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Cratere e caverna

In questo dittico di romanzi brevi che accomuna le firme prestigiose di Poul Anderson e Clifford D. Simak, futuro e preistoria convergono. La missione del tenente Flandry si svolge nel lontano futuro, e la sua penultima tappa è il cratere di una luna remota; nella storia del veggente del Wisconsin s’aggirano dinosauri, e l’altro abita in una caverna della Terra. Ma la convergenza si opera sotto il segno di questa definizione che lo stesso Anderson ha dato, una volta per tutte, della FS: Fantascienza è visione e poesia del remoto, a qualsiasi tempo o spazio o dimensione questo remoto appartenga.
Copertina di Karel Thole

Crash

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L’automobile come metafora della vita dell’uomo nella società odierna. Lo scontro automobilistico come sinistro presagio di un orrendo connubio tra sesso e tecnologia. La tecnologia come mezzo di sfruttamento delle nostre psicopatologie.
Il libro
Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan sarà la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformazione e mutilazione dei corpi, commistione di tecnologia e carne, lamiere e sesso. Entrambi sono reduci da scontri che hanno modificato la loro percezione di cose e persone. Hanno una visione autenticamente pornografica del mondo, si concentrano su particolari svincolati dalla personalità, deviano feticisticamente la libido sui dettagli tecnologici e umani. Attorno a loro si muovono le figure di Catherine, la moglie di James, con la sua attrazione omoerotica per Karen, la dottoressa Helen Remington, il cui marito è morto nello schianto con l’automobile di James, e altri individui a loro volta presi nelle spire del fascino perverso della tecnologia e del suo impatto sulla vita umana. Il tutto descritto con algido, clinico distacco. Si spiana così la strada, come ha detto lo scrittore, “a tutti i nostri piaceri più concreti e delicati – quelli delle delizie del dolore e della mutilazione; del sesso come arena perfetta, come brodo di coltura di sterile pus, per tutte le veroniche delle nostre perversioni; della libertà morale di attendere alla nostra psicopatologia come a un gioco; dell’apparente illimitatezza delle nostre capacità di concettualizzazione. Ciò che i nostri figli hanno da temere realmente non sono le autostrade del domani, bensì il nostro sottile piacere nel calcolare i più eleganti parametri delle loro morti”

Il costo della democrazia: eliminare sprechi, clientele e privilegi per riformare la politica

Quanto costa la democrazia e quante persone vivono di politica? Quanto guadagnano? La democrazia costa, è un fatto innegabile, ed è giusto che i cittadini ne siano consapevoli. Ma è altrettanto innegabile che la collettività debba farsene carico, perché se così non fosse, la politica sarebbe una possibilità riservata solo ai miliardari. Per questa ragione occorre chiedersi quanta parte dei costi del suo funzionamento è inevitabile, quanta uno spreco di denaro. Entrambi professori di diritto e senatori di sinistra, Cesare Salvi è stato ministro del Lavoro e della previdenza sociale, Massimo Villone vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato.

Costa dorata

Karen DiCilia ha sposato un uomo che fa parte di quella grande organizzazione che non viene mai nominata come “Mafia”. Poi quest’uomo muore e le lascia un’eredità di quattro milioni di dollari. Ma lascia anche istruzioni precise perché nessun altro si avvicini più a lei. Una trappola d’oro. Ma una trappola ben custodita da guardiani fedeli al defunto e disposti a tutto pur di rispettare le sue volontà. Tra questi, la guardia del corpo personale, un individuo arrogante e presuntuoso, sicuro di sé al punto da decidere di agire per proprio conto. Ciò che vuole sono i quattro milioni o Karen, o entrambe le cose.

La costa d’Avorio

L’italiano Alfredo Lusarno è un ricco fazendero, la cui fattoria prospera nel territorio africano della Costa D’avorio. Accanto a sè, compagno d’avventure e di cacce, c’è l’amico Antao, e la vita sembrerebbe scorrere tranquilla fino a quando un fatto, un furto alla fattoria, e una terribile vendetta, non vengono compiuti dal negro Kalani, al servizio di Alfredo. La vendetta giunge sotto forma del rapimento di Bruno, fratellino di Alfredo, che rischia di diventare un sacrificio umano per le feroci tribù di cui Kalani è gran sacerdote. L’inseguimento e la lotta, possono dunque cominciare, mentre la vegetazione equatoriale si apre in tutta la sua prosperità agli occhi degli uomini che la invadono.

