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Widows: Eredità criminale

**Da questo libro è tratto l’omonimo film di Steve McQueen con Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson.**
«*Un intreccio perfetto.*»
**The Guardian**
«*Un thriller così pieno di colpi di scena da soddisfare anche i lettori più esigenti.*»
**Library Journal**
«*Lynda La Plante ci regala un romanzo denso e intrigante che illumina il cuore oscuro dell’amicizia, del tradimento e della vendetta.*»
**The Strand Magazine**
**Hanno affrontato la vita da sole. Ma quando si tratta di abbracciare il crimine, scelgono di farlo insieme.**
Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni, si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Ma l’ultima impresa di Harry finisce in tragedia e, con la sua morte, Dolly si ritrova sola di fronte a un destino ogni giorno più incerto. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a dei contanti e a una pistola, trova il taccuino di Harry sul quale il marito ha annotato i nomi delle persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l’ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine ciò che Harry ha iniziato. Lo deve a sé stessa. E, soprattutto, lo deve a suo marito, di cui vuole «onorare» la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l’una dell’altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia chi è disposto a mettere a repentaglio la propria vita per ottenere ciò che vuole. Loro sono pronte a tutto e non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.
Con milioni di copie vendute nel mondo, Lynda La Plante è la regina incontrastata del thriller britannico. Ogni suo romanzo è un successo di pubblico e critica e, a pochi giorni dall’uscita, diventa un bestseller. Ora torna con *Widows. Eredità criminale* da cui è tratto l’omonimo film, con sceneggiatura e regia di Steve McQueen e un cast stellare che conta, tra gli altri, Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson. Una storia sul fascino oscuro del crimine. E sui sacrifici che quattro donne ambiziose e indipendenti sono pronte a fare pur di difendere quello che è loro e sui cui nessuno può mettere le mani.
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### Sinossi
**Da questo libro è tratto l’omonimo film di Steve McQueen con Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson.**
«*Un intreccio perfetto.*»
**The Guardian**
«*Un thriller così pieno di colpi di scena da soddisfare anche i lettori più esigenti.*»
**Library Journal**
«*Lynda La Plante ci regala un romanzo denso e intrigante che illumina il cuore oscuro dell’amicizia, del tradimento e della vendetta.*»
**The Strand Magazine**
**Hanno affrontato la vita da sole. Ma quando si tratta di abbracciare il crimine, scelgono di farlo insieme.**
Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni, si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Ma l’ultima impresa di Harry finisce in tragedia e, con la sua morte, Dolly si ritrova sola di fronte a un destino ogni giorno più incerto. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a dei contanti e a una pistola, trova il taccuino di Harry sul quale il marito ha annotato i nomi delle persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l’ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine ciò che Harry ha iniziato. Lo deve a sé stessa. E, soprattutto, lo deve a suo marito, di cui vuole «onorare» la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l’una dell’altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia chi è disposto a mettere a repentaglio la propria vita per ottenere ciò che vuole. Loro sono pronte a tutto e non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.
Con milioni di copie vendute nel mondo, Lynda La Plante è la regina incontrastata del thriller britannico. Ogni suo romanzo è un successo di pubblico e critica e, a pochi giorni dall’uscita, diventa un bestseller. Ora torna con *Widows. Eredità criminale* da cui è tratto l’omonimo film, con sceneggiatura e regia di Steve McQueen e un cast stellare che conta, tra gli altri, Viola Davis, Michelle Rodríguez, Colin Farrell e Liam Neeson. Una storia sul fascino oscuro del crimine. E sui sacrifici che quattro donne ambiziose e indipendenti sono pronte a fare pur di difendere quello che è loro e sui cui nessuno può mettere le mani.

Wicked Lovely: Incantevole e pericoloso

Aislinn vive con la nonna in una cittadina della provincia americana. La sua vita assomiglia a quella di milioni di ragazze, se non fosse che ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, creature pagane, maliziose e lascive che si presentano in bande a fare dispetti, divertendosi alle spalle degli umani. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, seguendo i consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non rivolgere loro la parola e non attirare mai la loro attenzione. Ma quando alcuni esseri fatati cominciano a seguirla da vicino, le regole diventano impossibili da rispettare e lei confessa il segreto alla persona più cara che ha: Seth, diciotto anni, piercing e il vagone di un treno abbandonato come casa, un ragazzo verso cui prova sentimenti che vanno al di là dell’amicizia. Il loro legame sarà messo a dura prova da Keenan, Re dell’Estate e guida del Regno Fatato, che vede in Aislinn la destinata a diventare la compagna della sua vita. Per lei diventa sempre più difficile allontanarlo, resistere alla sua bellezza abbagliante, ignorare quella strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte. Il cuore di Aislinn è diviso: dovrà fare la sua scelta, in un conflitto tra amore eterno e amore terreno.

