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Il disagio della libertà (VINTAGE)

Tra il 1922 e il 2011 abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano. Perché? Una risposta possibile è che siamo stati formati dalla nostra storia come un popolo incline all’arbitrio ma indifferente alla libertà, almeno quella vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno, diritti ma anche doveri. Sembra che la libertà ci metta a disagio sicché siamo pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. Un’indagine colta e curiosa, che è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino.
(source: Bol.com)

Il disaccordo

L’espressione “filosofia politica” non indica un preciso genere filosofico, né un ambito ben definito della filosofia. Al contrario, designa il terreno di uno scontro polemico in cui si manifesta il vero paradosso della politica: l’essere priva di un fondamento autonomo. La politica nasce infatti nel momento stesso in cui la comparsa di una fetta della società in soprannumero, il démos, mette in crisi l’ordine naturale del dominio e la suddivisione dei ruoli fra i vari gruppi. Di conseguenza l’eguaglianza, condizione non politica della politica, agisce solo come effetto dell’entrata in scena di questa parte litigiosa, che fonda la comunità politica come comunità del litigio. A partire da questo originario disinganno si crea una logica del disaccordo, lontana tanto dalla discussione consensuale quanto dal conflitto fra posizioni inconciliabili che oppongono torto e ragione in modo assoluto.
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Disaccordi imperfetti

I primi quattro racconti di questa raccolta sono percorsi da una vena di ironica malinconia per le occasioni mancate e per il passaggio inesorabile del tempo. In Nona e Tredicesima un musicista di piano-bar sogna ciò che avrebbe potuto essere; in V.O. Versione originale un regista della giuria di un festival dell’horror e del fantasy tentenna tra due rapporti possibili per ripiombare nell’inconcludenza di una vita mediocre; in Ai ferri corti una coppia di pensionati vive nella solitudine rassegnata di una casa sul mare alla quale non sono riusciti a dare un nome, neppure dopo anni di lunghe discussioni; in Leida una donna spiega la nostalgia a un giovane ammiratore. I successivi tre racconti sono storie compiute e allo stesso tempo – come dice l’autore nella nota introduttiva – schizzi e frammenti per un’opera di più ampio respiro intitolata Unrest, che traccia la storia di una famiglia borghese nella seconda metà del Ventesimo secolo. In Ivy e le sue sciocchezze l’io narrante è il figlio più piccolo, che a dieci anni, mentre la famiglia allargata è riunita per Natale, vede il fantasma di un uomo assassinato dalla moglie che cerca di uccidere la nonna. In Pentatonica assistiamo alla prima frattura di un matrimonio che rivela la fondamentale diversità nel sentire dei coniugi, durante il saggio a scuola della figlia. E in Rotary Park una donna scompare proprio alla vigilia di Natale nell’impossibilità di porre rimedio al senso di inquietudine che domina il suo matrimonio. Infine, Billy Wilder. Diario di un’ossessione, il racconto che chiude la raccolta, evoca la vera ossessione dell’autore per un film amato di Billy Wilder, La vita di Sherlock Holmes, e in particolare per la colonna sonora. Tutti i racconti di Jonathan Coe e un diario della sua ossessione per Billy Wilder scritto per i “Cahiers du Cinéma”.

Diritto Romano: Parte Generale

This is a pre-1923 historical reproduction that was curated for quality. Quality assurance was conducted on each of these books in an attempt to remove books with imperfections introduced by the digitization process. Though we have made best efforts – the books may have occasional errors that do not impede the reading experience. We believe this work is culturally important and have elected to bring the book back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed works worldwide. This text refers to the Bibliobazaar edition.
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Dire luce

L’immagine e la parola sono i due estremi che accompagnano il pensiero filosofico di Marìa Zambrano. In questo volume, che raccoglie testi in parte inediti e nati da incontri effettivi con le opere, gli autori e i pittori, la Zambrano si interroga su cosa significhi guardare l’arte, quale sia la sua funzione e come essa si rapporti all’uomo e alla sua esistenza. In un itinerario artistico e spirituale che da una parte coglie il valore generale della pittura e dall’altra si sofferma sull’unicità di grandi artisti – dall’enigmaticità di Giorgione alla bianchezza assoluta di Zurbaràn, fino al disegno ”quasi equivalente alla musica” di Picasso – l’autrice ci conduce alla ricerca dei profondi luoghi di umanità racchiusi nelle tele dei maestri immortali e apre con il lettore un affascinante dialogo, capace di insegnarci a ”guardare un’immagine partecipando al suo incantesimo, a ciò che viene rivelato dalla sua magia invisibile”.
(source: Bol.com)

