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Rabbia a New Orleans

New Iberia, sulla costa della Louisiana, non è certo New Orleans, e Dave Robicheaux, ex tenente della squadra omicidi, non è l’eroe che vuole o deve salvare a tutti i costi l’America, “quell’America immutabile di cui non si può fare a meno”. Lo è stato in un passato che torna nei suoi peggiori incubi notturni, popolati da fantasmi che si aggirano per le strade della Big Easy o sui sentieri del Vietnam: due luoghi in cui lui e l’America hanno sbagliato direzione.
Adesso vorrebbe starsene tranquillo con la moglie Bootsie e la figlia adottiva Alafair, mandando avanti insieme al fido Batist il negozio sul pontile dove affitta barche e materiale da pesca ai turisti, offrendo loro un’ottima colazione a base di gamberi… Ma è in questo mondo sospeso tra terra e acqua, boschi e paludi, che lo raggiunge un nuovo spettro del passato.
Un sommergibile nazista giace sui fondali del Golfo del Messico, al largo della costa di New Orleans. Non aspetta più al varco le petroliere che salpano da Baton Rouge, come mezzo secolo prima, ma continua a irradiare il suo alone malefico. E Dave Robicheaux, che ha cominciato a cercare il relitto quasi per gioco, si troverà a fare i conti con uno psicopatico neonazista che inizia a introdursi nella sua vita alternando la violenza fisica a quella psicologica, fino a portare il protagonista sull’orlo della follia.
James Lee Burke esplora in questo psicothriller i lati più oscuri del profondo Sud americano, dove ribollono fondamentalismi religiosi e fratellanze ariane, anime perse e innocenti condannati alla violenza. E lo fa scavando impietosamente nelle contraddizioni del suo antieroe, portando alla luce la fascinazione per il male e l’attrazione per la violenza che cova dentro ognuno di noi.

(source: Bol.com)

Quota periscopio

Pechino: colpo di Stato. Le nuove autorità vogliono legittimarsi occupando militarmente le isole Spratly ricche di giacimenti petroliferi. Da Washington giunge un fermo altolà e nelle acque delle isole contese incrocia il gruppo di battaglia della portaerei “Independence”. Ma saranno il comandante Mackey e i suoi uomini imbarcati sul sottomarino d’attacco “Cheyenne” a risolvere questo drammatico scontro.
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Quota 1222

Quota 1222 by Anne Holt
Sotto una violenta bufera di neve, un treno deraglia tra le Alpi norvegesi. I passeggeri vengono tratti in salvo e condotti in un albergo della zona. Ma, mentre sono ancora tutti isolati a causa del maltempo, un assassino comincia a fare vittime. Hanne Wilhelmsen, bloccata anche lei a quota 1222 metri, ha il compito di sfidare il tempo – anche atmosferico – e fermare il killer. Senza una squadra investigativa, però, senza i rilievi della Scientifica, senza nulla che non sia la pura forza della sua intelligenza. Una delle piú belle inchieste per l’ex detective della polizia di Oslo.
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«Un omaggio, affascinante e modernissimo, al poliziesco classico».
**Der Spiegel
** «*Quota 1222 *è una fantastica lettura da brividi».
**The Guardian**

Questo sono io

Scegliereste di allontanarvi dall’uomo che amate pur di proteggerlo?
Io non l’ho fatto.
Sono sempre stato chiuso, introverso, ho sempre fatto vedere di me quello che mi provocava meno dolore. Una maschera? Una bugia? Probabilmente entrambe. Perché cosa facciamo se il mondo non accetta ciò che siamo davvero?
Alex l’ha fatto, mi ha accettato.
Alex ha ignorato le maschere che indossavo e ha cercato il ragazzo fragile e terrorizzato che si nascondeva così in profondità da essere quasi sparito.
Alex ha visto la parte buona di me, quella che neanche io stesso riuscivo più a vedere.
Alex mi ha fatto capire che non sapevo niente della vita. Mi ha fatto scoprire cosa vuol dire amare, e non solo fare sesso. Mi ha fatto capire cosa significa stare con qualcuno per amore, e non per puro piacere fisico. Mi ha fatto comprendere che essere se stessi è difficile e doloroso, ma che lo è molto di più fingere di essere qualcun altro con la persona che si ama.
Ma Alex adesso mi odia. E non posso biasimarlo, visto quello che gli ho fatto.

