52657–52672 di 65579 risultati

Novelle divertenti del Decamerone

Nelle novelle del Decamerone sono, molto spesso, presenti alcune delle tematiche predilette dal Boccaccio, come la beffa, la fortuna e la peripezia; in questo modo, l’autore mette in evidenza l’aspetto ludico e grottesco, caratteristiche assai evidenti nei suoi personaggi. Uno dei fini ultimi dei suoi racconti è l’intrattenimento finalizzato al riso e alla spensieratezza, peculiarità ottime per avvicinare i più giovani alla lettura; una sana distrazione che incentiva l’arricchimento del bagaglio culturale personale. Età di lettura: da 10 anni.
**

Nove vite come i gatti

”La felicità è essere contenti di quello che si ha. E io non posso proprio lamentarmi. Ho avuto tanto senza mai scendere a compromessi. Ho battagliato, certo. Ma fa parte del gioco.” Ironica, irriverente, ostinata, Margherita Hack ha attraversato il Novecento con lo sguardo rivolto verso il cielo per indagare l’universo, ma ha sempre voluto tenere ”i piedi ben saldi per terra”, mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti. Diventata un simbolo della passione scientifica e civile in Italia, la Hack ripercorre la propria entusiasmante esistenza: racconta l’adolescenza in tempo di guerra e la scoperta dell’astrofisica, ricorda l’importanza dei principi che hanno guidato la sua vita, dall’etica del lavoro all’impegno sociale, testimonia la sua partecipazione alle vicende del nostro Paese e riflette sul futuro della ricerca scientifica in Italia. Il suo è il racconto di una donna di scienza controcorrente, che a oltre novant’anni si diverte ancora a provocare scompiglio e che rappresenta per tutti noi un raro esempio di libertà e coerenza.

(source: Bol.com)

I nove custodi del sepolcro. Parthenope trilogy

L’archeologo Nico Valenti Albani ha appena fatto una scoperta stupefacente nel ventre della città partenopea, risalente addirittura al primo secolo avanti Cristo. Nel frattempo nell’isola di Malta un uomo sta fuggendo attraverso le stradine del centro storico della capitale. Ha commesso un grave errore: ha rivelato alla persona sbagliata di essere in possesso di un prezioso reperto… Dopo qualche tempo il mercante d’arte Lorenzo Aragona e sua moglie Àrtemis si trovano a un ricevimento sul faraonico yacht di un miliardario russo, ancorato al largo di Santorini, in Grecia. Viktor Babikov, famoso collezionista di opere d’arte, vuole la loro consulenza su un antico manufatto dalla forma singolare, con una misteriosa iscrizione in greco. Babikov l’ha acquistato da un mercante maltese, poi stranamente scomparso. Ma Lorenzo conosce bene il venditore: è Sante Spiteri. Che fine ha fatto il suo vecchio amico? Inizia così una pericolosa caccia al tesoro che porterà ancora una volta Lorenzo a indagare sulle leggendarie radici della sua città, Napoli, fino a calarsi negli abissi del mare per risolvere uno dei suoi più antichi e oscuri enigmi.
**