Il dipinto maledetto

Dall’autrice di Cospirazione Caravaggio, ai primi posti delle classifiche italiane Un grande thriller VENEZIA, 1555. Nella città del doge il pericolo è in agguato. Un rigido inverno avvolge la città nella bruma, e sulle banchine affiorano degli inquietanti cadaveri. Sono le vittime di uno spietato serial killer, rese irriconoscibili dalle torture… LONDRA, oggi. Gli studiosi d’arte di tutto il mondo sono in fibrillazione per un antico dipinto di Tiziano, che si credeva perduto per sempre. È il ritratto di Angelico Vespucci, noto mercante veneziano. Il grande artista è riuscito a riportare sulla tela, con estremo realismo, i tratti somatici dell’uomo, ma non la crudeltà del suo animo. Proprio quel Vespucci, infatti, potrebbe essere il terribile mostro colpevole di aver scuoiato numerose giovani donne: una colpa che nessuno riuscì a provare e che rimase senza condanna. All’indomani del ritrovamento del quadro, però, vengono rinvenuti in giro per il mondo una serie di cadaveri senza pelle. Chi è l’assassino? Un bestseller mondiale Un dipinto di Tiziano cela un antico segreto. Tra i canali di Venezia affiorano inquietanti cadaveri sfigurati. Chi è l’assassino che semina il terrore? ‘Un thriller bestseller. Un’autrice che possiamo definire, senza ombra di dubbio, la nuova Dan Brown in gonnella.’ Libero ‘Il giallo di Alex Connor, ai primi posti della classifica dei libri più venduti, è ambientato nel mondo dell’arte.’ Il Corriere della Sera ‘Trovare una brava scrittrice di thriller non è semplice, ma trovarne una straordinaria come Alex Connor è quasi impossibile.’ Alex ConnorÈ autrice di molti thriller e romanzi storici, perlopiù ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller e in cima alle classifiche di vendita. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton, nel Sussex. Cospirazione Caravaggio, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller immediato, ai primi posti delle classifiche italiane.

(source: Bol.com)

Il dipinto maledetto (eNewton Narrativa)

