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Ossa lucide

**Un nuovo romanzo su Ethan Bush**
L’agente speciale dell’Unità di Analisi Comportamentale Ethan Bush deve indagare su un serial killer in Nebraska …
**UN THRILLER AVVINCENTE, AL CARDIOPALMA**
*Il mostro vive in ognuno di noi. Siamo bestie che hanno imparato, nel corso dei secoli, a controllare se stessi, a frenare i nostri istinti primari e a vivere in pace nella società. Siamo, dopo tutto, completamente addomesticati e bestie ben addestrate.*
*Solo in rare occasioni, l’animale feroce che si nasconde nella profondità delle nostre interiora va su tutte le furie, dando vita a un folle incubo…*
Se vi piacciono romanzi come ‘Il silenzio degli innocenti’ o serie tv come “Criminal Minds ‘o’ True Detective’… questa è la storia che stavate aspettando.
**DAL ROMANZO**
La polizia della contea isolò la zona in meno di un’ora dopo il ritrovamento dei ragazzi. Un patologo stabilì che i resti erano umani, anche se mancava una gran parte dello scheletro. In realtà, quello che mancava era ciò che sarebbe stato più utile nel compito di identificare il corpo: il cranio.
“Avete indizi utili a capire da quanto tempo sono lì quelle ossa?” chiese lo sceriffo, perplesso. La sua testa era piena di terrore che sapeva avrebbe colpito tutta la sua comunità poche ore più tardi.
“Non molto. E uno dei ragazzi ci ha detto che lui viene spesso a passeggiare in questa zona e che non erano qui a pochi giorni fa.”
“Ma questo cadavere deve essersi decomposto qualche anno fa, non credi? chiese lo sceriffo, indicando quella che sembrava una tibia. Mai in vita sua aveva visto una cosa del genere, e questo lo turbava.
Il patologo guardò il cielo grigio, dove le nuvole stavano aumentando e stavano diventando più spesse, minacciando di rilasciare un bell’acquazzone. Ma questa tempesta sarebbe stata solo un gioco da ragazzi in confronto a quello che stava attaccando l
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### Sinossi
**Un nuovo romanzo su Ethan Bush**
L’agente speciale dell’Unità di Analisi Comportamentale Ethan Bush deve indagare su un serial killer in Nebraska …
**UN THRILLER AVVINCENTE, AL CARDIOPALMA**
*Il mostro vive in ognuno di noi. Siamo bestie che hanno imparato, nel corso dei secoli, a controllare se stessi, a frenare i nostri istinti primari e a vivere in pace nella società. Siamo, dopo tutto, completamente addomesticati e bestie ben addestrate.*
*Solo in rare occasioni, l’animale feroce che si nasconde nella profondità delle nostre interiora va su tutte le furie, dando vita a un folle incubo…*
Se vi piacciono romanzi come ‘Il silenzio degli innocenti’ o serie tv come “Criminal Minds ‘o’ True Detective’… questa è la storia che stavate aspettando.
**DAL ROMANZO**
La polizia della contea isolò la zona in meno di un’ora dopo il ritrovamento dei ragazzi. Un patologo stabilì che i resti erano umani, anche se mancava una gran parte dello scheletro. In realtà, quello che mancava era ciò che sarebbe stato più utile nel compito di identificare il corpo: il cranio.
“Avete indizi utili a capire da quanto tempo sono lì quelle ossa?” chiese lo sceriffo, perplesso. La sua testa era piena di terrore che sapeva avrebbe colpito tutta la sua comunità poche ore più tardi.
“Non molto. E uno dei ragazzi ci ha detto che lui viene spesso a passeggiare in questa zona e che non erano qui a pochi giorni fa.”
“Ma questo cadavere deve essersi decomposto qualche anno fa, non credi? chiese lo sceriffo, indicando quella che sembrava una tibia. Mai in vita sua aveva visto una cosa del genere, e questo lo turbava.
Il patologo guardò il cielo grigio, dove le nuvole stavano aumentando e stavano diventando più spesse, minacciando di rilasciare un bell’acquazzone. Ma questa tempesta sarebbe stata solo un gioco da ragazzi in confronto a quello che stava attaccando l

