53377–53392 di 72034 risultati

Risveglio a Parigi

Un viaggio a Parigi. Silvia, Barbara e Mariangela lo sognano dai tempi della terza media, l’età dei confusi progetti di vita e dei castelli in aria, quando una breve vacanza nella ville lumière simboleggiava le magnifiche possibilità del futuro: il successo professionale, la libertà e l’amore. Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi alcuni giorni a Parigi, in omaggio all’amicizia, certo, ma anche per una specie di malinconico rimpianto dell’adolescenza.
In sottofondo, inconfessata, la speranza per tutte di dimenticare, anche solo temporaneamente, il proprio carico di delusioni, ansie, contraddizioni, per ritornare un po’ alleggerite dei fardelli che ciascuna porta con sé.
Al momento di partire, però, ecco la prima sorpresa non proprio gradita: Manuel, il figlio di sette anni che Mariangela sta crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la madre a portarlo con loro. Questo bambino scontroso e diffidente le costringerà a confrontarsi con il tempo che passa, con la realtà che l’adolescenza è ormai lontana (e che in fondo ”non andrebbe mai rimpianta, perché è un’età di merda”), e infine con la consapevolezza che per essere passabilmente felici occorre molta buona volontà. Forse…
Forse, perché le mille domande poste dal piccolo guastafeste che viaggia con loro, le sue esigenze, i suoi occhi severi offrono alle amiche l’occasione per rivedere le loro convinzioni, trasformando la vacanza da una fuga nel passato a un più consapevole sguardo sul presente e sul futuro.
Margherita Oggero ci regala un romanzo a più voci – quelle delle tre protagoniste, delle madri, dei padri, fratelli, fidanzati e amici – divertente e acuto come solo lei sa fare, in cui ogni personaggio cerca di risolvere il proprio affanno esistenziale con ironia e passione.
(source: Bol.com)

Risvegliami (Mates Vol. 1)

Considerato il più potente mutaforma da generazioni, Zev Hassick è sorpreso e confuso quando si scopre attratto dal suo migliore amico. Il suo molto umano, molto maschio, migliore amico. Un mutaforma deve accoppiarsi con una femmina della sua stessa specie per mantenere la sua umanità, quindi un mutaforma non può essere gay. Eppure tutto gli dice che Jonah è il suo vero compagno.
Mantenere una relazione con l’uomo che ha amato sin dall’infanzia non è facile per Jonah Marvel, ma non lascerà che la distanza o la bizzarra famiglia di Zev si metta di mezzo. Quando una strana malattia inizia ad affliggerlo, la necessità principale è salvare la propria vita e la propria sanità mentale per poter avere un futuro con Zev.
Zev e Jonah sanno di essere destinati a stare insieme, ma devono affrontare tradizioni radicate da generazioni e segreti a lungo sepolti che possono minacciare il loro futuro insieme.
**
### Sinossi
Considerato il più potente mutaforma da generazioni, Zev Hassick è sorpreso e confuso quando si scopre attratto dal suo migliore amico. Il suo molto umano, molto maschio, migliore amico. Un mutaforma deve accoppiarsi con una femmina della sua stessa specie per mantenere la sua umanità, quindi un mutaforma non può essere gay. Eppure tutto gli dice che Jonah è il suo vero compagno.
Mantenere una relazione con l’uomo che ha amato sin dall’infanzia non è facile per Jonah Marvel, ma non lascerà che la distanza o la bizzarra famiglia di Zev si metta di mezzo. Quando una strana malattia inizia ad affliggerlo, la necessità principale è salvare la propria vita e la propria sanità mentale per poter avere un futuro con Zev.
Zev e Jonah sanno di essere destinati a stare insieme, ma devono affrontare tradizioni radicate da generazioni e segreti a lungo sepolti che possono minacciare il loro futuro insieme.

