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Confessioni di un marxista irregolare nel mezzo di una ripugnante crisi economica europea (AD Vol. 26)

Nel 2008, il capitalismo ha subito la sua seconda grande contrazione a livello mondiale, causando una reazione a catena che ha sprofondato l’Europa in una spirale recessiva che sta tuttora minacciando gli europei con un vortice di depressione permanente, cinismo, disintegrazione e misantropia. L’attuale crisi europea non è solamente una minaccia per i lavoratori, per gli spossessati, per i banchieri, per gruppi particolari, classi sociali o persino nazioni. No, l’attuale atteggiamento dell’Europa pone una seria minaccia alla civiltà così come noi oggi la conosciamo. Se la mia prognosi è corretta, e la crisi europea non è solamente un’altra caduta ciclica che verrà presto superata nel momento in cui i tassi di profitto aumenteranno in seguito all’inevitabile caduta dei salari, la questione all’ordine del giorno per i pensatori radicali è questa: dovremmo accogliere questo stallo totale del capitalismo europeo come un’opportunità per rimpiazzarlo con un sistema migliore? O dovremmo esserne talmente preoccupati da intraprendere una campagna per stabilizzare il capitalismo europeo? La crisi europea è, per come la vedo, gravida non di potenziali alternative progressiste, ma di forze radicalmente regressive che avrebbero la capacità di causare un bagno di sangue umanitario estinguendo la speranza di qualsiasi azione progressista per generazioni a venire.
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### Sinossi
Nel 2008, il capitalismo ha subito la sua seconda grande contrazione a livello mondiale, causando una reazione a catena che ha sprofondato l’Europa in una spirale recessiva che sta tuttora minacciando gli europei con un vortice di depressione permanente, cinismo, disintegrazione e misantropia. L’attuale crisi europea non è solamente una minaccia per i lavoratori, per gli spossessati, per i banchieri, per gruppi particolari, classi sociali o persino nazioni. No, l’attuale atteggiamento dell’Europa pone una seria minaccia alla civiltà così come noi oggi la conosciamo. Se la mia prognosi è corretta, e la crisi europea non è solamente un’altra caduta ciclica che verrà presto superata nel momento in cui i tassi di profitto aumenteranno in seguito all’inevitabile caduta dei salari, la questione all’ordine del giorno per i pensatori radicali è questa: dovremmo accogliere questo stallo totale del capitalismo europeo come un’opportunità per rimpiazzarlo con un sistema migliore? O dovremmo esserne talmente preoccupati da intraprendere una campagna per stabilizzare il capitalismo europeo? La crisi europea è, per come la vedo, gravida non di potenziali alternative progressiste, ma di forze radicalmente regressive che avrebbero la capacità di causare un bagno di sangue umanitario estinguendo la speranza di qualsiasi azione progressista per generazioni a venire.

Confessioni di un ciclista mascherato

L’autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri – Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di *Le Monde* e* Libération*, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno.
Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l’epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all’interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qualcuno viene beccato, gridano allo scandalo.
Non lascia nulla all’immaginazione, l’autore. Con aneddoti personali e una scrittura diretta che chiama le cose con il loro nome, prende forma un mondo oscuro fatto di scommesse, compravendite – si impara anche a leggere certi gesti che si vedono tra i ciclisti nelle grandi gare – enormi e non sempre puliti giri di soldi, egoismi, ipocrisie, invidie. E molta paura.
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### Sinossi
L’autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri – Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di *Le Monde* e* Libération*, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno.
Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l’epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all’interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qualcuno viene beccato, gridano allo scandalo.
Non lascia nulla all’immaginazione, l’autore. Con aneddoti personali e una scrittura diretta che chiama le cose con il loro nome, prende forma un mondo oscuro fatto di scommesse, compravendite – si impara anche a leggere certi gesti che si vedono tra i ciclisti nelle grandi gare – enormi e non sempre puliti giri di soldi, egoismi, ipocrisie, invidie. E molta paura.

