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Un mondo di stranieri

Assieme a Doris Lessing, Nadine Gordimer è l’altra voce femminile bianca della letteratura sudafricana che ci narra le incertezze e i tormenti, le ipocrisie e le tragedie di quella società. Toby Hood, il protagonista di *Un mondo di stranieri* , è un inglese che si confronta col mondo dei bianchi (gli ‟stranieri”) di Johannesburg, un giovane intellettuale pieno di disponibilità e di voglia di vivere: “Voglio vedere la gente che mi interessa e mi diverte, nera, bianca e di qualsiasi colore. Voglio preoccuparmi io delle mie relazioni personali con gli uomini e le donne che incontro e mandare al diavolo le astrazioni della razza e della politica…”. Ma la società dei bianchi non glielo permette. Un suo amico nero, Steven, viene ucciso dalla polizia; una avvocatessa nera – uno dei più bei personaggi del romanzo – gli chiarisce le idee; e un altro giovane nero, Sam, gli dirà, quando alla fine deve rientrare in patria e promette di tornare: “Chi può saperlo?… Chi può saperlo con voialtri, Toby?” Nadine Gordimer descrive una società razzista, quella da cui proviene, con sensibilità immune da pregiudizi, rifiutando di appiattire con l’ideologia la sua ricca materia. Con questo splendido romanzo, essa dimostra che i volti del male e dell’arroganza hanno una varietà d’espressione infinita per chi abbia il coraggio di sopportarne l’atroce vista.

Il mondo di Anna

Una favola per tutte le età sul destino dell’uomo e della natura Anna ha sedici anni e vive nella Oslo di oggi. È una ragazzina come tante, con una fervida fantasia che la porta ogni tanto a isolarsi dalla realtà e un grande amore per la natura, unito alla preoccupazione per i danni che l’uomo sta facendo all’ambiente. Niente di grave, come assicura anche uno psicologo che la visita su richiesta della madre, dopo che a scuola hanno segnalato la distrazione della ragazza. Eppure Anna fa strani sogni, uno in particolare, molto vivido, in cui incontra Nova, la sua pronipote, che vive nel 2082 in un mondo completamente devastato dall’uomo… Ci sarà ancora una possibilità per la terra?
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### Sinossi
Una favola per tutte le età sul destino dell’uomo e della natura Anna ha sedici anni e vive nella Oslo di oggi. È una ragazzina come tante, con una fervida fantasia che la porta ogni tanto a isolarsi dalla realtà e un grande amore per la natura, unito alla preoccupazione per i danni che l’uomo sta facendo all’ambiente. Niente di grave, come assicura anche uno psicologo che la visita su richiesta della madre, dopo che a scuola hanno segnalato la distrazione della ragazza. Eppure Anna fa strani sogni, uno in particolare, molto vivido, in cui incontra Nova, la sua pronipote, che vive nel 2082 in un mondo completamente devastato dall’uomo… Ci sarà ancora una possibilità per la terra?

Il mondo delle streghe

Un uomo in fuga: se vuole salvare la vita deve correre a perdifiato, perché i suoi inseguitori sono decisi a tutto, anche a uccidere. Un uomo disperato e una “porta” che si spalanca all’improvviso fra le dimensioni, consentendogli l’ingresso in un mondo sconosciuto, estraneo alla nostra esperienza. E’ il Mondo delle Streghe, un remoto angolo dell’universo (se poi si tratta del nostro universo) dove vivono antiche tribù e popoli misteriosi dotati di poteri magici; un mondo nel quale le donne, grazie a una facoltà che passa di madre in figlia, possono sfruttare la forza della stregoneria a loro vantaggio E Simon Tregarth, il terrestre, imparerà che cosa vuoi dire essere un naufrago in un regno dove tutto può accadere, dove il soprannaturale detta legge e dove sta per scatenarsi un conflitto tremendo tra la Luce e l’Ombra, e di cui solo la magia può decidere le sorti. Il capolavoro di Andre Norton, la saga di fantasy più acclamata dal pubblico americano.
Copertina di Maren