La cospirazione Fulcanelli

Salvare bambini in pericolo è il lavoro e la missione di Ben Hope, ma l’ex militare non ha mai ricevuto una proposta così insolita: un eccentrico miliardario inglese è convinto che l’unico modo per dare una speranza alla sua nipotina, che sta morendo di una malattia incurabile, sia ritrovare il manoscritto perduto di Fulcanelli. Ben non sa nemmeno chi sia quell’uomo, ma scopre subito vari particolari sconcertanti: considerato l’ultimo grande alchimista, Fulcanelli è svanito nel nulla a Parigi nel 1926 e la sua figura è ammantata da un’aura di leggenda, nata dalla convinzione che, in quel manoscritto, egli abbia trascritto la formula dell’immortalità. Muovendosi a fatica tra personaggi ambigui o palesemente ostili, Ben finalmente approda in Francia, dove entra in contatto con Roberta Ryder, una giovane e brillante scienziata, ostracizzata dagli ambienti accademici a causa del suo interesse per l’alchimia. Ma la loro indagine si complica ancora: Fulcanelli era un maestro d’inganni e sofisticati depistaggi, e coloro che si professano suoi seguaci lasciano trapelare soltanto pochi indizi criptici. Inoltre i due non sono gli unici a volere il manoscritto: la Gladius Domini, una setta segreta vaticana fondata nel XIII secolo, ai tempi della crociata contro i catari, sta tramando nell’ombra per custodire un sapere occulto che deve rimanere ignoto al mondo.

La Cosmonave Dei Ventiquattro

Ecco un robusto, asciutto romanzo di fantascienza spaziale: tutto di fatti e di avventure concrete, dalla contrasta partenza della “cosmonave di fase” all’atterraggio sul primo pianeta e all’incerta ripresa del viaggio attraverso le zone inesplorate della galassia. Quasi un western, dunque: una inarrestabile avanzata di coraggiosi nell’ovest selvaggio. E la stessa figura del comandante richiama quella di un James Stewart o, più ancora, di un John Wayne. Ma la sottile vena di malinconia che pervade il protagonista di fronte al proprio, amaro futuro, può suggerire il paragone con un altro comandante, che non nel futuro ma nel 1492 e a bordo non di una cosmonave ma della “Santa Maria”, comandò una spedizione analoga. 

Cosmo selvaggio

Un’astronave stellare da esplorazione spedisce su un pianeta sconosciuto sei moduli di atterraggio e ne vede tornare sette. Su quel pianeta c’è chiaramente “qualcosa che non va”… Ma nelle zone più remote e selvagge del Cosmo, si sa, le cose non vanno mai perfettamente lisce e gli esploratori devono sempre stare in guardia, devono sempre aspettarsi di tutto. Giustamente Bob Shaw ha messo in epigrafe alla strabiliante saga dell’astronave Sarafand questi memorabili versi di R. L. Stevenson: “Per il Cosmo strano e selvaggio me ne vado, da eterno straniero. Il mio amore sono le sue strade e i brillanti occhi del pericolo”.
Copertina di Karel Thole

Cosma e i briganti

In un piccolo stato dell’Europa orientale, Cosma, apprendista gioielliere, vive l’età felice delle scoperte, delle esplorazioni, degli esperimenti e delle incertezze. Trasportato in automobile da sensali furfanti verso una banda che insidia la provincia, egli conosce, nell’avventuroso variegare dei baci, il dilemma fra libertà e prigionia.Pubblicato a puntate sul settimanale «Oggi» nel 1940, Cosma e i briganti è un racconto di formazione.
Della copiosa produzione di A. Moravia (pseudonimo di Alberto Pincherle; 1907-1990) ricordiamo almeno Gli indifferenti, Agostino, La noia, La vita interiore.

Così parlò Zarathustra

Alle soglie della follia, Nietzsche sosterrà di aver fatto all’umanità, con lo Zarathustra, il più grande dono che essa abbia mai ricevuto: “Questo libro, una voce che passa sui millenni, non solo è il libro più alto che esista [ … J, ma anche il più profondo, generato dalla più intrinseca ricchezza della verità, una fonte inesauribile dove non si può calare il secchio senza farlo risalire colmo d’oro e di bontà”. Perciò Nietzsche gli assegnerà una posizione preminente tra tutti i libri: “II primo libro di tutti i millenni, la Bibbia dell’avvenire, la suprema esplosione del genio umano, in cui è incluso il destino dell’umanità”. Così parlò Zarathustra rappresenta in effetti un libro irripetibile nella storia della letteratura e della filosofia: i pensieri più abissali (la diagnosi del nichilismo, l’eterno ritorno, il superuomo, la volontà di potenza) sono presentati al lettore non in forma teoretica, argomentativa, bensì come parola viva dell’alter ego dell’autore, in modo tale da consentire a Nietzsche di rivelarsi come uno dei più grandi stilisti della lingua tedesca e uno dei vertici assoluti raggiunti dalla sua poesia. Questo capolavoro poetico e filosofico viene qui proposto in un’edizione agile ma dotata di apparati critici sufficienti a introdurre il lettore a quello che è il più difficile dei compiti, secondo lo stesso Nietzsche: non travisarne il pensiero, ma “Ieggerlo bene”.
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Così è la vita

