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Amando Pablo odiando Escobar

* Un aereo della DEA trasferisce in tutta segretezza negli USA Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l’omicidio di un candidato alla presidenza e l’attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime.
È il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, la donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín: un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di “Robin Hood” per le sue iniziative a beneficio dei derelitti delle bidonville.
L’incontro con il Re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, di una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza, perdizione che tiene avvinghiati due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della cocaina.

Virginia Vallejo ripercorre, alternando humour e lacerante rimpianto, la sua vita a fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia, le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercita su di lei una sottile violenza psicologica, ne fa una complice degli inconfessabili intrecci tra politica e criminalità.
La storia di una donna intrepida e fascinosa che ha subìto il fascino perverso del male.
Un diario di viaggio nell’abisso, una testimonianza sul denaro, il sesso, il potere, lo sfrenato consumo di cocaina…

(source: Bol.com)

Amabilmente Condannato a Moglie

Emerenziana, nota rompiscatole, va in vacanza in un paesino a ridosso della costiera amalfitana. E subito nel letargico borgo cominciano ad accadere fatti tosti assai per le villiche meningi.
Mica è tanto normale che nel bel mezzo del funerale dell’allampanato Miliuccio, spunti dalla bara una monaca di centosettanta chili. Oltre tutto incazzatissima per l’intimo approccio di quel fregnacciaro di Belzebù che neanche ha pagato la prestazione. E neanche è normale che un odore faccia comparire miracolosamente nel cesso della protagonista una preziosa collana smarrita in paese. Chi sono i mandanti degli spiriti cicciati al centro della chiesa, proprio durante le preghiere a Santa Nisba delle nocchie? Oltre tutto accompagnati dallo spettro di Garibaldi, affetto da uno sconveniente alcolismo post mortem. Poi ci si mette anche Astarot, un fumantino mummiolone egizio richiamato da una sconclusionata seduta spiritica, a colorare come un culo di babbuino i capelli di Emerenziana.
Per quale disegno del maligno, una locale vegliarda, della serie total dark, viene aggredita da un oggetto a rete di Crostin Dar o Crastin Dor? Gingillo tentatore usato dalle donne di malaffare per metterselo sugli stiticoni fatti apposta per sembrare ancora più troie. Cosa significa un collare da prete atterrato sul minuscolo pipino di un putto della fontana di Santa Prostata? Atto sacrilego perché, sarà pipino d’infante quanto vuoi, ma sempre di cazzo si tratta. Gli interrogativi sono tanti, da perderci il sonno…
Solo il tricologico sorcio Adeodato Saltalamacchia, riuscirà a smascherare i complessi intrighi escogitati a danno di parroco, sindaco e bifolchi locali. Resta comunque aperta la questione di Aurelia, la zotica domestica. O è la vera eroina della storia o è una narcotrafficante in incognito.
Dottore in Scienze della Comunicazione, Alessandro Venturini è tra i fondatori del bolognese “Istituto per la Risata Cognitiva”. Socio del gruppo di terapia comportamentale “Ridi e sghignazza come una pazza”, è anche professore associato ai corsi di risata creativa dell’Accademia di Arte Drammatica Santa Ciulla di Bari. È consulente del programma terapeutico sperimentale al Miguarda di Milano “Dove il fallo ride, la cicciabaffa facile che canta”. È sostenitore dell’ONLUS triestina “Chi si scompiscia piscia”. Nel 2008 ha vinto il prestigioso premio dell’Eliseo “Je m’en fout”, con cui si è voluto premiare il suo dichiarato anticonformismo. Nel 2010 il presidente Obama, per l’opera omnia, gli ha consegnato l’ambito premio goliardico “Asino ridens”.
Fra i suoi romanzi, tutti rigorosamente comici, ricordiamo: Ventotto grammi lavato (2012 premio Brega – già comprato); Svalvolati alle terme (2013 premio San Donà – promesso); Il silenzio delle zucchine (2014 premio Camporella Veneta – in ambigua trattativa con la giuria).

