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Duluth. Tutta l’America in una città

Duluth è una immaginaria città americana, non-luogo e luogo di tutti i luoghi, utopia negativa e incarnazione dell’ american way of life , con tutte le manipolazioni e mistificazioni che essa comporta. Gore Vidal si diverte a far deflagrare questa apparente struttura democratica , vista attraverso la lente di un devastante “serial” televisivo come Dallas . La rifrazione dei piani narrativi porta a una dilatazione surreale del discorso, attraverso continue botole spazio-temporali, che si aprono con frequenza girandolesca ed esilarante sotto i piedi instabili del lettore. I personaggi topici della vita sociale statunitense (il sindaco, il capitano di polizia, il giornalista, il riccone, la moglie vogliosa del riccone, gli emarginati di colore e messicani, e così via) creano un balletto di intrighi assurdi. Ma anche la sessualità elefantiaca celebra pandemoni interrazziali a catena, soprattutto per l’appetenza sfrenata di una tenentessa della squadra omicidi.
Siamo in presenza di una satira pirotecnica e totale, già sperimentata con successo da Vidal in altri romanzi, come “Myra Breckinridge”, dove, a volta a volta, intervengono presidenti usa, scrittrici culinarie di vasta fama, extraterrestri con classica astronave, l’F.B.I., la CIA, Napoleone e la sua amante-spia, la droga, il gioco, il terrorismo, l’alta sartoria, in una schiamazzante miscela di vacuità e di sberleffi, emblematici di una realtà non più afferrabile con il metro serioso della così detta lucida ragione .

Duello di sguardi

Inghilterra, 1817
Arabella Loring e le sue sorelle hanno lavorato sodo per costruirsi un avvenire, da quando la loro famiglia è stata travolta da uno scandalo terribile in seguito al quale sono state escluse dalla vita sociale dell’aristocrazia. Hanno fondato un’Accademia per signorine di buona famiglia e hanno giurato di non sposarsi mai. Sfortunatamente, il loro tutore, l’affascinante e chiacchierato Marcus Pierce, Conte di Danvers, ha altri progetti, e per sbarazzarsi della gravosa responsabilità medita di elargire una cospicua ricompensa ai gentiluomini disposti a prendere in moglie le sue pupille. Arabella però non ci sta, e si presenta a casa di Marcus pronta a dare battaglia. Ma lui, conquistato dalla combattiva fanciulla, le propone una soluzione a dir poco insolita: la corteggerà assiduamente per due settimane, mettendo in campo tutte le sue doti di seduttore, e se lei riuscirà a resistere fino ad allora sarà libera da ogni vincolo. In caso contrario…

I due volti di gennaio

Un pomeriggio come tanti, tre esistenze si incrociano nel corridoio di un albergo greco. Quella di Chester, truffatore quarantenne americano, di sua moglie Colette, giovane, bella e inquieta e di Rydal, un ragazzo in fuga dai fantasmi del passato. In pochi minuti, quanto basta per nascondere il cadavere di un ispettore greco, le vite dei tre non sono più le stesse. Rydal, per noia e curiosità, si offre di aiutare Chester e Colette a nascondersi e fuggire, ma in un crescendo di seduzione e fascinazione, nessuno dei tre ha più sotto controllo le proprie emozioni e i propri istinti. E quando Chester si rende conto che la moglie sta per cedere al fascino del giovane amico, prepara una terribile vendetta nel labirinto del palazzo di Cnosso.

I due prigionieri

Nel febbraio del 1141 non è solo l’ultimo gelo dell’inverno a chiudere in una fredda morsa l’Inghilterra. La guerra civile, che vede contrapposti re Stefano e la regina Maud, ha ormai allungato i suoi tentacoli anche verso la tranquilla contea di Shrewsbury, sottraendole uno dei suoi uomini più validi, lo sceriffo Gilbert Prestcote, caduto in mano nemica durante la tragica battaglia di Lincoln. Tutto sembra perduto quando giunge al castello della città un nobile gallese, il giovane Elis ap Cynan, fatto prigioniero durante un’incursione in un monastero poco lontano. Tuttavia lo scambio di ostaggi che porrebbe fine alla drammatica situazione diventa impossibile quando uno dei due prigionieri muore… e non di morte naturale. Strappato ancora una volta alla serena vita dell’abbazia e chiamato a svolgere un’indagine intralciata da pressanti interessi politici, fratello Cadfael sarà non solo obbligato a destreggiarsi tra sospetti, reticenze e falsi indizi, ma anche ad affrontare il potere eversivo di un sentimento come il puro e travolgente amore che, nel suo opporsi alle rigide norme delle convenzioni sociali, rischia di gettare l’ombra della colpevolezza su un ragazzo innocente…

