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Vizi ancestrali

La historia comienza el día en que un magnate inglés decide dar rienda suelta a su retorcida maldad para dirigirla nada menos que contra sus propios parientes y socios de la multinacional que él preside. Para ello utilizará los servicios de quien en teoría es su principal enemigo, un profesorzuelo universitario de ideología izquierdista y notable ingenuidad para las cosas de la vida, a quien encarga la redacción de una historia de su familia. Pero si el arranque ya es disparatado, el desarrollo será la locura. La silla de ruedas automática con la que se desplaza el viejo Lord Petrefact adquirirá vida propia; el catedrático se sentirá estimulado eróticamente por una subnormal que adorna su cocina con fotos de hombres musculosos; alguien cometerá un crimen involuntario y todos los indicios señalarán a un inocente. Y esto no es más que un breve resumen de la serie de dislates que se suceden en esta historia de venganzas maquiavélicas y pasiones reprimidas, de confusiones y tropiezos, caídas y desastres, en la que Tom Sharpe demuestra encontrarse en plena forma, tan capaz como siempre de tejer la trama más descabellada y conducirla hasta el más rocambolesco final.

Vivo o morto

È l’Emiro il Nemico Pubblico Numero Uno degli Stati Uniti, l’uomo spietato e inafferrabile che da anni elude le ricerche del Campus, l’agenzia di intelligence creata dall’ex presidente Jack Ryan. A capo di un’impenetrabile e capillare rete del terrore, l’Emiro si sta preparando a sferrare l’attacco definitivo all’Occidente. Mentre il presidente in carica, l’ambiguo e irresoluto Edward Kealty. non trova di meglio che temporeggiare con i governi amici dei terroristi. Jack Ryan decide che è giunto il momento di scendere di nuovo in campo, per affrontare l’emergenza planetaria e difendere il futuro degli Stati Uniti. Al suo fianco, una squadra d’eccezione: i fedelissimi ex membri dell’unità speciale Rainbow John Clark e Ding Chavez, i fratelli Caruso e soprattutto suo figlio Jack, deciso a seguire le leggendarie orme del padre. E mentre nelle grotte del Pakistan, tra i ghiacci svedesi e nei giacimenti petroliferi del Brasile si scatena una caccia all’uomo senza precedenti, il male si annida indisturbato proprio nel cuore di un’America ancora ignara… Tom Clancy ritorna sulla scena del techno-thriller con un romanzo che per la prima volta riunisce i suoi personaggi più amati. E ci racconta di un futuro in cui i peggiori incubi dell’Occidente sono più veri della realtà.
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Viva la vida!

Si tratta di un monologo che mette in scena l’appassionata esistenza di Frida Kahlo “detta” dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all’immobilità), ai suoi lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con Diego Rivera. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. La sintesi infuocata di un’esistenza.
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Viva il Latino

Viva il Latino: Storie e bellezza di una lingua inutile by Nicola Gardini
**«La lingua che non parliamo più, ma che ancora ci parla. Un libro da leggere per capire chi siamo.»**
*Eva Cantarella*
A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un’ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è – molto semplicemente – lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l’amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell’uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un’opera come l’Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.

Vittorio

Cosa può fare un uomo quando perde tutto se non lasciarsi andare e toccare il fondo? Eppure una volta a terra ci si può solo rialzare, ed è quello che tenta di fare Vittorio, aggrappandosi al lavoro, agli amici e a una giovane avvocatessa dal carattere scontroso che entra nella sua vita come un uragano.
Fra loro niente è voluto o cercato, semplicemente accade.
Lui è caparbio e impulsivo, un uomo che ha avuto tante donne ma ne ha amata una sola per poi perderla, mentre lei è una donna complicata, enigmatica e sfuggente che non si lascia domare e non permette a nessuno di entrare nella sua vita. Eppure basta uno scontro, un incontro e il destino fa scattare il meccanismo dell’amore.
Le ferite del passato però faticano a rimarginarsi e per Vittorio non è facile dimenticare Emma e i vent’anni trascorsi accanto a lei.
Meglio arrendersi ai rimpianti o seguire a capofitto l’istinto, qualsiasi cosa riservi?
Romanzo autoconclusivo, spin off della duologia “L’anello di Beatrice”
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### Sinossi
Cosa può fare un uomo quando perde tutto se non lasciarsi andare e toccare il fondo? Eppure una volta a terra ci si può solo rialzare, ed è quello che tenta di fare Vittorio, aggrappandosi al lavoro, agli amici e a una giovane avvocatessa dal carattere scontroso che entra nella sua vita come un uragano.
Fra loro niente è voluto o cercato, semplicemente accade.
Lui è caparbio e impulsivo, un uomo che ha avuto tante donne ma ne ha amata una sola per poi perderla, mentre lei è una donna complicata, enigmatica e sfuggente che non si lascia domare e non permette a nessuno di entrare nella sua vita. Eppure basta uno scontro, un incontro e il destino fa scattare il meccanismo dell’amore.
Le ferite del passato però faticano a rimarginarsi e per Vittorio non è facile dimenticare Emma e i vent’anni trascorsi accanto a lei.
Meglio arrendersi ai rimpianti o seguire a capofitto l’istinto, qualsiasi cosa riservi?
Romanzo autoconclusivo, spin off della duologia “L’anello di Beatrice”

Vittoria

Uno dei libri cardine del più affascinante tra i generi letterari, prima parte: Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico?
Tra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo Steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità ma basate su ingranaggi e motori a vapore.
Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine Steampunk in un titolo proprio con il presente libro.
La Trilogia raccoglie tre romanzi brevi ambientati nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizza Paul Di Filippo. Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico?

