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La mummia sussurrante

Buongiorno ragazzi. lo, Alfred Hitchcock, amo moltissimo gli argomenti allegri, come ben sanno tutti coloro che hanno assistito alla proiezione di qualche mio film. Ed è per questo che mi accingo con gioia a presentare la nuova avventura de I Tre Investigatori, dopo averne letto il titolo, veramente gradevole. Che una mummia sia una cosa gradevole è d’accordo con me anche un illustre egittologo, che ne tiene una in salotto per poterla studiare a proprio agio. Tuttavia quando all’improvviso la mummia si mette a sussurrare, il professore non è più del mio stesso parere, e nemmeno lo sono, com’era prevedibile, Jupiter Jones, Pete Crenshaw e Bob Andrews. Tutt’e quattro però, cioè il professore e I Tre Investigatori, hanno deciso di scoprire come mai la mummia si sia messa a parlare dopo un silenzio durato appena qualche millennio. Il primo lo fa con spirito scientifico, e i secondi con spirito investigativo: e tutti insieme con molto spirito, anche se spesso, a causa della mummia, si dimenticano di possederne. Alfred Hitchcock

Multiversum

Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.
*** “MULTIVERSUM is a wonderful book on so many levels and it deserves as much success as THE HUNGER GAMES or DIVERGENT. It’s a wildly entertaining, cinematic page-turner with an inspirational core — that the human spirit is the force that can make the leap across time and space. Leonardo Patrignani is an important new voice on the YA stage.” ***
GLENN COOPER, bestselling author of the LIBRARY OF THE DEAD trilogy

Il mulino dei Troll

Il mulino dei Troll, un tempo abitato dai perfidi zii di Peer, complici dei Troll, è disabitato da tre anni. Ma chi si cela nell’ombra? Chi ha rimesso in funzione l’antica ruota? E perché la dolce Kersten abbandona il suo neonato a Peer e si getta in mare? Quale richiamo ha seguito? Peer, ormai un giovane pescatore, si ritrova solo, con un bambino piccolo, a fronteggiare la situazione. Che i Troll siano tornati? Età di lettura: da 10 anni.

Mr. Mercedes

All’alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all’improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull’intelligenza e l’esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un’incalzante caccia all’uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense. Un thriller ad alta tensione, con due antagonisti straordinari: il sanguinario Brady – Mr. Mercedes – che ignora il significato della parola coscienza, e l’ironico Hodges, superlativo erede del Marlowe di Chandler, dolente e assetato di giustizia.

Mr. Lars, sognatore d’armi

Nell’anno 2004 la Mr.Lars s.p.s. impiega i sognatori d’armi per progettare i più micidiali ordigni assassini.
Nel famigerato 2004 l’autore di un fumetto di fantascienza tiene in pugno le sorti del mondo, senza saperlo.
Nel sanguinario 2004 una Sognatrice d’armi rivale sa come uccidere i nemici con pillole di droga…
Uno dei più crudeli, allucinati sguardi sul futuro di Philip K. Dick.

Mr Gwyn

“Jasper Gwyn diceva che tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto”Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt’a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.

