53217–53232 di 74503 risultati

Dizionario del Medioevo

Da “abaco” a “vulgata”, i concetti, i personaggi e le istituzioni del Medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. Uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un’epoca cruciale della storia europea. Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, sede di Vercelli. Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa e di Roma.
**

Dizionario dei nomi propri

Se il nome di una persona ne influenza il destino, allora quello della piccola Plectrude non potrà che essere straordinario. Nata in prigione da un'uxoricida, allevata dopo il suicidio della madre da una zia che la preferisce alle sue stesse figlie, sembra destinata a un futuro prodigioso. Misteriosa ed enigmatica come una dea, bella come una principessa delle fiabe, sicura come una creatura di intelligenza superiore, inizia la sua vita a passo di danza, inconsapevolmente avvolta dall'ombra del suo passato tragico e violento. Armata di una volontà di ferro, diventa una promettente ballerina. Poi, la caduta. Un rovinoso incidente le impedisce per sempre di danzare. Ma la vita ha in serbo altre sorprese per lei.

Divorzio all’islamica a viale Marconi

2005. I servizi segreti italiani ricevono un’informativa: un gruppo di immigrati musulmani che opera a Roma nella zona di viale Marconi sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari un giovane siciliano che parla perfettamente l’arabo. Christian inizia la sua indagine sotto copertura: per gli abitanti del quartiere diventa Issa un immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Sofia una giovane immigrata egiziana che indossa il velo e vive nel quartiere assieme al marito Said alias Felice architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia vediamo la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata. Sofia ha però un grande sogno da realizzare. Nell’alternarsi delle voci di Issa e Sofia l’ironia e la satira dei luoghi comuni fanno di Divorzio all’islamica a viale Marconi una commedia nera in cui il serio e il grottesco il razionale e l’assurdo l’amore e la paura descrivono le contraddizioni della società italiana con un linguaggio originale che imita i “parlati” degli immigrati e degli italiani. In un susseguirsi di scene esilaranti e momenti ricchi di pathos di dialoghi frizzanti e arguti proverbi popolari si arriva a un avvincente finale a sorpresa che spiazza il lettore costringendolo con grande divertimento a riavvolgere la pellicola dall’inizio.
(source: Bol.com)

Divo Giulio

Una biografia rigorosa e documentata di Giulio Andreotti, che ricostruisce per la prima volta senza pregiudizi e senza timori l’intera storia politica, quella ufficiale e quella inconfessabile, del “grande vecchio’ dell’Italia del Novecento. Un percorso dentro le ombre più dense della prima Repubblica che si avvia ai tempi della Seconda guerra mondiale e dei rapporti di Andreotti con i servizi segreti alleati, proseguendo con la stagione dei dossier, l’esplosione del terrorismo, le coperture degli stragisti neofascisti, l’allestimento di apparati come Gladio e l’Anello, fino ai rapporti ambigui con la mafia.

(source: Bol.com)

Ditelo a Sofia

Budapest, estate 1957. Sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. Timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, Sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. «Ditelo a Sofia» sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un’ossessione. «Ditelo a Sofia»: ma cosa? Il desiderio spasmodico di conoscere l’ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell’unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor Pongráz, l’anziano usciere della sua scuola. L’uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, Sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che è. Insieme, l’anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d’amore. Da una scrittrice che ha segnato la letteratura del Novecento, conosciuta dal grande pubblico per il suo capolavoro La Porta, un romanzo lieve e profondo, che parla una lingua senza tempo e dipinge i moti dell’animo nelle loro più sottili sfumature, rendendo straordinarie vite ordinarie.
(source: Bol.com)

Ditelo a Sofia

Budapest, estate 1957. Sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. Timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, Sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. «Ditelo a Sofia» sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un’ossessione. «Ditelo a Sofia»: ma cosa? Il desiderio spasmodico di conoscere l’ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell’unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor Pongráz, l’anziano usciere della sua scuola. L’uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, Sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che è. Insieme, l’anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d’amore. Da una scrittrice che ha segnato la letteratura del Novecento, conosciuta dal grande pubblico per il suo capolavoro La Porta, un romanzo lieve e profondo, che parla una lingua senza tempo e dipinge i moti dell’animo nelle loro più sottili sfumature, rendendo straordinarie vite ordinarie.
(source: Bol.com)