Vite Parallele/Vol. II

Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città. Di vite e non di storia s’impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C., durante il regno dell’imperatore Claudio, egli fu cittadino dell’Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le Vite Parallele raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l’uomo.

(source: Bol.com)

Vita intima e vita nomade in Oriente

Ci sono donne la cui vita non potrà mai essere narrata e analizzata con certezza perché sugli avvenimenti reali si è depositata un’aura di leggenda e di mistero che ha animato violente polemiche tra i contemporanei e poi tra gli storici. Questo è il destino della principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808 – 1871), una delle figure più significative dell’Ottocento italiano, una donna che ha sempre vissuto al di fuori degli schemi stabiliti dalla società del suo tempo. Fervente patriota, partecipa attivamente al Risorgimento italiano fin dagli anni ’30. Costretta all’esilio, fugge in Francia, da dove sostiene finanziariamente la lotta antiaustriaca. Intellettuale di spicco, durante il suo soggiorno parigino anima un importante salotto culturale, luogo di incontro degli esuli italiani. Donna affascinante e coraggiosa, suscita violente passioni d’amore: i nomi che ricorrono, tra storia e leggenda, sono quelli di Liszt, di Alfred de Müsset e addirittura del giovane principe Luigi Napoleone, il futuro Napoleone III. Ritornata in Italia, nel 1848, è a Milano durante l’insurrezione e l’anno dopo partecipa alla difesa di Roma. Di nuovo inseguita dalla polizia segreta, è costretta a fuggire e sceglie la via di Costantinopoli e dell’Asia Minore. In Oriente rimane quattro anni, e la sua opera testimonia di una conoscenza non superficiale della vita delle popolazioni in mezzo a cui ha vissuto. Prefazione di Giorgio Cusatelli.
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Vita e morte di Adria e dei suoi figli

Vita e morte di Adria e dei suoi figli è il racconto della bellezza e della morte. Una straordinaria bellezza che segnerà drammaticamente il destino della donna a cui è toccata in sorte e quello di coloro che più si sono avvicinati a lei. Un superamento dei limiti, una hybris di cui Adria si rende colpevole – con la sola attenuante di una natura con lei troppo prodiga – e che seminerà morte per ristabilire gli equilibri infranti.
Pubblicato nel 1930, appena un anno dopo Il figlio di due madri, al quale si lega per la stessa atmosfera di convincente implausibilità, Vita e morte di Adria realizza felicemente la formula bontempelliana del Realismo magico: «raccontare un sogno come se fosse realtà e la realtà come se fosse un sogno».

Vita di Demostene e Cicerone

PLUTARCO DI CHERONEA
VITE PARALLELE
DEMOSTENE E CICERONE
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### Sinossi
PLUTARCO DI CHERONEA
VITE PARALLELE
DEMOSTENE E CICERONE

Vita activa: La condizione umana

Nelle condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande fondamentali che l’autrice ha posto in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Spregiudicata analisi della società di massa, accorata denuncia della condizione dell’uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. La Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l’“espropiazione del mondo” da parte dell’uomo moderno, prima corrode lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.

Visita di scortesia

In Kuwait farà presto più caldo del solito. Il barbaro assassinio di un cugino dell’emiro, trucidato da killer armati di pugnali da commando, è un brutto segnale per la CIA. Perché la vittima era un informatore, pronto a fornire i nomi di un gruppo terroristico che si prepara a colpire un obiettivo eccellente: il segretario di Stato americano Henry Kissinger, atteso in visita ufficiale. Uccidere l’uomo simbolo del compromesso lancerebbe un messaggio forte e chiaro contro qualsiasi negoziato con Israele. Il potenziale bersaglio sarà sotto la protezione di un centinaio di agenti dei servizi segreti, e uno in più o in meno farebbe poca differenza. A meno che non si tratti di Malko Linge. Il piano di Langley per neutralizzare gli attentatori si riassume in due parole: eliminarli fisicamente. Malko però non è un sicario e il suo compito sarà scovarli. Difficile ma non impossibile per il Principe delle Spie in un paese minuscolo come questo? Meglio non sbilanciarsi, se appena arrivato nella California araba benedetta dal petrolio è già nelle mani della Gestapo locale. Ed è solo l’inizio.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Visions

Racconti:
Il Proibito
La Madonna
I Figli Di Babele
Nella Carne

Visioni e profezie

Al nome di Davide Lazzaretti si riconnette l’unico movimento religioso di carattere popolare che abbia avuto l’Italia moderna. Ma non era possibile farsi un’idea precisa del contenuto mistico del movimento essendo irreperibili gli scritti dell’apostolo, dei quali Francesco Sapori offre oggi la parte più interessante.
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