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Tokyo Soundtrack

Identità sessuale, migrazioni, rapporto tra tecnologia e natura, i grandi temi contemporanei in una narrazione in cui realtà e fantasia non vogliono più distinguersi, perché nel loro mescolarsi nasce uno strumento di massima libertà. In una Tokyo tropicale e surriscaldata giungono un ragazzo e una ragazza che hanno in comune un passato straordinario, sono riusciti a sopravvivere su un’isola deserta. Riportati alla civiltà, le loro vite prenderanno strade diverse, ma finiranno per convergere di nuovo nel caos elettrizzante e tossico della capitale giapponese. Assieme vorranno sognare un cammino comune e imporre la loro diversità a un mondo condannato a un doloroso e inarrestabile declino. Un romanzo di formazione del XXI secolo.

(source: Bol.com)

Tokyo orizzontale

Se New York è una mela, Tokyo è un melograno. È dolce e sensuale, ma anche amara. In sé racchiude tanti chicchi, tutti schiacciati l’uno contro l’altro in una forzata convivenza, eppure sempre, inesorabilmente soli. A volte, però, qualche chicco si ribella; così può succedere che quattro giovani si incontrino per caso, una notte a Shibuya, il quartiere più folle della città, e decidano di avvicinarsi per provare a colmare quella invisibile distanza. Qualcuno lo fa per inseguire una favola d’amore, qualcun altro per lenire il dolore di un passato ingombrante, un altro ancora per cambiare vita e non farsi più trovare. Sara, Hiroshi, Carmen e Jun desiderano invece trovarsi, in un incontro che è sesso ma anche qualcosa di più profondo e vitale. È salvezza. È calamita che allontana dall’abisso. È casa. Tokyo orizzontale è la storia di un amore sprecato e di uno realizzato, e di una città immensa e piccolissima, insonne e paziente, gelida e sensuale.
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### Sinossi
Se New York è una mela, Tokyo è un melograno. È dolce e sensuale, ma anche amara. In sé racchiude tanti chicchi, tutti schiacciati l’uno contro l’altro in una forzata convivenza, eppure sempre, inesorabilmente soli. A volte, però, qualche chicco si ribella; così può succedere che quattro giovani si incontrino per caso, una notte a Shibuya, il quartiere più folle della città, e decidano di avvicinarsi per provare a colmare quella invisibile distanza. Qualcuno lo fa per inseguire una favola d’amore, qualcun altro per lenire il dolore di un passato ingombrante, un altro ancora per cambiare vita e non farsi più trovare. Sara, Hiroshi, Carmen e Jun desiderano invece trovarsi, in un incontro che è sesso ma anche qualcosa di più profondo e vitale. È salvezza. È calamita che allontana dall’abisso. È casa. Tokyo orizzontale è la storia di un amore sprecato e di uno realizzato, e di una città immensa e piccolissima, insonne e paziente, gelida e sensuale.

Tocco proibito

**IL PREQUEL GRATUITO DI OFF LIMITS, DI CLARE CONNELLY, IL ROMANZO DELLA NUOVA COLLANA HARMONY PRIVÉ.**
*La regola è guardare e non toccare.*
*Ma lavorare, di notte, uno accanto all’altro non è solo una tentazione, è una vera tortura.*
Accettare il lavoro offertole da Jack Grant è una sfida non solo professionale. Quando si trova nell’ufficio con lui, Gemma Picton sente il proprio corpo vivo come mai prima. Il profumo di quell’uomo la spinge a chiedersi quale sapore nasconda la sua pelle… e sa che per Jack è lo stesso. Lo percepisce ogni volta che lui la sfiora: sempre *per caso*, si intende, perché la regola tra loro è *guardare e non toccare*…
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### Sinossi
**IL PREQUEL GRATUITO DI OFF LIMITS, DI CLARE CONNELLY, IL ROMANZO DELLA NUOVA COLLANA HARMONY PRIVÉ.**
*La regola è guardare e non toccare.*
*Ma lavorare, di notte, uno accanto all’altro non è solo una tentazione, è una vera tortura.*
Accettare il lavoro offertole da Jack Grant è una sfida non solo professionale. Quando si trova nell’ufficio con lui, Gemma Picton sente il proprio corpo vivo come mai prima. Il profumo di quell’uomo la spinge a chiedersi quale sapore nasconda la sua pelle… e sa che per Jack è lo stesso. Lo percepisce ogni volta che lui la sfiora: sempre *per caso*, si intende, perché la regola tra loro è *guardare e non toccare*…

