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Sciacalli si muore

James Hadley Chase probabilmente è meglio conosociuto con il sinonimo di René Lodge Brabazon Raymond, uno scrittore inglese noto anche con altri pseudonimi, tra cui James L. Docherty, Raymond Marshall, R. Raymond, e Ambrogio Grant.
Egli è uno dei più noti scrittori di thriller di tutti i tempi. Fu influenzato dagli scrittori di gialli americani e dagli scrittori di hardboiled pulp fiction, ma ha visitato poco gli Stati Uniti e i libri si basano sulle conoscenze acquisite con la lettura e l’utilizzo di materiali di riferimento. Ha scritto circa 90 libri, quasi la metà dei quali sono stati trasformati in film.
“Sciacalli si muore” è la storia di Dillon, che, con la morte del suo capo, va in una piccola città dove si fissano incontri di boxe, mentre sogna di mettersi in proprio con una banda tutta sua. Un anno dopo, diventa un boss di Kansas City dove vive con la sua amante.
Ha sangue freddo, è ambizioso, e i continui omicidi commessi lo costringono a rifugiarsi in un casolare sperduto dove non può proprio combinare guai. Si tratta di un romanzo vecchio stile sui gangster, la storia di uno spietato, inumano assassino con marchio di fabbrica del realismo della scrittura di Chase.

Uno schoolbus tutto giallo

Un limpido pomeriggio d’inverno, un piccolo schoolbus giallo che ogni giorno fa la spola tra Clayton e Lakeview, dove si trova la scuola regionale. E da Lakeview, quel pomeriggio, il pulmino tutto giallo parte regolarmente, ma non arriverà mai a Clayton: scomparso, svanito nel nulla assieme all’autista e ai nove ragazzini a bordo. 1976, California: scompare uno schoolbus con ventisei alunni. Solo che questa è realtà, non fiction. Che cosa è venuta prima, l’idea di un maestro del thriller o una realtà allucinata?

Lo schiavo del tempo

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Mentre si trova bloccato in fin di vita in una baita d’alta montagna, uno studioso dell’antica civiltà sumera viene salvato dall’inattesa quanto provvidenziale visita di un misterioso, bellissimo giovane che dice di chiamarsi Azriel e di essere un demone con una lunga e struggente storia da raccontare. Azriel è lo spirito di un giovane ebreo babilonese che per amore verso il suo popolo prigioniero in Mesopotamia è caduto in un inganno ordito da sacerdoti pagani e negromanti, i quali gli hanno strappato l’anima e ne hanno fatto un demone in balia del mago che di volta in volta possiede le ossa delle sue spoglie mortali. Dalla Babilonia dei mille dèi alla Parigi di fine Ottocento, all’Asia Minore a New York, il viaggio di Azriel volge al termine.

Schiavo del piacere

Bellissimo e terribilmente sexy, Tristan è stato imprigionato in uno scrigno da Zirra, potente maga e amante respinta, che lo ha trasformato in uno schiavo del piacere. Per secoli è passato da una padrona all’altra, costretto dalla maledizione a servirle con il suo splendido corpo. Tanto che il sesso è diventato per lui un dovere monotono e umiliante. Finché il portagioie non finisce nelle mani di Julia Anderson, antiquaria a caccia di tesori per il suo negozio… e tutto cambia. Perché ammettere i suoi veri sentimenti per lei spezzerebbe l’incantesimo, ma li separerebbe per sempre. E Tristan sarebbe disposto a fare qualunque cosa per rimanere con Julia. Anche a essere suo schiavo per l’eternità.
(source: Bol.com)

Schiavo d’amore

Il secondo e più celebre romanzo di W. Somerset Maugham, quello che già alla sua uscita, nel 1915, fece di lui uno scrittore immensamente popolare. Maugham precisò in diverse occasioni che “Schiavo d’amore” non era “un’autobiografia, ma un romanzo autobiografico” – e che Philip Carey, pur essendo orfano come lui, medico come lui, e come lui attratto dai lati meno dominabili dell’esistenza, era solo il protagonista di una finzione. Il lettore è quindi libero di seguire Philip prima durante gli studi a Heidelberg, poi negli anni della bohème parigina, e alla fine per tutto il lungo e tormentato amore per Mildred. Dal libro è stato tratto nel 1934 il film “Schiavo d’amore” con Bette Davis nei panni di Mildred.
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La schiavitù del capitale

Il capitalismo ha vinto, ma forse è solo un tornante della storia Proprio come l’Idra, il mostro mitologico le cui teste, mozzate da Ercole, avevano il potere di rinascere raddoppiandosi, il capitalismo, un tempo solo occidentale oggi planetario, ricompare sulla scena del mondo riproponendo nuove e più sofisticate forme di schiavitù. Ma se è vero che dai grandi conflitti del ‘900 il capitalismo è uscito vincitore trionfando su ogni rivoluzione, è altrettanto vero che ”l’uguaglianza è una necessità che si ripresenta continuamente, come la fame”. Nella trama della storia qual è il posto di questo anelito, proprio delle religioni di salvezza e del comunismo moderno?
(source: Bol.com)

