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Il sospetto

“Il sospetto” (titolo originale “Before the Fact”), un testo chiave del romanzo giallo, venne pubblicato per la prima volta nel 1932. Howard Haycraft lo definì «una pietra miliare» del romanzo poliziesco e Christopher Morley «uno dei più approfonditi studi sul delitto che siano mai stati scritti», «un capolavoro di crudeltà e di intelligenza». Il libro deve la sua fama, confermata attraverso gli anni, alla originalità con cui capovolge il modello classico dei mystery in cui, avvenuto un delitto, l’interesse del lettore sta nello scoprire chi è l’assassino prima che l’autore glielo dica. Affascinato dal soggetto, Alfred Hitchcock decise di portarlo sullo schermo con due interpreti d’eccezione: Cary Grant e Joan Fontaine.
Francis Iles è lo pseudonimo di A.B. Cox, nato nel 1893 e scomparso nel 1970. Ha fondato a Londra il famoso “Detection Club”, ha collaborato per anni al “Punch” ha recensito gialli per i più importanti giornali inglesi. A.B. Cox ha scritto romanzi polizieschi anche con lo pseudonimo di Anthony Berkeley.

Sospetti

L’omicidio di un ricco impresario di pompe funebri appare fin dall’inizio oscuro e scottante e sembra coinvolgere esponenti politici, fra i quali l’affascinante moglie della vittima, la senatrice Ellen Crease. Richard Quinn, un giovane e coraggioso giudice, è deciso a far trionfare a ogni costo la giustizia, ma il labirinto dei misteri si allarga fino a insidiare la sua vita privata. A pochi giorni dal processo Quinn rimane infatti invischiato in una strana vicenda, che metterà a rischio la sua carriera e persino il suo matrimonio.

Il sosia

A differenza del tradizionale sdoppiamento del protagonista in un personaggio buono e uno cattivo, come in Stevenson, o dello sdoppiamento della personalità in base a contraddittorie proprietà in essa contenute, Dostoevskij crea un sosia, per così dire, mobile, cioè che muta e varia continuamente insieme con lo stesso Goljàdkin. Infatti, quando troviamo per la prima volta Goljàdkin-junior in ufficio, egli ci appare ancora timido e umile, e la sera stessa chiede aiuto a Goljàdkin-senior recitando la parte di chi chiede umilmente compassione, il che risulta molto gradito a Goljàdkin-senior. Ma il giorno seguente, dimentico dei giuramenti di amicizia, egli dà inizio alla sua subdola scalata del mondo impiegatizio, privando in tal modo l’originale di tutto ciò che quello vorrebbe ottenere, e cioè il rispetto dei colleghi, le lodi dei superiori, l’amicizia del suo antico benefattore. È notevole il fatto che Goljàdkin-junior raggiunga il suo successo grazie alla furberia e all’inganno, e cioè proprio quelle qualità che Goljàdkin-senior ama condannare negli altri. Il signor Goljàdkin-junior è allo stesso tempo simile e dissimile dal suo originale: è simile per la sua appartenenza al piccolo e arido mondo impiegatizio, per la sua brama di far carriera, di essere il migliore di tutti; invece è dissimile perché è ‘un altro’, un ‘non io’, un rivale… – Oga Belkina –

Sorvegliati speciali

Nessuno si aspetterebbe di ritrovarli in mattinali e rapporti riservatissimi della polizia. Eppure, i più importanti scrittori, pittori, registi, attori, filosofi, giornalisti italiani sono stati spiati per decenni. L’incredibile vicenda prende avvio nel dopoguerra e s’intensifica in epoca scelbiana quando si lavora intensamente per schedare l’intellighenzia di sinistra, che è ritenuta non solo un covo di potenziali sovversivi ma anche la longa manus della propaganda dei partiti dell’opposizione, i tentacoli di una polipesca operazione socialista e comunista per conquistare consensi. Emerge così dai rapporti di polizia il resoconto insolito di riunioni riservate, assemblee e conventicole che impegnano i più noti intellettuali di sinistra, dagli anni in cui si genuflettono al mito dell’Unione Sovietica agli incontri più carbonari e segreti degli anni Settanta. Lavorando su archivi fino a oggi mai esplorati, Mirella Serri riporta alla luce non solo la sotterranea caccia all’intellettuale scatenata dai governi a maggioranza democristiana ma anche il profilo nascosto della storia della cultura di sinistra in Italia, con le sue grandi illusioni e i suoi atroci abbagli.
(source: Bol.com)

