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It

In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricomincia a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l’incubo ricomincia…

Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore

Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore by Pascal Morin
La vita può prenderti in contropiede anche a cinquant’anni.
Basta uno strano ingarbugliarsi di destini.
E addio a ogni punto fermo.
Una commedia irriverente sulla solitudine contemporanea.
Su Parigi e i parigini.
Sulla possibilità di sorprendersi, per una volta ancora, in un istante di purissima felicità.
Catherine Tournant pensa di essere una specie di dinosauro in via di estinzione.
Avendo lavorato per tutta la vita con i ragazzi, si è fatta un punto d’onore nel padroneggiare la tecnologia. Ma le cose che le piacciono e dànno un senso alla sua esistenza sembrano scomparire piú in fretta delle specie minacciate dalla catastrofe ambientale: l’odore fragrante dei libri, il tempio silenzioso dei musei, il culto del pensiero come arma contro la barbarie e l’incultura.
E proprio quando crede di essere ormai al riparo dai sentimenti e dall’amore, il destino le piazza lí un incontro davvero inaspettato. Uno di quelli che costringono a scoprirsi diversi. A rivelarsi piú indulgenti verso gli altri, ma soprattutto verso sé stessi.

L’istitutrice e il conte

Inghilterra, 1810 – Sebastian, Conte di Bridgemere, ha fama di persona schiva e poco malleabile, soprattutto quando a chiedergli favori sono gli avidi familiari oppure le maliziose debuttanti del ton, interessate solo al suo titolo. Per questo l’arrivo di Miss Forrest ad Alvanley Hall è come una boccata d’aria primaverile nel gelido inverno che gli ha ghiacciato il cuore. Lei non vuole il suo denaro e non è intimorita dal suo caratteraccio, non è neppure alla ricerca di un marito, anche se si è subito innamorata di lui. E così, complice un rametto di vischio, Sebastian capisce che è ora di concedere un’opportunità all’amore.

L’istinto della caccia (The Continental Op Short Stories)

Dieci racconti di Dashiell Hammett, uno degli innovatori della letteratura noir americana. Nel filone hard-boiled, diventano maggiormente centrali le psicologie dei personaggi, con i suoi duri e ruvidi detective, e la descrizione realistica della società, amara e spietata. Il tutto è descritto da Hammett in uno stile sobrio, essenziale, corrispondente all’intento di rappresentazione obiettiva, e con una punta di quel cinismo che non consente di indulgere in idealismi, sentimentalismi e ipocrisie.

L’istinto del lupo – La legge di lupo solitario

L’istinto del lupo – La legge di lupo solitario by Massimo Lugli
«Le case dei ricchi e le baracche, le violenze criminali, quelle politiche, l’aspetto sconosciuto di una metropoli.»Corrado AugiasLa storia di Lupo comincia in una Roma ricca e borghese, tra splendide ville, domestici in livrea, abiti firmati. Poi un giorno, annoiato da un’esistenza vuota fatta di lusso e ipocrisia, il giovane Lapo decide di fuggire e abbandonare la famiglia: vuole scoprire la vita della strada, la vita vera. Così il piccolo e viziato Lapo diventa Lupo, barbone, senzatetto, ladro. Sotto l’ala protettrice di Tamoa ha inizio il suo viaggio nel ventre della capitale, alla scoperta di un’umanità diversa, nascosta, sommersa nel fango e nel buio: una Roma notturna e violenta, fatta di gente che vive nell’ombra, che tra furti, prostituzione e aggressioni lotta ogni giorno per la sopravvivenza. Nei due romanzi (L’istinto del Lupo – finalista al premio Strega 2009 – e La legge di Lupo solitario), la penna tagliente e appassionata di Massimo Lugli ricostruisce la storia a tinte forti di una vera e propria discesa nell’inferno metropolitano, tra personaggi memorabili per nobiltà o viltà d’animo, fame, freddo, inganni, perversioni di ogni genere, ma anche inaspettati spunti poetici.«Una prosa accesa e coinvolgente […] un romanzo dal ritmo mozzafiato, ogni capitolo un colpo di scena. Un libro che prende e che non si dimentica.»Ottavio Rossani, Corriere della Sera«Una storia bellissima per il giornalista di Repubblica.»Loredana Lipperini, Il Venerdì di Repubblica«Una favola feroce.»Mirella Serri, La StampaMassimo Lugliè nato a Roma nel 1955, dopo aver lavorato per anni a «Paese sera» è attualmente inviato speciale de «la Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e la scrittura con quella delle arti marziali, che pratica fin da bambino. Ha pubblicato Roma maledetta (1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007). Ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica con L’istinto del Lupo, finalista al Premio Strega 2009.

