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Sherlock Holmes E Il Caso Dell’omicidio in Flagrante

Sherlock Holmes e il caso dell’omicidio in flagrante by Enrico Solito
GIALLO – Un misterioso delitto avviene sotto gli occhi di Sherlock Holmes. Una sfida impossibile, cui è impossibile sottrarsi…
Chi ha ucciso un vecchio commilitone di Watson? Non un ladro, come Holmes dimostra. Ma tutti gli abitanti della casa hanno un alibi… Un omicidio impossibile, avvenuto a due metri dal più grande investigatore inglese, quasi sotto i suoi stessi occhi…
Enrico Solito è considerato uno dei massimi esperti italiani di Sherlock Holmes. Past president de “Uno studio in Holmes”, l’associazione degli appassionati  italiani, è iscritto ad analoghe associazioni negli USA, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone. Primo non anglofono a conseguire il  brevetto di CHS(d) della Franco Midland Hardware Company inglese (Certfied in Holmesian Studies, distinguished) è stato il primo Italiano a essere nominato membro dei Baker Street Irregulars di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana (non ci si può  iscrivere nè chiedere l’iscrizione, solo attendere di essere chiamati). Collabora con la “Sherlock Magazine” italiana da circa dieci anni. Ha scritto decine di articoli di critica pubblicati in Australia,  Francia, Inghilterra, Giappone e Stati uniti, e curato per anni la  rivista de “Uno studio in Holmes”, oltre che ad essere editor (con G.  Salvatori) di due volumi editi dai BSI negli USA. I suoi apocrifi  sono stati editi in Giappone  e tradotti in varie lingue. Ha inoltre scritto (con S. Guerra) una Enciclopedia di Sherlock Holmes e un volume (con Guerra, Vianello ed altri) sui viaggi di Conan Doyle in Italia, nonché vari romanzi e racconti gialli non holmesiani.

Shakespeare: il teatro dell’invidia

René Girard ha sviluppato ormai da molti anni una teoria della società e della violenza che ha mostrato una grande forza ermeneutica, applicandosi via via, e sempre con risultati illuminanti, a materiali antropologici, alla tragedia greca e infine ai testi evangelici. Ed era quasi inevitabile che Girard mettesse il suo pensiero alla prova su Shakespeare, poiché nulla come Shakespeare dà l’impressione di una realtà totale e proteiforme, che sfugge beffardamente a ogni tentativo di definizione. E così è senz’altro – ma è vero anche, come questo libro documenta in modo stringente, che Shakespeare è il più ricco laboratorio dove osservare le categorie elaborate da Girard nel loro peculiare movimento: quella spirale che, a partire dal desiderio dell’essere di un altro (il *desiderio mimetico*), innesca un conflitto la cui violenza è domata solo sporadicamente mediante il sacrificio di una vittima designata, il *capro espiatorio*. Attraversando l’intera opera di Shakespeare, da una commedia giovanile poco frequentata dalla critica quale *I due gentiluomini di Verona* a opere capitali come *Sogno di una notte di mezza estate*, *Giulio Cesare* e *Troilo e Cressida*, fino agli esiti tardi e supremi del *Racconto d’inverno* e della *Tempesta*, Girard ha ritrovato in tutti i suoi ingannevoli meandri la drammaturgia del conflitto mimetico, che ha al suo centro il peccato più inconfessabile: l’invidia. Il risultato è doppiamente felice: da un lato la teoria di Girard si riveste del sontuoso tessuto della parola shakespeariana, dall’altro il testo di Shakespeare, crivellato da secoli di glosse critiche, conferma la sua inesauribilità, rivelando scorci, strutture e prospettive sconvolgenti che la critica anteriore non aveva saputo percepire.

Shakespeare Scriveva Per Soldi

Shakespeare scriveva per soldi by Nick Hornby
«*Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno.*»
**Bookseller**
«*Lo scrittore migliore della sua generazione.*»
**The Sunday Times**
«*Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso.*»
The New York Times
«*Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un ’mondo piccolo’ con il distacco dell’ironia vera e con compassione profonda.*»
**Michele Serra**
«*I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre… Hornby scommette tutto sull’autenticità.*»
**The Observer Review**
Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. La sensazione che un romanzo sia claustrofobico, un prolungato disagio, così come pregiudizi e irragionevoli moti dell’animo, possono determinare l’interruzione di una lettura, ma in questo non c’è nulla di male, «altrimenti finiremmo sommersi dai libri». Così si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l’infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest’ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l’occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
«Spassoso, vero e profondo.»
**Roddy Doyle**
«*Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi.*»
**Livia Manera**
«Una voce davvero autentica.»
**The Guardian**
«*Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise… La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico…*»
**Giuseppe Cederna, la Repubblica**