Confessioni di un artista di merda

Con una galleria di personaggi magnificamente dipinti, Dick ci porta nella California della fine degli anni Cinquanta, dove si muovono quattro grandi protagonisti: Fay Hume, una donna bella, aggressiva e materialista; il marito Charles, un self-made man che possiede una casa di lusso e una proprietà di dieci acri, totalmente incapace di rapportarsi con la moglie; Nathan Anteil, un giovane e smarrito intellettuale; infine il fratello di Fay, Jack Isidore, l’artista del titolo, il personaggio più affascinante del romanzo. Jack è un collezionista di vecchie riviste di fantascienza, crede negli ufo, in Atlantide, nella Terra Cava, nelle percezioni extrasensoriali e nell’imminente fine del mondo. Isidore è davvero, come in seguito lo descrisse Dick, “uno degli stupidi amati da Dio’, “eroe’ di un toccante romanzo in bianco e nero che anticipa una sensibilità che oggi ritroviamo in film come L’uomo che non c’era dei fratelli Coen, in cui un’epoca, il delicato tramonto degli anni Cinquanta, viene riscoperta attraverso lo smarrimento sbigottito dell’individuo di fronte alla Storia e alla vita.

(source: Bol.com)

Le confessioni di Max Tivoli

Max Tivoli nasce nel 1871 a settant’anni, quindi sa che morirà nel 1941 – e ha sempre sotto gli occhi la fatidica scadenza, incisa su una catenella d’oro. Siamo di fronte a un personaggio quanto meno insolito, e indimenticabile – una volta tanto questi attributi vanno presi alla lettera –, come è indimenticabile la sua voce, che rapisce fin dalle prime parole di queste ”Confessioni”. Chi è, o meglio che cos’è Max Tivoli? Difficile dirlo, perché in realtà ‘non c’è nome per quello che è’, per chi, come lui, viene al mondo ‘dalla fine della vita’. Ma che razza di maledizione è diventare giovani, sempre più giovani, col passare del tempo? Scoprire, ad esempio, il sesso con il fisico di un cinquantatreenne e l’esperienza di un castissimo diciassettenne? Se si invecchia dentro e ringiovanisce fuori, la presunta simmetria della vita, l’ordine stesso delle cose risultano invertiti. E Max è destinato a quella cosa stupida, e stupenda, che è dissipare la vita per amore. Per ben tre volte e in tre modulazioni – paterna, romantica (intorno al 1906, per una breve stagione, l’età reale e quella apparente coincidono) e filiale – avrà modo di amare, sempre invano, la donna della sua vita, che non lo riconosce mai come persona né, poiché rincorre un altro sogno, riconosce in lui la persona da amare. Come ogni grande mostro della letteratura – da Dracula a Dorian Gray –, Max Tivoli rispecchia quel ‘mostro segreto’ che è in noi. E le sue ”Confessioni”, ha scritto John Updike, ‘hanno il fulgore della poesia e il richiamo incantatorio del dolore’.
(source: Bol.com)

Condominium

Condominio, spiega il dizionario, è “la coesistenza di più proprietari in una stessa casa d’abitazione: ognuno è proprietario singolo del suo appartamento e proprietario comune di scale, ingresso, tetto, tubature, fognature, eccetera”. Ciò che il dizionario non spiega è come sia possibile questa coesistenza, ma ognuno sa che le cose non vanno lisce neanche quando il condominio sia limitato a una ventina di appartamenti. Nel gigantesco Condominium londinese in cui si svolte il romanzo di Ballard gli appartamenti sono un migliaio. Che cosa ne risulterà? Chi ha letto Vento dal nulla o Deserto d’acqua o Terra bruciata sa che J. G. Ballard è uno specialista di orrende catastrofi naturali. Qui il tipo di catastrofe sarà naturalmente diverso. Ma non meno orribile.
Copertina di Karel Thole

Il condominio

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. ”Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

(source: Bol.com)

Condom

Condom è la storia di Dario e Lu: hanno trent’anni, stanno insieme, forse no; lui ha i dreadlock, lei è nigeriana e molto bella; lui è gentile e accomodante, lei è brusca e concreta; entrambi lavorano per Medici senza frontiere. Distribuiscono preservativi e brochure informative su malattie e gravidanze indesiderate alle ragazze che arrivano dalla Nigeria e che si prostituiscono nella campagna intorno a Castelvolturno. No: in realtà Condom è la storia di Domenico Starnone, invitato da Medici senza frontiere ad andare a Monrovia, in Liberia, per poi scrivere un racconto sull’esperienza. Ma quando scopre che l’organizzazione, «uno dei simboli del pronto intervento nei posti del pianeta dove tutto va a pezzi», opera anche a Napoli – la città in cui è nato e cresciuto, e che ha lasciato a ventiquattro anni – Starnone decide di ritornarci. Sergio e Florence – o forse Dario e Lu? – lo accompagnano in una Napoli che non conosceva, dove incontra un’umanità piegata ma non per questo priva di speranza.
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### Sinossi
Condom è la storia di Dario e Lu: hanno trent’anni, stanno insieme, forse no; lui ha i dreadlock, lei è nigeriana e molto bella; lui è gentile e accomodante, lei è brusca e concreta; entrambi lavorano per Medici senza frontiere. Distribuiscono preservativi e brochure informative su malattie e gravidanze indesiderate alle ragazze che arrivano dalla Nigeria e che si prostituiscono nella campagna intorno a Castelvolturno. No: in realtà Condom è la storia di Domenico Starnone, invitato da Medici senza frontiere ad andare a Monrovia, in Liberia, per poi scrivere un racconto sull’esperienza. Ma quando scopre che l’organizzazione, «uno dei simboli del pronto intervento nei posti del pianeta dove tutto va a pezzi», opera anche a Napoli – la città in cui è nato e cresciuto, e che ha lasciato a ventiquattro anni – Starnone decide di ritornarci. Sergio e Florence – o forse Dario e Lu? – lo accompagnano in una Napoli che non conosceva, dove incontra un’umanità piegata ma non per questo priva di speranza.