Un oscuro scrutare (Fanucci Narrativa)

Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l’organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra fra i tossici che ne fanno uso, per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identità e una sofisticata apparecchiatura elettronica gli consente addirittura di spiare sé stesso nella sua nuova condizione di drogato. Bob giungerà alla verità solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza. Un romanzo di straordinaria potenza emotiva, dedicato idealmente a quella generazione che dopo aver sognato un mondo diverso ha scoperto il baratro delle droghe, della dipendenza, dell’annullamento di sé. Canto del cigno di una generazione, Un oscuro scrutare è una vetta amara e lirica dell’opera di Philip K. Dick, e allo stesso tempo un romanzo sospeso tra giallo e fantascienza, ambientato in un futuro dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale.
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### Sinossi
Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l’organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra fra i tossici che ne fanno uso, per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identità e una sofisticata apparecchiatura elettronica gli consente addirittura di spiare sé stesso nella sua nuova condizione di drogato. Bob giungerà alla verità solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza. Un romanzo di straordinaria potenza emotiva, dedicato idealmente a quella generazione che dopo aver sognato un mondo diverso ha scoperto il baratro delle droghe, della dipendenza, dell’annullamento di sé. Canto del cigno di una generazione, Un oscuro scrutare è una vetta amara e lirica dell’opera di Philip K. Dick, e allo stesso tempo un romanzo sospeso tra giallo e fantascienza, ambientato in un futuro dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale.

Oscurita’ Perversa

OSCURITA’ PERVERSA è il libro #3 nella serie thriller di successo dei misteri di Riley Paige, che comincia con IL KILLER DELLA ROSA (Libro #1)!
Quando delle prostitute vengono trovate morte a Phoenix, non viene prestata molta attenzione. Ma scoperta una scia di omicidi inquietanti, la polizia locale presto realizza che c’è un serial killer a piede libero, ed è vicino. Data la natura peculiare dei crimini, l’FBI, di cui viene richiesto l’intervento, è consapevole di aver bisogno della mente più brillante per risolvere il caso: l’Agente Speciale Riley Paige.
Riley, che si sta riprendendo dal suo ultimo caso e sta provando a rimettere insieme i pezzi della sua vita, è inizialmente riluttante. Ma quando nota la natura seriale dei crimini e si rende conto che il killer presto colpirà di nuovo, si lascia convincere. Comincia la sua caccia al killer sfuggente, che porterà la donna molto lontano—forse davvero troppo, per tornare indietro.
La ricerca di Riley la condurrà nel mondo inquietante fatto di prostitute, famiglie divise e sogni infranti. Quando un’adolescente viene rapita, Riley, in una frenetica corsa contro il tempo, lotta per esplorare la mente del killer. Ma quello che scopre, la conduce ad una svolta che si rivela persino più scioccante di quanto lei stessa immaginava.
Un thriller psicologico caratterizzato da una suspense mozzafiato, ONCE CRAVED è il libro #3 in una nuova serie affascinante—con un nuovo amato personaggio—che vi terrà attaccati alle pagine fino a tardi.
Il libro #4 nella serie di Riley Paige sarà presto disponibile.

