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Demon – seconda parte (Urania)

Demon – seconda parte (Urania) by John Varley
**DEMON – seconda parte (1984)** Si conclude con questo romanzo la grande avventura cominciata sul numero scorso (*Demon – prima parte*, n. 144) e i cui antefatti si possono leggere nei nn. 107 e 121, *Titano* e *Nel segno di Titano*. In quella che è una delle più ampie saghe pubblicate su “Urania”, e oggi su “Urania Collezione”, ritroviamo Cirocco Jones e gli altri avventurosi che hanno preso parte all’esplorazione del gigantesco enigma cosmico noto come Gea, il mondo vivente: per la nostra civiltà agli sgoccioli si tratta di una sfida che può fare la differenza fra una tecnologia stagnante e la porta su nuovi mondi. Un sogno da opporre allo spettro della nuova Guerra mondiale, per impedire che sia vanificata ogni ricerca nel cosmo.

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La democrazia non esiste

La democrazia è una religione laica che identifica le proprie basiliche nei palazzi del potere, la curia nel governo, gli ordini nei partiti, il clero nei politici, le prediche nei comizi, le messe nelle elezioni, i fedeli negli elettori, i confessionali nelle cabine elettorali e i segni della croce nel voto. Ma, come in tutte le religioni, dietro alle colorite e folcloristiche apparenze dei riti e delle cerimonie, che distraggono e attraggono i cittadini, si nascondono le fosche e losche realtà dell’uso e dell’abuso del potere, che ammaliano e corrompono i politici. Piergiorgio Odifreddi dedica questo libro a svelare le contraddizioni nascoste e le distorsioni lampanti della democrazia. Inizia sezionando con il bisturi della logica concetti come la Cittadinanza (perché mai la può avere il discendente di un coevo di Cavour, ma non chi frequenta oggi le scuole in Italia?) e lo Stato, in quanto area racchiusa in confini spesso discutibili e non democratici, nel senso di non accettati dal popolo, come ha dimostrato il recente esempio della Catalogna. Prosegue poi con la Costituzione e i tentativi di manipolarla, i Diritti e i diversi modi di intendere il ”dovere” e il ”volere”, e i Candidati, candidi solo nel nome, per approdare alle odiatissime Tasse imposte dallo Stato Vampiro. Il libro procede con luciferina chiarezza per parole chiave, analizzando minuziosamente la democrazia e le istituzioni. È quindi un utile strumento per imparare a ragionare politicamente e a formulare domande indiscrete, a partire da quella primordiale: siamo cittadini di un sistema democratico e palese, o sudditi di un regime totalitario e invisibile?

(source: Bol.com)

La democrazia della vita quotidiana

Scritte nel 1968 e rimaste per molti anni inedite, queste riflessioni di Lukács sulla questione della democrazia costituiscono il vero e proprio testamento politico del filosofo, che si misura in esse con la crisi del “socialismo realizzato” di stampo sovietico e con le contraddizioni del sistema capitalistico occidentale, delineando un nuovo concetto di democrazia capace di dar forma all’intera società. Per Lukács la parola democrazia non denota solo, come nella cultura politica corrente, un complesso di istituzioni e di pratiche intese a garantire il potere d’intervento dei cittadini nelle questioni politiche. Per il pensatore ungherese democrazia è invece il nome che assume il rapporto attivo del singolo con l’intera società in cui vive, considerata in tutte le sue dimensioni. La democrazia è la “concreta forza ordinativa politica di quella particolare formazione economica sul cui terreno essa nasce, opera, diviene problematica e scompare”.
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Demenza Digitale

