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Sex addict

Il detective Hayden Glass, della Divisione Omicidi e Rapine, è uno dei pochi sbirri eleganti di Los Angeles con il suo completo Calvin Klein, la cravatta di seta Jerry Garcia e le scarpe di marca. Così elegante che, quando è alla guida della sua Crown Vic, nel suo solito giro d’ispezione sul Sunset Boulevard, papponi e prostitute, che sbucano da tutte le parti fingendo di avere un bel posticino dove andare, non lo riconoscono per niente.
C’è un solo posto dove sanno chi è veramente. Un posto dove alla pareti brillano disegni a pastello che raffigurano l’Arca di Noè, i Re Magi, Gesù Bambino, e dove si incontrano regolarmente uomini dall’aspetto assolutamente ordinario: dipendenti di banca, responsabili vendite, insegnanti, pastori di chiesa.
Là, quando è il suo turno, Hayden Glass svela finalmente chi è: un uomo che guarda ossessivamente materiale porno, flirta sulle chat room, frequenta centri massaggi e strip club, rimorchia una prostituta dietro l’altra nei suoi giri d’ispezione, gira tra centri commerciali e caffè unicamente a caccia di quella scintilla, di quell’espressione negli occhi di una donna che dice, vieni e prendimi.
In una parola: un *sex addict*, un dipendente dal sesso che trova un attimo di pace, un istante di liberazione dalla sua dipendenza soltanto nella terapia di gruppo, assieme ai malati come lui.
Nonostante la separazione dalla moglie e un mestiere che lo pone continuamente dinanzi alle sue tentazioni, Hayden Glass troverebbe forse un suo fragile equilibrio, se una serie di delitti apparentemente privi di legame non gli restituissero la disperata sensazione di stare facendo qualcosa di segreto, vergognoso e sbagliato nella sua vita.
Due ragazze e una donna anziana vengono barbaramente uccise. Andando a fondo nelle indagini, Glass scopre una verità sconvolgente per lui: i delitti hanno un obiettivo preciso, mirano a chiamare in causa una sola persona: lui stesso, come se il serial killer conoscesse i suoi impulsi più nascosti, i fantasmi più riposti della sua mente, le ossessioni più inconfessabili della sua dipendenza e li mettesse in scena attraverso i suoi efferati crimini. Hayden Glass dà così inizio a una serrata caccia al killer che lascia senza fiato, una sfida in cui preda e cacciatore si scambiano spesso di ruolo.

Sevizie a domicilio

Otto Wiegand è un uomo dai molti segreti. Quando viene raccolto in mare dopo la caduta dell’aereo su cui stava fuggendo, non è l’innocente naufrago che vorrebbe apparire ai suoi soccorritori. È un agente al servizio degli americani, infiltrato nei ranghi della Sicurezza interna della Germania Est. Ora però ha deciso di mollare tutto e, varcata clandestinamente la Cortina di Ferro, sta cercando di raggiungere la donna che ama per poter vivere liberi in Occidente come una coppia qualsiasi. Una storia romantica, non c’è che dire. Peccato che su di lui pesi l’ombra degli eccidi perpetrati all’epoca della sua militanza nelle squadracce ucraine complici delle SS. E quelli della CIA non sono troppo teneri di cuore, tantomeno verso un ex criminale di guerra che potrebbe rivelarsi una preziosa fonte di informazioni. Inviare il mastino Malko Linge a recuperare la pecorella smarrita è una scelta obbligata, nessuno offre maggiori garanzie di successo. Ma altri cacciatori sono già sulle tracce della preda. E quando il nemico assume le sembianze di una bionda dalle gambe lunghissime, diventa più difficile per il Principe delle Spie concentrarsi sul lavoro…
L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!
**ALL’INTERNO**, il racconto “Caccia ai Lupi Rossi” di Ilaria Tuti.