La condanna

Dina ha solo tre anni quando viene investita da una macchina. Poco dopo, sua madre muore in maniera sospetta e il padre di Dina, Jonas, viene condannato per il suo omicidio. Quindici anni dopo, nel 2016, il detective Henrik Holme deve occuparsi di quello che è ormai un cold case. Sembra un fascicolo come tanti tra quelli finiti nel tempo sulla sua scrivania, ma fin da subito qualcosa non quadra, nell’arresto e nel processo di Jonas. Cosí, Holme prova a convincere la donna che gli ha insegnato il mestiere, Hanne Wilhelmsen, che Jonas potrebbe essere stato vittima di un errore giudiziario. Insieme, i due investigatori non ci metteranno molto a scoprire che le cose sono molto piú complesse di quanto non appaiano a prima vista e che quello di Jonas è legato a un recente, supposto caso di suicidio. Si è davvero trattato di un errore giudiziario? Un innocente è stato davvero condannato? È quanto Hanne e Henrik devono scoprire.

‘Hanne diceva sempre che un caso andava indagato senza teorie preconcette. Bisognava scoprire i fatti, i fatti incontrovertibili, e utilizzarli per costruire la verità. Pietra su pietra. In quel caso specifico, i fatti su cui edificare erano piú che sufficienti. La cosa noiosa era che qualcuno li aveva già messi a posto. Tutte le realtà che riguardavano la morte di Anna Abrahamsen erano state inserite in un sistema che faceva di Jonas l’assassino. Ora tutto doveva essere ridotto in frantumi. Ogni minimo dettaglio’.

(source: Bol.com)

Concetti di informatica e fondamenti di Java

Il testo di Horstmann, giunto ormai alla quinta edizione italiana, si è imposto negli anni come efficace supporto didattico nei corsi universitari di programmazione e, al tempo stesso, come prezioso riferimento per il pubblico professionale. La nuova edizione è caratterizzata da alcune importanti modifiche: il testo è adeguato alla versione 7 della JDK Standard Edition, pur mantenendo la compatibilità con le versioni 5 e 6; i primi capitoli presentano un maggior numero di esempi e di analogie costruttive; la parte degli esercizi, articolati in diversi gradi di difficoltà, è stata notevolmente arricchita; nella presentazione degli algoritmi è introdotto l’uso di pseudocodice. Infine, numerosi esempi svolti permettono di affrontare problemi pratici favorendo la comprensione dei concetti teorici presentati.
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Con tutto l’amore che ho

In esclusiva digitale, il racconto che ha ispirato il nuovo romanzo di Jennifer Weiner, La prima cosa bella. Non è certo un bel momento della vita di Ruth. Un lavoro come autrice per un programma televisivo alle spalle, e una delusione d’amore in corso, vive facendo la scrittrice freelance, aiutando ansiosi studenti universitari a preparare domande d’ammissione al college, o cuori solitari a scrivere profili per siti d’appuntamenti. Finché un inaspettato cliente le mostrerà come a volte di fronte alle difficoltà, la cosa migliore da fare è buttarsi nella mischia. Contiene in omaggio il primo capitolo de La prima cosa bella.
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### Sinossi
In esclusiva digitale, il racconto che ha ispirato il nuovo romanzo di Jennifer Weiner, La prima cosa bella. Non è certo un bel momento della vita di Ruth. Un lavoro come autrice per un programma televisivo alle spalle, e una delusione d’amore in corso, vive facendo la scrittrice freelance, aiutando ansiosi studenti universitari a preparare domande d’ammissione al college, o cuori solitari a scrivere profili per siti d’appuntamenti. Finché un inaspettato cliente le mostrerà come a volte di fronte alle difficoltà, la cosa migliore da fare è buttarsi nella mischia. Contiene in omaggio il primo capitolo de La prima cosa bella.

