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Billy Budd, marinaio (Libri da premio)

Scritto probabilmente nel 1891, anno di morte dell’autore, ma pubblicato solo nel 1924, è l’affascinante storia di un marinaio e della nave su cui aveva navigato, ‘l’Indomitable’. Ambientato all’epoca delle repressioni degli ammutinamenti che puntualmente si verificavano sulle navi inglesi durante le grandi battaglie navali contro la flotta francese, Billy Budd si guadagna la stima dei propri superiori grazie alle proprie capacità di marinaio e al proprio ottimismo. Un forte contrasto tra ciò che è giusto dal punto di vista naturale e ciò che è giusto solo per la vita degli uomini, questo romanzo di Melville mescola il brillante stile avventuroso della migliore narrativa statunitense a un’amara riflessione sulle ingiustizie che l’uomo comune si trova a dover sopportare senza poter opporre resistenza. Perché ciò che l’uomo percepisce come giusto non sempre è giusto dal punto di vista giuridico e delle leggi.
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### Sinossi
Scritto probabilmente nel 1891, anno di morte dell’autore, ma pubblicato solo nel 1924, è l’affascinante storia di un marinaio e della nave su cui aveva navigato, ‘l’Indomitable’. Ambientato all’epoca delle repressioni degli ammutinamenti che puntualmente si verificavano sulle navi inglesi durante le grandi battaglie navali contro la flotta francese, Billy Budd si guadagna la stima dei propri superiori grazie alle proprie capacità di marinaio e al proprio ottimismo. Un forte contrasto tra ciò che è giusto dal punto di vista naturale e ciò che è giusto solo per la vita degli uomini, questo romanzo di Melville mescola il brillante stile avventuroso della migliore narrativa statunitense a un’amara riflessione sulle ingiustizie che l’uomo comune si trova a dover sopportare senza poter opporre resistenza. Perché ciò che l’uomo percepisce come giusto non sempre è giusto dal punto di vista giuridico e delle leggi.

Billy

Terrore, follia, suspense: uno sguardo agghiacciante nelle profondità più inquietanti dell’animo umano, quello di uno squilibrato con l’insana abitudine di rapire e torturare bambini, alla ricerca tormentata e perversa di un’infanzia perduta, o mai vissuta come tale. Billy Neary è un ragazzino di dodici anni, dall’aspetto grazioso e ancora infantile e dai sentimenti delicati, che abita con la famiglia a Stevensville, una tranquilla cittadina della provincia americana. Come molti suoi coetanei, ama trascorrere gran parte del tempo libero nella sala giochi del suo quartiere. Qui suole aggirarsi come un fantasma senza pace Bar-ton Royal, un quarantenne malato e disadattato, grasso e sudaticcio, dall’emotività incontrollata, con alle spalle un’esistenza sconvolgente fatta di violenza, emarginazione e solitudine. Non appena scorge il piccolo Billy capisce di aver trovato quel bimbo perfetto ed etereo che lui non è mai stato. Ed è per lui uno scherzo da nulla sottrarlo al calore e all’affetto dei suoi cari per condurlo nella propria casa, una macabra e orribile prigione in cui tanti innocenti hanno perso la vita… Billy cercherà con tutte le sue forze, quelle della paura e della disperazione, di sopravvivere agli improvvisi, pericolosi sbalzi d’umore del suo aguzzino, che oscilla senza requie da un esasperato desiderio di accudirlo e di fargli da «madre» alla smania feroce di riversare e vendicare su di lui la propria infelicità.

Big mind. L’intelligenza collettiva che può cambiare il mondo

Perché le tecnologie smart non portano automaticamente a risultati intelligenti? Perché per risolvere le grandi sfide del nostro tempo è determinante il ruolo di una “mente aumentata” che sia il frutto della collaborazione tra le capacità umane e le potenzialità delle macchine. «Big Mind» mostra come l’intelligenza collettiva, se ben orchestrata, può guidare le aziende, i governi, le università e le società a sfruttare al meglio il cervello umano e le tecnologie digitali. Descrivendo alcune tecnologie innovative (da Google Maps ai satelliti Dove) e le più recenti scoperte nell’ambito dei big data e dell’intelligenza artificiale, Mulgan racconta gli affascinanti esperimenti in cui la sinergia tra uomini e macchine ha portato a successi rivoluzionari o, a volte, anche a eclatanti insuccessi, offrendo però importanti lezioni per il futuro.

