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VOGLIO TE Chicago Night Lovers Vol. 1

Evangeline Jones è un agente dell’FBI di Chicago.
E’ temeraria, scapestrata, passionale e senza freni inibitori.
La sua vita è costellata di amanti occasionali a cui non fa mai promesse di nessun genere.
Maximilian Price è un chirurgo ortopedico del Mercy Hospital di Chicago.
E’ posato, risoluto, freddo e concentrato sul suo futuro e sulla sua carriera.
Ha da poco messo fine ad una lunga convivenza con la sua compagna, ed in questo momento le donne sono l’ultimo dei suoi pensieri.
Evangeline e Maximilian si conoscono da venticinque anni, sanno perfettamente che sono l’una l’opposto dell’altro e non hanno mai perso occasione di punzecchiarsi e ferirsi a vicenda.
Proprio per questo, l’unica certezza che hanno su loro stessi è che si detestano profondamente.
Ma una serie di circostanze inaspettate li costringerà a frequentarsi e ad indagare insieme, mettendoli di colpo di fronte a degli eventi che non gli lasceranno possibilità di scelta.
Anche se profondamente diversi, pur di arrivare fino in fondo si armeranno entrambi di coraggio ed arriveranno persino a rischiare le loro stesse vite, scoprendo poi inevitabilmente che quello che li lega non è solo astio e rancore, ma qualcosa di ben diverso e molto più profondo.
Ma dopo aver messo in gioco le loro vite avranno il coraggio di mettere in gioco anche il loro cuore?
Comprenderanno entrambi che di fronte ad un sentimento raro e potente non si può fare altro che arrendersi all’inevitabile ed accettare che quello che vogliono davvero è forse completamente diverso da quello che hanno sempre desiderato?
ATTENZIONE : Il romanzo contiene scene di sesso piuttosto esplicite, si consiglia la lettura ad un pubblico adulto e consapevole.
Tutti i volumi della serie “CHICAGO Night Lovers” sono autoconclusivi.
**
### Sinossi
Evangeline Jones è un agente dell’FBI di Chicago.
E’ temeraria, scapestrata, passionale e senza freni inibitori.
La sua vita è costellata di amanti occasionali a cui non fa mai promesse di nessun genere.
Maximilian Price è un chirurgo ortopedico del Mercy Hospital di Chicago.
E’ posato, risoluto, freddo e concentrato sul suo futuro e sulla sua carriera.
Ha da poco messo fine ad una lunga convivenza con la sua compagna, ed in questo momento le donne sono l’ultimo dei suoi pensieri.
Evangeline e Maximilian si conoscono da venticinque anni, sanno perfettamente che sono l’una l’opposto dell’altro e non hanno mai perso occasione di punzecchiarsi e ferirsi a vicenda.
Proprio per questo, l’unica certezza che hanno su loro stessi è che si detestano profondamente.
Ma una serie di circostanze inaspettate li costringerà a frequentarsi e ad indagare insieme, mettendoli di colpo di fronte a degli eventi che non gli lasceranno possibilità di scelta.
Anche se profondamente diversi, pur di arrivare fino in fondo si armeranno entrambi di coraggio ed arriveranno persino a rischiare le loro stesse vite, scoprendo poi inevitabilmente che quello che li lega non è solo astio e rancore, ma qualcosa di ben diverso e molto più profondo.
Ma dopo aver messo in gioco le loro vite avranno il coraggio di mettere in gioco anche il loro cuore?
Comprenderanno entrambi che di fronte ad un sentimento raro e potente non si può fare altro che arrendersi all’inevitabile ed accettare che quello che vogliono davvero è forse completamente diverso da quello che hanno sempre desiderato?
ATTENZIONE : Il romanzo contiene scene di sesso piuttosto esplicite, si consiglia la lettura ad un pubblico adulto e consapevole.
Tutti i volumi della serie “CHICAGO Night Lovers” sono autoconclusivi.

Voglio Stare Con Te: Scandalo a Budapest

Voglio stare con te: Scandalo a Budapest by Federico Negri
Una giovane donna, di nome Simona Reganzani, vola a Budapest per incontrare il suo compagno di mille chat, la sua anima gemella digitale. Non tutto è come sembra e presto si ritrova sola, senza soldi e documenti, in una città sconosciuta.
A volte un fallimento è un nuovo inizio e pare che Luca, un incontro casuale nella sua disavventura, possa farle ritrovare la fiducia in se stessa. Tuttavia Martina, l’esuberante sorella di questo nuovo amico, è una calamita di guai, e questa volta non si tratta di delusioni d’amore, ma di un intrigo nel patinato mondo dei festini a luci rosse, frequentati da politici e ambigui mattatori del mondo dello spettacolo locale.