White Angel Dancer

“WHITE ANGEL DANCER”threesome Male to Male (gay romance tra uomini, in tre 😉 ) Un viaggio pieno di tante sfumature: dalla Grande Mela, moderna e dinamica, fino a Bastrop, piccola città storica del Texas. Quest’ultima sarà teatro di una storia piena di eros, amore senza limiti e adrenalina pura. Non sarà una passeggiata, tra killer, malavita, violenza e pregiudizi. Ma in mezzo a tutto questo, nascerà il germoglio di una storia d’amore intensa e unica. Una Passione a tre. Venite a scoprire la storia di White Angel Dancer. Venite a danzare con l’Angelo della passione, non ve ne pentirete. Ethan, Nat e Zac vi aspettano 😉 ***Una lettura adatta a chi vuole aprire mente e cuore. Non adatta a chi si pone limiti.Red Bibliografia Red Rose Tutte le opere di Red Rose (pseudonimo)sono disponibili in versione e-book e cartaceo su Amazon -Trilogia Perfect Sensuality + SpinOff – Romance Azione Avventura Soft Hard – contemporaneo -Lezioni Private: Matt e Steve – Soft Hard drammatico – dinamiche familiari – Autoconclusivo – contemporaneo -Io sono Fuoco: Jason Hotfire – Erotico Noir vm 18 – Autoconclusivo – contemporaneo -Peccato Mortale: Passione Proibita – Storico Erotico vm 18 – Autoconclusivo -Prendimi con te: Dan & Blake – Drammatico – dinamiche familiari – Autoconclusivo – contemporaneo -Sodom: Apocalisse d’Amore – Giallo Noir – vm 18 – Autoconclusivo – contemporaneo -Cuori alla deriva: Allen e Bruce – Erotico Avventura – vm 18 – Autoconclusivo – contemporaneo Dilogia: – Killer di professione #1: Passione pericolosa – Erotico thriller vm.18 – contemporaneo – Killer di professione #2:La resa dei conti – Erotico thriller – vm. 18 – contemporaneo -Human Star. Speranza per la Terra – Erotico Fantascienza – vm.18 – Autoconclusivo – Futuristico -White Angel Dancer – Erotico threesome MM – vm.18 – Autoconclusivo contemporaneo Pagine Autore Amazon https://www.amazon.it/Maruska-Creanza/e/B01MFB51EN/ref=ntt_dp_epwbk_0https://www.amazon.it/Red-Rose/e/B001LH8API/ref=ntt_dp_epwbk_0

Whisky e smeraldi

Un’amica che scrive, chiedendo disperatamente aiuto. Ha veramente bisogno che si accorra al suo fianco, o è vittima di qualche strana allucinazione? Lacy Wales non ha dubbi, e accorre al fianco di Rose, la vecchia amica Quando è da lei, le versa un whisky, con la speranza che la tiri su, ma sotto i suoi occhi terrorizzati Rose cade stecchita. Mentre vaga disperatamente per la casa, Lacy subisce un altro choc: nella camera di Rose trova un’istantanea con una dedica compromettente scritta di pugno del suo fidanzato. Ecco l’ouverture di questo grande giallo, scritto da un’autrice che certo non ha bisogno di essere presentata: veterana del genere, paragonata ad Agatha Christie, ha al suo attivo innumerevoli successi e una lunga serie di riconoscimenti mondiali, che la pongono di diritto fra gli astri del firmamento del mystery più classico.

Wetware, gli uomini robot

Dopo la prima generazione di bopper, i robot dotati di coscienza, ecco capovolgersi la situazione: adesso sono i robot a creare esseri umani. Li chiamano “meatbop”, carne con il software. I robouomini vorrebbero abbandonare la loro base sulla Luna e diffondersi sulla Terra, ma per la razza umana non sarebbe una grande idea (i bopper hanno l’antipatica abitudine di farci schiavi). Per risolvere la crisi, l’unica è restaurare la mente del creatore originario dei robot, Cobb Anderson, e vedere in che modo possa aiutarci.

