52561–52576 di 72034 risultati

Il teatro di Sabbath

Il ritratto di un burattinaio “maestro di inganni, di artifici e di irrealtà” e un comico e dissacrante viaggio tra i fantasmi del passato sono al centro del romanzo che ha valso a Philip Roth il National Book Award. Un uomo brutto e anziano che ha perso le sue buone occasioni per sfondare nella vita: potrebbe essere un fallito, insomma. Ma Mickey Sabbath non lo è affatto: a sessantaquattro anni, coltiva da piú di un decennio un legame “di stupefacente impudicizia e altrettanto stupefacente riservatezza” con una donna slava che tradisce regolarmente; ha fondato il Teatro degli Indecenti, attirandosi critiche e antipatie; e, piú in generale, ha speso ogni sua energia nel tentativo di costruirsi una vita libera (e libertina), preferendo la sfrenatezza alla pace, la sfrontatezza all’educazione. O, almeno, cosí crede: perché Drenka, l’amante che per tredici anni ha infiammato i suoi sensi e le sue fantasie, muore. E anche se “ne il turbinoso monologo interiore, ne la sovrabbondanza di autosovversione, ne anni di letture sulla morte, ne l’amara esperienza di tribolazioni, perdite, avversità e dolore rendono piu facile a un uomo di quel genere (o forse a un uomo di qualsiasi genere) usare il cervello”, Sabbath è comunque costretto a correre lungo il filo della memoria, a recuperare il passato e i personaggi che, nel bene e nel male, l’hanno popolato.

Il teatro delle ossa

Inghilterra, 1888. Una serie di orribili delitti sta insanguinando le Midlands quando una soffiata attira l’attenzione degli investigatori sulla compagnia teatrale di Edmund Whitlock, impegnata in una tournée nei teatri di provincia: le date del cartellone coincidono con quelle dei macabri ritrovamenti di ragazzini seviziati. L’attenzione della polizia si concentra su Tom Sayers, impresario della compagnia con un passato di pugile drammaticamente interrotto. L’uomo è innocente, ma viene incastrato e arrestato. Riesce però a evadere e, una volta in fuga, si rivolge in cerca di aiuto all’amico Bram Stoker, il creatore di Dracula, anch’egli direttore di un importante teatro londinese.
Insieme indagano sui misteriosi delitti e, grazie ai legami di Stoker con il mondo dell’esoterismo e dell’occulto, intraprendono una sorta di viaggio misterico che li porta fino alla figura immortale dell’Errante, maestro diabolico che si incarna in chi è disposto ad accoglierlo votandosi alla dannazione. Quando Sayers capisce che anche Louise, la giovane attrice di cui è profondamente innamorato, è in grave pericolo, decide di immolarsi per la salvezza della ragazza. Inseguito a sua volta dall’infaticabile ispettore Sebastian Becker, sprofonderà insieme a Louise in una spirale di degradazione, passando dal Vecchio al Nuovo Continente, tra le quinte di teatri sempre più infimi e i baracconi delle fiere, fino all’unica possibilità di redenzione: un baratto che ha come pegno l’anima.

Teatro 2

“La democrazia è come l’aria / così naturale / necessaria / perciò chiunque / può sporcarla”Dalla rivisitazione al femminile del burattino di Collodi alla favola della strega cattiva di Biancaneve, dal mondo dei muratori a quello delle blatte, dalla canzone al monologo, dal verso al blues, Stefano Benni, dopo il successo di Teatro, ritorna con un secondo volume di opere scritte per le scene e interpretate fra gli altri da Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Lucia Poli, Ugo Dighero, Maurizio Crozza, con musiche di Paolo Damiani e Umberto Petrin.
(source: Bol.com)

La taverna delle ombre

Edimburgo, 1297. Sulla piazza del mercato, desolatamente spoglia di banchi, folla e allegria, campeggia sinistro il patibolo. Per le strade, pochi passanti si muovono frettolosi e guardinghi, scrutando con sospetto i forestieri: ovunque, solo soldati, case bruciate, botteghe sprangate. Così si presenta la città occupata dagli inglesi, irriconoscibile agli occhi della giovane Margaret Kerr, giunta dal nord della Scozia per trovare il marito Roger, di cui non ha notizie da mesi, e gli assassini di Jack, cugino del marito. Anche Jack era partito alla volta di Edimburgo in cerca di Roger, ma aveva fatto ritorno avvolto in sudario: uno squarcio nel ventre, un altro in gola, e una piccola pietra – forse un peso da telaio – stretta in pugno. Forte di questo unico indizio, Margaret intraprende l’indagine in un clima avverso e violento: tra i crescenti delitti, l’omertà dei cittadini, l’incomprensibile ostilità del fratello Andrew e dello zio Murdoch, gestore della taverna in cui trova asilo. Mentre la rivolta contro gli oppressori si diffonde a macchia d’olio in tutto il paese e gli stessi ribelli si dividono in fazioni, Margaret si addentra con coraggio in una pericolosa rete di intrighi e tradimenti che rischiano di scardinare ogni sua certezza.
(source: Bol.com)

