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Sogno mortale

E’ un’invasione inarrestabile. Un intero mondo elettronico, ricostruito da programmatori nei minimi dettagli, comincia gradualmente a infiltrarsi in quello reale. I servizi segreti brancolano nel buio. Gli scienziati non sanno spiegarselo. Una cosa è certa. Il più sofisticato tentativo di simulazione della realtà ha un terribile effetto collaterale: la morte.
Copertina di Jacopo Bruno

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Il sogno di Cthulhu

Contenuto del volume
-Il Sogno di Cthulhu (ANTOLOGIA)
TRADUZIONE DI Gianni Pilo
pag. 5 Due brevi parole su Cthulhu e… dintorni (INTRODUZIONE) DI Gianni Pilo
pag. 11 Il Signore del fuoco (RACCONTO LUNGO, Abd Dhulma, Lord of Fire, 1933) DI G. G. Pendarves
TRADUZIONE DI Gianni Pilo
pag. 49 La vedetta celeste (RACCONTO LUNGO, The Watcher from the Sky, 1945) DI August Derleth
TRADUZIONE DI Gianni Pilo
pag. 101 La ragazza di Samarcanda (RACCONTO, The Girl from Samarcand, 1929) DI E. Hoffmann Price
TRADUZIONE DI Gianni Pilo
pag. 123 La gola oltre Salapunco (RACCONTO LUNGO, The Testament of Claiborne Boyd, 1949) DI August Derleth
TRADUZIONE DI Gianni Pilo
pag. 167 Il caos strisciante… (RACCONTO) DI Domenico Cammarota
pag. 199 INDICE
Un brano di Algernon Blackwood così cita: “È possibile che siano sopravvissuti esseri o poteri così grandi… sopravvissuti ad un’età straordinariamente remota in cui… la coscienza si manifestava forse in forme e modi che si ritirarono davanti alla marea dell’umanità che avanzava forme di cui la poesia e le leggende soltanto hanno catturato un barlume di ricordo, chiamandole Dei, mostri, esseri mitici di ogni sorta”. Queste parole comparvero ben presto nelle storie dei Miti di Cthulhu, dato che ne definivano ottimamente l’atmosfera. Lovecraft traeva piacere da questo magico mondo da lui creato, così come già nell’infanzia si era compiaciuto di ricreare il mondo dell’antica Grecia e, da giovane, quello dell’Inghilterra settecentesca. In definitiva, queste storie dei Miti di Cthulhu sono racconti avvincenti nella tradizione Gotica, e che molti lettori si siano presentati in librerie e biblioteche alla ricerca dei libri concernenti questo Mito, è un fatto che avrebbe sicuramente fatto piacere a Lovecraft, offrendogli un’ennesima conferma della validità e dell’interesse che questi suoi scritti hanno suscitato e suscitano tuttora in molti appassionati di tutto il mondo.

Il sogno del Tecnarca

Il Tecnarca McKenzie ha fretta, perchè vuol vedere gli uomini sparsi per tutto l’Universo durante il periodo del suo governo. Per questo lo irritano tanto le notizie portate dall’equipaggio dell’astronave che ha compiuto felicemente un viaggio di prova sperimentando la nuova propulsione. Gli uomini non sono i soli esseri intelligenti. Gli astronauti hanno notato tracce di attività su uno dei pianeti scelti da Tecnarca per la colonizzazione terrestre. Un’altra civiltà vi sta installando una sua colonia. Il Tecnarca McKenzie ha fretta di definire la questione, perciò bisogna mettersi in contatto con gli altri, far loro capire chi sono i terrestri, ed accordarsi perchè le sfere di influenza delle due civiltà non vengano mai a conflitto, e si dividano amichevolmente l’Universo. E l’astronave appena tornata dal difficile viaggio deve ripartire subito, con lo stesso equipaggio, che è stanco ma è l’unico di cui il Tecnarca si fidi. Con l’equipaggio viaggeranno i cinque uomini migliori della Terra, ognuno eccellente nel proprio campo, per negoziare con l’altra razza e concludere secondo i desideri del Tecnarca il quale, avendo già rinunciato a una parte del suo sogno, non intende rinunciare anche alla metà dell’universo che gli è rimasta. Ma le cose non vanno come stabilito, e il Tecnarca dovrà mettersi a segnare il passo insieme a tutta la razza umana, perchè la spedizione terrestre fa una scoperta che costringerà McKenzie a rinunciare ai suoi sogni.
Copertina: Karel Thole