**Dall’autrice di *Cospirazione Caravaggio*, ai primi posti delle classifiche italiane
Un grande thriller**
**VENEZIA, 1555. **Nella città del doge il pericolo è in agguato. Un rigido inverno avvolge la città nella bruma, e sulle banchine affiorano degli inquietanti cadaveri. Sono le vittime di uno spietato serial killer, rese irriconoscibili dalle torture… 
**LONDRA, oggi.** Gli studiosi d’arte di tutto il mondo sono in fibrillazione per un antico dipinto di Tiziano, che si credeva perduto per sempre. È il ritratto di Angelico Vespucci, noto mercante veneziano. Il grande artista è riuscito a riportare sulla tela, con estremo realismo, i tratti somatici dell’uomo, ma non la crudeltà del suo animo. Proprio quel Vespucci, infatti, potrebbe essere il terribile mostro colpevole di aver scuoiato numerose giovani donne: una colpa che nessuno riuscì a provare e che rimase senza condanna. All’indomani del ritrovamento del quadro, però, vengono rinvenuti in giro per il mondo una serie di cadaveri senza pelle. Chi è l’assassino?
**Un bestseller mondiale
Un dipinto di Tiziano cela un antico segreto.
Tra i canali di Venezia affiorano inquietanti cadaveri sfigurati.
Chi è l’assassino che semina il terrore?**
«Un thriller bestseller. Un’autrice che possiamo definire, senza ombra di dubbio, la nuova Dan Brown in gonnella.»
**Libero**
«Il giallo di Alex Connor, ai primi posti della classifica dei libri più venduti, è ambientato nel mondo dell’arte.»
**Il Corriere della Sera**
«Trovare una brava scrittrice di thriller non è semplice, ma trovarne una straordinaria come Alex Connor è quasi impossibile.»
**Alex Connor**
È autrice di molti thriller e romanzi storici, perlopiù ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller e in cima alle classifiche di vendita. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton, nel Sussex. *Cospirazione Caravaggio*, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller immediato, ai primi posti delle classifiche italiane.
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### Sinossi
**Dall’autrice di *Cospirazione Caravaggio*, ai primi posti delle classifiche italiane
Un grande thriller**
**VENEZIA, 1555. **Nella città del doge il pericolo è in agguato. Un rigido inverno avvolge la città nella bruma, e sulle banchine affiorano degli inquietanti cadaveri. Sono le vittime di uno spietato serial killer, rese irriconoscibili dalle torture… 
**LONDRA, oggi.** Gli studiosi d’arte di tutto il mondo sono in fibrillazione per un antico dipinto di Tiziano, che si credeva perduto per sempre. È il ritratto di Angelico Vespucci, noto mercante veneziano. Il grande artista è riuscito a riportare sulla tela, con estremo realismo, i tratti somatici dell’uomo, ma non la crudeltà del suo animo. Proprio quel Vespucci, infatti, potrebbe essere il terribile mostro colpevole di aver scuoiato numerose giovani donne: una colpa che nessuno riuscì a provare e che rimase senza condanna. All’indomani del ritrovamento del quadro, però, vengono rinvenuti in giro per il mondo una serie di cadaveri senza pelle. Chi è l’assassino?
**Un bestseller mondiale
Un dipinto di Tiziano cela un antico segreto.
Tra i canali di Venezia affiorano inquietanti cadaveri sfigurati.
Chi è l’assassino che semina il terrore?**
«Un thriller bestseller. Un’autrice che possiamo definire, senza ombra di dubbio, la nuova Dan Brown in gonnella.»
**Libero**
«Il giallo di Alex Connor, ai primi posti della classifica dei libri più venduti, è ambientato nel mondo dell’arte.»
**Il Corriere della Sera**
«Trovare una brava scrittrice di thriller non è semplice, ma trovarne una straordinaria come Alex Connor è quasi impossibile.»
**Alex Connor**
È autrice di molti thriller e romanzi storici, perlopiù ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller e in cima alle classifiche di vendita. Lei stessa è un’artista e vive a Brighton, nel Sussex. *Cospirazione Caravaggio*, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller immediato, ai primi posti delle classifiche italiane.

Dipendente Da Te (The MSA Trilogy #1.3)

Sudden Storm è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione.

Dopo aver scoperto che Matt Staton gestisce un’agenzia di escort, Cristina Cabrisi è ancora più interessata all’uomo che la vuole nel suo team di professioniste. Accettando il suo invito a cena sa di scherzare con il fuoco, ma lei ha in mente un gioco del tutto diverso: è decisa a far capitolare Occhi di Ghiaccio, e per farlo dovrà avvicinarsi a lui come non ha mai fatto con nessun altro. Tuttavia Matt ha un piano altrettanto seducente per coglierla all’amo ed è pronto a esporsi più del necessario, pur di conquistarla.
Perché tra Cris e Matt è in atto qualcosa che minaccia di portare alla luce molto più di ciò che entrambi hanno previsto…
La partita è iniziata.
E non è permesso provare alcun sentimento.

(source: Bol.com)

