53601–53616 di 68366 risultati

Vendetta a Manhattan

**Stephen King: Consideratemi un fan entusiasta di Christopher Smith. Smith è un genio culturale.

”Una lettura davvero piacevole!” Kirkus**

Carmen Gragera è un’esperta assassina internazionale.

Come il suo amante Alex Williams, prima che questo fosse brutalmente ucciso da una potente organizzazione criminale che considerava entrambi a fine ciclo.

Carmen sfugge alla loro collera, ma dopo la morte di Alex, dentro di lei cresce la rabbia.

Ora, anche se con mezzi non convenzionali, cercherà di ottenere la sua vendetta contro l’organizzazione per vendicare l’uccisione di Alex.

Ad aiutarla ci saranno l’eccentrica ereditiera di una compagnia di spezie, che vive a Park Avenue, e un ex psichiatra di 103 con un ricca sfilza di conoscenze. Collaborerà con lei anche il suo collega Vincent Spocatti, killer con cui Carmen aveva lavorato in precedenza e per cui nutre un profondo rispetto.

C’è da chiedersi se questa stima sia reciproca.

”Vendetta a Manhattan” è un succedersi di colpi di scena in cui alla fine tutte queste persone formeranno un cappio che si stringerà attorno alla testa di Carmen, la cui sete di vendetta sarà soddisfatta a un prezzo molto più alto di quanto lei avesse mai immaginato.

(source: Bol.com)

Vendetta

Washington D.C. In una calda giornata di luglio due uomini entrano in una pizzeria con le armi spianate. Non è l’incasso della giornata che li interessa, ma il malloppo delle scommesse clandestine. In pochi istanti la rapina si trasforma in una strage. Tra le vittime di quel sanguinoso episodio c’è anche un bambino, Jimmy, travolto dall’auto in fuga dei rapinatori. Tre anni dopo, mentre la polizia non è ancora riuscita a individuare i responsabili di quell’orrendo crimine, due uomini sono ossessionati dalla ricerca di una giustizia che ha tutto il sapore della vendetta.

Vendetta

###
Ai nostri giorni una creatura demoniaca fa scempio di quanti le capitano a tiro, in una storia che vede coinvolti un premio Nobel, la sua eredità, e un ragazzo che dovrebbe affrontare quanto nessun altro si sentirebbe di fare. e la vendetta del ranger che tutti gli indiani chiamano Aquila della notte. Un’avventura drammatica che anticipa i temi ecologici di Balla coi lupi e ci mostra un Tex irriducibile vendicatore ma anche profondamente umano.
**

Il Velo della Notte

Lady Victoria Wakefield è decisa a preservare il buon nome e la reputazione della famiglia. Battaglia persa contro lo scapestrato fratello Jack, il quale ha contratto debiti enormi con lord Byron Stratford, misterioso duca di Raeburn. Un’unica possibilità per Victoria: andare di persona da lord Byron e convincerlo a concedere una proroga dei pagamenti. Ma da un’accoglienza fredda scaturisce una controproposta tanto oltraggiosa quanto irresistibile: che Victoria passi un’intera settimana insieme a lui.

La veggente

###
Le rapisce e poi le ammazza come cani – una dozzina in un anno e mezzo -, ma prima le porta al limite estremo del terrore, incassa il riscatto e lascia le sue vittime in una solitudine assoluta e senza speranza.
È un’impressionante serie di delitti, sempre con le stesse spietate modalità, quella che sta insanguinando diverse contee del North Carolina, e forse per avventurarsi nei contorti e perversi meandri mentali di chi concepisce simili ed elaborate atrocità ci vogliono i poliziotti *particolari*. I componenti della squadra speciale Anticrimine hanno caratteristiche particolari: sono esperti dell’investigazione paranormale e le loro capacità sensitive possono essere in grado di squarciare il buio in cui spesso viene a trovarsi la polizia e aprire uno spiraglio nelle indagini. Il loro capo è Lucas Jordan, e questa volta l’assassino sembra aver stabilito i termini di una vera e propria sfida nei suoi confronti.
La partita decisiva si gioca nella cittadina di Golden, dove si è fermato il circo in cui lavora Samantha Burke, una veggente il cui talento consiste nel vedere attraverso gli occhi della vittima degli ultimi, agghiaccianti momenti, gli ultimi secondi prima della fine. È a questo punto che la partita si fa durissima e il “contatto” con il mostro insostenibile. L’assassino sta preparando l’architettura finale, ingegnosa, complicata, letale…

