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O lost

”O lost” è la saga di una nazione, di una famiglia, di tre generazioni di uomini inquieti, e insieme l’autobiografia di un colosso delle lettere del nuovo mondo e di quel Sud che muore a Gettysburg. Nato e cresciuto tra i monti di Altamont, Eugene porta negli occhi la stessa brama di viaggi e di terre lontane che incupiva lo sguardo del nonno e del padre. Ma anche il terrore di poter diventare come la madre Julia, una creatura piena di slanci ma schiava della propria avidità. All’insegna di una rabbiosa voglia di fuga dalla realtà familiare, Eugene dovrà affrontare lutti devastanti e amori sbagliati, tollerare l’affetto soffocante dei suoi e al tempo stesso il loro totale disinteresse. Al centro c’è un dolore, lo strappo dell’esilio e insieme la sete di cieli nuovi. E la malinconia di un passato irrecuperabile, illuminato dal ricordo del suo Angelo perduto. Uscito nel 1929 con il titolo ”Look Homeward, Angel” (in Italia apparve come Angelo, guarda il passato) e accolto con grande favore dalla critica e dai lettori, il manoscritto originale venne sottoposto prima della pubblicazione a un radicale lavoro di revisione e tagli da parte del grande editor Maxwell Perkins (colui che ”creò” anche Hemingway e Fitzgerald), che lo accorciò di molto e ne modificò profondamente il senso e la struttura. Soltanto nel 2000 venne data alle stampe negli Stati Uniti la versione originale e integrale del romanzo, che ricevette unanimi ed entusiastici consensi. Introduzione di Riccardo Reim.

(source: Bol.com)

‘O cecato. La vera storia di uno spietato killer. Giuseppe Setola

Un killer terrorizza la Campania. Il suo nome è Giuseppe Setola, ma i suoi complici lo chiamano ‘O cecato. Carabinieri e polizia gli danno la caccia, ma lui riesce a scappare lasciando una scia di morti dietro di sé. Fugge in skateboard attraverso le fogne, ruba auto e corre sui tetti. Uno dopo l’altro cadono pentiti e commercianti che si rifiutano di pagare il pizzo, extracomunitari e spacciatori. Per sfuggirgli si consegna allo Stato il manager dei rifiuti Gaetano Vassallo, che racconta come per trent’anni, con la complicità di politici e funzionari corrotti, la camorra ha devastato le terre, le acque e i cieli della Campania.
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Nutshell

Nico vive in un mondo perfetto, dove non resta nient¿altro da desiderare: la famiglia giusta, le amicizie giuste, un futuro assicurato, molti soldi. Un guscio piccolo così da cui deve scappare. Velocemente. La sua ¿bambina¿ fa i 270 all¿ora e a Roma ci sono strade, ci sono notti, fatte per ricordare agli uomini che non sono ancora morti. Nico e i suoi amici di una vita decidono proprio in una di queste notti di partecipare a una gara di auto clandestina. E l¿avrebbero rifatto se il cielo di Roma non si fosse incendiato annunciando l¿arrivo di un¿altra estate. Quattro ragazzi e quattro tavole da surf partono per il Costa Rica, con il preciso scopo di verificare se l¿onda più alta è meglio di un testacoda. Ma Nico durante il suo viaggio non toccherà mai né un¿onda né un¿auto. Sfiorerà una donna bellissima e la morte, abbraccerà il più potente narcotrafficante costaricano e sua moglie, scaglierà quel guscio contro il cielo e ascolterà la musica nuova dei frantumi della sua vecchia vita.
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### Sinossi
Nico vive in un mondo perfetto, dove non resta nient¿altro da desiderare: la famiglia giusta, le amicizie giuste, un futuro assicurato, molti soldi. Un guscio piccolo così da cui deve scappare. Velocemente. La sua ¿bambina¿ fa i 270 all¿ora e a Roma ci sono strade, ci sono notti, fatte per ricordare agli uomini che non sono ancora morti. Nico e i suoi amici di una vita decidono proprio in una di queste notti di partecipare a una gara di auto clandestina. E l¿avrebbero rifatto se il cielo di Roma non si fosse incendiato annunciando l¿arrivo di un¿altra estate. Quattro ragazzi e quattro tavole da surf partono per il Costa Rica, con il preciso scopo di verificare se l¿onda più alta è meglio di un testacoda. Ma Nico durante il suo viaggio non toccherà mai né un¿onda né un¿auto. Sfiorerà una donna bellissima e la morte, abbraccerà il più potente narcotrafficante costaricano e sua moglie, scaglierà quel guscio contro il cielo e ascolterà la musica nuova dei frantumi della sua vecchia vita.