Dipende dalla schiena

La postura è un fattore chiave del nostro benessere: da essa non dipende solo la salute della schiena ma del nostro corpo nella sua interezza. A influenzarla sono sia fattori meccanici e fisiologici, sia i nostri vissuti emotivi e sensoriali: un insieme complesso e articolato che si traduce in quella postura che è solo nostra e ci contraddistingue. Come i tronchi degli alberi sono modellati dall’ambiente che li circonda, così gli uomini sono meravigliose sculture viventi, plasmate dalla vita.
Laura Bertelè, medico ortopedico, vanta una lunghissima esperienza clinica, maturata dapprima lavorando al fianco di Françoise Mézières e poi integrando il suo rivoluzionario metodo di rieducazione posturale con la lettura emozionale del corpo. In Dipende dalla schiena, raccoglie i consigli che da anni offre ai suoi pazienti e agli allievi dei suoi corsi di formazione. Partendo dalla propria esperienza professionale e personale, in questo libro Laura Bertelè insegna a correggere i più comuni difetti di postura e a prevenire così molti problemi di salute, nelle diverse fasi della vita: durante la gravidanza, l’infanzia, l’adolescenza, fino all’età adulta e matura.
Un libro chiaro e indispensabile, che illustra gli esercizi fondamentali e alcuni semplici accorgimenti da adottare nella vita di tutti i giorni per mantenere l’elasticità dei muscoli e delle articolazioni. E ottenere una postura più armonica, più sana, oltre che più bella.
Laura Bertelè, medico fisiatra specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria, è iscritta all’albo degli psicologi. Al suo metodo sono state dedicate, in Italia e all’estero, tesi di laurea in fisioterapia, medicina, psicologia e bioingegneria. Tiene corsi di formazione per figure sanitarie (medici, psicologi, terapisti della riabilitazione e psicomotricisti) e per armonizzatori muscolari, una nuova professione nell’ambito del benessere e dello sport. Svolge il suo lavoro terapeutico presso il Centro di rieducazione Gino Rigamonti della Fondazione Apostolo a Merate (Lecco). Per Baldini & Castoldi ha pubblicato Il tuo corpo ti parla (1995), Se anche avessi… (2000) e Il linguaggio emozionale del corpo (2005), per Mondadori Ascolta e guarisci il tuo corpo (2011) e per la Fondazione Apostolo Basta saper vedere (2013).
(source: Bol.com)

Dionea e altre storie fantastiche

Inglese, aristocratica, cosmopolita, vittoriana, fiorentina d’adozione, studiosa d’arte, assertrice dell’emancipazione femminile, ricercatrice instancabile di cronache e antiquaria, non è difficile prevedere cosa dicessero, all’esteta Vernon Lee, i paesaggi peninsulari, cosa vi cercasse e quali suggestioni ricavasse per trasferirli nei suoi racconti italiani. La nostalgia per le perdute presenze mitiche, per gli antichi dei ed eroi, per il gelido tocco degli inquieti fantasmi locali lasciati da una qualche crudeltà selvatica e primordiale o perversamente raffinata: «soffitta fatidica – diceva dell’Italia in un saggio sulle arti – colma di carabattole misteriose e di ammiccanti fantasmi dove soddisfare gli istinti elementari della finzione e del romanzesco». In numerosa e buona compagnia, sappiamo, in questa ricerca di carabattole nella soffitta dell’immaginario fantastico italiano. Una compagnia che va almeno da Stendhal, passando per le cronache di Croce, fino ai racconti di Tomasi di Lampedusa, e oltre – Patricia Highsmith forse, e addirittura un certo cinema thriller italiano degli anni Settanta e Ottanta (alla Dario Argento e alla Pupi Avati) -, in cui i racconti della Vernon Lee – quelli di *Possessioni* pubblicati qualche anno fa in questa collana e le quattro finzioni mitologiche e fantastiche di questo *Dionea* – figurano come non trascurabili. Anzi notevoli per il fervore sensuale investito nel rinvenire un passato dal fascino magnetico: come, in questi racconti, la mitica bellezza della ninfa Dionea che torna dal mare in un villaggio ligure e soggioga e perde; o il sopravvivere di un sanguinario Spirito Ferino pagano nella reliquia di una chiesa cristiana; la storia sigillata in un cassone nuziale; e l’enigma connesso alla statua sepolcrale di Ilaria del Carretto.

