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Le cronache di Narnia – 1. Il nipote del mago

C.S. LEWIS, nato in Irlanda nel 1898, studiò e visse in Inghilterra. Prestigioso professore di letteratura inglese medievale e rinascimentale, fu autore di molte opere, diventando noto al grande pubblico soprattutto con il ciclo “Le Cronache di Narnia”.
TERRA 1900 – NARNIA ANNO 1 Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta di zio Andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. Soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparirà e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della Foresta di Mezzo. È il meraviglioso regno di Narnia ai suoi albori, molti anni prima che Lucy tocchi la maniglia dell’armadio magico…
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### Sinossi
C.S. LEWIS, nato in Irlanda nel 1898, studiò e visse in Inghilterra. Prestigioso professore di letteratura inglese medievale e rinascimentale, fu autore di molte opere, diventando noto al grande pubblico soprattutto con il ciclo “Le Cronache di Narnia”.
TERRA 1900 – NARNIA ANNO 1 Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta di zio Andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. Soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparirà e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della Foresta di Mezzo. È il meraviglioso regno di Narnia ai suoi albori, molti anni prima che Lucy tocchi la maniglia dell’armadio magico…

Le Cronache Dei Due Mondi. L’Inizio Della Fine (Italian Edition)

Un meteorite sta per cadere sulla Terra.
Miliardi di persone si spostano su un mondo nuovo, appena scoperto, per potersi salvare.
Alcuni segreti, celati per molto tempo, rischiano ora di tornare a galla.
Dodici mezzelune non devono finire nelle mani sbagliate, perché contengono un potere immenso.
Un’invasione di personaggi solitamente narrati solo nei libri di fantascienza metterà in ginocchio l’intera popolazione del nuovo mondo, mentre sulla cara e vecchia Terra una corsa contro il tempo determinerà chi si salverà dall’asteroide e chi non ce la farà…

Cronaca di un suicidio

‘Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.’ **Giancarlo De Cataldo** ‘Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.’ **la Repubblica** ‘Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie… Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.’ **Corriere della Sera** ‘Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.’ **Panorama** Una semplice vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Doveva essere un momento di relax per l’ispettore Ferraro: qualche giorno di distensione per cercare di costruire un nuovo rapporto con quella ragazzina in piena adolescenza. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c’è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un’ex moglie a Milano, e all’ispettore tocca l’ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un’indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un’assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l’inizio della sua fine…Il più kafkiano dei gialli di Biondillo, il più disperato, il più intimamente legato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni difficili, in cui le nostre illusioni sembrano crollare, una a una, impietose.
(source: Bol.com)

Cronaca criminale. La storia definitiva della banda della Magliana

Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana “è un’invenzione giornalistica” e che “non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana” oppure, al contrario, che “era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata”. Sta di fatto che la “bandaccia”, come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di “cupola” onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state “viste” in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l’arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.
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Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza

Nuova edizione ampliata
L’opera scientifica che più di ogni altra ci ha avvicinato, in questi ultimi anni, a quel “teatro segreto fatto di monologhi senza parole e di consigli prevenienti, dimora invisibile di tutti gli umori, le meditazioni e i misteri” che si chiama *coscienza*.

Il crocifisso di stato

Perché in Italia alle pareti di scuole, ospedali e perfino tribunali stanno appesi dei crocifissi? E perché non dovrebbero? Molte persone non li vedono nemmeno, molte altre ritengono che sia questa una consuetudine innocua. Ma il crocifisso di Stato ha anche fieri nemici, e strenui difensori. Se periodicamente si riaccende la polemica attorno a un simbolo cosí ingombrante, è perché la discussione non può essere fatta soltanto di regole europee, principî astratti, conflitti identitari. Quel «pezzo di legno» non è lí da sempre e per sempre: ha tutta una storia, ricca di sorprese, trasformazioni, manipolazioni. «Sta su quelle pareti perché là lo ha preparato a giungere un passato remoto, perché là lo ha imposto un passato prossimo, perché là lo mantiene una specie di presente storico». Il crocifisso sul muro è un problema di storia. Una storia da conoscere, e da raddrizzare.
(source: Bol.com)

Crociata veneziana (Veneziano Series Vol. 4)