Il Mondo Dei Berserker

In un angolo sperduto dell’universo si combatte una guerra che definire sanguinosa sarebbe un eufemismo (i nemici, infatti, sono macchine perfettissime e del tutto prive di globuli rossi). Ma le conseguenze di questo vecchio conflitto si faranno sentire in tutta la galassia per molti secoli: e allora sì che potrà scorrere il sangue, perchè sulla scia delle micidiali macchine *berserker* , si troveranno, volenti o nolenti, i nostri discendenti, e la lotta per riportare la pace sulle rotte dello spazio non sarà un gioco da ragazzi. Un nuovo capitolo della saga avventurosa che sta appassionando i lettori di URANIA e che ci porta nel cuore del più straordinario conflitto che la fantascienza ricordi.

Il mondo atlantico e la globalizzazione

Esiste una stretta interdipendenza tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti: il tema è al centro dei dibattiti del Parlamento europeo. Questo libro discute la divaricazione tra economia pianificata e economia capitalistica e il modo in cui i paesi occidentali vissero la Guerra fredda. Lo scontro bipolare era accompagnato da una dialettica interna al sistema atlantico. La fine dell’Urss mutò i rapporti globali, senza intaccare l’interdipendenza del modo di produzione capitalistico. Nacquero invece nuovi problemi, come la dominazione degli Stati Uniti e la crescita di nuove potenze, quali la Cina e l’India. Si trattava di sfide per il sistema atlantico, che continua a prevalere, ma che in prospettiva può essere sopraffatto dalla concorrenza asiatica. Di qui le ragioni di una nuova intesa atlantica che dia vita a un soggetto economico-politico che ricopra un ruolo centrale nell’economia globale. Tre capitoli del saggio documentano l’importanza del tema in termini statistici, in termini politici e con una ricostruzione delle fasi del negoziato.
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Il monastero delle ombre perdute

Roma, giugno 1625. La giovane Leonora Baroni entra con uno spasimante nelle catacombe di Domitilla, ma qui s’imbatte nel cadavere di un uomo e, con uguale orrore, in una donna dalla faccia di capra. Due giorni dopo l’inquisitore fra’ Girolamo Svampa, in esilio in Toscana, riceve la visita di padre Francesco Capiferro, segretario dell’Indice, che ha l’incarico di riportarlo nell’Urbe per far luce sul delitto. Nominato commissarius nonostante l’opposizione di Gabriele da Saluzzo, suo storico nemico, lo Svampa, aiutato dal fedele Cagnolo Alfieri, inizia l’inchiesta prendendo contatti con la famiglia di Leonora, e subito comprende che il terreno su cui dovrà muoversi è parecchio scivoloso. Questa, infatti, è figlia di Adriana Basile, celebre cantante e sorella del grande scrittore napoletano Giambattista, che a causa di una fiaba finisce con l’essere pericolosamente coinvolto nella vicenda. A complicare le cose, il ‘circolo delle donne cantanti’ raccolto intorno a Adriana e la sorella di quest’ultima, Margherita, un personaggio enigmatico, dai molteplici talenti, che per lo Svampa sembra nutrire un interesse particolare.

‘Lo Svampa si avvicinò con passi leggeri e si chinò su padre Capiferro per controllarne il respiro. Non gli era mai capitato di osservarlo cosí da vicino e per la prima volta fece caso alla sua fronte nobile, ben distesa, e al naso aquilino. Raramente si soffermava sui tratti fisici delle persone e ancor piú di rado ne conservava memoria. A quel genere di particolari, fin troppo comuni e ripetitivi, ne preferiva di piú astratti, derivati dalle sensazioni e dai contesti legati alla gente con cui aveva a che fare. Come se ogni singolo individuo si riducesse a una nebulosa di pensieri, colori e odori che di tanto in tanto entravano in collisione con lui, costringendolo a prenderne atto. Si rialzò e ripiegò verso l’uscita. Per il momento, il suo piano di vendetta doveva attendere. Tanto valeva occuparsi del caso per cui era stato richiamato a Roma’.