La settima notte

Una stanza d’albergo, una relazione che si consuma nell’arco di sette notti, il sesso come culmine e punto d’arrivo di una strategia sottile, che trova la sua forza irresistibile nella lentezza ambigua ed estenuante delle attese. Alina Reyes ritorna ai temi e alle atmosfere del suo primo romanzo, raccontando una storia in cui vibrante erotismo e fisicità pura si alternano e si mescolano continuamente.
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Le sette

Le domande dell’uomo contemporaneo sembrano trovare risposta nella varietá dei riti, delle credenze, dei precetti dei nuovi gruppi religiosi. Ma le sette non sono un fenomeno recente: nel corso dei secoli la loro storia si è intrecciata con quella delle grandi religioni dalle quali hanno tratto origine, in un processo continuo di contestazione, separazione, ricostruzione di simboli e gerarchie. Conoscere che cosa è una setta e come nasce, capirne le ragioni di successo, il fascino e, talora, le folli degenerazioni: perchè, al di lá dei pregiudizi e delle paure, essa rappresenta un’offerta importante nel “mercato delle fedi” della societá contemporanea

Sette uomini all’alba

L’incredibile storia dei combattenti della resistenza ceca, addestrati in Gran Bretagna, che hanno progettato e realizzato l’attentato al generale delle S.S. Reinhard Heydrich e del terribile destino che attendeva coloro che hanno eseguito la missione o sono stati associati con esso.
Un resoconto dettagliato di una delle operazioni di resistenza più sorprendenti della seconda guerra mondiale.

Sette tipi di ambiguità

Siamo di casa nella Melbourne di Simon Heywood, fragile e inflessibile poeta dell’amore e dell’empatia che non riesce a superare la morbosa attrazione per Anna, ex fidanzata amata in gioventù. Nove anni dopo il ragazzo di belle speranze è un insegnante disoccupato sull’orlo di una depressione patologica, che però ancora non si rassegna. Quando una serie di circostanze e conoscenze casuali riportano Anna sulla sua strada, con un gesto di calcolata follia decide di rapire Sam, il figlio di lei. Come un sasso gettato in uno stagno, questa decisione crea un’infinità di onde destinate a formare una vicenda complessa, raccontata a sette voci, che porta Simon a dover affrontare la dura esperienza del carcere e le accuse di pedofilia scaricategli addosso dai media, mentre intorno a lui le persone che lo hanno incrociato disegnano un contorno di più vasti disastri famigliari e affettivi.
Elliot Perlman ci offre il ritratto dello sfacelo di una civiltà e insieme un thriller psicologico che ci conduce, come in un viaggio, nel fondo più torbido dei sentimenti.

Sette storie di sesso e morte

La signora Macmillan è una donna seducente, colta, dalla vita sottile, sapientemente modellata dai tailleur classici che ama indossare. È anche l’affascinante moglie di un illustre archeologo, una donna, perciò, dalla vita sociale intensa e brillante. Da qualche tempo, però, una segreta ossessione scandisce ogni istante della sua vita.
La signora Macmillan si sente osservata, anzi sorvegliata da un ignoto persecutore. Sente i suoi occhi feroci posarsi su ogni lembo della sua pelle, il suo sguardo che valuta attentamente le linee del suo corpo, la nuca, la schiena, il collo del piede arcuato. E spesso si scopre incredibilmente eccitata dal quella sorveglianza, dalla crudeltà di quell’osservazione.
Tutto è comiciato quando i giornali hanno annunciato l’orribile omicidio di Lindsay de la Tour, la distinta presentatrice lesbica di una nota trasmissione televisiva, la ragazza dei sogni di mezza nazione coi suoi rossetti mozzafiato e i top attillati, trovata nuda e orribilmente mutilata subito dopo aver denunciato che «una persistente presenza maschile» infestava la sua vita e seguiva tutti i suoi spostamenti.
La notizia ha terribilmente sconvolto la signora Macmillan poiché Lindsay de la Tour non era per lei soltanto una seducente star televisiva, era la sua amante prima di diventare, appunto, la signora Macmillan.
Così cominciano queste sette storie di sesso e morte, storie che vanno considerate piéces notturne amorali e vendicative, scritte per disturbare e provocare.
«Voglio costringere i miei lettori a ritornare sui clichés della sessualità e della violenza per riviverli e ripensarli»: così ne ha riassunto lo scopo Patricia Duncker. E non vi sono parole migliori di queste per illuminare il contenuto di questo libro: un viaggio nel lato oscuro della corporeità e della sessualità, con echi alla Edgar Allan Poe ma con una forza di provocazione inusuale nella narrativa contemporanea.
Perversione e potere, piacere e morte sono i temi di questa raccolta, temi antichi ma illuminati da una luce nuova: l’inquietante atmosfera di tranquilla decadenza che costituisce lo spirito del nostro tempo.
Nella sua narrazione della torbida sessualità della nostra epoca, l’autrice di *Demoni e muse* e dello *Spazio mortale* che ci divide si conferma come una delle voci piú originali della letteratura contemporanea.