La quarta indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia in missione nella città eterna.
Roma all’improvviso è impazzita: ostie che si incendiano, monache che fuggono dai conventi in preda a raptus, strade e case in cui si aggirano fantasmi, fontane che buttano sangue. Le forze del Male si sono impadronite della città o si tratta di una congiura di matrice molto umana? Così sembra pensarla papa Lambertini, che per sventare il pericolo chiama al suo fianco il vecchio amico Guido Valentini e l’avogadore Marco Pisani, seguiti dai fidi Nani e Gasparetto. Aiutati dal giovane conte Paolo Nuzzi e dalla bella cortigiana Viola, i veneziani intuiscono che a seminare il terrore e a spingere i cittadini romani a un passo dalla rivolta è l’opera di una mente folle.
Nella Roma dei palazzi e delle basiliche, dei monasteri e degli ospedali, fra i tuguri del popolino, le osterie, le rovine, ma anche ai ricevimenti del bel mondo, i veneziani cercano disperatamente il colpevole, mentre il Male si espande, striscia, si insinua tra la gente, e ignoti sobillatori che sembrano scaturiti dal sottosuolo spargono la voce che la colpa sia dei lussi e dei peccati della Chiesa che attirano i demoni. Sarà proprio da Venezia, grazie all’amico Daniele Zen e all’arrivo inaspettato della veggente Chiara, che verrà la scoperta del bandolo di una cospirazione imprevedibile.
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### Sinossi
La quarta indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia in missione nella città eterna.
Roma all’improvviso è impazzita: ostie che si incendiano, monache che fuggono dai conventi in preda a raptus, strade e case in cui si aggirano fantasmi, fontane che buttano sangue. Le forze del Male si sono impadronite della città o si tratta di una congiura di matrice molto umana? Così sembra pensarla papa Lambertini, che per sventare il pericolo chiama al suo fianco il vecchio amico Guido Valentini e l’avogadore Marco Pisani, seguiti dai fidi Nani e Gasparetto. Aiutati dal giovane conte Paolo Nuzzi e dalla bella cortigiana Viola, i veneziani intuiscono che a seminare il terrore e a spingere i cittadini romani a un passo dalla rivolta è l’opera di una mente folle.
Nella Roma dei palazzi e delle basiliche, dei monasteri e degli ospedali, fra i tuguri del popolino, le osterie, le rovine, ma anche ai ricevimenti del bel mondo, i veneziani cercano disperatamente il colpevole, mentre il Male si espande, striscia, si insinua tra la gente, e ignoti sobillatori che sembrano scaturiti dal sottosuolo spargono la voce che la colpa sia dei lussi e dei peccati della Chiesa che attirano i demoni. Sarà proprio da Venezia, grazie all’amico Daniele Zen e all’arrivo inaspettato della veggente Chiara, che verrà la scoperta del bandolo di una cospirazione imprevedibile.
### L’autore
Giornalista e scrittrice, Maria Luisa Minarelli è nata a Bologna dove si è laureata in Storia. Ha collaborato con periodici come *Storia illustrata* e *Historia* e si è occupata di salute, bellezza e turismo. Nel 1989 ha scritto *Donne di denari* (Olivares), un saggio sull’imprenditorialità femminile attraverso i secoli, anche tradotto in Germania. Nel 1992 ha pubblicato *A tavola con la storia* (Sansoni), che mette a confronto la civiltà di vari tempi e paesi con le tradizioni gastronomiche.
Vive a Milano con il marito e spesso soggiorna a Venezia, città di cui è sempre stata innamorata e dove ha una casa. Le piace viaggiare e le sue passioni sono l’arte e l’antiquariato. È una divoratrice di libri che legge soprattutto di notte e non può vivere se non ha intorno i suoi gatti e molte piante, che coltiva personalmente.
Con Amazon Publishing ha pubblicato *Un cuore oscuro* e la fortunata serie con protagonista l’avogadore Marco Pisani: *Scarlatto veneziano*, *Oro veneziano*, *Sipario veneziano* e *Crociata veneziana*.