(source: Bol.com)

Il Monastero Del Tempo

Il Monastero del Tempo by Chiara Lambardi
Calolziocorte (LC), Monastero di Santa Maria del Lavello. Una giovane restauratrice ed il suo assistente sono impegnati nella loro opera di risanamento dell’antica chiesa. Accade però un fatto che li porterà a vivere lontane avventure ed a conoscere persone interessanti.

Il Momento Giusto

Il momento giusto by Danielle Steel
Abbandonata dalla madre quando aveva appena sette anni, Alexandra Winslow cresce con l’adorato padre Eric, che infonde in lei un grandissimo amore per la lettura. Le sere passate a leggere insieme libri gialli portano Alex a cimentarsi nella scrittura, ed è già dai primi racconti che la ragazza dimostra di avere un talento innato. Eric, il suo primo sostenitore, la incoraggia a seguire la sua dote, mettendola però in guardia: pochi crederebbero che una giovane donna possa essere l’autrice di storie tanto terrificanti, e molti uomini ne sarebbero invidiosi. Per questo, se in futuro vorrà continuare a scrivere, le suggerisce di usare uno pseudonimo maschile. Nel tempo, Alex non abbandona mai la sua passione, e anche il dolore per la morte del padre trova sfogo sul foglio di carta. La ragazza scrive in ogni momento libero, dando vita a trame, temi e personaggi che popolano la sua mente. Così, a metà college finisce il suo primo romanzo, che incontra subito l’interesse di un editore. Ricordando il monito del padre, la ragazza sceglie di pubblicare sotto lo pseudonimo di Alexander Green, e il suo libro diventa subito un bestseller. Ma la fama attira anche le invidie di molti, e ogni uomo che Alex prova a fare entrare nella sua vita si rivela essere geloso del successo di Alexander. Troverà mai qualcuno a cui poter confidare la sua vera identità? La persona giusta arriverà al momento giusto, e sarà nel più inaspettato dei modi.

Momenti di trascurabile felicità (L’Arcipelago Einaudi Vol. 169)

«Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero.
Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41.
E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta.
E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41».
«Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono».
«Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola».
Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d’abbigliamento. Sei un po’ distratto, insomma. Quando all’improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.
Per farti scoprire, ad esempio, quant’è preziosa quella manciata di giorni d’agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.
A metà strada tra *Mi ricordo* di Perec e le implacabili leggi di Murphy – ma col gusto tutto italiano della divagazione – Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un’inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.
Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l’Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda – magari un attimo appena – il senso più profondo della vita.
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### Sinossi
«Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero.
Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41.
E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta.
E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41».
«Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono».
«Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola».
Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d’abbigliamento. Sei un po’ distratto, insomma. Quando all’improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.
Per farti scoprire, ad esempio, quant’è preziosa quella manciata di giorni d’agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.
A metà strada tra *Mi ricordo* di Perec e le implacabili leggi di Murphy – ma col gusto tutto italiano della divagazione – Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un’inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.
Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l’Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda – magari un attimo appena – il senso più profondo della vita.

Molto più di una notte

Una miscela esplosiva.
Damien Winter è affascinante, arrogante e molto presuntuoso. Charlotte Ramsey, però, non ha alcuna intenzione di rovinarsi la vita cedendo alla sua primitiva sensualità, almeno fino al momento in cui il proprio matrimonio, ormai alle porte, viene annullato.
Una proposta scandalosa.
Ciò che Damien propone a Charlotte, all’apparenza, non ha alcun senso. Ma, in fondo, accettare quell’offerta potrebbe portare entrambi a raggiungere il loro scopo… e forse anche molto di più!
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### Sinossi
Una miscela esplosiva.
Damien Winter è affascinante, arrogante e molto presuntuoso. Charlotte Ramsey, però, non ha alcuna intenzione di rovinarsi la vita cedendo alla sua primitiva sensualità, almeno fino al momento in cui il proprio matrimonio, ormai alle porte, viene annullato.
Una proposta scandalosa.
Ciò che Damien propone a Charlotte, all’apparenza, non ha alcun senso. Ma, in fondo, accettare quell’offerta potrebbe portare entrambi a raggiungere il loro scopo… e forse anche molto di più!