Il dio sordo – mia immortale amata

Il dio sordo – Mia immortale amata. La Musica è il destriero cavalcato dall’Anima per viaggiare nel Tempo. L’anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall’irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui, sullo sfondo storico fine-epoca-napoleonica/Restaurazione, viviamo le vicende di Beethoven: l’amore segreto, una donna che ha rapito il suo cuore ma che è ella stessa prigioniera di convenzioni e legami familiari; la passione per la Musica, dall’ispirazione che egli trova nella sua cara Natura, allo scrittoio dove forgia melodie e orchestrazioni, ai teatri dove a volte viene acclamato e altre deve fronteggiare la perplessità di un pubblico disorientato da una musica troppo precorritrice; l’inesorabile decorso della malattia, con improvvise speranze di guarigione e puntuali delusioni, fino alla struggente rassegnazione; i travagliati rapporti con la famiglia, tra gli attriti coi fratelli, l’odio “immotivato” per la cognata e l’amore incondizionato per il nipote, passando attraverso faide private e legali; e infine le sue paure di uomo, l’impotenza di fronte al Destino, la voglia di combatterlo e la speranza di vincerlo.
L’aspetto più importante è che questo libro è scritto per chi ama la lettura. Non bisogna essere ferrato in musica o un idolatra di Beethoven per apprezzare questa storia. E’ un romanzo per chiunque voglia leggere di una bella avventura.
Inoltre questa non è una biografia “romanzata” nel senso che gli eventi sono stati inventati, ma nel senso che quelli comunemente narrati dalle biografie sono stati sceneggiati, dando cioè ampio spazio ai dialoghi e permettendo ai personaggi di interagire tra loro come in un film. Il Narratore – che è anche un personaggio della storia – diventa così una sorta di filtro, una macchina del tempo che permette al lettore di vivere le situazioni in maniera diretta.
La Musica è una “porta magica” che non solo collega Realtà e Sogno, Passato e Presente, ma rende immortali gl’intimi pensieri e i reconditi desideri lasciati a lei in eredità da Beethoven, un’eredità che Essa elargisce sottoforma di emozione solo a chi sa ascoltarla.
15 illustrazioni originali completano l’opera raffigurando Beethoven e gli altri protagonisti in alcuni frangenti della storia.
I lettori:
“Credo che nessuno di noi che abbiamo acquistato e letto il libro, ascolterà un brano di Beethoven come lo ascoltava prima. Ora ci verranno in mente le inquietudini del maestro, le sue emozioni…”
“Riesce a dare l’illusione ai lettori di essere lì, accanto a Beethoven, e di osservare da vicino il maestro muoversi nella Vienna di metà ‘800”
“Il narratore diventa un costume che ogni lettore può vestire e nel quale, comodamente, può prender parte a questo intenso e coinvolgente ballo in maschera”
“Bello fino alle lacrime, capace di irretirti, di rendere ore di lettura apparentemente minuti. I dialoghi poi… i dialoghi sono un capolavoro di precisione, magnifici.”
“Stupendo! E’ come se Proust incontrasse Beethoven!”
“Un libro davvero unico che chiunque, amante della musica e non, dovrebbe concedersi il piacere di leggere.”
“Una vera e propria sorpresa questo romanzo, dove verità storica e fantasia si mescolano giungendo a un equilibrio perfetto.”
“Ho letto IL DIO SORDO in pochi giorni nonostante le dimensioni, e ne sono rimasto impressionato, per la maestria in cui è stato scritto, per i concetti profondi, l’ironia e la poesia di certi passaggi. Questo libro è un inno all’amore, all’arte, alla musica e oserei dire anche ai sogni, leggerlo è stata una continua riscoperta.”
Book trailer: http://www.youtube.com/watch?v=bAOPSTX-U58
Recensione radiofonica: https://www.youtube.com/watch?v=uFBZ9u49lug&t=22s&ab_channel=streetcar13
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### Sinossi
Il dio sordo – Mia immortale amata. La Musica è il destriero cavalcato dall’Anima per viaggiare nel Tempo. L’anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall’irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui, sullo sfondo storico fine-epoca-napoleonica/Restaurazione, viviamo le vicende di Beethoven: l’amore segreto, una donna che ha rapito il suo cuore ma che è ella stessa prigioniera di convenzioni e legami familiari; la passione per la Musica, dall’ispirazione che egli trova nella sua cara Natura, allo scrittoio dove forgia melodie e orchestrazioni, ai teatri dove a volte viene acclamato e altre deve fronteggiare la perplessità di un pubblico disorientato da una musica troppo precorritrice; l’inesorabile decorso della malattia, con improvvise speranze di guarigione e puntuali delusioni, fino alla struggente rassegnazione; i travagliati rapporti con la famiglia, tra gli attriti coi fratelli, l’odio “immotivato” per la cognata e l’amore incondizionato per il nipote, passando attraverso faide private e legali; e infine le sue paure di uomo, l’impotenza di fronte al Destino, la voglia di combatterlo e la speranza di vincerlo.
L’aspetto più importante è che questo libro è scritto per chi ama la lettura. Non bisogna essere ferrato in musica o un idolatra di Beethoven per apprezzare questa storia. E’ un romanzo per chiunque voglia leggere di una bella avventura.
Inoltre questa non è una biografia “romanzata” nel senso che gli eventi sono stati inventati, ma nel senso che quelli comunemente narrati dalle biografie sono stati sceneggiati, dando cioè ampio spazio ai dialoghi e permettendo ai personaggi di interagire tra loro come in un film. Il Narratore – che è anche un personaggio della storia – diventa così una sorta di filtro, una macchina del tempo che permette al lettore di vivere le situazioni in maniera diretta.
La Musica è una “porta magica” che non solo collega Realtà e Sogno, Passato e Presente, ma rende immortali gl’intimi pensieri e i reconditi desideri lasciati a lei in eredità da Beethoven, un’eredità che Essa elargisce sottoforma di emozione solo a chi sa ascoltarla.
15 illustrazioni originali completano l’opera raffigurando Beethoven e gli altri protagonisti in alcuni frangenti della storia.
I lettori:
“Credo che nessuno di noi che abbiamo acquistato e letto il libro, ascolterà un brano di Beethoven come lo ascoltava prima. Ora ci verranno in mente le inquietudini del maestro, le sue emozioni…”
“Riesce a dare l’illusione ai lettori di essere lì, accanto a Beethoven, e di osservare da vicino il maestro muoversi nella Vienna di metà ‘800”
“Il narratore diventa un costume che ogni lettore può vestire e nel quale, comodamente, può prender parte a questo intenso e coinvolgente ballo in maschera”
“Bello fino alle lacrime, capace di irretirti, di rendere ore di lettura apparentemente minuti. I dialoghi poi… i dialoghi sono un capolavoro di precisione, magnifici.”
“Stupendo! E’ come se Proust incontrasse Beethoven!”
“Un libro davvero unico che chiunque, amante della musica e non, dovrebbe concedersi il piacere di leggere.”
“Una vera e propria sorpresa questo romanzo, dove verità storica e fantasia si mescolano giungendo a un equilibrio perfetto.”
“Ho letto IL DIO SORDO in pochi giorni nonostante le dimensioni, e ne sono rimasto impressionato, per la maestria in cui è stato scritto, per i concetti profondi, l’ironia e la poesia di certi passaggi. Questo libro è un inno all’amore, all’arte, alla musica e oserei dire anche ai sogni, leggerlo è stata una continua riscoperta.”
Book trailer: http://www.youtube.com/watch?v=bAOPSTX-U58
Recensione radiofonica: https://www.youtube.com/watch?v=uFBZ9u49lug&t=22s&ab_channel=streetcar13

