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16 ottobre 1943

La retata nazista nel Ghetto di Roma, una mattina che si concluse con la deportazione di oltre mille ebrei: questo fu il 16 ottobre 1943, e questo è ciò che racconta Giacomo Debenedetti. Pagine brucianti dove a parlare è un coro sgomento e terribile da cui si staccano, solo per infinitesimi istanti, le voci dei protagonisti, subito sommerse e per sempre perdute.
Otto ebrei, cronaca che segue 16 ottobre 1943, evoca, invece, la figura di un commissario di Pubblica sicurezza che, dopo la guerra, per provare la sua fede antifascista, testimonia di aver salvato otto ebrei dall’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Pubblicato per la prima volta nel dicembre ’44 sulla rivista «Mercurio» e accompagnato da una lunga fortuna editoriale, 16 ottobre 1943 è ormai considerato un classico della letteratura post-clandestina per il suo alto valore letterario e testimoniale.
«Debenedetti riesce a darci tutto ciò che avremmo potuto aspettarci da uno scrittore della famiglia di Defoe e Manzoni: sgomento della ragione di fronte alla furia irrazionale, carità religiosa, pietà storica, strazio esistenziale».
Alberto Moravia

16 modi per spezzarti il cuore

La storia d’amore tra Natalie e Dan non sarebbe potuta iniziare in modo più romantico: l’incontro-scontro nella caffetteria della scuola in cui entrambi fanno volontariato, il pomeriggio trascorso a scambiarsi sogni e confidenze, il primo appuntamento – e il primo bacio – sotto le stelle.
Tra loro è scattata subito un’intesa speciale, che a poco a poco si è trasformata in qualcosa di più. E a quel punto innamorarsi è stato facile, quasi inevitabile.
Lui trovava intriganti le trasgressive creazioni artistiche di Natalie e contagiosa la sua gioia di vivere; lei era attratta dalla sua aria da bravo ragazzo e dalla sua determinazione a raggiungere il successo come documentarista.
Ma questo era prima.
Prima che le discussioni accese si trasformassero in litigi furibondi.
Prima che una miriade di dispetti scavasse un abisso tra loro e portasse alla luce la vera natura della loro relazione.
Ora Natalie vuole che lui sappia fino a che punto l’ha ferita e glielo scrive in 16 lettere.
Leggendo nel corso di una sola, lunga giornata quella che è la sua versione della loro storia d’amore, Dan si rende conto che Natalie ha un ultimo messaggio per lui.
Un messaggio che potrebbe mandare a rotoli la sua vita accuratamente programmata…
Raccontato attraverso lettere, e-mail e SMS, *16 modi per spezzarti il cuore* è un romanzo coinvolgente, che esplora le difficoltà di una storia d’amore fra adolescenti imperfetti.
**
### Sinossi
La storia d’amore tra Natalie e Dan non sarebbe potuta iniziare in modo più romantico: l’incontro-scontro nella caffetteria della scuola in cui entrambi fanno volontariato, il pomeriggio trascorso a scambiarsi sogni e confidenze, il primo appuntamento – e il primo bacio – sotto le stelle.
Tra loro è scattata subito un’intesa speciale, che a poco a poco si è trasformata in qualcosa di più. E a quel punto innamorarsi è stato facile, quasi inevitabile.
Lui trovava intriganti le trasgressive creazioni artistiche di Natalie e contagiosa la sua gioia di vivere; lei era attratta dalla sua aria da bravo ragazzo e dalla sua determinazione a raggiungere il successo come documentarista.
Ma questo era prima.
Prima che le discussioni accese si trasformassero in litigi furibondi.
Prima che una miriade di dispetti scavasse un abisso tra loro e portasse alla luce la vera natura della loro relazione.
Ora Natalie vuole che lui sappia fino a che punto l’ha ferita e glielo scrive in 16 lettere.
Leggendo nel corso di una sola, lunga giornata quella che è la sua versione della loro storia d’amore, Dan si rende conto che Natalie ha un ultimo messaggio per lui.
Un messaggio che potrebbe mandare a rotoli la sua vita accuratamente programmata…
Raccontato attraverso lettere, e-mail e SMS, *16 modi per spezzarti il cuore* è un romanzo coinvolgente, che esplora le difficoltà di una storia d’amore fra adolescenti imperfetti.

