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Questo viaggio chiamavamo amore

“Cosa resta a fare un giovane in questa Europa decrepita? Meglio l’America col suo azzardo dell’ignoto: quando piove, chi non ha casa se la trova…”
È il 1907 quando Dino Campana fugge da Marradi alla volta di Montevideo e poi dell’Argentina. Dato che di quel viaggio non esistono fonti certe, Laura Pariani ipotizza un percorso che dalle rive del Paraná lo porta ai bordelli di Rosario fino ai cantieri ferroviari di Bahía Blanca. Come succederà mezzo secolo dopo al giovanissimo Che Guevara partito a conquistare il mondo su una motocicletta, per il ventenne Dino il vagabondaggio attraverso il Sudamerica – a piedi o su mezzi di fortuna – sarà un’occasione per conoscersi e sentire “con delizia l’uomo nuovo nascere”.
Una ventina d’anni dopo, durante la reclusione a Castel Pulci – tra le angherie dell’infermiere Calibàn, i pasti insipidi e le notti insonni – le domande dello psichiatra Carlo Pariani innescano nel poeta vivide memorie, lettere o telefonate mentali a compagni di viaggio, resoconti di ubriacature e feste selvagge nella pampa, in mezzo a una “natura ineffabilmente dolce e terribile”.
Con una scrittura densa di atmosfere sudamericane, mescolando echi dei “Canti Orfici” con la lingua degli emigranti italiani, Laura Pariani tratteggia il contrasto tra la fiammeggiante vitalità di quella fuga giovanile e l’oscurità dell’ultima tappa del viaggio terreno di Campana.
> > Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
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Questo non è un Manifesto

Che sia giunto il momento di cambiare qualcosa, nel mondo in preda alla crisi globale, lo pensano davvero in molti. Che sia il caso di fare qualcosa per limitare tutti quei poteri dominanti, finanziari e politici, che ci hanno portato alla rovina sta diventando un sentimento condiviso. Con questo intenso pamphlet, Hardt e Negri entrano nel merito della questione: non si tratta più, infatti, di protestare, come hanno fatto in questi anni i movimenti di piazza, ma di costruire, facendo emergere principi e pratiche che possano tirarci fuori dall’impasse.Proprio i movimenti hanno messo in evidenza quelli che potrebbero essere i primi principi “costituenti” di un nuovo sistema. In primo luogo, il rifiuto della rappresentanza politica (composta da politici di professione e partiti politici) e la costruzione, in sua vece, di nuovi schemi di partecipazione democratica; poi la valorizzazione del “comune”, come sfera separata sia da quella privata sia da quella pubblica, statale; ma anche la ridefinizione di nuovi significati per il termine “libertà”, con la possibilità di attuare accordi politici per le moltitudini che eccedano ampiamente i limiti delle attuali costituzioni repubblicane.Questi nuovi principi derivano da una lunga elaborazione teorica e sono sempre più messi in pratica a vari livelli in tutto il mondo. L’obiettivo è adesso creare un potere costituente che organizzi queste relazioni rendendole durevoli, promuovendo innovazioni future e rimanendo aperto ai desideri della moltitudine. I movimenti hanno dichiarato una nuova indipendenza e a portarla avanti dovrà essere un potere costituente. Questo libro ci dice come.”Hardt e Negri sono di una straordinaria e rara razza: sono teorici della politica che credono fino in fondo nella gente, nel suo potere e nel suo buon senso nell’autogovernarsi. Il risultato sta in un matrimonio suggestivo di realismo e idealismo.” Naomi Klein, autrice di No Logo
(source: Bol.com)

Questo è Kafka?

Nel corso del lavoro per la sua monumentale biografia di Kafka, Reiner Stach ha isolato novantanove «reperti» che corrispondono ad altrettanti momenti ed episodi, testimoniati dallo scrittore stesso o da suoi amici e contemporanei. Tale mosaico ci mostra un Kafka poco conosciuto: frequentatore di casinò e bordelli, o di un collezionista di foto osé, o in ufficio in preda al fou rire di fronte al sussiegoso superiore, o fra gli appassionati di nuoto e d’aeroplani, o seduto in giostra in mezzo a ragazzine vocianti, ma anche abile falsificatore della firma altrui – si tratti di Thomas Mann o di una sedicenne vagheggiata a Weimar… Fra le sorprese che ci riserva il libro vi è la prima “Lettera al padre”, rivolta ancora ai «Cari genitori», e la piantina dell’appartamento in cui Gregor Samsa si risveglia trasformato in un insetto. Se esilarante è la pubblica lettura della “Colonia penale” in una galleria di Monaco, dove gli astanti cadono in deliquio o fuggono, incapaci di reggere quell’«odore di sangue», mentre Kafka prosegue imperterrito, commovente è la storia delle lettere che lo scrittore attribuisce a una bambola persa in un parco di Berlino, per consolare una bambina in lacrime. Lettere perdute per sempre. Conservato è invece l’appello a Kafka di un infelice messo alle strette dalla cugina che non comprende il senso della “Metamorfosi”.
(source: Bol.com)