Due piccoli passi sulla sabbia bagnata

La storia ha inizio sulla spiaggia, quando Anne-Dauphine nota che la sua bambina cammina in modo un po’ esitante, con il piedino rivolto verso l’esterno. Dopo una serie di esami, i medici scoprono che Thais è affetta da una malattia genetica molto rara. La piccola ha appena festeggiato due anni e non le restano che pochi mesi di vita. Allora l’autrice le fa una promessa: “Avrai una bella vita. Non una vita come quella delle altre bambine o di Gaspard, ma pur sempre una vita di cui potrai essere fiera. E in cui non ti mancherà mai l’amore.” Questo libro racconta la storia di questa promessa e la bellezza di questo amore. E tutto ciò che una coppia, una famiglia, gli amici, una tata sono in grado di mobilitare e donare. Bisogna aggiungere vita ai giorni quando non si possono più aggiungere giorni alla vita.
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Due ore di te

Alice ha diciannove anni, i capelli rossi, la faccia tosta di chi difende a spada tratta le proprie idee e tanta voglia di essere indipendente. Passa le sue giornate tra musica e serie tv in compagnia degli amici di sempre, Chiara e Diego. Ma all’improvviso cambia tutto: due nuovi lavori e una nuova casa in cui abitare, per la prima volta senza la sua famiglia. Sembra proprio che non le manchi niente. E se ci fosse anche un nuovo amore? Alice ha un piano preciso: concederà il cuore solo a chi lo merita davvero, ma nessuno dei suoi corteggiatori è quello giusto per lei. A cambiare le carte in tavola compare dal nulla il misterioso Ahote, ventenne dagli occhi di ghiaccio e la risposta sempre pronta. Il suo segno distintivo è un lungo orecchino a forma di piuma. C’è un unico particolare: è un cantante di fama nazionale, circondato da migliaia di fan impazzite. Il giovane farà vacillare le sue certezze, dimostrandole che a volte è inevitabile abbassare le difese e lasciarsi andare. Per la prima volta Alice è confusa. La situazione si complica quando arrivano Fabrizio, datore di lavoro convinto che ogni cosa si possa ottenere con i soldi, e Lorenzo, collega dalla chioma ribelle disposto a tutto pur di uscire con lei. Alice scoprirà che la vita non può essere pianificata perché spesso, quando meno te l’aspetti, sono le note di una canzone a guidare il tuo cuore e le parole di una strofa a sussurrarti di rischiare.
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### Sinossi
Alice ha diciannove anni, i capelli rossi, la faccia tosta di chi difende a spada tratta le proprie idee e tanta voglia di essere indipendente. Passa le sue giornate tra musica e serie tv in compagnia degli amici di sempre, Chiara e Diego. Ma all’improvviso cambia tutto: due nuovi lavori e una nuova casa in cui abitare, per la prima volta senza la sua famiglia. Sembra proprio che non le manchi niente. E se ci fosse anche un nuovo amore? Alice ha un piano preciso: concederà il cuore solo a chi lo merita davvero, ma nessuno dei suoi corteggiatori è quello giusto per lei. A cambiare le carte in tavola compare dal nulla il misterioso Ahote, ventenne dagli occhi di ghiaccio e la risposta sempre pronta. Il suo segno distintivo è un lungo orecchino a forma di piuma. C’è un unico particolare: è un cantante di fama nazionale, circondato da migliaia di fan impazzite. Il giovane farà vacillare le sue certezze, dimostrandole che a volte è inevitabile abbassare le difese e lasciarsi andare. Per la prima volta Alice è confusa. La situazione si complica quando arrivano Fabrizio, datore di lavoro convinto che ogni cosa si possa ottenere con i soldi, e Lorenzo, collega dalla chioma ribelle disposto a tutto pur di uscire con lei. Alice scoprirà che la vita non può essere pianificata perché spesso, quando meno te l’aspetti, sono le note di una canzone a guidare il tuo cuore e le parole di una strofa a sussurrarti di rischiare.