Vedremo domani

Il possesso di piccole bombe atomiche da parte di privati cittadini è una minaccia che già preoccupa il governo Nixon. La bomba ai giovani! è la trovata che in uno di questi racconti elimina il pericolo e risolve al tempo stesso il problema dei giovani. Ma tutte le storie della presente antologia rispecchiano una problematica di attualità escogitando estrose soluzioni per un domani più o meno vicino. Ci saranno dei bruchi intercontinentali da trasporto e le città-che-ci-vogliono-bene? Ci saranno le scuole integralmente robotizzate e gli esami in cui il nozionismo consisterà nel salvarsi la pelle? Vedremo… Vedremo domani.
Indice:
Problema ospedaliero (Reduction in Arms, 1967) di Tom Purdom; traduzione di Mario Galli
Problema d’esame (Black Corridor, 1970) di Fritz Leiber; traduzione di Mario Galli
La bomba ai giovani! (Judas Bomb, 1961) di Kit Reed; traduzione di Bianca Russo
Roboscuola (Hemeac, 1968) di E.G. Von Wald; traduzione di Beata Della Frattina
Città-madre (The City That Loves You, 1969) di Raymond E. Banks; traduzione di Bianca Russo
Bruco-Express (Caterpillar-Express, 1968) di Robert E. Margroff; traduzione di Mario Galli
Le formiche elettriche (The Electric Ant, 1969) di Philip K. Dick; traduzione di Angela Campana
-Varietà (Saggistica)
B. C. [6/ 1166] (Fumetto)
Il mago Wiz [6/ 408] (Fumetto)
Morte per progressione geometrica (Articolo, The Power of Progression, 1969) di Isaac Asimov
Copertina di Karel Thole

La vedova incinta

Questa è la storia di un trauma sessuale. Non era più di primo pelo quando gli accadde, era un adulto fatto e finito; e consenziente – assolutamente consenziente. Ma non per questo non ne è stato segnato: Keith ha poco più di vent’anni durante quell’estate torrida, infinita ed eroticamente decisiva che trascorre in un castello italiano insieme alla sua ragazza, un’amica e un variegato manipolo di altri personaggi degni di una commedia shakespeariana. Qualche escursione, un ozioso tuffo in piscina e non resta molto con cui occupare il tempo se non flirtare con gli altri giovani della compagnia e abbandonarsi alle proprie ossessioni. Due, nel caso di Keith: il sesso e la letteratura. Sono anni in cui l’educazione sentimentale inizia a esser declinata come un bollettino di guerra: quella tra i sessi naturalmente, di cui Keith si trova a essere volenteroso ma smarrito fantaccino spedito a un fronte mai come allora in movimento. Un eccitante (o angosciante) interregno sospeso tra il ritiro dell’ancien regime sessuale cacciato dalla rivoluzione dei costumi e l’instaurarsi di un nuovo governo: del resto, come dice il poeta, “il mondo uscente non lascia eredi, bensì una vedova incinta”. E poi c’è la letteratura: la conquista faticosa, perennemente inconclusa, di un proprio stile, di una propria voce che riecheggi quella dei padri (ripercorsi uno dopo l’altro come in un particolareggiato compendio della materia) ma che da loro non si faccia sopraffare…

La vedova francese

Cosa potrebbe mai fare una povera cameriera come Cecile, vergine e inesperta, per conquistare lord Nathaniel Covington di cui è innamorata? Reinventarsi, naturalmente, magari facendosi passare per una vedova francese e con l’aiuto della propria padrona, la contessa de Chevalier, cercare di sedurlo. Quando Cecile e Nathaniel si incontrano, è il classico colpo di fulmine, ma sul loro idillio pesano tutte le menzogne che lei è costretta a raccontargli. Dopo aver trascorso insieme un lungo periodo di passione, durante il quale Cecile scopre le gioie del sesso, viene smascherata dal perfido fratello di Nathaniel. Così, sconvolta e convinta che ormai tutto sia perduto, si dà alla fuga…

Vede rosso

Un triangolo, niente di insolito: William Lobell, ingegnere elettronico, Mabel Grove direttrice della “Grove Advertising Agency” e la moglie di lui, Gladys. Di strano c’è Samy. un gatto geloso di Mabel. Ma chi ha un segreto da nascondere è suscettibile a un ricatto, specie se è in possesso di altri segreti più scottanti. Ed ecco che per sistemare deve intervenire il nostro OS 117, col suo mix di violenza e fascino.