Mr Bridge

Mr Bridge by Evan S. Connell
Walter Bridge è un avvocato ambizioso, che sente di dover dare sempre qualcosa in piú alla sua famiglia: gioielli, vestiti, elettrodomestici, rispettabilità. E per farlo sa di dover soprattutto pensare a lavorare, perché funziona cosí in America. Ma non si rende conto in questo modo di creare una voragine dentro di sé, che lo separa giorno dopo giorno proprio dalle persone a cui vorrebbe fare del bene. Dopo aver raccontato con amara tenerezza Mrs Bridge, Evan S. Connell ci mostra l’altro lato della storia. E scopriamo che accanto a quella donna ferita c’è un uomo apparentemente crudele ma, nel suo cuore, tormentato dalle stesse paure.
Walter G. Bridge ama la moglie – è, insieme alla segretaria e alla domestica che a cena gli allieta il palato, la donna piú importante della sua vita… – ma in fondo, non essendo un poeta, non è tenuto a dirglielo. E poi mancano anche le occasioni: lo studio legale lo assorbe completamente. Per fortuna, in casa, la divisione dei ruoli è chiara: a lui il sostentamento, alla moglie l’educazione della prole. Se ci sono da prendere decisioni difficili, però, è pronto a intervenire pronunciandosi con l’autorità e l’eloquenza che gli appartengono. Se necessario, può anche citare Lincoln. È bene infatti che i figli imparino l’importanza delle regole fin da piccoli, perché il lassismo sfocia nel caos sociale. Di fronte a certe intromissioni statalistiche, dice lui, è giusto rivendicare la propria libertà. Saranno pure i tempi del Proibizionismo, ma al suo drink al rientro da una giornata di lavoro Mr Bridge non intende affatto rinunciare. Chi demonizza gli alcolici è un parruccone. Deve capirlo anche la figlia, che con il suo silenzio sembra rimproverargli l’incoerenza: non vorrà mica condannare la madre perché, ogni tanto, si concede un bicchierino di sherry? E cosí, a forza di saggi insegnamenti, i figli crescono e lasciano casa, mentre le stanze si riempiono di argenteria. La routine dei coniugi è spezzata solo da un viaggio in Europa in programma da tempo. Il caso vuole che, proprio mentre sono in Italia, Hitler invada la Polonia. È una coincidenza sfortunata, ma pazienza: tanto di musei Mr Bridge aveva già piene le tasche. Pubblicato nel 1969, *Mr Bridge* è un mosaico di scene di vita quotidiana disposte in ordine cronologico ma fondamentalmente slegate. Tocca al lettore mettere insieme i pezzi del contraddittorio comportamento del protagonista – le assenze e l’amore per i figli, i gesti altruistici e i pregiudizi verso ebrei e persone di colore, l’attaccamento alla tradizione e la sovversiva insofferenza nei confronti del pastore Foster e della religione in generale – e ricostruirne la mentalità e il carattere sullo sfondo della Kansas City borghese del periodo tra le due guerre mondiali.
«Grazie alla straordinaria sensibilità e cura per il dettaglio di Connell, un uomo che di norma liquideremmo come noioso diventa una deliziosa tragedia in miniatura».
**Lionel Shriver**

Mozart a Praga 1787-1791

Una ricognizione nel nome di Mozart, a partire dai suoi viaggi nell’amata Praga e dalle musiche che andava componendo negli ultimi anni di vita. In un volume che, attraverso testimonianze, documenti e spartiti poco noti, ci restituisce il sapore della città boema, un ritratto di quell’ospite di eccezione e cittadino adottivo, e delle loro profonde affinità. Ricco di curiosità e godibile, grazie a descrizioni dettagliate dei luoghi frequentati da Mozart e ancora oggi intatti, il testo di De Martini offre al lettore l’affascinante possibilità di organizzare passeggiate sulle orme del compositore. Nel suo ultimo squarcio di vita, così ricco di capolavori. Mozart trovò a Praga la felicità e la voglia di vivere che Vienna non gli aveva dato. Nella città sono ancora numerosi i luoghi del passaggio del musicista, e altrettanto numerose sono le testimonianze culturali e letterarie che a lui si riferiscono.
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Il Movente È Sconosciuto

Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.
Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.
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### Sinossi
Lui e lei, un marito e una moglie, una casa in comune, dei figli in comune, in un’apparente normalità domestica. Sotterraneamente, però, si agitano inquietudini profonde, frustrazioni senza rimedio, e una feroce volontà di dominare l’altro. È lei più che lui a governare le loro vite, finché una malattia improvvisa fa irruzione, scatenando la rabbia che covava da anni e portando a un episodio di inesplicabile violenza. La prova di forza tra i due si accentua, senza mostrarsi mai in modo esplicito. Lei capisce di poterlo tenere definitivamente in pugno, ma nello stesso tempo teme di restare legata per sempre a un terribile segreto del marito, complice, persino schiava. Il lettore sente raccontare prima la versione dell’uomo, gelida e delirante, nella quale arriva a sentirsi, lui sempre così passivo e succube, addirittura uno strumento del destino; poi quella della donna, che scivola a poco a poco in un buco nero fatto di paura e senso di colpa.
Una storia densa, increspata da brividi, sullo sfondo di un Appennino emiliano deturpato nel paesaggio e nei rapporti umani.

La mostra delle atrocità

La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition) by J. G. Ballard
L’opera che ha consacrato Ballard autore di culto, formidabile visionario, profeta dei destini del mondo. Un’opera totale che fonde la forma del romanzo, le cadenze del saggio e uno straordinario apparato di note, ricco come un romanzo nel romanzo, come una lucida summa delle icone della contemporaneità. Protagonista un uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno. “Qual è il reale significato della morte di Marilyn Monroe o dell’assassinio di Kennedy? Come agiscono su di noi a livello neurale, a livello dell’inconscio? Questi eventi dei media, il suicidio della Monroe, l’assassinio di Kennedy, l’elezione di Reagan (riportata nel libro quindici anni prima dell’evento reale) hanno qualche significato nascosto nella nostra mente, influenzano la nostra immaginazione secondo modalità impreviste?” J.G. Ballard