Le nove chiavi dell’antiquario

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA CATTEDRALE DEI NOVE SPECCHI Avvincente come La biblioteca dei morti Leggendario come I pilastri della terra Un grande thriller di Martin Rua Parthenope Trilogy Le indagini del mercante d’arte Lorenzo Aragona Gerusalemme, 1118. Alcuni monaci del neonato Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, più tardi noti come Templari, fanno una scoperta inquietante nelle viscere del Monte del Tempio. Berlino, 1945. Un gruppo scelto di uomini si inoltra nella capitale del Terzo Reich devastata dai bombardamenti, per recuperare un prezioso manufatto. Napoli, 2012. La vita dell’antiquario Lorenzo Aragona procede tranquilla, finché una giovane donna dell’Est, comparsa misteriosamente, lo trascina in una drammatica vicenda dai risvolti esoterici. Ma chi è veramente Anna Nikitovna Glyz e che cosa lega suo nonno al nonno di Lorenzo? Per scoprirlo, i due iniziano un viaggio seguendo tracce e simboli da interpretare e decifrare. Un viaggio che, da Gerusalemme a Berlino, porta a Napoli e a Kiev, fino a Roma, e che presto assume i contorni di una fuga. Perché tutti gli indizi che Anna e Lorenzo trovano conducono a un misterioso e millenario enigma… il Codice Baphomet. Cosa si cela dietro questo antichissimo arcano ideato e tenuto segreto sino a oggi dai leggendari maghi caldei? Un successo nato dal passaparola Nove chiavi Nove simboli Nove custodi Quale enigma lega la vita di un antiquario napoletano all’antichissimo potere del codice dei templari? ‘Ciascuno di noi conserverà una chiave e un simbolo; noi che siamo i nove fondatori del nostro Ordine, come nove erano coloro che accompagnarono l’Architetto nel suo ultimo viaggio, custodendone anche il segreto più tremendo. Prendiamo tutto e richiudiamo per sempre questa grotta.’ ‘L’enigma dei templari nel romanzo di Rua. Un incastro letterario da cui ha origine una ragnatela di misteri.’ La Repubblica ‘Martin Rua costruisce un intreccio tra Medioevo, Germania nazista e la Napoli di oggi.’ Il Mattino ‘Uno dei casi letterari dell’anno.’ La Gazzetta del MezzogiornoMartin RuaÈ nato a Napoli dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle Religioni. I suoi studi si sono concentrati particolarmente su massoneria e alchimia. Dopo un viaggio a Praga e poi a Chartres ha dato vita a Lorenzo Aragona, il personaggio dei suoi romanzi, in bilico tra avventura ed esoterismo. Ha iniziato come scrittore autopubblicato arrivando a vendere migliaia di copie del suo ebook in poche settimane. Le nove chiavi dell’antiquario, pubblicato dalla Newton Compton nel 2013, è stato per settimane nella classifica dei libri italiani più venduti e i diritti di traduzione sono stati acquistati in Francia.

(source: Bol.com)

Il Novantatré

*Il Novantatré* è l’ultimo romanzo di Victor Hugo, frutto della vegeta e operosa vecchiaia dello scrittore: l’intricatissima vicenda è ambientata durante l’apogeo della Rivoluzione, nell’anno forse più tragico e più sanguinoso, l’anno della crisi, quando la Convenzione, ormai decimata, ha abdicato nelle mani di Robespierre e Danton e i realisti, approfittando del disordine civile, ingaggiano nella Vandea una lotta disperata. Hugo, con un ritmo serrato e intenso, amalgama abilmente il racconto storico con il romanzo di avventure, creando un affresco di grande potenza e dalle tinte corrusche, in cui i personaggi si muovono in preda a sentimenti contrastanti, in perenne lotta con se stessi. Figure leggendarie e gloriose, scolpite a tutto tondo, che si imprimono tenacemente nella memoria del lettore.

Notturno salentino

Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant’anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l’ha lasciata per l’ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.
Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.
L’indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l’ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.
In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l’indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.
In un crescendo di tensione, *Notturno salentino* può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l’animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell’amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.
Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come *Gone Girl* e *La ragazza del treno*, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.
**
### Sinossi
Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant’anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l’ha lasciata per l’ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.
Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.
L’indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l’ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.
In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l’indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.
In un crescendo di tensione, *Notturno salentino* può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l’animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell’amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.
Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come *Gone Girl* e *La ragazza del treno*, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.

Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo

Il “notturno” in musica è una composizione di carattere lirico e melodico, veicolo di atmosfere sognanti e sentimenti ambivalenti, e in senso ampio ispirata alla notte. Nei cinque racconti di questa raccolta prevale l’ambientazione notturna delle scene cardine, la qualità onirica e comunque surreale delle vicende e soprattutto quell’alternanza di toni lievi e toni gravi che contraddistingue anche il genere musicale. Una sinestesia quasi perfetta dunque. Ma con un’importante eccezione: se il rigore della costruzione di parole in Ishiguro assorbe e maschera pressoché del tutto le tempeste della vita, è nel rapporto dei protagonisti di *Notturni* con la musica che il disagiò si rivela. Il crooner del primo racconto, per esempio, uno di quei vecchi cantanti melodici americani ormai fuori moda, ha alle spalle un passato di successi di cui vorrebbe tanto trattenere qualche brandello. La serenata – ovviamente notturna – che dedica alla moglie a bordo di una gondola, sembrerebbe il romantico pegno d’amore di un gentiluomo d’altri tempi ed è invece il primo atto di una cinica (e un po’ ridicola) operazione di restyling. Come mai, allora, gli occhi gli si riempiono per un momento di lacrime?
La commozione, quasi impercettibile, affiora anche sul viso di altri personaggi: il sassofonista jazz di grande talento e scarsa fortuna che, per dare un impulso alla sua carriera, viene convinto dall’ex fidanzata a sottoporsi a un radicale intervento di chirurgia estetica; il chitarrista spiantato che, in attesa di mostrare al mondo la purezza del suo genio, si accontenta di servire ai tavoli di un baruccio di campagna ed è costretto a chiedersi se si tratti davvero di una condizione transitoria; la virtuosa del violoncello che non produce una nota e si affanna a tenere accesa la luce riflessa della sua stima. Lacrime fugaci, imbarazzate, per tutti loro, lacrime fuori posto, che spesso accompagnano la comicità bislacca di Ishiguro proprio là dove raggiunge il suo apice.
Così un insegnate di lingue dà fondo al suo ingegno infantile per mascherare un piccolo danno in casa di amici di gioventù, arrivando perfino a inscenare un’improbabile incursione canina. Il tentativo fallisce, naufraga pure il rapporto con gli amici, forse già naufragato da tempo. Ma su una terrazza – di notte – la musica di Sarah Vaughan può ancora farci ballare e convincerci, per un momento, di essere proprio nel posto giusto.

Notti piene di sogni

Al principio lui percepì soltanto una voce femminile nel buio. Poi, quando si accesero le luci, Noah Thorne capì di essere piombato su qualcosa di insolito e di selvaggio. Alex Bennett, la giovane arredatrice che Noah aveva assunto, per quattro anni aveva fatto la domatrice di leoni. C’era dunque da stare in guardia. Lei aveva un passato che non finiva mai di sorprenderlo. Perché, dal momento in cui s’incontrarono, le notti si riempirono di sogni sconvolgenti? In che modo il destino aveva intrecciato le loro esistenze?

Le notti di San Pietroburgo

Russia – Inghilterra, 1822
Pur di ritrovare la sorellina Anya, rapita da due loschi sconosciuti, Emma Linley-Kirova sarebbe disposta anche a stringere un patto con il demonio. E Dimitri Tipov, il temuto re della malavita di San Pietroburgo conosciuto come Zar dei Miserabili, è l’unico che possa aiutarla. Bellissimo, affascinante, potente e immensamente ricco, Dimitri ha tutto ciò che si può desiderare, eppure il suo unico scopo nella vita è vendicarsi del malvagio padre. Per lui, Emma è soltanto un delizioso mezzo per raggiungere i suoi fini. Ma durante il pericoloso inseguimento che li porta dalle scintillanti sale da ballo della Russia alle assolate strade del Cairo, il selvaggio desiderio che prova per quella giovane indipendente e coraggiosa cresce a dismisura. E finisce per metterlo di fronte alla necessità di scegliere tra la sua tetra ossessione e una promessa d’amore.
Un uomo arrogante e sexy, una donna coraggiosa e anticonvenzionale, una passione travolgente e sensuale.

