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Si chiama Violante

Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna, personaggio storico di cui le cronache restituiscono un’immagine sbiadita, sbarca sull’Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. E’ invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli, da quello di Cagliari, di cortigiani ruvidi e infidi, passando per quello di San Michele brulicante di uno scomodo passato familiare che apprende dalla voce di una loquace donna di corte, fino al castello di Quirra che abbraccia dalla rupe il feudo di valli profonde. Accompagnata da una sensibilità fanciullesca che alimenta con ricordi agrodolci della madrepatria, Donna Violante è chiamata a responsabilità e decisioni che non sente sue, aliena da una visione dominatrice e perciò figura femminile sorprendentemente moderna in un medioevo bellicoso. Ad ossessionarla ma anche a guidarla è un tracciato onirico, vera narrazione parallela di incubi e visioni, maledizioni e leggende. Realtà pietrosa e fiabesco si mescolano, in una dualità che risponde alla Violante creatura eterea ma con un cuore mosso da passioni terrene.

Shooting up. Storia dell’uso militare delle droghe

Tutte le storie di guerra, dall’antichità ai giorni nostri, sono anche storie di droga. Quasi senza eccezioni, combattenti e soldati, governi e organizzazioni militari, nel corso dei secoli, hanno sfruttato il potenziale bellico di alcol e sostanze stupefacenti. I primi furono gli opliti omerici in viaggio verso Troia, poi le truppe di Annibale, i guerrieri dell’Amazzonia e i berserker vichinghi. Nel mondo antico, oppio, funghi allucinogeni o piante con poteri energetici sono spesso parte dei riti tribali, delle cerimonie per risvegliare lo spirito guerriero. Con la nascita della “guerra moderna” e lo sviluppo degli eserciti nazionali, l’uso di droghe diventa un’abitudine diffusa. I soldati al fronte assumono calmanti per tenere a bada gli incubi e il dolore, e stimolanti per dominare la paura e trovare la forza per andare all’attacco. I vertici militari spesso fingono di ignorare o addirittura agevolano la diffusione di sostanze psicotrope tra le truppe. La droga diventa un’arma a tutti gli effetti. Dalla diffusione della cocaina tra i piloti francesi e tedeschi durante la prima guerra mondiale, all’utilizzo del Pervitin con cui la Wehrmacht sbaragliò le resistenze di mezza Europa con incursioni lampo, dall’abuso di psicofarmaci ed eccitanti dei marines in Vietnam, agli esperimenti con l’LSD durante la guerra fredda, fino ai miscugli di polvere da sparo ed eroina sniffati dai soldati bambino in Africa, ?ukasz Kamie?ski osserva i campi di battaglia da un’inedita prospettiva.

Shock economy. L’ascesa del capitalismo dei disastri

Che cos’hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri-Lanka post-tsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine ultraliberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati negli anni Cinquanta dal governo americano? Secondo Naomi Klein, l’idea che sia utile cancellare un intero tessuto sociale per costruire da zero un’utopia, quella dell’ultraliberismo. L’autrice denuncia un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri.
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Shock

Deborah Cochrane e Joanna Meissner, laureande all’Università di Harvard, rispondono a un’inserzione della clinica Wingate, specializzata nel trattamento della sterilità. Si cercano donatrici di ovuli e i ricercatori offrono alle volontarie 45.000 dollari. Le due ragazze accettano senza indugio. Ma la curiosità di sapere se la donazione è andata a buon fine non avrà risposta. Insospettite, le due protagoniste cominceranno ad indagare fino a svelare un segreto ai confini dell’etica e della scienza.

Sharp Objects

Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni. Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all’evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L’inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono.
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Sharon e mia suocera: se questa è vita

Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un “diario di guerra”. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche,”spara” anche la madre del marito, una suocera proverbiale. In pagine scoppiettanti di humour e di lucidità politica e sentimentale, i colpi bassi di Sharon e del suo governo finiscono per fare tutt’uno con le idiosincrasie della suocera petulante, con la quale l’autrice si trova a trascorrere in un involontario tete à tete il tempo dell’assedio. Ma, come la guerra, neanche l’avventura cominciata con Sharon e mia suocera finisce ed ecco che Su ad Amiry con Se questa è vita ci regala una nuova puntata del suo irresistibile diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con l’indiavolato humour che la contraddistingue e sfoderando un’ormai piena e affilata sapienza narrativa, ci conduce da una stazione all’altra del calvario palestinese, facendoci piangere, ridere, sdegnare, riflettere, connettere, ricordare. Portandoci, con tono lieve e tragicomico, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. AI centro del suo affresco narrativo, come sempre, l’ingombrante e svagata suocera Umm Salim, che resiste alla brutalità dell’occupazione militare con abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere. Attorno a lei un balletto indiavolato di vicini di casa, parenti, amici, funzionari israeliani, spie e collaboratori, cani, muri in costruzione, paesaggi splendidi e violati, check- point e soldati.