Weird tales

Finalmente riproposte le pagine di quella che da tutti gli appassionati di fantascienza americani, è considerata una Rivista di Fantascienza ”mitica”. Su Weird Tales infatti, sono apparsi i più bei nomi della fantasy e della Fantascienza degli ”Anni d’Oro”, ed in quantità quale mai nessun’altra pubblicazione analoga può vantare. Nei trent’anni di vita che l’hanno contraddistinta, il suo fascino presso i lettori è andato aumentando sempre più, talché oggi, a trent’anni di distanza dalla sua chiusura, si può tranquillamente affermare che si è assicurata un posto inalienabile nella storia della letteratura fantastica. Questo volume che vi proponiamo è il primo di una serie che ci auguriamo lunga e interessante, perché i racconti inediti da estrapolare dalle pagine di questa leggendaria Rivista sono veramente una quantità incredibile, e tutti di alto livello. Anthony M. Rud: ”Qualcosa di viscido” (Ooze); Abraham Merritt: ”Le donne del bosco” (The Women of the Wood); Bram Stoker: ”L’ospite di Dracula” (Dracula’s guest); John M. Leahy: ”Nella tenda di Amundsen” (In Amundsen’s Tent); H.P. Lovecraft: ”L’antica pista” (The Ancient Track); Donald Wandrei: ”Gli uomini-albero di M’bwa” (The Tree-men of M’bwa); Otis A. Kline: ”L’albero della forca” (The Gallows Tree); Rober E. Howard: ”Il nero segugio della morte” (Black Hound of Death); August W. Derleth: ”La casa delle imposte chiuse” (The Shuttered house); H.P. Lovecraft: ”Psychopompos” (Psychopompos); Seabury Quinn: ”La bella in ghiaccio” (Frozen Beauty); Robert E. Howard: ”Colonne d’incubo” (Haunting Columns); H.P. Lovecraft: ”Oltre le mura del sonno” (Beyond the Wall of Sleep); Vincent Starrett: ”La canzone di Cordelia” (Cordelia’s Song); Henry Kuttner: ”Elak di Atlantide” (ciclo completo); G.G. Pendaves: ”Il Monaco Nero” (The Black Monk); Leah B. Drake: ”I Lupi Mannari” (They Run Again); Lester Del Rey: ”La Croce di Fuoco” (Cross of Fire).

Watchtower

Primo dei tre volumi nei quali si articola il Ciclo de “Le Cronache di Tornor”, WATCHTOWER ci mostra l’incontro tra i Guerrieri della Morte e i Guerrieri della Danza. Elizabeth A. Lynn è sicuramente una delle migliori tra le più giovani autrici che si sono cimentate nel campo della Heroic Fantasy, e l’enorme successo ottenuto da questo Ciclo che vi presentiamo, l’ha collocata immediatamente tra gli scrittori più richiesti dagli appassionati per quanto attiene questo specifico settore della letteratura fantastica. Il primo volume della Trilogia, ci mostra il mondo dov’è situata la Torre di Tornor, un mondo popolato da Guerrieri, Danzatori e Amanti. Un mondo reso cupo dalla guerra, ma al contempo rilucente per il senso dell’onore, dove la più mortale delle Arti Marziali è anche la più bella nel dare la morte. Un Ciclo, questo de “Le Cronache di Tornor”, che non dimenticherete mai.

Washington Square

«Washington Square» spiega Franco Cordelli nella sua introduzione “è un bellissimo romanzo, un romanzo che precede di alcuni anni i più celebri racconti di Anton echov. Un nome sorprendente da accostare a quello di uno scrittore tanto ‘arido’ come era James, eppure non casuale. In Washington Square predomina, soprattutto nel finale, nelle memorabili pagine retrospettive, quelle dei ‘bilanci’ e degli addii, un tono crepuscolare, quasi di mestizia, e comunque di acuto, lancinante raccoglimento”.
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### Sinossi
«Washington Square» spiega Franco Cordelli nella sua introduzione “è un bellissimo romanzo, un romanzo che precede di alcuni anni i più celebri racconti di Anton echov. Un nome sorprendente da accostare a quello di uno scrittore tanto ‘arido’ come era James, eppure non casuale. In Washington Square predomina, soprattutto nel finale, nelle memorabili pagine retrospettive, quelle dei ‘bilanci’ e degli addii, un tono crepuscolare, quasi di mestizia, e comunque di acuto, lancinante raccoglimento”.

Warm Bodies

Warm bodies by Isaac Marion
R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avranno inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo e una rinascita dalle conseguenze inimmaginabili.