Le Notti Bianche

Le notti bianche by Fedor Dostoevskij
**QUESTO LIBRO È A LAYOUT FISSO**
“Si prospettava una notte incantevole, una di quelle che solo quando si è giovani si rendono possibili, caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, osservandolo, risultava inevitabile chiedersi: è mai possibile che sotto una volta celeste di queste proporzioni esistano persone irritate e riottose?”.
Così inizia Le notti bianche, pubblicato per la prima volta nel 1848 e ispiratore dell’omonimo film di Luchino Visconti (1957) con Marcello Mastroianni e Maria Schell. Il protagonista, che parla in prima persona senza mai pronunciare il suo nome, è un uomo che vive ai margini della società, con l’unica compagnia dei propri sogni. Quattro notti basteranno a sconvolgere completamente il suo animo.
“Quando si è infelici, avvertiamo più intensamente la sofferenza altrui e il sentimento non si frantuma, ma si concentra (…)”.
Durante una passeggiata notturna e solitaria, avviene un incontro fatale con una ragazza, Nasten’ka, la quale accenderà nel protagonista la speranza di poter coronare un nuovo sogno: l’amore.
Un romanzo sentimentale, breve ma intenso, in cui emerge il dissidio interiore fra il desiderio di vivere e l’alienazione dalle cose terrene.
Fëdor M. Dostoevskij (1821- 1881), scrittore russo di fama mondiale, è autore di numerosi romanzi, tra cui Memorie dal sottosuolo (1864), Delitto e castigo (1866) e L’idiota (1869).

Notti Africane

Piccoli ricordi, episodi apparentemente insignificanti, immersi nel silenzio degli spazi e delle notti africane. Insieme anche la malinconia struggente dei ricordi di dolore, delle persone scomparse, che affollano la mente e la scrittura di una narratrice contemporanea.

La Notte Ritorna

La notte ritorna by Mary Higgins Clark
Erano le sei e mezzo di una sera come tante a Manhattan e il sole basso allungava le ombre quando il marito di Laurie Moran fu barbaramente ucciso sotto lo sguardo innocente del figlio, al campo giochi non lontano da casa. Timmy aveva solo tre anni e fu l’unico a vedere in volto l’assassino del padre e a incrociare quegli occhi blu che ancora oggi tormentano i suoi sogni. Un efferato delitto per il quale neanche Laurie è mai riuscita a darsi pace, perseguitata dalla promessa fatta dal killer prima di uscire di scena: «Di’ a tua mamma che adesso tocca a lei. Poi sarà il tuo turno». Ora, a distanza di anni, Laurie si ritrova ancora alle prese con la morte, questa volta come produttrice di un nuovo programma televisivo dedicato a vecchi crimini rimasti irrisolti. Il primo caso ad andare in onda riguarda l’omicidio di Betsy Powell, una ricca signora trovata morta soffocata nel suo letto l’indomani mattina della festa di diploma della figlia e delle sue tre migliori amiche. All’epoca la notizia aveva fatto molto scalpore. Riaprendo il caso e invitando in studio le quattro ragazze, ormai donne, per ricostruire quelle terribili ore, Laurie è certa di avere per le mani un successo garantito. Ma non appena le telecamere si accendono, diventa chiaro che ognuna di loro sta nascondendo segreti. Piccoli e grandi. E un paio di occhi blu sta osservando da molto vicino lo svolgersi degli eventi… Alla sua pubblicazione in Inghilterra e USA, “”La notte ritorna”” ha conquistato già nella prima settimana i vertici delle classifiche dei libri più venduti ed è stato bestseller n. 1 del New York Times. Mary Higgins Clark – «la Signora dell’alta tensione», come l’ha definita il New Yorker – regala ai suoi lettori un nuovo capolavoro di suspense.