Amabile canaglia

Di fronte alla ragazza dai capelli rossi come il fuoco, che sostiene di essere la nipote del proprietario della casa da lui presa in affitto, il conte Giovanni Calozzi non è affatto convinto. Eppure ne è affascinato, perché Amabel Lynch è bella, con la grazia e le pretese di una lady. E davvero è una nobildonna, seppur caduta in disgrazia e bisognosa di aiuto per liberare la sorella Pearl, ingiustamente accusata di furto e rinchiusa in prigione. Giovanni accetta di darle una mano se in cambio Amabel gli concederà un bacio, ignorando che ne scaturirà una passione capace di superare anche l’ostacolo più imprevedibile.

Ama Me!

Faith Sullivan è bella, giovane e ricca. Alla morte del nonno è diventata il presidente della Fondazione Sullivan e sta per realizzare il suo sogno: riqualificare il quartiere dove lui è nato. La sua vita sembra perfetta, ma alla vigilia del suo trentesimo compleanno scopre che il fidanzato, Aaron Stevenson, la tradisce con la sorella minore e tutto inizia ad andare a rotoli.
Durante la festa di compleanno litiga furiosamente con Aaron e lo scaccia dalla sua vita.
Ma è durante una partita a golf con le amiche che il destino decide di svelare ciò che ha in serbo per lei: un tiro sbagliato le fa conoscere Blake Lee, il nuovo proprietario del Golf Club. Blake è bello e glaciale, uno squalo negli affari e instancabile tra le lenzuola, ma pare essere allergico alle relazioni serie.
La passione tra loro sboccia al primo sguardo, lussuriosa e potente, ma Faith non è fatta per essere la donna di una sola notte… sarà Blake a capitolare o sarà Faith a ritrovarsi con il cuore spezzato per sempre?

Ama il nemico tuo (Nero Rizzoli)

**NERO RIZZOLI È LA NUOVA BUSSOLA DEL NOIR ITALIANO FIRMATO RIZZOLI.**
I ragazzi sono diventati grandi. Avidi, spregiudicati, egoisti, convinti di aver conquistato il mondo. **Priscilla**, enfant prodige della magistratura a Roma; **Alex**, rampante broker della City; **Erik**, medico in un campo profughi al confine con la Siria; e il **Mohicano**, emissario del Crimine a New York, freddo quanto un angelo dell’Apocalisse, un asso nel mettere intorno al tavolo narcos, mafiosi e terroristi.
Ma a trentacinque anni il tempo si ferma e certe vecchie conoscenze bussano alla porta, pretendendo il loro aiuto per siglare il patto d’acciaio tra la ‘ndrangheta e i finanziatori dell’Isis, e benedire così il più grande affare criminale della storia. È la vita che passa all’incasso e sconvolge tre esistenze in bilico, mentre va in pezzi il castello di menzogne costruito nell’intimità familiare. Ingannare il richiamo del sangue è impossibile, quando il passato torna a braccarli e li spinge sull’orlo del baratro.
Con il ritmo serrato del thriller internazionale e la crudezza del noir, **Daniele Autieri ha scritto un romanzo implacabile**, che non risparmia colpi di scena e ci ricorda come nessuno sia al riparo da una biblica resa dei conti. Perché siamo tutti pecore tra i lupi.

Always Red (versione italiana)

Always Red (versione italiana) by Isabelle Ronin
Per Red la vita è stata sempre in salita. Tutto quello che ha se l’è dovuto sudare. E per riuscirci ha dovuto essere molto più forte della maggior parte delle persone. Perché, alla fine, non ha mai potuto contare sull’aiuto di nessuno. E ha imparato in fretta che spesso la gente è egoista. Vuole sempre qualcosa da te e una volta che l’ha ottenuta sparisce. Per questo si è rintanata dietro a un muro impenetrabile, che nessuno è mai riuscito a scavalcare: se diventi irraggiungibile, niente e nessuno può ferirti. Poi però è arrivato Caleb e tutte le sue convinzioni sono state spazzate via. Lui le ha insegnato cosa vuol dire amare ed essere amata. Le ha fatto capire cosa sia la tenerezza, cosa significhi essere desiderata, bramare di essere toccata, baciata. Ma quando sei “una ragazza dal cuore spezzato che possiede solo una valigia piena di storie tristi”, non è facile lasciarsi andare completamente fino a mostrarsi vulnerabile. Così Red, senza quasi rendersene conto, più sente Caleb farsi strada attraverso le crepe del suo muro di diffidenza, più si ritrae, spaventata e incapace di fidarsi completamente di lui. Ma quando si permette al dolore e all’orgoglio di avere la meglio, il rischio è di perdersi e di perdere l’unica possibilità di essere davvero felici, soprattutto se vicino hai chi non aspetta altro per portarti via colui che potrebbe regalartela, la felicità.

