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L’Affaire Saint-Fiacre

«La contessa di Saint-Fiacre teneva ancora la faccia tra le mani. Era rigida, immobile, come la maggior parte delle altre vecchie. «“Ite missa est… La messa è finita…”. «Solo allora Maigret capì quanto era stato angosciato. Quasi non se n’era reso conto. Senza volerlo sospirò di sollievo […]. «Ancora tre persone… Due… Qualcuno spostò una sedia… Rimaneva solo la contessa, e Maigret ebbe un fremito d’impazienza… «Il sacrestano, che aveva concluso il suo compito, gettò uno sguardo alla signora di Saint-Fiacre, e un’espressione dubbiosa gli si dipinse sul volto. In quel medesimo istante il commissario avanzò. «Giunti accanto a lei, rimasero entrambi stupiti di quell’immobilità e cercarono di vedere il volto che le mani giunte continuavano a nascondere. «Turbato, Maigret le sfiorò una spalla. Il corpo vacillò, come se fino a quel momento fosse stato sorretto da un filo, poi rotolò a terra e rimase inerte. «La contessa di Saint-Fiacre era morta».

L'affare Saint-Fiacre (titolo originale francese L'affaire Saint-Fiacre, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e il caso Saint-Fiacre e Il caso Saint-Fiacre) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È il tredicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Adesso sei a casa!

Alex e Corinne: un matrimonio durato dodici anni e due figli, Bobby e Mitzi, che hanno un unico grande desiderio… Alex, che sta divorziando dalla moglie, torna a casa per rivedere i suoi due figli mentre è in procinto di firmare un importante contratto di lavoro ai Caraibi. All’arrivo, tra lui e la moglie sono scintille e, sebbene entrambi continuino a negarlo, è però evidente che tra loro è ancora vivo l’amore. Tuttavia saranno le parole di suo figlio a colpire Alex nel profondo e a portarlo a riflettere. Infatti, proprio dallo sfogo del piccolo capisce che la sua ossessione per il lavoro ha mandato a rotoli il suo matrimonio. Così, quando giunge il momento di partire per i Caraibi, rinuncia e decide di rimanere a casa. Con la sua famiglia. La sua nuova famiglia.
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### Sinossi
Alex e Corinne: un matrimonio durato dodici anni e due figli, Bobby e Mitzi, che hanno un unico grande desiderio… Alex, che sta divorziando dalla moglie, torna a casa per rivedere i suoi due figli mentre è in procinto di firmare un importante contratto di lavoro ai Caraibi. All’arrivo, tra lui e la moglie sono scintille e, sebbene entrambi continuino a negarlo, è però evidente che tra loro è ancora vivo l’amore. Tuttavia saranno le parole di suo figlio a colpire Alex nel profondo e a portarlo a riflettere. Infatti, proprio dallo sfogo del piccolo capisce che la sua ossessione per il lavoro ha mandato a rotoli il suo matrimonio. Così, quando giunge il momento di partire per i Caraibi, rinuncia e decide di rimanere a casa. Con la sua famiglia. La sua nuova famiglia.

Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l’ha fatta

Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne? Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting (“scalare marcia, rallentare il ritmo”) è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l’autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L’insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un’occasione per ripensarci.
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L’adepto

