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Emanuela Orlandi: la verità. Dai Lupi Grigi alla banda della Magliana

A un quarto di secolo di distanza, il mistero della scomparsa della quindicenne Emanuela Orlandi continua a registrare periodiche riesplosioni a base di “rivelazioni”, “certezze” e “supertestimoni” che rivelano immancabilmente il loro vero volto: depistaggi, falsi scoop e false speranze. In occasione del 25esimo anniversario della scomparsa sono dilagati gli ormai famosi manifesti recanti il volto sorridente di Emanuela e il battage sulle rivelazioni dell’ultima supertestimone in ordine di tempo. Quella Sabrina Minardi che essendo stata a suo tempo l’amante di Enrico “Renatino” De Pedis, boss della banda della Magliana, si presta molto bene a un rilancio ancora più intrigante e denso di misteri, cioè a un altro “Romanzo criminale” arricchito da una tomba da principe della Chiesa per un principe del crimine. De Pedis dorme infatti il suo sonno eterno in una cripta della basilica romana contigua alla scuola di musica frequentata da Emanuela, dalla quale è stata vista uscire poco prima di sparire per sempre. In questo libro il giornalista Pino Nicotri ha condotto in modo serrato l’analisi non più rinviabile dei fatti, passando al setaccio tutti gli elementi della vicenda e il torbido contesto in cui si è svolta, compresi i giochi condotti dai servizi segreti della Germania comunista. Il vuoto assoluto di verità nel gioco di specchi tra Vaticano e “rapitori” lascia spazio alle messinscene più varie, fino alle frottole e imprecisioni veicolate da trasmissioni televisive e giornali.
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Elogio della pirateria. Dal Corsaro Nero agli hacker, dieci storie di ribellioni creative

Chi sono i pirati? Gli “eroi” come il Corsaro Nero per cui facevamo il tifo da piccoli, oppure soggetti che -ci dicono da grandi- sono sovversivi perché condividono musica e software? Questo libro racconta dieci storie di “eretici postmoderni” che si oppongono al dio-profitto: dai pirati dell’etere agli hacker americani da cui è nato l’open source, dai pirati della salute contro i brevetti sui farmaci ai writer urbani: dieci pratiche per salvare la nostra cultura da una precoce morte cerebrale.
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Elogio della fuga

L’amore, la libertà, la vita quotidiana e la felicità nel pensiero di uno dei maggiori biologi viventi. Una serie di riflessioni originali e controcorrente sulla fuga, intesa come via di scampo per allontanarsi dalle costrizioni della vita sociale e come mezzo per scoprire le proprie radici più originali e creative.
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Elogio della depressione

Lo sfarinamento dei legami sociali e familiari cosí come le ferite inferte dalla depressione, che segnano un numero crescente di individui, sono i sintomi contemporanei della fragilità. Eppure proprio la fragilità ci indica i valori che danno un senso all’esistenza. Come emerge dal dialogo tra un maestro della psichiatria e un eclettico sociologo, riconoscersi fragili, insicuri, malinconici, è la premessa per ritrovare quello slancio comunitario rigeneratore che solo ci mette in contatto con noi stessi e con il mondo aperto degli altri.

(source: Bol.com)

Elogio del crimine

Questo testo, scritto da Marx fra il 1860 e il 1862 è stato solitamente aggiunto dai curatori alla “Teoria del plusvalore” nel quarto volume de “Il “Capitale”. Il ragionamento è semplice: così come il filosofo produce idee e il poeta versi, il criminale, non solo produce crimini, ma tutto un apparato importantissimo ed essenziale alla società: il criminale è infatti l’origine del diritto penale e del professore di diritto penale, dell’apparato poliziesco e giudiziario, del sentimento morale e tragico, dei trattati e dei legislatori.
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L’elmo di Don Chisciotte: contro la mitologia della creatività

Creatività è sapere che la maggior parte dei problemi non ha una soluzione sola; sapere che la maggior parte delle soluzioni del problema ammette più di un modo per arrivarci; sapere che non c’è un modo univoco per scegliere il più opportuno fra i percorsi che promettono di portarci a una soluzione … Un po’ somaro, un po’ mago, il creativo è Don Chisciotte, el Ingenioso Hidalgo che vede un bacile da barbiere e lo promuove a elmo.
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Elfi e draghi: racconti irlandesi

