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Il cervello trappola

Ecco l’attesa ristampa dell’8° volume di “tutti i romanzi” di A. E. Van Vogt: il prestigioso autore che con Asimov, Clarke, Heinlein, Wyndham, Brown, Sheckley, è stato, per così dire, tra i “padri fondatori” della nostra Collana. Dal lontano 1952 a oggi, Urania ha infatti dedicato a Van Vogt ben undici fascicoli (senza contare le ristampe e gli innumerevoli racconti, che verranno anch’essi raccolti e ripubblicati in volume nei Capolavori di Urania). Su richiesta di molti vecchi lettori, e per la curiosità dei nuovi, ne riportiamo qui la lista completa:
Il segreto degli Slan (n. 8) – Anno 2650 (n. 10) – Le armi di Isher (n. 12) – Hedrock l’immortale (n. 17) – La casa senza tempo (n. 24) – Crociera nell’infinito (n. 27) – I ribelli dei cinquanta soli (n. 34) – Gli uomini ombra (n. 181) – Il cervello trappola (n. 191) – Tutto bene a Carson Planet (n. 238) – Pianeti da vendere (n. 440).

Il cervello anarchico

***** Con una nuova prefazione dell’autore *****
Possiamo riappropriarci della nostra salute.
Siamo abituati a considerare il corpo come qualcosa di separato da noi: un organismo il cui “star bene” viene sempre più delegato a medici e specialisti di varia natura. Eppure, ricorda Enzo Soresi ne Il cervello anarchico, il nostro benessere non deve di necessità passare attraverso la medicalizzazione: «Assumersi la responsabilità della propria salute significa in primo luogo adottare uno stile di vita che innalzi il livello di resistenza alle malattie». Un invito, dunque, ad ascoltare con attenzione il nostro corpo, a riavvicinarsi alle sue esigenze e non trascurarne i segnali, che siano essi di natura psichica o fisica.
Come dimostrano le ultime scoperte della Psico-neuro-endocrino-immunologia, il nostro organismo è infatti un’unità, un insieme indiviso di mente e corpo la cui crescita armonica dipende dalla comprensione del legame fra eventi cognitivi, emotivi e fisiologici. E il cervello è il luogo dove tutti questi fattori si incontrano: nel suo sviluppo giocano un ruolo importante le nostre emozioni; pensieri e convinzioni si ripercuotono sulla nostra capacità di provare dolore; e anche lo stress psicologico, se da una parte ci aiuta a fornire prestazioni efficienti, è tuttavia in grado di determinare l’insorgere di varie patologie.
Attraverso l’analisi di diversi casi clinici, raccontati con la passione e la competenza di un medico che da più di cinquant’anni è all’avanguardia nella ricerca scientifica, Enzo Soresi costruisce un libro rigoroso eppure coinvolgente, approfondito ma scorrevole, invitandoci a riflettere sulla complessa ed eccezionale macchina organica che ciascuno di noi, come individuo, costituisce.
«Sono stato davvero catturato da questa idea secondo cui tutti noi potremmo fare tranquillamente a meno della psicologia, della psichiatria e della psicoanalisi se solo recuperassimo il concetto originario di corpo così come ce lo insegna il mondo della vita.» – Umberto Galimberti
«C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza.» – Friedrich Nietzsche
«In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto.» – Antifonte
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### Sinossi
***** Con una nuova prefazione dell’autore *****
Possiamo riappropriarci della nostra salute.
Siamo abituati a considerare il corpo come qualcosa di separato da noi: un organismo il cui “star bene” viene sempre più delegato a medici e specialisti di varia natura. Eppure, ricorda Enzo Soresi ne Il cervello anarchico, il nostro benessere non deve di necessità passare attraverso la medicalizzazione: «Assumersi la responsabilità della propria salute significa in primo luogo adottare uno stile di vita che innalzi il livello di resistenza alle malattie». Un invito, dunque, ad ascoltare con attenzione il nostro corpo, a riavvicinarsi alle sue esigenze e non trascurarne i segnali, che siano essi di natura psichica o fisica.
Come dimostrano le ultime scoperte della Psico-neuro-endocrino-immunologia, il nostro organismo è infatti un’unità, un insieme indiviso di mente e corpo la cui crescita armonica dipende dalla comprensione del legame fra eventi cognitivi, emotivi e fisiologici. E il cervello è il luogo dove tutti questi fattori si incontrano: nel suo sviluppo giocano un ruolo importante le nostre emozioni; pensieri e convinzioni si ripercuotono sulla nostra capacità di provare dolore; e anche lo stress psicologico, se da una parte ci aiuta a fornire prestazioni efficienti, è tuttavia in grado di determinare l’insorgere di varie patologie.
Attraverso l’analisi di diversi casi clinici, raccontati con la passione e la competenza di un medico che da più di cinquant’anni è all’avanguardia nella ricerca scientifica, Enzo Soresi costruisce un libro rigoroso eppure coinvolgente, approfondito ma scorrevole, invitandoci a riflettere sulla complessa ed eccezionale macchina organica che ciascuno di noi, come individuo, costituisce.
«Sono stato davvero catturato da questa idea secondo cui tutti noi potremmo fare tranquillamente a meno della psicologia, della psichiatria e della psicoanalisi se solo recuperassimo il concetto originario di corpo così come ce lo insegna il mondo della vita.» – Umberto Galimberti
«C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza.» – Friedrich Nietzsche
«In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto.» – Antifonte