13 anni dopo

**«Un maestro del thriller.»
The Sun
13 anni fa Olivia Adams è scomparsa. Ora è tornata. O no?
Un grande thriller. Un grande bestseller.**
Una ragazza fa la sua comparsa in una cittadina inglese dicendo di essere Olivia Adams, la bambina svanita nel nulla tredici anni prima. Quando Olivia Adams, a soli sei anni, scomparve dal giardino di casa, la piccola comunità di Stoneridge venne presa dallo sgomento. Come poteva una bambina sparire semplicemente nel nulla? Tredici anni dopo, Olivia è tornata. Si è presentata al bar di sua madre, Sarah, che non ha avuto nemmeno un momento di esitazione nel riconoscere la figlia scomparsa che non ha mai smesso di cercare. La ragazza sostiene di essere stata rapita, ma dice anche che solo di recente i ricordi del passato hanno cominciato a riaffiorare. Alcuni punti del suo racconto, però, rimangono oscuri: dove e come ha vissuto per tutti quegli anni? E che cosa è accaduto esattamente in quel lontano pomeriggio assolato? Eppure c’è qualcuno che non è felice della ricomparsa di Olivia. Perché quando il passato ritorna ci sono segreti che rischiano di essere svelati, dopo essere stati sepolti per molti anni.
**«Mozzafiato.»
«Un finale inaspettato.»
«Sconvolgente.»
Un autore da 1 milione di copie
Tradotto in 12 lingue**
«Una voce unica e una scrittura potente.»
**Publishers Weekly**
«Trame intricate, alto livello di tensione e una profonda caratterizzazione dei personaggi sono elementi distintivi dei suoi thriller.»
**Lancashire Evening Post**
«Un maestro della suspense.»
**The Sun**
**Kerry Wilkinson**
È uno scrittore di thriller diventati bestseller in Inghilterra, America, Canada, Sud Africa, Singapore e Australia, con un milione di copie vendute nel mondo. È originario del Somerset, ma ha passato gran parte della sua vita nel nord dell’Inghilterra. Quando è a corto di idee per scrivere, va in bicicletta o inforna dolci. *13 anni dopo* è il primo libro pubblicato in Italia dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**«Un maestro del thriller.»
The Sun
13 anni fa Olivia Adams è scomparsa. Ora è tornata. O no?
Un grande thriller. Un grande bestseller.**
Una ragazza fa la sua comparsa in una cittadina inglese dicendo di essere Olivia Adams, la bambina svanita nel nulla tredici anni prima. Quando Olivia Adams, a soli sei anni, scomparve dal giardino di casa, la piccola comunità di Stoneridge venne presa dallo sgomento. Come poteva una bambina sparire semplicemente nel nulla? Tredici anni dopo, Olivia è tornata. Si è presentata al bar di sua madre, Sarah, che non ha avuto nemmeno un momento di esitazione nel riconoscere la figlia scomparsa che non ha mai smesso di cercare. La ragazza sostiene di essere stata rapita, ma dice anche che solo di recente i ricordi del passato hanno cominciato a riaffiorare. Alcuni punti del suo racconto, però, rimangono oscuri: dove e come ha vissuto per tutti quegli anni? E che cosa è accaduto esattamente in quel lontano pomeriggio assolato? Eppure c’è qualcuno che non è felice della ricomparsa di Olivia. Perché quando il passato ritorna ci sono segreti che rischiano di essere svelati, dopo essere stati sepolti per molti anni.
**«Mozzafiato.»
«Un finale inaspettato.»
«Sconvolgente.»
Un autore da 1 milione di copie
Tradotto in 12 lingue**
«Una voce unica e una scrittura potente.»
**Publishers Weekly**
«Trame intricate, alto livello di tensione e una profonda caratterizzazione dei personaggi sono elementi distintivi dei suoi thriller.»
**Lancashire Evening Post**
«Un maestro della suspense.»
**The Sun**
**Kerry Wilkinson**
È uno scrittore di thriller diventati bestseller in Inghilterra, America, Canada, Sud Africa, Singapore e Australia, con un milione di copie vendute nel mondo. È originario del Somerset, ma ha passato gran parte della sua vita nel nord dell’Inghilterra. Quando è a corto di idee per scrivere, va in bicicletta o inforna dolci. *13 anni dopo* è il primo libro pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