La notte dimenticata dagli angeli

Una giovane donna viene brutalmente violentata da tre uomini nel suo appartamento di Tōkyō, sotto gli occhi della detective privata Murano Miro. Fortunatamente è solo una scena di Ultraviolence, un film hardcore di grande successo tra gli appassionati del genere. Miro sta fissando lo schermo seduta nell’ufficio di Watanabe Fusae, proprietaria di una piccola casa editrice di orientamento femminista e presidente di un’associazione in difesa delle donne. È lei ad averla contattata: Isshiki Rina, l’attrice protagonista del film, è scomparsa da alcuni giorni e Watanabe teme per la sua vita. Bisogna trovarla al più presto.
Comincia così un’indagine all’interno della zona d’ombra della capitale, nei videonoleggi specializzati in film hard e nei locali notturni di Kabukichō, il quartiere a luci rosse di Tōkyō. Ad accompagnare Miro è Tomobe Akihiko, il suo nuovo vicino di casa, un simpatico quarantenne che gestisce un gay bar nel frenetico quartiere di Shinjuku.
Le loro ricerche si rivelano subito fastidiose per gli uomini della Create Pictures, la casa di produzione di Ultraviolence: figure che si muovono abilmente tra il mondo della pornografia e quello della prostituzione, come il regista Yashiro Sen, uno dei personaggi più in vista e influenti nel mondo del porno, un tipo molto scaltro e intelligente che non esita a ricorrere ai mezzi più estremi pur di non vedere sollevato il velo sulle sue losche e illecite attività.
L’indagine si fa a tal punto intricata che Miro dovrà rischiare la propria incolumità e scavare a fondo nel fosco passato di Rina per venirne a capo. Purtroppo il tempo stringe: un nuovo video in cui la giovane pare tentare il suicidio tagliandosi le vene ha già iniziato a circolare.
Torbida storia di sesso, trasgressione e omicidi in una metropoli oscura e inquietante, La notte dimenticata dagli angeli segna il magnifico ritorno di Murano Miro, l’investigatrice nata dalla penna della «regina del noir giapponese»: Natsuo Kirino.
«Natsuo Kirino, la regina del noir giapponese.»
The Guardian
«Kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sull’orrore».
The Washington Post
«L’unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni».
Daisuke Hashimoto
«Un romanzo magistrale e psicologicamente astuto».
Stephen Snyder, San Francisco Chronicle
«La maestra del noir giapponese Natsuo Kirino ci offre La notte dimenticata dagli angeli».
Lara Crinò, il Venerdì di Repubblica

Notte di tempesta

A.D. 1189. Enrico II, sovrano d’Inghilterra, si spegne repentinamente circondato da pochi fedelissimi: il trono e le sorti del regno sono ora nelle mani del figlio ribelle, Riccardo Cuor di Leone. La corte è sulle spine, troppi sono i conti in sospeso, ma il giovane re, arso dalla brama di dar inizio alla terza crociata in Terrasanta, comincia il suo governo con atti di clemenza: fa scarcerare la regina madre Eleonora, riammette tra i favoriti l’infido fratello Giovanni, riconferma tutte le concessioni e le promesse fatte dal padre ai suoi seguaci. Così, per esempio, il valoroso Bryan Stede, il celeberrimo Cavaliere Nero favorito del vecchio re, potrà sposare Gwyneth, la splendida ereditiera che ama da tempo. Ed Elise, figlia segreta di Enrico, manterrà la signoria del ducato di Montoui e – privilegio inaudito per una donna dell’epoca – convolerà a nozze con un uomo di sua scelta, il bel Percy, di cui è perdutamente innamorata. Tutto sembra procedere quindi per il meglio, se non che… una notte di tempesta e una parola di Eleonora scombussolano il corso degli eventi, portando il Cuor di Leone a tornare sulle proprie decisioni. Il destino di Bryan ed Elise cambia il suo corso, gettando i due giovani in un abisso di sconforto e astio… e in un turbine di temeraria avventura e di rovente, irresistibile, eterna passione…

La notte di Roma

Dove è Suburra, comincia la notte di Roma. Il giovane Sebastiano ci prova, a reggere le fila di un regno del crimine. Ma se il re è lontano, gli incidenti capitano. E il Samurai è molto lontano. Chiara ci prova, a ben governare. Ma se il cuore è troppo scoperto, magari ti innamori di chi nemmeno vorresti guardare in faccia. E gli incidenti capitano. Adriano Polimeni ci prova, con un monsignore di buona volontà, a guardare in faccia il pericolo. Troppo da vicino, forse. Si accende la guerra che tutti vedono, continua quella che non vede nessuno, la piú feroce. La lotta stavolta è per salvare l’anima.
(source: Bol.com)