Alveare

Alveare by Giuseppe Catozzella
La ’ndrangheta ha mangiato il Nord Italia, e ha cominciato a farlo almeno sessant’anni fa nel silenzio generale. Il suo impero invisibile con gli anni ha preso il controllo di un sistema economico che si è sempre voluto ritenere immune. Questo era il teorema: che il Male restasse confinato al Sud, alla periferia dell’organismo, in modo da salvare l’intero, da preservarlo. Ma quella raccontata da Giuseppe Catozzella nel primo e unico romanzo-inchiesta sulla ’ndrangheta al Nord è una macchina brutale e intelligente, che per la prima volta vediamo all’opera nei modi quotidiani in cui la violenza e la sopraffazione si mischiano all’astuzia e alla corruzione umana. è una mafia che ci è molto più vicina di quanto immaginiamo. Quella che governa nelle strade, si impossessa dei bar, dei ristoranti e dei locali alla moda, entra nelle aziende pulite e nei cantieri edili, gestisce in monopolio tutto il traffico della cocaina. Giuseppe Catozzella ha seguito Pasquale nel suo percorso criminale di affiliazione a un clan; è stato il compagno di banco di Vincenzo, che comandava la scuola perché appartenente alla cosca che comanda nel nord di Milano; ha amato zia Severina, che ha deciso di morire nel suo bilocale per difenderlo dalle famiglie che rivendono le case popolari; ha spiato il lavoro clandestino dentro i gironi dell’Ortomercato di Milano. Alveare è un romanzo-inchiesta sulla ‘ndrangheta, inquietante perché non inventa nulla.

L’altro volto del cielo. Absence

In “L’altro volto del cielo”, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.
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L’altro posto

Nel 1985 John Lindqvist ha diciannove anni, pochi soldi in tasca e un sogno nel cassetto: diventare un mago famoso. Lasciatosi alle spalle il sobborgo di Blackeberg dove è cresciuto, si trasferisce in una nuova casa al centro di Stoccolma per muovere i primi passi nella vita adulta. Ma quello che accade nei pochi mesi trascorsi in quel cubo di mattoni dove a stento filtra la luce scaglia la sua vita in una direzione completamente diversa da quella prevista. Strani fenomeni cominciano a turbare la quiete apparente del condominio, una voce misteriosa telefona ripetutamente per sapere se è arrivato un certo Sigge, vicini sospettosi sembrano legati da un patto segreto e il ritornello di una nota canzone pop fluisce dalle pareti di roccia che segnano il confine fra l’edificio e il tunnel di Brunkeberg. La cosa più sconcertante, tuttavia, è la sostanza nera e gelatinosa penetrata da una fessura nel soffitto della lavanderia, che si rivelerà essere la porta verso un’altra dimensione: la stessa distesa erbosa, sovrastata da un cielo blu, su cui erano finiti i personaggi di Musica dalla spiaggia del paradiso, di cui L’altro posto è l’ideale continuazione. I viaggi nell’altra dimensione cambieranno la vita di John e lo porteranno a conoscere i desideri inconfessabili e i drammi laceranti degli altri inquilini. Un microcosmo di insoddisfazione e passione portate alle loro estreme conseguenze, mentre la Svezia, fuori, festeggia la vittoria elettorale dei socialdemocratici di Olof Palme, che proprio vicino al tunnel di Brunkeberg, di lì a pochi mesi, troverà la morte per mano ancora oggi ignota. L’altro posto è l’autobiografia impossibile, surreale e al contempo autentica dell’autore e lo spaccato sociale della Svezia alla vigilia di uno degli eventi più traumatici della sua storia recente, che ha intaccato per sempre il sogno di una società ugualitaria e solidale.

