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Principj Di Scienza Nuova

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Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata

Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
Johann Wolfgang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco (1749-1832)
Questo libro elettronico presenta «Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata», di Johann Wolfgang von Goethe.
Indice interattivo
– Presentazione
– Prefazione Del Traduttore
– Principii Di Filosofia Zoologica
– Dell’esperienza Considerata Come Mediatrice Tra L’oggetto E Il Soggetto
– Introduzione Generale All’anatomia Comparata Fondata Sulla Osteologia
– Dell’utilità Dell’anatomia Comparata E Degli Ostacoli Che Si Oppongono Ai Suoi Progressi
– Della Necessità Di Stabilire Un Tipo Per Agevolare Lo Studio Della Anatomia Comparata
– Del Tipo In Generale
– Applicazione Del Tipo Generale Ad Esseri Individuali
– Del Tipo Osteologico In Particolare
– Costituzione E Divisione Del Tipo Osteologico
– Del Metodo Con Cui Si Devono Descrivere Le Ossa Isolatamente
– Dell’ordine Che Si Deve Tenere Nello Studio Dello Scheletro, E Delle Osservazioni Che Si Devono Fare Su Ciascuna Parte
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### Sinossi
Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata
Johann Wolfgang von Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco (1749-1832)
Questo libro elettronico presenta «Principii di filosofia zoologica e anatomia comparata», di Johann Wolfgang von Goethe.
Indice interattivo
– Presentazione
– Prefazione Del Traduttore
– Principii Di Filosofia Zoologica
– Dell’esperienza Considerata Come Mediatrice Tra L’oggetto E Il Soggetto
– Introduzione Generale All’anatomia Comparata Fondata Sulla Osteologia
– Dell’utilità Dell’anatomia Comparata E Degli Ostacoli Che Si Oppongono Ai Suoi Progressi
– Della Necessità Di Stabilire Un Tipo Per Agevolare Lo Studio Della Anatomia Comparata
– Del Tipo In Generale
– Applicazione Del Tipo Generale Ad Esseri Individuali
– Del Tipo Osteologico In Particolare
– Costituzione E Divisione Del Tipo Osteologico
– Del Metodo Con Cui Si Devono Descrivere Le Ossa Isolatamente
– Dell’ordine Che Si Deve Tenere Nello Studio Dello Scheletro, E Delle Osservazioni Che Si Devono Fare Su Ciascuna Parte
### L’autore
Michele Lessona (Venaria Reale, 20 settembre 1823 – Torino, 20 luglio 1894) è stato uno zoologo, scrittore, politico e divulgatore scientifico italiano, nominato senatore del Regno d’Italia nel 1892. Rampollo di un’antica famiglia, Michele era il terzo dei nove figli di Carlo Lessona e Agnese Maria Cavagnotti. Il padre Carlo nel 1814 venne ricompensato dal re Vittorio Emanuele I per la sua fedeltà alla casa Savoia durante l’occupazione francese di Napoleone I, con la nomina a docente di medicina veterinaria presso l’Università di Torino, Direttore della prima Scuola di Veterinaria in Venaria Reale e responsabile dell’allevamento dei cavalli di corte presso la tenuta “La Mandria” di Venaria Reale Michele si iscrisse a 17 anni alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino. Seguì con passione le lezioni di Giuseppe Gené. Laureatosi in medicina il 12 agosto 1846, esercitò per qualche tempo la professione a Torino. Innamoratosi di Maria Ghignetti, istitutrice delle sorelle minori, a causa della ferma opposizione della famiglia al loro matrimonio decise di fuggire con lei all’estero, spostandosi tra diversi paesi europei (Francia e Malta) ed extraeuropei (Turchia, Persia e infine Egitto, dove per qualche tempo diresse un ospedale al Cairo). Insegnò storia naturale dapprima ad Asti e poi all’Università di Torino. Nel 1854 insegnò mineralogia e zoologia a Genova. Nel 1865 ottenne la cattedra di zoologia e di anatomia comparata all’Università di Torino, succedendo a Filippo De Filippi. Rimase per il resto della sua vita a Torino dove divenne rettore dell’università torinese e venne accolto all’Accademia delle Scienze. Come zoologo Lessona scrisse molte opere di zoologia, in particolar modo sulla fauna del Piemonte. Seguace del darwinismo ne fu uno dei più intelligenti divulgatori in Italia. Con il fondamentale aiuto di Adele Masi (1824-1904), sua seconda moglie, Lessona tradusse alcune delle opere di Charles Darwin in lingua italiana. Lessona risulta inoltre traduttore di ventitré opere per un totale di trentadue volumi. Dalla sua corrispondenza emerge come quella intensa attività editoriale, inclusa la stesura di articoli e libri divulgativi, fosse frutto della sua collaborazione con Adele Masi, oltre che con le figlie e alcuni collaboratori. Dal 1877 si dedicò alla vita politica, divenendo consigliere comunale di Torino (dal 1877 al 1895). Morì nel 1894 per complicazioni di una malattia cardiovascolare che lo affliggeva da tempo.