Warcross

Per i milioni di persone che si connettono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco, è un modo di essere. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l’ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l’arresto, e l’ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l’affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l’esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell’universo di Warcross.

Waly Y Emily (Trilogía Steampunk III)

Se vi aspettate aeronavi, tecnologie avanzatissime alimentate a vapore, protesi robotiche e quant’altro, questo libro non fa per voi.
Lo steampunk è un adorabile sottogenere che vede l’introduzione di una tecnologia avanzata in un contesto storico passato; un’ambientazione che si è arricchita di immagini e luoghi comuni grazie alla più recente narrativa occidentale, agli anime giapponesi e anche ai videogiochi.
Paul Di Filippo, che pure usa – per la prima volta – il termine inserendolo nel titolo di un’opera, mostra di intendere lo steampunk in modo completamente differente; secondo modalità del tutto simili alla redazione dell’antologia-manifesto del cyberpunk Mirrorshades, questo nuovo genere è innanzitutto un’operazione metaletteraria.
Con i suoi tre romanzi brevi, questa trilogia steampunk omaggia tre momenti letterari, artistici e culturali dell’epoca vittoriana, ricalcandone lo stile letterario, riproducendo la forma mentis dell’epoca, in un complesso di citazioni esibite e nascoste che arricchiscono la pagina e che non smettono mai di sorprendere.
Se in Vittoria l’ambientazione è quella classica, l’Inghilterra appunto vittoriana, e l’introduzione del fantastico si limita alla creazione di un ibrido umano-animale, secondo i gusti dell’epoca e con dosi abbondanti di ironia, nel lungo racconto successivo, Ottentotti, l’autore sapientemente mescola questioni allora scientifiche, come la superiorità razziale, con ambientazioni che si potrebbe definire “fantastoriche”, con congiure di antichi ordini di cavalieri, feticci magici, e così via, spostando l’azione nell’America puritana, in un gioco di riflessi tra i nuovi Stati Uniti e la vecchia madre patria europea.
Il vero capolavoro è però l’ultimo racconto, Walt ed Emily, i cui protagonisti sono i poeti Walt Whitman ed Emily Dickinson: più delle avventure prettamente fantastiche che li vedono protagonisti, a sorprendere davvero il lettore è la plausibilità di un incontro che storicamente mai avvenne. Eppure è questo il racconto più visionario, in cui il presunto viaggio dei due poeti nelle vaste terre dell’Aldilà ha il sapore delle visioni più deliranti di Lovecraft.

Wake. Cronache dell’incubo

Janie ha solo diciassette anni ma le sue notti non sono animate dai sogni innocui di una ragazzina. Perché Janie ha un potere assolutamente incontrollabile: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nuda sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha provato questo e molto altro. Conosce i sogni di chi la circonda, può leggere nella mente degli altri e partecipare ai loro incubi e alle loro fantasie. Ma non può parlarne con nessuno: tutti la prenderebbero per pazza. E così Janie vive nel silenzio, cercando a tutti i costi di nascondere nell’ombra della sua stanza un angoscioso segreto che è anche la sua maledizione. Fino a quando, una notte, un incubo la fa urlare e risvegliare tra i brividi. Per la prima volta non è stata solo testimone, ma anche protagonista di un gioco perverso e terrificante…
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W o il ricordo d’infanzia

“In questo libro ci sono due testi semplicemente alternati; potrebbe quasi sembrare che non abbiano niente in comune, eppure sono inestricabilmente intrecciati, come se nessuno dei due potesse esistere da solo, come se soltanto il loro incontro, quella debole luce che gettano l’uno sull’altro, potesse rivelare ciò che non è mai detto apertamente nell’uno, mai detto apertamente nell’altro, ma solo nella loro fragile intersezione. Uno di questi testi è interamente immaginario: è un romanzo di avventure, la ricostruzione, arbitraria ma minuziosa, di una fantasia infantile attorno a uno stato retto dall’ideale olimpico. L’altro testo è un’autobiografia: il racconto frammentario di una vita di bambino durante la guerra, un racconto povero di exploit e di ricordi, fatto di brani sparsi, di assenze, di oblio, di dubbi, di ipotesi, di magri aneddoti. Il racconto di avventure, in confronto, ha qualcosa di grandioso, o forse di sospetto. Perché comincia con una storia e, all’improvviso, si lancia in un’altra storia: in questa interruzione, in questa frattura che sospende il racconto sul filo di non si sa quale attesa, si trova il luogo di origine di questo libro, quei punti di sospensione in cui si sono impigliati i fili spezzati dell’infanzia e la trama della scrittura.” (G. P.)
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Vuoto assoluto