Nuovo vecchio amore

Danny Avers fa l’insegnante in una piccola città del Colorado. In un’epoca che precede l’avvento della banda larga, dei social media, degli smartphone e dello streaming compulsivo, Danny prova semplicemente a far dimenticare a tutti gli anni della sua folle adolescenza e a tirare avanti nell’unico modo che conosce: un giorno alla volta. L’ultima persona che si aspetta di vedere tornare in città è Harlan Quinn, il suo vecchio migliore amico ed ex cattivo ragazzo. E quando scopre che Quinn è il nuovo sceriffo e il suo nuovo vicino di casa, la sorpresa è ancora maggiore.
Quinn sa che c’è molto di più nella sua vecchia città di quello che appare. C’è molto di più anche in Danny, oltre a vecchi ricordi e a una vita tranquilla. Ma come in passato, provocare il caos è la specialità di Quinn, ed è quello che si propone di fare, in tutti i modi, spingendo Danny ad ammettere che c’è ben altro nella vita e che anche lì potrebbe esserci qualcosa di nuovo per loro. Sempre che la mentalità della vecchia città non uccida entrambi.

Il nuovo spirito del capitalismo

Questo libro rappresenta la prima grande esplorazione della trasformazione che, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, ha investito il mondo occidentale, modificandone la struttura produttiva e sociale. Boltanski e Chiapello hanno cominciato a lavorare al libro nel 1995, in un momento in cui in tutta Europa le condizioni salariali e di vita di molti lavoratori si stavano rapidamente degradando e la disoccupazione aumentava a un tasso vertiginoso. La loro analisi parte da un inedito esame dei manuali di management destinati a formare i manager degli anni novanta. Saranno loro gli artefici del passaggio da una organizzazione del lavoro gerarchica a una forma di organizzazione reticolare, fondata sull’iniziativa e sull’autonomia nel luogo di lavoro, una “libertà” pagata con la perdita della sicurezza materiale e psicologica. Questo “nuovo spirito del capitalismo” nasce, per Boltanski e Chiapello, dalla necessità di fronteggiare il libertarismo e la critica sociale degli ultimi anni sessanta. Il nuovo capitalismo trionfa perché è in grado di inglobare le critiche all’alienazione della vita quotidiana avanzate dalla sinistra, mettendo così in atto una più sottile forma di sfruttamento e rendendo impotente la critica sociale.
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I nuovi schiavi. La merce umana nell’economia globale

La schiavitù non è affatto scomparsa: oggi si stimano circa ventisette milioni di schiavi. Se ne sa però troppo poco ed è proprio l’ignoranza a favorirne sopravvivenza e diffusione. Gli schiavi sono individui privati della libertà, costretti a lavorare senza possibilità di scelta, senza tutela, non pagati, in condizioni spesso disumane. Non si trovano solo nei paesi sottosviluppati, ma sono occultati anche nelle ricche capitali dell’Occidente democratico. Gli schiavi hanno un bassissimo costo, sono “usa e getta”, rischiano la vita quotidianamente con lavori pericolosi o nella prostituzione, sono esposti a soprusi di ogni tipo, non più in base alla razza, bensì a causa della miseria.