Senza dubbio, il furto c’è stato. Ma è la sua dinamica a sconcertare la polizia: due ladri sono a terra, morti entrambi – probabilmente si sono uccisi a vicenda –, e, se è pur vero che il terzo è uscito dalla finestra, l’ha fatto spiccando un salto di almeno dieci metri, cadendo su grosse schegge di vetro e acciaio… e rimanendo tuttavia illeso. Come se ciò non bastasse, l’oggetto rubato è un antico mandala tibetano in platino di valore inestimabile e il suo proprietario – il ricchissimo ed enigmatico Alessandro Dass – non ha la minima fiducia nei poliziotti. La soluzione, per lui, è affidare a David Braun, della compagnia di assicurazione Marshall and Liberty, l’incarico di condurre un’indagine «parallela». David ha tutto l’interesse a ritrovare l’oggetto – se dovesse versare il premio della polizza, la compagnia rischierebbe il fallimento –, però, quanto a manufatti tibetani, brancola nel buio più fitto…
Senza dubbio, l’occasione è allettante. Susan Milton, una giovane studiosa americana in trasferta a Londra, non vuole lasciarsi sfuggire la possibilità di studiare per prima la Collezione Teracus, una raccolta di rarissimi documenti antichi che, tra riferimenti mitologici e racconti in codice, descrivono oggetti singolari e pratiche misteriose. Ma quando David Braun la contatta e le chiede di aiutarlo a ritrovare un certo mandala tibetano, Susan accetta di slancio: infatti quell’oggetto viene citato proprio nelle carte che lei sta esaminando e sembra addirittura dotato di proprietà singolari…
Senza dubbio, la sfida è interessante. Unendo le loro forze, David e Susan sono convinti di poter venire a capo del mistero… sennonché esso sembra moltiplicarsi e confondersi a ogni passo. Chi è davvero Alessandro Dass e per quale motivo ha bisogno del mandala? Chi è l’uomo che ha brutalmente aggredito Susan, perdendo nella colluttazione il cerchio d’oro che portava intorno alla fronte? Quale segreto nascondono i fogli della Collezione Teracus? Ma, soprattutto, quale legame unisce tutto ciò?

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La rete è minacciata da una nuova verità. Tredici elementi disobbediscono agli ordini del mainframe e diffondono attraverso i vari nodi del network l’eresia. Esiste qualcosa al di fuori del mondo conosciuto. Una entità sconosciuta che loro chiamano il Creatore. Ma i tredici elementi sono perseguitati dalle forze del controllo centrale e la morsa su di loro va stringendosi…
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La rete è minacciata da una nuova verità. Tredici elementi disobbediscono agli ordini del mainframe e diffondono attraverso i vari nodi del network l’eresia. Esiste qualcosa al di fuori del mondo conosciuto. Una entità sconosciuta che loro chiamano il Creatore. Ma i tredici elementi sono perseguitati dalle forze del controllo centrale e la morsa su di loro va stringendosi…

Addio alle armi

Addio alle armi (A Farewell to Arms) è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929. Il romanzo, parzialmente basato su esperienze personali dello scrittore (che negli ultimi mesi della prima guerra mondiale aveva prestato servizio come conducente di ambulanze nella Croce Rossa Americana, era stato ferito e aveva avuto un rapporto affettivo con una infermiera americana, Agnes von Kurowsky), racconta una storia di amore e di guerra che si svolge in Italia prima, durante e dopo la battaglia di Caporetto. La pubblicazione del libro fu vietata in Italia fino al 1945 perché il contenuto fu ritenuto lesivo dell’onore delle Forze Armate dalla dittatura fascista: vi viene descritta la disfatta dell’esercito italiano a Caporetto del 1917 e la diserzione del protagonista. La traduzione in italiano era stata già scritta clandestinamente nel 1943 da Fernanda Pivano, che per questo motivo fu arrestata a Torino. Frederic Henry è un giovane americano figlio di un diplomatico che è venuto in Italia per partecipare volontariamente alla guerra spinto da motivazioni idealistiche e da una visione romantica del conflitto. Durante il conflitto svolge l’attività di conducente delle ambulanze (in pratica trasporta i feriti dal fronte fino all’ospedale da campo più vicino) e lì scopre che la realtà della guerra è molto meno affascinante di quello che aveva creduto. Nella primavera del 1917 Frederic conosce una giovane infermiera inglese, Catherine Barkley. Tra i due nasce un rapporto che dapprima sembra occasionale, ma si fa rapidamente intenso e passionale.
(source: Bol.com)