Disturbo della quiete pubblica

Lo sguardo penetrante e la scrittura precisa e implacabile che hanno aperto la strada a Raymond Carver e Richard Ford tornano a dissezionare l’apparente normalità della middle class americana, ma con toni ancora più drammatici: sullo sfondo dell’ottimismo e della prosperità dell’era Kennedy si disegna la storia dell’ambizione frustrata – e della discesa nella follia – di John Wilder, impiegato che sogna il successo come produttore cinematografico e invece conoscerà soltanto l’angoscia dell’ospedale psichiatrico e le manipolazioni di Hollywood.

Le distese interiori del cosmo. La metafora nel mito e nella religione

Tra anima e ragione, tra viaggio spirituale e viaggio nel cosmo si cela l’immaginazione mitica, quel librarsi della fantasia che ha permesso all’uomo di scoprire spazi immensi, che gli ha consentito di varcare i confini della terra, che gli ha fatto conoscere mondi mai visti. Saggio storico, studio antropologico e ricerca spirituale si fondono in queste pagine dove tempi e luoghi lontanissimi, popoli e culture diversissimi sono avvicinati dal significato universale del mito. Si scoprono così quali stupefacenti coincidenze uniscano le società primitive alla matura espressione della civiltà greca classica; quali imprevedibili rimandi accomunino, ad esempio, i culti degli Egizi con i rituali Navaho del Nuovo Messico.
**

I dispiaceri del vero poliziotto

Il sogno di ogni vero lettore non è forse di ritrovare, anche solo per poco, i personaggi di un libro che ha appassionatamente amato? Ebbene, lo vedrà realizzarsi, per la prima volta, in questo romanzo, dove riappaiono alcuni dei personaggi di ”2666”. Per poterli incontrare di nuovo, però, dovrà accettare il rischio di intraprendere un viaggio quasi iniziatico, all’interno di una foresta in cui le piste si confondono e si aggrovigliano. Ma il vero lettore non esiterà, e si trasformerà lui stesso nel vero poliziotto del titolo: colui che (come Bolaño) ‘cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo’. Inoltrandosi dunque nella trama fittissima e imprevedibile di queste pagine, scoprirà, per esempio, che il professor Amalfi­tano è approdato in Messico dopo essere stato espulso dall’Università di Barcellona per omosessualità, e ne conoscerà il nuovo amante, un irresistibile falsario di dipinti di Larry Rivers (mentre dell’ex amante, un poeta malato di Aids, leggerà le impagabili lettere); e rivedrà anche l’incan­tevole Rosa Amalfitano, di cui sembra innamorarsi il poliziotto Pedro Negrete, incaricato di indagare sul professore insieme allo scherano Pancho, erede di una dinastia di donne violate… Nel frattempo si lascerà sedurre, il vero lettore, da digressioni letterarie impertinenti, classifiche irriguardose, biografie fittizie, atmosfere inquietanti, sogni rivelatori. Con l’im­per­tur­babile senso del ritmo e la dovizia visionaria delle sue storie, Bolaño saprà i­pnotizzare il suo lettore-po­liziotto, imponendogli un modo di raccontare nuovo e sorprendente. Sicché, alla fine, l’unico ‘dispiacere’ che quegli proverà sarà di vedere i personaggi, già da sempre in fuga, sottrarsi ancora una volta: come se, terminato il libro, ‘saltassero letteralmente fuori dall’ulti­ma pagina e continuassero a fuggire’.
(source: Bol.com)

I disorientati (Narratori stranieri)

