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Sistema virtuale XV

“Quando nel 2006 fu introdotta la XV, tutti denunciarono il fatto che assorbiva l’attenzione umana molto più della TV. D’altra parte ci fu chi la elogiò perché consentiva a tutti di sperimentare all’istate la conoscenza di qualsiasi cosa, e di come farla. Con la XV potvate prendere un ragazzino del ghetto urbano, portarlo dentro la tsta di un ingegnere e fargli sentire il piacere che viene dal progetto funzionante di un motore a turbina; potevate dargli la gioia di mettere le mani sull’oggetto reale… ma quando erano divenute possibli l’estrazione forzata della memoria e la violenza sessuale fatta per interposta persona, la XV, come tutti gli altri canali d’informazine, era ormai praticamente impossibile da censurare. La tecnologia e i soldi di milioni di proseliti di tutti i generi lo impedivano”. Ma ora l’umanità che condivide l’esperienza virtuale del sistema XV dve fare i conti con un cataclisma che sta risucchiando la Terra in una nuova apocalisse.
John Barnes ha scattato un’istantanea del futuro che abbraccia un intero pianeta; una visione sconvolgente che solo la fantascienza può regalare al lettore, un’avventura dal respiro epico, ricca di personaggi e situazioni, che si spinge alle frontiere della nostra civiltà.

Le sirene di Titano

Lasciata la Terra, diretta verso mondi remoti, la nave spaziale privata di Winston Niles Rumford, playboy impenitente e schifosamente ricco, s’imbatte nel cuore di un infundibulo cronosinclastico non registrato dalle carte, a due giorni di viaggio da Marte. Cos’è un infundibulo cronosinclastico? È un luogo dello spazio dove le diverse facce della verità si incontrano e convivono, dove le nozioni di tempo e spazio non hanno più senso e dove Winston verrà a conoscenza del senso della vita sulla Terra. Qui Vonnegut si serve di tutti gli archetipi del romanzo di fantascienza. Ma questo libro non è ciò che sembra: *Le sirene di Titano* è una feroce satira sociale in cui l’autore si prende gioco dei militari, della religione e della finanza.

Sir Conrad, cavaliere del tempo

Conrad Schwartz non avrebbe mai immaginato che un’escursione fra i monti sperduti della Polonia potesse trasformarsi in un viaggio attraverso i secoli, eppure così è accaduto, dal momento che si ritrova sbalzato chissà come nel 1231 d.C. L’impatto è sconcertante: un’epoca ostile e violenta, dove nessuno fa troppi complimenti e farsi strada è molto difficile, soprattutto per chi viene… dal futuro. Ma all’orizzonte si profila un destino ancora peggiore, perché l’Europa sta per essere travolta dall’invasione dei Mongoli. C’è un solo modo per evitare quest’orrenda calamità: rimboccarsi le maniche e trasformare la Polonia medievale nella nazione più avanzata del suo tempo, anche se ciò significa cambiare il corso della storia… Ma questa titanica impresa è in serio pericolo, perché avventure e imprevisti non finiscono mai, soprattutto quando di mezzo ci si mette la Santa Inquisizione. E a poco vale il titolo che Conrad si guadagna, perché la vita è dura per un Cavaliere: nemici e rivali ovunque, obblighi gravosi e drammatiche prove, tra cui la sfida in un epico combattimento con il Campione dei Cavalieri Teutonici, il rivale più temibile che gli potesse capitare. E intanto il giorno dell’invasione si avvicina… Con la stessa verve di Mark Twain e L. Sprague de Camp, i romanzi di Conrad Stargard si leggono d’un fiato e rinnovano la miglior tradizione delle avventure nel tempo.

Sior Todero brontolon

*Son paron dei fioi, e son paron dela nezza, e dela dota, e dela casa, e de tutto quelo che voggio mi*

Sinuhe l’egiziano

La storia di Sinuhe inizia tra le acque del Nilo, dove viene raccolto in fasce da Senmut, un medico che a Tebe si occupa di curare i più poveri. Allevato come un figlio da lui e da sua moglie Kipa, Sinuhe studia alla Casa della Vita e finisce per diventare il cerusico personale del faraone. Ma cade presto in disgrazia e, costretto alla fuga, inizia una lunga peregrinazione che lo porterà a esplorare l’intero mondo conosciuto, da Babilonia a Creta, da Tebe a Gerusalemme. Pubblicato per la prima volta nel 1949, “Sinuhe l’egiziano” è un classico della narrativa storica, una perfetta ricostruzione dell’Egitto del Quattordicesimo secolo a.C, quando dèi e faraoni si contendevano le sorti del più grande impero del pianeta.
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La sinistra assente

Le promesse del 1989 di un mondo all’insegna del benessere e della pace non si sono realizzate. La crisi economica sancisce il ritorno della miseria di massa anche nei paesi più sviluppati e inasprisce la sperequazione sociale sino al punto di consentire alla grande ricchezza di monopolizzare le istituzioni politiche. Sul piano internazionale, a una “piccola guerra” (che però comporta decine di migliaia di morti per il paese di volta in volta investito) ne segue un’altra. Per di più, all’orizzonte si profila il pericolo di conflitti su larga scala, che potrebbero persino varcare la soglia del nucleare. Più che mai si avverte l’esigenza di una forza di opposizione: disgraziatamente in Occidente la sinistra è assente. Come spiegarlo? Come leggere il mondo che si è venuto delineando dopo il 1989? Attraverso quali meccanismi la “società dello spettacolo” riesce a legittimare guerra e politica di guerra? Come costruire l’alternativa? A queste domande l’autore risponde con un’analisi originale, spregiudicata e destinata a suscitare polemiche.
(source: Bol.com)