Certezze provvisorie

”Dottoressa, in obitorio ci sarebbero delle ossa per

lei. Il mio primo morto – anzi scheletro di una persona

morta per colpi di arma da fuoco – aveva a che fare

con un caso di criminalità organizzata.”

Negli ultimi anni è andata crescendo l’attenzione di

giornali e tv nei confronti delle cosiddette scienze investigative,

discipline che popolarissime fiction dipingono

come praticamente infallibili. Se lo fossero

davvero, non dovrebbero esserci casi irrisolti. In realtà,

non è così.

Cristina Cattaneo, una delle più note antropologhe forensi

del nostro paese, ci spiega invece come i più moderni

metodi investigativi non sempre siano in grado

di rivelarci la verità su un reperto o un ritrovamento.

La realtà con cui l’autrice si confronta quotidianamente

è molto più complessa di come sembra, e richiede,

oltre a strumenti di analisi innovativi e a una grande

dose di intuito, una profonda consapevolezza dei limiti

e delle imprecisioni della scienza. E il motivo per

cui il dato scientifico non è sufficiente lo scopriamo

attraverso i tanti casi che la Cattaneo e il suo team si

sono trovati ad affrontare nel loro lavoro. Dalla vicenda

dello scheletro rinvenuto in una discarica abusiva

alle indagini commissionate dalla Chiesa su alcune

ossa di santi; dalla storia di una madre uccisa, fatta a

pezzi e nascosta dal figlio in cantina al misterioso ritrovamento

di una necropoli del Seicento nel centro

di Milano, sono tanti i casi in cui la patologa analizza

resti umani, nel tentativo di ricostruire gli ultimi momenti

di vita delle vittime e di individuare le cause

della loro morte.

E dietro a sopralluoghi, messa a punto dei macchinari,

analisi di laboratorio, il libro ci restituisce, con sguardo

toccante, le storie di persone morte tragicamente

e le esistenze di uomini, medici e tecnici, che lavorano

per restituire un’identità a scheletri abbandonati

di cui non è rimasto neppure un brandello di memoria.

Con l’umiltà di chi sa per esperienza che nessuna scienza

può dirci con certezza la verità, Cristina Cattaneo ci

racconta dall’interno un mondo affascinante e misterioso,

fatto di razionalità e di complicate formule fisico-

matematiche, ma anche di passione e tenacia, di

frustrazione e coraggio.
(source: Bol.com)

Certe piccolissime paure. Storie segrete di quotidiana ansietà

Raccolta di storie di uomini, donne e delle loro piccolissime paure: alcune comuni come ad esempio la paura del buio o dell’ascensore, altre più “particolari” come quella dei neonati, degli spaghetti o dei piccoli oggetti. Paure che ci fanno sorridere quando ne sentiamo parlare e non siamo noi a viverle personalmente, ma capaci di togliere il respiro e di paralizzare chi invece le vive sulla propria pelle.
Dietro ogni paura una storia assolutamente unica e personale della persona che l’ha vissuta e di quanti l’hanno condivisa.

Una certa giustizia

In un rispettabile studio legale di Londra viene trovato il corpo di Venetia Aldridge, uno degli avvocati più in vista della città. La donna è stata pugnalata spietatamente, ma da chi? Quando l’ispettore Dalgliesh comincia a indagare, scopre che i sospetti sono molti, davvero troppi. Un thriller cupo e affascinante da una delle ultime scrittici che possono definirsi degne eredi della grande tradizione del giallo inglese.
(source: Bol.com)

Cerimonia di sangue

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Jeremy, un laureato newyorkese, decide di concedersi una vacanza rilassante a Gilead, un villaggio isolato del New Jersey. Ma, ben presto, un’ombra minacciosa si allunga sulla pacifica comunità, che diviene teatro di strani, inspiegabili eventi. L’autore esplora i fatali risvolti di miti del passato fino a svelare la presenza di un male inestinguibile.
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Cerco me stesso