Sette sottane

Senza seguire un rigoroso ordine cronologico, la Vitti ci racconta la sua vita più autentica. Molti gli episodi comici narrati con grande allegria, la stessa che conosciamo sullo schermo. terra, i vasi, la cura delle malattie, la difesa dai parassiti ecc. esasperare i sensi di lui, in un’altalena di pathos, provocazione e malizie.

Sette Robinson su un’isola matta

Annetta, Sara e Martino hanno letto molti libri di avventure e in teoria sanno come ci si deve comportare quando si fa naufragio su un’isola deserta. Così, quando la barca che li sta portando alla spiaggia si perde nella nebbia e approda sulle coste di un’isola sconosciuta, hanno idee molto chiare sulla vita rischiosa ed eccitante che li aspetta: dormire all’addiaccio, accendere il fuoco sfregando due pezzi di legno, andare a caccia, esplorare il territorio, proteggere gli altri quattro naufraghi da ogni pericolo. Ma cosa ci fa un supermercato su un’isola deserta? E un albergo con i letti appena rifatti? E chi ha scritto il messaggio che Sara trova dentro il biberon della baby-sirena? Di giorno in giorno la situazione diverta sempre più assurda: le cose su quest’isola stravagante non vogliono proprio sapere di andare come nei libri di avventura.

Le sette prove

Nell’antichità erano sette; sette imponenti opere che si erano meritate il nome di Meraviglie del mondo. Oggi ne rimane soltanto una, la più enigmatica: la Piramide di Giza. Pochi tuttavia sanno che, 4500 anni fa, quel maestoso monumento era sovrastato da una punta d’oro massiccio, che, secondo una leggenda, avrebbe garantito potere e prosperità a chi ne fosse venuto in possesso. Per quel motivo Alessandro Magno aveva diviso la punta in sette pezzi e aveva nascosto ciascun frammento all’interno delle stesse Meraviglie, assicurandosi che nessuno potesse mai trovarli. Ma adesso quei sette frammenti sono diventati l’obiettivo principale sia dei governanti delle nazioni più potenti sia di spietati gruppi di terroristi internazionali.

I sette pilastri della saggezza

In questa straordinaria opera Lawrence rievoca le sue vicende personali e quelle di un intero popolo, i progetti, le battaglie, gli incontri e i motivi profondi che hanno guidato le sue azioni. Non è solo quindi un libro di memorie di guerra e di avventure esotiche, ma anche e soprattutto di riflessione storica e filosofica. Sulla narrazione prevalgono infatti il senso di poesia, di profonda riflessione sull’animo umano, la contemplazione del fascino e della profondità della cultura orientale, l’ammirazione per un popolo indomito, il fascino e i misteri d’Arabia. I sette pilastri della saggezza è un romanzo dalle molte sfaccettature, ma rimane, soprattutto, uno stupendo racconto epico.

