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Cronache del basso futuro

Tecnologie impazzite, ribelli telematici, realtà virtuali, ecologie stravolte, guerre multimediali, manipolazioni genetiche: è questo il “basso futuro”, uno scenario di estrema decadenza assai sinistro e inquietante. Ma soprattutto incredibilmente vicino al nostro presente… Su questo sfondo profetico Bruce Sterling, autore di culto sempre più conosciuto e apprezzato anche in Italia, ha ambientato, quasi una ventina d’anni fa, gli undici racconti compresi in un’antologia che è una raccolta di storie che hanno cambiato il volto della letteratura fantascientifica del nostro tempo, dando origine alla letteratura cyberpunk, genere di cui Sterling stesso è, assieme a William Gibson, l’indiscusso maestro.

Cronache dal Cono Sud

‘Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.’
**La Stampa**
‘Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.’
**Le Monde**
In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L’ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d’uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina del mondo attuale, all’autore non viene mai meno la voglia di recuperare l’ottimismo. La speranza di una svolta c’è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato sulla qualità dell’insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte.
(source: Bol.com)

Una crociera pericolosa

Cosa c’è di più rilassante di una crociera di lusso? O di più inquietante? Alvirah Meehan, vincitrice di un premio a una lotteria per detective dilettanti, il marito Willy, l’investigatrice Regan Reilly e il suo novello sposo Jack tornano a regalarci un inverno di ghiaccio bollente, salendo a bordo di una splendida nave diretta ai Caraibi, Tra i passeggeri: i genitori di Regan, la giallista Nora, con il marito Luke, e cinquanta scrittori mystery, convenuti insieme ai loro più fedeli lettori per un seminario dedicato a una celebre firma recentemente scomparsa. Una vacanza da sogno… O da incubo: un anziano fan intravede lo spettro dell’autore deceduto, un uomo non dà più notizie di sé e una tempesta improvvisa manda fuori rotta l’imbarcazione che rischia la collisione con un altro natante. Per Alvirah e Regan è meglio indagare il fondo dell’enigma che il fondo del mare…
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La crociera della Tuonante

Diretto seguito del romanzo “I Corsari delle Bermude”, la vicenda sembra così aver subito solo una breve pausa. Infatti, mentre la lotta infuriava tra la “Tuonante” e la fregata del Marchese d’Halifax, la bella nave del capitano Mac-Lellan aveva ricevuto un grave danno, le era stato spezzato l’albero di trinchetto e quindi la sua corsa era stata interrotta, e l’odiato marchese aveva potuto prendere il largo. La nave deve perciò tornare a Boston per le riparazioni, ma è di nuovo ben presto pronta a riprendere il mare e a dare battaglia, è pronta per la sua “crociera”, ed è tanto più temuta per la presenza, a bordo, di un puntatore abilissimo, Mastro Testa di Pietra, sempre in compagnia del simpatico Piccolo Flocco, e del suo capitano William Mac-Lellan. Postosi nuovamente sulle tracce del marchese, riprende con lui la battaglia, che è furiosa e terribile; ma sia la “Tuonante” che la fregata nemica si incagliano in banchi di sabbia e gli equipaggi si affidano a zattere di fortuna. Navi inglesi raccolgono il marchese d’Halifax e Mary, che raggiungono così New-York, dove il fratellastro di Mac-Lellan è deciso ad organizzare il suo matrimonio con la fanciulla. Ma l’astuto Testa di Pietra vigila, e così il duello decisivo tra Mac-Lellan e il marchese si svolge nientemeno che nella cappella sotterranea di una chiesa, proprio durante la cerimonia! Benchè in parte la storia si concluda qui, il ciclo non è ancora concluso, e nel terzo romanzo ci saranno ancora tante avventure e colpi di scena!
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### Sinossi
Diretto seguito del romanzo “I Corsari delle Bermude”, la vicenda sembra così aver subito solo una breve pausa. Infatti, mentre la lotta infuriava tra la “Tuonante” e la fregata del Marchese d’Halifax, la bella nave del capitano Mac-Lellan aveva ricevuto un grave danno, le era stato spezzato l’albero di trinchetto e quindi la sua corsa era stata interrotta, e l’odiato marchese aveva potuto prendere il largo. La nave deve perciò tornare a Boston per le riparazioni, ma è di nuovo ben presto pronta a riprendere il mare e a dare battaglia, è pronta per la sua “crociera”, ed è tanto più temuta per la presenza, a bordo, di un puntatore abilissimo, Mastro Testa di Pietra, sempre in compagnia del simpatico Piccolo Flocco, e del suo capitano William Mac-Lellan. Postosi nuovamente sulle tracce del marchese, riprende con lui la battaglia, che è furiosa e terribile; ma sia la “Tuonante” che la fregata nemica si incagliano in banchi di sabbia e gli equipaggi si affidano a zattere di fortuna. Navi inglesi raccolgono il marchese d’Halifax e Mary, che raggiungono così New-York, dove il fratellastro di Mac-Lellan è deciso ad organizzare il suo matrimonio con la fanciulla. Ma l’astuto Testa di Pietra vigila, e così il duello decisivo tra Mac-Lellan e il marchese si svolge nientemeno che nella cappella sotterranea di una chiesa, proprio durante la cerimonia! Benchè in parte la storia si concluda qui, il ciclo non è ancora concluso, e nel terzo romanzo ci saranno ancora tante avventure e colpi di scena!
### L’autore
Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d’avventura molto popolari.