Bianco Americano

Lemaster Carlyle ce l’ha fatta. Da promettente ma oscuro professore di diritto ha completato la scalata che lo ha portato alla carica di rettore della prestigiosa università del New England dove insegna, risultato reso ancora più prestigioso dal fatto di essere afroamericano. Al suo fianco sono la moglie Julia, docente di Studi Religiosi nel medesimo ateneo, e la fragile ancorché precoce figlia Vanessa. La promessa di un futuro di stabilità e affluenza nel cuore di un’America incorreggibilmente “wasp” è destinato tuttavia ad a essere messo drammaticamente in discussione dal ritrovamento, in una innevata notte di novembre, del cadavere dell’economista Keller Zant, collega di Carlyle ed ex amante di Julia. I due scoprono che Zant stava rivangando il caso, avvenuto una trentina di anni prima, dell’omicidio di una ragazza bianca da parte di un giovane nero, morto poi in uno scontro a fuoco con la polizia. Quando infatti viene alla luce una serie di indizi apparentemente lasciati per Julia, quello che comincia a dipanarsi è un filo che potrebbe portare tanto alla soluzione di un’atavica ingiustizia quanto alla distruzione del pervicace sogno americano di una famiglia black.

Biancaneve e il Cacciatore

Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati. La celebre favola di Biancaneve si trasforma in un racconto epico, dark e romantico. Il film ¿Biancaneve e il Cacciatore¿, con Kristen Stewart e Charlize Theron, è diretto da Rupert Sanders e prodotto da Joe Roth, lo stesso produttore di ¿Alice in Wonderland¿ di Tim Burton.

Betty Zane

BETTY ZANE è il primo romanzo Western di questo autore, ed è la storia di un gruppo delle famiglie pionieristice più importanti per la storia americana di quel periodo che hanno partecipato alla rivoluzione americana nella difesa di Fort Henry il 11 settembre 1782, nella Virginia.

Betrayed: La Casa della Notte

Mi chiamo Zoey, ho sedici anni e mi sto Trasformando. Come tutti i ragazzi che hanno ricevuto il Marchio – una mezzaluna blu tatuata sulla fronte – tra qualche anno diventerò un vampiro. Oppure morirò. Per sempre. Ma al momento ho altro cui pensare. Da quando sono stata nominata capo delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della Casa della Notte, altrimenti nota come Scuola Superiore per Vampiri, ho il mio bel daffare a rendere questa setta di ragazzine spocchiose e arroganti un vero club, in cui chiunque possa sentirsi accettata. Perché io so cosa significa essere emarginati. Nella mia vita da umana lo sono sempre stata. E anche qui, comunque, sono «diversa», perché il mio Marchio è simile a quello di un vampiro adulto e mi conferisce poteri straordinari. Tuttavia mi procura anche parecchi guai. E poi, da qualche tempo, vedo strane creature che camminano nel giardino della scuola, come se fossero sonnambule. All’inizio pensavo che fossero frutto della mia immaginazione ma, adesso che alcuni adolescenti umani sono svaniti nel nulla, sto cominciando a preoccuparmi. La gente pensa che sia colpa dei vampiri. Ma io so che non è così. Ci sono loro dietro tutto questo. E io li devo fermare, prima che facciano del male alle persone che amo…

Best of Adult Romance 2015, 4 storie d’amore

Ritrovate in questo cofanetto i best-sellers delle edizioni Addictives! I nostri autori Felicity Stuart, Eva M. Bennett, Mina Shepard ed Phoebe P. Campbell vi faranno scoprire delle storie d’amore sensuali ed ammalianti, solo per voi e per il vostro piacere!Questo cofanetto contiene il volume 1 delle serie :- Love me (if you can) di Felicity Stuart- Sex friends di Eva M. Bennett- Io, il mio miliardario e il mio matrimonio di Mina Shepard- Tutto contro di lui di Phoebe P. CampbellLe storie contenute in questo cofanetto possono essere lette separatamente.
(source: Bol.com)