I Due Mussolini – Condottiero E Uomo Di Governo

Una vicenda sviluppatasi nell’arco di oltre vent’anni. I due volti contraddittori di un personaggio: alle soglie della decisione di entrare in guerra(giugno 1940) assunse il ruolo di comandante supremo e sconto gli errori propri e quelli di quanti lo tradirono (militari di grado elevato, industriali, capitalisti, componenti della corte) facendo della doppiezza e del sabotaggio la ragion d’essere di una ideologia antinazionale e puramente speculativa. Nello spazio di poco meno di tre anni, tollerando oltre misura doppiogiochisti, inetti e malfattori si creo da se medesimo, la fossa. Nell’immediato primo dopoguerra (primi anni ‘920), invece, ebbe l’enorme presunzione di voler cambiare l’Italia, di modellarla a suo piacimento con l’intento di mutare la pelle della Nazione, attribuendole strumenti, concezioni, traguardi e fisionomia sino ad allora sconosciuti e, forse, non in sintonia con l’autentica essenza del corpo sociale. Illusione o miraggio? Un’ambizione contrastata e polverizzata da quanti invece di sfruttare le risorse disponibili gli voltarono le spalle, dopo aver avuto benefici, ricchezza, onori. I due volti della vicenda filtrata sulla rete dei fatti, sulle occasioni gettate al vento, sulla costruzione di una verita fallace e misera. Ingenuita, buona fede o balordaggine? Un’analisi in due parti: dapprima il condottiero, in seguito l’uomo di governo. Due storie, due vicende, due momenti.”
(source: Bol.com)

Due mondi due amori

La bella, giovane Gillian è tormentata da un lacerante dilemma: nella sua vita ci sono due uomini, totalmente diversi fra loro, ma entrambi ricchi di fascino, e lei non sa decidersi. Ma arriva sempre il momento in cui non è più possibile temporeggiare e bisogna scegliere, sapendo rinunciare a qualcosa.

Le due lune

Milano, notte di luna piena. Un morso misterioso alla caviglia, e la vita di Veronica non è più la stessa. Da quel momento le sue percezioni sono alterate, i suoi sensi potenziati, il suo corpo pervaso da un’energia senza limiti e strani sogni di un passato lontano la perseguitano. Cosa le sta succedendo? Giorno dopo giorno, il suo mondo di liceale diciassettenne, fatto di Parini, fumetti, piscina, amiche e problemi di cuore, diventa un universo nuovo e pericoloso, dove uomini neri avanzano sospesi dal suolo, un ragazzo bello ed enigmatico entra nella sua vita, un uomo con occhi di serpente la teme e custodi di antichi riti pagani vogliono ucciderla. Veronica è spaventata e trova aiuto nel conte Gorani, che con il suo sguardo verde sembra essere l’unico in grado di portarla verso la verità.
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Due delitti per un monaco

Fervono i preparativi all’abbazia benedettina di Shrewsbury, in un soleggiato ottobre del 1139, per le nozze di Huon de Domville, maturo barone normanno, e Iveta de Massard, giovanissima ereditiera. Dietro il fasto della cerimonia si nasconde però l’odiosa realtà di un matrimonio d’interesse. A trasformare il dramma di una giovane innocente in un sanguinoso mistero, giunge la notizia dell’uccisione del futuro sposo, cui farà seguito un altro, più efferato delitto. E tempo per fratello Cadfael, una volta valoroso crociato, adesso monaco erborista dalle mille risorse, di lasciare le tisane e i decotti e di trasformarsi nel più astuto detective che le cronache medievali ricordino.

Due come loro

Shep ha trentasei anni, un’ex fidanzata di nome Viola, della quale è ancora perdutamente innamorato, e una professione insolita. Si occupa degli aspiranti suicidi e lo fa per conto di Dio, all’insaputa del Diavolo, ma anche per conto del Diavolo, di nascosto da Dio. È lui a decidere di volta in volta chi salvare dalle fiamme dell’Inferno. Riceve ogni mese una lista con i nomi, il luogo, la data e l’ora del suicidio. Tutto sembra andare alla grande finché nella lista non compare il nuovo fidanzato di Viola: un avvocatuccio stempiato sulla quarantina, buon partito per il desiderio di sistemarsi di lei. Shep esulta all’idea di accompagnare alla morte il suo rivale, cosí da potersi riprendere Viola. Però gli balza in testa una domanda: perché una persona in apparenza senza segreti vuole ammazzarsi? È allora che comincia la sua indagine.

‘L’Inferno e il Paradiso sono oasi create a immagine e somiglianza di Dio e del Diavolo, come fossero le loro case al mare. Anche se vivono tra noi, spesso quei due staccano la spina e si rintanano lassú, o laggiú. E se in Terra combattono per accaparrarsi il destino di ogni singolo essere umano, nei loro manieri vogliono solo godersi i frutti del duro lavoro. Mica è facile gestire i buoni e i cattivi di un intero pianeta. Siamo quasi sette miliardi, eh. Per quanto riguarda Shep, però, la cosa principale da dire arrivati fin qui è che è riuscito a infinocchiarli entrambi. Né Dio né il Diavolo sanno che lui fa il doppio gioco. Immaginate di lavorare per due spietate società finanziare concorrenti, di nascosto, nello stesso tempo. Poi immaginate che i capi delle spietatissime società finanziarie siano i creatori del bene e del male. Fatto? Ora sapete perché Shep sta iniziando a perdere i capelli’.