Shadows

Prequel di Obsidian nella serie ”Lux”. L’ultima cosa che Dawson Black si sarebbe aspettato era Bethany Williams. Come forma di vita aliena sulla Terra, Dawson e il suo gemello Daemon trovano che le ragazze umane siano… un passatempo divertente. Ma innamorarsi di una di loro sarebbe folle. Pericoloso. Allettante. Irrinunciabile. Bethany viene dal Nevada, e l’ultima cosa che cerca nel West Virginia è l’amore. Ma ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Dawson si scatena un’attrazione innegabile. E anche se i ragazzi sono una complicazione di cui farebbe volentieri a meno, non riesce davvero a stare lontana da lui. Attratta. Desiderata. Amata. Dawson però nasconde un segreto inconfessabile che non solo può cambiare l’esistenza di Bethany, ma anche mettere in pericolo la sua vita. Si può rischiare tutto per una ragazza umana? Si può sfidare un destino inesorabile come l’amore? Nel suo stile brillante e coinvolgente, Jennifer L. Armentrout ha voluto regalare questo romantico prequel di Obsidian ai numerosissimi fan della serie “Lux”. Una splendida storia d’amore che vi farà divertire e versare qualche lacrima.

(source: Bol.com)

Shadowhunters. Le origini – L’angelo

Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva e raggiunge il fratello ventenne Nate, a Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre.
Quando il fratello maggiore scompare all’improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata, sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l’aspetto di altre persone. La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l’equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani.
Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l’amore può essere la magia più pericolosa di tutte.

(source: Bol.com)

Shadowblack. Il fuorilegge

Shadowblack. Il fuorilegge by Sebastien De Castell
PER LETTORI A PARTIRE DAI 12 ANNI Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen

Shadow Sniper

”Traccia termica! Cecchino sul tetto! Lato Nord!” sussurra l’auricolare piantato nell’orecchio di Gil Shannon. Lo sniper, perfettamente immobile da ore e in attesa del suo target, non ci può credere. Un altro tiratore! Muovendo lentamente di 10 gradi il suo mirino, inquadra nel campo visivo la silhouette del cecchino nemico. Il rivale, perfettamente mimetizzato, lo punta a sua volta, spostando la canna del fucile. Il sangue gli si gela. Con un istinto che quasi non sapeva di possedere, Gil Shannon si scosta, un secondo prima che l’ottica del suo Remington, attraversata da un colpo perfetto, vada in mille pezzi. Schegge di vetro gli si conficcano nel collo. Il suo fucile vola impazzito e del sangue gli si appiccica addosso.
Chi è il tiratore sconosciuto? Come ha fatto ad accorgersi di lui in una sola frazione di secondo, senza l’aiuto della sorveglianza satellitare, e piazzare quel colpo sovrumano? Con il petto stretto da un’ansia mai provata, Gil Shannon inizia così, su un tetto di Parigi, una lotta spasmodica con un professionista della morte, una triste e micidiale leggenda.
A tirare il grilletto contro Gil è stato proprio lui, Sasha Kovalenko, nome in codice il Lupo. Di etnia cecena, ex militante nello Specgruppa A degli Specnaz, non estraneo al combattimento violento. Un uomo i cui anni trascorsi come cecchino nelle guerre cecene hanno fatto scempio del suo sistema nervoso, sostituendolo con un’abilità sovrannaturale di percepire il pericolo anche a grande distanza.
Il terzo romanzo della serie ”Sniper Elite” è un’avventura imperdibile per gli appassionati del genere. Giocata nel vasto scenario del Caucaso, a ragione è stata paragonata a una visionaria trascrizione delle future strategie e operazioni di copertura della CIA. Il thriller, oltre a offrire livelli di adrenalina mai raggiunti nei romanzi d’azione di Gil Shannon, definisce con maestria il suo geniale amico Bob Pope, professionista delle operazioni speciali, che illumina la missione con dettagli inediti e un assoluto controllo delle tecniche elettroniche e militari.
Tutto questo rende, ancora una volta, unico e insuperato il nuovo romanzo dell’autore di American Sniper.
(source: Bol.com)