Questo è un libro che non esiste, come dichiara il suo titolo. Non che le sue pagine siano bianche: si tratta invece di una raccolta di recensioni a romanzi, racconti, saggi mai scritti, di autori immaginari. Nell’introduzione anch’essa mai scritta, ma appena citata si legge: «Le letterature ci hanno parlato fin qui di personaggi immaginari. Noi ci spingeremo più in là: immaginarie saranno le opere… Scrivere un romanzo è un modo di perdere la propria libertà creativa. Recensire libri, poi, è galera ancor più ignobile. Dello scrittore si può dire quanto meno che si è imprigionato da solo nel soggetto che ha scelto. Ma il critico è in una condizione assai peggiore: come il galeotto al suo banco, il recensore è inchiodato all’opera che esamina. Lo scrittore perde la libertà nei propri, il critico nei libri altrui». Ma se l’opera è immaginaria e immaginaria la critica, ciò significa riacquistare il massimo della libertà d’invenzione, salpare per un viaggio dove il nulla coincide con la realtà. Unico ancoraggio, la recensione in testa al volume — il cerchio si chiude prima di aprirsi — che è una stroncatura proprio di Vuoto assoluto: Lem contesta se stesso prima di iniziare. Il nulla che parla di sé, il critico che dichiara di essere tutt’uno con l’autore inesistente di inesistenti opere. Il paradosso dilaga fino a investire e mettere in forse l’esistenza di chi legge. E quel che si vuole. Lem è universalmente noto come uno dei massimi scrittori di fantascienza e dai suoi romanzi sono stati tratti film famosi come Solaris. Ma questo è un altro Lem, poco noto, per noi fino ad oggi inedito, ma più interessante e geniale. E un Lem saggista o pseudosaggista, autore di prose che mimano il discorso scientifico a fini letterari o filosofici. L’imitazione è il suo tema costante. Che cos’è imitazione e che cos’è realtà è difficile dirlo, soprattutto di questi tempi. La personetica, ad esempio (in Non serviam, una delle recensioni di questo libro) è la scienza della simulazione su computer di esseri dotati di coscienza. L’essenza di queste creature, ci spiega Lem, è puramente matematica, dunque assolutamente immateriale (il supporto materiale è un normale calcolatore). Però esse soffrono, godono, pensano. Imitano gli uomini o sono uomini? E gli uomini, non saranno anch’essi di essenza puramente matematica? Che cos’è mai la materia, questa «cosa» per eccellenza, che tocchiamo e crediamo esista al di là di ogni dubbio, mentre conoscerla significa poi vederla svanire in astrazioni? La scienza non più occasione ma oggetto di letteratura. L’universo come gioco, la Fisica Intenzionale, la cultura di massa dell’isola di Robinson, la rigorosa dimostrazione, che porta all’assurdo della teoria delle probabilità, dell’impossibilità della vita. Questi alcuni dei temi delle recensioni. L’ultima, una lezione Nobel, spiega come una nuova cosmogonia scientifica sia sorta dalla lettura di un’opera letteraria (alla Lem), che dà input a un universo creato perciò dall’arte e dalla finzione. Un gioco di specchi che sfiora la vertigine.

Vuoi giocare?

Da tempo, padre Newberry si era convinto che i preti cattivi venissero spediti a predicare lì, nel gelido e selvaggio Wisconsin. Ma di quale cattiveria possono mai essersi macchiati due dei suoi più assidui (per non dire bigotti) parrocchiani per finire uccisi proprio in chiesa, in un’alba gelida e impietosa? E perché quei due non hanno mai rivelato al mondo di essere benestanti anzi, enormemente ricchi?

Vortice galattico

Oltre l’orlo della galassia si trova una colonia di uomini il cui ricordo è andato quasi perduto nei secoli. Ora l'”Enterprise” si lancia negli spazi sfidando i pericoli di ogni genere, alla ricerca di un “sentiero stellare” che riapra le comunicazioni con quel piccolo avamposto di umani. Ma la via delle stelle non è mai facile: tra alieni bellicosi, uragani galattici e minacce al di là di qualsiasi immaginazione, ogni missione stellare è sempre un’avventura ricca di incognite. Kirk dovrà ancora una volta affrontare l’ignoto, e dimostrare che l’equipaggio dell'”Enterprise” non è una schiera di malvagi demoni.