Sorpresi dalle tenebre

Lola Galley ha ventotto anni, un corpo rivestito di cicatrici e già troppi ricordi da dimenticare: è una “senzapelo”, appartiene a quella minoranza di persone che durante il plenilunio non mutano, bloccate nella loro forma umana. Marginalizzati e disprezzati per questo “difetto”, i senzapelo sono obbligati, una volta adulti, ad arruolarsi nel DORLA, il corpo di polizia paramilitare incaricato di mantenere l’ordine nelle notti in cui la luna trasforma il resto dell’umanità in mostri spietati e il mondo intero in un campo di battaglia. Gli altri, i “lica”, sono la maggioranza della popolazione e detengono il potere del tutto indifferenti all’ingiustizia su cui fondano i loro privilegi: alcuni di loro non esitano a infrangere il coprifuoco durante le lune piene, scorrazzando per la città nella loro forma animale, se questo significa il soddisfacimento di un nuovo, brutale piacere. Poco importa se qualche senzapelo, ferito, mutilato o ucciso, ne pagherà le conseguenze per il resto della vita; come nel caso di Johnny Marcos, un agente a cui viene mozzata una mano durante una ronda. A Lola, che è un avvocato del DORLA, tocca, suo malgrado, difendere l’imputato, un arrogante finanziere della City: la scelta è un lusso che quelli come lei non si possono permettere. Quando il suo collega sarà ucciso con una pallottola d’argento -l’arma solitamente usata contro i lica- la vicenda assumerà i toni inquietanti di una brutale caccia al senzapelo in cui il trofeo più ambito sembra essere proprio lei, Lola Galley.

Le Sorprese Del Destino

Le intense vicende di tre coppie alle prese con l’idea di avere un figlio. Diana e Andrew possiedono tutto… ma lei non riesce a rimanere incinta. Fino a che punto i due coniugi sono disposti a spingersi pur di esaudire il loro desiderio? Per Charlie, che vorrebbe una famiglia numerosa, ma scopre di essere sterile, il caso è diverso: sua moglie non condivide la sua amarezza e forse non è la donna giusta per lui. E infine c’è Pilar, quarantenne legata a un uomo più anziano di lei, la quale invece decide di rischiare…

Una sorpresa sulla Fifth Avenue (Forever)

**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER **Desiderare una vita perfetta non basta. Bisogna volere sempre qualcosa di più. Bisogna volere il sogno. La vita di Jillian è perfetta e patinata come le numerose (forse troppe) riviste che divora compulsivamente. Ha arredato la casa seguendo i consigli di Elle Decor, cucina solo piatti raffinati che prepara seguendo le sofisticate ricette di Gourmet, e la sua cabina armadio è perfettamente ordinata secondo le regole auree indicate da Vanity Fair. È sposata a un uomo elegante con un prestigioso posto in banca e ha un’adorabile bimba di diciotto mesi, che assomiglia come una goccia d’acqua a un angioletto. La sua è una famiglia da pubblicità. Eppure¿ quando riceve la notizia dell’imminente matrimonio del suo ex rimane turbata e non riesce a evitare di porsi una domanda molto pericolosa: Come sarebbe la mia vita se avessi fatto una scelta diversa? ”Careful what you wish for”, attenzione a quel che desideri, perché potresti non esserci preparata… Ed è proprio quel che capita a Jillian quando si sveglia nel suo vecchio appartamento di Manhattan, pronta a recarsi al suo divertente lavoro di un tempo. E soprattutto a incontrare il fidanzato di allora, Jackson, l’uomo che qualunque ragazza sogna la notte. Con il senno di poi, dicono, ci si vede benissimo, e Jillian è finalmente libera di cambiare tutta la sua vita. Può ritrovare la madre che l’ha abbandonata, può sfruttare la sua conoscenza del futuro per conquistare nuovi clienti, può risolvere i conquistare nuovi clienti, può risolvere i conflitti che l’hanno allontanata da Jackson. Ma è proprio quello che vuole davvero? (source: Bol.com)