Nuovi racconti straordinari

Una straordinaria raccolta di racconti di Edgar Allan Poe nella traduzione di Rodolfo Arbib. Contiene: ”La lettera rubata”, ”Manoscritto trovato in una bottiglia”, ”La rovina della casa Usher”, ”Hop-Frog”, ”Il cuore rivelatore”, ”Il barile d’Amontillado”, ”Ombra” e ”Il pozzo e il pendolo”. Dall’incipit del libro:

”Mi trovavo a Parigi nel 18… Dopo una serata scura e tempestosa d’autunno, stavo godendo, in compagnia del mio amico Dupin, la duplice voluttà della meditazione e d’una buona pipa di schiuma, nella sua piccola biblioteca o gabinetto di studio, nel sobborgo Saint-Germain, in via Dunot, n. 33 terzo piano. Era più d’un’ora che stavamo là, conservando un profondo silenzio. Chi ci avesse visto ci avrebbe creduti profondamente unicamente occupati delle larghe volute di fumo che impregnavano l’atmosfera della camera.”

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

(source: Bol.com)

Nuovi racconti romani

I “Nuovi racconti romani” di Alberto Moravia sono stati scritti tra il 1954 e il 1959 e costituiscono la naturale continuazione del discorso avviato con i precedenti “Racconti romani”, considerati dalla critica centrali nella produzione moraviana. Anche nei “Nuovi racconti romani” il mito proletario influisce non soltanto sulla visione del mondo, ma anche sulla scrittura che è leggermente “romanesca” come appunto il linguaggio corrente di Roma che non è più affatto dialettale come ai tempi dei Belli, ma appena velato da un superstite accento locale. La vastissima compagine di questi racconti, una vera e propria commedia umana, può apparire anche come una puntigliosa verifica della disfatta che insidia i propositi della vita.

Nuovi misteri d’Italia. I casi di Blu notte

Dalla strage di Bologna a quella di Ustica, dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini a quelli di Alceste Campanile, di Beppe Alfano e di Wilma Montesi, dai delitti del bandito Giuliano e della mafia a quelli del mostro di Firenze, Carlo Lucarelli torna a indagare la parte nascosta dell’Italia, gli intrecci tuttora inspiegati fra politica, crimine e società in un nuovo libro basato sulla trasmissione televisiva “Blu notte”. La narrazione, attraverso gli strumenti letterari del giallo, consente di approfondire le storie rispetto alla sceneggiatura televisiva, ma mantiene costante la fedeltà ai documenti dando voce a tutte le ipotesi e a tutte le piste.
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Nuovi Misteri D’Italia

Dalla Strage di Bologna a quella di Ustica, dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini a quelli di Alceste Campanile, Beppe Alfano e Wilma Montesi, dal bandito Giuliano ai delitti del «mostro», anzi dei «mostri» di Firenze.
Dopo Misteri d’Italia, le nuove indagini di Lucarelli sulla parte nascosta della storia recente del nostro Paese, sugli intrecci tuttora inspiegati tra politica, società e crimine.
«Nel ciclo televisivo Blu notte. Misteri italiani ho voluto occuparmi non piú di casi di cronaca ma dei grandi misteri d’Italia, quelli che hanno risvolti economici e politici, che coinvolgono servizi segreti, partiti, terroristi, mafia e imprenditori. Il timore era che risultassero noiosi, incomprensibili, poco attraenti perché sconosciuti o, al contrario, perché troppo risaputi. Abbiamo provato che non era vero, che con le strutture letterarie del romanzo giallo si può far diventare avvincente anche il riciclaggio di denaro sporco, si può mettere in scena e quindi rendere comprensibile anche la strategia della tensione. Ed è nato il libro Misteri d’Italia. Adesso, dopo il nuovo ciclo televisivo di Blu notte, bisogna riportare tutto questo in un libro ancora piú avvincente e completo. Si può fare. Si possono aprire maggiormente le storie, soffermarsi meglio sui personaggi e aggiungere documenti. Si può rendere il repertorio con maggiore fedeltà facendolo passare attraverso il filtro della soggettività di chi scrive. Dargli la forza della musica e di tutta la sua colonna sonora ricostruita attraverso le parole. Dargli anche i colori. Nasce cosí Nuovi misteri d’Italia». Carlo Lucarelli