Addio a tutto questo

Meno di cento chilometri in linea d’aria separavano le colline del Kent dalle Fiandre, e i corni della caccia alla volpe avevano un suono sinistro, contro il rombo dei bombardamenti a tappeto intorno a Ypres, o sulla Somme. Durante un attacco dell’artiglieria tedesca, il 20 luglio 1916, Robert Graves fu ferito così gravemente da comparire, in un primo momento, sulla lista dei caduti con onore, beninteso che il “Times” pubblicava ogni giorno. In realtà Graves tornò su un treno ospedale alla stazione di Wimbledon, e qualche tempo dopo si riprese dalle ferite, per quanto atroci: ma la notte sentiva esplodere granate intorno al letto, scambiava i passanti per amici perduti al fronte, e se sentiva partire una macchina, o sbattere una porta, si gettava a terra. E così, a poco a poco, quei cento chilometri scarsi fra il tè del pomeriggio e i cadaveri lasciati a decomporsi nella terra di nessuno diventarono, per Graves come per gli altri scampati al massacro, un abisso capace di inghiottire per sempre, in un orrore senza nome, il mondo di ieri. Che nel 1929, prima di lasciare un’Inghilterra in cui non avrebbe potuto più vivere, Graves ricostruì per un’ultima volta in questo libro il più nitido, struggente e indimenticabile atto di commiato che le trincee d’Europa abbiano costretto un poeta a scrivere. Con una nota di Ottavio Fatica.
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Adamo ed Eva dell’inferno

All’inizio vi fu l’invasione aliena: partì dalla periferia di New York e gli unici esseri umani sopravvissuti furono Della, una normale casalinga quarantenne, e il Poeta, un uomo senza memoria del proprio passato. Della, mentre è tenuta prigioniera per uno scopo che non riesce a comprendere, riflette sulla propria vita e avverte tutto il senso di avere sprecato la propria esistenza, anestetizzandola, sposando un uomo che non l’ha mai resa felice e poi tradendolo, perdendo se stessa giorno dopo giorno. Eppure gli alieni la stanno mantenendo in vita per una missione da cui dipenderà forse il futuro stesso della terra. Intanto James, suo marito, è in ospedale e dentro il suo cervello si fa spazio sempre più velocemente una massa tumorale che presto lo annichilirà. Anche il Poeta è prigioniero degli alieni, e anche per lui essi hanno previsto un compito importante, ma ora lui non può fare altro che scrivere poemi e aspettare. Altrove, su un Sole che non è il nostro, il Figlio di Dio sta morendo e la sua agonia è fatta oggetto di viaggi turistici organizzati…
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Acqua e sangue e altri racconti

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In questi racconti dell’autore di “Follia” e di “Spider”, i lettori proveranno il brivido di una discesa nell’universo della narrativa gotica, rivisitata in una nuova chiave postmoderna per accrescere l’inquietudine e renderla più attuale, quasi palpabile. Casi di vampirismo, ossessioni mentali, delitti crudeli e passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche e notti senza fine: tredici avventure della mente raccontate da uno scrittore che ha fatto del graduale e inesorabile spostamento verso la follia il tratto distintivo delle sue teorie e dei suoi personaggi. Ma con un pizzico di imprevista ironia, per dare sollievo e forse per ricordarci che anche il divertimento può trarre alimento dalle regioni oscure dell’Essere.
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Accoppiamenti

“Accoppiamenti” racconta le avventure sentimentali di una giovane e brillante antropologa americana la quale, accantonati gli studi che l’hanno portata in Africa, riversa tutte le proprie energie nelle relazioni umane – in particolare quelle erotiche – con i bianchi espatriati che vivono a Gaborone, capitale del Botswana. Il suo errare amoroso si interrompe soltanto dopo il fatale incontro con Nelson Denoon, carismatico intellettuale, ideatore e fondatore del villaggio utopico di Tsau, una comunità gestita da donne africane vittime di violenza. Affascinata dall’uomo, la nostra eroina lo segue fin nel deserto del Kalahari, a Tsau, dove attrazione sessuale, politica locale e sperimentazione sociale si fondono in modo inconsueto e vertiginoso. Attraverso l’utilizzo di un lessico ricercato e ammaliante, Rush dà vita a una profonda, divertente e spiazzante riflessione sulla natura dell’amore, dell’erotismo e del desiderio, nel cui ordito si inseriscono stravaganti divagazioni su femminismo, politica e ideologia.

Acciaio

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

L’Accademia dei Vampiri – 4. Promessa di sangue

Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?
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Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?

L’Accademia dei Vampiri – 2. Morsi di ghiaccio

È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.
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È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.