Ortodossia

Ortodossia by G. K. Chesterton
In seguito alla pubblicazione nel 1905 di Eretici – una raccolta di saggi in cui l’autore attacca con stile brillante e corrosivo i dogmi della sua epoca – G.K. Chesterton fu sfidato dalla critica a indicare quale fosse la propria visione del mondo. Tre anni più tardi, nel 1908, diede alle stampe Ortodossia. In quest’opera, ricchissima di idee e di suggestioni, lo scrittore inglese esprime la sua incrollabile fede cristiana, di cui argomenta con rigore, ma senza rinunciare al gusto per il paradosso, l’assoluta ragionevolezza. Tutte le obiezioni e le accuse che vengono di norma rivolte al cristianesimo sono affrontate con schiettezza, discusse e infine puntualmente rovesciate. Il risultato, spesso sorprendente, è la dimostrazione che anche i punti più astrusi della dottrina colgono una verità profonda dell’essere umano. In particolare, nel cristianesimo l’autore individua un insieme di valori spirituali e morali in grado di difendere l’uomo da ciò che, minando la bellezza e la santità della vita, lo rende infelice: le ingiustizie del capitalismo, le teorie materialiste e deterministe (in particolare l’evoluzionismo), le eresie del passato e del presente. Il cristianesimo, per Chesterton, è la sola risposta possibile a quell’aspirazione al Vero, al Bene, al Bello, al Giusto, che abita nel cuore di ognuno di noi.

Orrore a Helsinki

Una Helsinki prenatalizia, imbiancata di neve e sfavillante di luminarie, risonante di canti e festeggiamenti per la celebrazione di Santa Lucia, il simbolo della luce.
Nella città del Natale comincia l’orrore.
L’assassino colpisce dovunque, anche durante la processione.
Le sue vittime hanno precise caratteristiche fisiche e vengono uccise sempre con lo stesso osceno e umiliante rituale.
Dove condurranno le indagini del commissario Laine e del suo aiutante Kalle?

Oro veneziano

Una nuova indagine per Marco Pisani, avogadore a Venezia.
1. È uno degli ultimi giorni di Carnevale quando suor Maria Angelica, monaca di clausura a Murano, viene trovata barbaramente uccisa nel suo appartamento segreto di Venezia. Mentre la città è in festa, tra balli in maschera nei palazzi e per i campi, spettacoli nei teatri e cortei notturni, l’avogadore Marco Pisani non tarda molto a scoprire che la religiosa aveva una doppia vita. Coadiuvato dall’amico avvocato Daniele Zen, dal segretario Jacopo Tiralli e dal medico e patologo Guido Valentini, Pisani pensa di aver individuato il colpevole. Tuttavia, invece della soluzione, dovrà fare i conti con altri due delitti efferati. Nulla sembra accomunare i tre crimini se non la sparizione di denaro e gioielli e la presenza di un medaglione d’oro contrassegnato da strani simboli. Come se ciò non bastasse, la fidanzata Chiara Renier, donna d’affari con doti di veggente, ha perso il suo Dono: nelle sue visioni le appaiono solo grottesche maschere di Pulcinella e un muro nero…
In una città che vive ormai sull’orlo della rovina, sfruttando la propria bellezza come una cortigiana, Pisani sembra avere imboccato un vicolo cieco. Saranno il caso e l’attenzione ai dettagli sua e del medico Valentini a metterlo infine sulla buona strada e a svelargli l’imprevedibile, complessa soluzione. Portandolo però a un passo dalla morte.

L’oro del mondo

“Viviamo per quelle poche pagliuzze di felicità che rimangono in fondo alla memoria come l’oro sul fondo della bàtea”: sulle rive del Ticino i cercatori d’oro sperano di scovare nel fiume un poco di fortuna e lo fanno accanto a bracconieri, ambulanti e barcaioli, Così, in una specie di frontiera americana alla Mark Twain, tra la città di Milano e la pianura del Piemonte, tutti tentano di voltare le spalle alle macerie del conflitto appena finito. Li osserva un giovane Huckleberry Finn padano, il protagonista dai tratti autobiografici di una storia emblematica dell’ultimo dopoguerra, quando gran parte della popolazione al nord soffre la fame, bestiario umano di opportunismi, odi, sacrifici e speranze, Torna uno dei romanzi più belli bell’autore della “Chimera” con un testo inedito in ricordo di Giulio Einaudi, l’editore che scelse “L’oro del mondo” tra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella non più sua casa editrice. Questa narrazione picaresca (che apre squarci su epoche e piani diversi con temi come l’eccidio di Cefalonia e i compromessi dell’industria culturale e letteraria) va alla ricerca del carattere nazionale degli italiani individuato nelle contraddizioni di quegli anni quando il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se “il limite tra il giusto e l’ingiusto non è mai cancellato”.
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L’oro dei Medici