Toccata dalle tenebre

Sono passati più di tre anni da quando Cassandra Palmer è riuscita a scappare dal vampiro Tony, che aveva sterminato la sua famiglia quando lei aveva appena quattro anni e l’aveva cresciuta, con lo scopo di tenere sotto controllo le sue capacità di veggente. Ma un giorno, quando rientra in ufficio dalla pausa pranzo, Cassandra trova sul desktop del suo computer un annuncio funebre: il suo. Con tanto di ora, data e circostanze della morte. Un gesto spavaldo, fatto da qualcuno che sa di non poter fallire. Cassandra decide per prima cosa di correre a casa, per assicurarsi che Tomas, il suo coinquilino, stia bene. I vampiri li attaccano entrambi, ma riescono a salvarsi, almeno per il momento. Tomas, anche lui un vampiro, scorta la sua amica al cospetto del Senato dei vampiri, dal quale i due implorano di ricevere aiuto: ma dal colloquio che ha con loro, Cassie capisce che, per qualche motivo che ancora le sfugge, c’è proprio lei al centro di una guerra sovrannaturale. Inoltre i vampiri non aiutano mai nessuno senza un tornaconto, e la ragazza si ritrova così a lavorare per uno dei senatori più temibili, Mircea, un maestro vampiro dal potere seduttivo di una pericolosità senza pari: e il prezzo che le viene richiesto da lui potrebbe rivelarsi ben più alto di quanto Cassandra desideri pagare.
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Tobia I. Un millimetro e mezzo di coraggio

Il padre di Tobia, studioso dalla grande saggezza, si rifiuta di rivelare il segreto di un’invenzione geniale, ma pericolosa; per questo viene rinchiuso in prigione e Tobia e la sua famiglia sono espulsi dalla comunità , e sospinti in un esilio forzato nella zona dei Bassi Rami. Ma Tobia riesce a fuggire, fugge dalla sua gente, dalla gente con cui ha vissuto, dalla gente a cui vuole bene. Un bambino di un millimetro e poco più scappa, braccato da un intero popolo, il popolo dell’albero, che vive dalla notte dei tempi sulla grande quercia. A Tobia sono rimasti pochi amici, ma soprattutto Elisha. Di ramo in ramo, Tobia affronterà un viaggio straordinario in cui paure, ricordi e solitudine si mescolano all’avventura della fuga. Tobia dovrà trovare dentro il suo cuore le risorse per attraversare tutto il suo mondo, salvare se stesso, i suoi genitori e il segreto di suo padre. Età di lettura: da 10 anni.
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Tiro mancino

Hoke Moseley ne ha abbastanza. È stanco di combattere contro gli alimenti da pagare, le figlie teenager, la socia sul lavoro sempre più incinta e sempre più single, e la misera paga come detective della squadra omicidi di Miami. Decide di mollare tutto e di trasferirsi su Singer Island per non far più ritorno sulla terraferma. Intanto, in strada, il carismatico criminale psicopatico Troy Louden sta covando anche lui i suoi piani con la sua gang che comprende una pornostar con il volto ridotto in polpette da un “manager” troppo geloso, un artista non rappresentativo incapace di tenere in mano un pennello e Stanley, un povero pensionato sprovveduto. Ma quando la semplice rapina finisce in un crudele e indiscriminato bagno di sangue, Hoke ricorda prontamente perché è un poliziotto e si rigetta nel mondo che voleva abbandonare per sempre.
Una storia magistrale di omicidio e crisi di mezz’età, Tiro mancino è un thriller mozzafiato che fa sbellicare dalle risate.
“Sono molti, d’altronde, i tributari di Willeford: come i fratelli Coen, ad esempio, e tutti coloro che raccontano il carnevale inafferrabile di esistenze tanto precarie quanto palpitanti di vita. Perché per Willeford la scrittura era lo strumento grazie al quale l’insensatezza del vivere acquistava, finalmente, un senso.”
Giancarlo De Cataldo, “la Repubblica”
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### Sinossi
Hoke Moseley ne ha abbastanza. È stanco di combattere contro gli alimenti da pagare, le figlie teenager, la socia sul lavoro sempre più incinta e sempre più single, e la misera paga come detective della squadra omicidi di Miami. Decide di mollare tutto e di trasferirsi su Singer Island per non far più ritorno sulla terraferma. Intanto, in strada, il carismatico criminale psicopatico Troy Louden sta covando anche lui i suoi piani con la sua gang che comprende una pornostar con il volto ridotto in polpette da un “manager” troppo geloso, un artista non rappresentativo incapace di tenere in mano un pennello e Stanley, un povero pensionato sprovveduto. Ma quando la semplice rapina finisce in un crudele e indiscriminato bagno di sangue, Hoke ricorda prontamente perché è un poliziotto e si rigetta nel mondo che voleva abbandonare per sempre.
Una storia magistrale di omicidio e crisi di mezz’età, Tiro mancino è un thriller mozzafiato che fa sbellicare dalle risate.
“Sono molti, d’altronde, i tributari di Willeford: come i fratelli Coen, ad esempio, e tutti coloro che raccontano il carnevale inafferrabile di esistenze tanto precarie quanto palpitanti di vita. Perché per Willeford la scrittura era lo strumento grazie al quale l’insensatezza del vivere acquistava, finalmente, un senso.”
Giancarlo De Cataldo, “la Repubblica”