(source: Bol.com)

Un altro mondo è possibile

Delusa e disillusa dalle ideologie novecentesche, soverchiata da un progresso scientifico e tecnologico inarrestabile, l’umanità di oggi sembra essere rimasta priva di un “faro” che illumini il percorso verso il futuro. Questa sorta di eterno presente, stravolto dalle disuguaglianze, dalla violenza e dalla regressione ideologica, è la condizione che Augé definisce la «preistoria dell’umanità come società planetaria». Come uscirne ed entrare in una nuova era? Con un’utopia che possa segnare un deciso cambio di prospettiva. «La sola utopia valida per i secoli a venire e le cui fondamenta andrebbero urgentemente costruite o rinforzate è l’utopia dell’istruzione per tutti: l’unica via possibile per frenare una società mondiale ineguale e ignorante, condannata al consumo o all’esclusione e, alla fin fine, a rischio di suicidio planetario».
**
### Sinossi
Delusa e disillusa dalle ideologie novecentesche, soverchiata da un progresso scientifico e tecnologico inarrestabile, l’umanità di oggi sembra essere rimasta priva di un “faro” che illumini il percorso verso il futuro. Questa sorta di eterno presente, stravolto dalle disuguaglianze, dalla violenza e dalla regressione ideologica, è la condizione che Augé definisce la «preistoria dell’umanità come società planetaria». Come uscirne ed entrare in una nuova era? Con un’utopia che possa segnare un deciso cambio di prospettiva. «La sola utopia valida per i secoli a venire e le cui fondamenta andrebbero urgentemente costruite o rinforzate è l’utopia dell’istruzione per tutti: l’unica via possibile per frenare una società mondiale ineguale e ignorante, condannata al consumo o all’esclusione e, alla fin fine, a rischio di suicidio planetario».

Un altro giorno ancora

**Dall’autrice del bestseller *La prima cosa bella*
I sentimenti sono come i fiori selvatici. Crescono dove meno te l’aspetti.**
Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 
«Adoro Bianca Marconero! Mi piacciono la sua sottile ironia, il linguaggio parlato, la convincente capacità di immedesimarsi nel punto di vista maschile, il fatto che non ammicchi mai al lettore ma che riesca sempre a conquistarlo.»
**Bianca Marconero**
è lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Con la Newton Compton ha pubblicato *La prima cosa bella*, *L’ultima notte al mondo*, *Ed ero contentissimo* e *Un altro giorno ancora*.
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *La prima cosa bella*
I sentimenti sono come i fiori selvatici. Crescono dove meno te l’aspetti.**
Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 
«Adoro Bianca Marconero! Mi piacciono la sua sottile ironia, il linguaggio parlato, la convincente capacità di immedesimarsi nel punto di vista maschile, il fatto che non ammicchi mai al lettore ma che riesca sempre a conquistarlo.»
**Bianca Marconero**
è lo pseudonimo di una scrittrice di Reggio Emilia. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Con la Newton Compton ha pubblicato *La prima cosa bella*, *L’ultima notte al mondo*, *Ed ero contentissimo* e *Un altro giorno ancora*.

L’Altro Duca

L’altro Duca (I Famigerati Flynn, #1) by Jess Michaels
**Romanzo di Jess Michaels****, ****acclamata autrice di bestseller di USA Today**
Promessa in sposa all’erede del Ducato di Hartholm dalla più tenera età, Serafina McPhee per anni ha cercato una via di scampo. Ed ecco che lui muore improvvisamente. Altro che lacrime, è finalmente libera. Ma il sogno ha vita breve. Raphael Flynn, cugino del defunto e prossimo in linea di successione, è costretto ad accollarsi il fidanzamento. Con la fama di libertino che lo precede, neanche Serafina smania all’idea di fraternizzare, per quanto il successore sia bello come il sole.
Gli propone un accordo. Lo sposerà, gli darà un erede e un sostituto al titolo e, una volta assolti i propri doveri, sarà libera di andare. L’avvenenza e le reticenze di lei lo intrigano. Di norma, le donne gli cadono ai piedi. Non fuggono a gambe levate. Non potendo sottrarsi al matrimonio, Rafe accetta di stare ai patti.
Quando però la prima notte di nozze apprende degli abusi che ha dovuto subire per mano del predecessore, si scopre a voler sconfinare. E introdurla al desiderio. Pericolose emozioni covano sotto la passione che li ha travolti. Con buona pace di qualsiasi accordo.
**Lunghezza: **Romanzo in versione integrale
**Livello di sensualità: **Bollente
**Il romanzo può essere letto singolarmente ed è il primo della serie “I Famigerati Flynn”.**