1111 aforismi indispensabili

1111 aforismi indispensabili by Pier Luigi Leoni (a cura di)
Aforisma è un termine che proveniente direttamente dal greco, ma per trovare aforismi adatti al gusto moderno bisogna arrivare al Millecinquecento. È in quell’epoca e in quell’ambito che gli esseri umani cominciano a non prendersi troppo sul serio e ad apprezzare i lampi dell’intelligenza che illuminano la realtà senza la pretesa di spiegarla.
Con questa convinzione, Pier Luigi Leoni ha raccolto 1111 aforismi famosi e li ha suddivisi per tema: amore, amicizia, umorismo, satira, felicità, e molti altri per offrire una raccolta di frasi da leggiucchiare in libertà e adatte ad ogni occasione.

108 metri: The new working class hero

«E quando mi troverò nel fango, triste come un altoforno spento, con le dita attaccate agli inguini strizzati o senza fiato per una pallonata della vita nello stomaco, coi miei sogni sconvolti o crollati, nel vento e nella pioggia, saprò che mai camminerò da solo.» Prendete 1/3 de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, 1/3 di Riff-Raff di Ken Loach, 1/3 di vernacolo toscano. Mescolateli insieme, shakerate con grazia rude i giunti della sintassi. Otterrete un cocktail esplosivo che altera la vostra percezione. Un’epica stracciona scritta dai piani bassi della vita. Un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d’avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. Questa è la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in Inghilterra. Altro che ‘cervelli in fuga’: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a Bristol a una mensa scolastica nel Dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. Sullo sfondo la Brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. Tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d’Oltremanica mentre il fantasma della Baronessa Thatcher perseguita il protagonista. Fino al ritorno in un’Italia dove le acciaierie di Piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della Toscana.

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita

101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita by Ilaria Beltramme
Che cosa hanno in comune le rovine del Palatino e le sedie impagliate di una latteria d’epoca? E cosa unisce il sapore unico della pajata al profumo conturbante dei roseti in piena fioritura? L’eternità della capitale è il filo rosso che si srotola passo dopo passo, colle dopo colle, secolo dopo secolo abbracciando i mille volti della città, i suoi monumenti più noti, ma anche i luoghi segreti e gli angoli in cui una storia imponente svela la ricchezza di tutti i suoi anni. I centouno itinerari che in questo libro tentano di raccontare Roma invitano ad attraversare la Città Eterna passando dai capolavori di Caravaggio alle periferie raccontate da Pier Paolo Pasolini; dalla contemplazione delle architetture barocche alla degustazione dei piatti più antichi della tradizione; dalle testimonianze dell’epoca imperiale ai suoi mercati più colorati e rappresentativi. È una Roma, questa, da scovare nel grande e nel piccolo, fra i fasti di una nobiltà antichissima così come nella memoria e fra le vie appartenute al suo popolo sovrano. Una Roma immortale da conoscere in centouno mosse. Centouno passeggiate e altrettante esperienze che bisognerebbe proprio fare almeno una volta nella vita.«Leggendo questa guida originalissima ci rendiamo conto di quanto poco ci concediamo, di come abitiamo malamente il posto più bello del mondo. Basta sfogliare l’indice del libro perché ritorni quella voglia di quando eravamo ragazzi e le mattine erano piene di sorprese e rivelazioni. Regaliamoci questi centouno momenti di meraviglia.»Marco Lodoli, la Repubblica«Si tratta di un libro che riesce a tracciare un percorso originale nell’urbe restando in equilibrio fra spunti storici ed aneddoti originali.»Doriana Torriero, Corriere della SeraIlaria Beltramme è nata a Roma nel 1973 e spera di morirci vecchia e felice il più tardi possibile. Appassionata della sua città e di storia dell’arte, è anche traduttrice di fumetti e romanzi. È ancora convinta che il Tevere sia una divinità. Per Newton Compton ha pubblicato 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita, 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non sapere e Roma in un solo weekend.