Tirar mattina

A vent’anni dalla morte, ripubblicare il capolavoro di Umberto Simonetta offre l’occasione per scoprire o recuperare la vena comica e satirica, ma anche malinconica e amara di un appassionato narratore della nostra storia, dell’epopea di una Milano da trani (e non ancora da bere, per carità), di gente che sbarcava il lunario, di giovani ribelli, di quartieri sentinella del mondo che cambiava, e poi di amori, naturalmente.
Tirar mattina racconta di Aldino che all’alba dei suoi trentatré anni ha deciso di mettere la testa a posto trovando finalmente un lavoro, proprio lui che finora si è arrabattato con mille lavori diversi, il più delle volte discutibili, riuscendo a scampare la vita da operaio come suo padre. Ma prima di cominciare la sua nuova vita da uomo adulto e responsabile, vuole festeggiare e decide di farsi un ultimo bicchiere e poi a nanna, o meglio a slòffen. Ma quei bicchieri diventeranno parecchi e Aldino, che è un animale notturno, non ce la farà a sottrarsi agli incontri che Milano, bella come non mai in questo romanzo, gli offrirà, finendo immancabilmente per tirar mattina.
È Aldino stesso a raccontarci di questa ultima notte e lo fa con uno slang a metà tra il dialetto meneghino e il gergo della strada fondendo tutto in un flusso di coscienza miscelando passato e presente con superba maestria in quello che, a oltre cinquant’anni di distanza, ha ancora tutta la freschezza di un classico modernissimo e senza tempo.
Aldino si trova a vivere un’epoca di passaggio, esattamente come di passaggio si sente lui, in bilico tra giovinezza ed età adulta, testimone consapevole di una Milano che fu, con i suoi bar in cui era possibile rifugiarsi a ogni ora del giorno e della notte. L’ultima notte di libertà è una notte sfrenata, in cui si intuisce che la società sta cambiando, che il boom sta arrivando, che le illusioni ubriacano e che le disillusioni sono lì pronte dietro la porta, a mordere l’esistenza.
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### Sinossi
A vent’anni dalla morte, ripubblicare il capolavoro di Umberto Simonetta offre l’occasione per scoprire o recuperare la vena comica e satirica, ma anche malinconica e amara di un appassionato narratore della nostra storia, dell’epopea di una Milano da trani (e non ancora da bere, per carità), di gente che sbarcava il lunario, di giovani ribelli, di quartieri sentinella del mondo che cambiava, e poi di amori, naturalmente.
Tirar mattina racconta di Aldino che all’alba dei suoi trentatré anni ha deciso di mettere la testa a posto trovando finalmente un lavoro, proprio lui che finora si è arrabattato con mille lavori diversi, il più delle volte discutibili, riuscendo a scampare la vita da operaio come suo padre. Ma prima di cominciare la sua nuova vita da uomo adulto e responsabile, vuole festeggiare e decide di farsi un ultimo bicchiere e poi a nanna, o meglio a slòffen. Ma quei bicchieri diventeranno parecchi e Aldino, che è un animale notturno, non ce la farà a sottrarsi agli incontri che Milano, bella come non mai in questo romanzo, gli offrirà, finendo immancabilmente per tirar mattina.
È Aldino stesso a raccontarci di questa ultima notte e lo fa con uno slang a metà tra il dialetto meneghino e il gergo della strada fondendo tutto in un flusso di coscienza miscelando passato e presente con superba maestria in quello che, a oltre cinquant’anni di distanza, ha ancora tutta la freschezza di un classico modernissimo e senza tempo.
Aldino si trova a vivere un’epoca di passaggio, esattamente come di passaggio si sente lui, in bilico tra giovinezza ed età adulta, testimone consapevole di una Milano che fu, con i suoi bar in cui era possibile rifugiarsi a ogni ora del giorno e della notte. L’ultima notte di libertà è una notte sfrenata, in cui si intuisce che la società sta cambiando, che il boom sta arrivando, che le illusioni ubriacano e che le disillusioni sono lì pronte dietro la porta, a mordere l’esistenza.