Sfrattati

In questo libro magistrale e struggente, Matthew Desmond ci conduce all’interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l’impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all’ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Con una prosa vivida e intima, di incredibile forza narrativa, e un lavoro di ricerca che ha cambiato per sempre il modo di indagare la realtà sociale, Matthew
Desmond ha costruito uno dei più memorabili reportage degli ultimi anni, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt’altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.
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### Sinossi
In questo libro magistrale e struggente, Matthew Desmond ci conduce all’interno dei quartieri più poveri di Milwaukee per raccontare la storia di otto famiglie in bilico davanti alla minaccia dello sfratto. Vanetta, Lamar, Scott e Arleen sono tutti alle prese con debiti, bambini da crescere, famiglie difficili e affitti da pagare. I loro destini sono nelle mani di Sherrena Tarver, ex-insegnante diventata nel tempo piccola imprenditrice immobiliare, e Tobin Charney, proprietario di uno dei campi caravan della città. Tra compassione e interessi individuali, tra solidarietà e isolamento, si consuma il confronto fra chi ha paura di perdere tutto e chi, per lavoro, è costretto a chiedere loro l’impossibile. Il fenomeno degli sfratti, fino a poco tempo fa molto raro anche in contesti estremamente poveri, è oggi all’ordine del giorno, perché la maggior parte delle famiglie spende più della metà del proprio reddito in affitti, così che la casa, bene indispensabile per la realizzazione e la prosperità di una comunità solida e serena, è passata ad essere un privilegio esclusivo delle classi più ricche e fonte di conflitto sociale, psicologico, economico. Con una prosa vivida e intima, di incredibile forza narrativa, e un lavoro di ricerca che ha cambiato per sempre il modo di indagare la realtà sociale, Matthew
Desmond ha costruito uno dei più memorabili reportage degli ultimi anni, raccontando senza riserve né pudori la storia, i volti e il futuro di chi vive dietro ai numeri e alle statistiche di disuguaglianze che non sembrano conoscere limiti. Proprio nel ricordarci che queste sofferenze sono vergognose e tutt’altro che necessarie, Desmond ci offre non solo delle soluzioni concrete ai problemi affrontati, ma una spinta positiva, vigorosa e urgente a immaginare un nuovo modello di società e un nuovo ideale comune di felicità.

Gli Sforza

‘Mi chiamo Boldrino da Panicale, siamo in cerca di giovani valorosi da aggregare. C’è da combattere, rischiare la pelle ma divertirsi e guadagnare parecchio denaro, avere a che fare con molte donne. Tu mi sembri un tipo in gamba, quanti anni hai?’ Siamo nel maggio del 1385, a Cotignola, in Romagna. Uno dei più spietati capitani di ventura che in quegli anni circolasse in Italia sceglie di sostare con la sua truppa su un incolto terreno a pascolo, poco distante da una cascina.

A rispondergli, eccitato e disorientato, è il non ancora sedicenne Giacomo Attendolo, per tutti Giacomuzzo, anzi Muzio. Fantasticando su un futuro fatto di battaglie, soldi e conquiste, il giovane contadino accetta la proposta di ingaggio. Come poteva immaginare che con quella sua decisione stava, di fatto, dando origine a una delle più celebri dinastie del Rinascimento? Sì, perché Muzio Attendolo – soprannominato ‘Sforza’ per la sua prestanza fisica – dopo essersi messo al servizio dei Visconti e di città come Perugia e Firenze, avrà una vita avventurosa, mogli, amanti e figli, tra cui Francesco, il primogenito, che nel 1450 diventerà signore di Milano.

Restando fedele alle date, ai luoghi e ai fatti storici, ma con scrittura gustosa nei dettagli e felicemente narrativa, Carlo Maria Lomartire ci racconta non solo le vicende umane e sentimentali che ruotano intorno ai principali protagonisti della famiglia Sforza ma anche un’intera epoca, piena di rivolgimenti politici e di trasformazioni sociali: sta per concludersi la guerra dei Cent’anni, i Comuni e l’età medievale lasciano spazio alle Signorie, a Roma papa Pio II lancia la crociata contro i Turchi, la pace di Lodi garantisce una tregua tra gli Stati della penisola.

Intraprendente e ambizioso, amico di Cosimo de’ Medici, Francesco Sforza farà di Milano una città dinamica e moderna, costruendo, sulle macerie di quello visconteo raso al suolo dai milanesi, il castello di Porta Giovia (l’attuale Castello Sforzesco) nonché il più grande ospedale pubblico d’Europa, la Ca’ Granda. Al suo fianco la moglie, Bianca Maria Visconti, donna volitiva e intelligente, che avrà un ruolo tutt’altro che marginale nella gestione delle alleanze politiche del Ducato.

Se è vero, come ha scritto qualcuno, che ‘la storia è sempre contemporanea’, nelle appassionate e turbolente vicende degli Sforza, nelle spietate lotte tra fazioni, negli intrighi di corte come nelle gesta eroiche degli uomini e delle donne descritte in queste pagine, il lettore potrà ritrovare non poche delle caratteristiche, delle grandezze e delle miserie, dei pregi e dei difetti dell’Italia di oggi: allora come adesso magnifica e cinica, geniale e crudele.