I nuovi imperi

Come sta cambiando la mappa della geopolitica in questo primo scorcio del xxi secolo?
Chi sono gli attori della nuova competizione globale?
Innanzitutto gli Stati Uniti d’America, ma anche la Russia, che nell’energia trova un formidabile strumento di affermazione; la Cina, campione di una crescita economica senza freni e di un dinamismo “geo-demografico” senza precedenti; l’India, la più popolosa democrazia del mondo, laboratorio della nuova middle class globale e dell’alta tecnologia e il Brasile prossimo gigante energetico ed economico. Siamo al termine del momento unipolare del sistema delle relazioni internazionali, dal quale emergerà un nuovo ordine mondiale, auspicabilmente improntato alla collaborazione tra poli geopolitici. Gli imperi del xxi secolo, assetati di energia, voraci di consumo e di ambizioni territoriali, riportano al centro le dinamiche della storia e della geografia, che molti volevano relegare al passato, invocando la panacea di una globalizzazione che oggi mostra però tutti i suoi rischi.

La nuova vicina di casa

Tess Laing aveva giurato che avrebbe cambiato vita. Un giuramento non sarebbe potuto essere più rispettato di questo! Ha abbandonato i successi internazionali come musicista per dedicarsi completamente ai suoi nipoti, ormai senza un padre e una madre e trasferirsi in una cittadina che sta perdendo tutti i suoi abitanti, tanto che le autorità locali, per incentivare l’arrivo di nuovi residenti, regalano le case e le terre annesse. Non tutti gli abitanti di Bellaroo sono d’accordo con questo piano di ripopolamento. Cameron Manning è tra questi. L’idea di trovarsi come vicina di casa una che arriva dalla città non lo alletta per niente. In più con due marmocchi al seguito.
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### Sinossi
Tess Laing aveva giurato che avrebbe cambiato vita. Un giuramento non sarebbe potuto essere più rispettato di questo! Ha abbandonato i successi internazionali come musicista per dedicarsi completamente ai suoi nipoti, ormai senza un padre e una madre e trasferirsi in una cittadina che sta perdendo tutti i suoi abitanti, tanto che le autorità locali, per incentivare l’arrivo di nuovi residenti, regalano le case e le terre annesse. Non tutti gli abitanti di Bellaroo sono d’accordo con questo piano di ripopolamento. Cameron Manning è tra questi. L’idea di trovarsi come vicina di casa una che arriva dalla città non lo alletta per niente. In più con due marmocchi al seguito.

Nuova Storia Della Filosofia Occidentale. Vol. III

Nuova storia della filosofia occidentale. Vol. III by Anthony Kenny
Come nei volumi precedenti, a una prima parte in cui l’Autore racconta in tre capitoli la vita dei maggiori pensatori e l’ambiente intellettuale in cui essi erano immersi, fa seguito una seconda sezione, composta di sette capitoli, nei quali la filosofia moderna viene analizzata nelle sue principali articolazioni disciplinari: conoscenza, natura dell’universo fisico, metafisica, mente e anima, natura e contenuto della morale, filosofia politica e infine teologia filosofica. Questo libro offre, oltre a una narrazione avvincente, un’indispensabile guida per chiunque abbia interesse a capire come è nata e come si è sviluppata la comprensione che l’uomo moderno ha saputo costruire di se stesso e del mondo.