Principessa Casamassima

Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».
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### Sinossi
Con Principessa Casamassima James risponde alle critiche di indifferenza ai problemi sociali e scarsa coscienza politica che gli furono rivolte.
Protagonista del romanzo, pubblicato nel 1886, è Hyacinth Robinson, figlio bastardo di un lord inglese e di una prostituta parigina. Entrato a far parte di un’organizzazione anarchico-rivoluzionaria, conosce, non casualmente, Cristina – la principessa Casamassima – con la quale vive un rapporto di reciproche seduzioni. Finirà emarginato da ogni affetto e fede, nell’allucinazione di un misterioso incarico affidatogli dai compagni.
Anche in queste pagine, nonostante l’inusuale scelta tematica, resta inalterata la capacità di James di fondere “reale” e “romantico”, ponendo «il centro del soggetto nella coscienza del personaggio».

Primo: non maltrattare

Rispettati, coccolati e umanizzati, oggi gli animali sono parte integrante della nostra vita quotidiana e affettiva. Ma quando si è cominciato a pensare a come trattiamo gli animali? Chi sono stati gli uomini e le donne che in Italia si sono occupati della loro tutela? Questo percorso iniziò a Torino nel lontano 1871, quando venne fondata la prima società protettrice degli animali grazie all’interessamento di Giuseppe Garibaldi. Sul modello di quella torinese, associazioni zoofile nacquero in tutte le principali città. Mussolini, poi, si impossessò di questa causa per metterla al servizio degli obiettivi più generali del regime e celebrare la ‘modernità’ fascista. Nella storia del protezionismo animale la vera svolta si ebbe tra gli anni Settanta e Ottanta. Fu allora che si coniò il termine ‘animalismo’, nacquero moltissime nuove leghe animaliste e antivivisezioniste, cambiarono radicalmente le modalità di propaganda e sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Da allora il mondo dell’animalismo italiano si è sviluppato in una straordinaria varietà di associazioni, interessi e legami con altri movimenti politici e sociali. Una ricostruzione originale del percorso, accidentato e tortuoso, che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare e di relazionarci con il mondo animale.

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Primi Poemetti

Nel giugno 1897, Pascoli licenziava il primo volume di Poemetti, destinato a crescere nel corso di successive rielaborazioni: questo nucleo fondante iniziava con il ciclo della Sementa, unico testo di ambientazione contadina, eterogeneo nei registri e nei materiali linguistici. Il passaggio del libro alla nuova forma dei Primi poemetti, pubblicati nel 1904 e poi nella edizione definitiva del 1907, approfondisce il problema linguistico trasformandolo in una celebrazione della lingua del sì, difesa da quella del dilagante yes: lingua povera di gente raminga, lingua che tuttavia, proprio nel suo registro più naturale, il dialetto, contiene la capacità di serrare legami nello spazio e nel tempo con terre d’oltre mare e tra diverse generazioni.
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Prime volte

A Tommy Newsome è servito un po’ di tempo prima di rendersi conto di essere gay.

Crescere in una piccola cittadina della Georgia non lo ha preparato alla vita molto più libera da studente dell’università di Athens. Aggiungeteci gli insegnamenti della sua famiglia e della sua chiesa, e avrete un timido ragazzo che si sente un pesce fuor d’acqua. Tommy ha sempre lavorato nella fattoria del padre senza avere la possibilità di crearsi una vita sociale, sicuramente non come quella che i club di Atlanta hanno da offrire. E non si può dire che si senta a proprio agio quando ne ha un assaggio, visto che gli ammonimenti di Mamma risuonano ancora forti e chiari nella sua testa.