Risorgimento Senza Eroi

Piero Gobetti (1901-1926) fu uomo politico e scrittore. Fondatore del periodico Energie nuove e del settimanale Rivoluzione liberale, fu precoce e acuto ispiratore dell’antifascismo di matrice liberale e radicale, interpretando il regime fascista come ‘rivelazione’ dei mali storici dell’Italia. In questa raccolta di scritti storici sull’età della formazione dell’Italia come Stato nazionale, Gobetti giudica fallito il Risorgimento in quanto, realizzato per demiurgia di capi, non si era inserito, con una riforma spirituale e con un rinnovamento di vita, nelle coscienze. Da qui la necessità che le élites intellettuali e proletarie sollecitino, contro ogni concezione paternalistica e riformistica, delle energie vive, proseguendo la missione risorgimentale. Un grande classico della storiografia italiana. PER ALTRI CLASSICI DELLA NARRATIVA, DELLA POESIA, DEL TEATRO E DELLA FILOSOFIA CLICCA SU BI CLASSICI, O DIGITA “BI CLASSICI” NELLA AMAZON SEARCH BAR!
**

Risorgimento disonorato: Il lato oscuro dell’Unità d’Italia

La storia si impara a scuola, ma troppo spesso la storia è un’altra. Fin da piccoli ci raccontano che le vicende dell’Unità d’Italia sono costellate di eroi, atti di coraggio e dimostrazioni di lealtà e abnegazione. Ma è così vero che nel periodo in cui la nostra identità nazionale si è forgiata tutti furono ammirevoli patrioti?
A oltre 150 anni dall’Unità, lo sguardo non ideologico di Lorenzo Del Boca si posa sul nostro passato e ci mostra come l’Italia sia nata male. E non soltanto per il modo affrettato di raggruppare regioni e tradizioni distanti tra loro, ma perché, confusi con quelli che rischiavano la vita per la nazione, si mescolava tutta una genia di arraffatori e ladri la cui principale preoccupazione era arricchirsi in fretta, di truffatori e violenti che giustificavano le proprie azioni in nome del più alto ideale di patria.
Risorgimento disonorato raccoglie le testimonianze più vere, e talvolta scomode, della nostra storia. Dalla morte di Ippolito Nievo, custode della cassa dei Mille in quanto “unico onesto”, vittima con tutta probabilità di un attentato, ad Alfonso La Marmora, che rase al suolo due quartieri di Genova; da Nino Bixio, che a Bronte fece fucilare persino lo scemo del villaggio, alla cruenta conquista di Gaeta del generale Enrico Cialdini, che sparò 500 colpi di mortaio al giorno contro i borbonici indifesi che in teoria doveva “liberare”. E poi l’ammazza-preti Callimaco Zambianchi, la tangente “tricolore” per le ferrovie di Giuseppe Mazzini e le “importantissime missioni” dell’agente segreto Filippo Curletti.
Tutti avvenimenti, questi, di un’Italia poco raccontata, che, spogliati dell’abituale mitizzazione romantico-risorgimentale, risultano, oggi più che mai, fondamentali per comprendere le lacerazioni del nostro presente.
**
### Sinossi
La storia si impara a scuola, ma troppo spesso la storia è un’altra. Fin da piccoli ci raccontano che le vicende dell’Unità d’Italia sono costellate di eroi, atti di coraggio e dimostrazioni di lealtà e abnegazione. Ma è così vero che nel periodo in cui la nostra identità nazionale si è forgiata tutti furono ammirevoli patrioti?
A oltre 150 anni dall’Unità, lo sguardo non ideologico di Lorenzo Del Boca si posa sul nostro passato e ci mostra come l’Italia sia nata male. E non soltanto per il modo affrettato di raggruppare regioni e tradizioni distanti tra loro, ma perché, confusi con quelli che rischiavano la vita per la nazione, si mescolava tutta una genia di arraffatori e ladri la cui principale preoccupazione era arricchirsi in fretta, di truffatori e violenti che giustificavano le proprie azioni in nome del più alto ideale di patria.
Risorgimento disonorato raccoglie le testimonianze più vere, e talvolta scomode, della nostra storia. Dalla morte di Ippolito Nievo, custode della cassa dei Mille in quanto “unico onesto”, vittima con tutta probabilità di un attentato, ad Alfonso La Marmora, che rase al suolo due quartieri di Genova; da Nino Bixio, che a Bronte fece fucilare persino lo scemo del villaggio, alla cruenta conquista di Gaeta del generale Enrico Cialdini, che sparò 500 colpi di mortaio al giorno contro i borbonici indifesi che in teoria doveva “liberare”. E poi l’ammazza-preti Callimaco Zambianchi, la tangente “tricolore” per le ferrovie di Giuseppe Mazzini e le “importantissime missioni” dell’agente segreto Filippo Curletti.
Tutti avvenimenti, questi, di un’Italia poco raccontata, che, spogliati dell’abituale mitizzazione romantico-risorgimentale, risultano, oggi più che mai, fondamentali per comprendere le lacerazioni del nostro presente.