Sorgo rosso

La storia epica, grandiosa di questo capolavoro della letteratura cinese contemporanea, si staglia sullo sfondo degli sconfinati campi di sorgo «che in autunno scintillano come un mare di sangue». Dal banditismo degli anni Venti, alla cruenta invasione giapponese degli anni Trenta e Quaranta, fino al periodo che precedette la Rivoluzione culturale, Sorgo rosso racconta le avventure e gli amori del bandito Yu Zhan’ao e della sua famiglia, in un affresco che ritrae un intero popolo, tutto un Paese. Un Paese dalle campagne brulicanti di anime sperdute – contadini, soldati, monaci buddisti, maghi taoisti – in cui «un vento maschio spazza una terra femmina» e il sangue versato è «morbido e liscio come piume d’uccelli».

Sorelle Materassi

Composto nel 1934, “Sorelle Materassi” è il romanzo più noto di Aldo Palazzeschi. Protagoniste sono Carolina e Teresa Materassi, due anziane sorelle ricamatrici, simili “alle agavi indistruttibili e incapaci di crescere, decrepite e bambine”. Nella grigia esistenza delle due zitelle, dedite al lavoro in compagnia della terza sorella Giselda e della serva Niobe – ” Le due ricamatrici non si movevano mai dal loro arsenale intorno al quale, a rispettosa e rispettiva distanza, si moveva tutto il resto come le stelle intorno al sole” – piomba ad un tratto il nipote Remo, rimasto orfano di madre (la defunta quarta sorella Materassi). La giovinezza, la bellezza e la disinvoltura del ragazzo spingono le zie a piegarsi ai suoi comandi, cambiando vita e bruciando in poco tempo i risparmi accumulati in anni di duro lavoro. Abbandonate dal nipote, ridotte alla miseria, le tre donne non cessano tuttavia di adorare Remo, accontentandosi di ricevere qualche cartolina e accettando anche Peggy, modernissima ragazza americana che egli ha sposato.Il testo è suddiviso in otto grandi capitoli: “Santa Maria a Coverciano”, “Sorelle Materassi”, “Remo” “Palle”, “Teresa e Carolina stanno a vedere, Giselda canta, Niobe va a vendemmiare”, “Giselda! Niobe!”, “Peggio”, “Sepolte vive”.Il primo capitolo inserisce la vicenda sullo sfondo delle colline di Coverciano, intorno a Firenze, con un esplicito richiamo a Boccaccio (una lunga citazione dalla VII giornata del “Decameron”), che inquadra la storia sotto il segno della “beffa”, classico tema della novellistica toscana. Aldo Palazzeschi raffigura con sarcasmo le sorelle attraverso un linguaggio teatrale ricco di formule orali e di espressioni del vernacolo – più evidenti nella sintassi che nel lessico – intessute in un dialogo sorprendentemente effervescente, punto di forza dell’arte palazzeschiana. Altrettanta vivacità è data dai particolari scenici delle descrizioni e dai giochi linguistici con cui l’autore dà vita a siparietti esilaranti come la scena della “cambiale”, in cui Remo arriva a chiudere le zie in dispensa pur di farsi firmare un’astronomica cambiale. Il grande successo del romanzo è testimoniato anche dalle riduzioni cinematografiche: il film “Le sorelle Materassi” del 1943, sceneggiato da Bernard Zimmer e diretto da Ferdinando Maria Poggioli, e lo sceneggiato televisivo della Rai del 1972, con la regia di Mario Ferrero.