Gli istanti si spezzano a metà

Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…
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### Sinossi
Carla è una bambina di otto anni che vive in un piccolo paese vicino a Torino con i suoi genitori e la sorella più piccola con cui non va d’accordo. In un caldo pomeriggio invernale un evento scuoterà la sua infanzia e improvvisamente si troverà a custodire un orribile segreto che cambierà il corso della sua vita. Gli anni passano e all’università Carla incontra il giovane giornalista Paolo, che le racconta di strane vicende che sono accadute in una piazza storicamente maledetta a Torino, e che s’incroceranno incredibilmente con il suo passato. Indagando sul mistero racchiuso in quella piazza emergeranno inquietanti parallelismi con la propria vita, misteriose leggende, storie dimenticate, terribili segreti, pericolose bugie, lati oscuri e nascosti di Torino. In questa ricerca Carla avrà anche la possibilità di liberarsi dal suo senso di colpa e di sotterrare quel suo orribile segreto, fin quando…

L’ispettore Kajetan e gli impostori

Monaco, anni ’20. L’ex ispettore di polizia Paul Kajetan agisce adesso come investigatore privato e sta cercando di recuperare, per conto della sua locandiera, i soldi che il nipote ha perso in azzardate speculazioni finanziarie. Per portare a termine il suo compito finirà per disturbare gli affari di persone potenti e politicamente ambiziose. Per ostacolare le sue indagini vecchi amici tenteranno di attribuirgli l’omicidio del suo successore alla polizia di Monaco. Kajetan dovrà discolparsi e stare in guardia perché anche la sua vita sarà in pericolo. Abile compresenza di colore locale, retroscena storico e investigazione serrata: anche questa volta Robert Hültner appassiona con un complicato puzzle poliziesco agli albori del Nazionalsocialismo.

(source: Bol.com)

Isole cosmiche

Viviamo in un’era in cui la fantasia di ieri è la realtà scientifica di oggi, e la narrativa d’immaginazione si rivela spesso più adernte alla realtà di quanto non si sospetti. Questo vale in particolar modo per “Isole Cosmiche”, un nuovo romanzo dell’indimenticabile autore delle “Sabbie di Marte”. Le Isole Cosmiche non sono che le future stazioni spaziali – o satelliti artificiali – che l’uomo si accinge a lanciare nello spazio, lungo orbite diverse, in quell’immenso vuoto di 384.000 km. che divide la Terra dalla Luna. Questi satelliti artificiali serviranno, tra l’altro, di base agli astronauti che si accingeranno a esplorare la Luna e i pianeti più vicini. Molti sono gli scienziati e i tecnici che si sono provati a studiare come si potranno costruire i satelliti artificiali, ma nessuno forse vi è riuscito così compiutamente e , insieme, così fantasiosamente, come Arthur C. Clarke. Con “Isole Cosmiche” la fantascienza si arricchisce di un nuovo, affascinante gioiello.
Copertina di Curt Caesar

