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L’Amore Di Loredana

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle. **
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Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

L’amicizia

“En la amistad, la distancia entre lo ideal y lo real debe ser corta, no podemos proclamar una cosa y hacer otra. Los pactos han de ser respetados, la confianza recompensada.
La amistad ha de ser leal, sincera, límpida. El amigo debe querer el bien del amigo o con palabras sino en la práctica, debe acompañarlo en los momentos de necesidad. En la amistad no se puede engañar ni hacer el mal, hay que saber cuáles son las virtudes del otro y valorarlas. El amigo ha de ser abierto, lleno de vida, divertido, no debe aburrir ni abrumar, y tampoco debe ser demasiado generoso, exagerado con los regalos, puesto que si es así suscita la necesidad de correspondencia y reconocimiento, que resulta muy pesada. La amistad debe ser fresca, ligera, incluso cuando es heroica. La amistas dice siempre, incluso delante de la muerte: “no hay de que”.
“La amistad existía en época de Confucio y existe hoy, y no hya motivos para pensar que vaya a desaparecer en el futuro. La amistad es tan sólo un modelo ideal que requiere ser respetado. Mientras lo sigamos, el mundo seguirá colmado de amigos, amigos que al vernos nos sonreirán”.

L’abbazia degli incubi

Solo apparentemente collocabile, per titolo e data di pubblicazione, nel filone del romanzo gotico, è in realtà un romanzo-commedia, in cui l’autore, poeta e narratore, amico intimo di Shelley, riversa tutti gli stereotipi della letteratura di genere a lui contemporanea. Tomas Love Peacock, spirito erudito e grande cultore di lettere classiche, intimo amico di Shelley, si affida alle forme del dialogo e della conversazione, ricollegandosi alla tradizione dei discorsi filosofici di eredità settecentesca, inaugurando così un nuovo genere narrativo: il “romanzo di conversazione”.

Kant e l’ornitorinco

Perché riconosciamo un gatto come tale non è problema filosofico di poco conto, almeno da Platone ai giorni nostri. Perché concordiamo nell’assegnargli il nome “gatto” sarebbe già di per sé problema altrettanto interessante, se non fosse che all’intersezione delle due domande ne sorge una terza, che caratterizza l’intero corso della filosofia moderna, e cioè quanto la nostra percezione delle cose dipenda o dalla struttura del nostro apparato cognitivo o dalla struttura del nostro apparato linguistico (o da entrambe). A questo punto i problemi della semiotica si legano strettamente a quelli della gnoseologia o, per dirla in termini contemporanei, delle scienze cognitive. A più di vent’anni dalla pubblicazione del Trattato di semiotica generale, questi saggi riprendono una serie di temi (la semiotica percettiva, l’iconismo, il rapporto tra linguaggio, corpo ed esperienza, il riferimento) che in quel libro non avevano ricevuto sufficiente attenzione, ma di fronte ai quali quella forma di filosofia che è una semiotica generale deve pronunciarsi. Rinunciando a una trattazione sistematica, l’autore compie una serie di esplorazioni a partire dai dati del senso comune: da cui molte “storie” e apologhi, che come tanti apologhi hanno per protagonisti degli animali. Tra questi prende una posizione di rilievo l’ornitorinco, che pare fatto apposta per mettere in crisi molte teorie della conoscenza.

Jane e la disgrazia di Lady Scargrave: Un’indagine per la detective Jane Austen

In visita presso lamica, la bellissima e giovane Isobel Payne, Contessa di Scargrave, Jane (Austen) č testimone di una tragedia: il Conte Frederick, marito di Isobel, colto da improvviso e inspiegabile malore, muore in poche ore. La scomparsa prematura del marito, dopo tre soli mesi di matrimonio, getta la povera Isobel nella piů cupa disperazione. Tuttavia la vedova scopre ben presto che non si tratta che dellinizio delle sue disgrazie: di lě a breve infatti una misteriosa missiva la raggiunge, nella quale sono contenute oscure minacce e la duplice accusa di omicidio e di adulterio. Terrorizzata, Isobel invoca laiuto di Jane, la sola di cui si puň fidare, ma soprattutto lunica, tra i presenti al castello nella notte della tragedia, che non tragga alcun vantaggio dalla morte di Lord Scargrave. Contando sulle sue ben note doti di investigatrice, Jane si trova cosě coinvolta in una pericolosa indagine che la porterŕ a varcare nientemeno che i cancelli della prigione di Newgate e persino la soglia della Camera dei Lords, arrivando a mettere a repentaglio la sua stessa vita.