Demenza Digitale by Manfred Spitzer
«Se c’è un libro che va letto, tra i tanti apparsi sulla questione della società digitale, è quello di Manfred Spitzer.» Il Sole 24 Ore «L’analisi spietata di uno dei più noti e autorevoli studiosi della Rete.» La Stampa «Dalla penna di uno dei più rinomati neuroscienziati tedeschi, si tratta di un documentatissimo saggio che vuole dimostrare come i media digitali siano pericolosi per la nostra mente e il nostro corpo.» Panorama Senza computer, smartphone e Internet oggi ci sentiamo perduti. Questo vuol dire che l’uso massiccio delle tecnologie di consumo sta mandando il nostro cervello all’ammasso. E intanto la lobby delle società di software promuove e pubblicizza gli esiti straordinari delle ultime ricerche in base alle quali, grazie all’uso della tecnologia, i nostri figli saranno destinati a un radioso futuro ricco di successi. Ma se questo nuovo mondo non fosse poi il migliore dei mondi possibili? Se gli interessi economici in gioco tendessero a sminuire, se non a occultare, i risultati di altre ricerche che vanno in direzione diametralmente opposta? Sulla base di tali studi, che l’autore analizza in questo libro documentatissimo e appassionato, è lecito lanciare un allarme generale: i media digitali in realtà rischiano di indebolire corpo e mente nostri e dei nostri figli. Se ci limitiamo a chattare, twittare, postare, navigare su Google… finiamo per parcheggiare il nostro cervello, ormai incapace di riflettere e concentrarsi. L’uso sempre più intensivo del computer scoraggia lo studio e l’apprendimento e, viceversa, incoraggia i nostri ragazzi a restare per ore davanti ai giochi elettronici. Per non parlare dei social che regalano surrogati tossici di amicizie vere, indebolendo la capacità di socializzare nella realtà e favorendo l’insorgere di forme depressive. Manfred Spitzer mette politici, intellettuali, genitori, cittadini di fronte a questo scenario: è veramente quello che vogliamo per noi e per i nostri figli?

Delitto nel campo di girasoli

**Vincitore del concorso Ilmioesordio
Un caso per il vice commissario Vergari
Il ritrovamento del cadavere di una bambina sconvolgerà la vita monotona di un paesino**
Borghereto, sonnolento paesino dell’Umbria, ha poco da offrire a chi è in cerca di avventura. Così Leyla, una ragazzina con una passione smodata per il mistero e i libri gialli, passa il tempo scorrazzando in bicicletta per le campagne assolate. Finché una mattina, fra i campi di girasoli, trova il corpo senza vita di una bambina. Leyla si sente improvvisamente catapultata in una delle storie dei suoi libri, tanto più che il caso è affidato proprio a sua madre, il vice commissario di polizia Mirella Vergari. I primi sospetti sembrano subito convergere su un anziano del posto, un uomo scontroso e solitario, detto lo “Strambo”, con pesanti precedenti penali. Il superiore della Vergari, il commissario Pantasileo, spinge per chiudere rapidamente il caso incriminando il vecchio, ma Mirella non è convinta della sua colpevolezza e si ostina a indagare, coinvolgendo negli interrogatori anche altre insospettabili figure del paese. Tutti, a quanto pare, hanno qualche segreto da nascondere… E mentre cerca di tenere a bada la voglia della figlia di intrufolarsi nelle indagini, sarà proprio il suo fiuto a fornirle la chiave per arrivare alla verità…
**Vincitore del concorso Ilmioesordio
Riuscirà un’insolita coppia di investigatrici a far luce sull’inquietante delitto nel tranquillo paesino di Borghereto, prima che qualcun altro si faccia male?**