Il dio sordo – IX

Il volume precedente si concludeva con l’addio all’immortale amata. Ora tutte le vicende che Beethoven e il narratore hanno vissuto durante quel lungo viaggio trovano compimento in un testamento musicale che consacra l’uomo-compositore. Il maestro traduce in note gli auspici, i segreti, i pensieri, i sentimenti, i ricordi e la passione che lo hanno accompagnato nella silenziosa solitudine dei suoi ultimi anni, raccogliendoli tutti nella più grande sinfonia di sempre. La IX.

Il dio nudo – Seconda parte (Night’s Dawn #3, Part 2 of 2)

Nota: seconda parte di “The Naked God”, la prima è in [Il dio nudo: prima parte](https://www.goodreads.com/book/show/15782958.Il_dio_nudo__prima_parte “Il dio nudo: prima parte”)
Joshua Calvert è partito alla ricerca del dio dormiente di cui gli avevano parlato i Tyrathca: per farlo, ha dovuto recuperare le antiche mappe stellari ed è arrivato in un sistema solare dominato da una razza di commercianti bellicosissimi… Su uno dei mondi del regno di Kulu, i ‘posseduti’ (che oltretutto sono in grado di cambiare aspetto) si sono impadroniti di una penisola dove li aspetta l’attacco dei cyborg… Sulla Terra, i sette immortali che governano il pianeta esercitano un controllo assoluto su tutto, compresa la banda demoniaca di Dexter che vuole distruggere il mondo… Una scacchiera grande come la galassia: l’ultimo atto della più grande avventura nello spazio di tutti i tempi.
Copertina di Franco Brambilla

