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Homo pluralis. Essere umani nell’era tecnologica

Mercati finanziari automatizzati; relazioni umane mediate dai like su Facebook; un flusso d’informazioni incessante e invadente; protesi digitali che arricchiscono l’esperienza. Le macchine sembrano conquistare funzioni sempre più autonome dall’intervento dell’uomo, e le piattaforme online sulle quali ci informiamo e coordiniamo impongono i loro algoritmi, mentre raccolgono e analizzano enormi quantità di dati imparando dagli utenti. È una dinamica evolutiva digitale che richiede un drastico adattamento culturale. Con “Homo pluralis” Luca De Biase propone un approccio all’infosfera che supera la contrapposizione tra ottimismo tecnofilo e allarmismo neoluddista, e riconosce la necessità per l’uomo di diventare cittadino consapevole di questo nuovo ambiente digitale, imponendo la propria creatività, intelligenza e senso etico, e conquistando così una dimensione più autentica.[L’AUTORE]Luca De Biase è fondatore e responsabile dell’inserto “Nòva” del “Sole 24 Ore”. Insegna in diverse università e progetta piattaforme civiche. Tra i suoi libri più recenti: “Economia della felicità” (Feltrinelli, 2007), “Cambiare pagina” (Rizzoli, 2011) e “I media civici” (Apogeo, 2013).
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### Sinossi
Mercati finanziari automatizzati; relazioni umane mediate dai like su Facebook; un flusso d’informazioni incessante e invadente; protesi digitali che arricchiscono l’esperienza. Le macchine sembrano conquistare funzioni sempre più autonome dall’intervento dell’uomo, e le piattaforme online sulle quali ci informiamo e coordiniamo impongono i loro algoritmi, mentre raccolgono e analizzano enormi quantità di dati imparando dagli utenti. È una dinamica evolutiva digitale che richiede un drastico adattamento culturale. Con “Homo pluralis” Luca De Biase propone un approccio all’infosfera che supera la contrapposizione tra ottimismo tecnofilo e allarmismo neoluddista, e riconosce la necessità per l’uomo di diventare cittadino consapevole di questo nuovo ambiente digitale, imponendo la propria creatività, intelligenza e senso etico, e conquistando così una dimensione più autentica.[L’AUTORE]Luca De Biase è fondatore e responsabile dell’inserto “Nòva” del “Sole 24 Ore”. Insegna in diverse università e progetta piattaforme civiche. Tra i suoi libri più recenti: “Economia della felicità” (Feltrinelli, 2007), “Cambiare pagina” (Rizzoli, 2011) e “I media civici” (Apogeo, 2013).

Homo Faber

Ingegnere pragmatico e razionale, privo di radici affettive che lo ancorino a un luogo o a una famiglia, indifferente a tutto ciò che non è spiegabile con la logica e insensibile a tutto ciò che è istintivo, religioso, umanistico, Walter Faber è, prima di tutto, Homo Faber. Autentico campione della civiltà tecnologica, si ostina a non vedere ciò che non può capire: la sua esistenza scorre senza drammi, senza sorprese, senza incognite. Attraversa la vita con solitario distacco, crede soltanto al tempo che si misura con l’orologio, nascondendosi in una sorta di asettica eternità prefabbricata. La quale, però, è destinata a sgretolarsi, irreparabilmente. È un incontro, un misterioso capriccio del destino, a scatenare quelle forze oscure e terribili che fino ad allora aveva, tanto lucidamente quanto artificiosamente, voluto ignorare. E a fare di lui un personaggio emblematico, grande nella solitudine e nel fallimento. A oltre quarant’anni dalla sua prima pubblicazione, Homo Faber è ormai considerato un classico della letteratura contemporanea, un romanzo anticipatore: le certezze della tecnologia e della ragione non sono certezze. Ci si può perdere.

Hollywood trema

Questa raccolta di racconti racchiude molti degli spunti narrativi che caratterizzano la produzione letteraria di James Ellroy. Spicca tra i tanti il “Dubbio letale”: durante una rapina in un negozio di alimentari un uomo viene ucciso. Gary Graham, un giovane afroamericano con qualche precedente penale, viene arrestato e condannato alla pena di morte per iniezione letale sulla base di una sola testimonianza oculare. Partendo dai dubbi di uno dei giurati, che dopo la conclusione del processo continua l’indagine per proprio conto, Ellroy costruisce un’investigazione parallela che ci conduce nel profondo orrore di un omicidio. In tutti i racconti che compongono questo libro il lettore è precipitato al centro della scena del crimine, fra omicidi irrisolti e sogni infranti, ossessioni che vengono dal passato e incubi che vivono nel presente.
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### Sinossi
Questa raccolta di racconti racchiude molti degli spunti narrativi che caratterizzano la produzione letteraria di James Ellroy. Spicca tra i tanti il “Dubbio letale”: durante una rapina in un negozio di alimentari un uomo viene ucciso. Gary Graham, un giovane afroamericano con qualche precedente penale, viene arrestato e condannato alla pena di morte per iniezione letale sulla base di una sola testimonianza oculare. Partendo dai dubbi di uno dei giurati, che dopo la conclusione del processo continua l’indagine per proprio conto, Ellroy costruisce un’investigazione parallela che ci conduce nel profondo orrore di un omicidio. In tutti i racconti che compongono questo libro il lettore è precipitato al centro della scena del crimine, fra omicidi irrisolti e sogni infranti, ossessioni che vengono dal passato e incubi che vivono nel presente.