Granducato di Toscana, 1597. L’Italia è ormai caduta in mano agli eserciti stranieri, ma fastosa è la sua cultura e floridi i suoi commerci oltre i confini. L’Europa ne riconosce e ne ammira lo splendore e l’eccellenza. I banchieri più potenti al servizio dei sovrani europei sono italiani, genovesi e fiorentini. Firenze è uno stato ricchissimo sotto la guida di un’illustre famiglia di mercanti e banchieri: i Medici. Il loro oro fa invidia a tanti e chi non riesce ad averlo in prestito, tenta di sottrarlo in modo subdolo e illecito. Organizzando, ad esempio, il rapimento dei figli del granduca Ferdinando I. Rapimento, di cui verrà subito a conoscenza il fratellastro di Ferdinando, don Giovanni de’ Medici, geniale architetto, ingegnere, poeta e musicista, nonché comandante della flotta granducale e amante delle belle donne. Così, tra Livorno, Firenze e Ajaccio, in bettole malfamate e in ville aristocratiche, Don Giovanni, insieme al fidato capo della polizia del Granducato, condurrà un’indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e ad affrontarli in un’epica battaglia navale al largo delle coste toscane.
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### Sinossi
Granducato di Toscana, 1597. L’Italia è ormai caduta in mano agli eserciti stranieri, ma fastosa è la sua cultura e floridi i suoi commerci oltre i confini. L’Europa ne riconosce e ne ammira lo splendore e l’eccellenza. I banchieri più potenti al servizio dei sovrani europei sono italiani, genovesi e fiorentini. Firenze è uno stato ricchissimo sotto la guida di un’illustre famiglia di mercanti e banchieri: i Medici. Il loro oro fa invidia a tanti e chi non riesce ad averlo in prestito, tenta di sottrarlo in modo subdolo e illecito. Organizzando, ad esempio, il rapimento dei figli del granduca Ferdinando I. Rapimento, di cui verrà subito a conoscenza il fratellastro di Ferdinando, don Giovanni de’ Medici, geniale architetto, ingegnere, poeta e musicista, nonché comandante della flotta granducale e amante delle belle donne. Così, tra Livorno, Firenze e Ajaccio, in bettole malfamate e in ville aristocratiche, Don Giovanni, insieme al fidato capo della polizia del Granducato, condurrà un’indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e ad affrontarli in un’epica battaglia navale al largo delle coste toscane.

Oro

Da sempre simbolo di ricchezza, bellezza, divinità, potere. Ma anche di risparmio e di scambio. Chi lo possiede lo conserva al sicuro in scrigni, casseforti, forzieri e caveaux. Perché? L’oro è un mistero che resiste da seimila anni. Oggi, nell’era del denaro di carta e del denaro virtuale, l’oro dovrebbe apparirci anacronistico. Eppure non è dimenticato affatto da chi cerca un porto sicuro per i propri risparmi. A cominciare dagli Stati e dalle banche centrali, l’oro resta il bene-rifugio per eccellenza, perno delle economie e dei sistemi monetari.