Metti di salire un giorno in macchina, di dare un passaggio a un autostoppista e… basta. Metti poi di aprire gli occhi e di ritrovarti in un letto che non è il tuo. Vedi un braccio ingessato, una gamba: sì, sono la tua gamba e il tuo braccio. Dunque hai avuto un incidente? E metti che al tuo capezzale ci sia una donna che continua a ripeterti: “Sono tua madre, Gordy, non mi riconosci?”. E poi ecco tua sorella, e tua moglie. Ma tu no, proprio non le riconosci. Sei smarrito, la tua mente è vuota, però quel nome, quel posto ti suonano strani. Soprattutto quelle tre donne che ti stanno intorno con tanta premura: sembrano avvoltoi in attesa. Di cosa, non sei sicuro di volerlo scoprire.
Patrick Quentin è lo pseudonimo di Richard W. Webb e Hugh C. Wheeler, due scrittori inglesi emigrati in America negli anni Trenta e divenuti ben presto tra gli autori più celebri del giallo, grazie a romanzi caratterizzati da trame ingegnose e finali a sorpresa. Tra i loro personaggi più noti si ricordano il regista teatrale Peter Duluth, il dottor Westlake e il tenente Trant. Webb e Wheeler hanno usato anche lo pseudonimo di Jonathan Stagge.
All’interno, l’articolo “Tanz in fiamme” di Massimo Pietroselli.

Cerchio segreto

Nella torre più inaccessibile di un remoto convento inglese si nasconde un essere, una creatura, una donna che nessuno può vedere in volto. Che di notte gira incappucciata. Che ufficialmente non esiste. Un messaggio in codice è l’unica traccia di cui un giovane medico dispone per arrivare alla verità. Una verità spaventosa, ma anche l’inizio di una nuova vita…
Copertina di Massimo Rosestolato
Versione per libreria di Urania #1318
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.

Il cerchio di sangue

In un ospedale norvegese Nathan Fahl, membro di una spedizione polare, si risveglia dal coma dopo un incidente durante un’immersione sottomarina. Non sa chi è né come è arrivato lì. Si guarda allo specchio e vede uno sconosciuto. Nessuno viene a cercarlo. Eppure lui si sente braccato… Cos’è successo? La risposta arriverà un pezzo alla volta, lungo un percorso accidentato e pericoloso ai quattro angoli del globo, a ogni tappa il frammento di un mosaico folle. Dalla Biblioteca Malatestiana di Cesena, dove lavora un bibliotecario con un passato nel servizio segreto britannico, che si prende a cuore Nathan e la sua “ricerca” di se stesso, a Parigi, dove qualcuno tenta di ucciderlo, confermando i suoi sospetti. Da Anversa, dove Nathan riesce a penetrare nelle stive della nave in cui si era immerso, ufficialmente per recuperare un carico di cadmio, alle isole Spitzbergen, dove lo aspettano tre cadaveri, tre soldati della prima guerra mondiale con i corpi mummificati, da cui qualcuno ha estratto cervello e polmoni. Proprio come si racconta nel Manoscritto di Elias conservato alla Biblioteca di Cesena. Dal Ruanda, dove c’è chi ha approfittato del caos del genocidio per condurre mostruose sperimentazioni mediche, al Sudan, dove una leggenda apocrifa parla di un misterioso ordine di monaci neri e di “punizioni” firmate con un cerchio di sangue. La corsa disperata di Nathan contro il tempo finisce qui. Perché qui dovrà affrontare una verità ancora più devastante…

I cercatori di conchiglie

Forse non le resta ancora molto da vivere, ma Penelope Keeling è decisa a trascorrere i suoi ultimi anni il più serenamente possibile. Reduce da un attacco di cuore, si è rifugiata nella vecchia casa di campagna, circondata dai ricordi e dagli affetti. Nel suo passato ci sono un padre artista, famoso e tenerissimo, un marito scialbo e un grande amore proibito; nel presente i suoi figli, gli amici e uno splendido giardino da curare, da far fiorire ancora. Perché è proprio in questa convivenza di memorie e speranze che risiede il segreto della felicità. E Penelope lo sa… Rosamunde Pilcher crea in queste pagine uno dei suoi personaggi più riusciti, una figura di donna indimenticabile, protagonista di una saga familiare che, dalla Seconda guerra mondiale alla fine del Novecento, attraversa tre generazioni legate dal misterioso fascino di un dipinto.

Cercando nel buio

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Qualcosa ha portato Eugenie Davies a Londra in una piovosa notte autunnale, qualcosa che non potrà mai raccontare perché quella notte la donna è stata uccisa, travolta intenzionalmente da un’auto sbucata dall’oscurità. Chi poteva volere la sua morte? Quel delitto può forse avere qualche collegamento con il fatto che Eugenie era la madre di Gideon Davies, il celebre violinista colpito inspiegabilmente da una grave forma di amnesia che da mesi gli impedisce di suonare? Così, mentre il giovane, con l’aiuto di un terapeuta, s’immerge negli abissi della propria memoria, l’ispettore Thomas Lynley, incaricato di seguire il caso, e la sua aiutante Barbara Harvers si dibattono in una ridda d’ipotesi legate alla complicata storia della famiglia Davies, mettendo in moto una spirale di dolore, rabbia e odio che minaccia di travolgere chi vuole scoprire la verità.