Hollow City: Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine

Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un’avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, abilissimo investigatore dell’ombra e cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno lo sa. L’unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul suo passato, catapultandolo sull’isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola dei Bambini Speciali: creature dotate di poteri curiosi e irripetibili, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, obbligati, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente Normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manipolare il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a ritrovare le proprie sembianze umane, i Bambini Speciali e Jacob saranno costretti a vedersela da soli con coloro che minacciano di distruggerli usurpando la loro stranezza e dovranno abbandonare l’eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.
Per settimane ai primi posti delle classifiche americane, *Hollow City* è l’atteso sequel di *La casa per bambini speciali di Miss Peregrine*, un fenomeno internazionale da un milione e mezzo di copie destinato a diventare un film prodotto dalla 20th Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton.

Ho ucciso Giovanni Falcone: la confessione di Giovanni Brusca

Saverio Lodato, uno dei più qualificati osservatori e storici di Cosa Nostra, ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della “mafia vincente” che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. In queste pagine il boss dei corleonesi racconta la storia della sua vita, senza censurare alcun particolare: il padre mafioso, gli studi interrotti, il primo omicidio, il viaggio di iniziazione dai “cugini” americani. Spiega come si svolge la vita di un latitante, rivela i retroscena della sua cattura e di quella di Riina, i segreti e le connivenze politiche, ricostruisce i giorni drammatici in cui si preparò la strage di Capaci. Un monologo scioccante che si legge tutto d’un fiato, come un racconto crudo e serrato, un documento straordinario per capire che cos’è la mafia, come ha reagito alla controffensiva dello Stato, e per intuire gli scenari futuri e le nuove strategie di Cosa Nostra.

Ho sposato un narciso: Manuale di sopravvivenza per donne innamorate

Uomini che affascinano e feriscono, sempre più intelligenti della media, sensibili, seduttivi, grandiosi e improvvisamente depressi e inadeguati. Cosa vuole un narciso da una donna? In molti casi vuole solo essere aiutato a piacersi. Ma se un giorno fosse la donna ad avere bisogno di lui? Qui cominciano i guai, perché un narciso punta sempre all’assoluto, è tutto preso da imprese troppo grandi ed eroiche per ammettere dubbi o tentennamenti. Questo libro cerca di essere un manuale per imparare a convivere con questa tipologia di uomini.
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Uomini che affascinano e feriscono, sempre più intelligenti della media, sensibili, seduttivi, grandiosi e improvvisamente depressi e inadeguati. Cosa vuole un narciso da una donna? In molti casi vuole solo essere aiutato a piacersi. Ma se un giorno fosse la donna ad avere bisogno di lui? Qui cominciano i guai, perché un narciso punta sempre all’assoluto, è tutto preso da imprese troppo grandi ed eroiche per ammettere dubbi o tentennamenti. Questo libro cerca di essere un manuale per imparare a convivere con questa tipologia di uomini.