Molly La Gatta Che Sapeva Amare

Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di un nuova casa, anche a costo di cambiare città… Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull’orlo del fallimento. Neppure l’amicizia con John, uno dei pochi ad avere accolto con calore il suo arrivo, sembra risollevarle l’umore. Ma anche Debbie non è tipo da arrendersi, e quando Molly dà alla luce quattro magnifici gattini, Debbie lo prende come un segno del destino: perché non trasformare il suo vecchio e malandato bar in un allegro e vivace *Cat Café*? La vita regala infinite possibilità di cambiamento, basta saperle riconoscere, anche se a volte si presentano a quattro zampe e col pelo arruffato.
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### Sinossi
Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di un nuova casa, anche a costo di cambiare città… Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull’orlo del fallimento. Neppure l’amicizia con John, uno dei pochi ad avere accolto con calore il suo arrivo, sembra risollevarle l’umore. Ma anche Debbie non è tipo da arrendersi, e quando Molly dà alla luce quattro magnifici gattini, Debbie lo prende come un segno del destino: perché non trasformare il suo vecchio e malandato bar in un allegro e vivace *Cat Café*? La vita regala infinite possibilità di cambiamento, basta saperle riconoscere, anche se a volte si presentano a quattro zampe e col pelo arruffato.

Moll Flanders

Nata nel carcere di Newgate, orfana, sposa del fratello, piccola apprendista cucitrice, giovane gentildonna, femminista ante litteram, e più grande ladra del suo tempo. Questo, e altro, è Moll Flanders. E prima ancora è una maestra del travestimento e dell’inganno, al punto che neanche il suo stesso nome è certo, anche quello è una copertura, un velo che ci impedisce di conoscerne la vera identità. Nel 1722, meno di tre anni dopo aver scritto “Robinson Crusoe”, Daniel Defoe dà alle stampe “Moll Flanders”: uno dei frutti principali della straordinaria stagione creativa di cui fu protagonista. “Defoe si aggira dovunque a Londra,” scriveva E.M. Forster. Se Robinson prende il largo e diventa il più famoso naufrago della storia letteraria, Moll ci accompagna per le strade e le campagne inglesi. Nel suo picaresco pellegrinaggio la seguiamo in luoghi d’ogni genere e compagnie d’ogni risma: con lei entriamo nelle case della borghesia in ascesa, dormiamo nei letti di mercanti e truffatori, lasciamo Londra per concederci una gita a Oxford e saliamo a bordo di diligenze dirette nel nord dell’Inghilterra, ci innamoriamo di un bandito irlandese e veniamo deportati come schiavi nelle colonie americane della Virginia. Questa nuova traduzione si propone di portare alla luce la creatività verbale e lo stile oraleggiante di Moll, inarrestabile e sensuale narratrice.

Il Moliere

Opera di cui Goldoni andava fiero e che i contemporanei seppero apprezzare, “Il Molière” non è commedia che oggi riscuota particolare considerazione. Eppure essa non è né priva di interesse, né marginale nella produzione dell’autore. È infatti documento di un momento molto critico nell’itinerario professionale e artistico di Carlo Goldoni: attesta il suo dover confrontarsi con un pubblico – quello torinese del 1751 – che non lo misura con la Commedia dell’Arte in declino, ma con Molière, l’indiscusso maestro della commedia nell’Europa del tempo. Un confronto grazie al quale l’autore seppe riflettere sul suo rapporto con il commediografo francese e sul valore della sua riforma in un contesto europeo.