Voglia di comunità

Il bel libro di Bauman, già noto in Italia come acuto interprete della società e dell’etica postmoderna, offre un mezzo per riconsiderare le motivazioni profonde della resistenza alla globalizzazione. Gianni Vattimo, ”L’Espresso” Un libro breve, compatto, intriso di passione intellettuale e politica. Giovanna Pajetta, ”Il Sole 24 Ore” Nel mondo della insicurezza globale torna con forza il bisogno di comunità.

(source: Bol.com)

Vladivostok Hit

Antonia Lake è un killer. Antonia Lake è la regina dei killer. Antonia Lake ha un nuovo contratto, eliminare il più feroce boss della Yakuza giapponese. Primo problema: l’operazione è il suo biglietto di ingresso a una cupola criminale che fa apparire la yakuza come Disneyland. Secondo problema: il campo di fuoco è una città maledetta, ultimo avamposto degradato al limite estremo della Siberia. In una discesa agli inferi tra feroci guerre per bande e inimmaginabili antri di depravazione, Antonia Lake si troverà a confronto con l’incarnazione del male assoluto. Dall’autore-culto del Professionista, l’eroina più temeraria e letale del nuovo millennio. 

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Grande appassionato di cultura popolare nelle sue varie forme – letteratura, fumetti, cinema – dalle sue esperienze di vita e dai viaggi della sua fantasia ha saputo cogliere materiale per creare numerose serie di successo e romanzi singoli. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando i romanzi Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte [BlueBookAction n. 11], Lacrime di drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del Corvo (Sperling). Poi, undici anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista, ora al ventiseiesimo episodio. Vladivostok Hit è un romanzo di raccordo tra la serie del Professionista e quella di Vlad firmata con lo pseudonimo Xavier LeNormand.

Vlad: Gli Spettri Di Peshawar

Vlad Spetrak in un mondo in fiamme. Le gole della frontiera nord-occidentale dei Pakistan, l’enclave di Bihac in Bosnia: conflitti nutriti da un odio millenario ma combattuti con la tecnologia del futuro. Unico obiettiuo: il potere. Tra forze avverse, alleati che si tramutano in nemici e avversari che diventano amici, Vlad segue i vettori ombra di un mastodontico traffico di eroina. Dalla Mezzaluna d’Oro a Barcellona, dai locali S&M; di Copenaghen a un castello maledetto sulle Alpi Dinariche, Vlad è costretto a confrontarsi con la più terribile delle verità: il nemico finale è lo spettro al fondo dei suoi incubi. Xavier LeNormand è lo pseudonimo con il quale Stefano Di Marino (1961) ha firmato un ciclo di sette libri dedicati a Vlad, la “spia senza memoria”. La serie più famosa di Di Marino è quella del “Professionista”, scritta con lo pseudonimo di Stephen Gunn. “Gli Spettri di Peshawar” è il sesto episodio della saga di Vlad Spetrak.

Vizi ancestrali

La historia comienza el día en que un magnate inglés decide dar rienda suelta a su retorcida maldad para dirigirla nada menos que contra sus propios parientes y socios de la multinacional que él preside. Para ello utilizará los servicios de quien en teoría es su principal enemigo, un profesorzuelo universitario de ideología izquierdista y notable ingenuidad para las cosas de la vida, a quien encarga la redacción de una historia de su familia. Pero si el arranque ya es disparatado, el desarrollo será la locura. La silla de ruedas automática con la que se desplaza el viejo Lord Petrefact adquirirá vida propia; el catedrático se sentirá estimulado eróticamente por una subnormal que adorna su cocina con fotos de hombres musculosos; alguien cometerá un crimen involuntario y todos los indicios señalarán a un inocente. Y esto no es más que un breve resumen de la serie de dislates que se suceden en esta historia de venganzas maquiavélicas y pasiones reprimidas, de confusiones y tropiezos, caídas y desastres, en la que Tom Sharpe demuestra encontrarse en plena forma, tan capaz como siempre de tejer la trama más descabellada y conducirla hasta el más rocambolesco final.