Schiavi Moderni

”La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.”
(Beppe Grillo)
(source: Bol.com)

Schiavi dell’inferno

La novella da cui è stato tratto il celebre film Hellraiser (1987) e che ha dato vita all’iconico personaggio di Pinhead. L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l’enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l’accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile. Illustrazione di copertina di Daniele Serra.
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Schiavi degli invisibili

Il genere umano è già stato conquistato da altre “intelligenze”? E’ forse posseduto da forme di vita inimmaginabili, ma non per questo meno temibili e proterve?
Sì, l’umanità è schiava di spaventosi Vitoni, sfere di energia elettromagnetica, invisibili all’occhio dell’uomo, di cui sfruttano spietatamente le energie nervose. Globi azzurri di un metro di diametro, fosforescenti, fluttuanti nell’aria, hanno bisogno, per ottenere le energie nervose di cui si nutrono, di provocare le più catastrofiche emozioni nella psiche umana: e per giungere a questo devono scatenare guerre, passioni, delitti, ininterrottamente.
Ma un piccolo gruppo di uomini s’accorge di questa schiavitù a favore degli Invisibili e a sua volta dichiara guerra ai Vitoni. Questi hanno scatenato gli orrori di una guerra atomica tra asiatici da una parte ed euro-americani dall’altra. Ma gli uomini hanno scoperto finalmente il mezzo di “vedere” gli Invisibili. E da questo momento la sorte dei Vitoni è decisa.
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Il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.

Schiavi d’amore

William Powell, fedele alla causa degli abolizionisti, collabora in segreto con il reverendo Bowman per salvare gli schiavi fuggiaschi dall’atroce destino che li attenderebbe se fossero rispediti nelle piantagioni del Sud. Nella sua vita non c’è posto per futili distrazioni, e men che meno per la passione bruciante che Bronwyn Davies ha saputo risvegliare nel suo cuore solitario. Ma quando quella dolce e battagliera fanciulla gallese, per aiutarlo nella causa, perde il lavoro e con esso la possibilità di mantenere la famiglia, William si sente moralmente obbligato a offrirle un posto come cuoca in casa propria. All’alba della guerra civile, in una terra tormentata, popolata da traditori ed eroi, si dipana la struggente storia di Bronwyn e William e di un amore, il loro, destinato a durare in eterno.
(source: Bol.com)

Schiava

Certo gli eleganti damerini dell’ottocentesca Londra sono ben diversi da come un “vero uomo” dovrebbe essere.
O almeno, così la pensa la giovane e bellissima lady Diana Davenport, per la quale i veri uomini si trovano solo nelle pagine dei libri di storia, di cui è appassionata. Tanto appassionata da non saper resistere alla tentazione, quando trova un elmo antico, di indossarlo.
Una tentazione che si rivelerà fatale; l’insolito copricapo provoca infatti un mancamento alla giovane, che riprenderà i sensi in un posto molto, molto lontano nel tempo: il villaggio di Aquae Sulis, colonia romana del I secolo d.C.
Davanti a lei, in tutta la sua potenza, ecco il generale Marcus Magnus, austero, forte, arrogante, incollerito… e tale e quale a un vero uomo!
Per Diana vederlo e esserne irrimediabilmente attratta è cosa sola, ma l’aitante soldato rifiuta di credere che la splendida straniera venga dal futuro ed è invece convinto che sia una spia dei druidi, destinata quindi a diventare la sua schiava…

Scheletri nel Mississippi

“Nel tumulo 2 B c’è uno scheletro di cavallo”, annuncia l’assistente del dottor Kincald, un archeologo che sta scavando in prossimità del Mississippi. Ora, il 2 B è un tumulo funerario indiano che risale al Xlll secolo dopo Cristo, mentre il cavallo è stato importato in America soltanto alla fine del secolo XV. La cosa chiaramente non quadra. E tanto meno quadra il successivo rinvenimento di corrosi bossoli d’armi automatiche. Assurdo, dice il dottor Kincald. Eppure una spiegazione c’è. La chiave del mistero è lì a due passi, in una vecchia cassetta di munizioni sepolta nel tumulo 2 A. Ma gli archeologi non la troveranno che alla fine dei loro scavi e del romanzo.
Copertina di Karel Thole

Scheggia

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Kay Norris, giovane donna affermata, si trasferisce nel lussuoso quartiere di Carnegie Hill, nel centro di Manhattan, in un palazzo alto, denominato “scheggia”. Un uomo la osserva. La scruta mentre disfa le valigie, mentre rifà il letto. L’uomo domina l’edificio, fra le cui strutture si nasconde un terribile segreto…
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Schegge di vetro

Un uomo che usa la sua mente come un’onnipotente macchina da scrivere. Un gruppo di amici affiatati che diventa una setta capace di assorbire e divorare qualunque elemento disturbante esterno. Uno stagno le cui erbacce infestanti sembrano vivere di vita propria. Una rapina notturna dagli esiti imprevedibili. Una lotta per la proprietà terriera fra due proprietari di fondi confinanti che non si ferma neanche di fronte all’omicidio. Dodici inquietanti scenari da leggere con il fiato sospeso.
(source: Bol.com)