L’isola dimenticata

L’isola dimenticata by Folco Quilici
Inverno 1943: Vanni, giovane tenente ferito sul fronte africano, torna per la convalescenza in una piccola isola al largo del Tirreno, dove si trova la villa di famiglia. La vita è dura in questo luogo tagliato fuori da tutto e da tutti: la guerra ha interrotto ogni comunicazione con la costa, la sopravvivenza è legata principalmente alla pesca. Nonostante le difficoltà, la piccola comunità cerca di resistere. Ma la tranquillità dura poco: un giorno da una motovedetta sbarcano i tedeschi, che occupano l’isola, sequestrano Villa Amarillys e affondano tutte le imbarcazioni, per evitare che qualcuno possa allontanarsi e dare notizia delle operazioni segrete che intendono condurre. L’isola si trova così privata dell’unica fonte di sostentamento, il mare, e gli abitanti ben presto sono alla fame.
Inaspettatamente, proprio sull’isola Vanni ritrova Cristina, la ragazza altoatesina che aveva conosciuto prima della guerra e di cui si era innamorato quando entrambi erano atleti in gara per i campionati giovanili universitari. Cristina, carattere fiero e forte, affronta con coraggio le avversità. Insieme a Vanni si dà da fare per sopravvivere e aiutare la comunità, curando i malati grazie alle preziose erbe che lei raccoglie. Ogni possibilità di sopravvivenza è legata alle sorti del conflitto, e ogni aereo che passa accende paura e speranza. La disperazione si fa largo: nessun segno di vita giunge dalla costa, nessuna avvisaglia dell’arrivo degli Alleati. Finché, a Punta dell’Onda, insenatura non lontana dal paese, una massa immobile affiora dall’acqua, una sfera da cui fuoriescono delle punte. Certamente una mina, strappata dalle correnti al suo ormeggio in alto mare. L’ordigno forse è fuori uso, l’esplosivo racchiuso al suo interno potrebbe essere usato per pescare, ma i dubbi sono tanti e i rischi ancor di più… Un solo uomo, Vanni, potrebbe prendere l’iniziativa e tentare di salvare la sua gente.

Isola di neve

*Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.*
*Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.*
1. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: *Tempesta*.
2. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.
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### Sinossi
*Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.*
*Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.*
1. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: *Tempesta*.
2. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.

L’Isola Di Cemento

L’isola di cemento by J. G. Ballard
Quasi un adattamento postmoderno di Robinson Crusoe, con echi anche della Tempesta shakespeariana, L’isola di cemento narra del naufragio del protagonista Robert Maitland su un’isola di fabbricazione umana. Maitland è un uomo ricco, vive una vita borghese con tanto di moglie, figlio e amante. Ma un giorno, d’improvviso, dopo un tremendo incidente mentre è alla guida della sua splendida Jaguar, si ritrova imprigionato sullo spartitraffico dell’autostrada. Incapace di sfuggirne, deve trovare il modo di sopravvivere lì, ai confini dell’universo umano in un ambiente alieno e al di là della civiltà, e tutto quel che ha per farlo è quanto gli è rimasto dell’auto distrutta. Ma, via via che la situazione precipita, Maitland si adegua alla sua nuova condizione, scopre in sé una diversa consapevolezza e si convince che la sua nuova esistenza potrebbe non essere peggiore della precedente. Va avanti perciò nella scoperta dell’isola, con i suoi segreti e relitti del passato, con i suoi abitanti. Nell’Isola di cemento si ritrova il tema ricorrente nella poetica ballardiana dell’alienazione prodotta dalla tecnologia e dalla contemporaneità, che può spingere a preferire la sopravvivenza in condizioni estreme pur di ritrovare una libertà perduta nella società disumanizzata.‟Schermandosi dal sole, Maitland vide che si era arrestato in una piccola isola spartitraffico triangolare, lunga meno di duecento metri, che si stendeva in una zona incolta fra tre autostrade convergenti.”