Mossad. Le guerre segrete di Israele

Non esiste, con ogni probabilità, una nazione sulla Terra che, in rapporto alla sua estensione e popolazione, produca, analizzi e consumi tante informazioni militari quanto Israele.” Muovendo da questo spunto, Benny Morris e Ian Black hanno tracciato la storia dei servizi segreti israeliani dalla loro nascita negli anni Trenta, prima ancora della fondazione dello Stato ebraico, alla guerra del Golfo. Articolata nei tre servizi di sicurezza interna (Shin Bet), militare (Aman) e internazionale (Mossad), l’intelligence ha ricoperto un ruolo di primo piano nella guerra che da oltre mezzo secolo Israele combatte contro i suoi numerosi nemici, alternando strepitosi successi a clamorosi errori. Avvalendosi di un ricco apparato di fonti – documenti, giornali, diari privati, memoranda – e di interviste rilasciate da ex agenti dell’intelligence, gli autori hanno sfidato le rigide leggi di Israele in materia di censura militare, dando vita alla più equilibrata, approfondita e obiettiva indagine sui servizi segreti di quel Paese.

La Mossa Della Cernia

Un anziano pasticcere, affascinante e volitivo. Due amiche ricche di inventiva e spirito d’osservazione, un commissario avvolto in colonne sonore, un granitico ispettore, un agente scelto che ingoia lacrime con pene d’amore e un libraio che non sopporta i crimini sul congiuntivo. Uno spettacolare concorso che coinvolge cuochi di tutte le nazionalità nella cornice di una cittadina ligure, luminosa e variabile come il cielo di primavera. Ma ecco che l’apparente tranquillità viene spezzata dall’ombra nera di una morte misteriosa. Le due amiche Guia e Lucia si trovano, loro malgrado, coinvolte in questo strano caso dai contorni esoterici, che pare sfuggire alle normali procedure investigative, in un crescendo di colpi di scena. Ma come sempre la realtà è mutevole e imprevedibile, capace di celare la soluzione dove meno te l’aspetti. Tra false piste, illeciti convegni amorosi, mercato di opere d’arte e burrascose vicende familiari, Valeria Corciolani ci regala un altro giallo coinvolgente e ci riporta alle atmosfere chiavaresi, con alcuni dei personaggi già incontrati e amati in “Lacrime di coccodrillo” e nel racconto “Pesto dolce”.
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### Sinossi
Un anziano pasticcere, affascinante e volitivo. Due amiche ricche di inventiva e spirito d’osservazione, un commissario avvolto in colonne sonore, un granitico ispettore, un agente scelto che ingoia lacrime con pene d’amore e un libraio che non sopporta i crimini sul congiuntivo. Uno spettacolare concorso che coinvolge cuochi di tutte le nazionalità nella cornice di una cittadina ligure, luminosa e variabile come il cielo di primavera. Ma ecco che l’apparente tranquillità viene spezzata dall’ombra nera di una morte misteriosa. Le due amiche Guia e Lucia si trovano, loro malgrado, coinvolte in questo strano caso dai contorni esoterici, che pare sfuggire alle normali procedure investigative, in un crescendo di colpi di scena. Ma come sempre la realtà è mutevole e imprevedibile, capace di celare la soluzione dove meno te l’aspetti. Tra false piste, illeciti convegni amorosi, mercato di opere d’arte e burrascose vicende familiari, Valeria Corciolani ci regala un altro giallo coinvolgente e ci riporta alle atmosfere chiavaresi, con alcuni dei personaggi già incontrati e amati in “Lacrime di coccodrillo” e nel racconto “Pesto dolce”.

La Mossa del Principe

La mossa del principe by C. S. Pacat
Con i loro due paesi sull’orlo di una guerra, Damen e il suo nuovo padrone, Laurent, dovranno lasciarsi alle spalle gli intrighi del palazzo e concentrarsi sulle più ampie forze del campo di battaglia mentre viaggiano verso il confine per scongiurare un complotto fatale.
Costretto a nascondere la sua identità, Damen si sente sempre più attratto dal pericoloso e carismatico Laurent, ma via via che la fiducia nascente tra i due uomini si approfondisce, le scomode verità del passato minacciano di infliggere il colpo mortale al delicato legame che ha cominciato a unirli…

Morti di carta

Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermín Garzón, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all’aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il fisico adatto. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, quasi da commedia poliziesca. In questo caso due investigatori “per casi delicati”, occupati nello scoprire l’assassino della giovane donna di un uomo importante, passano ai nostri due eroi una loro inchiesta: un giornalista televisivo, che si occupava di gossip è stato ucciso e Petra e Garzón devono scoprire da chi.