Jack & Jill – Edizione italiana

In una notte di dicembre, in un lussuoso piedàterre di Washington, un senatore viene assassinato con fredda determinazione. Unico indizio: una macabra poesiola, firmata Jack & Jill, in cui si annuncia che quel delitto è soltanto il primo di una lunga serie, destinata a colpire personaggi influenti della capitale. Ma chi sono Jack & Jill? E qual è il loro piano? Nella stessa notte, vicino a una scuola elementare nella zona più popolare di Washington, viene rinvenuto il corpo di una bambina: l’assassino ha agito in preda a un furore cieco, delirante, quasi che la piccola fosse colpevole di qualcosa… ma di che cosa? Ci può essere un legame tra quei delitti, ugualmente efferati eppure così «distanti»? Questa la domanda che perseguita il detective Alex Cross, chiamato a risolvere il mistero di Jack & Jill, ma toccato anche dal secondo crimine, avvenuto a poca distanza da casa sua, nei pressi della scuola frequentata da suo fìglio Damon. Costretto a dividersi tra i corridoi del potere e le strade del suo quartiere, indignato perché le autorità sembrano occuparsi soltanto del crimine «importante», Alex Cross comincia faticosamente a radunare le tessere del puzzle. Ma l’assassino (o gli assassini?) colpisce ancora. E ancora. Ormai nessuno a Washington può ritenersi al sicuro: né i bambini né i politici, e neppure il presidente degli Stati Uniti e la first lady. Anzi, soprattutto questi ultimi, giacché i servizi segreti, in codice, li chiamano… Jack & Jill. Un thriller che non dà tregua, vibrante di suspense in ogni pagina, imprevedibile come la realtà e agghiacciante come un incubo.
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In una notte di dicembre, in un lussuoso piedàterre di Washington, un senatore viene assassinato con fredda determinazione. Unico indizio: una macabra poesiola, firmata Jack & Jill, in cui si annuncia che quel delitto è soltanto il primo di una lunga serie, destinata a colpire personaggi influenti della capitale. Ma chi sono Jack & Jill? E qual è il loro piano? Nella stessa notte, vicino a una scuola elementare nella zona più popolare di Washington, viene rinvenuto il corpo di una bambina: l’assassino ha agito in preda a un furore cieco, delirante, quasi che la piccola fosse colpevole di qualcosa… ma di che cosa? Ci può essere un legame tra quei delitti, ugualmente efferati eppure così «distanti»? Questa la domanda che perseguita il detective Alex Cross, chiamato a risolvere il mistero di Jack & Jill, ma toccato anche dal secondo crimine, avvenuto a poca distanza da casa sua, nei pressi della scuola frequentata da suo fìglio Damon. Costretto a dividersi tra i corridoi del potere e le strade del suo quartiere, indignato perché le autorità sembrano occuparsi soltanto del crimine «importante», Alex Cross comincia faticosamente a radunare le tessere del puzzle. Ma l’assassino (o gli assassini?) colpisce ancora. E ancora. Ormai nessuno a Washington può ritenersi al sicuro: né i bambini né i politici, e neppure il presidente degli Stati Uniti e la first lady. Anzi, soprattutto questi ultimi, giacché i servizi segreti, in codice, li chiamano… Jack & Jill. Un thriller che non dà tregua, vibrante di suspense in ogni pagina, imprevedibile come la realtà e agghiacciante come un incubo.
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Iperoggetti. Filosofia ed ecologia dopo la fine del mondo

Il mondo per come lo conosciamo è già finito. Fenomeni come i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale ci obbligano non solo a prendere coscienza del cosiddetto Antropocene (la nuova era geologica segnata dall’impatto del genere umano sull’ambiente che lo circonda), ma anche a riconsiderare gli stessi concetti di spazio e tempo. In questo testo già classico, Timothy Morton introduce una categoria nuova: quella di «iperoggetti». E cioè di fenomeni talmente grandi ed estesi da mandare in frantumi le nostre tradizionali nozioni su cosa significa abitare il pianeta Terra.

Io sono Febbraio

In un luogo e in un tempo imprecisato, una piccola cittadina vive un incubo infinito: da mesi gli abitanti sono immersi in un inverno che sembra non voler finire mai, la luce del sole è un lontano ricordo, ovunque solo freddo e neve. Mentre gli adulti cadono in una profonda depressione, uno spirito misterioso di nome Febbraio si accanisce contro la popolazione, vietando il volo degli aquiloni e delle mongolfiere. Ed è quando i bambini della città iniziano a scomparire che Thaddeus Lowe decide di ribellarsi, dichiarando guerra a Febbraio.

Io lo odio

I manager sono sempre le persone che tengono in pugno il mondo, non è così? No, non con Leo.

Io Amo L’Italia: Ma Gli Italiani La Amano?