Vector. Minaccia mortale

All’ospedale di Manhattan, il dottor Jack Stapleton e la dottoressa Laurie Montgomery si trovano a indagare su un caso inquietante: un terribile batterio, un pericoloso vettore infettivo destinato a terrorizzare l’intero Paese, sta mietendo vittime. Ma chi è stato a provocare il contagio? E a quale scopo? Mentre si cerca di individuare il colpevole, bisogna però affrontare l’emergenza ed evitare una strage annunciata.

Il vaso di Pandora

RACCONTO. Il vaso di Pandora è rimasto sepolto per millenni, ma adesso i demoni più spietati che il mondo abbia mai conosciuto sono liberi di vagare sulla terra, seminando morte e distruzione. Kyriakos ha appena diciassette anni e sa poco e nulla di déi e di demoni, ma da un momento all’altro si ritrova catapultato in un mondo abitato da eroi e da creature leggendarie. L’oracolo di Delfi, la Pizia, l’ha indicato come l’unico in grado di salvare il mondo, ma sarà davvero all’altezza di quel compito? Molti sono i dubbi che dilaniano l’anima di Krys, ma una cosa è certa: non può sottrarsi al suo destino…
Kyriakos fece scorrere lo sguardo verso il basso e restò allibito.
Sotto i pantaloni dell’abito scuro del tipo, spuntavano dei calzari alati. Solo allora capì perché gli era sembrato altissimo: quell’uomo fluttuava ad almeno trenta centimetri dal suolo.
Ma è impossibile!, si disse.
Lo guardò in viso e tornò a guardare verso il basso, infine si stropicciò gli occhi e tornò a mettere a fuoco.
Nulla era cambiato.
«Ti consiglio di chiudere la bocca, prima che quella mosca che svolazza nella stanza decida di mettersi al calduccio…» lo canzonò Ermes, poi lo fissò con fermezza. «Sono qui per ordine di Zeus. Hai combinato un bel guaio al museo oggi, lo sai?»
Krys sbiancò. Pensava non lo avesse visto nessuno in quella sala, ma ovviamente era troppo bello per essere vero. Le telecamere di sorveglianza dovevano aver registrato tutto ciò che era accaduto. Come aveva fatto a non pensarci? «Questo Zeus è il direttore del museo? Ha intenzione di denunciarmi alla polizia?» domandò fingendo di non essere preoccupato, ma il cuore, che pareva volergli scoppiare, nel petto, raccontava tutt’altra storia.
Ermes scoppiò in una risata talmente dirompente, a quelle parole, che gli salirono le lacrime agli occhi.
Il ragazzo lo osservò, stupito, chiedendosi cosa ci fosse di tanto divertente.
«Beh, suppongo che si possa definire anche direttore, visto che sull’Olimpo è lui il pezzo grosso» sghignazzò Ermes.
«Olimpo? Che cos’è? Una nuova ala annessa di recente al museo? Non mi pare di averne mai sentito parlare» tornò a dire Kyriakos grattandosi la testa.
«Per la barba di mio padre, ma non hai mai sentito parlare di divinità e delle leggende dei grandi Eroi della Grecia?» si meravigliò Ermes.
«A parte il mio nome, della Grecia conosco ben poco» rispose il giovane, che cominciava a perdere la pazienza. «Vuoi spiegarmi chi cavolo sei e cosa vuoi da me?» sbottò.
«Io sono Ermes, come ti ho già spiegato…» disse il tipo poggiandosi una mano sul petto, con fare pomposo. «Sono uno dei dodici déi olimpi, uno dei figli di Zeus. Il mio compito è quello di recapitare messaggi: sono una specie di quello che voi umani chiamate postino, per così dire.»
A Kyriakos quasi cadde la mascella. Sapeva che avrebbe dovuto reagire, in qualche modo: gridare, fuggire, chiamare aiuto, soprattutto!, invece tutto quello che gli riuscì di fare, fu fissare quello sconosciuto che affermava di essere un dio a bocca spalancata.