Questioni d’onore

3 ROMANZI IN 1. LA DONNA PROIBITA di Susan Crosby. La misteriosa donna in rosso che si presenta nel suo appartamento a Manhattan gli infiamma i sensi, ma il nuovo amore di John Halan è proprio colei che non può avere: la splendida e sensuale Scarlet Elliott, gemella della sua fidanzata ufficiale. SEGRETI E VERITA’ di Heidi Betts. Lei è l’amante segreta che vive a Las Vegas nel lusso. E questa è stata la situazione ideale per Misty Vale finché non scopre di aspettare un figlio da Cullen Elliott. Il problema ora è come riferirgli la verità e sperare che lui comprenda. UN’EREDITIERA PERICOLOSA di Charlene Sands. L’ereditiera Bridget Elliott vuole svelare i misteri celati della sua famiglia, ma mentre ci prova qualcosa va storto e lei perde la memoria. Per fortuna viene soccorsa dall’affascinante Mac Riggs, che la ospita e l’aiuta a ricordare. Ma quando la passione li sorprende…

(source: Bol.com)

Questione di virgole

‘Riappropriamoci delle nostre parole, e dei binari che le fanno scorrere felici. Avviciniamoci alla punteggiatura con un po’ di sprezzante curiosa allegria.’

La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o ‘soli con il punto’): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un’arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli ‘atroci dubbi’, eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine – con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l’elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?

(source: Bol.com)

Questione di pratica

Payton Kendall e J.D. Jameson sono avvocati dello stesso studio. Femminista convinta, Payton ha lottato per avere successo in una professione dominata dagli uomini. Ricco e presuntuoso, J.D. ha fatto del suo meglio per ignorarla. In pubblico sono inappuntabili. Devono esserlo. Per otto anni si sono tenuti a distanza di sicurezza e si sono tollerati solo per una ragione: riuscire a diventare soci dello studio. Tutto però cambia quando viene chiesto loro di collaborare a un caso importante. Costretti a lavorare gomito a gomito, si scoprono presto invischiati in un’insidiosa attrazione, ma l’offerta a cui più ambiscono verrà fatta a uno solo: la competizione si fa rovente e la battaglia dei sessi ha inizio…

Questione d’onore

Londra – Portogallo,1811. Lord St. John è stato inviato nella Penisola iberica al seguito del generale Wellington per una questione d’onore: un duello finito con la morte dell’avversario. E sempre per una questione d’onore, Judith McDowell ha sposato Michael Haviland e l’ha seguito in quella disastrosa campagna. Nonostante l’attrazione che provano l’uno per l’altra, fra il maggiore St. John e la signora Haviland non può esserci nulla se non solidarietà nell’orrore della guerra. Quando però Michael muore e i due innamorati si ritrovano a essere gli unici superstiti della compagnia, ecco che il matrimonio sembra l’unica soluzione onorevole. Ma, per ironia della sorte, invidia e vendetta faranno di Haviland un eroe e di St. John un reietto…
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### Sinossi
Londra – Portogallo,1811. Lord St. John è stato inviato nella Penisola iberica al seguito del generale Wellington per una questione d’onore: un duello finito con la morte dell’avversario. E sempre per una questione d’onore, Judith McDowell ha sposato Michael Haviland e l’ha seguito in quella disastrosa campagna. Nonostante l’attrazione che provano l’uno per l’altra, fra il maggiore St. John e la signora Haviland non può esserci nulla se non solidarietà nell’orrore della guerra. Quando però Michael muore e i due innamorati si ritrovano a essere gli unici superstiti della compagnia, ecco che il matrimonio sembra l’unica soluzione onorevole. Ma, per ironia della sorte, invidia e vendetta faranno di Haviland un eroe e di St. John un reietto…