Crociata veneziana

La quarta indagine di Marco Pisani, avogadore a Venezia in missione nella città eterna.
Roma all’improvviso è impazzita: ostie che si incendiano, monache che fuggono dai conventi in preda a raptus, strade e case in cui si aggirano fantasmi, fontane che buttano sangue. Le forze del Male si sono impadronite della città o si tratta di una congiura di matrice molto umana? Così sembra pensarla papa Lambertini, che per sventare il pericolo chiama al suo fianco il vecchio amico Guido Valentini e l’avogadore Marco Pisani, seguiti dai fidi Nani e Gasparetto. Aiutati dal giovane conte Paolo Nuzzi e dalla bella cortigiana Viola, i veneziani intuiscono che a seminare il terrore e a spingere i cittadini romani a un passo dalla rivolta è l’opera di una mente folle.
Nella Roma dei palazzi e delle basiliche, dei monasteri e degli ospedali, fra i tuguri del popolino, le osterie, le rovine, ma anche ai ricevimenti del bel mondo, i veneziani cercano disperatamente il colpevole, mentre il Male si espande, striscia, si insinua tra la gente, e ignoti sobillatori che sembrano scaturiti dal sottosuolo spargono la voce che la colpa sia dei lussi e dei peccati della Chiesa che attirano i demoni. Sarà proprio da Venezia, grazie all’amico Daniele Zen e all’arrivo inaspettato della veggente Chiara, che verrà la scoperta del bandolo di una cospirazione imprevedibile.
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La Crociata Nera – In “Alla Corte degli Eroi”

Antologia contenente i romanzi
1) La Crociata Nera di Karl Edward Wagner
«Non c’è scampo, laggiù.» «Come?» -Inseguito si girò, studiando a fatica e ombre. «Non c’è scampo per te, laggiù» Ripetè la sagoma vestita di nero. «Non nella tana di Yslsl.» Una mano secca sgusciò dal mantello scuro e indicò la torre di pietra nera che si levava nel cielo senza stelle. I guerriero ferito seguì con gli occhi quel gesto, alzando il capo verso la massa scura della torre abbandonata, e ormai diventata oggetto di innumerevoli leggende sinistre. Ma quella notte le guardie che l’inseguivano armate di torce e spade – facevano apparire come un rifugio ben gradito perfino la bocca spalancata dei portone e la scala a chiocciola zeppa di ragnatele… Così inizia La crociata nera, ultima avventura di Kane e uno dei più bei romanzi di Karl Edward Wagner, il massimo autore di sword & sorcery contemporaneo. Ancora una volta iI guerriero maledetto dovrà battersi da lupo, col solo aiuto di una spada implacabile a di un’astuzia febbrile che sa come sventare persino gli orrori della negromanzia.
2)Venti di fuoco di Norvell W. Page
3)Sangue di strega di John Jakes

Crociata

Come cavaliere templare, Will Campbell è stato addestrato alla guerra; come membro della società segreta chiamata Anima Templi, però, è anche un uomo di pace. Dunque la tregua fra cristiani e musulmani, raggiunta dopo lunghi anni di scontri, lo riempie di speranza. Eppure, intorno a lui, si agitano ombre inquietanti: Edoardo I, re d'Inghilterra, ha promesso al papa di mettersi a capo di una nuova crociata; il nuovo gran maestro templare, Guillaume de Beaujeu, è deciso a riconquistare il Santo Sepolcro e, ad Acri, ultimo caposaldo dello Stato crociato, uno spietato gruppo di mercanti sta complottando per riaccendere le ostilità in Terrasanta. In più, Will scopre che dovrebbe essere lui stesso il primo motore di quel nuovo, terribile conflitto: de Beaujeu infatti gli ordina di rubare la Pietra Nera della Mecca, così da scatenare la violenta reazione dei musulmani. Combattuto tra il giuramento di templare e l'incarico nell'Anima Templi, Will osa disobbedire agli ordini ma, quando scopre che il seme del tradimento ha messo salde radici nello spirito dei suoi alleati, non può far altro che riprendere le armi e prepararsi alla battaglia. Una battaglia che potrebbe distruggere tutto ciò in cui lui crede.

Critica e clinica

Il libro, pubblicato in Francia nel 1993, può essere considerato il testamento letterario-filosofico di Gilles Deleuze, morto suicida a Parigi nel 1995. Il piccolo Hans di Freud, Bartleby, l’enigmatico personaggio di un racconto di Melville, e ancora Nietzsche, Beckett, Lawrence e altri sono i punti di sostegno di un pensiero che scava ed esplora ciò che sta al limite del linguaggio quando quest’ultimo si fa scrittura e invenzione di una nuova lingua. Scrivere, per Deleuze, è una sorta di delirio che trascina le parole al di fuori di se stesse, facendole diventare visioni, musica, colori, sonorità.