Lo spazio delle fiabe e delle tradizioni popolari irlandesi è affollato di personaggi straordinari, dotati di poteri eccezionali: piccoli esseri che fabbricano scarpe da ballo per le fate, gnomi che offrono agli uomini occasioni di arricchimento, elfi che cercano complici per rapire belle principesse. È un universo magico che vive in totale libertà, immerso nei campi e nei nei boschi della verdissima Irlanda, ma non sa rinunciare al contatto con gli uomini, all’impatto con i loro vizi e le loro virtù: le antiche consuetudini del mondo celtico si mescolano così ad altre più recenti tradizioni europee costruite su fate e diavoli, e ci consegnano un patrimonio unico, capace di stimolare nel lettore interesse e curiosità.

Elettra

“La lista dei comportamenti amorosi è infinita”. Inizia così Elettra, un folgorante, spiazzante, bellissimo racconto inedito di Amélie Nothomb.
La storia racconta della passione che all’improvviso travolge Elettra, una ragazza che viene letteralmente elettrizzata da un colpo di fulmine.
L’ossessione dei suoi desideri è una diva del rock dal nome impronunciabile: Saskatchewan. Durante un concerto, Elettra riesce finalmente ad avvicinarla con un mazzo di gigli bianchi, le mormora qualcosa nell’orecchio e… la trama procede in perfetto stile Nothomb. Misterioso.

Eighty Days – 1. Il colore della passione

Summer è da poco arrivata a Londra dalla Nuova Zelanda. Ha i capelli rossi, una gran voglia di vivere e un’intensa passione per la musica di Vivaldi. Si guadagna da vivere suonando il violino in serate occasionali o nelle stazioni della metropolitana. Ed è qui che la nota Dominik, un giovane professore universitario catturato dal fascino di quella musica. L’ascolta da lontano, di nascosto, estasiato. Quando Summer viene aggredita e il suo prezioso violino finisce distrutto, sarà Dominik a offrirsi di sostituirglielo. Summer, in cambio, dovrà solo suonare per lui in un concerto privato. Comincia così una relazione impetuosa e sempre al limite, tanto imprevedibile quanto profonda e inarrestabile. Summer non ha niente da perdere. Anzi, forse è il momento di fare i conti con se stessa, con il suo lato oscuro e sempre negato. Anche a costo di scoprire che al piacere si accompagna, inevitabilmente, il dolore. Ma quanto può durare una relazione nata da una passione così totale e divorante?

(source: Bol.com)

L’Egregio e l’algoritmo della morte sospetta

Un pensionato di Vinovia non sta ricevendo la pensione da tre mesi. Allo sportello dell’INPS gli dicono che il motivo è niente meno che la sua morte. Disperato per l’assurda risposta, il pensionato cade dalle scale e muore davvero.
Parte da questo raccapricciante episodio l’indagine di un misterioso detective, che tutti chiamano l’Egregio ma nessuno conosce. Con lui collaborano due ex carabinieri che hanno aperto un’agenzia investigativa proprio a Vinovia, paese nel quale non succede mai niente e per questo così ricco di serenità e di bellezza.
L’indagine, attraverso rocambolesche avventure, porterà a scoprire un disegno criminale dalle vaste proporzioni. Non si conteranno le morti sospette, le truffe e le evasioni fiscali per milioni di euro.
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### Sinossi
Un pensionato di Vinovia non sta ricevendo la pensione da tre mesi. Allo sportello dell’INPS gli dicono che il motivo è niente meno che la sua morte. Disperato per l’assurda risposta, il pensionato cade dalle scale e muore davvero.
Parte da questo raccapricciante episodio l’indagine di un misterioso detective, che tutti chiamano l’Egregio ma nessuno conosce. Con lui collaborano due ex carabinieri che hanno aperto un’agenzia investigativa proprio a Vinovia, paese nel quale non succede mai niente e per questo così ricco di serenità e di bellezza.
L’indagine, attraverso rocambolesche avventure, porterà a scoprire un disegno criminale dalle vaste proporzioni. Non si conteranno le morti sospette, le truffe e le evasioni fiscali per milioni di euro.