Questa terra ora crudele

Un libro struggente, un canto d’amore per il padre precocemente scomparso in cui dal dolore e dalla nostalgia scaturiscono immagini e parole capaci, con il loro poetico rigore, di restaurare il mondo degli affetti e restituire a un figlio la speranza. José Luis Peixoto ricostruisce il mondo prima del dolore e ci svela la lacerante scoperta, privata e al tempo stesso universale, del Male. Una commovente testimonianza del più straordinario sentimento amoroso. Quello di un figlio. L’opera prima di José Luis Peixoto, lo scrittore portoghese che, in questi ultimi anni, si è rapidamente imposto come una delle voci più originali e imprescindibili della letteratura europea.
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### Sinossi
Un libro struggente, un canto d’amore per il padre precocemente scomparso in cui dal dolore e dalla nostalgia scaturiscono immagini e parole capaci, con il loro poetico rigore, di restaurare il mondo degli affetti e restituire a un figlio la speranza. José Luis Peixoto ricostruisce il mondo prima del dolore e ci svela la lacerante scoperta, privata e al tempo stesso universale, del Male. Una commovente testimonianza del più straordinario sentimento amoroso. Quello di un figlio. L’opera prima di José Luis Peixoto, lo scrittore portoghese che, in questi ultimi anni, si è rapidamente imposto come una delle voci più originali e imprescindibili della letteratura europea.

Quello strano sospetto

A volte l’apparenza inganna. Perché quel tono di voce sibillino? E quella risposta bizzarra? In fondo era una normale telefonata di lavoro con cui Tyler Maguire doveva comunicare l’esito di una selezione. Non è curiosità, la sua, ma un vero e proprio sospetto. Forse in quella casa qualcuno sta…

Quello strano incidente…

Sì, prima o poi doveva trovare il coraggio di “gelare” gli entusiasmi della carissima amica Coralie che, da quando ha trovato l’uomo della sua vita, ha deciso che anche lei deve incontrare l’anima gemella! Intanto, per non sentire “prediche”, Kirsten Reinhold accetta di conoscere il medico del paese, che l’amica le descrive come aitante e simpatico. Appena si rende conto, però, a quale viso corrisponde il nome di Sam Lawford, teme di svenire: lui è il furibondo proprietario della macchina che lei ha tamponato prima di arrivare! Rivedendola, Sam reagisce…

Quello sporco mestiere di spia

Una piazza di Giacarta è il luogo scelto per il contatto. Ma l’informatore indonesiano è in ritardo, e Malko Linge si sta innervosendo. C’è puzza di trappola, il suo fiuto non sbaglia. Lo dimostra il fatto che l’uomo arriva all’appuntamento giusto in tempo per morirgli fra le braccia, pugnalato selvaggiamente. Qualcuno ha voluto tappargli la bocca prima che comunicasse le notizie richieste. Tutto è collegato all’imminente arrivo in porto di un cargo con un quantitativo di armi sufficiente a equipaggiare un piccolo esercito, con tonnellate di munizioni e di esplosivi: ai ragazzi di Langley piacerebbe scoprire l’identità del destinatario. Desiderio probabilmente non condiviso da quest’ultimo, almeno a giudicare dal tentato omicidio di cui Malko è vittima poco dopo. Se c’è un’identità che è già stata scoperta, a quanto pare è la sua. E mentre la pista lo conduce a Bali, il Principe delle Spie farà bene a guardarsi le spalle in questo angolo della terra dove la follia è di casa.
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Quello era l’anno

Luther Laurence è nero ed è in fuga dall’Oklahoma, cuore dell’America razzista, perché ha ucciso un uomo in un regolamento di conti. Danny Coughlin è bianco, di origini irlandesi, e lavora come agente alla polizia di Boston. Ed è lì che si incontrano, nella città che, nel 1918, al termine della prima guerra mondiale, è un crocevia di idee e nazionalità diverse. Anarchici italiani, rivoluzionari russi, immigranti a caccia di lavoro, mafiosi della nascente Cosa Nostra americana e gangster in lotta per la supremazia nel crimine organizzato. Un contesto carico di fermenti, che esploderanno in una serie di attentati e nel primo sciopero nazionale delle forze di polizia. L’insolita amicizia fra i due, avversata dalla famiglia e da molti dei colleghi del padre di Danny, capitano di polizia molto stimato a Boston, sarà la forza che riuscirà a salvare entrambi dall’incombere degli eventi. Sullo sfondo, il grande baseball americano, l’infuriare della pandemia di influenza spagnola, l’avvento del proibizionismo e un cast di personaggi indimenticabili: la giovane irlandese di cui Danny è perdutamente innamorato, la famiglia nera pronta a tutto per difendere la vita di Luther, il poliziotto cattivo e privo di scrupoli deciso a incastrarlo. Un romanzo che cattura l’inquietudine politica e sociale di una nazione colta in un momento cruciale della sua crescita, dilaniata tra passato e presente, dove tutti sembrano impegnati in una lotta senza quartiere per la sopravvivenza e il potere.