La nuova dinastia

Mi chiamo Astridius, principe dei folletti, re degli stracci, ultimo miserabile rampollo di una stirpe perseguitata, e in questo libro racconto la mia storia. Sono figlio di un uomo buono giustiziato con una falsa accusa di stregoneria, per il fatto di essere un divinatore. Questo è il nome che danno a coloro che possono vedere i folletti, creature fatte di aria e di follia. Vederli e ascoltarli: i folletti non tacciono mai. La loro compagnia, vi do la mia parola, non è uno scherzo, anche se hanno riempito la mia sterminata solitudine permettendole di non essere totale. I folletti ci danno la capacità di conoscere il futuro, perché ce lo raccontano con le loro piccole voci ossessive. Ma del futuro ci raccontano soprattutto i disastri. Hanno una predisposizione per i disastri. La vita di un divinatore è assordata da questo continuo triste cicaleccio. In effetti è terribile essere a conoscenza delle sciagure che stanno per arrivare. L’ossessione di evitarle vi riempie l’anima. E quindi noi divinatori ripetiamo le profezie udite, nella speranza che qualcuno faccia qualcosa per scongiurarle, qualcosa di intelligente, ma l’intelligenza è un bene prezioso e non sempre abbondante. Quello che puntualmente otteniamo sono odio e persecuzioni. Le persone non vogliono conoscere le verità terribili e odiano chi le preannuncia. Ci accusano di essere noi a causare, evocandolo, il dolore che invece vogliamo solo evitare. Quando ho scoperto di avere lo stesso dono di mio padre, di essere anche io un divinatore, per qualche istante ho avuto la scelta: tapparmi le orecchie, vivere in pace, pascolare le mie pecore, fabbricare il formaggio. Oppure come mio padre intervenire e battermi con tutte le mie poche forze perché il male non inghiotta il mondo. Ho fatto la scelta di combattere. Mi chiamo Astridius, principe degli stracci, re dei folletti, e ho vinto la mia guerra.
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### Sinossi
Mi chiamo Astridius, principe dei folletti, re degli stracci, ultimo miserabile rampollo di una stirpe perseguitata, e in questo libro racconto la mia storia. Sono figlio di un uomo buono giustiziato con una falsa accusa di stregoneria, per il fatto di essere un divinatore. Questo è il nome che danno a coloro che possono vedere i folletti, creature fatte di aria e di follia. Vederli e ascoltarli: i folletti non tacciono mai. La loro compagnia, vi do la mia parola, non è uno scherzo, anche se hanno riempito la mia sterminata solitudine permettendole di non essere totale. I folletti ci danno la capacità di conoscere il futuro, perché ce lo raccontano con le loro piccole voci ossessive. Ma del futuro ci raccontano soprattutto i disastri. Hanno una predisposizione per i disastri. La vita di un divinatore è assordata da questo continuo triste cicaleccio. In effetti è terribile essere a conoscenza delle sciagure che stanno per arrivare. L’ossessione di evitarle vi riempie l’anima. E quindi noi divinatori ripetiamo le profezie udite, nella speranza che qualcuno faccia qualcosa per scongiurarle, qualcosa di intelligente, ma l’intelligenza è un bene prezioso e non sempre abbondante. Quello che puntualmente otteniamo sono odio e persecuzioni. Le persone non vogliono conoscere le verità terribili e odiano chi le preannuncia. Ci accusano di essere noi a causare, evocandolo, il dolore che invece vogliamo solo evitare. Quando ho scoperto di avere lo stesso dono di mio padre, di essere anche io un divinatore, per qualche istante ho avuto la scelta: tapparmi le orecchie, vivere in pace, pascolare le mie pecore, fabbricare il formaggio. Oppure come mio padre intervenire e battermi con tutte le mie poche forze perché il male non inghiotta il mondo. Ho fatto la scelta di combattere. Mi chiamo Astridius, principe degli stracci, re dei folletti, e ho vinto la mia guerra.

NUMB Anna

LA STORIA D’AMORE ITALIANA VINCITRICE AI WATTYS, con oltre 1 milione e 200 mila visualizzazioni online.

‘Non si è mai in un posto per caso. Si finisce sempre per essere dove dobbiamo.’