La taverna del Doge Loredan

A Venezia, in un’antica palazzina sul rio di San Felice, vive Schultz, ex capitano della marina mercantile e ora editore e tipografo di discreta fama locale. Una sera, cercando le bozze di un manoscritto al quale sta lavorando, trova in cima a un armadio un libro malconcio, privo di titolo e del nome dell’autore. Non appena intraprende la lettura di quelle pagine scure e ammuffite, precipita in un mondo fatto di intrighi, duelli, amori e tradimenti. La storia che si snoda davanti ai suoi occhi è ambientata a Londra quasi due secoli addietro e ha per protagonista Jacob Flint, giovane gentiluomo inglese con una passione per le mogli altrui. Ma più Schultz si immerge nella lettura, più vi coglie inquietanti analogie con la propria vita, quasi che quel testo scritto tanto tempo prima parlasse di lui.
Così, da semplice lettore, ne diviene personaggio insieme a Flint, alla bellissima e sfrenata Nina, proprietaria della Taverna del Doge Loredan, e all’amante di lei Terry Fielding, capo della malavita inglese.
È l’inizio di un’avventura picaresca e libertina che, tra fughe, perdite e ritrovamenti, ci condurrà in un viaggio stregato attraverso l’Europa, fino allo sconcertante epilogo finale.

(source: Bol.com)

Il tatuatore di Auschwitz

**Non esiste luogo in cui l’amore non possa vincere**
«*Un romanzo già venduto in tutta Europa.*»
**The Bookseller**
Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare.
Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.
*Il tatuatore di Auschwitz* è il libro del 2018 e nessun editore ha potuto lasciarsi scappare una storia così intensa da far vibrare le corde più profonde dell’animo. Una storia che presto diventerà un film. Il dolore che Lale e Gita hanno conosciuto e l’amore grazie al quale lo hanno sconfitto sono un insegnamento profondo: perché restano ancora molte verità da scoprire sull’Olocausto e non bisogna mai smettere di ricordare. Un romanzo sul potere della sofferenza e sulle luci della speranza. Su una promessa di futuro quando intorno tutto è buio.
**
### Sinossi
**Non esiste luogo in cui l’amore non possa vincere**
«*Un romanzo già venduto in tutta Europa.*»
**The Bookseller**
Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare.
Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.
*Il tatuatore di Auschwitz* è il libro del 2018 e nessun editore ha potuto lasciarsi scappare una storia così intensa da far vibrare le corde più profonde dell’animo. Una storia che presto diventerà un film. Il dolore che Lale e Gita hanno conosciuto e l’amore grazie al quale lo hanno sconfitto sono un insegnamento profondo: perché restano ancora molte verità da scoprire sull’Olocausto e non bisogna mai smettere di ricordare. Un romanzo sul potere della sofferenza e sulle luci della speranza. Su una promessa di futuro quando intorno tutto è buio.
### Dalla seconda/terza di copertina
Heather Morris, nata in Nuova Zelanda, vive e lavora a Melbourne in Australia. Autrice di sceneggiature, ha deciso di volgersi alla narrativa per raccontare la commovente storia di Lale Sokolov. Il tatuatore di Au-schwitz è il suo romanzo d’esordio: dopo lo straordinario interesse suscitato alla Fiera di Londra del 2017 è stato venduto in tutt’Europa ancora prima della pubblicazione.

Tartufi bianchi in inverno

La Parigi di fine secolo è meravigliosamente scandalosa: tra ombrellini e passeggiate al parco, si discute della mostruosità di quei selvaggi impressionisti, delle scoperte di una certa madame Curie, delle piccanti avventure delle celebrità in piena Belle Époque.