Questo è il paese che non amo

In questo libro Antonio Pascale, una delle voci più amate e originali del panorama letterario di oggi, fa i conti una volta per tutte con il nostro paese. E scrive un saggio sull’Italia contemporanea a metà tra l’autobiografia sentimentale e l’inchiesta sul campo.
Dall’arrivo dei primi senegalesi nella provincia campana alla nascita delle televisioni commerciali, dal caso Di Bella al caso Englaro, dalle passioni giovanili ai dubbi della paternità: *Questo è il paese che non amo* è un coinvolgente, implacabile dialogo con il lettore, chiamato a mettere in crisi le sue false certezze. A riconoscere il razzismo dietro l’interesse per gli immigrati, il voyeurismo dietro la curiosità per il male, la militanza ottusa dietro le nuove ideologie, il sopruso dietro l’amore. Con il suo argomentare piano e lucido, mai retorico o sentenzioso, Pascale ci mette davanti alle responsabilità che abbiamo rimandato per tutti questi anni: ammettere i nostri limiti, fare la fatica di crescere, e provare a immaginare un’altra Italia.

Questione di spazio

In una fredda notte di novembre, al fioco chiarore di lampade a carburo, cinque amici partono per andare a caccia sulle vette dolomitiche del Borgà. Oltre agli zaini e ai fucili, portano con sé una ghirba piena di vino, affidata all¿astuto e solitario Celio… Se vi piace “Questione di spazio”, in libreria e in ebook è disponibile il nuovo libro di Mauro Corona “Venti racconti allegri e uno triste”.

Una questione di pane per l’87° Distretto

Cani, gatti, conigli, giraffe… Il signor Grimm ha una vera collezione di animaletti di legno. E un giorno un incendio li riduce tutti in cenere. Il signor Grimm importava questi animaletti dalla Germania per poi rivenderli ai suoi clienti. Ma ora l’incendio ha bloccato tutte le sue attività e rischia di portarlo alla rovina. A meno che l’assicurazione non paghi in tempo, prima che arrivi della nuova merce. L’assicurazione però non paga. Vuole essere certa che il signor Grimm sia estraneo all’incendio. Gli agenti dell’87° Distretto si stanno occupando del caso che parrebbe di tutto riposo. Ma poi inciampano in un cadavere. E all’ipotesi di incendio doloso si aggiunge la certezza di un omicidio. È solo l’inizio.