(source: Bol.com)

Due colpi in uno

King è un industriale che tenta una spregiudicata manovra nella società per azioni della quale vuole impadronirsi e contemporaneamente tre banditi rapiscono un bambino che credono suo figlio commettendo invece un grossolano errore. Sono” Due colpi in uno” infatti la somma destinata all’ambiziosa manovra d’affari potrebbe salvare la vita all’ostaggio, figlio del suo autista e King si trova così di fronte a un atroce bivio. Un perfetto poliziesco pieno si suspense, ma anche un romanzo psicologico: agli agenti dell’87° Distretto il compito di risolvere il caso.

Le due chiese

A Rocca di Sasso – un paese di fantasia «imitato dal vero» sulla base dei tanti villaggi delle nostre Alpi – il tempo sembra non passare mai. La montagna, immobile, domina, rispettata e temuta, con le sue leggende e le magiche entità che si racconta dimorino qui. In primavera, sulle sue pendici, fioriscono genziane e ciclamini, e più in alto, verso gli alpeggi, lo strano giglio martagone, bianco e screziato di sangue. Nei prati a fondovalle, si spande il profumo carnale dei narcisi. All’ombra del Macigno Bianco formicola la vita degli abitanti del villaggio, con i suoi piccoli e grandi andirivieni, dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri. Vassalli disegna i caratteri e tesse i destini, facendo di questo piccolo mondo un frammento di vita universale. Nel coro spiccano il maestro Prandini, socialista, volontario in guerra, mutilato, poi legionario a Fiume, poi gerarca fascista; e Anselmo, detto Ansimino, autista di corriera e piú tardi meccanico, che ha un cuore grande e «l’intelligenza nelle mani». Intorno a loro vive tutta la comunità, tra pettegolezzi, amori, lutti, aspre scene di guerra, cene dei coscritti e dei reduci: un mondo fatto di tante storie che si incrociano e che Vassalli annoda, con sapienza e ironia, in un’epica umanissima; un’intera civiltà, brulicante di vite, che si anima sulla pagina poco prima di sparire per sempre inghiottita dall’oggi. Di tanti uomini vissuti qui nei tempi antichi, solo due hanno lasciato traccia del loro passaggio: l’Eretico e il Beato, «due contrari, in cui si riassumono e si annullano tutti i possibili contrari di questo mondo». La luce e le tenebre, il giusto e l’ingiusto, il bene e il male. Sono la premessa della storia ambientata in questi luoghi «dove il passato non riesce mai a passare del tutto e il presente non è mai davvero presente», come una musica che riecheggia nel tempo. Tutto è cambiato, ma il Macigno Bianco resta là, al centro di tutte le valli, con il suo paradiso perduto e il suo inferno sotto i ghiacciai; e l’Internazionale, inno dell’umanità risuonato in tutto il mondo, è tornato nella quiete dei luoghi dov’era nato, tra rocce e foreste, a sussurrare forse nuove parole di speranza. «Tutto incomincia con quattro spari che riecheggiano nel silenzio della montagna. Tutto incomincia con un corpo immobile nella neve macchiata di sangue».

I Due Bugiardi

Il volume raccoglie quattordici racconti, bozzetti, leggende, esperienze vagamente autobiografiche che, nella grande tradizione del racconto ebraico, recuperano un antico patrimonio e formano un affascinante capitolo sulla condizione umana. Dalla storia di un singolare adulterio consumato tra due coniugi da lungo tempo separati e divorziati, al racconto in cui l’anima di un peccatore defunto si incarna nel corpo di un vivente e si impossessa dei suoi gesti, della sua voce, della sua volontà, Singer si nasconde di volta in volta dietro una varietà di voci per riscrivere, sempre in prospettiva, mai in prima persona, la propria storia di autore yiddish trapiantato a New York.

Due

La tendenza del Due a farsi Uno attraverso la subordinazione di una parte al dominio dell’altra. Tutte le categorie filosofiche e politiche che adoperiamo, a partire da quella, romana e cristiana, di persona, riproducono ancora questo dispositivo escludente. Perciò il congedo dalla teologia politica – in cui risiede il compito della filosofia contemporanea – passa per una radicale conversione del nostro lessico concettuale. Solo quando avremo restituito al pensiero il suo ”posto” – relativo non al singolo individuo ma all’intera specie umana – potremo sfuggire alla macchina che da troppo tempo imprigiona le nostre vite.

(source: Bol.com)