Risoluzione 258

Cosa succederebbe se un ragazzino di quindi anni inventasse, quasi per sbaglio, un sistema per spedire e ricevere mail dal FUTURO? all’improvviso tutta l’umanità si ritroverebbe presente contemporaneamente, almeno come capacità di comunicare, con implicazioni forse difficili da immaginare…

Riservato per il Duce

Una norma stabilisce che il Capo dello Stato debba conservare tutto quanto di scritto riceva o lo riguardi. Per quanto a rigore Musselini non fosse che il Primo Ministro di Sua Maestà Vittorio Emanuele III, nessuno come lui fu così ligio a questo obbligo. Conservava tutto, dai suoi appunti agli inviti a cena. Gli storici hanno sempre trascurato gli aspetti più gustosi e piacevoli conservati nell’archivio Mussolini. Finalmente, con abilità di giornalista, Petacco indaga in questa nuova direzione, dandoci un libro piacevole, gustoso, divertente e soprattutto nuovo. Ecco i gerarchi visti, per così dire, dal buco della chiave: Balbo, Starace, FArinacci, che il Duce ha fatto scrupolosamente sorvegliare. Così come la sua stessa famiglia, così come Clara Petacci, innamorata di “Lui” fin da quando, giovinetta quattordicenne, gli inviava lettere appassionate. Scampoli di regime, che però sanno offrirci una panoramica insolita, sincera e umana di un’epoca sempre vista e giudicata dall’esterno.

Rischio letale

Molto tempo è trascorso da quando Kara è stata abbandonata dal suo compagno, con un figlio da crescere da sola. Per questo ha imparato a tenere gli uomini a distanza, nascondendo la sua vulnerabilità sotto la corazza di una reporter investigativa che non ha paura di niente e nessuno, tantomeno del senatore Reece Sheridan, carismatico, affascinante e idealista quanto lei. Quando si incontrano per la prima volta volano scintille e il senatore rimane intrigato dal suo coraggio e dalla femminilità così sensuale che certo non emergeva dai suoi articoli. L’attrazione che provano l’uno per l’altra sembra irresistibile, ma la multinazionale su cui Kara sta indagando rimane coinvolta in uno scandalo politico che travolgerà anche Reece, rendendo la loro relazione pericolosa oltre ogni limite. Non abbastanza però da tenerli separati… Intrighi, attentati, passione: nasce una nuova serie all’insegna della più bruciante romantic suspense.

(source: Bol.com)

Rischio calcolato

L’appuntamento è a Londra, attorno alla famosa fontana di Piccadilly Circus. Per riconoscersi, sia lui che lei, dovranno portare un fiore bianco e un fiore rosso, appuntati sul lato destro del vestito. Ma dietro questo incontro, non c’è un annuncio matrimoniale, e nemmeno una missione spionistica: c’è un esperimento condotto in condizioni disperate da due disperati, c’è quello che equivale a un duplice omicidio. Lui e lei, fuggiti da una civiltà in sfacelo, puntano verso una civiltà ignota, una città irriconoscibile, una fontana scomparsa da secoli: e lì, su quei gradini di pietra, fra pensionati, studenti, turisti, sperano di ritrovarsi dopo il grande salto. Un fiore bianco e un fiore rosso…
Copertina di Karel Thole

Riscatto

Ogni congiura ha bisogno di un killer, e Rehvenge è il braccio silenzioso scelto da Montrag e dalla glymera, l’aristocrazia dei vampiri, per rovesciare il regno di Wrath, il loro sovrano. Rehv è un essere senza scrupoli, trafficante, mercenario e feroce omicida, che nasconde un segreto letale: appartiene ai symphath, una spregevole razza di vampiri in grado di penetrare nella mente delle persone e manipolarne i pensieri. Per difendere la sua vera natura è disposto anche a uccidere, fino a quando nella sua vita non irrompe Ehlena, una bellezza diafana e fragile, che gli ricorda improvvisamente tutto ciò che manca nella sua esistenza: purezza, generosità, coraggio. E amore. Il settimo capitolo della saga della Confraternita del Pugnale Nero ci trascina in un’avventura piena di luce e di ombre, in cui molti segreti verranno finalmente rivelati.