Shan

Un impianto nucleare segretissimo di straordinaria importanza economica e strategica, situato in una remota provincia cinese: i servizi segreti degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica, impegnati in una spietata lotta sotterranea per la supremazia mondiale, vanno alla ricerca di questo obiettivo e si battono all’ultimo sangue. Come pedine del wei qi, antichissimo gioco cinese di alta strategia, i quattro protagonisti portano a compimento la loro partita mortale, la cui posta è il nuovo assetto del mondo.
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Shakespeare non l’ha mai fatto

Shakespeare non l’ha mai fatto by Charles Bukowski
“Ricordo poco della serata, abbiamo bevuto e mangiato e bevuto e bevuto” Scritto nel 1979, Shakespeare non l’ha mai fatto è il resoconto del viaggio che lo scrittore e la sua compagna Linda Lee intraprendono in Europa. Rivediamo Parigi e Nizza con gli occhi di Bukowski, gonfi per il poco sonno e frequentemente di malumore per le continue sbronze, ma soprattutto la provincia tedesca che gli aveva dato i natali. Non certo nelle loro caratteristiche geografiche bensì in quelle umane: gli amici artisti, i parenti di Linda, il vecchio zio tedesco e l’accoglienza di un pubblico che ama i suoi scritti nonostante l’autore continui a eccedere in comportamenti fuori dalla norma, persino scorbutici. Un diario di viaggio, dunque, ma soprattutto una serie di aneddoti, di storie di vita, in cui il grande scrittore continua a sorprenderci con le sue genuine quanto maledette rivelazioni sul senso dell’esistenza, la morte e l’amicizia. Il viaggio si srotola tra reading, presentazioni televisive e cene nel corso delle quali Bukowski non fa proprio nulla per conquistare il suo pubblico. Ma in questo sta la sua forza e originalità: presentarsi al mondo semplicemente per quello che è, senza nascondere le proprie umane debolezze, scrivendo alla fine un inedito viaggio sentimentale, composto di poesie e appunti di vita vera.

Shakespeare in nero

NELLA CITTÀ NATALE DI WILLIAM SHAKESPEARE, UN’AGGHIACCIANTE SERIE DI DELITTI Sull’inclito sepolcro del Poeta S’addensano le nubi del mistero: Ignota è la ragione più segreta Del ratto d’un fanciullo forestiero. Un folle che s’aggira nel paese Si macchia di terribili assassini. E lascia come firma alle sue imprese Due versi minacciosi e sibillini. Un uomo della legge, ed il migliore Nel dare soluzione a casi oscuri, Affronta la sciarada: è l’ispettore Di celebre virtù Riccardo Jury.

Shadowhunters. The mortal instruments. Prima trilogia

Shadowhunters. The mortal instruments. Prima trilogia by Cassandra Clare
Quando Clary entra per la prima volta al Pandemonium Club di New York è convinta di essere una ragazza come tante che va a ballare in un locale alla moda. Ma seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull’elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché quei guerrieri sono creature di un’altra dimensione e solo lei può vederli. Clary non sa ancora che il mondo è popolato da Nascosti, Figli della Notte, Fate e dai Nephilim, implacabili cacciatori di demoni. Gli Shadowhunters. Soprattutto Clary non sa di essere una di loro. Ma lo scoprirà presto. Prima di quanto pensi. E la sua vita ne sarà sconvolta per sempre.

Shadowhunters. Le origini – 2. Il principe

In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell’identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei “un mostro”. Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre.

Shadowhunters – 5. Città Delle Anime Perdute

Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l’uno né l’altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l’altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un’oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l’amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?

Sfida all’amore

Lady Rachel Palmer è una delle ragazze più belle, affascinanti e seducenti della buona società. Nessuno può resistere al suo sorriso e alla sua indubbia eleganza. Non c’è uomo che non sarebbe disposto a tutto pur di averla al proprio fianco. Nessuno a parte David Gower: Rachel rappresenta infatti tutto ciò che per lui una donna non dovrebbe essere, frivola e viziata. Solo che Rachel ha intenzione di fargli cambiare idea…

Sezione Omicidi

Per Andrea Lucchesi incomincia una nuova vita: da ispettore della Sezione Furti e Rapine è stato promosso a commissario della Sezione Omicidi. Ma insieme con la promozione arrivano i guai, le responsabilità e soprattutto i rospi difficili da digerire. Senza contare che alla Omicidi si trova a scontrarsi ogni giorno con un’umanità spesso mediocre e violenta oltre l’immaginabile: tre casi di omicidio, tre donne uccise con ferocia e determinazione, tre vittime a cui rendere giustizia. Ma anche la vita privata non gli riserva belle sorprese: la figlia adolescente, sua unica vera ragione di vita, sembra sfuggirgli di mano, e per salvare questo rapporto Lucchesi deve ricorrere all’aiuto di una psicologa; i fantasmi del passato, carichi di dolore e colpe, non lo abbandonano mai; e le donne del presente sono per lui universi incomprensibili e pericolosi, dai quali fuggire. E ancora una volta ad Andrea Lucchesi restano la solitudine, la rabbia, la paura… Ma ancora una volta c’è una donna al suo fianco, che, nonostante il pessimo carattere che lo contraddistingue, lo ama abbastanza da volerlo salvare da se stesso: la bella e brava ispettrice Lucia Anticoli, compagna d’indagini insostituibile, ma anche presenza silenziosa e indispensabile nei giorni bui che lo attendono.

Settore Vega

Negli abissi dello spazio si annida una razza aliena il cui nome è distruzione; i Topidi! Nessuno può resistere di fronte alle loro orde invasori. Per la Terra la minaccia degli esseri lucertola potrebbe essere mortale e Perry Rhodan deve impedire che i Topidi attacchino un giorno il pianeta dell’uomo. Per far questo occorre portare l’attacco preventivo fin nel lontano settore di Vega di cui i Topidi hanno attaccato il sistema planetario. Per la prima volta lontanissimo dalla Terra, Perry Rhodan si trova ad affrontare un pericolo mortale che ha come posta la vita o la morte e la distruzione dell’uomo. La battaglia per le stelle è cominciata. . . la Terza Potenza lancia la sua sfida alla Galassia!