Con te, adesso

Il più pericoloso e desiderato uomo d’Inghilterra brama possedere una donna incantevole e testarda, che è promessa a un altro. Eppure dopo aver conquistato la deliziosa mano di Emma Stokehurst, Nikolas non riesce a colmare il vuoto che sente nel cuore. Affascinante e tormentato principe, Nikolas sembra infatti vivere in un tempo remoto popolato di splendidi e romantici sogni. Il destino lo porta inesorabilmente lontano, ma il tocco amorevole di Emma è una promessa di estasi e, forse, il sentimento che da tutta la vita sta inseguendo.

Con rispetto parlando

Laurinda è una domestica a ore. Chiama ‘padroni’ i suoi datori di lavoro, ma nel suo tono di voce non c’è un briciolo di provocazione. Per lei il mondo va così e non ce n’è da lamentarsene. Si dice contenta di essere vedova, è conservatrice, bacchettona, pettegola, sboccata, superstiziosa e parla con i fantasmi. Eppure, quando varca la soglia di casa dei suoi quattro padroni e inizia a parlare con quel suo modo sboccato e sincero tutti pendono dalle sue labbra. Come Celeste, una donna divorziata che passa da un flirt all’altro, l’ultimo dei quali con un bamboccio apatico interessato solo ai suoi soldi. O Wanda, sposa e madre esemplare che si annoia a morte e passa il tempo a cucinare, senza rendersi conto che nessuno mangia quello che lei si ostina a preparare. Oppure Ursula, una ceramista svizzera nella cui casa affollata da quadri si muovono anime e fantasmi che solo la domestica può vedere. E infine Emanuel, ‘il professore’: uomo colto e scapolo. L’unico che Laurinda vizia e coccola nella speranza che ammetta la sua omosessualità e dia una raddrizzata alla propria vita.

(source: Bol.com)

Con parole precise

Gianrico Carofiglio torna a ricordarci una grande verità: non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sta qui l’utilità di questo libro che è un po’ un saggio teorico, un po’ un manuale d’istruzioni, con dentro non meno rigore che ironia. Con molti strumenti per smascherare le tre ragioni che stanno dietro il parlare oscuro – pigrizia, narcisismo, esercizio del potere – più un consiglio sulla premessa fondamentale del parlar chiaro: e cioè, avere qualcosa da dire. Paolo Foschini, “Corriere della Sera” Questo brillante saggio parte dal presupposto che le parole possano essere usate tanto per informare correttamente quanto per ingannare. Con esempi appropriati – retorica, letteratura, legislazione e saggistica – l’autore illustra quali tranelli possano essere tesi ‘a parole’. E, per converso, quali regole dovrebbero presiedere a una onesta e leale comunicazione. “Il Venerdì di Repubblica” Un manuale pratico sul buon uso delle parole nei mestieri del potere: per la politica, per la comunicazione economica e aziendale, per il giornalismo. In questo slalom tra regolamenti contorti e sentenze indecifrabili Carofiglio si fa supportare dalla grande letteratura, da Calvino a Dickens, da Flaubert a Hugo. Massimiliano Panarari, “La Stampa”

