertà e dal rischio di infezione.
Ma c’è qualcuno che è riuscito a scamparla, allontanandosi, rifugiandosi in luoghi remoti, aspettando che la pandemia e la follia collettiva dei governi finiscano con l’annientarsi a vicenda.
I pochi superstiti alla fine del mondo lottano ogni giorno per sfamarsi, per evitare il contagio e non restare vittime degli infetti e dei razziatori, affrontando un futuro incerto e senza scopo apparente.
Internet è ancora in piedi, permettendo di scambiare informazioni non sempre utili o veritiere.
Chi può, affida alla rete le proprie memorie: un diario degli eventidell’apocalisse zombie che ha condotto la specie umana alla catastrofe.
Questa è la storia di uno di loro e della sua donna.
Prima che tutto questo iniziasse, era solo un blogger. Il suo nome è Hell.
La prima pubblicazione di questo ebook horror italiano s’è conclusa con 17.500 download.
Questa è la versione 2.0 di Girlfriend from Hell, storia di zombie e romance, riveduta e corretta, contenente due capitoli inediti, per un totale di 38 capitoli e 2 appendici.

La giovinezza. Youth

L’amicizia, il desiderio, l’arte, l’avventura di due amici che sfidano il passare del tempo. “Dell’infanzia non mi ricordo proprio niente. Solo una cosa continuo a ricordarla.” “Quale?” “Il momento preciso in cui ho imparato ad andare in bicicletta. Sarò banale, ma che felicità! Proprio la felicità! E stamattina, come per incanto, per la prima volta, mi sono ricordato anche il momento successivo.” “Il momento in cui sei caduto.” “Come cazzo fai a saperlo?” “È stato così per tutti. Impari a fare una cosa, sei felice, e ti dimentichi di frenare.” “Non è una grande metafora della vita?” “Ora non traiamo conclusioni affrettate, Mick.” Proprio allora un ragazzino di undici anni passa in sella a una mountain bike. Fa tutta la strada su una sola ruota, in velocità, silenzioso come un fantasma. I due amici si voltano a guardarlo, estasiati. Poi Fred riflette e dice: “Sai una cosa Mick?”. “Cosa?” “Io e te, secondo me, non moriremo mai.” La sceneggiatura del film che si legge come un romanzo.

Il giovane sbirro

‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’ Giancarlo De Cataldo ‘Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.’ la Repubblica ‘Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.’ Corriere della Sera ‘Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.’ Panorama Quando ha deciso di entrare in polizia Ferraro? Quando ha incontrato per la prima volta il suo collega Augusto Lanza? Perché si è separato dalla moglie? Molte erano le domande lasciate in sospeso da Biondillo sul passato del suo personaggio preferito. Il giovane sbirro risponde a tutte e, in una sorta di album di ricordi e di fotografie, racconta gli anni di apprendistato nella polizia del futuro ispettore Ferraro: dalle prime esperienze nelle valli alpine, al trasferimento sulle volanti a Milano, dove troviamo alcuni amici a cui siamo già affezionati, come Don Ciccio e Mimmo ‘O Animalo. E poi ci sono le sfide del presente, come la ricerca di un immigrato albanese scomparso misteriosamente e in realtà finito nelle reti di una giustizia incomprensibile e assurda. Non sempre Ferraro trova una soluzione alle sue indagini, così come alla sua vita privata, ogni giorno più compromessa…

(source: Bol.com)

