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DIABOLIK (5): Il genio del delitto

Una serie di delitti apparentemente senza movente scuote la quiete della città di Montvert, un cadavere addirittura sparisce dall’obitorio, ma le sue impronte digitali riappaiono misteriosamente. “il morto che uccide, commenta Gustavo Garian, amico di Ginko, incuriosendo l’ispettore, che subito decide di andare sul luogo del delitto. Qui incontra Esmeralda, sorella di una delle vittime, che sembra ispirare al rude Ginko un tenero sentimento. Ma non c’è tempo per l’amore. Di fronte all’ispettore si para l’eterno avversario: Diabolik!

DIABOLIK (44): Musica di sangue

Trucchi, strani e complicati marchingegni: la fantasia e l’astuzia di Diabolik per portare a termine un colpo sono eccezionali. Sembra che per il re del terrore davvero non ci siano limiti. Ma a volte il suo acerrimo nemico, l’ispettore Ginko, riesce a averla vinta e arrestare il grande criminale. Ecco allora, in questa avventura, Diabolik rinchiuso nella cella della morte in cima a un torrione irragiungibile. Eva Kant è stravolta dall’angoscia e vorrebbe morire con lui, ma all’improvviso ricorda le parole del suo compagno: “la mia complice non può perdere la testa”.

DIABOLIK (40): La morte di Ginko

Un fatto gravissimo scuote tutta Clerville: l’ispettore Ginko nella sua eterna, accanita lotta contro Diabolik ha un terribile incidente. La sua auto cade da un ponte e Ginko muore. Al suo posto viene nominato l’ispettore Renard, che subito lancia frasi di sfida contro Diabolik. Il grande criminale si sente punto sul vivo e organizza un colpo colossale al treno che trasporta il denaro della zecca. Oltre ad Eva, ha bisogno di un complice e lo recluta nell’ambiente della malavita. Complice fidato? Forse no. Molti pericoli incombono sul re del terrore, anche i più inaspettati…

DIABOLIK (4): Atroce vendetta

Elisabeth Gay è la donna che ha tradito Diabolik denunciandolo alla polizia e facendolo finire a un passo dalla ghigliottina. E diabolik, si sa, non perdona. Ginko conosce bene il suo avversario, e, per proteggere la ragazza, la tiene praticamente sotto chiave. Elisabeth si è fidanzata con il dottor Floriani, uno psichiatra. I due progettano di sposarsi, ma Diabolik ha studiato una vendetta elaborata e sottile, che porterà Elisabeth alla pazzia.

DIABOLIK (38): S.O.S. Diabolik

S.O.S. Diabolik: questa è la scritta che appare una notte su una montagna bianca di neve, sopra il passo del gigante. L’ispettore Ginko, dalla strada a valle, legge la disperata richiesta d’aiuto e si precipita alla caccia dell’eterno nemico. Ma cosa ha portato Diabolik al passo del gigante? E di quali incredibili marchingegni si serve, questa volta, il grande criminale per mettere a segno il suo colpo e sfuggire alla giustizia? È uno dei più belli tra i primi Diabolik: ricco di suspence, di colpi di scena, e soprattutto di invenzioni astute, geniali, anzi… Diabolike…

DIABOLIK (32): Il genio della rapina

Un famoso tagliatore di pietre preziose, Mario Renard, è impegnato a sfaccettare i dieci diamanti azzurri, pietre uniche, di rara bellezza e di valore incalcolabile. Con lui, nel laboratorio, lavorano i due figli e un anziano, bravissimo collaboratore, Benson. Fuori dal laboratorio, molti hanno messo gli occhi sul prezioso bottino: Diabolik e la sua complice Eva Kant, naturalmente, e due rapinatori, Tom e Pablo, disposti veramente a tutto pur di arricchirsi. La lotta per impadronirsi del piccolo, grande tesoro, sarà quindi durissima e nessun colpo sarà escluso. Nemmeno il più spietato.

DIABOLIK (3): L’arresto di Diabolik

Diabolik incontra Eva. Per i due è amore a prima vista, ma Diabolik viene arrestato dall’ispettore Ginko, processato e condannato a salire sulla ghigliottina. Ormai mancano poche ore all’esecuzione¿ ma Eva non si persa d’animo. Lo strappa letteralmente alla morte, e per lei e Diabolik è l’inizio di un meraviglioso amore, che dura tuttora.