Quello che ti dirò

Quello che ti dirò by Albert Espinosa
**Le promesse se le porta il vento, dobbiamo evitare che soffi **
«*L’effetto Espinosa torna anche con il suo ultimo romanzo per un pubblico più adulto. È subito ai primi posti delle classifiche*»
**La Vanguardia**
«*Scrittore, attore, regista, sceneggiatore, è evidente che Albert Espinosa non ha dimenticato quello che gli ha detto una volta sua madre: ‘Puoi essere ciò che vuoiʼ*»
**EL PERIÓDICO**
Izan ha quarant’anni ed è sordo. Suo padre si è sempre rifiutato di parlargli nella lingua dei segni e non ha mai voluto accettare la sua disabilità. I due hanno un rapporto difficile: fin da quando Izan era piccolo il padre lo ha trascurato per il suo lavoro: cercare bambini scomparsi. Ma ora è anziano e malato e Izan decide di accompagnarlo in Italia, sul lago di Como, per aiutarlo ad affrontare il suo ultimo caso, quello di Catherina, una tredicenne vittima di abusi. Una volta lì, però, i due scoprono che le cose non sono quelle che sembrano: Catherina è ricoverata in un ospedale psichiatrico e non ha affatto tredici anni. La versione della ragazza non regge e, in più, nessuno sa chi sia veramente e da dove venga. Catherina racconta una storia incredibile, ma la verità non è solo una fredda successione di fatti e Izan dovrà rivedere tutto il suo passato…
L’autore di ***Braccialetti rossi*** torna in libreria con un nuovo romanzo in cui una trama ricca di colpi di scena e personaggi magnetici si combina con la capacità di **Espinosa **di toccare temi importanti come la **malattia**, l’**eutanasia **e il **bullismo**, di approfondire le emozioni umane e di trasmetterci la voglia di affrontare la vita a viso aperto in un libro che ci aiuta a combattere la paura di aver paura.

Quelli che ci salvarono

È un giorno del 1942 a Weimar in Germania. Un giorno di calma anormale, quando l’Obersturmführer, l’ufficiale nazista, fa il suo ingresso nella panetteria di Mathilde Staudt, dove Anna si è rifugiata con la piccola Trudie, la bambina avuta da Max Stern, il medico ebreo.
Il dottor Max Stern, anzi «il bravo dottor Max Stern», come lo chiamano a Weimar, è stato arrestato dalla Gestapo per attività sovversiva e rinchiuso a Buchenwald, nel campo costruito nei boschi attorno alla città.
Non manda messaggi da mesi e, quando pensa a lui, Anna non può scacciare dalla mente il pensiero dei tanti modi che uno ha per morire a Buchenwald: dissenteria, impiccagione, malnutrizione, i capricci omicidi dei kapò, il semplice sfinimento per il lavoro nel fango e nella neve…
L’Obersturmführer, un uomo enorme dall’andatura affettata, gli occhi chiari come quelli di un cane da slitta, attraversa la stanza e annuncia con agghiacciante tranquillità quello che Anna temeva di sentire: che lei è sospettata di attività sovversiva dal momento che Mathilde Staudt, die Dicke, la fornaia grassona che la proteggeva e che portava i dolci e il pane ai prigionieri del campo, è stata scoperta con un carico di armi nascosto sotto al pane e destinato ai nemici della società, ai criminali politici, agli assassini.
Anna balbetta qualche menzogna credibile, quando l’Obersturmführer si dirige deciso verso di lei, la prende per il mento, le infila in bocca il pollice che odora di sigarette, serra le mani sulle sue guance e, affondando le dita nella carne, agita la lingua nella sua bocca.
È l’istinto di sopravvivenza, o forse la conoscenza innata di un antico sistema di baratto, che spinge Anna a portare l’ufficiale nazista nel vecchio letto di Mathilde. L’Obersturmführer non si disturba a spogliarsi: si scrolla di dosso il cappotto, grugnisce e si allunga sopra di lei. Quando ha finalmente concluso, dice che verrà una volta la settimana per fare l’inventario del pane. E verrà da solo.
Anna è salva… Salvata dal nemico.
Ma non si finisce forse con l’amare sempre coloro che ci salvano?