Critica della retorica democratica

Un saggio lucido. Una storia lunga duemilacinquecento anni. Da Socrate a Bush, una riflessione disincantata sui limiti della democrazia e un invito alla ragione critica nell’epoca del pensiero unico e del ‘fondamentalismo democratico’, secondo i quali è inammissibile qualunque sistema economico e politico diverso dal nostro.
Indice
Prologo. Può la maggioranza avere torto? – 1. «Iuxta propria principia» – 2. Vincere le elezioni – 3. Perdere le elezioni – 4. Il plebiscito dei mercati – 5. Il paradosso democratico – 6. Luttwak, Hobsbawm, Aron: le democrazie oligarchiche – 7. I «nuovi ricchi» non sono sbarcati da Marte – 8. Il sistema misto: i «correttivi» della democrazia – 9. Antonio Gramsci elitista integrale – 10. Il papa e il professore – 11. Per una critica della retorica democratica – 12. Dall’«élite» alla mafia – 13. La parabola della sinistra: fine dell’utopia? – 14. Nuovi sfruttati, nuove crisi – 15. Da un settembre all’altro – 16. Qualche idea sul nuovo secolo – Per una conclusione – Indice dei nomi

Critica dell’ansia pura

Gran parte delle nostre sciagure hanno un’unica origine. Il non sapere esprimere due sentimenti simultaneamente: rabbia e riflessione, rimprovero e tolleranza, mediocrità e grandezza d’animo. Le persone manifestano i sentimenti in successione e non contemporaneamente, ed è lí che si creano i conflitti. E questa incapacità di gestire insieme due emozioni opposte vale per la Vargas soprattutto per le dinamiche del conflitto amoroso. L’esercizio della libertà interiore è la miglior pratica per affermare il nostro diritto alla felicità. O, almeno, alla serenità. Piacevole, arguto, provocatorio, Critica dell’ansia pura è un’incursione della giallista francese nel saggio breve, alla ricerca di una via di uscita dai conflitti della vita che generano ansia. «Ma la Noia, ora non posso nascondervelo, è un agente corrosivo cosí violento che può intaccare da solo tutte le fondamenta, tutti i giunti, a maschio e a femmina, della vostra felicità».

Cristo Si E Fermato A Eboli

‘La peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all’interno del nostro tempo, è l’ambasciatore d’un altro mondo all’interno del nostro mondo. Possiamo definire questo mondo il mondo che vive fuori della nostra storia di fronte al mondo che vive nella storia. Naturalmente questa è una definizione esterna, è, diciamo, la situazione di partenza dell’opera di Carlo Levi: il protagonista di Cristo si è fermato a Eboli è un uomo impegnato nella storia che viene a trovarsi nel cuore di un Sud stregonesco, magico, e vede che quelle che erano per lui le ragioni in gioco qui non valgono piú, sono in gioco altre ragioni, altre opposizioni nello stesso tempo piú complesse e piú elementari’.
**Italo Calvino**
(source: Bol.com)

Il cristianesimo così com’è

C.S. Lewis, grande studioso del Medioevo e romanziere fantascientifico, si trovò a un certo punto della sua vita a essere, come egli stesso osservò con affilata ironia, «forse il più depresso, il più riluttante convertito d’Inghilterra». Ma che cosa lo aveva obbligato a passare da una posizione di cauto agnosticismo alla fede? *Il cristianesimo così com’è*, cioè quel nucleo irriducibile in cui si intrecciano pensiero, emozione e gesto – e che sta dietro a tutte le disparate divergenze dottrinali, a tutte le dispute ecclesiastiche. È questo il nucleo che rende «naturalmente cristiano» chiunque sia nato in Occidente negli ultimi duemila anni. Come raccontare, come rendere evidente tutto ciò? C.S. Lewis volle usare la massima immediatezza, obbligandosi a parlare nel modo più semplice delle cose ultime. E il risultato fu una riuscita impressionante. Così queste conversazioni radiofoniche, che risalgono agli anni Quaranta, sono rimaste ineguagliate: soprattutto per la perspicuità con cui rendono palpabili i più ardui problemi teologici, mostrandoceli nella loro vera natura di possenti cunei conficcati nella circolazione della nostra mente. Da essi, che lo vogliamo o no, non possiamo prescindere: e allora, insinua Lewis, tanto vale che ce ne lasciamo illuminare. I testi che compongono questo libro apparvero per la prima volta negli anni 1942, 1943 e 1944, e furono poi riuniti in volume, in una nuova versione riveduta e ampliata, nel 1952.