Una questione di cuore

**Numero 1 in Italia
Autrice del bestseller internazionale* Un diamante da Tiffany*
1974.** Elena Damiani ha una vita perfetta. Nata e cresciuta nel lusso, è indiscutibilmente bella: una condizione che le ha sempre aperto tutte le porte. Nessun uomo può resistere al suo fascino. All’età di ventisei anni è già al suo terzo matrimonio, quando capisce di avere incontrato la sua anima gemella. Eppure quello di cui si è appena innamorata è l’unico uomo al mondo che non potrà mai avere, e né il suo fascino né i suoi soldi potranno cambiare le cose. 
**2017**. Francesca Hackett sta vivendo la sua dolce vita romana: accompagna i turisti in giro per la Città Eterna e cerca di dimenticare i fantasmi del suo passato a Londra. Un giorno trova nella spazzatura una borsa: decisa a restituirla, scopre che la proprietaria è la famosa viscontessa Elena dei Damiani Pignatelli della Mirandola. Elena entra subito in sintonia con la giovane che le ha restituito la borsa rubata, contenente una lettera mai aperta, risalente a dodici anni prima. E Francesca si trova ben presto affascinata dai racconti di Elena, ricchi di storie sensazionali. Ma dietro quelle storie si nasconde un segreto sconvolgente…
«Il libro perfetto per l’estate.»
**Daily Express**
«Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.»
**Il Messaggero**
**«Un romanzo pieno di passione, ideale per chi ama le storie d’amore con un pizzico di ironia, intrighi e colpi di scena.»
Lancashire Post**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui *Un diamante da Tiffany* (numero 1 nelle classifiche italiane), *Un regalo perfetto*, *Natale a Notting Hill*,* Il segreto di Parigi *e *Natale sotto le stelle*. *Una questione di cuore* è il suo ultimo successo arrivato in Italia.
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### Sinossi
**Numero 1 in Italia
Autrice del bestseller internazionale* Un diamante da Tiffany*
1974.** Elena Damiani ha una vita perfetta. Nata e cresciuta nel lusso, è indiscutibilmente bella: una condizione che le ha sempre aperto tutte le porte. Nessun uomo può resistere al suo fascino. All’età di ventisei anni è già al suo terzo matrimonio, quando capisce di avere incontrato la sua anima gemella. Eppure quello di cui si è appena innamorata è l’unico uomo al mondo che non potrà mai avere, e né il suo fascino né i suoi soldi potranno cambiare le cose. 
**2017**. Francesca Hackett sta vivendo la sua dolce vita romana: accompagna i turisti in giro per la Città Eterna e cerca di dimenticare i fantasmi del suo passato a Londra. Un giorno trova nella spazzatura una borsa: decisa a restituirla, scopre che la proprietaria è la famosa viscontessa Elena dei Damiani Pignatelli della Mirandola. Elena entra subito in sintonia con la giovane che le ha restituito la borsa rubata, contenente una lettera mai aperta, risalente a dodici anni prima. E Francesca si trova ben presto affascinata dai racconti di Elena, ricchi di storie sensazionali. Ma dietro quelle storie si nasconde un segreto sconvolgente…
«Il libro perfetto per l’estate.»
**Daily Express**
«Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.»
**Il Messaggero**
**«Un romanzo pieno di passione, ideale per chi ama le storie d’amore con un pizzico di ironia, intrighi e colpi di scena.»
Lancashire Post**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui *Un diamante da Tiffany* (numero 1 nelle classifiche italiane), *Un regalo perfetto*, *Natale a Notting Hill*,* Il segreto di Parigi *e *Natale sotto le stelle*. *Una questione di cuore* è il suo ultimo successo arrivato in Italia.

Questa Volta Rimango Con Te

**Dall’autrice di *Vado, sbaglio e torno*
Se è quello giusto, perché mi evita?**
Ho lavorato sodo per ottenere la vita che volevo e non ho intenzione di buttare tutto all’aria scegliendo il ragazzo sbagliato. So bene qual è quello giusto. Ho messo gli occhi su di lui appena ha cominciato a frequentare mio fratello: è il suo migliore amico. È gentile, premuroso… Ed è anche bello, ovviamente. Eppure mi evita. Forse mi giudica un po’ aggressiva. Ma quando si trova il ragazzo perfetto non ci si può permettere che scappi… o no? 
«Questa volta rimango con te è un mix equilibrato di senso dell’umorismo, grinta e divertimento da farmi rimanere attaccata alle pagine del libro, nonostante le mie scadenze di autrice e mamma. Mi sono bastati due soli romanzi di Jana Aston per diventare sua fan per sempre.»
**Audrey Carlan, autrice bestseller internazionale**
**Jana Aston**
fa un mestiere molto noioso, ma si ritaglia tutto il tempo che può per scrivere storie d’amore romantiche con cui sognare. I suoi romanzi sono diventati bestseller di «New York Times» e «USA Today». In Italia sono usciti *Vado, sbaglio e torno* e* Questa volta rimango con te *con la Newton Compton.
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### Sinossi
**Dall’autrice di *Vado, sbaglio e torno*
Se è quello giusto, perché mi evita?**
Ho lavorato sodo per ottenere la vita che volevo e non ho intenzione di buttare tutto all’aria scegliendo il ragazzo sbagliato. So bene qual è quello giusto. Ho messo gli occhi su di lui appena ha cominciato a frequentare mio fratello: è il suo migliore amico. È gentile, premuroso… Ed è anche bello, ovviamente. Eppure mi evita. Forse mi giudica un po’ aggressiva. Ma quando si trova il ragazzo perfetto non ci si può permettere che scappi… o no? 
«Questa volta rimango con te è un mix equilibrato di senso dell’umorismo, grinta e divertimento da farmi rimanere attaccata alle pagine del libro, nonostante le mie scadenze di autrice e mamma. Mi sono bastati due soli romanzi di Jana Aston per diventare sua fan per sempre.»
**Audrey Carlan, autrice bestseller internazionale**
**Jana Aston**
fa un mestiere molto noioso, ma si ritaglia tutto il tempo che può per scrivere storie d’amore romantiche con cui sognare. I suoi romanzi sono diventati bestseller di «New York Times» e «USA Today». In Italia sono usciti *Vado, sbaglio e torno* e* Questa volta rimango con te *con la Newton Compton.