L’egoismo è finito

Per decenni abbiamo rimosso il desiderio vitale di stare insieme rinunciando all’energia sprigionata da una comunità quando prendono corpo i legami che saldano persone e cose, luoghi e identità, interessi e sentimenti. Tutto è ruotato attorno all’io, escludendo il noi, e l’egoismo è diventato la principale leva dei nostri comportamenti, individuali e collettivi. Ma l’egoismo non può funzionare come bussola di una civiltà. La Grande Crisi marca la fine di un paradigma, di un pensiero unico, e ci spinge alla ricerca di nuovi fondamentali, non solo economici. In questo senso l’egoismo è finito. È finito perché, come diceva Aristotele, ‘non si può essere felici da soli’. Il cambio di paradigma, come dimostrano le storie raccolte in questo libro, non è solo un’aspettativa del futuro: è già in atto. Storie di persone altruiste, di città pensate per condividere i luoghi, i trasporti e gli spazi. Concezioni nuove dell’abitare, attraverso le frontiere del cohousing o dell’housing sociale. Una nuova condivisione verde, dagli orti urbani agli orti verticali, i ‘grattaverdi’. Il fascino efficace del baratto, contro il piacere individuale del possesso. La condivisione delle idee, attraverso le tecnologie della Rete. Una nuova concezione del lavoro e dei luoghi in cui svolgerlo, attraverso il coworking.

(source: Bol.com)

L’educazione linguistica democratica

«È oggi ancora più forte l’esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali.» La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.
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### Sinossi
«È oggi ancora più forte l’esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali.» La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.

Educazione Europea

Educazione europea è il romanzo desordio di Romain Gary, ma non è affatto una ‘uvre de jeunesse’, bensì una delle sue opere più importanti. Gary lo scrisse quando era aviatore delle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Apparve nel 1945 e fu subito un grande successo. Sartre lo giudicò il miglior libro mai scritto sulla resistenza. Romain Gary vi racconta la storia di un gruppo di resistenti polacchi: i loro sogni, le loro speranze, i loro ideali, le loro piccole e grandi miserie e i compromessi che la guerra esige. Per sopravvivere e resistere, per affermare anche nel dolore la grandezza della vita e la speranza del pensiero. Il personaggio centrale del romanzo è Janek, un ragazzo che, nella spietata durezza del combattimento clandestino, conosce il freddo e la fame, il tradimento, lorrore e la morte senza che lodio afferri, anche per un solo istante, il suo cuore. Attraverso Zosia, Janek conosce infatti lamore, attraverso Dobranski, lo studente, il culto della libertà e, attraverso la semplicità dei suoi compagni di lotta, la grandezza delluomo. Un sogno alimenta e attraversa ogni riga di queste pagine: che, dalla resistenza comune ai popoli oppressi dal nazismo, non solo sorga il sentimento di una solidarietà europea ma, come recita una poesia di Dobranski lo studente, ‘lultimo stato sovrano crolli ai colpi dei patrioti europei’, ‘si spenga nel mondo leco dellultimo canto nazionale’, e lEuropa finalmente ‘si erga e cammini’. Come ha scritto il New York Times, in questo straordinario romanzo, Gary forgia per la prima volta la sua grandiosa concezione delluomo con ‘la forza incandescente di uno scrittore romantico, temperata però da una malinconica ironia’. Dopo La vita davanti a sé e La promessa dellalba, Educazione europea è il terzo romanzo di Gary edito da Neri Pozza, nellambito del progetto di pubblicazione di tutte le sue opere maggiori. ‘Un’educazione europea capace di trasmettere con caparbia autorità il suo orrore e il suo messaggio’. Time Magazine ‘Gary scrive in una lingua chiara, aerea, energica, come in certe pagine di Hemingway’. Jérôme Garcin, Dictionnaire de la littérature française du 20ème siècle ‘Gary ha incarnato il mito stesso della seduzione’. Livres Hebdo
(source: Bol.com)