Rimini

Verso mezzogiorno la segretaria di redazione telefonò in cronaca per dirmi che il direttore voleva parlarmi. “Venga tra quindici minuti,” aggiunse. “Perché non ora? Sono libero,” dissi. “Fra quindici minuti,” fu la sua risposta. E riattaccò. Mi restava dunque poco tempo per fare un bell’esame di coscienza, ripassarmi bene a memoria gli ultimi pezzi, ricordarmi i servizi, gli articoli e tutto quanto avevo scritto in quegli ultimi giorni…

Le Rime

La critica romantica ha classificato Cecco Angiolieri nella prediletta schiera dei ‘poètas maudits’, come un predecessore di Villon, diviso tra i vizi di un’esistenza dissoluta e la consapevolezza della propria abiezione, che lo sprofonda in una tetra malinconia.
La valutazione critica di questo poeta oggi è sensibilmente cambiata: il canzoniere di Cecco (tra i più cospicui che ci siano pervenuti, anche se molti sonetti sono certamente spurii) è una creazione tutta letteraria, che s’inserisce nella tradizione della poesia realistico-giocosa medievale e si appropria di moduli già codificati, come l”improperium’ e il ‘vituperium’, e spavaldamente amplificati per diletto e sollazzo di un pubblico tutt’altro che scelto.
Non si tratta quindi di poesia spontanea e popolare, bensì dell’attenta applicazione di una tecnica letteraria, che riveste anche un preciso intento polemico contro lo stilnovismo. Alle eteree virtù esaltate dagli stilnovisti, Cecco contrappone i robusti vizi dei suoi personaggi borghesi; alle angelicate Beatrici fa da riscontro Becchina, femmina salace e dispettosa che fa disperare il poeta in una serie di vivacissimi dialoghi, dal netto impianto teatrale.

Rime nuove

Rime nuove by Giosuè Carducci
“Rime nuove” from Giosuè Carducci. Poeta e scrittore italiano (1835-1907).

Rime e ritmi

###
Con “Rime e Ritmi” (1899) ci troviamo dinanzi all’ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi “verd’anni”. L’Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un’Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l’immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali.
**

Rime

“Rime” di Cecco Angiolieri. Cecco Angiolieri, poeta e scrittore italiano (1260-1312).

Rigor mortis

Il cadavere di una donna in perfetto stato di mummificazione viene rinvenuto in una caverna della Cooke County, sulle montagne del Tennessee. Ma chi è quella donna? Perché si trovava lì? Da quanto tempo è morta? E, soprattutto, come è morta? Lo sceriffo del luogo sa che l’unica persona in grado di far luce sul mistero è il dottor Bill Brockton, un antropologo forense che da anni lavora come consulente per le forze di polizia. Brockton è infatti un pioniere nello studio della decomposizione e, grazie alla sua “Fabbrica dei corpi”, un rivoluzionario laboratorio all’aria aperta, ha accumulato un’enorme esperienza in materia. Ma quella che sembra una normale consulenza si trasforma ben presto in una rischiosa avventura per il dottor Brockton, costretto a districarsi nella rete creata dallo scetticismo della popolazione locale, dall’arroganza della polizia – sceriffo compreso – e dall’incompetenza di alcuni colleghi. E tutto per portare alla luce una verità sepolta da troppo tempo e che nessuno ha il coraggio di affrontare.

Rififi

Tony il Lionese è uscito di galera e prepara un colpo eccezionale. Il bersaglio: la cassaforte di una gioielleria di Parigi, con 250 milioni di franchi in diamanti. Ma Tony ha un conto in sospeso con la bella Mado, la donna che lo ha lasciato per passare alla banda dei Sora. E, appena i Sora vengono a sapere dei diamanti, si scatena la guerra tra gang, senza esclusione di colpi.