(source: Bol.com)

Le Sfide Di Apollo – 3. Il Labirinto Di Fuoco

Le sfide di Apollo – 3. Il labirinto di fuoco by Rick Riordan
Domare le fiamme di un labirinto infuocato dovrebbe essere un gioco da ragazzi per il dio del sole… se soltanto Zeus non l’avesse trasformato in un adolescente imbranato e senza poteri! Armato di ukulele e di una logorroica freccia parlante, Lester Papadopoulos, in arte Apollo, non sembra avere molte speranze di riuscire nell’impresa, eppure è l’unico che può tentarla: dovrà attraversare l’abisso più rovente del globo per liberare la Sibilla Eritrea, l’Oracolo che vi è incatenato. Prima, però, sarà costretto ad affrontare Caligola, il terzo e più temibile membro del Triumvirato che ha fatto prigionieri i cinque Oracoli. Dopo aver nominato senatore il suo cavallo, l’imperatore ha ora una nuova e più eccentrica ambizione: diventare dio del sole! E per realizzarla è deciso ad assorbire la forza del titano Helios e la poca essenza immortale rimasta nel povero Lester. Come sempre, il più vanitoso degli olimpi non potrà che confidare nell’aiuto degli amici e arrendersi al destino: per tornare a essere un dio, dovrà accettare la propria imbarazzante umanità!
Ricordai l’improvvisa vampata di fiamme che per poco non ci aveva inceneriti nel Labirinto.
Il calore sembrava dotato di volontà propria, di una rancorosa malevolenza.
Pensai al mio sogno della donna in catene, ritta su una piattaforma sopra una pozza di lava. Nonostante i miei ricordi confusi, ero certo che fosse la Sibilla Eritrea, il nuovo Oracolo che dovevamo liberare dagli imperatori.

La sfida

Uno scrittore scorbutico in crisi creativa e un paralitico politicamente scorretto, Davide Yalta: la strana coppia si incontra casualmente in un bar in un giorno di temporale. E comincia una frequentazione a dir poco singolare, punteggiata di situazioni imbarazzanti create dal perverso senso dell’umorismo di Davide. L’uomo in carrozzella non fa sconti a nessuno nella sua sete di rivalsa verso le persone ‘normali’, ma ha una grande debolezza: la passione per la bella vicina Elena, che è deciso a sedurre. E le cose si complicano in un’avventura che intreccia desiderio, amicizia e destino.
(source: Bol.com)

Sfida cruciale (Inspector Erlendur)

Estate 1972. Da qualche settimana l’Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell’Atlantico settentrionale. All’improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale.
Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’assurdo omicidio all’apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

Sfida cruciale

‘*L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.*’
L’Express

‘*Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.*’
The Times

‘*Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.*’
Usa Today

Estate 1972. Da qualche settimana l’Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell’Atlantico settentrionale. All’improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’assurdo omicidio all’apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

‘*Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.*’
The Irish Time

‘*Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo.*’
Il Venerdì di Repubblica

‘*Erlendur… poliziotto disilluso che fa luce laddove l’Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande.*’
Anna
(source: Bol.com)

Sfida Al Castello

Inghilterra, 1158. Non più giovanissima e ancora senza marito, la bella Rosamund de Longspey vive insieme alla madre nella fortezza di Clifford, al confine con il Galles. Un giorno giunge inaspettatamente a reclamare il possesso del maniero Lord Gervase Fitz Osbern che, impassibile di fronte alle proteste di Rose, si insedia al castello e con i suoi modi brutali e l’aspetto trascurato cerca di indurla alla fuga. Ma Rose, riconoscendo in lui il misterioso Falco Selvaggio che un tempo aveva conquistato il suo cuore di fanciulla, non è disposta a cedere senza lottare l’unico bene che le appartenga. E poiché si rivela molto più ostinata e battagliera del previsto, oltre che irresistibilmente bella, per impadronirsi di Clifford il tenebroso cavaliere si vede costretto a cingere d’assedio anche il cuore della fanciulla.

Sezione pi-quadro

“Questa è una storia raccolta dalle voci dei morti, in presa diretta dalla Singolarità…” Siamo a metà del XXI secolo, la curva dello sviluppo tecnologico è schizzata verso l’alto, come impazzita. Una cosa è certa, il mondo è sull’orlo di un abisso. In una metropoli italiana che stentiamo a riconoscere, violenza e omicidi hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili. Per questo esistono uomini come Vincenzo Briganti, investigatore *hard-boiled* stile classico, con più di un macigno sulla coscienza. E per questo i casi più atroci li affidano a lui, in modo che interroghi i morti. Solo alle vittime puoi strappare il segreto di chi li ha annientate, solo assumendo il Blue-K puoi farlo. Ma non è un gioco per tutti: per giocarlo devi essere necromante della Sezione Investigativa Speciale di Polizia Psicografica Pi-Quadro.