I crociati alla conquista della città santa. Epopea e storia della prima crociata

Considerate come la più romantica delle imprese cristiane oppure come l’ultima invasione barbarica, le Crociate rimangono una delle più emozionanti e avventurose storie di tutti i tempi.
Chi per espiare le penitenze, chi per brama di potere; chi per il desiderio di vedere i luoghi sacri, chi per il bottino che l’Oriente prometteva, i Crociati marciarono verso la preda, spirituale o temporale al contempo, della Città santa. Giunti dopo un viaggio spettacolare sotto le antiche mura di Gerusalemme, fu solo dopo molto tempo e grazie a una brillante manovra di tattica militare che poterono riversarsi nella città. E ciò che ne seguì fu insieme meraviglioso e terribile.

i crociati alla conquista della città santa

Considerate come la più romantica delle imprese cristiane oppure come l’ultima invasione barbarica, le Crociate rimangono una delle più emozionanti e avventurose storie di tutti i tempi.
Chi per espiare le penitenze, chi per brama di potere; chi per il desiderio di vedere i luoghi sacri, chi per il bottino che l’Oriente prometteva, i Crociati marciarono verso la preda, spirituale o temporale al contempo, della Città santa. Giunti dopo un viaggio spettacolare sotto le antiche mura di Gerusalemme, fu solo dopo molto tempo e grazie a una brillante manovra di tattica militare che poterono riversarsi nella città.
E ciò che ne seguì fu insieme meraviglioso e terribile.

Il Crocevia delle Tre Vedove

«Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un’ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell’aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco». «Ho saputo che desidera parlarmi, commissario… Ma la prego, si accomodi…». «Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull’ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione». (Le inchieste di Maigret 11 di 75)
(source: Bol.com)

Crocevia del crepuscolo

Mat Cauhon è ancora in fuga dagli eserciti del Tenebroso insieme alla donna che le profezie dicono diventerà la sua sposa, Tuon; Perrin Ayabara continua a dare la caccia agli spietati Aiel per liberare sua moglie, Faile, e arriverebbe a un’alleanza, sebbene temporanea, con i Seanchan pur di ritrovare la sua amata; le città di Caemlyn e Tar Valon sono ancora sotto assedio, e le battaglie non sono finite. Rand al’Thor, il Drago Rinato, sta recuperando dopo l’immenso sforzo compiuto per liberare l’Unico Potere, e tenta di negoziare una pace con i Seanchan…

(source: Bol.com)

Una croce era il segnale

L’avvocato Patrick Butler è uno che non sbaglia una causa. Il ”Grande Difensore”, come lo conoscono nell’ambiente londinese, ha una predilezione per la clientela femminile. E se le sue assistite sono colpevoli tanto meglio, farle assolvere è una sfida ancora più stimolante. Joyce Ellis è accusata di aver avvelenato l’anziana signora presso la quale lavorava come dama di compagnia: è senza dubbio un’assassina per l’arrogante e cinico Butler, che per scagionarla dispiega in aula le sue arti sopraffine. Delusione in vista per l’infallibile principe del foro, quando un secondo omicidio viene commesso con identiche modalità durante il processo. La ragazza potrebbe dunque essere innocente come ha sempre sostenuto, mentre sullo sfondo si materializza la presenza agghiacciante di un culto satanico. Nonché quella piuttosto ingombrante del criminologo Gideon Fell, con una teoria tutta sua per risolvere il rebus.
**ALL’INTERNO, il racconto ”Un investigatore a metà” di Liudmila Gospodinoff.**
(source: Bol.com)