Questa è già la mia vita

Un pezzo importante della vita di Marina Premoli è storia recente. Che lo abbia voluto o meno, previsto o meno, la sua storia va a comporre insieme a molte altre la controversa e frammentaria narrazione degli anni di piombo.Ma intorno, prima e dopo, si delinea una figura più complessa, reticente, tormentata, che tenta di riparare a una dolorosa storia familiare; che pare buttarsi a capofitto nella lotta armata per sfuggire alla depressione e all’alcolismo; che inaspettatamente accoglie poi la reclusione con sollievo, come l’ultimo estremo riparo dalla violenza e dall’incalzare ansiogeno degli eventi.In un ordine che non è cronologico, ma scandito da una faticosa ricerca del tempo perduto, i ricordi di un’infanzia dorata si alternano ai momenti più drammatici della clandestinità, mentre ogni tanto si riaffaccia la donna di oggi, tornata con il suo difficile passato nei ranghi della buona società, a conferma del fatto che ‘i borghesi cascano sempre in piedi’. Senza nessuna retorica, lontana dal tono eroico di molte memorie di quegli anni, Marina Premoli sembra cercare, più che una spiegazione, soprattutto la forza per riuscire a dire la sua storia, senza omettere né aggiungere nulla. La scrittura asciutta e schietta non si piega a nessuna tentazione assolutoria, a tratti limitandosi a uno scarno resoconto, altrove accendendosi nella commozione, nello sdegno, nel rimpianto.

(source: Bol.com)

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un’inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l’incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l’assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano, che, apparso in “Letteratura” nell’immediato dopoguerra, fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). Basandosi su un reale fatto di sangue, Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario. Prefazione di Pietro Citati e nota di Giorgio Pinotti.
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Quello che l’acqua nasconde

Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, un probabile premio Nobel. Quando, dopo trentacinque anni trascorsi negli Stati Uniti, torna nella sua Torino, tutti lo accolgono come colui che ha il potere di cambiare il destino dei bambini malati: tutti tranne il vecchio. Il vecchio è un uomo venuto dal passato, da quegli anni di piombo che Edoardo credeva di aver lasciato dietro la porta chiusa di una vita precedente. Ma basta una minuscola fenditura nel legno di quella porta perché il dolore e i misteri imprigionati per decenni escano in un soffio violento che investe Edoardo, e che fa vacillare la fiducia che sua moglie, Susan, ha sempre avuto in lui. E sarebbe bello poter liquidare il vecchio con una battuta, dire che è solo un mitomane, ma Susan non ci casca: il vecchio ha lo sguardo di chi sa farsi ubbidire, lo sguardo di un Lagerkommandant, e Susan quel lager domestico, quell’orrore alle porte di casa dovrà esplorarlo mattone per mattone prima di scoprire chi è veramente suo marito.
Dopo * **Le colpe dei padri** *, **Perissinotto** torna a proporci un nuovo viaggio tra le rovine del nostro passato recente, a farci esplorare le memorie rimosse: perché i lager non si sono chiusi nel 1945 e il crudele gioco di vittime e torturatori è continuato a lungo, troppo a lungo.