Bersaglio colpito

Thayne Wolfe e Jarrett Evans lavorano insieme da quasi un anno. Adesso che vivono anche insieme, il loro rapporto ha assunto tutto un altro significato, per entrambi. Sembra che il pericolo sia diventato di routine per la loro vita nell’ATF, ma quando il capo Stanger li invia su una scena del crimine dall’apparenza normale, le cose si complicano rapidamente. Qualcuno sta fornendo alle gang di strada di Los Angeles armi automatiche alle quali manca il numero di serie.
Lincoln Snow, della succursale dell’FBI a Los Angeles, ha un nuovo collega, McBride M. McCallahan, un gigantesco ex Berretto Verde. I due sono sulle tracce di un rapitore e cercano di salvare un bambino da un circuito di sesso online. Quando il loro caso si interseca con quello dell’ATF tramite delle armi rubate, Lincoln e Mac si alleano con Thayne e Jarrett per risolverlo.
Da un casino di caccia per ricconi nel deserto alle strade di Los Angeles infestate da bande criminali, i quattro agenti seguono la pista delle armi per risolvere entrambi i casi. In una corsa contro il tempo per salvare il bambino e tenersi in pista abbastanza a lungo da scoprire chi tira i fili di tutto, i nostri vogliono solo portare a casa il risultato.

Bersaglio acquisito

“Scarecrow” Schofield, capitano dei Marines, si trova in Siberia in un vecchio deposito di missili sovietici. La sua missione si è trasformata in un vero bagno di sangue e molti dei suoi uomini sono morti. L’uomo che li ha uccisi gli ha fatto una rilevazione inquietante: il suo nome è stato incluso in una lista di quindici “bersagli” che devono essere eliminati di lì a una settimana. Mentre i più abili cacciatori di taglie sono sulle sue tracce, Scarecrow viene a conoscenza di una cospirazione che mira a ridurre in cenere le principali città del mondo…

Berlin – 6. L’isola degli dei

Berlin – 6. L’isola degli dei by Fabio Geda, Marco Magnone
«Chi l’avrebbe mai detto che in questo mondo l’Isolachenoncè sarebbero stati gli adulti ad abitarla. E che alla fine i bimbi sperduti sarebbero partiti alla sua conquista.»

Bellezza e tristezza

Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d’amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale: Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un’ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un’idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta… Il romanzo intreccia temi diversi: l’arte, la contemplazione della natura, il mondo dei giovani, l’omosessualità. Ma qui come in tutti i libri di Kawabata il senso nascosto è lo spietato incalzare del tempo.

Bellas mariposas

«Sono sardo, sono italiano, sono anche europeo», ha scritto Sergio Atzeni. «Possiamo parlare di letteratura sarda? Dando risposta affermativa pretendiamo di essere una identità (i sardi) capace di esprimere una propria visione del mondo, sia pure in lingua importata. Niente di cui scandalizzarsi, il bulgaro ebreo Elias Canetti ha scritto in tedesco i suoi capolavori, intere etnie della Mitteleuropa hanno adottato a causa di svariate vicende storiche il tedesco come lingua di comunicazione letteraria, gli afroamericani di Martinica e Guadalupe esprimono l’identità creola in un francese che arricchisce, modifica e mette in crisi i dizionari d’oltralpe». Morto giovane, inghiottito dal mare della sua isola, dopo aver scritto alcuni racconti e tre romanzi, per Sergio Atzeni si potrebbe cercare una definizione raramente adeguata e difficile da usare nel piccolo mondo letterario italiano: uno scrittore etnico. Cioè, convinto che la letteratura sia la casa vera della lingua e della cultura, e che in essa un popolo conserva e dona contemporaneamente la propria identità, la rafforza mescolandola con le altre. Così, il sardo Atzeni scriveva in un italiano aggraziato da innesti di lingua sarda, storie giacenti nel fondo della cultura del suo popolo: ma arricchendole di metafore e sensi ulteriori, posteriori, presenti. Moderne epopee, rapide ma intrecciate di innumerevoli eventi e quadri, intorno a un eroe popolare emblematico ma brulicante di personaggi e caratteri. Di Atzeni, questo ultimo libro pubblica il primo e l’ultimo racconto: Il demonio è cane bianco, il primo, è una vecchia leggenda sarda, del diavolo che viene a conoscere un paesino; il secondo, Bellas mariposas, è una nuova leggenda sarda, di due ragazzine del melting pot umano di un quartiere popolare di Cagliari che in una giornata conoscono se stesse.

