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Imparare a programmare con Python: il manuale per programmatori dai 13 anni in su

Il pensiero computazionale e la programmazione informatica sono sempre più importanti per la formazione fin dalla scuola primaria. Python è un elemento cardine di questa rivoluzione pedagogica ed è presente in molti programmi didattici, governativi e non.
Questo manuale si rivolge a tutti quelli che vogliono imparare a programmare con Python. L’impostazione è basata sull’imparare facendo e divertendosi, ovvero dando largo spazio a progetti ludici e creativi. Ogni argomento è presentato come un problema da risolvere di cui viene fornita una soluzione sotto forma di codice Python che viene quindi esaminato per comprenderne il funzionamento. Diversi temi sono trattati più volte ma in contesti sempre diversi per stimolare il pensiero creativo.
Tutti i programmi presentati nel testo sono scaricabili online, pronti a essere eseguiti ma anche manipolati e riutilizzati a piacimento.
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### Sinossi
Il pensiero computazionale e la programmazione informatica sono sempre più importanti per la formazione fin dalla scuola primaria. Python è un elemento cardine di questa rivoluzione pedagogica ed è presente in molti programmi didattici, governativi e non.
Questo manuale si rivolge a tutti quelli che vogliono imparare a programmare con Python. L’impostazione è basata sull’imparare facendo e divertendosi, ovvero dando largo spazio a progetti ludici e creativi. Ogni argomento è presentato come un problema da risolvere di cui viene fornita una soluzione sotto forma di codice Python che viene quindi esaminato per comprenderne il funzionamento. Diversi temi sono trattati più volte ma in contesti sempre diversi per stimolare il pensiero creativo.
Tutti i programmi presentati nel testo sono scaricabili online, pronti a essere eseguiti ma anche manipolati e riutilizzati a piacimento.

L’immortale spirito della natura

Jacob von Uexküll, biologo e filosofo tra i più influenti del primo Novecento, riflette in questo libro sul ruolo della percezione soggettiva nella costruzione della realtà. La forma è quella classica del dialogo: una discussione vivace e serrata tra sostenitori della scienza, dell’arte e della filosofia religiosa, attraverso la quale l’autore rappresenta in maniera obiettiva le differenti posizioni, dal monoteismo al politeismo, dalla fisica moderna alla teoria dell’evoluzione. Dopo avere permesso al lettore di confrontarsi con punti di vista radicalmente alternativi, von Uexküll, espone le ragioni della sua teoria dei mondi-ambiente soggettivi, secondo la quale è possibile rintracciare in ogni forma vivente il ruolo fondamentale svolto dalla dimensione individuale dell’esperienza. Sullo sfondo di questa pluralità di realtà particolari, emerge però la presenza costante dello spirito nella natura, identificato nell’immagine del mondo come un insieme di soggettività che partecipano al piano immortale di una melodia prestabilita.
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Immortal

È un inverno che non dà scampo quello che avvolge nel gelo e nella neve il piccolo paese di St. Andrew, nel Maine, a pochi chilometri dal confine canadese. È notte e la foresta ghiacciata pare sussurrare nell’oscurità. Luke, giovane medico di turno al pronto soccorso, si ritrova davanti una ragazza dall’apparente età di diciannove anni e dalla bellezza eterea e struggente. È atterrita e chiusa nel silenzio, ma i suoi occhi sembrano gridare. Ha appena ucciso un uomo, abbandonandone il cadavere nel bosco. Si chiama Lanny e, con voce appena udibile, sostiene di aver ucciso quell’uomo perché era stato lui a chiederglielo. Prega Luke di aiutarla a scappare. Quando il dottore rifiuta, Lanny afferra un bisturi e si squarcia il petto nudo. Quello che succede dopo cambierà le loro vite per sempre. Luke, sconvolto, accetta di aiutarla a scappare oltre confine. E durante la fuga, lei gli rivela il proprio passato. Lanny è immortale e ha più di duecento anni. Il suo è il racconto di una donna travolta da un amore torbido, appassionato e mai ricambiato abbastanza. È il racconto di un uomo ossessionato dalla bellezza e dal bisogno oscuro di possederla, un uomo che trasforma la passione fisica in uno strumento di dominio. È il racconto del terribile prezzo da pagare in cambio della vita eterna.