Un altro battito del tuo cuore

Un altro battito del tuo cuore by Adelia Marino
Dall’autrice di E poi ho trovato te
The Heartbeats Series
Brooke ha chiuso il suo cuore, ma Hunter vuole dimostrarle che non si può rinunciare a vivere
Sono bastate quattordici ore affinché la vita di Brooke Collins cambiasse irreversibilmente. Tutti i suoi piani, i suoi sogni, le sue aspettative si sono disintegrati in milioni di pezzi impossibili da rimettere insieme. Quindi lei ha messo in atto il piano B: laurearsi, stare lontano dagli uomini, non lasciarsi coinvolgere. Hunter Scott è cresciuto con sua sorella, adora i videogiochi e sa essere un vero gentiluomo. Non ama essere al centro dell’attenzione e cerca di vivere appieno la sua vita: studia ciò che gli piace, si prende cura della sua famiglia e vede il mondo a colori, perché si sa, tutto potrebbe finire da un momento all’altro. Quando conosce Brooke, si rende conto che il suo mondo invece è in bianco e nero e decide di aiutarla a venir fuori da quel suo universo nei toni di grigio. Il suo è un colpo di fulmine in piena regola, ma per Brooke non è così… 
«Se i bad boys sono il vostro pane quotidiano questo è il romanzo che fa per voi.»
«Libro consigliato a chi vuole staccare la spina e sognare.»
**Adelia Marino**
è italo-canadese e vive in Germania. Ama leggere, aggiornare il suo blog e scrivere. Adora parlare con chi condivide la sua stessa passione ed è una divoratrice di serie TV. Deve alla nonna il suo amore per i libri. La Newton Compton ha pubblicato Ogni giorno per sempre, Il mio segreto più dolce, E poi ho trovato te, Mai come te e Un altro battito del tuo cuore.​

Altri casi per il commissario Montalbano

“Il giro di boa” venne scritto sotto l’impulso di due avvenimenti distanti tra loro, ma che mi colpirono e m’indignarono in modo particolare. Il primo fu il G8 di Genova e il comportamento non certo esemplare delle Forze dell’ordine in quelle terribili giornate. Il secondo avvenimento fu la scoperta che alcuni trafficanti di carne umana avevano sbarcato sulle nostre coste dei bambini per venderli. “La pazienza del ragno” invece mi è stato letteralmente suggerito dall’aver visto un ragno tessere la sua tela tra un ramo e l’altro di un castagno ultracentenario. E fu proprio mentre l’osservavo che nacque in me il progetto di un romanzo la cui idea portante fosse appunto la tessitura di una sorta di tela di ragno appositamente congegnata per farvi intrappolare la vittima designata. Mi proposi cioè di scrivere un romanzo poliziesco senza omicidi o fatti di sangue, ma con la distruzione sociale di un individuo raggiunta attraverso una macchinazione di raffinata intelligenza. “L’idea di “La luna di carta” mi venne in mente dopo un incontro fortuito con un amico che non vedevo da trent’anni il quale mi raccontò d’avere scoperto un giorno che tanto Anna, sua moglie, quanto Giulia, la giovane amante, non solo avevano fatto conoscenza ed erano diventate amiche, non solo lo tradivano sistematicamente con altri, ma l’ingannavano quotidianamente mentendo su tutto, anche sulle cose più ovvie, così, per il puro piacere di ridere poi alle sue spalle.”