Una chiamata inattesa spinge Adam, professore arabo di Storia, a tornare nella sua terra d’origine dopo venticinque anni di esilio. Tutto è rimasto identico, il tempo non è trascorso per i luoghi che frequentava. Quel “paradiso perduto” si accompagna ai nomi dei suoi amici di gioventù, il Circolo dei Bizantini, che volevano cambiare il mondo e hanno invece finito per essere cambiati da una guerra che li ha separati e spinti ognuno verso una strada diversa. Ma chi è,in fondo, lui per giudicare da lontano, dal suo esilio “dorato”, mentre loro sono stati travolti da un destino ineluttabile? Con l’aiuto di Semiramis, rimasta sempre bella e ribelle, Adam cerca di riunire i suoi vecchi compagni. Almeno i sopravvissuti. Ma questo confronto con il passato cambierà per sempre il presente di Adam e metterà in discussione l’esilio dorato che si era costruito. I disorientati è il nuovo, atteso romanzo di Amin Maalouf, forse il suo più personale, emotivo, avvincente. Un romanzo sulla memoria, sull’amicizia, sull’amore.
DELL’AUTORE DI COL FUCILE DEL CONSOLE D’INGHILTERRA PREMIO GONCOURT
“La memoria delle parole si perde, non quella delle emozioni.”
**
### Sinossi
Una chiamata inattesa spinge Adam, professore arabo di Storia, a tornare nella sua terra d’origine dopo venticinque anni di esilio. Tutto è rimasto identico, il tempo non è trascorso per i luoghi che frequentava. Quel “paradiso perduto” si accompagna ai nomi dei suoi amici di gioventù, il Circolo dei Bizantini, che volevano cambiare il mondo e hanno invece finito per essere cambiati da una guerra che li ha separati e spinti ognuno verso una strada diversa. Ma chi è,in fondo, lui per giudicare da lontano, dal suo esilio “dorato”, mentre loro sono stati travolti da un destino ineluttabile? Con l’aiuto di Semiramis, rimasta sempre bella e ribelle, Adam cerca di riunire i suoi vecchi compagni. Almeno i sopravvissuti. Ma questo confronto con il passato cambierà per sempre il presente di Adam e metterà in discussione l’esilio dorato che si era costruito. I disorientati è il nuovo, atteso romanzo di Amin Maalouf, forse il suo più personale, emotivo, avvincente. Un romanzo sulla memoria, sull’amicizia, sull’amore.
DELL’AUTORE DI COL FUCILE DEL CONSOLE D’INGHILTERRA PREMIO GONCOURT
“La memoria delle parole si perde, non quella delle emozioni.”

La disfatta del Terzo Reich

La battaglia di StalingradoStoria dell’assedio che decise la fine di HitlerSe c’è una battaglia che ha compromesso in modo definitivo il sogno di gloria di Hitler, è senza dubbio quella di Stalingrado. Dal 23 agosto 1942 al 10 marzo 1943 la VI Armata tedesca, condotta da Paulus, fu inchiodata dal tenace attaccamento dei russi alla città che portava il nome del loro leader. Uno scontro senza esclusione di colpi, con due fronti che si battevano all’ultimo sangue con una sola direttiva: annientare il nemico. Vincitori in estate, i tedeschi vennero però decimati dal terribile inverno russo e dalla strenua opposizione del popolo sovietico. Costretti da Hitler a resistere fino alla morte, la loro guerra di conquista si trasformò così gradualmente in un’insensata carneficina. Mentre la produzione bellica tedesca arrancava, piegata dalla mancanza di materie prime e dai bombardamenti alleati, quella russa migliorava a vista d’occhio, sfornando un numero crescente di carri armati, aerei, cannoni. E a Natale del 1942, a Berlino si parlava degli uomini di Paulus come se fossero già morti. Passo dopo passo, Andrea Marrone ripercorre una delle battaglie che hanno cambiato il corso della storia.La prima grande sconfitta dei nazistiLa sanguinosa battaglia che decise le sorti della Seconda guerra mondiale Andrea Marroneha vissuto e lavorato per vent’anni in Estremo Oriente. Collabora con testate giornalistiche italiane ed estere. Ha scritto i romanzi Lettera a un archivista fedifrago e Kaffir, ambientato in Afghanistan. Per la Newton Compton ha pubblicato il saggio I Mille. La battaglia finale e La disfatta del Terzo Reich.
(source: Bol.com)