Il sogno del maratoneta

Dopo più di due ore di corsa il traguardo si avvicina, mancano solo pochi metri ma il maratoneta che sta vincendo la corsa è sfinito, incespica, cade. Due giudici lo incitano, lo sorreggono. Anche se arriva primo, verrà squalificato, con un verdetto che suscita l’indignazione generale. Quasi nessuno ricorda chi vinse la medaglia d’oro della maratona alle Olimpiadi di Londra del 1908, ma cent’anni dopo tutti ricordano il nome di quell’eroe sfortunato, premiato con una coppa dalla regina d’Inghilterra, commossa dal suo destino e sollecitata da Conan Doyle, il giornalista-scrittore ‘padre’ di Sherlock Holmes. Ma la vita avventurosa di Dorando Pietri non è tutta racchiusa in quell’episodio, anzi. Il piccolo garzone di pasticceria, che faceva le consegne sempre di corsa, è infatti il protagonista di una vita ricca di episodi romanzeschi, di glorie e sconfitte, di determinazione e passione, di piccole follie e grande buon senso. Nel Sogno del maratoneta Giuseppe Pederiali racconta in forma di romanzo l’epopea di questo straordinario campione, generoso e ingenuo, ostinato e sentimentale, indimenticabile protagonista di uno sport fin troppo simile a quello attuale, con star mondiali ed enormi guadagni, tentativi di doping e tournée oltreoceano, sfide memorabili e pause di solitudine. Soprattutto, Il sogno del maratoneta è l’affettuoso omaggio a un piccolo grande italiano conosciuto in tutto il mondo, celebrato campione dell’atletica che per gli emigrati nelle Americhe divenne il simbolo di un’Italia che sapeva farsi valere.
(source: Bol.com)

Un sogno ci salverà

Inghilterra, 1800 circa
Quando Ransom Falconer, duca di Damerell, si reca dal famoso inventore Merlin Lambourne, ha un solo scopo: convincerlo a mettere il suo talento al servizio della patria, nella guerra contro Napoleone. L’ultima cosa che si aspetta è che, in realtà, Merlin sia una donna. E per lui tutto si complica ancor più quando una polvere afrodisiaca, scambiata per sale, lo fa innamorare di lei. Scienziata brillante ed eccentrica, Merlin coltiva il sogno di costruire una macchina volante, ma presto le sue abilità la mettono in pericolo. E Ransom dovrà ammettere che la sua invenzione potrebbe salvare non solo le loro vite, ma anche il loro nascente amore.

Sogni rubati

Aveva giurato di non sposarsi mai più, eppure, dopo che il primo marito morendo l’aveva lasciata coperta di debiti, la dolce Millicent decide di accettare la proposta dell’anziana contessa Aytoun. Sposerà suo figlio Lyon, bloccato dalla paralisi e dalla dipendenza dall’oppio dopo un tremendo incidente, salvando così la sua tenuta e la vita degli schiavi che vi lavorano. Lyon vive come un animale, ma Millicent intuisce che dietro quell’uomo distrutto si nasconde un’anima ancora capace di vivere. E di amare con ineguagliabile passione…

Sogni infranti

Nove racconti brevi da brivido, firmati dal premiato Alec Valschi, fondatore del sito La Tera Nera, e redattore di Horror Magazine.

Sogni di vetro

Quando una ragazza si presenta alla sua porta, sostenendo di aspettare un figlio da lui, il barone Vito Giordani rimane esterrefatto. È fermamente convinto di non aver mai incontrato la ragazza, tantomeno di essersi intrattenuto con lei. Chi è mai questa affascinante sconosciuta che dice di chiamarsi Virginia? Vito sospetta che si tratti di una ricattatrice. Purtroppo l’orgoglio e la presunzione lo portano lontano dalla verità: la ragazza non è in cerca di soldi, ma è mossa da un sentimento sincero, quello che ogni donna vorrebbe poter seguire senza esitazioni. E per questo Virginia scompare senza lasciare traccia, spinta da un coraggio che solo le grandi eroine sanno tirare fuori. Determinato a ritrovarla, Vito si lancia in una ricerca che lo porterà a mettere in discussione tutte le sue convinzioni, fino a provare sulla propria pelle le emozioni più profonde. Soltanto così riuscirà a scalfire le sue difese e ad avvicinarsi a una donna che gli insegnerà cosa sia vivere e amare davvero fino in fondo.
In questa prova, uno dei grandi classici del romance italiano, Mariangela Camocardi fa emergere le sue doti di abile narratrice di intramontabili romanzi storici.