Ermes ne approfittò per avvicinarsi e gli posò le mani sulle spalle. «Tu sei più di un semplice umano, Kyriakos…» dichiarò, «sei un eroe, anche se ancora inconsapevole. Io sono qui proprio per questo: aiutarti ad adempiere al tuo destino!»
**
### Sinossi
RACCONTO. Il vaso di Pandora è rimasto sepolto per millenni, ma adesso i demoni più spietati che il mondo abbia mai conosciuto sono liberi di vagare sulla terra, seminando morte e distruzione. Kyriakos ha appena diciassette anni e sa poco e nulla di déi e di demoni, ma da un momento all’altro si ritrova catapultato in un mondo abitato da eroi e da creature leggendarie. L’oracolo di Delfi, la Pizia, l’ha indicato come l’unico in grado di salvare il mondo, ma sarà davvero all’altezza di quel compito? Molti sono i dubbi che dilaniano l’anima di Krys, ma una cosa è certa: non può sottrarsi al suo destino…
Kyriakos fece scorrere lo sguardo verso il basso e restò allibito.
Sotto i pantaloni dell’abito scuro del tipo, spuntavano dei calzari alati. Solo allora capì perché gli era sembrato altissimo: quell’uomo fluttuava ad almeno trenta centimetri dal suolo.
Ma è impossibile!, si disse.
Lo guardò in viso e tornò a guardare verso il basso, infine si stropicciò gli occhi e tornò a mettere a fuoco.
Nulla era cambiato.
«Ti consiglio di chiudere la bocca, prima che quella mosca che svolazza nella stanza decida di mettersi al calduccio…» lo canzonò Ermes, poi lo fissò con fermezza. «Sono qui per ordine di Zeus. Hai combinato un bel guaio al museo oggi, lo sai?»
Krys sbiancò. Pensava non lo avesse visto nessuno in quella sala, ma ovviamente era troppo bello per essere vero. Le telecamere di sorveglianza dovevano aver registrato tutto ciò che era accaduto. Come aveva fatto a non pensarci? «Questo Zeus è il direttore del museo? Ha intenzione di denunciarmi alla polizia?» domandò fingendo di non essere preoccupato, ma il cuore, che pareva volergli scoppiare, nel petto, raccontava tutt’altra storia.
Ermes scoppiò in una risata talmente dirompente, a quelle parole, che gli salirono le lacrime agli occhi.
Il ragazzo lo osservò, stupito, chiedendosi cosa ci fosse di tanto divertente.
«Beh, suppongo che si possa definire anche direttore, visto che sull’Olimpo è lui il pezzo grosso» sghignazzò Ermes.
«Olimpo? Che cos’è? Una nuova ala annessa di recente al museo? Non mi pare di averne mai sentito parlare» tornò a dire Kyriakos grattandosi la testa.
«Per la barba di mio padre, ma non hai mai sentito parlare di divinità e delle leggende dei grandi Eroi della Grecia?» si meravigliò Ermes.
«A parte il mio nome, della Grecia conosco ben poco» rispose il giovane, che cominciava a perdere la pazienza. «Vuoi spiegarmi chi cavolo sei e cosa vuoi da me?» sbottò.
«Io sono Ermes, come ti ho già spiegato…» disse il tipo poggiandosi una mano sul petto, con fare pomposo. «Sono uno dei dodici déi olimpi, uno dei figli di Zeus. Il mio compito è quello di recapitare messaggi: sono una specie di quello che voi umani chiamate postino, per così dire.»
A Kyriakos quasi cadde la mascella. Sapeva che avrebbe dovuto reagire, in qualche modo: gridare, fuggire, chiamare aiuto, soprattutto!, invece tutto quello che gli riuscì di fare, fu fissare quello sconosciuto che affermava di essere un dio a bocca spalancata.
Ermes ne approfittò per avvicinarsi e gli posò le mani sulle spalle. «Tu sei più di un semplice umano, Kyriakos…» dichiarò, «sei un eroe, anche se ancora inconsapevole. Io sono qui proprio per questo: aiutarti ad adempiere al tuo destino!»