L’orizzonte

Jean Bosmans ha l’abitudine di annotare su un taccuino tutti i frammenti di memoria che si affacciano alla sua mente. Cosí, a partire da un nome di donna, ricorda l’incontro avvenuto a fine anni Sessanta con Margaret Le Coz, una ragazza ventenne frequentata a Parigi e amata intensamente per alcuni mesi. Con Margaret, Jean ha condiviso il sentimento di essere seguito, spiato, aspettato ogni giorno, o meglio braccato. Lei da un uomo dal viso magro, gli zigomi butterati e un abito sempre troppo stretto: un certo Boyaval; lui da una donna crudele dai capelli rossi, forse sua madre.
Margaret è una giovane donna bella e misteriosa, vulnerabile, segreta, silenziosa. Di lei si sa soltanto che è nata a Berlino, che è arrivata in Francia con la madre, che non ha mai conosciuto il padre e che è cresciuta in vari collegi. È una donna che fugge. E durante una delle sue fughe incontra Boyaval che inizia a perseguitarla. Fugge ancora, ma l’uomo non le dà tregua, cosí come la incalzano alcuni misteri che provengono dal suo profondo passato, zone d’ombra che di punto in bianco la convincono a nascondersi, ad abbandonare tutto senza avvertire nessuno. Una sera Margaret non si sente piú sicura, abbandona precipitosamente Parigi e parte per Berlino dove sparisce senza lasciare traccia.
Quarant’anni dopo la partenza di Margaret, Jean Bosmans, diventato nel frattempo uno scrittore, decide di ritrovarla: parte per Berlino dove un ragazzo incontrato per caso gli conferma che una donna con quel nome possiede una libreria lí vicino. Jean si siede in un caffè all’aperto prima di andare a incontrarla. Le ultime pagine sono splendide e sembrano sollevate da un vento venuto da chi sa dove.

(source: Bol.com)

Orizzonte del liberalismo

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 2002, “Orizzonte del liberalismo”, della filosofa spagnola Maria Zambrano, viene presentato in una nuova edizione arricchita dalla prefazione di Salvatore Veca. “Che cosa è la politica? Da quale radice scaturisce? Cosa significa la politica di fronte alla vita: la segue o la blocca, la afferma o la nega?”. Queste sono le domande che Maria Zambrano si poneva nella sua opera prima, “Orizzonte del liberalismo”, pubblicata nel 1930. Domande che nascevano da una situazione in Spagna e in Europa tra le più drammatiche del secolo scorso, a cui la filosofa offre e ipotizza una soluzione: il liberalismo.
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L’orizzonte (L’Arcipelago Einaudi Vol. 195)