«Sorprendente questo giallo che ha come protagonista un’adorabile, terribile e intelligente ragazzina ed è arricchito da una credibile galleria di personaggi e da una trama fluida e gradevole. Complimenti davvero. Ottima prova.»
«Un romanzo che parla di crimini, ma anche di legami familiari e di scelte di vita. Il lettore riesce a entrare nelle scene e a vedere fisicamente i protagonisti come se stesse assistendo a un film poliziesco.»
**Marzia Elisabetta Polacco**
Nata a Bari, ha trascorso l’infanzia a Roma, finché a diciassette anni si è trasferita in Germania per inseguire il sogno di diventare una ballerina di danza classica. Due anni dopo è tornata in Italia per finire gli studi e conseguire una laurea in Filologia slava. Dopo aver trascorso lunghi e freddi mesi in Slovenia, ha deciso di seguire il cuore e mettere su famiglia nella ridente campagna umbra. Attualmente insegna danza classica a Orvieto, dove abita in compagnia di quattro gatti e un pazientissimo marito.
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### Sinossi
**Vincitore del concorso Ilmioesordio
Un caso per il vice commissario Vergari
Il ritrovamento del cadavere di una bambina sconvolgerà la vita monotona di un paesino**
Borghereto, sonnolento paesino dell’Umbria, ha poco da offrire a chi è in cerca di avventura. Così Leyla, una ragazzina con una passione smodata per il mistero e i libri gialli, passa il tempo scorrazzando in bicicletta per le campagne assolate. Finché una mattina, fra i campi di girasoli, trova il corpo senza vita di una bambina. Leyla si sente improvvisamente catapultata in una delle storie dei suoi libri, tanto più che il caso è affidato proprio a sua madre, il vice commissario di polizia Mirella Vergari. I primi sospetti sembrano subito convergere su un anziano del posto, un uomo scontroso e solitario, detto lo “Strambo”, con pesanti precedenti penali. Il superiore della Vergari, il commissario Pantasileo, spinge per chiudere rapidamente il caso incriminando il vecchio, ma Mirella non è convinta della sua colpevolezza e si ostina a indagare, coinvolgendo negli interrogatori anche altre insospettabili figure del paese. Tutti, a quanto pare, hanno qualche segreto da nascondere… E mentre cerca di tenere a bada la voglia della figlia di intrufolarsi nelle indagini, sarà proprio il suo fiuto a fornirle la chiave per arrivare alla verità…
**Vincitore del concorso Ilmioesordio
Riuscirà un’insolita coppia di investigatrici a far luce sull’inquietante delitto nel tranquillo paesino di Borghereto, prima che qualcun altro si faccia male?**
«Sorprendente questo giallo che ha come protagonista un’adorabile, terribile e intelligente ragazzina ed è arricchito da una credibile galleria di personaggi e da una trama fluida e gradevole. Complimenti davvero. Ottima prova.»
«Un romanzo che parla di crimini, ma anche di legami familiari e di scelte di vita. Il lettore riesce a entrare nelle scene e a vedere fisicamente i protagonisti come se stesse assistendo a un film poliziesco.»
**Marzia Elisabetta Polacco**
Nata a Bari, ha trascorso l’infanzia a Roma, finché a diciassette anni si è trasferita in Germania per inseguire il sogno di diventare una ballerina di danza classica. Due anni dopo è tornata in Italia per finire gli studi e conseguire una laurea in Filologia slava. Dopo aver trascorso lunghi e freddi mesi in Slovenia, ha deciso di seguire il cuore e mettere su famiglia nella ridente campagna umbra. Attualmente insegna danza classica a Orvieto, dove abita in compagnia di quattro gatti e un pazientissimo marito.