Magdi Allam ama l’Italia perché riconosce nell’identità italiana un sistema di valori per il quale è giusto battersi, anche rischiando in prima persona. Attraverso il racconto della sua esperienza di vita Allam ci riporta a un sentimento di adesione e partecipazione all’ideale civile nazionale che il popolo italiano, forse, non ha coltivato abbastanza.
Proprio perché tanto amata, tuttavia, l’Italia di oggi riempie Allam di amarezza e inquietudine: di fronte alla minaccia montante del terrorismo islamico e del proselitismo integralista, il nostro paese sembra incapace di reagire con la dovuta decisione. In quello che è forse il suo libro più personale e coraggioso, Magdi Allam unisce un’incandescente passione civile alla lucida capacità di analisi, denunciando il nichilismo dei valori di cui sono preda l’Italia e l’Occidente ed esortando all’azione contro chi segue una versione integralista e criminale dell’Islam, ma anche contro chi, cercando una convivenza di comodo, in malafede o per ingenuità, mina le basi civili e culturali della nostra società.

Intervista sé stessa. L’apocalisse

Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino a ubriacarlo, accade che i governanti pronti a esaudir le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v’è più rispetto e riguardo per nessuno. e in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia.” È in seconda liceo che Oriana Fallaci traduce un brano dal greco, da La Repubblica di Platone, nelle ore di lezione del professor Morpurgo: uno dei tanti episodi ricordati in questo libro, un’accorata testimonianza della sua vita e del suo pensiero. Quella mezza pagina l’ha incorniciata e la tiene su una parete sia nella sua casa in Italia sia in quella di New York. “e va da sé che non ne avrei bisogno. la so a memoria, posso recitarla come i preti recitano il Pater Noster Non sembra scritto oggi per certi italiani d’oggi?” Il terzo volume, pubblicato nel 2004, della Trilogia che la Fallaci dedica al declino morale e intellettuale della nostra civiltà completa le riflessioni iniziate con La Rabbia e l’Orgoglio (2001) e sviluppate con La Forza della Ragione (2004). È una lunga intervista a sé stessa con uno straordinario Post-scriptum che si rifà all’Apocalisse dell’evangelista Giovanni. Ma Oriana non basa la sua profezia su allegorie, metafore, enigmi: lei parla di fatti molto precisi e delinea il ritratto di un Occidente rassegnato e indifeso, che rischia di andare in frantumi.

Insatiable

Meena abita a Park Avenue e lavora come autrice per la seconda serie tv più famosa d’America. Una vita da sogno? Niente affatto. Non solo la promozione che attendeva da un secolo è andata alla sua bionda collega maniaca del fitness. Ma subito dopo i produttori le hanno anche annunciato di voler introdurre un nuovo personaggio nella fiction: uno stupido vampiro. Come se la gente non ne fosse già arcistufa… Se poi a questo si aggiunge che Meena è single praticamente dalla notte dei tempi – e magari c’entra un poco il suo piccolo problema, il “dono” che ha sin da ragazzina di prevedere la morte altrui – non è che ci sia proprio da stare allegri. Finché, una notte, avviene l’inesplicabile. Un attacco di insonnia spinge Meena ad avventurarsi lungo le strade deserte di una Manhattan addormentata. All’improvviso dalle guglie di un’antica cattedrale si stacca una colonia di pipistrelli che puntano furibondi contro di lei. Solo l’intervento di un misterioso sconosciuto la salverà da una fine orribile. Chi era quell’uomo? Come è sopravvissuto all’aggressione? E, soprattutto, come fare per rivederlo? Quel che Meena non sa, è che le sue domande non resteranno a lungo senza risposta.

Iniziazione all’alta magia: rituale esoterico-magico

Una eccezionale raccolta di istruzioni pratiche le quali, se studiate ed eseguite con ogni attenzione, porteranno alla immancabile realizzazione dell’aspirante adepto. Si tratta di una selezione logica e coordinata degli insegnamenti dati dalle più grandi e profonde scuole iniziatiche. Di questa straordinaria sapienza partecipano le fondamentali nozioni della scienza magica ed esoterica: dalla cabala allo yoga, dagli insegnamenti massonici e rosacroce a quelli della Golden Dawn e di altre importanti sette segrete. L’Autore ha raccolto e disposto i vari insegnamenti in un ordine rigoroso e graduale, che permette ad ogni lettore di ferma volontà, che realmente lo desideri e si impegni nella via del sapere magico e iniziatico, di progredire e di realizzarsi. L’essere umano comprende in se stesso diversi ordini di esistenza, e l’Universo non è altro che energia in diverse forme. L’uomo può apprendere ad usare tali forze per i propri scopi, stabilendo dei collegamenti con esse e predisponendo condizioni tali che le forze stesse siano costrette a fluire nell’individuo. Il segreto sta nel divenire una cosa sola con l’Universo. Le istruzioni sono molto chiare e precise, precedute e seguite da avvertenze e spiegazioni, ed i diversi rituali sono anch’essi esposti in forma molto particolareggiata.