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo

«*Amore contagioso quello di Nicola Gardini per il latino, ogni citazione ti apre mente e cuore.*»
**Corriere della Sera – Vivian Lamarque**
Il latino – quello dei grandi autori ma anche quello quotidiano che spesso usiamo senza rendercene conto – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché il latino costantemente ci sfida a entrare in dialogo con il nostro passato, e quindi a interpretare con maggiore consapevolezza i segni del futuro che ci attende. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando dalla storia alla filosofia, dai grandi classici agli scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che hanno formato e tuttora formano il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso cui è possibile leggere in controluce frammenti della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui.

**SIGNUM**
**ARS**
**MODUS**
**STILUS**
**VOLVO**
**MEMORIA**
**VIRTUS**
**CLARITAS**
**SPIRITUS**
**RETE**
**
### Sinossi
«*Amore contagioso quello di Nicola Gardini per il latino, ogni citazione ti apre mente e cuore.*»
**Corriere della Sera – Vivian Lamarque**
Il latino – quello dei grandi autori ma anche quello quotidiano che spesso usiamo senza rendercene conto – è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché il latino costantemente ci sfida a entrare in dialogo con il nostro passato, e quindi a interpretare con maggiore consapevolezza i segni del futuro che ci attende. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando dalla storia alla filosofia, dai grandi classici agli scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che hanno formato e tuttora formano il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso cui è possibile leggere in controluce frammenti della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui.

**SIGNUM**
**ARS**
**MODUS**
**STILUS**
**VOLVO**
**MEMORIA**
**VIRTUS**
**CLARITAS**
**SPIRITUS**
**RETE**
### Dalla seconda/terza di copertina
Nicola Gardini (1965) insegna LetteraturaItaliana e comparata all’Università di Oxford ed è autore di numerosi libri. Con il romanzo le arole perdute di Amelia Lynd ha vinto il premio Viareggio-Rèpaci 2012.La sua ultima raccolta di poesie è Tradurre è un bacio. Ha curato edizioni di classici antichi e moderni, tra cui Catullo, Marco Aurelio, Ted Hughes, Emily Dickinson. Con Garzanti ha pubblicato Viva il latino (2016), in corso di pubblicazione in numerosi paesi, e con Ovidio(2017).

«Sta scherzando, Mr. Feynman!»

Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, è stato uno dei maggiori fisici teorici del XX secolo. La sua vita, lungi dal rimanere confinata entro i limiti dell’impegno strettamente scientifico, ci si presenta in questo libro come un’esplosiva miscela di eventi incredibili resi possibili da quell’impasto del tutto unico di acuta intelligenza, curiosità irrefrenabile, costante scetticismo e radicato umorismo che è stato l’uomo Feynman. È davvero straordinario poter ritrovare nella stessa persona un tal numero di esperienze diverse e talora contraddittorie. Egli ha, di volta in volta, scassinato le più sicure casseforti di Los Alamos, dove si custodivano i segreti della bomba atomica, suonato la frigideira in una scuola di samba brasiliana, illustrato la fisica a “menti mostruose” come Einstein, von Neumann e Pauli, e lavorato come suonatore di bongos con una coreografa di successo, per tacere poi della sua attività di pittore, o di biologo, o di frequentatore di case da gioco. Per dare un’idea dell’unicità del personaggio, basta pensare che il futuro premio Nobel venne scartato dall’esercito americano perché “psichicamente deficiente”. Per anni le conversazione di Richard “Dick” Feynman con l’amico musicista Ralph Leighton sono state registrate e poi trascritte senza alterarne il tono confidenziale: un tributo a un grandissimo scienziato ma prima di tutto a un uomo per il quale la vita è davvero stata un instancabile susseguirsi di ricerca e scoperta.
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Il «Sofista» di Platone