Il giovane favoloso

Figura tra le più significative dell’Ottocento italiano, Giacomo Leopardi (1798-1837) ha ispirato “Il giovane favoloso”, il film diretto da Mario Martone che ricostruisce il percorso biografico e letterario del poeta basandosi sui suoi scritti. La chiave di lettura proposta dagli autori della sceneggiatura è lontana dall’immagine tradizionalmente trasmessa di Leopardi: non un poeta infelice perché ammalato, ma una personalità ribelle, ironica e socialmente spregiudicata che trasfigura la malinconia in potenza creativa e il cui pensiero si proietta ben oltre il secolo in cui è vissuto. Spinto dalla voglia di vivere e dall’ambizione letteraria a lasciare Recanati e la “dipinta gabbia” della biblioteca paterna, Giacomo non esita a provocare la rottura con l’amatissimo padre e con l’opprimente conformismo della sua epoca. Nel racconto sono presenti tutte le figure che hanno accompagnato gli anni della sua adolescenza e poi del suo peregrinare, da Firenze a Roma e infine a Napoli: i genitori, il fratello Carlo e la sorella Paolina, cui è legato da grande complicità; il letterato Pietro Giordani che per primo ne intuì la grandezza; Fanny Targioni Tozzetti, oggetto di una passione mai dichiarata; Antonio Ranieri, che l’ebbe compagno nella vita, e la sorella di quest’ultimo Paolina, che lo accudì fino a Torre del Greco, dove Leopardi compose il suo ultimo capolavoro, “La ginestra”.
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La giostra

Con i soldi si soffre meglio“ è solita affermare perentoriamente la signora Lay, esponente della ricca aristocrazia inglese e autentico, spregiudicato, impietoso “deus ex machina” della girandola di avventure familiari, di situazioni ambigue ed equivoche messe in scena da Maugham in questo romanzo. La giostra ha infatti l’aspetto di una grande polifonia drammaturgica in cui tutti i personaggi obbediscono alla logica razionalità dell’intreccio e dei più classici colpi di scena. Un forte senso teatrale che Maugham ebbe modo di maturare ed esibire nelle sue brillanti commedie di costume, nei melodrammi, nelle farse che scrisse fino al 1933. Il concatenarsi fitto ed inestricabile degli avvenimenti, guidato dall’autore con tanta sapienza costruttiva, ispirerà qualche decennio dopo uno dei brani più famosi dell’orchestra di Duke Ellington: Merry “ Go “ Round.

Il giorno

A New York, in un’afosa domenica di luglio, un uomo viene investito da un taxi e rimane gravemente ferito. Durante la lunga permanenza in ospedale, lottando tra la vita e la morte, scorrono davanti a lui le immagini di un passato doloroso e di un presente tormentato: l’incontro a Parigi con Kathleen, l’unico vero amore della sua vita; la terribile esperienza della guerra e del campo di concentramento; un viaggio su una nave in rotta verso il Sudamerica; la negazione della felicità e l’incapacità di vivere con serenità il presente per non tradire la memoria delle vittime dell’Olocausto. Sopravvissuto alla guerra ha cercato di cominciare a vivere, ma una parte di lui è morta: chiave della rinascita e ragione di speranza sarà l’amore di Kathleen.
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Il giorno uno di noi due

> Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza stare insieme. Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno uno, il domani non c’è e la fine non è prevista.
Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini. Ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei cresciuta nel gelo di una famiglia anaffettiva. Da qui l’idea, folle e perfetta, di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. La formula esatta per l’eternità.
Un amore che è metafora di una generazione – quella che ha attraversato gli anni Settanta – che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. E che si trova in fretta ad affrontare i dubbi dell’epilogo, a fare i conti con quel che è stato e quel che non sarà più.
Rivivere questo amore – dentro a un racconto soltanto per sé, senza bugie – è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una perdita e di un riscatto. Avanti e indietro nella trama della vita. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti.
A unire tutto: la loro storia, che diventa romanzo, dialogo d’amore. Un filo che attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile. Che li ha ancorati per tutta la vita all’idea che ci sia sempre una mano – la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino – capace di salvarti dal buio.
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### Sinossi
> Un uomo e una donna si rincorrono, si parlano, si amano per tutta la vita, senza stare insieme. Vogliono che sia per sempre, dunque decidono che non sarà, mai. Nasce così il loro amore senza conseguenze. Un legame, inscindibile e segreto, in cui ogni giorno è il giorno uno, il domani non c’è e la fine non è prevista.
Una storia che comincia con i due protagonisti ancora bambini. Ma già alleati dentro al dolore: lui che affronta la perdita della madre, lei cresciuta nel gelo di una famiglia anaffettiva. Da qui l’idea, folle e perfetta, di provare a vivere un amore messo al riparo da tutto: dal mondo, dagli altri, da qualsiasi idea della fine. Nascosto e invincibile. La formula esatta per l’eternità.
Un amore che è metafora di una generazione – quella che ha attraversato gli anni Settanta – che non riesce e non riuscirà mai ad aderire completamente a niente. Dove tutto è provvisorio e niente è scontato: la maternità, la carriera, i matrimoni, i luoghi in cui vivere e le idee in cui stare. Una generazione di guerrieri, presi a combattere anche e soprattutto con i propri desideri, limiti e fantasmi. E che si trova in fretta ad affrontare i dubbi dell’epilogo, a fare i conti con quel che è stato e quel che non sarà più.
Rivivere questo amore – dentro a un racconto soltanto per sé, senza bugie – è il modo con cui la protagonista fa i conti con la propria esistenza. Ogni capitolo è un quadro: di un anno, di un ricordo, di un dolore, di una perdita e di un riscatto. Avanti e indietro nella trama della vita. Mentre il mondo cambia: il boom economico, il femminismo, gli anni di piombo, la crisi. E approda a oggi: dentro la sera dei protagonisti.
A unire tutto: la loro storia, che diventa romanzo, dialogo d’amore. Un filo che attraversa gli anni che hanno vissuto insieme e quelli spesi altrove. Sempre agganciati al loro legame imprescindibile. Che li ha ancorati per tutta la vita all’idea che ci sia sempre una mano – la stessa che ti ha sfiorato ancora bambino – capace di salvarti dal buio.

Il giorno più felice della mia vita

Siamo gli unici in Europa, insieme alla Grecia, a non aver legiferato sui diritti delle coppie dello stesso sesso. Ci è mancato il coraggio di accantonare vecchi luoghi comuni e di considerare che i pari diritti riguardano la vita di ognuno. Ci è mancato anche un libro come questo. Pagine taglienti e ironiche, che spiegano come in altri Paesi, dopo l’approvazione del matrimonio per tutti, la famiglia tradizionale non sia stata messa in discussione. Che raccontano di società ed epoche in cui l’unione tra persone dello stesso sesso era legale. E mettono a fuoco i gesti di omofobia contro i quali Sebastiano Mauri, e troppi italiani con lui, deve combattere. Un pamphlet acuto e anche ottimista. Perché una cosa è certa: è solo questione di tempo. A scendere in piazza, a breve, saranno madri e padri, fratelli e sorelle, amici, vicini di casa e colleghi di qualsiasi orientamento affettivo. L’obiettivo è uno solo, che ognuno possa sposare la persona che ama.
(source: Bol.com)

Un giorno perfetto per innamorarsi

Il caso editoriale degli ultimi anni Dall’autrice di Ti prego lasciati odiare E se un fastidioso trasferimento di lavoro nascondesse un inaspettato e piacevolissimo regalo? Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare… Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale? Un nuovo divertentissimo e dolcissimo romanzo dalla regina della commedia romantica italiana. Numero 1 in Italia Il caso editoriale degli ultimi anni 450.000 copie 250 settimane in classifica I suoi libri diventeranno presto dei film Vincitrice del Premio Bancarella È tornata l’autrice che scatena il buonumore ‘Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.’ la Repubblica ‘Anna Premoli è uno spot vivente del self-publishing: dal web al Premio Bancarella con il suo romanzo d’esordio.’ Vanity Fair ‘Il primo vero caso italiano di self-publishing fortunato.’ La Stampa Anna PremoliNata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.

(source: Bol.com)

Il giorno fatale

Un romanzo fiabesco, trasognato e magico, che riprende gli elementi della leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Con la consueta felicità di scrittura, Mary Stewart trasporta i suoi personaggi in un’atmosfera umanissima, togliendoli dal ruolo emblematico di *buoni* e *cattivi*, per farne degli uomini combattuti tra lealtà e ambizione, amore e odio, cuore e ragione