Il Vangelo Secondo Gesu Cristo

Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c’è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l’esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un’occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l’ingiusto, sull’imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.

Il Vangelo di un utopista

Prefazione di Loris Mazzetti
«Sperate nell’impossibilità, perché Dio è oltre l’impossibile».
Don Andrea Gallo
«Il Vangelo è vita, è liberazione, è il gusto e il rischio della vita». Partendo dal concetto di utopia di Eduardo Galeano, don Andrea Gallo ci spiega: «Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l’utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: “Allora è veramente irrealizzabile”. Invece no, perché c’è un aspetto positivo: che si sta camminando, e l’utopia si realizza strada facendo».
Nel portare da oltre cinquant’anni il messaggio di Gesù, sempre sulla strada, sul marciapiede, sempre in mezzo agli ultimi, don Gallo ha messo insieme i suoi sei personalissimi Vangeli. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un’unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, la giustizia verso i più poveri, i senza dignità, non come frutto della carità-elemosina, ma del riscatto storico e della giustizia. Il terzo è appunto l’utopia, perché Gesù è nell’orizzonte della speranza del regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana, che è democratica, laica, antifascista, «e non è un optional, l’antifascismo, per nessun cittadino». L’ultimo è il “vangelo” lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, i quali ci dicono che «l’unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro la liberazione reale».
Con la stessa energia che lo porta a girare di notte per i carrugi di Genova per aiutare chi soffre, con la stessa generosità che lo vede conferenziere in giro per l’Italia, don Gallo consegna alla parola scritta la sua personale utopia, che è poi la stessa del Vangelo: cambiare il nostro quotidiano e, di conseguenza, cambiare il mondo.
Per capire attraverso quali parole Don Andrea Gallo prega, esce in allegato al libro il suo personale e originalissimo breviario: Le preghiere di un utopista.
«Quando gli uomini e le donne cercano di entrare in contatto con Dio, allora nascono le preghiere: ci sono anche delle formule prefissate, ma la vera preghiera è l’espressione che viene dal profondo del cuore».
**
### Sinossi
Prefazione di Loris Mazzetti
«Sperate nell’impossibilità, perché Dio è oltre l’impossibile».
Don Andrea Gallo
«Il Vangelo è vita, è liberazione, è il gusto e il rischio della vita». Partendo dal concetto di utopia di Eduardo Galeano, don Andrea Gallo ci spiega: «Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l’utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: “Allora è veramente irrealizzabile”. Invece no, perché c’è un aspetto positivo: che si sta camminando, e l’utopia si realizza strada facendo».
Nel portare da oltre cinquant’anni il messaggio di Gesù, sempre sulla strada, sul marciapiede, sempre in mezzo agli ultimi, don Gallo ha messo insieme i suoi sei personalissimi Vangeli. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un’unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, la giustizia verso i più poveri, i senza dignità, non come frutto della carità-elemosina, ma del riscatto storico e della giustizia. Il terzo è appunto l’utopia, perché Gesù è nell’orizzonte della speranza del regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana, che è democratica, laica, antifascista, «e non è un optional, l’antifascismo, per nessun cittadino». L’ultimo è il “vangelo” lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, i quali ci dicono che «l’unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro la liberazione reale».
Con la stessa energia che lo porta a girare di notte per i carrugi di Genova per aiutare chi soffre, con la stessa generosità che lo vede conferenziere in giro per l’Italia, don Gallo consegna alla parola scritta la sua personale utopia, che è poi la stessa del Vangelo: cambiare il nostro quotidiano e, di conseguenza, cambiare il mondo.
Per capire attraverso quali parole Don Andrea Gallo prega, esce in allegato al libro il suo personale e originalissimo breviario: Le preghiere di un utopista.
«Quando gli uomini e le donne cercano di entrare in contatto con Dio, allora nascono le preghiere: ci sono anche delle formule prefissate, ma la vera preghiera è l’espressione che viene dal profondo del cuore».