Single è bello. Manuale di resistenza

Nell’episodio principale di “Natale in crociera”, diretto da Neri Parenti, l’attore Fabio De Luigi interpreta Luigi Coppia, scrittore di successo e single incallito che ha appena pubblicato il libro “Single è bello”. E lo stesso identico libro si materializza anche nelle librerie “reali” in contemporanea con l’uscita del film. Un vademecum per il single, pieno di consigli più o meno indispensabili: dai corsi più assurdi da frequentare alle ricette da “singolo”, appunto, dalle vacanze ideali alle risposte per le domande più invadenti, dalle frasi per “attaccare bottone” ai film per farsi passare la voglia d’amore, fino alle ragioni per dire “no” al matrimonio e all’immancabile oroscopo del single.

La sindrome della furia

* La SDF o sindrome della furia- disse il medico – è la più contagiosa delle malattie spaziali. Tempo fa, su un’astronave con centocinquanta persone a bordo, si sviluppò un caso singolo. Il pilota tenne duro fino all’atterraggio e poté descrivere la progressiva diffusione del morbo tra i passeggeri, che si aggredirono e si uccisero selvaggiamente gli uni con gli altri, lacerandosi con le mani e coi denti. –
L’infermiera rabbrividì. -Ne avevo sentito parlare – disse – ma senza questi spaventosi particolari. Forse sono stati censurati?-
* Sì’ – disse il medico – Perché pare che la SDF possa trasmettersi anche solo a sentirne descrivere i sintomi per radio.
Copertina di Karel Thole

Sindrome coronarica acuta. Un nuovo modo di fare diagnosi, un nuovo modo di impostare la terapia

Il volume fornisce una rivisitazione schematica ma, nello stesso tempo, completa e aggiornata della problematica relativa alla Sindrome Coronarica Acuta, alla luce di quanto pubblicato negli ultimi dieci anni. Premettendo i concetti di elettrocardiografia e di istofisiopatologia, viene affrontata la riclassificazione nosologica della patologia coronarica acuta derivata dall’introduzione nella pratica clinica dei nuovi marker di necrosi miocardica, sottolineando anche la necessità che il Medico valuti il rischio intrinseco alla malattia attraverso il calcolo di specifici punteggi proposti dagli studi clinici. Si analizzano, quindi, i diversi percorsi terapeutici che devono essere posti in essere, sia quelli puramente farmacologici, sia quelli più “aggressivi”. Ampio spazio viene dato alle modalità d’impiego dei nuovi trattamenti antitrombotici e alle modalitö di scelta fra terapia farmacologica e approccio invasivo mediante coronarografia e angioplastica.
(source: Bol.com)

Sindrome atipica

Il dottor Rutledge ha la certezza che ci sia qualcosa di sospetto nelle morti dei suoi pazienti. Troppe banali influenze degenerate in incomprensibili complicanze non hanno lasciato scampo ai malati. L’uomo nutre un sospetto: che nell’evoluzione fatale delle malattie sia coinvolto il giacimento di carbone, la cui aria nera copre il cielo della sua città, nel West Virginia. Ma presto il dottore capisce che le sue indagini lo stanno portando a scoprire segreti molto più pericolosi di quanto potesse immaginare.
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I simulanti

Le origini di Rogue Winter (alias “Pointer” per il servizio segreto terrestre, alias R-OG Uinta, erede al trono della colonia maori su Ganimede) sono a dir poco inquietanti, ma questa è un’altra storia. Rogue è un uomo dotato di insolite abilità e di varie identità. Prima di tutto è un Sinergista, ovvero un raro individuo sempre sintonizzato con lo schema delle cose che lo circondano. Poi è l’unico uomo di tutto il Sistema Solare che conosca una autentica indigena di Titano sotto mentite spoglie, e se ne sia innamorato. Quando la pista del contrabbando di cristalli Meta (che offrono un’illimitata fonte di energia) lo guida su Tritone, a scontrarsi con il duca Manciù della Morte che da anni lui conosce sotto un altro nome, si può star certi che il caleidoscopico gioco delle parti creato da Alfred Bester in questo ultimo romanzo è destinato a trovare un finale pirotecnico.
Copertina di Vicente Segrelles

I simulacri

Nel XXI secolo gli Stati Uniti d’Europa e d’America sono governati da una coppia incantevole: der Alte, il presidente, e la First Lady, vero motore del potere. Popolare e amatissima star televisiva, la donna nasconde segreti che ne potrebbero destabilizzare l’autorità, e si oppone a ogni tentativo di rovesciamento del suo benigno regime. Fra complotti, corporation industriali, conflitti sociali tra élite e massa, tra chi conosce la verità sulla reale natura di der Alte e chi crede ciecamente nella verità offerta al pubblico, si muovono gli altri personaggi del romanzo: il pianista psi Richard Kongrosian, capace di suonare senza toccare i tasti; Bertold Goltz, capo dell’organizzazione dei Figli di Giobbe; Loony Luke, venditore di astronavi che permettono alle famiglie disperate di emigrare su Marte; e poi i simulacri, sostituti robotici degli esseri umani, usati come strumenti fondamentali di un rischioso gioco politico.Un affresco che precorre la politica-spettacolo e la religione dell’apparire, temi che Dick anticipa con gli strumenti analitici della fantascienza, e con un sentimento profondo della condizione umana.

(source: Bol.com)