Se nei primi anni Venti il giovane Heidegger, ancora assistente di Husserl, aveva interrogato soprattutto Aristotele, divenuto professore a Marburgo inizia, con le dense lezioni universitarie qui raccolte, un cammino a ritroso che penetra nelle maglie concettuali di Platone. Ed è in questo percorso che matura quell’indagine sulla questione dell’essere che illuminerà, di lì a breve, l’analitica di “Essere e tempo”, e rimarrà sempre cifra ispiratrice di tutta la speculazione heideggeriana. Nell’abbordare il problema ontologico per via negationis, attraverso la ricostruzione dello statuto del non-essere, del nulla – cruciale per tutto l’Occidente sin da Parmenide -, Heidegger mostra come sia dunque di importanza centrale la definizione del “sofista”, nucleo dell’omonimo dialogo platonico. Assumendo infatti che egli professi pensieri privi di sussistenza, e affermi cose che non sono, si ammette implicitamente contro il divieto di Parmenide – la realtà di ciò che non è. Ne consegue l’inevitabilità di una riflessione sul “nulla” – il che obbliga a un fondamentale ripensamento della questione dell’essere. La rigorosa chiarificazione storico-filosofica – prima ancora che filologica – del testo platonico (ma anche di decisivi passaggi di Aristotele) segna così l’atto di nascita di un’istanza non più differibile, vale a dire la riproposizione, nel cuore del Novecento, della questione più radicale: perché l’essere e non piuttosto il nulla?
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…e venne chiamata Due Cuori

La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sè, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si trova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell’Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz’acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola ‘esistere’.

(source: Bol.com)

1934

Lucio, un giovane intellettuale antifascista per indole e per scelta, arriva a Capri in una giornata già estiva del giugno 1934 dibattendo in se stesso la dimensione esistenziale della disperazione e della necessità, per vivere, di ”stabilizzarla”. L’incontro casuale con una donna tedesca, Beate, lo aiuterà a superare l’immobilismo della sua condizione, a chiarire i suoi desideri e a operare una consapevole scelta di campo. In esemplare equilibrio tra cornice storica e vicende individuali, ”1934” è certamente un’opera che cattura l’interesse del lettore e rimane impressa nella coscienza

(source: Bol.com)

Wolfen

Chi non conosce la leggenda del licantropo, l’uomo che si trasforma in lupo nelle notti di luna piena e può essere fermato solo con una pallottola d’argento? Nessuno crede più nel lupo mannaro, ovviamente, come nessuno crede più nelle streghe o nei vampiri. Sono residui di antiche superstizioni, miti che hanno fatto il loro tempo. Oggi, ci sentiamo al sicuro nelle nostre modernissime, perfette, ipertecnologiche città… Ma se il licantropo fosse soltanto il pallido riflesso di qualche altra creatura? Se una seconda razza vivesse da tempo immemorabile sul nostro pianeta, in perenne competizione con l’homo sapiens? Se si trattasse di lupi molto, molto diversi da quelli che vediamo nei documentari televisivi: spietati, velocissimi, intelligenti, capaci di comunicare fra loro, uniti in branchi che vanno alla ricerca delle prede umane più deboli? E se questi esseri infestassero i ghetti delle metropoli, evitando ogni contatto con la nostra specie? Ci troveremmo a combattere contro i Wolfen!

Witness-Il testimone

John Book è un poliziotto aspro, che dà la caccia ai propri colleghi corrotti, abituato a convivere con la violenza. Rachel Lapp è una bella vedova di religione Amish, pacifista, mansueta. I loro mondi paiono divisi da una distanza astrale, eppure la loro vita viene brutalmente collegata da un omicidio del quale è testimone oculare il piccolo Samuel, figlio di Rachel. Ha inizio così un thriller magistrale, dove alla descrizione dell’agreste mondo degli Amish s’intreccia la narrazione della violenza metropolitana. Il crescendo del pericolo, rappresentato da tre poliziotti in collusione con il mondo della malavita, tocca a tratti tali apici da togliere letteralmente il fiato.

Wither

La cittadina universitaria di Windale, Massachusetts, è orgogliosa delle proprie tradizioni coloniali – ivi compresa la leggenda di un’oscura congrega di streghe che risale a trecento anni prima. Nessuno a Windale crede davvero alle streghe, o pensa lontanamente che la storia raggelante dell’epoca di Salem possa ripetersi. Ma tre persone, che non si conoscono tra loro, stanno avendo incubi d’incredibile, palpabile orrore. Solo loro sono in grado d’avvertire che una presenza terrificante sta cercando di aprirsi una strada nelle loro vite, non solo nei loro sogni, e che sta venendo a prenderli.