Così è la vita by Concita De Gregorio
Dell’invecchiare, dell’essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l’esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L’estetica dell’eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità.
In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c’è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c’è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.
«Penso a Stefania Sandrelli morente che, ne *La prima cosa bella*, chiede a suo figlio quarantenne se ha bisogno di mutande, calzini. Poi sospira: “Però ci siamo tanto divertiti”.
È una fatica, raccontarsela tutta, ma una grande soddisfazione, un sollievo e una cura.
Un’avventura magnifica. Ci siamo tanto divertiti, si dice sempre alla fine».
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«Per raccontare la vita com’è, bisogna cominciare dalla fine, dalla morte, così difficile da affrontare e da spiegare ai bambini(…) “Dare un nome a quello che non si può dire, entrare con un salto nel regno segreto e farlo in compagnia, addirittura”(…)»
**Annalena Benini, «Io Donna»**

Così è (se vi pare)

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Edizione integrale. Dalla quarta di copertina: “Eh caro! – Chi è il pazzo di noi due? Eh, lo so: io dico: «tu», e tu col dito indichi me. – Va’ là, che così a tu per tu, ci conosciamo bene noi due! – Il guajo è che, come ti vedo io, non ti vedono gli altri! E allora, caro mio, che diventi tu? Dico per me che, qua di fronte a te, mi vedo e mi tocco – tu, – per come ti vedono gli altri – che diventi? – Un fantasma, caro, un fantasma! – Eppure, vedi questi pazzi? Senza badare al fantasma che portano con sé, in se stessi, vanno correndo, pieni di curiosità, dietro il fantasma altrui! E credono che sia una cosa diversa.” Laudisi, di fronte allo specchio
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Le Cose Perdute

Una nuova raccolta di racconti dell’autore de “La Resa”, che propone quindici brevi “fotografie”, crude, graffianti e intensamente reali.

Cose incredibili che facciamo per amore

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI UN’ESTATE COSÌ All’amore bisogna dire sempre sì Dall’autrice del bestseller Cupcake Club Una nuova, romantica storia che vi farà sognare Ci vuole talento per riconoscere il vero amore È una fredda serata di fine settembre e nella piccola cittadina di Carrickbawn la signorina Audrey Matthews, insegnante d’arte al liceo locale, sta per dare inizio a un corso di disegno per principianti, per arrotondare un po’ e passare delle serate diverse in compagnia di gente nuova. Per Anne e Fiona queste lezioni sono un modo per distrarsi dalle frustrazioni quotidiane: Anne è stata appena lasciata dal marito, che le ha preferito una donna più giovane; Fiona invece ha scoperto di essere incinta, ma per qualche ragione non riesce a trovare l’occasione giusta per rivelarlo al suo compagno. Al corso partecipano anche il misterioso James, che si è trasferito in città per iniziare una nuova vita portando con sé sua figlia e uno scandaloso segreto del suo passato, e Zarek, da poco arrivato dalla Polonia, che non ha ancora rivelato a nessuno la propria omosessualità. E infine c’è Irene, che ha una bellissima casa, un marito di successo e una figlia perfetta, eppure sente che le manca terribilmente qualcosa. Tutti i martedì sera i partecipanti si riuniranno con l’unico scopo di dedicarsi a un piacevole passatempo, ma non sanno ancora che queste allegre e spensierate lezioni stanno per sconvolgere per sempre la loro vita. Quando l’amore è un autentico capolavoro Un libro che vi scalderà il cuore ‘Un romanzo semplice, delizioso, ottimista. Non riuscirete a smettere di leggerlo.’ Irish Independent Hanno scritto di Cupcake Club: ‘Il lato dolce del dilemma amoroso.’ Corriere della Sera ‘Attorno ai meravigliosi dolcetti di Hannah ruota la storia di una piccola comunità, e la ricerca della felicità e dell’amore dei suoi abitanti.’ Vanity Fair ‘Cucinando dolcetti per riscoprire l’amore. In Irlanda un negozio di tortine colorate per superare le delusioni e aprirsi a nuove sorprese.’ PanoramaRoisin MeaneyIrlandese, ha vissuto negli Stati Uniti, in Canada, in Africa e in Europa. Attualmente risiede in Irlanda, a Limerick. È autrice di diversi libri per adulti e per bambini. Molti dei suoi bestseller sono stati tradotti con successo all’estero: la Newton Compton ha pubblicato in Italia Cupcake Club, Cose incredibili che facciamo per amore e Un’estate così.
(source: Bol.com)