Il centurione di Cesare

Su Roma incombe il tramonto dell’età Repubblicana. L’aristocrazia senatoria si allontana sempre più dal popolo e la brama di potere anima sanguinose lotte fra le fazioni rivali. Ma la maggiore minaccia per il Senato proviene dalla Gallia, dove Giulio Cesare accumula successi e bottini. Cicerone, lo scaltro manipolatore che muove i fili del gioco politico a Roma, costringe l’ex centurione Quinto Aurelio, ora proprietario di una locanda, a proporsi a Cesare come cuoco e a spiarlo per conto del Senato. E così l’ex soldato, a cui hanno tranciato il tendine d’Achille in battaglia e che credeva di aver deposto per sempre la propria spada, si ritrova al seguito del condottiero romano alla vigilia della rivolta di Vercingetorige. La sua lealtà conquista la fiducia di Cesare, che ne fa uno dei suoi più fidi consiglieri. Da questa posizione privilegiata, Aurelio vive, ora da incredulo testimone, ora da diretto protagonista, la grande epopea del genio militare che ha lasciato un’impronta indelebile nella Storia: le vittoriose campagne in Gallia, in Egitto e in Asia Minore, l’ascesa trionfale a Roma, il folgorante incontro con Cleopatra, l’amaro epilogo all’ombra della congiura. Ma nemmeno i furori del campo di battaglia e i veleni dell’agone politico riescono a spegnere la bruciante passione di Aurelio per Calipso, malinconica etera greca dal passato misterioso, “irraggiungibile come le stelle”, che il centurione ritrova di avventura in avventura in ogni palazzo del potere.
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I cento regni di Darkover

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Flagellata fra le eterne contese fra i Cento Regni, Darkover è in attesa della leggendaria figura in grado di porre fine alle divisioni e al potere incontrollato delle pietre matrici. Il volume, pubblicato in edizione maggiore da Nord, viene proposto in edizione tascabile da Tea.

Le cento migliori ricette di sandwich e panini

Sandwich e panini si possono preparare in mille modi e con un’infinità di diversi condimenti. Fin dai tempi più antichi si usava inserire tra due fette di pane carne o altri alimenti per un pasto fuori casa; ma negli ultimi tempi il sandwich ha conosciuto un rilancio eccezionale. Quando il pane è di tipo raffinato, e il ripieno elaborato, il sandwich può divenire una preparazione elegante. Seguendo le indicazioni di questo volume, provate ad appagare la vostra voglia di creatività, usando l’estro per ripieni e guarnizioni… Luigi e Olga Tarentini Troianisi interessavano di cucina anche prima di incontrarsi, ma dopo essersi conosciuti hanno sviluppato sempre più questa passione. Luigi, Cerimoniere della Presidenza del Consiglio, è stato secondo Capital ‘l’ingegnere culinario a cui si deve la rinascita gastronomica di Palazzo Chigi’. Olga, americana di origine cecoslovacca, si occupava di pranzi diplomatici.
(source: Bol.com)

Le cento migliori ricette di pasta

La pasta costituisce indiscutibilmente uno dei pilastri della nostra tradizione gastronomica. Nelle sue infinite varietà, con le sue molte possibilità di accostamento ai diversi condimenti, rappresenta il ”primo” più appetitoso e apprezzato della nostra cucina. In questo volume, che tratta esclusivamente la pasta secca, troverete cento ricette per preparare le varietà più gustose nel modo più semplice e veloce.Luigi e Olga Tarentini Troianisi interessavano di cucina anche prima di incontrarsi, ma dopo essersi conosciuti hanno sviluppato sempre più questa passione. Luigi, Cerimoniere della Presidenza del Consiglio, è stato secondo Capital ‘l’ingegnere culinario a cui si deve la rinascita gastronomica di Palazzo Chigi’. Olga, americana di origine cecoslovacca, si occupava di pranzi diplomatici.
(source: Bol.com)

Il centesimo uomo

Alabama. Il poliziotto Carson Ryder, abile investigatore dall’oscuro passato, viene incaricato di indagare sull’omicidio di un giovane prostituto, trovato decapitato in un parco e con alcune parole apparentemente prive di significato incise sull’addome. Con lui si occupa del caso Harry Nautilus, collega di colore. Nei giorni successivi vengono ritrovati altri due cadaveri di uomini fisicamente somiglianti alla prima vittima, a cui sono state praticate analoghe sevizie…
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