Ho sparato a Garibaldi

‘Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!’ Non c’è adulto o bambino che non conosca questa canzone. Ma in pochi sanno chi fu a ferire davvero Garibaldi: si chiamava Luigi Ferrari ed è l’unico eroe del Risorgimento che non può vantare un posto di primo piano nella stagione che fece nascere l’Italia. Non solo, se per Garibaldi l’Aspromonte è sinonimo di gloria, per Ferrari ha rappresentato la più grande umiliazione della vita. Un’onta che il luogotenente dei bersaglieri si trascinò fino al suo paese natale, Castelnuovo Magra, dove tornò, ferito a sua volta e con un piede di legno, in veste di sindaco con il segno indelebile della sua poco onorevole impresa.
Giovane volontario nell’esercito sabaudo, Ferrari è un tipo sveglio, agile, volitivo. Ottiene incarichi importanti, partecipa alla battaglia di Goito, viene inviato in missione segreta nel Ducato di Modena a fomentare le rivolte popolari, diventa sergente dei bersaglieri e partecipa all’assedio di Gaeta dove, dopo centotré giorni, Francesco II e Maria Sofia si arresero segnando la fine del Regno delle Due Sicilie e l’inizio dell’Italia unita. Per concludere la sua carriera militare sull’Aspromonte, dove, appunto, ferisce Garibaldi e viene poi colpito da un garibaldino.
Le camicie rosse sono state fermate. Ferrari ottiene la medaglia d’oro, ma la motivazione rappresenterà il suo cruccio e la sua rovina: ‘Adempì all’amaro compito di comunque fermare il generale Garibaldi in marcia verso Roma. Aspromonte 1862’. Lui, che aveva mirato al piede anziché al cuore, seguendo gli ordini ma evitando l’irreparabile (‘Mi avete colpito volontariamente in basso?’ gli aveva in seguito chiesto l’Eroe dei Due Mondi. ‘Fin da ragazzo sono stato abituato a tirare di caccia. Ho preso un merlo a trenta metri quando avevo dodici anni’ gli aveva risposto Ferrari, confermando), morirà in solitudine, assistito dalle amorevoli cure della sorella Natalina Livia nella casa paterna. Il suo ultimo, straziante desiderio: ‘Voglio raggiungere Garibaldi così come l’ho lasciato a Scilla’.
Arrigo Petacco e Marco Ferrari, entrambi discendenti di Luigi Ferrari, si sono messi sulle tracce dell’ex bersagliere e ci svelano la sua vita sconsolata e maledetta, segnata dall’amore mai vissuto per la bella Martina e da quell’episodio dell’Aspromonte, sino alla redenzione finale, restituendoci il ritratto di un’epoca, di un piccolo borgo di confine, di una comunità e di una famiglia che ha sempre difeso quel povero soldato che non aveva fatto altro che obbedire agli ordini.
(source: Bol.com)

Ho soltanto un cuore

Adria brancola in un mondo sconosciuto e difficile. In un terribile incidente nella giungla ha perso la memoria: sa solo che Steven l’ha salvata e, si è preso materialmente cura di lei ma non è certo solo riconoscenza che Adria prova per lui… lui che la desidera e la respingere allo stesso tempo, in un altalenarsi di febbrili impeti di passione e di violenti rifiuti che la lasciano disorientata e logorata. Ma Steven ha il diritto di capovolgere completamente la vita della sua protetta? Autoritario, sicuro di sé, egli prende sempre ciò che vuole: ma perché dovrebbe volere Adria quando nella sua vita c’è già la bellissima Gillian? E come può Adria pensare al futuro, con o senza Steven, finché non sa che posto occupava Cari Godden nel suo passato?

Ho dormito nella camera di Hitler. Viaggio di un ebreo americano alla scoperta della Germania

Sfrontato, sarcastico, impertinente, fustigatore corrosivo del politicamente corretto, del buonismo ad ogni costo, dei luoghi comuni di cui pare nutrirsi un paese alacremente impegnato a tacere sul passato… questo è Tuvia Tenenbom. Un provocatore stupefatto che percorre la Germania dei nostri giorni rovistando imperterrito nelle coscienze delle persone che incontra: giornalisti d’assalto e alti dirigenti, imam fondamentalisti e rabbini solitari, predicatori e taumaturghi, studenti e albergatori, radicali di sinistra, neonazisti, ambientalisti, gente comune, e così via. Partecipe e febbrile, Tenenbom entra ed esce di soppiatto dalle situazioni più disparate, registra e commenta tutto ciò che vede, scrivendo con vigore muscolare e caustico umorismo le sue impressioni. Le testimonianze, le storie che si intrecciano in queste pagine, e la voce che le racconta, basterebbero a fare di questo reportage un’esperienza unica su un paese di inquietante complessità. Il minimo che si può dire di questo libro è che leggerlo è molto più che viaggiare in quell’inestricabile groviglio di risentimento che ancora si annida nel cuore dell’Europa. Nessuno come Tenenbom lo ha fatto con tale brillante ironia.
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Ho 16 anni e sono fascista

Chi vuole immaginare in che direzione andrà l’Italia, dovrà innanzitutto comprendere cos’è la politica per i ragazzi oggi. Da questa illuminante inchiesta, durata mesi, emerge la fascinazione dei giovani e giovanissimi per l’estrema destra e la facile presa che i movimenti neofascisti hanno su di loro. ‘Sono fascista’ dichiarano senza remore tredicenni e sedicenni fuori dalle scuole e nelle piazze di ritrovo.
Mentre l’antifascismo non è più percepito come valore condiviso, essere fascisti diventa una moda e crea unità. CasaPound, Forza Nuova e i vari gruppi studenteschi che a loro fanno riferimento sanno parlare ai ragazzi, conquistarli con marchi di abbigliamento, con slogan roboanti e retorici, sanno far leva sui sentimenti degli adolescenti a cui mancano anticorpi antifascisti. Il neofascismo si nutre anche dell’ambiguità dei partiti tradizionali su temi sensibili come l’immigrazione, dell’antifascismo non militante e dei populismi di destra. I gruppi neofascisti, invece, sfruttano le grandi paure della globalizzazione per offrire miti razzisti come ”la grande sostituzione”, incitano alla violenza sui deboli e si insinuano negli spazi democratici di scuole e università.
Dalle vive voci dei ragazzi e attraverso un’analisi approfondita di testi e documenti, queste pagine sono un segnale d’allarme e uno specchio della politica di domani, che proietta una strana luce nera.