Timida duchessa

Inghilterra, 1819. Bellissima e timidissima, Emily Carroll, detta la Principessa di ghiaccio, non spera neppure di poter attirare l’attenzione del Duca di Manning, uno degli scapoli più ricercati di Londra. Il suo sogno, inaspettatamente, si trasforma in realtà quando Nicholas le chiede di sposarlo. Emily accetta, anche se il pensiero di diventare duchessa e moglie di un uomo come lui la terrorizza, e quando scopre che non è affatto l’affascinante dandy che sembra, bensì un’anima infelice, tormentata dal ricordo della prima moglie, Emily decide di mettercela tutta per diventare la gentildonna e la compagna che lui ha sempre desiderato.

Timbuctú

Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo e a difendersi anche da chi sembrerà volerlo aiutare. Così continuerà a fuggire, finché in lui si farà strada la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctù, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua e conversano da pari a pari. Che cosa sia davvero Timbuctù, Mr Bones non lo sa, a parte qualche frase sibillina buttata lì da Willy nei suoi discorsi di poeta maledetto e infaticabile clochard. Eppure è proprio in quel luogo che un brutto giorno il poeta se n’è andato lasciando solo il fedele quadrupede.
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Tienimi con te per sempre

**N°1 in classifica del New York Times

This Man Series**

La vita di Jesse Ward è perfetta. Con il passare degli anni non ha perso il suo fascino, è in gran forma, e la passione con la moglie Ava è ancora intensa come il primo giorno. Jesse ha il pieno controllo della sua vita, e la cosa gli piace. Ma il mondo gli si sgretola sotto i piedi quando Ava, il centro della sua esistenza, viene ferita in modo gravissimo in un incidente. In un attimo, tutto gli crolla addosso, facendolo precipitare in un vortice di disperazione: sa di non poter sopravvivere senza l’amore della sua vita. E anche quando il peggio sembra passato e Ava si risveglia, Jesse si accorge che l’incubo non è finito. Sua moglie, infatti, non ricorda niente dei sedici anni trascorsi insieme. Jesse, ora, è un estraneo. Per lui, gli anni con Ava sono la cosa più preziosa che abbia mai avuto. E non è disposto a lasciar svanire i ricordi di sua moglie senza combattere. Farà tutto ciò che è in suo potere per aiutarla a ricordare. Anche farla innamorare di nuovo.

**Milioni di copie vendute in Inghilterra, in Spagna e negli Stati Uniti

Hanno scritto dei suoi romanzi:**

‘Una vicenda tutta passione e sentimenti.’
la Lettura – Corriere della Sera

‘Le emozioni intense di questo libro tolgono il fiato.’
RT Book Reviews

‘Coinvolgente, sa risvegliare emozioni forti.’
Library Journal

Jodi Ellen Malpas

È nata a Northampton, in Inghilterra, e si dedica a tempo pieno alla scrittura anche se fino a qualche anno fa lavorava in un’impresa di costruzioni. La sua carriera è iniziata mettendo online il primo volume della trilogia This Man (composta da La confessione, La punizione e Il perdono), che è diventata un bestseller internazionale ed è pubblicata in Italia da Newton Compton, insieme alla One Night Trilogy, The protector, Proibito e All I am, uscito solo in ebook.

(source: Bol.com)

Tienimi Con Te : La Nostra Storia Si È Fatta Musica

Daniele e Matteo, due mondi in apparenza differenti si scontrano in una rocambolesca girandola passionale nella quale i sentimenti faticano a esprimersi. Il giovane Dan è un timido romantico, mentre Matteo ha da tempo rinunciato a credere che l’oggetto dei suoi più grandi successi canori, l’amore, esista davvero.
La vita, però, li costringe a confortarsi continuamente con le emozioni che provano, fino a quando la loro storia non diventerà musica.

Ti sto aspettando…

Samira è un demone succubo. La notte si insinua nei sogni degli uomini per avverare i desideri più carnali. Conosce ogni segreta fantasia erotica nascosta nei loro cuori, eppure non è mai stata toccata dalla mano di un amante. E nemmeno lo ha mai desiderato… finora. Nicolae, principe della Moldavia, è stato sconfitto in guerra ed è ora esiliato su un’isola in un monastero diroccato. In cerca di riscatto, si vota alle arti oscure e progetta di ricorrere ai poteri di Samira. Ma quando la bellissima succubo si presenta a lui con sembianze umane, tutti i pensieri di vendetta svaniscono. E quello che accadrà cambierà per sempre il loro mondo e i loro cuori…