Tutto questo cambia quando entra nel suo primo gay bar e posa gli occhi su Mike Scott.

Quando non è al lavoro dietro il bancone del Woofs, Mike è impegnato come entertainer per adulti con il nome di Scott Masters. Vent’anni nel settore e il tempo che passa cominciano però a farsi sentire. Mike non ha mai avuto molta fortuna nel reparto relazioni ma, come sua madre ama ripetergli, se continui a pescare nello stesso stagno, è scontato che tirerai su sempre lo stesso tipo di pesci. Forse è proprio arrivata l’ora di un cambiamento.

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Prima persona

Ispirato a un episodio della vita di Flanagan, un romanzo comico e raggelante che parla con lucidità del confine sempre più labile tra vero e falso nel nostro mondo.
Siegfried Heidl è il più celebre truffatore d’Australia. Alla vigilia del processo che segnerà il suo destino una grande casa editrice decide di pubblicare la sua autobiografia, commissionandola a un ghostwriter. L’incarico viene affidato a Kiff Kehlman, giovane aspirante scrittore con famiglia a carico e ambizioni al momento frustrate dalla realtà. Kiff, che accetta a malincuore, spinto dalla necessità, ha sei settimane di tempo per comporre il ritratto di un uomo che forse non è mai esistito, che è per sua stessa natura un’illusione, un falso, un inganno. Dopo una settimana di domande imprecise e risposte evasive, Kiff decide che l’unico modo per raccontare Ziggy Heidl è riscriverlo, fino a smarrire il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

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Prima linea

James Hyatt è un chirurgo di successo, ma nella sua vita manca l’amore. Nonostante siano passati diversi anni, James non è ancora riuscito a dimenticare la bella Tessa Mathesson. Ma come scordarsi di una donna tenace, altruista e dal cuore d’oro che ha sempre avuto un solo sogno: realizzare un ospedale per i più bisognosi nello sperduto Sadack. Ora Tessa è di nuovo a Londra in cerca di fondi e di un medico disposto ad abbandonare tutto per seguirla in una regione dove infuria la guerra civile…

Prima lezione di antropologia

In modo diretto e concreto, Francesco Remotti conduce il lettore nel complesso e ricco mondo dell’antropologia attraverso i grandi continenti, dall’Africa all’America e all’Oceania, descrivendo usanze, riti e forme di umanità. Francesco Remotti è docente di Antropologia culturale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Torino.
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Prima di ucciderla

‘Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.’
Los Angeles Times

Un delitto inspiegabile si è compiuto nell’elegante quartiere di Belgravia a Londra: l’amata moglie dell’ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile di qualunque giallo. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un’adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c’è Joel, undici anni all’inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel – nel tentativo di difendere Ness e Toby e trovare la propria strada – forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.

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Prima della notte

Jack Taylor è il primo nemico di se stesso. Espulso dal corpo di polizia di Galway, la sua città, per abuso di alcol e per la cronica incapacità di tenere la bocca chiusa, è diventato una sorta di detective privato: il suo ufficio è un pub, i suoi collaboratori sono personaggi fuori dagli schemi come lui. Un giorno, una madre disperata gli chiede aiuto per far luce sulla morte della figlia sedicenne, caso archiviato come suicidio ma smentito da una telefonata anonima… Nella città irlandese, flagellata dalla pioggia e da stridenti contrasti, l’indagine di Jack tra vicoli oscuri e locali fumosi va di pari passo con il suo accidentato percorso interiore: la difficile ricerca di un equilibrio per un uomo sempre sull’orlo del baratro.
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Prima della morte. Ritratto di Marina Cvetaeva

«Quando sono partita da Mosca, non ho preso nulla con me. Comprendevo chiaramente che la mia vita era finita… Ditemi, vi prego, perché voi pensate che valga ancora la pena di vivere? Davvero non comprendete come sarà il futuro?» A pronunciare queste parole disperate è Marina Cvetaeva, che nell’agosto del 1941, si è recata a Cistopol’ alla ricerca di un permesso di soggiorno. Qui incontra Lidija Cukovskaja, e nelle ore passate in sua compagnia riacquista, parlando di poesia, un po’ di serenità. Ma sarà solo una breve parentesi: angosciata dall’arresto del marito e della figlia, dal peso delle disgrazie passate e dalle difficoltà del presente, la Cvetaeva non riesce a stringere la mano che le viene tesa e, tornata a Elabuga, si toglie la vita. Nella testimonianza della Cukovskaja l’ultimo ritratto dal vero di Marina Cvetaeva.