(source: Bol.com)

Highlander – Amori nel tempo

Per lei supererà le barriere dello spazio e del tempo, perché nulla potrà impedirgli di conquistarla, di stringerla a sé in un abbraccio eterno.Hawk è un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. Nessuna donna è in grado di ignorarne il fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore… Finché un mago assetato di vendetta non trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle del Ventesimo secolo alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza e i suoi modi diretti, Adrienne diverrà la sfida più ardua che Hawk abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza… Ma lui le ha sussurrato che presto non potrà fare a meno di pronunciare il suo nome nel buio della notte, e questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche nel più duro dei predatori può celarsi la promessa di una felicità sconfinata. Per assaporarla insieme dovranno vincere le ultime resistenze che stringono i loro cuori.

(source: Bol.com)

Henry Hastings

Henry Hastings by Charlotte Brontë
Le sue passioni erano forti di natura e l’immaginazione era in lui come una febbre. Insieme esse agivano in maniera selvaggia, specialmente quando il delirio dell’ubriachezza le frustava a un galoppo che persino i cavalli dell’Apocalisse quando si scagliavano su Armageddon avrebbero emulato invano. Si parlava di lui ovunque a causa dei suoi eccessi. La gente li commentava con costernazione; gli stessi eroi del diciannovesimo alzavano le mani e gli occhi dinanzi a qualcuna delle sue imprese esclamando: «Dannazione! Ciò va oltre ogni limite!».
Charlotte Brontë Nacque il 21 aprile 1816 a Thornton, nello Yorkshire, ma visse quasi sempre a Haworth. Terza dei sei figli del reverendo irlandese Patrick Brontë, condivise con le due sorelle Emily ed Anne e il fratello Branwell un’infanzia spensierata e ricca di “sperimentazioni letterarie”.

Help! Quel caso della mano mozza

Cosa succede se una mano mozza-fantasma si inserisce nella tranquilla ordinaria vita di una normale coppia?
Diario-cronaca di giorni convulsi esilaranti.
È un ebook ‘I Mini-Minimissimi’, brevissimi per arrivare alla parola ”fine” prima di annoiarvi.

(source: Bol.com)

Hello daddy!

È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all’ospedale. Peccato che l’ospedale sia dall’altra parte dell’oceano Atlantico.
Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. È cominciato parecchi anni prima, quando si sono messi in testa di realizzare il loro sogno: ‘Non ci sembrava di chiedere troppo, volevamo solo una famiglia normale: padre, padre e figlio’. Scartata l’adozione – in Italia vietata alle coppie omosessuali – si mettono alla ricerca di un’amica con cui avere un bambino. Dev’essere equilibrata, bella, intelligente e, inutile a dirsi, disperatamente single: insomma, una figura mitologica. Ai due non resta, allora, che un’ultima possibilità, dal nome esotico e misterioso: la Gpa. Ovvero la ‘gestazione per altri’, meglio nota con la definizione di maternità surrogata.
Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, ritrovandosi catapultati nello strano mondo delle cliniche della fertilità, e grazie all’aiuto di Tara, una simpatica ragazza del Midwest disposta a portare avanti la gravidanza al posto loro, tornano in Italia con due gemelle in braccio. E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero.
A dare una mano ai neogenitori, sfiancati dall’inesorabile sequenza cambio pannolino-poppata-cambio pannolino, c’è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti: la nonna altoborghese alla perenne ricerca della perfetta ‘normalità ‘, che si parli di scarpe, piante o figli. La tata Ruriko, una giapponese che osserva il nostro paese con gli occhi di un’aliena in visita sulla terra e nasconde una passione erotica per Romano Prodi. Susanna, l’amica etero devastata dal fatto che ‘perfino i suoi amici froci fanno figli prima di lei’. E poi l’incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte. Attraverso il sorprendente susseguirsi di situazioni spesso surreali, Hello daddy! ripercorre la straordinaria esperienza di due aspiranti genitori decisi a farsi riconoscere il diritto di avere un bambino. Dall’Ohio alla Svizzera, dall’Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l’aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l’idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.
(source: Bol.com)

Heike riprende a respirare

Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.
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Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.