Jean Bosmans ha l’abitudine di annotare su un taccuino tutti i frammenti di memoria che si affacciano alla sua mente. Cosí, a partire da un nome di donna, ricorda l’incontro avvenuto a fine anni Sessanta con Margaret Le Coz, una ragazza ventenne frequentata a Parigi e amata intensamente per alcuni mesi. Con Margaret, Jean ha condiviso il sentimento di essere seguito, spiato, aspettato ogni giorno, o meglio braccato. Lei da un uomo dal viso magro, gli zigomi butterati e un abito sempre troppo stretto: un certo Boyaval; lui da una donna crudele dai capelli rossi, forse sua madre.
Margaret è una giovane donna bella e misteriosa, vulnerabile, segreta, silenziosa. Di lei si sa soltanto che è nata a Berlino, che è arrivata in Francia con la madre, che non ha mai conosciuto il padre e che è cresciuta in vari collegi. È una donna che fugge. E durante una delle sue fughe incontra Boyaval che inizia a perseguitarla. Fugge ancora, ma l’uomo non le dà tregua, cosí come la incalzano alcuni misteri che provengono dal suo profondo passato, zone d’ombra che di punto in bianco la convincono a nascondersi, ad abbandonare tutto senza avvertire nessuno. Una sera Margaret non si sente piú sicura, abbandona precipitosamente Parigi e parte per Berlino dove sparisce senza lasciare traccia.
Quarant’anni dopo la partenza di Margaret, Jean Bosmans, diventato nel frattempo uno scrittore, decide di ritrovarla: parte per Berlino dove un ragazzo incontrato per caso gli conferma che una donna con quel nome possiede una libreria lí vicino. Jean si siede in un caffè all’aperto prima di andare a incontrarla. Le ultime pagine sono splendide e sembrano sollevate da un vento venuto da chi sa dove.
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### Recensione
In uno tra i saggi più celebri di Angelus Novus, Walter Benjamin racconta come in ogni grande città “muoversi attraverso il traffico comporti per il singolo una serie di choc e di collisioni”. Agli incroci, sui marciapiedi, per Benjamin – che qui legge Baudelaire che a sua volta legge Poe – il passante è continuamente sottoposto a improvvise accelerazioni del battito cardiaco. L’uomo della metropoli è immerso nella folla “come in un serbatoio di energia elettrica”. Naturalmente lo choc primario è costituito dalle macchine, dai tram che nella neonata epoca della riproducibilità tecnica benjaminiana appartengono ancora al regno del mostruoso, dell’incongruo. Ma non solo. Lo choc e la collisione non scaturiscono soltanto dall’incontro tra natura e artificio. Lo choc e la collisione sono anche di chi cammina in mezzo ai propri simili. La folla urbana – la folla di Londra, di Parigi – sembra essere un agglomerato vibrante animato da continue tensioni. Un urto sul marciapiedi all’uscita del teatro, un incontro di sguardi subito distolto, il bagliore improvviso di un cappotto poi inghiottito nel buio dei Boulevards. Nelle città bruciano tutti i giorni, in ogni istante, migliaia di incontri, migliaia di tracce elettriche governate dall’infinita possibilità combinatoria dei grandi numeri. L’orizzonte, ultimo romanzo di Patrick Modiano, parla esattamente di questo. La Parigi degli anni Sessanta cui si muovono i personaggi è in tutto e per tutto una “città della folla”. L’orizzonte del titolo è un orizzonte fatto di piccoli choc urbani, persone che emergono dall’opacità del proprio passato, illuminandosi nella luce intermittente dell’incontro fortuito per poi ritornare nel cono d’ombra da cui erano uscite. Esattamente così avviene tra i due protagonisti. Lui, un libraio, discreto in modo quasi patologico, inseguito da una donna dai capelli rossi in impermeabile verde bottiglia, probabilmente la madre in continua ricerca di soldi. Lei, una ragazza di cui non si sa quasi nulla se non che è in fuga da un corteggiatore non corrisposto e da un segreto di cui non è possibile avere la chiave. Esattamente così avviene con tutti i personaggi. Sagome appena intraviste. Porte subito richiuse su un’ intimità familiare mai rivelata fino in fondo. In mezzo a loro, la città. Una città invece perfettamente determinata nella sua ragnatela topografica di strade, negozi e caffè, come se solo allo spazio geografico spettasse, nel libro, il dono della chiarezza e della verità della scrittura. Una scacchiera di luce su cui si gioca, in sintesi, una partita di ombre. Una partita d’amore tra l’uomo e la ragazza. Una partita tra loro due e i loro pedinatori, sempre all’angolo ad aspettarli, sempre riconoscibili – tra la folla – nel colpo al cuore di un impermeabile verde bottiglia o di un cappello da uomo su un volto butterato. Una partita tra Colpa e Persecuzione che fa di L’orizzonte ben più di un semplice romanzo giallo, portandolo direttamente a toccare – attraverso l’opacità dei suoi non-detti – le radici più dolorose e intimamente riposte del nostro inconscio.
recensione di “www.bookdetector.com”
### Sinossi
Jean Bosmans ha l’abitudine di annotare su un taccuino tutti i frammenti di memoria che si affacciano alla sua mente. Cosí, a partire da un nome di donna, ricorda l’incontro avvenuto a fine anni Sessanta con Margaret Le Coz, una ragazza ventenne frequentata a Parigi e amata intensamente per alcuni mesi. Con Margaret, Jean ha condiviso il sentimento di essere seguito, spiato, aspettato ogni giorno, o meglio braccato. Lei da un uomo dal viso magro, gli zigomi butterati e un abito sempre troppo stretto: un certo Boyaval; lui da una donna crudele dai capelli rossi, forse sua madre.
Margaret è una giovane donna bella e misteriosa, vulnerabile, segreta, silenziosa. Di lei si sa soltanto che è nata a Berlino, che è arrivata in Francia con la madre, che non ha mai conosciuto il padre e che è cresciuta in vari collegi. È una donna che fugge. E durante una delle sue fughe incontra Boyaval che inizia a perseguitarla. Fugge ancora, ma l’uomo non le dà tregua, cosí come la incalzano alcuni misteri che provengono dal suo profondo passato, zone d’ombra che di punto in bianco la convincono a nascondersi, ad abbandonare tutto senza avvertire nessuno. Una sera Margaret non si sente piú sicura, abbandona precipitosamente Parigi e parte per Berlino dove sparisce senza lasciare traccia.
Quarant’anni dopo la partenza di Margaret, Jean Bosmans, diventato nel frattempo uno scrittore, decide di ritrovarla: parte per Berlino dove un ragazzo incontrato per caso gli conferma che una donna con quel nome possiede una libreria lí vicino. Jean si siede in un caffè all’aperto prima di andare a incontrarla. Le ultime pagine sono splendide e sembrano sollevate da un vento venuto da chi sa dove.