Prima che sia notte

**«Il racconto di uno scrittore straordinario che legge la propria vita con l’abbandono di un adolescente.»**
*Corriere della Sera*
Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che perseguitò Reinaldo Arenas, lo incarcerò, lo colpì negli affetti e lo condannò a un umiliante programma di riabilitazione. Arenas riuscì a fuggire, ma l’esilio gli rivelò altri orrori: l’ambiguità presente nel mondo degli esuli cubani, così come l’ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana. Nella sua struggente autobiografia, uno dei massimi scrittori cubani delle ultime generazioni ripercorre tutta la sua esistenza, la lotta per la sopravvivenza, gli interrogatori, la fuga, la malattia. Congedandosi tuttavia, prima del suicidio, con parole in cui risuona uno slancio di speranza e libertà.
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### Sinossi
**«Il racconto di uno scrittore straordinario che legge la propria vita con l’abbandono di un adolescente.»**
*Corriere della Sera*
Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che perseguitò Reinaldo Arenas, lo incarcerò, lo colpì negli affetti e lo condannò a un umiliante programma di riabilitazione. Arenas riuscì a fuggire, ma l’esilio gli rivelò altri orrori: l’ambiguità presente nel mondo degli esuli cubani, così come l’ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana. Nella sua struggente autobiografia, uno dei massimi scrittori cubani delle ultime generazioni ripercorre tutta la sua esistenza, la lotta per la sopravvivenza, gli interrogatori, la fuga, la malattia. Congedandosi tuttavia, prima del suicidio, con parole in cui risuona uno slancio di speranza e libertà.

Prima che l’uragano arrivi

Trish Klein è bella e pericolosa. Se ne va in giro per i casinò della Louisiana, e al tavolo del black jack sbaglia raramente un colpo. Ma delle banconote segnate portano il detective Dave Robicheaux sulle sue tracce. C’è una brutta sorpresa però che lo aspetta. Trish è figlia di Dallas Klein, che Dave ha visto morire davanti ai suoi occhi quando lavorava a New Orleans. Robicheaux ha assistito ubriaco e impotente all’uccisione dell’amico. Uno squarcio doloroso che si sta per riaprire, e che preannuncia uno dei casi più complessi della sua carriera.
Che cosa fa Trish a New Iberia? È una truffatrice? O è solo alla ricerca di una sua personale vendetta?
Intanto un altro caso riaccende le tensioni sociali della comunità locale: il suicidio di Yvonne Darbonne, studentessa modello, descritta dal padre e dagli amici come una tranquilla diciottenne. Ma da un’autopsia emerge che la ragazza era reduce da un’orgia, ed era drogata. E il controllo della droga, in quella zona, è appannaggio di Monarch Little e degli altri reietti della comunità nera.
Qual è l’anello mancante che congiunge le storie di Trish e Yvonne? Toccherà a Robicheaux indagare, scavando sotto la patina di perbenismo di New Iberia, con la sua società ancora sospesa a un soffio dall’epoca schiavista.
Burke esplora con la consueta abilità la psiche dell’uomo, interrogandosi sulle ragioni imperscrutabili del suo agire; ma il romanzo si colora di una più marcata costernazione di fronte alla presenza del male, che non è solo il passato conflittuale della Louisiana, ma anche il perdurare di una ingiustizia sociale impossibile da eradicare.
E queste sfumature tragiche si intrecciano con un senso di fatalità imminente, che ha il suo culmine nell’arrivo dell’uragano Katrina: una nemesi finale che abbatterà i deboli argini di New Orleans, per sommergere con la sua furia le miserie degli uomini.