Solo al Petit Moulin Rouge si parla d’altro: Auguste Escoffier, lo chef che ha inventato il ristorante più chic della città, sta per sposarsi. Si mormora che il suo non sia un matrimonio come tutti gli altri, perché, invece di conquistare la futura moglie, l’ha vinta al gioco. Lei è Delphine, giovane poetessa dallo spirito libero, che incontra il marito per la prima volta praticamente il giorno delle nozze. È così basso, pensa, incrociando i grandi occhi di lui, senza immaginare che cosa l’aspetti. Invece di portarla in camera da letto, Escoffier la conduce nel suo restaurant. Tra il nitore abbagliante degli utensili, i profumi e gli aromi delle spezie, le parole suadenti di Auguste suonano come poesia, mentre cucina solo per lei. Delphine quella notte conosce la sensualità, la passione e l’ebbrezza di un gesto d’amore. Il piccolo uomo che l’ha fatta innamorare incarna però genio e sregolatezza, follia e creazione, desiderio e ambizione, arte e libertà. Legarlo è impossibile, perderlo impensabile. Ma, nel corso di una carriera sfolgorante, Escoffier diventa ben presto l’idolo di re e capi di stato, di grandes dames e cortigiane, e lascia la moglie troppo tempo sola. Soprattutto quando incontra la più famosa attrice di tutti i tempi, Sarah Bernhardt, cuore ribelle come lui. Divisa tra due mondi e due anime, l’esistenza di Escoffier è un’avventura irripetibile, una vita imperfetta, geniale, appassionata. Quella che ciascuno di noi vorrebbe vivere.

(source: Bol.com)

Tante piccole sedie rosse (Einaudi. Stile libero big)

Una notte d’inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride piú di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.
Tante piccole sedie rosse è stato decretato libro dell’anno da «The Sunday Times», «The Observer», «Financial Times» e «Sunday Express».
«Feroce, tenero, vero».
**John Banville**
«Ardito e tagliente».
J**oyce Carol Oates**
«Straordinario e disturbante».
**The New Yorker**
«Memorabile».
**Financial Times**
«Spettacolare, spietato, ambizioso».
**The Guardian**
«La grande Edna O’Brien ha scritto il suo capolavoro».
**Philip Roth**
**
### Sinossi
Una notte d’inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride piú di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.
Tante piccole sedie rosse è stato decretato libro dell’anno da «The Sunday Times», «The Observer», «Financial Times» e «Sunday Express».
«Feroce, tenero, vero».
**John Banville**
«Ardito e tagliente».
J**oyce Carol Oates**
«Straordinario e disturbante».
**The New Yorker**
«Memorabile».
**Financial Times**
«Spettacolare, spietato, ambizioso».
**The Guardian**
«La grande Edna O’Brien ha scritto il suo capolavoro».
**Philip Roth**

Taltos: Il ritorno

###
Dietro i vetri di un grattacielo newyorkese un insolito personaggio osserva la neve ricoprire ogni cosa. Il suo nome è Ash Templeton. Agli occhi del mondo è un affascinante imprenditore, ma dietro il suo strano aspetto si cela un cupo segreto: è l’ultimo re dei Taltos, forse l’unico sopravvissuto di un popolo ormai estinto, sospeso tra storia e mito. Un re millenario la cui fine pare ormai segnata, a dispetto della leggenda che lo vuole destinato a tornare. Ma nelle verdi campagne inglesi qualcuno trama per assistere nuovamente all’arcano rituale dell’accoppiamento di quella favolosa razza, un sogno folle che rischia di far crollare le austere mura dell’Ordine del Talamasca ed à già costato la vita a uno dei suoi membri più illustri, imparentato con il clan delle streghe Mayfair. Una minaccia che mette a rischio l’intera famiglia nel cui sangue si cela lo spaventoso potere di generare i Taltos, un dono sciagurato che ha fatto sprofondare la bellissima Rowan in un limbo di torpore. Sarà lei a dover emergere da quelle nebbie per far fronte al pericolo e combattere i propri demoni. Un compito crudele che la porterà a incrociare la strada di Ash…

Il talismano del potere

Mentre l’esercito delle Terre ancora libere dal potere del Tiranno crolla sotto l’avanzata delle truppe nemiche e degli agghiaccianti schieramenti dei fantasmi, Nihal, l’ultimo mezzelfo del Mondo Emerso, è in viaggio con il giovane mago Sennar per una missione disperata: recuperare le otto pietre di un talismano dai poteri infiniti, capace di porre fine alla guerra. Ciascuna delle otto Terre del Mondo Emerso nasconde all’interno di un santuario una delle pietre dedicate agli Spiriti della natura: Acqua, Luce, Mare, Tempo, Fuoco, Terra, Oscurità, Aria. Se Nihal riuscirà a raggiungere tutti i santuari e a riunire le pietre del talismano, potrà chiamare a raccolta gli Spiriti e annullare ogni forma di magia, comprese le terribili armi del Tiranno. Nella Terra dell’Acqua, intanto, il maestro di Nihal, lo gnomo Ido, scopre di avere un nuovo e terribile nemico che rischia di trascinarlo verso un passato da cui sembra impossibile riscattarsi.
**

Il taccuino di Sherlock Holmes (Il Giallo Mondadori)