Dio nella città

“Dio vive già nella nostra città e ci spinge a uscire incontro a lui per scoprirlo, per costruire relazioni di prossimità, per accompagnarlo nella sua crescita e per incarnare il fermento della sua Parola in opere concrete”. Con uno sguardo lucido e colmo di misericordia, Papa Francesco si sofferma sul tema della città, del vivere comune tra le persone. In una società segnata da ingiustizie e squilibri, i cristiani sono chiamati allo stesso sguardo di Dio, testimoniato innanzitutto in Gesù. Uno sguardo che porta ad atteggiamenti di misericordia. “La misericordia – continua il Papa – crea la vicinanza più grande, che è quella dei volti”. Perché “la fede vuol vedere per servire e amare, non per constatare o dominare”.In queste pagine, nelle quali si respira lo spirito di semplicità e di tenerezza che ha conquistato il mondo intero, Jorge Mario Bergoglio offre ai lettori credenti e non credenti la sua visione dei rapporti umani.
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### Sinossi
“Dio vive già nella nostra città e ci spinge a uscire incontro a lui per scoprirlo, per costruire relazioni di prossimità, per accompagnarlo nella sua crescita e per incarnare il fermento della sua Parola in opere concrete”. Con uno sguardo lucido e colmo di misericordia, Papa Francesco si sofferma sul tema della città, del vivere comune tra le persone. In una società segnata da ingiustizie e squilibri, i cristiani sono chiamati allo stesso sguardo di Dio, testimoniato innanzitutto in Gesù. Uno sguardo che porta ad atteggiamenti di misericordia. “La misericordia – continua il Papa – crea la vicinanza più grande, che è quella dei volti”. Perché “la fede vuol vedere per servire e amare, non per constatare o dominare”.In queste pagine, nelle quali si respira lo spirito di semplicità e di tenerezza che ha conquistato il mondo intero, Jorge Mario Bergoglio offre ai lettori credenti e non credenti la sua visione dei rapporti umani.

Dio è un matematico

Come è possibile che un prodotto della mente umana, pur essendo indipendente dall’esperienza, si accordi tanto bene agli oggetti della realtà fisica? Se lo chiedeva, tra gli altri, Einstein pensando alla matematica, una disciplina che almeno dai tempi dei pitagorici ha assunto un’aura di divinità per le sue caratteristiche di perfezione e trascendenza. Man mano che le nostre conoscenze tecniche si sviluppano, scopriamo che le formule e le forme geometriche, elaborate sullo slancio della speculazione pura, descrivono con precisione il mondo che ci circonda e spesso anticipano scoperte ben più tarde. Qual è il mistero di tanta “irragionevole efficacia”? Per rispondere a questa domanda, Mario Livio ripercorre con vivace curiosità le avventure, i pensieri e gli accesi dibattiti delle grandi menti del passato: geni che non a caso furono insieme matematici e mistici, astronomi, fisici, sociologi e alchimisti. Così, tra le leggi della gravitazione universale di Newton, le geometrie non euclidee di Riemann e il teorema d’incompletezza di Gödel, nel racconto trovano spazio anche le Osservazioni fatte sui bollettini di mortalità con cui nel Seicento il merciaio londinese John Graunt aprì la strada al trionfale ingresso di numeri ed equazioni nelle scienze sociali per mezzo della statistica. Secoli di interrogativi, conclude l’autore, non sono bastati a dissipare il mistero della perfetta corrispondenza tra speculazione matematica e realtà fisica, ma ci hanno regalato almeno una certezza: se Dio esiste, di sicuro è un matematico integralista.
(source: Bol.com)

Dio e lo Stato

Dio e lo Stato sono per Bakunin termini inscindibili dai quali scaturiscono tutte le alienazioni morali e intellettuali, nonché la schiavitù e lo sfruttamento degli uomini. La rivolta della libertà contro il principio di autorità è innanzitutto lotta dell’uomo contro Dio perché, in quanto tale, Dio incarna il principio di autorità concepito in termini assoluti. Lo Stato moderno, nato dalla rivoluzione industriale e dalle rivoluzioni borghesi dell’800, impersonifica il principio di autorità sulla terra e si contrappone allo sviluppo della società dei liberi e degli eguali. L’alleanza tra “la croce e la spada” è la negazione assoluta di ogni libertà ed è per questo che il potere religioso e quello statale vanno combattuti per l’affermazione della libertà integrale, cioè dell’anarchia. In un’epoca come l’attuale, dove il potere statale ed economico si intrecciano con quello religioso e in nome di un dio proclamano nuove crociate e nuove guerre, la riflessione e la critica di Bakunin sul ruolo dello Stato e della religione nella società evidenziano tutta la loro attualità.