Vivo o morto

È l’Emiro il Nemico Pubblico Numero Uno degli Stati Uniti, l’uomo spietato e inafferrabile che da anni elude le ricerche del Campus, l’agenzia di intelligence creata dall’ex presidente Jack Ryan. A capo di un’impenetrabile e capillare rete del terrore, l’Emiro si sta preparando a sferrare l’attacco definitivo all’Occidente. Mentre il presidente in carica, l’ambiguo e irresoluto Edward Kealty. non trova di meglio che temporeggiare con i governi amici dei terroristi. Jack Ryan decide che è giunto il momento di scendere di nuovo in campo, per affrontare l’emergenza planetaria e difendere il futuro degli Stati Uniti. Al suo fianco, una squadra d’eccezione: i fedelissimi ex membri dell’unità speciale Rainbow John Clark e Ding Chavez, i fratelli Caruso e soprattutto suo figlio Jack, deciso a seguire le leggendarie orme del padre. E mentre nelle grotte del Pakistan, tra i ghiacci svedesi e nei giacimenti petroliferi del Brasile si scatena una caccia all’uomo senza precedenti, il male si annida indisturbato proprio nel cuore di un’America ancora ignara… Tom Clancy ritorna sulla scena del techno-thriller con un romanzo che per la prima volta riunisce i suoi personaggi più amati. E ci racconta di un futuro in cui i peggiori incubi dell’Occidente sono più veri della realtà.
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Viva la vida!

Si tratta di un monologo che mette in scena l’appassionata esistenza di Frida Kahlo “detta” dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all’immobilità), ai suoi lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con Diego Rivera. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. La sintesi infuocata di un’esistenza.
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Viva il Latino

Viva il Latino: Storie e bellezza di una lingua inutile by Nicola Gardini
**«La lingua che non parliamo più, ma che ancora ci parla. Un libro da leggere per capire chi siamo.»**
*Eva Cantarella*
A che serve il latino? È la domanda che continuamente sentiamo rivolgerci dai molti per i quali la lingua di Cicerone altro non è che un’ingombrante rovina, da eliminare dai programmi scolastici. In questo libro personale e appassionato, Nicola Gardini risponde che il latino è – molto semplicemente – lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. In latino, un pensatore rigoroso e tragicamente lucido come Lucrezio ha analizzato la materia del mondo; il poeta Properzio ha raccontato l’amore e il sentimento con una vertiginosa varietà di registri; Cesare ha affermato la capacità dell’uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; in latino è stata composta un’opera come l’Eneide di Virgilio, senza la quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini ci trasmette un amore alimentato da una inesausta curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà che non è mai terminata perché giunge fino a noi, e della quale siamo parte anche quando non lo sappiamo. Grazie a lui, anche senza alcuna conoscenza grammaticale potremo capire come questa lingua sia tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità con la forza che solo le cose inutili sanno meravigliosamente esprimere.

Vittorio

Cosa può fare un uomo quando perde tutto se non lasciarsi andare e toccare il fondo? Eppure una volta a terra ci si può solo rialzare, ed è quello che tenta di fare Vittorio, aggrappandosi al lavoro, agli amici e a una giovane avvocatessa dal carattere scontroso che entra nella sua vita come un uragano.
Fra loro niente è voluto o cercato, semplicemente accade.
Lui è caparbio e impulsivo, un uomo che ha avuto tante donne ma ne ha amata una sola per poi perderla, mentre lei è una donna complicata, enigmatica e sfuggente che non si lascia domare e non permette a nessuno di entrare nella sua vita. Eppure basta uno scontro, un incontro e il destino fa scattare il meccanismo dell’amore.
Le ferite del passato però faticano a rimarginarsi e per Vittorio non è facile dimenticare Emma e i vent’anni trascorsi accanto a lei.
Meglio arrendersi ai rimpianti o seguire a capofitto l’istinto, qualsiasi cosa riservi?
Romanzo autoconclusivo, spin off della duologia “L’anello di Beatrice”
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### Sinossi
Cosa può fare un uomo quando perde tutto se non lasciarsi andare e toccare il fondo? Eppure una volta a terra ci si può solo rialzare, ed è quello che tenta di fare Vittorio, aggrappandosi al lavoro, agli amici e a una giovane avvocatessa dal carattere scontroso che entra nella sua vita come un uragano.
Fra loro niente è voluto o cercato, semplicemente accade.
Lui è caparbio e impulsivo, un uomo che ha avuto tante donne ma ne ha amata una sola per poi perderla, mentre lei è una donna complicata, enigmatica e sfuggente che non si lascia domare e non permette a nessuno di entrare nella sua vita. Eppure basta uno scontro, un incontro e il destino fa scattare il meccanismo dell’amore.
Le ferite del passato però faticano a rimarginarsi e per Vittorio non è facile dimenticare Emma e i vent’anni trascorsi accanto a lei.
Meglio arrendersi ai rimpianti o seguire a capofitto l’istinto, qualsiasi cosa riservi?
Romanzo autoconclusivo, spin off della duologia “L’anello di Beatrice”