Al 221B di Baker Street i misteri non finiscono mai. Un soldato di ritorno dal Sudafrica è sulle tracce di un ex commilitone cui è toccato un destino forse peggiore della morte. Un’affittacamere ha scoperto che la solitaria inquilina della sua pensione nasconde sotto il velo un viso orribilmente sfigurato. Che si tratti di un fabbricante di colori a riposo o del padrone di un impero minerario, di strappare un preziosissimo gioiello a un temibile ladro di diamanti o di salvare la figlia di un generale dalle grinfie di un barone austriaco, il quale oltre che un casanova è anche un uxoricida, non c’è cliente cui Sherlock Holmes neghi il suo aiuto inestimabile. Così come, da una bizzarra caccia a individui con lo stesso cognome fino agli atti di vampirismo che un uomo imputa alla seconda moglie originaria di un lontano paese, non esiste caso tanto enigmatico da sfuggire alla sua intelligenza sovrumana. L’arte della deduzione alla massima potenza, nelle ultime avventure del più grande investigatore.

Tacco 12, addio! (eLit)

Per Amelia Parker, essere assegnata a lavorare per Lillian Bellagio, della Bellagio Calzature, nel suo resort nelle Florida Keys è una sorta di nuovo inizio, sebbene trattare con madame non sia proprio facile. Amelia ha però anche un compito tutto personale, stilare un elenco di cose che le piacciono e che non le piacciono, per riscoprire chi è veramente, dopo una bruciante delusione d’amore.

Al primo posto c’è certamente svegliarsi a due passi dal mare, abbandonando i tacchi a spillo per un paio di comode infradito. Ma non è sicura che da qualche parte nella lista ci sia spazio anche per rimanere travolta dal fascino di Jack O’Connell, detto Lo Squalo. Il suo interesse per lei potrebbe avere un secondo fine, e Amelia potrebbe ritrovarsi di nuovo a indossare scarpe che le vanno troppo strette.

Trilogia ”Bellagio Calzature” – Vol. 3

(source: Bol.com)

Sylvie e Bruno

Romanzo d’amore, favola imprevedibile, originale intreccio fra realtà e fantasia: Sylvie e Bruno, l’ultimo romanzo scritto da Lewis Carroll, l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, è un testo al quale il celebre autore inglese lavorò a lungo, appassionatamente. Un’opera folle, in cui si contrappongono due storie, una fantastica e una realistica. Entrambe coinvolgono i due piccoli protagonisti del romanzo, Sylvie, principessa di Fairyland e il fratellino Bruno. Una narrazione costantemente sospesa fra senso e nonsenso, natura e artificio, sogno e realtà, che rappresenta il libro più sperimentale e moderno dell’inventore di Alice. Il libro contiene le illustrazioni originali di Harry Furniss. Traduzione e nota di Franco Cordelli.
(source: Bol.com)

SV – Sea Venture

La S V, o Sea Venture, è il primo habitat marino autonomo in funzione sugli oceani della Terra. Questo enorme vascello, capace di spostarsi lungo le correnti marine e di immergersi a piacere, per ogni viaggio ospita una piccola città di passeggeri stabili con allevamenti, coltivazioni, negozi e laboratori oceanografici, nonché un migliaio di escursionisti. Anche in questa crociera tutto procede normalmente, finché dal fondo di un abisso non compare un nuovo e temibile passeggero: un virus misterioso che colpisce in modo quasi premeditato un passeggero dopo l’altro, provocando inspiegabili stati comatosi e ancora più strani mutamenti di personalità. Aggiungiamo a bordo la presenza di un sicario ad alto livello e della sua vittima, e avremo il più recente capolavoro di uno dei maestri della fantascienza moderna.
Copertina di Karel Thole

Sutler

Nel cuore della notte John Ford riceve una chiamata dal suo capo: “Sta’ a sentire. C’è un problema e non si può risolvere. Devi sparire.” Ma John non è conosciuto con il suo nome, bensì con quello di Stephen Sutler. Lavora in Iraq come responsabile del progetto della HOSCO, una società inglese che ha appena ottenuto un appalto per vendere materiale per la ricostruzione. La missione di Sutler è spostare il denaro della HOSCO su nuovi conti correnti. Appena le transazioni sono finite, nella base avviene una fragorosa esplosione e Sutler riesce a scappare oltre la frontiera turca. Da questo momento continua a cambiare identità, anche perché è accusato di aver rubato cinquantatré milioni di dollari alla HOSCO… La sua storia si intreccia con quella di un omicidio avvenuto a Napoli, proprio com’era stato descritto nelle parole di un libro il cui autore è scomparso. E se quello che succede in questo libro fosse misteriosamente legato alla realtà? Chi è veramente Stephen Lawrence Sutler? E se fosse solo un nome per più persone, un’identità di copertura per una truffa gigantesca? Romanzo postmoderno, enigma labirintico, “Sutler” è il primo di quattro romanzi di un’opera monumentale, “The Kills”.
**