L’isola della passione

Mar dei Caraibi, 1716
La fama di Red Robert, implacabile e abilissimo spadaccino che solca con la sua nave il Mar dei Caraibi, si è diffusa fino ai limiti del mondo conosciuto, eppure nessuno di coloro che hanno avuto la fortuna di sopravvivere alla sua furia sospetta che sotto i panni del temibile pirata si nasconda in realtà una donna. Non se ne rende conto, sulle prime, nemmeno Logan Haggerty, quando il suo vascello soccombe all’arrembaggio di Red Robert e lui si ritrova prigioniero del celebre bucaniere. La verità tuttavia viene ben presto a galla, e in breve l’affascinante scozzese si ritrova perdutamente innamorato della bella Roberta. Solo quando i due fanno naufragio su un’isola deserta, la passione prende infine il sopravvento e l’avvenente piratessa si arrende all’amore. Ma la loro felicità ha vita breve, perché lo spietato Blair Colm, nemico giurato di entrambi, è sulle loro tracce…
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Mar dei Caraibi, 1716
La fama di Red Robert, implacabile e abilissimo spadaccino che solca con la sua nave il Mar dei Caraibi, si è diffusa fino ai limiti del mondo conosciuto, eppure nessuno di coloro che hanno avuto la fortuna di sopravvivere alla sua furia sospetta che sotto i panni del temibile pirata si nasconda in realtà una donna. Non se ne rende conto, sulle prime, nemmeno Logan Haggerty, quando il suo vascello soccombe all’arrembaggio di Red Robert e lui si ritrova prigioniero del celebre bucaniere. La verità tuttavia viene ben presto a galla, e in breve l’affascinante scozzese si ritrova perdutamente innamorato della bella Roberta. Solo quando i due fanno naufragio su un’isola deserta, la passione prende infine il sopravvento e l’avvenente piratessa si arrende all’amore. Ma la loro felicità ha vita breve, perché lo spietato Blair Colm, nemico giurato di entrambi, è sulle loro tracce…

L’isola della follia

Il tempo della verità è arrivato, per l’agente Aloysius Pendergast. Sono passati dodici lunghi anni da quel tragico incidente in Africa, quando lui e Helen, giovani sposi, stavano dando la caccia al Dabu Gor, un gigantesco leone dalla criniera rosso sangue mangiatore di uomini. Di fronte all’animale, però, Helen aveva mancato il colpo, e in un attimo da predatrice si era trasformata in preda. Impotente e disperato, Aloysius l’aveva vista morire davanti ai suoi occhi. Ma il destino trova sempre il modo per sconvolgere qualunque certezza. E così quando a distanza di anni, nella dimora di famiglia in Louisiana, Pendergast imbraccia il fucile con cui Helen aveva sparato quel maledetto giorno, viene alla luce un dettaglio inquietante: l’unico proiettile rimasto è caricato a salve. Sua moglie non aveva sbagliato il colpo: non aveva mai sparato davvero. È chiaro che Helen è stata assassinata. Inizia così per il geniale agente dell’FBI, in coppia con il tenente del NYPD Vincent D’Agosta, l’indagine più difficile che abbia mai affrontato. Perché questa volta la posta in gioco è una sola: la vera identità di sua moglie. A guidare Pedergast in un vorticoso e inquietante viaggio nel suo passato, la misteriosa ossessione che Helen gli ha sempre tenuto nascosto: un virus sconosciuto e mortale che precipita le sue vittime nel cuore oscuro della follia. Con L’isola della follia ritorna l’agente Aloysius Pendergast, uno dei personaggi più amati usciti dalla penna di Douglas Preston e Lincoln Child, in un thriller teso e appassionante che si muove sull’ambiguo confine tra giustizia e vendetta.