Bella e selvaggia

E’ in un campo di zingari perso nelle colline francesi che il principe Roderic di Ruthenia la conosce.
Alla luce dei fuochi che rischiarano la notte, tra i bivacchi di amici festosi e i carrozzoni colorati, lei compare improvvisamente, sporca e ferita, scaraventata in malo modo -come racconta un testimone- da una carrozza in corsa.
La sua identità è misteriosa quanto il suo arrivo: la bellissima sconosciuta dai profondi occhi grigi sostiene di non rammentare nulla di ciò che la riguarda.
I suoi modi garbati, l’accento pulito e vagamente esotico, la raffinatezza delle vesti ora lacere rivelano tuttavia origini non volgari, e l’innocenza del suo sguardo testimonia un passato senza ombre.
E’ più che sufficiente per incuriosire e coinvolgere anche una persona diffidente come il giovane principe.
Mara Delacroix non è affatto fiera di essere riuscita a destare tanto regale interesse.
Oltre al dolore per le ferite provocatasi cadendo dalla carrozza, oltre allo sforzo di concentrazione per non tradirsi nel simulare l’amnesia, persiste costante il disgusto per la parte che deve recitare: sedurre il principe e farne il suo amante.
Eppure non v’è scelta, il malvagio e astuto individuo ideatore del piano la tiene in pugno minacciando l’incolumità dell’adorata nonna.
Ligia al volere del suo ricattatore, Mara esegue le istruzioni, cercando, al contempo, una risposta ai suoi dubbi: qual è lo scopo di tutto ciò?
E, se riuscirà a sedurre il principe, che altro le sarà chiesto di fare? E infine, perché proprio lei?
Forse quel perfido uomo sa che suo padre, André Delacroix, era un tempo perdutamente innamorato della madre del principe?
L’unica certezza, per il momento, è che dall’insolito e premeditato incontro prenderà avvio un’avventura elettrizzante, traboccante di passione e costellata d’intrighi, ambientata nelle sfarzose atmosfere della Francia del diciannovesimo secolo, una storia che avvincerà i lettori fino all’ultima pagina.

Belka

Uomini e cani, guerra e civiltà, crudeltà e coraggio: il XX Secolo, i suoi conflitti e gli orrori, le meraviglie di un pianeta in subbuglio, riletti e raccontati da un grande e innovativo scrittore giapponese in un romanzo avventuroso, poetico, fantasmagorico.
Guerra del Pacifico, 1942: le truppe giapponesi occupano due isole dell’arcipelago delle Aleutine, in Alaska. L’anno successivo gli americani riconquistano le isole, massacrando migliaia di giapponesi, e scoprono abbandonati nella ritirata quatto cani appartenenti alle unità cinofile. Tre pastori tedeschi e un pastore di razza Hokkaido saranno protagonisti di straordinarie vicende e spettatori di eventi memorabili. Presi in consegna dagli americani, due di loro verranno impiegati nelle battaglie decisive della guerra del Pacifico; uno diventerà il cane da slitta più famoso d’America, mentre l’ultimo, fedele ai giapponesi, attirerà un drappello di nemici verso un campo minato. Saranno i loro numerosi discendenti sparsi per il mondo, decennio dopo decennio, a essere impiegati negli scenari più sorprendenti, nella guerra di Corea, in Vietnam, in Afghanistan, oppure al servizio della squadra antinarcotici della polizia messicana negli anni Settanta, o ancora del KGB, della mafia russa e di quella cecena. E non mancheranno splendide cagnette pronte a strabiliare le platee di mezzo mondo in occasione di concorsi canini, cuccioli alle prese con viaggi transoceanici ed esperienze mistiche, e tra loro brillerà per sempre Laika, celebre e tragica, dal destino commovente, lanciata alla conquista dello spazio verso il buio e il silenzio.