Imitazione biologica

Giunto alla ragguardevole età di duecento e più anno, Marcel Shroud ritiene di aver fatto abbondantemente la sua parte, e il fatto di essere in lista per l’eutanasia all’istituto di Gerontologia non lo preoccupa più di tanto. Anzi, ormai si è rassegnato alla morte come all’ultimo atto di una vita che, nel suo piccol, gli ha dato molte soddisfazioni.
Ma improvvisamente giunge qualcosa a turbare la sua decsione: un nemico ormai dimenticato da decenni, e che il mondo sperava di aver definitivamente debellato, minaccia di riaffiorare per distruggere la civiltà. Si hanno forti sospetti che una hostess, estratta in coma dai rottami di un incidente spaziale sia portatrice dell’AHT, un essere extraterrestre che, se lasciato libero di svilupparsi, può imitare qualsiasi forma. E Shroud, che in passato compì ricerche sull’AHT, è l’unica persona che ancora ne conosce i pericoli.
Shroud viene immediatamente portato all’ospedale dove è ricoverata la donna… e qui si scopre che è sparita.
L’AHT è nuovamente libero di svilupparsi.

Imbucati al Matrimonio

Nick è arrabbiato – la sua ex ha avuto la faccia tosta di invitarlo al suo matrimonio dopo avergli ripulito il conto in banca ed essere scappata via con un altro uomo. Lui parteciperà al matrimonio, ma è determinato a fargliela pagare. Anche Phoebe è arrabbiata – quel traditore del suo ex fidanzato ha organizzato il ricevimento del matrimonio nel suo hotel. Si unisce a Nick nei suoi sforzi per sabotare il matrimonio, ma capiscono che la miglior vendetta è ricambiare il favore, nella suite luna di miele.

Questo è un racconto breve esplicito di circa 5,400 parole. Contiene linguaggio grafico e tematiche sessuali. È prodotto per adulti interessati a questo genere di materiale, per la lettura in luoghi dove la sua vendita non violi nessuna legge locale.

(source: Bol.com)

Gli illusionisti

Ora Rheba e Kirtn, la Danzatrice del Fuoco ed il suo Mentore Bre’n, dovevano portare a compimento l’ultima parte della missione che si erano assunti al momento che avevano lasciato il pianeta Loo, ossia riportare sui loro pianeti d’origine gli schiavi che avevano liberato da quel mondo maledetto. La loro attuale destinazione era Yhelle, dove la realtà era un fatto troppo difficile da comprendere a meno che non si fosse uno dei Maestri Illusionisti di quel pianeta. Dato che Yhelle era universalmente considerato il posto più civilizzato di tutta la Galassia, veniva dato di pensare che la loro breve sosta sul pianeta sarebbe stata solo un momento di piacere e di rilassamento… Invece, tale non fu per Rheba, Kirtn e i due illusionisti Yhelle che avevano riportato a casa, dato che entro breve tempo si accorsero che, al di sotto di quell’apparenza di tranquillità e”di pace che sembrava regnare sul pianeta, era annidato un potere oscuro che diventava di giorno in giorno più forte.

Illusioni perdute

‘È il volume monstre! È l’opera capitale nell’opera.’ Così, in una lettera del 1843, Balzac annunciava a madame Hanska la scrittura di Illusioni perdute: un’ampia narrazione che si colloca tra Scene della vita di provincia e Scene della vita parigina e che insieme a Splendori e miserie delle cortigiane compone un dittico imperniato sulla figura di Lucien de Rubempré. Opera esteticamente innovativa e alimentata dalle esperienze centrali nell’esistenza di Balzac (i diversi mestieri del libro e della scrittura, dal tipografo al giornalista), Illusioni perdute narra infatti la vicenda di questo giovane di provincia bello, povero e ambizioso, parente stretto del Rastignac di Papà Goriot, che sogna la gloria poetica e il successo mondano e si trasferisce a Parigi sperando di procurarsi entrambi. Nella capitale finirà per perdere la propria integrità morale e, infine, ogni fortuna. Meno determinato e vitale di Rastignac, Rubempré rimane uno dei personaggi più scolpiti di Balzac, tanto che un lettore esigente come Oscar Wilde ebbe a scrivere: ‘Chi avrà mai voglia di uscire per andare a una serata mondana e incontrarci il suo amico d’infanzia Tomkins, quando può starsene a casa in compagnia di Lucien de Rubempré?’.
(source: Bol.com)

Illusioni

Donald Shimoda è davvero un’insolita creatura: possiede doni misteriosi e regala illusioni. Apparentemente è uguale a tutti gli altri, ma compie cose strane: guarisce paralitici, attraversa i muri, cammina sull’acqua, nuota nella terra, pilota un aeroplano che non consuma benzina, atterra su un francobollo… Per capire questo libro bisogna non aver paura di essere felici e di volare nel mondo sconfinato della fantasia e dell’immaginazione.