L’isola del faro

Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.
Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.
Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto.
*L’isola del faro* sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo – un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Un esordio che con il suo passo sicuro e le atmosfere sottilmente inquietanti ha incantato la critica americana.
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### Sinossi
Attratta dal fascino della natura estrema delle isole Farallon, il remoto arcipelago al largo della costa californiana, Miranda decide di trascorrervi un anno intero per immortalare il paesaggio e gli animali che lo popolano. Miranda è infatti una fotografa naturalista che ama girare il mondo spinta anche da una costante inquietudine, originata da una ferita nel suo passato.
Quando sbarca su una delle isole, riceve un’accoglienza molto fredda da parte dei pochissimi abitanti, un gruppo di biologi impegnati nello studio della fauna locale. Circondati dalle forze che agiscono incontrastate su un luogo dimenticato dalla civiltà, i ricercatori sembrano quasi essersi adattati a quella vita, assorbendone la violenza e l’asprezza. Finché un giorno Miranda rimane vittima di una brutale aggressione da parte di uno dei ricercatori, che poco dopo verrà ritrovato morto. Apparentemente per un incidente.
Ancora sotto shock, Miranda si convince che l’isola, con la sua forza incontaminata, abbia fatto giustizia, che l’abbia vendicata. Cercherà quindi di pacificarsi con il suo passato e con quello che ha subito. Ma quando il sangue tornerà a scorrere sulle Farallon, nessuno potrà più dirsi al di sopra di ogni sospetto.
*L’isola del faro* sovverte la tradizionale struttura del romanzo giallo – un ambiente isolato, un gruppo chiuso di personaggi ostili, una morte solo apparentemente accidentale – affrontando temi più vasti, come il mondo della natura, il dolore della perdita e la successiva rinascita. Un esordio che con il suo passo sicuro e le atmosfere sottilmente inquietanti ha incantato la critica americana.

L’Isola Dei Senza Memoria

L’isola dei senza memoria by Yoko Ogawa
In un tempo non precisato, su un’isola senza nome l’intera popolazione progressivamente smette di ricordare. Come per un’inspiegabile epidemia della memoria, sparisce l’idea di qualcosa, quindi sparisce la cosa stessa. Un giorno dopo l’altro, l’epidemia colpisce tutto e tutti. Nottetempo un guizzo inatteso, e gli uccelli è come se non esistessero più: cancellati dalla mente, vibrano nell’aria come meteore senza senso. Che cos’erano le fotografie e i francobolli, cosa i frutti del bosco e le caramelle? Che cos’era il suono del carillon, cosa il profumo delle rose? Dimenticati, i fiori vengono gettati nel fiume, per sbarazzarsi di ciò che è inutile oramai. Gli abitanti dell’isola non ricordano più i traghetti, non sanno più andarsene. Gli abitanti dell’isola non ricordano più la funzione di gambe e braccia, non sanno più muoversi. Gli abitanti dell’isola bruciano i libri su un rogo per disfarsi di quegli oggetti di carta che nessuno è in grado di usare. La Polizia Segreta vigila sull’oblio collettivo, perseguitando chi, per cause misteriose, non riesce a dimenticare. Vigila e perseguita chi dei libri vorrebbe ancora servirsi, come un’autrice e il suo editore, impegnati a difendere la memoria attraverso la narrazione scritta, ultimo baluardo contro la cancellazione della coscienza. Nell’Isola dei senza memoria di Yoko Ogawa la dimenticanza si fa regime totalitario, sistema di sorveglianza, come nelle migliori distopie e nelle peggiori deviazioni del reale. Una fiaba allegorica e oscura, terribilmente vera, sul potere della memoria e la devastazione generata dalla sua perdita, che equivale alla perdita dell’umanità; sulla speranza della letteratura come ultima traccia del nostro labile passaggio sulla Terra. Yoko Ogawa scrive così il surreale libro nero di un mondo in cui il divenire è svuotamento e la vita persecuzione; in cui alienazione e separazione dal senso sono le uniche costanti nel buio grottesco della natura umana.

L’isola dei senza colore-L’isola delle cicadine

Due viaggi in Micronesia dischiudono a Sacks una prospettiva sconfinata di orrori, meraviglie e misteri: la cecità cromatica completa ed ereditaria che si manifesta a Pingelap e Pohnpei, in una terra che è un tripudio di colori; il devastante e inspiegato “lytico-bodig” che colpisce con una paralisi progressiva solo certi abitanti dell’isola di Guam e solo quelli nati in determinati anni. Sacks racconta questi suoi viaggi passo per passo, o meglio salto per salto dei minuscoli aerei che lo trasportano come cavallette da un’isola all’altra. Un racconto che, con partecipazione profonda e magistrale arte narrativa, mette di fronte il lettore all’indecifrato rapporto fra la mente e la natura che ci circonda e di cui siamo fatti.
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