L’aeroporto è intasato di auto parcheggiate al sole e bagagli a mano trascinati in tutta fretta. Nel cielo, il rumore assordante di un aereo in partenza. L’ultima volta che Anna ha raggiunto sua nonna Evelin in Inghilterra aveva soltanto sette anni. Ora, a diciott’anni, e al suo primo viaggio da sola, si sente irrequieta. Chiunque si sentirebbe così. Perché questa volta non si tratta di una vacanza estiva come le altre. Anna è stata ammessa al Magdalene College di Cambridge e la sua vita sta per cambiare: una nuova casa, nuovi amici, un nuovo mondo tutto da scoprire. Ha organizzato questo viaggio nel minimo dettaglio. Eppure quel che ancora non compare nei suoi appunti, scritti con precisione sull’agenda, tra gli orari dei corsi da seguire, è il nome di Nicolas, né l’enorme mistero dei suoi occhi. Non c’è nemmeno il fiume Cam, lento e dolce, che dalle sue sponde la guarda e le ricorda che siamo sempre dove dobbiamo essere. Anna si sente totalmente impreparata a tutto questo. Un universo di emozioni sconosciute l’attende. Così come l’incontro con un nuovo sentimento. L’amore. Con una scrittura intensa, incisiva e carica di emozioni, Diego Ferra ha saputo conquistare il cuore delle lettrici.

La serie Numb è stata infatti per mesi in classifica su Wattpad, nella categoria ‘Storie d’amore’, fino alla vittoria ai Wattys, il concorso annuale che premia le storie migliori e più seguite della piattaforma, totalizzando oltre 1 milione e 200 mila visualizzazioni. Ora, arriva finalmente in libreria, in una nuova, inedita versione.

(source: Bol.com)

Nulla al mondo di più bello

‘Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre’, disse una volta Winston Churchill. Con l’abilità del narratore, la documentazione dello storico e la passione del tifoso, Enrico Brizzi racconta il calcio che nessuno ha mai visto in televisione: prendono vita in queste pagine i protagonisti, le partite e i retroscena di anni drammatici e appassionanti, quelli che vanno dalla vittoria italiana della Coppa del mondo nel ’38 agli scalcagnati tornei di guerra, e da questi alla stagione della ricostruzione dominata dagli ‘invincibili’ del Grande Torino.

Parigi, 1938, Vittorio Pozzo, commissario tecnico della Nazionale, festeggia la Coppa del mondo vinta dall’Italia per la seconda volta consecutiva. ‘Nulla al mondo di più bello’, afferma commosso. È l’apogeo del calcio italiano con i suoi campioni e le loro storie fantastiche: Meazza, il fuoriclasse nato poverissimo e diventato grazie al calcio l’uomo più popolare della sua Milano; il cannoniere Silvio Piola, sottratto in nome della ragion di Stato alla Pro Vercelli e consegnato alla Lazio; il ‘Fornaretto’ Amedeo Amadei e gli altri alfieri giallorossi che riusciranno infine a portare lo scudetto sulle sponde del Tevere; e ancora, il bolognese Biavati, imprendibile inventore del ‘doppio passo’, e lo scatenato triestino Colaussi. Mentre l’Italia tutta festeggia, ha inizio l’odiosa discriminazione razziale e i venti di guerra travolgono il pallone. La fortissima Austria viene ‘annessa’ alla Germania, in Francia i nazionalisti storcono il naso di fronte alla presenza dei primi giocatori arabi e neri fra i ranghi della Nazionale, in Russia le purghe decimano intere squadre, gli esuli baschi e catalani in fuga dalla Spagna di Franco si rifugiano a giocare in Messico. Quando la parola spetterà agli eserciti, i calciatori italiani saranno chiamati a mandare avanti sino all’ultimo momento possibile il torneo di Serie A, la ‘distrazione di massa’ che più di ogni altra dovrebbe garantire una parvenza di normalità al Paese prossimo a trasformarsi in campo di battaglia. Con la pace, ecco Valentino Mazzola chiamare il Toro alla carica rimboccandosi le maniche della casacca; l’epopea granata restituirà orgoglio e fiducia a un’Italia battuta, umiliata e smaniosa di riscatto sotto le nuove insegne repubblicane. I campioni del pallone sono gli spiriti benevoli che presiedono al ‘meraviglioso giuoco’, gli uomini che hanno regalato emozioni ai padri dei nostri padri e, così facendo, hanno accompagnato e reso unica la storia del nostro Paese.

(source: Bol.com)