Illacrimate sepolture

Il “Progetto Medici” – avviato nel 2004 – prevede uno studio paleopatologico delle salme dei Medici sepolti nelle Cappelle Medicee. Le riesumazioni avvenute nel passato hanno alterato lo stato originario delle sepolture, compromettendo spesso la loro conservazione. Attraverso lo studio di documentazione d’archivio e materiale iconografico, il volume si pone quindi come un contributo per contestualizzare questi interventi, e costituisce non solo un punto di partenza per le indagini ulteriori, ma uno strumento di lavoro fondamentale per lo stesso “Progetto Medici”.
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L’Île d’Ève

A la fin du XIXème siècle, un aventurier américain met sur pied une incroyable opération visant à s’approprier un minuscule îlot perdu au milieu de l’Atlantique. Une fois parvenu à ses fins, il n’aura de cesse d’en faire un état indépendant.

Sympathique petit roman qui nous conte avec un peu d’action et beaucoup d’humour, de quelle manière un homme parvient à réaliser un rêve insensé.

L’un de ses principaux attraits réside dans son mode de narration. L’histoire nous est en effet dévoilée au travers des témoignages de plusieurs des acteurs de cette aventure, ce qui donne un peu de distance à la narration et lui apporte un vernis de réalisme.

Pour le reste, on ne sera guère surpris par une intrigue qui suit son petit bonhomme de chemin entre réceptions mondaines et détournement de navire, course hippique et chasse au trésor.

Captain Tatham of Tatham Island Traduit de l’anglais par Pierre Cobor Né en Virginie, Edward Tatham est confié à l’âge de 12 ans, après le décès de ses deux parents, à une branche irlandaise de sa famille. Très vite il les quitte pour aller à Londres où il exerce une multitude d’emplois. Doué d’un esprit extraordinairement alerte et d’une imagination prodigieuse il obtient un prix de chimie après avoir suivi des cours du soir. Engagé dans l’armée anglaise, nous retrouvons le capitaine Tatham lors de la guerre des Boërs où à la tête de ses hommes qui le vénèrent comme un dieu, il a un comportement héroïque. C’est pendant ces évènements qu’il a connaissance de l’existence de ‘l’Île de la Désolation’, rocher de l’Atlantique sud complètement inaccessible, se composant à l’intérieur d’une profonde vallée où se distinguent des cours d’eau, une végétation abondante, une abondante vie animale et paraissant prodigieusement riche en minéraux dont certainement de l’or. Nous suivons alors les extraordinaires péripéties qui vont amener Tatham à l’exploiter et à se l’approprier avec l’aide de ses hommes.

(source: Bol.com)

L’iguana

«Nessuno scrittore ha insegnato all’Ortese questa callida acredine del discorrere, quella volatile furia e insieme quella macerazione labirintica che danno, fin dalle prime pagine, una letizia aspra, inquieta, insonne e insieme allucinatoria. Il linguaggio letterario è l’ultima e definitiva forma di incantamento, di carmen, l’ultima formula che agisce e costringe l’inesistente a esistere; e l’incantesimo dell’*Iguana*, appunto, agisce. Volendo, si può chiamare ‘romanzo’ questo libro; ma forse è inutile. Ha qualcosa della fiaba, e insieme della ballata, della filastrocca, dell’incubo, del sogno, del delirio; appunto, è un incantesimo che agisce». – Giorgio Manganelli

L’Iguana

«Nessuno scrittore ha insegnato all’Ortese questa callida acredine del discorrere, quella volatile furia e insieme quella macerazione labirintica che danno, fin dalle prime pagine, una letizia aspra, inquieta, insonne e insieme allucinatoria. Il linguaggio letterario è l’ultima e definitiva forma di incantamento, di carmen, l’ultima formula che agisce e costringe l’inesistente a esistere; e l’incantesimo dell’*Iguana*, appunto, agisce. Volendo, si può chiamare ‘romanzo’ questo libro; ma forse è inutile. Ha qualcosa della fiaba, e insieme della ballata, della filastrocca, dell’incubo, del sogno, del delirio; appunto, è un incantesimo che agisce». – Giorgio Manganelli

L’ignoto davanti a noi: Sognare terre lontane (Intersezioni)

Da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa.
Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo
Spingersi al di là dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare.
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### Sinossi
Da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa.
Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo
Spingersi al di là dei limiti geografici, solcare acque ignote, studiando venti e correnti, superando deserti e montagne: che ne è di quel sogno della scoperta che da sempre gli uomini hanno condiviso? Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare.

L’ignoranza

Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent'anni prima scegliendo la via dell'esilio. Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d'amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla palude stigia della storia? Il fatto è che dopo una così lunga assenza "i loro ricordi non si assomigliano". Crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di avere vissuto la medesima esperienza, ma è solo un'illusione. D'altro canto, che può fare la nostra memoria, quella memoria che del passato non ricorda che una "insignificante minuscola particella"? Viviamo sprofondati in un immenso oblio e ci rifiutiamo di saperlo.