La croce e il nulla

A Venezia, Quinzio annota: «Una società che costruisce le paradisiache cupole e volte d’oro di San Marco è necessariamente una società che costruisce infernali prigioni accanto allo splendore di Palazzo Ducale. Ontologia forte, orrenda ontologia forte, alla quale non vedo altra alternativa che la croce, o il nulla». Questo libro è una appuntita indagine su quella alternativa, in cui si intrecciano i fili di tutta la nostra storia, innanzitutto i due fili essenziali: quello greco e quello ebraico. Da tale intreccio sorgono la croce e il nulla: sbocchi scandalosi, e insieme inevitabili, di due concezioni divergenti della «verità» e della «parola». Nella visione di Quinzio, il nostro mondo pensa in categorie greche, ma si dedica a un culto furioso dell’azione perché pungolato nel profondo dalla parola ebraica, che vuole la redenzione del mondo. Si raggiunge così il lacerante paradosso di una vita che si pretende profana e moderna – e invece è squassata da una disperazione che ha un significato arcaico e sacrale: la disperazione di chi non sa rassegnarsi all’assenza della salvezza. Come in opere precedenti aveva interrogato e sondato le Scritture, Quinzio interroga qui la storia del cristianesimo, «prototipo e madre della storia moderna». E l’argomentazione coinvolge tutto il moderno, in quanto esso è «post-cristiano e anti-cristiano, nel senso che sta in luogo del cristianesimo, risponde in qualche modo alle aspettative di salvezza cristiana storicamente deluse». Sono squarci rapidi, brucianti, pagine che non si appagano di tracciare linee di una storia della cultura: anzi, la loro intenzione è quella di mettere in questione la cultura stessa, svelandola come relitto di un secolare naufragio. In questa prospettiva, non sussiste un processo evolutivo nella storia, se non nel senso che il tempo acuisce progressivamente l’eccesso delle contraddizioni – e queste si riconducono a un’unica fonte: la necessità della salvezza e il suo continuo sfuggire.

Critica Del Programma Di Gotha

È il 1875. Marx interviene nel dibattito svoltosi alla vigilia del congresso di Gotha, nel quale si manifestaranno i presupposti per la riunificazione tra le due ali della socialdemocrazia tedesca. Critica del programma di Gotha rappresenta l’apice dell’elaborazione marxiana sulla questione della costruzione del socialismo e della fase di transizione, ovvero la dittatura del proletariato. Il testo, che è un attacco alle teorie di Lasalle, richiama i punti fondanti del pensiero di Marx: la teoria del valore-lavoro, la critica dello Stato e l’inevitabilità della rivoluzione per la successiva ascesa della società collettivistica. PER ALTRI CLASSICI DELLA NARRATIVA, DELLA POESIA, DEL TEATRO E DELLA FILOSOFIA CLICCA SU BI CLASSICI, O DIGITA “BI CLASSICI” NELLA AMAZON SEARCH BAR!
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Cristolu

Mi chiamo Barore Suvergiu, noto Cristolu. Nato a Orotho il giorno diciannove Febbraio del 1850. Stato civile nubile e professione nessuna. Un po’ frate e un po’ bandito, questo lo decida chi leggerà un giorno la mia storia. Altezza un metro e sessantacinque senza i cosinzos, capelli pochi, occhi verdi e sempre tristi da quando il destino mi ha dato un calcio nel basso ventre e il Signore non è riuscito a trattenere la mia collera. Segni particolari: una cicatrice da forcipe sulla tempia sinistra e una da coltello sul fianco destro

Cristianesimo primitivo e paideia greca. Con saggi integrativi di autori vari. Testo inglese a fronte

Cristianesimo primitivo e paideia greca raccoglie le “Carl Newell Jackson Lectures” tenute da Werner Jaeger alla Harvard University nel 1960. Esse sono il suo ultimo lavoro e, pur corredate di note e riferimenti che costituiscono “una parte essenziale del libro”, non rappresentano “la realizzazione completa del piano originario… un libro più esauriente sulla continuità storica e sull’evoluzione della tradizione della paideia greca nel periodo cristiano della tarda antichità”. A Jaeger mancò il tempo di completare l'”itinerarium mentis” della sua vita, ma in quest’opera egli offre un saggio del legame, quasi ontologico e irreversibile, che si era stabilito fra il pensiero greco e le sue implicazioni lessicali – e la dottrina cristiana, cosicché non sembra possibile separare le due esperienze, della ricerca attraverso la filosofia greca e dell’annunzio del messaggio cristiano. La chiave di lettura di questo fenomeno unico ed entusiasmante è la paideia, la formazione dell’uomo greco, fatta propria dai grandi “umanisti” cristiani dei primi secoli quale componente dell’esperienza iniziale e fondante del cristianesimo.
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