Sorelle

Che cosa succede quando quattro giovani donne molto diverse si ritrovano sotto lo stesso tetto? La ventunenne Candy è la top model del momento, la sua carriera è alle stelle, e tutte le grandi maison la vogliono: tra New York, Parigi e Milano ha solo l’imbarazzo della scelta… Sua sorella Tammy a ventinove anni è già la produttrice più glamour di Hollywood, il che le permette di vivere in una splendida villa che adora. A New York la sorella maggiore Sabrina, trentaquattrenne, è una brillante e ambiziosa avvocatessa, mentre Annie, ventisei anni, fa la pittrice a Firenze e vive per la sua arte. Nel weekend del 4 Luglio, le sorelle si ritrovano tutte nella grande casa dei genitori per la tradizionale festa di famiglia. Ma una tragedia è in agguato e il loro mondo cambia per sempre. Inizia così un capitolo fuori programma della loro vita, in una casa in cui si alternano amici, uomini e cani pasticcioni, dove da ogni lacrima spunta una risata, e l’amore incondizionato si respira nell’aria. Con la consueta sensibilità Danielle Steel ci racconta la storia di quattro donne indimenticabili le cui vite improvvisamente si intrecciano, e ci lancia uno struggente, forte messaggio sulla fragilità – e la meraviglia – della vita.

Sorellanza stregonesca

«*Un maestro indiscusso.*»
**Neil Gaiman**
«*Uno dei nostri più grandi autori di fantasy, e senza dubbio il più divertente.*»
**George R.R. Martin**
«Il vento ululava. I lampi pugnalavano la terra a casaccio come inefficienti assassini. Il tuono rombava e rimbombava attraverso le oscure colline sferzate dalla pioggia. La notte era nera quanto le viscere di un gatto. Era il genere di notte, potete crederci, in cui gli dei spostavano gli uomini come fossero pedine sulla scacchiera del fato». Che la seconda storia del Ciclo delle Streghe abbia inizio.
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### Sinossi
«*Un maestro indiscusso.*»
**Neil Gaiman**
«*Uno dei nostri più grandi autori di fantasy, e senza dubbio il più divertente.*»
**George R.R. Martin**
«Il vento ululava. I lampi pugnalavano la terra a casaccio come inefficienti assassini. Il tuono rombava e rimbombava attraverso le oscure colline sferzate dalla pioggia. La notte era nera quanto le viscere di un gatto. Era il genere di notte, potete crederci, in cui gli dei spostavano gli uomini come fossero pedine sulla scacchiera del fato». Che la seconda storia del Ciclo delle Streghe abbia inizio.

Sorella

Cinque anni separano Beatrice Hemming, la primogenita, da Tess, sua sorella. Cinque anni segnati dalla condivisione di un lutto incancellabile – la morte di Leo, il fratellino portato via da una malattia genetica – e da un abisso di forme di vita, personalità e aspetto fisico tra le due sorelle. Account director in un’agenzia newyorchese, con elegante appartamento nella Grande Mela, Bea è sempre stata la sorella matura e importante, la maggiore capace di sgridare la sorellina minore capricciosa e irresponsabile e di condurla sulla retta via. Tess, invece, è sempre stata una bellissima, impulsiva, solare creatura. Una ragazza impaziente di vivere che, in nome dei suoi sentimenti, non ha esitato un solo istante ad avventurarsi in una relazione clandestina con uno dei suoi tutor al college d’arte londinese in cui studia, un professore, per giunta, che ha quindici anni più di lei ed è sposato da tempo. Quando apprende, perciò, dalla madre che Tess è irrintracciabile al lavoro e a casa da ben quattro giorni, Bea prende il primo volo per Londra, ma non si angustia più di tanto. Certo, sua sorella è incinta e il tutor, il padre del nascituro, si è chiuso in un ipocrita “riserbo”, tuttavia Bea sa che Tess non è una ragazza cosi avventata da mettere a repentaglio la sua vita e quella del suo bambino. Qualche giorno dopo che ha messo piede a Londra, una terribile notizia raggiunge, però, Bea. La polizia la informa di aver rinvenuto il cadavere di Tess a Hyde Park…

Sopravvissuto

Un volo aereo senza particolari problemi. Un incidente inspiegabile. Duecento le vittime, agghiacciante il sospetto: i passeggeri erano accomunati da qualcosa di terribile, pericolosissimo e a loro ignoto. Per qualcuno di molto potente era indispensabile che morissero tutti. Ma una persona, una sola, con il suo prezioso carico, è sopravvissuta. E un giornalista deciso a vendicarsi lo sa. **

Sono Il Numero Quattro

Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

(source: Bol.com)