Orion e la morte del tempo

Orion non è un uomo come tutti gli altri: tanto per cominciare, è immortale. Scelto dai Creatori per essere il loro campione nei frangenti più pericolosi e contro nemici insidiosissimi, è costretto ad andare alla deriva nel tempo per battersi contro i pericoli che si annidano in epoche e secoli nascosti. Insieme ad Anya, una ragazza che condivide la sua sorte, è costretto questa volta a lottare non solo contro le forze ostili ai Creatori, gli enigmatici esseri che reggono le fila del suo destino, ma contro i Creatori stessi per riconquistare la libertà. E la partita si decide in un’era lontanissima, dove la morte del tempo non è più metafora ma realtà.

Orion (Urania)

Alle tre del pomeriggio, John O’Ryan è seduto in un ristorante di Manhattan senza un pensiero al mondo. Dopo aver notato una splendida ragazza dagli occhi grigi e un paio di bizzarri individui molto interessati a lei, si vede recapitare un insolito dessert sotto forma di una bomba a mano pronta a esplodere. John sospetta di essere coinvolto in una lotta senza quartiere, e ha ragione: solo che non si tratta di nemici ordinari ma di due entità millenarie che si disputano il futuro del genere umano. Per fortuna, neanche John O’Ryan è solo quel che sembra: quando deciderà di scoprire il segreto della sua vera identità, dovrà tuffarsi in varie epoche del passato fino a dare un senso al conflitto che vorrebbe vederlo come una semplice pedina, mentre lui si sente un semidio. Orion è uno dei più bei romanzi d’azione della fantascienza americana.

Le origini della seconda guerra mondiale

Il primo settembre 1939 le truppe tedesche attaccavano la Polonia, due giorni dopo Francia e Gran Bretagna dichiaravano guerra alla Germania. Iniziava un conflitto europeo che due anni dopo, con l’ingresso di Urss, Giappone e Stati Uniti, avrebbe raggiunto le dimensioni di una guerra mondiale. Il volume ricostruisce puntualmente le ragioni all’origine del conflitto, mettendo in luce come esso non fu soltanto la “guerra di Hitler”, ma più in generale l’esito di una fondamentale instabilità del quadro internazionale che vedeva il declino dei vecchi imperi coloniali di Gran Bretagna e Francia e l’emergere di nuove potenze ambiziose e aggressive come la Germania, l’Italia e il Giappone.
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