Il disertore

Chi era esattamente? Da dove veniva? Era un assassino in fuga, un cospiratore, o era stato notaio, o addirittura vescovo? Del «Disertore» si sapeva soltanto che era francese e che scappava da qualcosa, magari da se stesso. Jean Giono, trasformando una sorta di bizzarra indagine su un personaggio realmente esistito in un lungo e appassionante racconto, ci descrive questo vagabondo ottocentesco mentre varca un passo alpino tra la Francia e la Svizzera, in una natura aspra e incontaminata. Una sola, grande paura tormenta il nostro personaggio: i gendarmi. Perché, anche se non ha fatto nulla, chi è povero e viaggia «senza documenti» non può mai fidarsi dei rappresentanti dell’ordine. Ma in un villaggio del Vallese, il Disertore sarà accolto da gente semplice come lui e scoprirà la sua candida, straordinaria vocazione: dipingere immagini sacre; o meglio: ritrarre, sotto le spoglie di santi, gli uomini e le donne della valle. E in quest’arte troverà anche il riscatto per la propria anima.

Discorso sulla servitù volontaria

“(…) vorrei solo comprendere come è possibile che tanti uomini, tanti paesi, tante città e nazioni tollerino talvolta un solo tiranno, che non ha altro potere che quello che gli danno; che ha il potere di nuocere loro solo finché essi possono sopportarlo; che non potrebbe far loro alcun male, se non quando essi preferiscono sopportarlo piuttosto che contraddirlo. È davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio.”
**

I dischi volanti sono atterrati

Nei vari capitoli del volume sono presentati in ordine cronologico avvistamenti, studi e scoperte, accompagnati da commenti. Il libro inoltre illustra la storia di George Adamski, il più famoso dei “contattisti”, un uomo che asserisce di essere entrato in contatto diretto con gli uomini dello spazio e di aver viaggiato sulle loro navi.

Discesa all’inferno

Alla guida diun gruppo di trekking turistico in Tibet, Ike Crockett si imbatte in una caverna apparentemente senza fondo. Qundo la sua compagna scompare, Ike decide di seguirla nelle viscere della terra… Presso una colonia di lebbrosi ai margini del deserto Kalahari una suora, Ali von Schade, porta alla luce prove inequivocabili dell’esistenza di una specie protoumana e di una divinità chiamata Antico degli Antichi… In Bosnia, il maggiore Elias Branch precipita conil suo elicottero da guerra nei pressi di una fossa comune, dove viene assalito d aun gruppo di pallidi esseri antropofagi che rifuggono la luce del sole… E’ così che l’umanità viene a scoprire l’esistenza di un mondo sotterraneo, un vastissimo labirinto che si estende sotto i continenti e i fandali oceanici, abitato da creature primitive e brutali. Le risorse inestimabili e i vasti territori senza nome di questo inferno scatenano un’incredibile corsa all’acquisizione in tutto il pianeta… Nazioni, eserciti, religioni, industrie fanno a gara per colonizzare e sfruttare la nuova frontiera sotterranea. Una spedizione scientifica è inviata ad esplorare il sottosuolo del fondale dell’Oceano Pacifico con il compipto di scoprirne e catalogarne le ricchezze, ma anche diappurare come abbia potuto svilupparsi la vita in quegli abissi privi da luce. Il fenomeno ha una spiegazione naturale, come suspicano gli scienziati, o soprannaturale? I demoni fanno parte del nostro stesso ceppo evolutivo? E chi è il loro leader? Negli abissi del sottosuolo scienziati e mercenari saranno preda non solo delle creature selvagge, ma anche e soprattutto delle loro degradanti debolezze: tradimenti, ammutinamenti, avidità, egoismi. Perché una cosa è certa: a miglia e miglia di profondità, nel cuore del pianeta, alberga il Male.