Vittoria

Uno dei libri cardine del più affascinante tra i generi letterari, prima parte: Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico?
Tra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo Steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità ma basate su ingranaggi e motori a vapore.
Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine Steampunk in un titolo proprio con il presente libro.
La Trilogia raccoglie tre romanzi brevi ambientati nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizza Paul Di Filippo. Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico?

Vite Parallele/Vol. II

Spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito mette in luce il carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandissimi schieramenti di eserciti, assedi di città. Di vite e non di storia s’impegna a scrivere Plutarco, autore di lingua greca tra i più importanti e fecondi del mondo classico. Nato a Cheronea intorno al 50 d.C., durante il regno dell’imperatore Claudio, egli fu cittadino dell’Impero romano e condusse una lunga vita: morì ottantenne, dopo essere stato studioso, politico, filosofo, scrittore e sacerdote del dio Apollo a Delfi. Consapevole di vivere in una fase della storia caratterizzata dalla necessità di riunire sotto un unico cielo due mondi distinti, quello greco e quello latino, Plutarco reinterpretò in modo originale la tradizione romana della biografia aneddotica, modificandone la forma e la struttura per venire incontro alle nuove esigenze di un impero che aveva sempre meno frontiere tra Oriente e Occidente. Le Vite Parallele raccolgono così, a coppie, le biografie di un uomo illustre greco e di un suo corrispettivo latino, scelti secondo criteri di somiglianza nel carattere o nel destino, allo scopo, di natura morale, di mettere in luce l’uomo.

(source: Bol.com)

Vita intima e vita nomade in Oriente

Ci sono donne la cui vita non potrà mai essere narrata e analizzata con certezza perché sugli avvenimenti reali si è depositata un’aura di leggenda e di mistero che ha animato violente polemiche tra i contemporanei e poi tra gli storici. Questo è il destino della principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808 – 1871), una delle figure più significative dell’Ottocento italiano, una donna che ha sempre vissuto al di fuori degli schemi stabiliti dalla società del suo tempo. Fervente patriota, partecipa attivamente al Risorgimento italiano fin dagli anni ’30. Costretta all’esilio, fugge in Francia, da dove sostiene finanziariamente la lotta antiaustriaca. Intellettuale di spicco, durante il suo soggiorno parigino anima un importante salotto culturale, luogo di incontro degli esuli italiani. Donna affascinante e coraggiosa, suscita violente passioni d’amore: i nomi che ricorrono, tra storia e leggenda, sono quelli di Liszt, di Alfred de Müsset e addirittura del giovane principe Luigi Napoleone, il futuro Napoleone III. Ritornata in Italia, nel 1848, è a Milano durante l’insurrezione e l’anno dopo partecipa alla difesa di Roma. Di nuovo inseguita dalla polizia segreta, è costretta a fuggire e sceglie la via di Costantinopoli e dell’Asia Minore. In Oriente rimane quattro anni, e la sua opera testimonia di una conoscenza non superficiale della vita delle popolazioni in mezzo a cui ha vissuto. Prefazione di Giorgio Cusatelli.
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Vita e morte di Adria e dei suoi figli

Vita e morte di Adria e dei suoi figli è il racconto della bellezza e della morte. Una straordinaria bellezza che segnerà drammaticamente il destino della donna a cui è toccata in sorte e quello di coloro che più si sono avvicinati a lei. Un superamento dei limiti, una hybris di cui Adria si rende colpevole – con la sola attenuante di una natura con lei troppo prodiga – e che seminerà morte per ristabilire gli equilibri infranti.
Pubblicato nel 1930, appena un anno dopo Il figlio di due madri, al quale si lega per la stessa atmosfera di convincente implausibilità, Vita e morte di Adria realizza felicemente la formula bontempelliana del Realismo magico: «raccontare un sogno come se fosse realtà e la realtà come se fosse un sogno».