Sette piccoli sospetti

Cos’hanno da confabulare sette ragazzini di dodici anni, in un angolo della piazzetta del paese? Semplice, stanno organizzando la rapina del secolo che cambierà per sempre le loro vite. “Di rapinatori della nostra età non s’è mai sentito”, osserva Ranacci, il bastian contrario del gruppo. “È la sorpresa che sta dalla nostra, mica altro!”, ribatte Billo, il capo. Per il resto, basta mettere il sonnifero nel caffè della guardia ed è fatta. In una primavera di fine anni Ottanta, il brancaleonesco progetto “criminale” del gruppo è però solo un assaggio, il primo lampo della tempesta annunciata da un sussurro che corre sulla bocca di tutti, da un pensiero che trova sbocco in una frase di paura: “È tornato il Messicano!”. Nessuno sa perché fosse sparito nel nulla, anni prima, quando era il re della città e ogni traffico più o meno illecito passava per le sue mani. La fantasia dei sette ragazzini e dell’intero paese si accende e trema alla ricomparsa di questa figura leggendaria, l’Uomo Nero della cui esistenza i più giovani già iniziavano a dubitare, quasi fosse un’evanescente presenza partorita dal folclore locale. Sul filo dei desideri e delle paure inconsce dell’infanzia, Christian Frascella torna con un romanzo che diverte e commuove, trasformando in favola la piccola quotidianità e in mitologia le storie da bar di una provincia immaginaria, ancora per poco ingenua, mentre alle porte già bussa un’adolescenza nuova e misteriosa alla quale tutti, i bambini e il paese intero, dovranno cedere qualcosa.
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Sette notti di sangue

Margaret Campbell è una brillante anatomopatologa di Chicago. Li Yan è un ispettore della polizia di Pechino alle prese con il cadavere carbonizzato di un uomo dall’identità misteriosa. Insieme, i due indagano su quello che sembra un caso di suicidio. Ma nuove morti portano a galla un’altra verità: qualcuno di molto potente è pronto a tutto pur di fermare Margaret e Li. Loro non mollano, continuano a porsi e a porre domande sempre più scomode, sulle tracce di un disegno criminale dalle implicazioni agghiaccianti. Sullo sfondo di una città esotica e brulicante, una vicenda incalzante costellata di colpi di scena.

Le sette meraviglie del mondo

Un’équipe di specialisti del British Museum e di università inglesi e americane ha studiato le strutture e le vicende delle Sette Meraviglie, ricostruendo ciò che è sopravvissuto: il saggio prende in esame la grande piramide di Giza, i giardini pensili di Babilonia, la statua di Zeus a Olimpia, il tempio di Artemide a Efeso, il Mausoleo di Alicarnasso, il colosso di Rodi e il faro di Alessandria, studiandone la storia, il mito, l’iconografia e la letteratura. Il testo contiene un’appendice di fonti classiche a cura di Carlo Carena.

Le sette lampade dell’architettura

Il grande architetto Frank Lloyd Wright diceva di essere stato vigorosamente indirizzato verso l’architettura dalla lettura di questo libro. “Le sette lampade” sono un appassionato discorso sui principi dell’architettura, tenuto sul filo di una costante analogia tra esperienza etica ed estetica. Sottoposte al vaglio e considerate “sub specie architecturae” sono le leggi fondate sulla natura dell’uomo, non sul suo sapere, che l’autore organizza attorno a sette grandi capisaldi, sorta di spiriti guardiani che hanno il compito di indicare i termini entro cui correttamente si pone la pratica professionale. All’interno di questa cornice trovano posto temi cruciali delle riflessioni sull’architettura precedenti l’avvento del Movimento Moderno, quali il ruolo della decorazione e quindi l’ambito proprio della fantasia e della gratuità, la necessità della memoria, l’assunzione come valore dell’arditezza e dell’irregolarità, espressione del dinamismo vitale. La scrittura di Ruskin ha una forte componente emozionale, lontana dalla razionalità di un Viollet-le-Duc, e l’opera si configura come la proposta articolata e ricca di digressioni di una architettura che sia compagnia salutare per l’uomo, veicolo di valori e di tradizioni costruttive. Con una presentazione di Roberto Di Stefano.
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