Quello che ho imparato da Riley

Quello che ho imparato da Riley by Zachary Anderegg, Pete Nelson, Maura Rita Parolini, Matteo Curtoni
UN CUCCIOLO ABBANDONATO IN UN CANYON E UN UOMO TORMENTATO DAL PASSATO: LA STORIA DI UNA SPLENDIDA AMICIZIA. Zac ha incontrato Riley nel deserto dell’Arizona. In vacanza, da solo, stava compiendo un’escursione molto impegnativa in un canyon quando sul fondo ha notato qualcosa di strano, qualcosa che non doveva trovarsi in un luogo simile: un cagnolino nero, impossibilitato a uscire, senza cibo né acqua, in procinto di morire. Mettendo a repentaglio la sua stessa vita, Zac non ha esitato e ha recuperato il cucciolo. Ma come era finito un cane in un luogo simile? Non era caduto perché altrimenti sarebbe morto sul colpo o gravemente ferito. L’unica spiegazione era che fosse stato deliberatamente abbandonato proprio da chi invece doveva prendersene cura. Un gesto crudele che fa riemergere in Zac la memoria della sua infanzia e della sua adolescenza devastate a scuola dal bullismo e a casa dall’incomprensione e dall’apatia. Prendersi cura di Riley, accoglierlo e farlo sentire amato, è stata la chiave che ha permesso a Zac di aprire le stanze buie dei suoi ricordi e di fare finalmente luce. Adesso Zac e Riley sono inseparabili e Zac sa bene che se finalmente riesce a guardare il mondo con più fiducia e serenità, lo deve anche a Riley e al giorno in cui, cucciolo, Riley si è affidato completamente a lui.

Quello che hai amato

*** Vincitore dell’8a edizione del premio Pea (Libreria NINA) *** State per leggere undici storie d’amore molto diverse tra loro. Al centro di queste storie trovate le città, le case, gli oggetti, le persone, le famiglie, il lavoro, le immagini, gli uomini e le donne: i legami che durano per tutta la vita e quelli che segnano un momento di passaggio; le scelte accurate, le decisioni impulsive e le conseguenze di entrambe. Questa antologia nasce dal mio desiderio di leggere racconti inediti di dieci scrittrici italiane. A tutte loro ho fatto la stessa domanda: raccontami quello che hai amato. Le autrici erano libere di muoversi in qualsiasi direzione, bastava che la storia fosse vera. Per molte di loro – autrici di romanzi, saggi, reportage – dire “io” era una novità quasi assoluta. Attraverso i loro racconti ho sentito che stavo cominciando a conoscerle. Per cominciare a conoscere qualcuno, devo vedere cosa gli provoca una reazione forte. Il modo più semplice è fare una domanda. Che cosa ami? Scelgo questa domanda perché non ho idea di quale risposta sto per ricevere. L’amore, in concreto, prende forme strane e specifiche, e l’amore come concetto si può intendere in migliaia di modi. Che cosa ti piace? Che cosa ti muove? A cosa scegli di dare importanza? Che cosa ti spinge a cambiare, o a stabilire una tregua con una parte di te? Se esiste un collegamento tra queste scrittrici italiane, è il forte senso dell’identità individuale: la maniera in cui sta sempre cambiando, unita alla consapevolezza che alcune parti di noi, nel bene e nel male, sono destinate a farci compagnia per molto tempo.
(source: Bol.com)

Quella volta a Londra

Lady Olivia Bevelstoke ha saputo che il suo nuovo, affascinante vicino potrebbe aver ucciso la fidanzata e, determinata a scoprire la verità, decide di spiarlo. Sir Harry Valentine lavora per il ministero della Guerra traducendo documenti di importanza vitale per la nazione. Quando si accorge della splendida bionda che lo osserva di nascosto, dapprima si allarma, poi viene a sapere che potrebbe trattarsi della fidanzata di un principe russo sospettato di tramare contro l’Inghilterra. Riceve quindi l’ordine di indagare su entrambi: un incarico che ben presto si tramuta in piacere, poiché Olivia gli sta conquistando il cuore. E quando un grave pericolo incomberà su di lei, Harry dovrà ricorrere a tutta la sua abilità per proteggerla…

Quella rosa proibita

Nella follia della Rivoluzione
è l’amore la trappola più pericolosa
Marguerite de Fleurignac, figlia di un marchese, è a capo di un’organizzazione che aiuta i nobili francesi a sfuggire alla ghigliottina. Scoperta dalle autorità, è riuscita per miracolo a sottrarsi all’arresto, e si sta nascondendo tra le rovine del suo castello quando si imbatte in un certo Guillaume LeBreton. Pur dubitando di lui, Marguerite lo convince a scortarla a Parigi, dove spera di poter continuare la propria missione. Entrambi nascondono segreti che potrebbero costar loro la vita, e gli inganni e gli intrighi fra cui devono muoversi non costituiscono certo il terreno ideale in cui un amore possa sbocciare. Eppure accade. Ma sarà messo a dura prova, quando la vera identità di Guillaume verrà alla luce…