DIABOLIK (27): Vendetta mortale

Notte, una inconfondibile sagoma nera penetra in una gioielleria, lancia un pugnale ad un uomo che crolla a terra urlando, poi si avvicina a una cassaforte, la apre, per rubare un meraviglioso collier di brillanti… Ma per una volta non è Diabolik in azione… Si gira un film e il protagonista veste la tuta nera del famoso criminale. Ma la preziosa collana esiste veramente e il vero Diabolik, assieme alla sua bellissima complice Eva Kant, sta escogitando un piano davvero diabolico per fare il colpo…

DIABOLIK (22): Il grande ricatto

Il piccolo regno del Beglait è in fermento: Diabolik ha rubato i gioielli della corona e la monarchia traballa. Ginko vorrebbe intervenire contro il suo grande nemico, però la polizia locale gli mette i bastoni tra le ruote. Ma una donna forte e coraggiosa lo aiuta: la duchessa Altea di Vallenberg. È un episodio davvero eccezionale questo: l’incontro tra Ginko e Altea. Un amore a prima vista, che dura ancora, più appassionato che mai…

DIABOLIK (21): Il rapimento di Eva

La chiamano la banda mistero, i suoi componenti mettono a segno un colpo dopo l’altro, e la polizia non riesce a catturarli. Anche l’identità del loro capo è misteriosa: nessuno sa chi sia, nessuno l’ha mai visto in faccia. La rapina che stanno preparando è alla famosa gioielleria Karniè, ma incrociano un altro criminale sulla loro strada, ben più temibile di loro: Diabolik! Lo scontro tra la banda dei fuorilegge ed il re del terrore sarà violento e sanguinoso.

DIABOLIK (170): Ginko muore

Diabolik rimane bloccato nel sotterraneo del museo di Clerville. All’alba sarà inevitabilmente catturato. Cercando disperatamente un modo per aiutarlo, Eva trova infine una soluzione estrema: con Ginko sarà vita contro vita. O morte contro morte.

DIABOLIK (15): Lotta disperata

Quindici lingotti d’oro, del peso di una tonnellata ciascuno, chiusi in una cassa d’acciaio fissata al carro merci di un treno: questo il preziosissimo trasporto organizzato da Ginko. “Qualsiasi rapinatore dovrà rinunciare in partenza all’idea di attaccare il treno con l’oro”, è il commento dell’ispettore. Ma, nonostante le eccezionali misure di sicurezza, anche Ginko sente serpeggiare dentro una sottile inquietudine: e se Diabolik entrasse in azione?

DIABOLIK (14): La donna decapitata

Vittorio Pascal è un serio, integerrimo funzionario d’ambasciata, la sua vita scorre tranquilla e senza scosse. Fino al giorno in cui nella sua casa irrompe una donna, Lola Marten, che lo minaccia e lo ricatta. Da quel momento, per Vittorio e suo fratello Rudy inizia un incubo. In questo episodio Diabolik curiosamente appare solo a pagina 98, ma è lui il grande burattinaio che, con un piano infernale, manovra e domina tutto l’intrigo.

DIABOLIK (13): Il morto che ritorna

Tony Parker fa il contabile in una grande azienda, tutto il giorno maneggia denaro. Non suo, naturalmente. Decide di fare il grosso colpo, rubare duecento milioni di lire e poi sparire. Ma non tutto va come previsto e ci sarà un vero e proprio duello tra Diabolik e Ginko. E’ una delle prime storie in cui si scontrano i due eterni rivali.

DIABOLIK (1) – Il re del terrore

Si mormora che un assassino si aggiri per la città, un mostro capace di uccidere e sparire. “L’incarnazione del demonio” lo definisce la marchesa di Semily, subito aggiornata dallo scettico nipote Gustavo: “Lo chiamano Diabolik”. Ma il giovane non sa che, presto, incontrerà il Re del Terrore… E non sarà piacevole.

Di(zion)ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina

Un’opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di centocinquanta voci inerenti l’universo erotico femminile. Così come lo vedono gli uomini. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare l’opera di un maschilista spudorato, ma scorrendo l’indice di questo audace dizionario-diario, accanto ad alcune voci prevedibili (ma non altrettanto prevedibile è il modo in cui vengono affrontate), troviamo inediti spunti filosofici, osservazioni, irriverenti o amare, sull’evoluzione (dal punto di vista dell’autore sarebbe più corretto dire involuzione) della femminilità. Questa guida all’eros vista dal maschio, antifemminista ma non antifemminile, riserva più di una sorpresa, e la conclusione non è affatto scontata. Con uno stile crudo, che non si nega nulla ma non è mai volgare, spesso sarcastico, talvolta persino tenero, il “Di(zion)ario” è anche un’analisi del costume che, in qualche modo, ci mostra una delle prospettive con cui possono essere osservati, e vissuti, i rapporti uomo-donna.
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