Sogni di tenebra

Quanti fitti misteri si annidano tra le pagine della saga de La Sedicesima Luna? In questo nuovo, inedito racconto Link e il suo amico Ethan Wate portano alla luce una delle più straordinarie storie mai accadute a Gatlin, una di quelle che corrono di bocca in bocca, fin quasi a diventare leggende…

Sogni di Bunker Hill

Sogni di Bunker Hill by John Fante, Francesco Durante
L’ultimo, struggente romanzo di Fante considerato il suo testamento. Sotto le luci miserabili e iperboliche della Mecca del cinema, Arturo Bandini sogna il successo di scrittore mentre con la mano sinistra scrive pessime sceneggiature che non vedranno mai la luce. Potrebbe essere la premessa di una tragedia: ma come sempre, in bocca a Bandini, tutte le tragedie finiscono in commedia – la commedia umana, atea, materialista del desiderio e della speranza e dei sogni di Bunker Hill.
Anche in quest’ultimo capolavoro colpisce l’inconfondibile voce fantiana – un impasto di humour, candore e cattiveria – che ne ha fatto uno scrittore amatissimo dal pubblico anche dei piú giovani che in lui, nel suo alter ego Arturo Bandini, hanno riconosciuto il prototipo di tutti gli sbandati-sognatori che hanno popolato la letteratura, non solo americana, dei nostri anni.
«Di fronte a questo estremo, teso, sarcastico, irriverente, indecente, blasfemo, ironico *Sogni di Bunker Hill* si ha la certezza di essere di fronte a un grande narratore in cui una vita spesa a scrivere racconti per riviste e sceneggiature per Hollywood produce l’ultimo, accecante, compatto frutto».
Pier Vittorio Tondelli

I sogni della resurrezione

Melvin era sicuramente il personaggio più strano di Ellsworth High, e gli altri ragazzi lo prendevano in giro senza pietà per il suo aspetto bizzarro e il suo comportamento anormale. Vicky era l’unica a prendere le sue difese, ma anche lei aveva dovuto ammettere che Melvin si era spinto davvero troppo oltre quando aveva dissotterrato un cadavere e aveva tentato di riportarlo in vita con l’aiuto di una batteria d’automobile. Sono passati alcuni anni e Vicky ha ancora gli incubi su quello “scherzo” di Melvin. Sa che prima o poi dovrà rincontrarlo. Melvin è uscito da poco da un ospedale psichiatrico e si comporta in maniera ancora più strana: i suoi esperimenti con i morti sono progrediti e adesso spera di realizzare, con l’aiuto di Vicky (o meglio, del suo corpo!), il suo sogno più agghiacciante…

Sogni

Tre racconti surreali e angoscianti: una bottega con una strana scatola che contiene la cosa più spaventosa di tutte, una spedizione in Africa che non farà più dormire, e un mondo futuro comandato dalle macchine.

Il sognatore d’armi

Nel ventunesimo secolo il mondo è diviso in due enormi blocchi militari, l’Ovest e l’Est, e il sogno della conquista del pianeta passa attraverso la costruzione di armi micidiali e perfette. A idearle per il Blocco Ovest è un medium, capace di cadere in trance, immergersi nell’Interspazio e disegnare congegni mai visti, tanto strani da apparire quasi fasulli. Il suo nome è Mr. Lars. Nel blocco Est, invece, un’altra sognatrice d’armi fornisce al suo paese i progetti di ordigni spaziali, satelliti spia, componenti elettronici miniaturizzati che sembrano quasi dei giocattoli. Il suo nome è Lilo Topchev. Lilo è pronta a tutto pur di eliminare i suoi possibili rivali e diventare l’unica sognatrice d’armi. Mai immaginerebbe, però, di incontrare quel Mr. Lars che da anni cerca di eliminare. Eppure è quanto sta per succedere, perché un pericolo inaudito minaccia l’intero pianeta: un satellite spia venuto da chissà dove osserva entrambi i blocchi e si prepara ad annientare la Terra. Solo i sognatori d’armi possono fare qualcosa per salvare l’umanità…

Software libero pensiero libero

Per la prima volta in volume gli scritti e gli interventi di Richard Stallman, l’ideatore del movimento del software libero.
Un’attenta scelta dei suoi saggi per comprendere appieno le dinamiche più scottanti dell’era digitale – al crocevia tra etica e legge, business e software, libertà individuale e società trasparente. Dagli abusi del copyright (diritto d’autore) alla necessità del copyleft (permesso d’autore), dai pericoli dei brevetti sul software alla storia dettagliata del “free software”.
Vent’anni di testi e interventi pubblici su argomenti che hanno modificato la concezione dell’informatica e della tecnologia.
Un condensato dello Stallman-pensiero, a sostegno della condivisione del codice, ma ancor prima e soprattutto a tutela di un bene essenziale di ogni società: la libera e totale circolazione delle idee per ciascuno e per tutti.
[[http://www.stampalternativa.it/libera…](http://www.stampalternativa.it/liberacultura)]