Con il cuore in subbuglio

Dopo aver perso sua madre a causa di una malattia, Morena è rimasta sola con un padre severo ed egoista che non le offre l’amore sperato. Completamente in balia degli eventi, la ragazza smette di vivere: non mangia più, non sogna più e non ha alcuna gioia a farle godere i suoi venticinque anni.
Un giorno suo padre decide di farle vivere un’esperienza all’estero dove una famiglia inglese la accoglie come una figlia e le fa riscoprire i valori e la bellezza della vita.
In un luogo quasi magico dove il tempo scorre lentamente e niente è come sembra, la ragazza incontra un individuo misterioso che le sconvolge l’esistenza.
Per la prima volta il suo cuore comincia a galoppare nel petto per un uomo, ma Sir James Coleman ha un passato oscuro alle spalle, una barba folta, i capelli lunghi e lo sguardo triste, quasi assente, come a contemplare qualcosa che non c’è.
In paese si mormora che porti con sé una maledizione da cui non riesce a liberarsi e nessuno vuole avvicinarsi alla sua casa per paura e diffidenza, tranne Morena. Ma quando la ragazza scopre ciò che si cela dietro quell’uomo, sarà troppo tardi…
“Con il cuore in subbuglio” è una storia che tocca le delicate corde dell’animo, nel momento in cui non ti aspetti che esso possa lasciarsi andare ai sentimenti che hai nascosto o represso.
**“Guardami un’ultima volta e lascia che resti per sempre nei miei occhi.”**
**NOTA:** L’eBook contiene anche un **Capitolo Extra** della storia.
**SAPPI CHE:** Questa storia fa innamorare del protagonista maschile: James.
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### Sinossi
Dopo aver perso sua madre a causa di una malattia, Morena è rimasta sola con un padre severo ed egoista che non le offre l’amore sperato. Completamente in balia degli eventi, la ragazza smette di vivere: non mangia più, non sogna più e non ha alcuna gioia a farle godere i suoi venticinque anni.
Un giorno suo padre decide di farle vivere un’esperienza all’estero dove una famiglia inglese la accoglie come una figlia e le fa riscoprire i valori e la bellezza della vita.
In un luogo quasi magico dove il tempo scorre lentamente e niente è come sembra, la ragazza incontra un individuo misterioso che le sconvolge l’esistenza.
Per la prima volta il suo cuore comincia a galoppare nel petto per un uomo, ma Sir James Coleman ha un passato oscuro alle spalle, una barba folta, i capelli lunghi e lo sguardo triste, quasi assente, come a contemplare qualcosa che non c’è.
In paese si mormora che porti con sé una maledizione da cui non riesce a liberarsi e nessuno vuole avvicinarsi alla sua casa per paura e diffidenza, tranne Morena. Ma quando la ragazza scopre ciò che si cela dietro quell’uomo, sarà troppo tardi…
“Con il cuore in subbuglio” è una storia che tocca le delicate corde dell’animo, nel momento in cui non ti aspetti che esso possa lasciarsi andare ai sentimenti che hai nascosto o represso.
**“Guardami un’ultima volta e lascia che resti per sempre nei miei occhi.”**
**NOTA:** L’eBook contiene anche un **Capitolo Extra** della storia.
**SAPPI CHE:** Questa storia fa innamorare del protagonista maschile: James.

Con i piedi nel fango

La politica è fare i conti con le cose come sono davvero: cioè spesso non belle e non pulite. Bisogna entrare nel fango, a volte, per aiutare gli altri a uscirne. Ma tenendo sempre lo sguardo verso l’orizzonte delle regole, dei valori, delle buone ragioni. Un dialogo appassionato e appassionante. Un prontuario per l’esercizio del pensiero critico, per sottrarsi alle manipolazioni, per riaffermare – contro ogni fanatismo – il valore laico ed emozionante della verità e dell’impegno politico. Perché l’avvenire appartiene ai non disillusi.

(source: Bol.com)

Con gli Occhi del Cuore (I Quarzi Rosa)

Alla vigilia delle nozze Amalia è vittima di un terribile incidente stradale. Di fronte alle ferite devastanti e alla possibilità che possa restare invalida, Ruggero la abbandona al suo destino.
Con il tempo e con l’aiuto della famiglia Amalia supera il momento buio, ma ne porta le cicatrici dentro e sul corpo. Studia da chef e accetta un lavoro a Perugia dove conosce Sergio.
L’uomo ha ricevuto un colpo in testa durante una rapina in banca e al momento è cieco. Fra i due è subito conflitto, ogni occasione diventa il pretesto per litigare, ma nonostante gli scontri entrambi si scoprono attratti l’uno dall’altra. Amalia però teme il momento in cui lui tornerà a vedere.
Riuscirà Sergio a scalfire la corazza che si è cucita addosso e a farle vincere la paura di essere ancora rifiutata?
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### Sinossi
Alla vigilia delle nozze Amalia è vittima di un terribile incidente stradale. Di fronte alle ferite devastanti e alla possibilità che possa restare invalida, Ruggero la abbandona al suo destino.
Con il tempo e con l’aiuto della famiglia Amalia supera il momento buio, ma ne porta le cicatrici dentro e sul corpo. Studia da chef e accetta un lavoro a Perugia dove conosce Sergio.
L’uomo ha ricevuto un colpo in testa durante una rapina in banca e al momento è cieco. Fra i due è subito conflitto, ogni occasione diventa il pretesto per litigare, ma nonostante gli scontri entrambi si scoprono attratti l’uno dall’altra. Amalia però teme il momento in cui lui tornerà a vedere.
Riuscirà Sergio a scalfire la corazza che si è cucita addosso e a farle vincere la paura di essere ancora rifiutata?