Il vangelo a benzina

La Domiziana è una strada con troppi indirizzi molte lingue misteriose e nessuna concessione alla normalità. Incrocio geografico che collega Lagos con Mosca, passando per la premier league. Sul suo asfalto corrono cecchini serbi, ragazze nigeriane, camorristi e comandamenti narcos, comboniani, concorrenti del Grande Fratello, killer sadomaso, tigri, gorilla, pornodivi e senatori, tutti inseguiti da un commissario, Claudio Valenzi: rugbista, con una sola preoccupazione: il suo cactus. Almeno fino a quando non incontra la Malinese, regina della strada e delle nigeriane. Ad animare ulteriormente le sue giornate, due eventi, quasi contemporanei: la strage di sei clandestini neri, compiuta per ordine del boss Casalese da un ex criminale di guerra serbo, Dragoslav, che suscita una vera e propria rivolta della comunità nigeriana, e l’omicidio del produttore di porno Gennaro Romeo, uomo della camorra nonché senatore della Repubblica, a opera di un attore stanco del mestiere e del suo sfigatissimo agente. Proprio l’attore e il suo agente, con le loro ingenuità, mettono in moto una catena rocambolesca di delitti e “lezioni”, cui Valenzi dovrà cercare di far fronte.

(source: Bol.com)

Vampiro in pigiama

La scoperta di avere una grave malattia del sangue sconvolge la vita di Mathias Malzieu. Un anno intero in bilico fra la vita e la morte è raccontato in un intenso diario in cui l’autore segue le tappe di questa esperienza, che lo porta a subire un trapianto. Con la stessa leggerezza e ironia di Jack e Tom Cloudman, gli eroi dei suoi romanzi precedenti, l’autore narra in prima persona le cure mediche ricevute, le degenze negli ospedali, gli incontri di grande impatto emotivo in quei luoghi freddi e asettici, ma soprattutto mette a nudo i sentimenti provati, dal dolore fisico alla rabbiosa gioia di vivere, dall’amore per i cari e per l’adorabile Rosy al piacere di assaporare le piccole cose quotidiane: il sole, il vento, una Coca-Cola ghiacciata, la visione di un film, il gusto di un bacio. Il desiderio di creare, di fare musica, di promuovere la sua pellicola Jack e la meccanica del cuore, che uscirà a ridosso della diagnosi, terranno accesa la straordinaria vitalità di questo eterno bambino, che non rinuncia alle sue galoppate in skateboard né ai suoi sogni. Stoico e coraggioso come un cavaliere Jedi, affronterà questa battaglia, rinascendo per una seconda volta, grazie al sangue di un cordone ombelicale. L’immaginario pop, le atmosfere oniriche, la scrittura sempre più matura e delicata rendono Vampiro in pigiama un autentico inno alla vita, vibrante di sincera riconoscenza verso l’umanità.
**
### Sinossi
La scoperta di avere una grave malattia del sangue sconvolge la vita di Mathias Malzieu. Un anno intero in bilico fra la vita e la morte è raccontato in un intenso diario in cui l’autore segue le tappe di questa esperienza, che lo porta a subire un trapianto. Con la stessa leggerezza e ironia di Jack e Tom Cloudman, gli eroi dei suoi romanzi precedenti, l’autore narra in prima persona le cure mediche ricevute, le degenze negli ospedali, gli incontri di grande impatto emotivo in quei luoghi freddi e asettici, ma soprattutto mette a nudo i sentimenti provati, dal dolore fisico alla rabbiosa gioia di vivere, dall’amore per i cari e per l’adorabile Rosy al piacere di assaporare le piccole cose quotidiane: il sole, il vento, una Coca-Cola ghiacciata, la visione di un film, il gusto di un bacio. Il desiderio di creare, di fare musica, di promuovere la sua pellicola Jack e la meccanica del cuore, che uscirà a ridosso della diagnosi, terranno accesa la straordinaria vitalità di questo eterno bambino, che non rinuncia alle sue galoppate in skateboard né ai suoi sogni. Stoico e coraggioso come un cavaliere Jedi, affronterà questa battaglia, rinascendo per una seconda volta, grazie al sangue di un cordone ombelicale. L’immaginario pop, le atmosfere oniriche, la scrittura sempre più matura e delicata rendono Vampiro in pigiama un autentico inno alla vita, vibrante di sincera riconoscenza verso l’umanità.

Vampiri!

Antologia di racconti sul tema del vampiro.
Alcuni autori: Clive Barker, Kim Newman, Neil Gaiman…