Delitto in cattedra

Il caso più difficile che alla polizia possa capitare di risolvere è l’omicidio di un uomo che non ha nemici. Un uomo che tutti amano: la moglie, i colleghi, gli allievi. Come il professor Bradley Brown, docente di scienze politiche all’Università di Duke, nella Carolina del Nord. Eppure, Brown è stato ucciso con una dose di cianuro che qualcuno gli ha versato nel cocktail di scampi, a un ricevimento accademico. E poche ore prima, la boccetta del veleno è stata vista su una scrivania, nella segreteria della facoltà, dove molti avrebbero potuto impadronirsene. Possibile che quell’uomo riservato e tranquillo avesse una doppia vita? E che almeno una persona lo odiasse in segreto? La polizia locale, affiancata da quella universitaria, si trova di fronte a un mistero che sembra insolubile, e quando arriva alla fine delle indagini scopre una verità tragica come un’atroce beffa del destino.

Il delitto di lord Arturo Savile (Liber Liber)

Dall’incipit del libro: “Era l’ultimo ricevimento di lady Windermere, alla vigilia della primavera. Bentink House, più dell’usato, brulicava di visitatori. Sei membri del ministero eran venuti direttamente dopo l’udienza dello speaker, con tutti gli ordini e le decorazioni. Le belle donne indossavano i più eleganti costumi e, in fondo alla sala dei quadri, la principessa Sofia di Carlsrühe, grossa dama del tipo tartaro, con occhietti neri e stupendi smeraldi, parlava con voce stridente un pessimo francese e rideva senza ritegno di quanto le si dicesse. La società, certo, presentava uno strano miscuglio: superbe mogli di Pari e violenti radicali discorrevano insieme affabilmente: predicatori popolari e scettici famosi faceano gruppo. Uno sciame di prelati incalzava da un salone all’altro, quasi dandole la caccia, una prima donna vistosa. Sulla scala eran raccolti vari membri dell’Accademia reale, travestiti da artisti, e la sala da pranzo, fu un momento zeppa di genii. Era insomma una delle più splendide veglie di lady Windermere, e la principessa vi si fermò fino a dopo le undici e mezzo. Partita lei, lady Windermere tornò nella galleria dei quadri, dove un famigerato economista esponeva in tono solenne la teoria scientifica della musica a un virtuoso ungherese spumante di rabbia. Lady Windermere prese a discorrere con la duchessa di Paisley.”
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
Dall’incipit del libro: “Era l’ultimo ricevimento di lady Windermere, alla vigilia della primavera. Bentink House, più dell’usato, brulicava di visitatori. Sei membri del ministero eran venuti direttamente dopo l’udienza dello speaker, con tutti gli ordini e le decorazioni. Le belle donne indossavano i più eleganti costumi e, in fondo alla sala dei quadri, la principessa Sofia di Carlsrühe, grossa dama del tipo tartaro, con occhietti neri e stupendi smeraldi, parlava con voce stridente un pessimo francese e rideva senza ritegno di quanto le si dicesse. La società, certo, presentava uno strano miscuglio: superbe mogli di Pari e violenti radicali discorrevano insieme affabilmente: predicatori popolari e scettici famosi faceano gruppo. Uno sciame di prelati incalzava da un salone all’altro, quasi dandole la caccia, una prima donna vistosa. Sulla scala eran raccolti vari membri dell’Accademia reale, travestiti da artisti, e la sala da pranzo, fu un momento zeppa di genii. Era insomma una delle più splendide veglie di lady Windermere, e la principessa vi si fermò fino a dopo le undici e mezzo. Partita lei, lady Windermere tornò nella galleria dei quadri, dove un famigerato economista esponeva in tono solenne la teoria scientifica della musica a un virtuoso ungherese spumante di rabbia. Lady Windermere prese a discorrere con la duchessa di Paisley.”
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Un delitto di classe

Nere sono le divise degli studenti. E nere le candele che Terence Fielding, housemaster anziano di Carne School, accende sulla sua tavola. Sono i simboli dell’austerità e della distinzione. Ma anche della morte violenta di Stella Rode. Per aiutare una vecchia amica, George Smiley, ormai in pensione, accetta di indagare sul caso e scopre che, oltre le rispettabilissime apparenze, a Carne si celano rancori furibondi, invidie atroci e complicità odiose. Esistono quindi troppi moventi e troppi possibili colpevoli. Ma Smiley ha i suoi metodi per stanare l’omicida… Dai grandi intrighi internazionali al velenoso ginepraio di un college inglese, Smiley si trova ancora una volta solo contro il Male. Alta tensione e qualità letteraria garantite dal marchio originale di John le Carré.

(source: Bol.com)

Il delitto del cervello

L’immagine di uomo adottata dal diritto, quella cioè di persona libera, razionale, consapevole e padrona delle proprie azioni, viene oggi messa radicalmente in discussione dalla ricerca neuroscientifica. Dagli studi più recenti emerge che certe emozioni hanno spesso il sopravvento sulla ragione, che a nostra insaputa siamo condizionati dalle circostanze e che il nostro io è meno solido di quanto pensiamo. La genetica e le neuroscienze sembrano dunque costringere l’ordinamento giuridico a tornare su alcuni suoi quesiti centrali: l’agire criminale è da ritenersi normalmente libero, frutto di un’intenzione consapevole del soggetto? Ha senso punire chi è “determinato” all’aggressività? Si moltiplicheranno le assoluzioni grazie agli esami cerebrali dell’imputato? Gli psicopatici dovranno essere “scusati” a motivo del loro (presunto) deficit di empatia? Temi tipici delle aule di giustizia, ma fondamentali anche nella concezione generale dell’essere umano; temi che sotto la pressione delle scienze cognitive da più parti si propone di ridefinire, come è già accaduto in alcune discusse sentenze. Andrea Lavazza e Luca Sammicheli offrono la prima panoramica unitaria e ragionata delle ricadute giuridiche, filosofiche e sociali di tali complesse questioni.
Con una conclusione che non necessariamente vede il cervello “uccidere” mente e diritto.

Un delitto da dimenticare

Islanda, fine anni Settanta. Una donna è immersa nelle acque di uno dei laghi di Svartsengi, nei pressi di una centrale geotermica, e trova accidentalmente il cadavere di un uomo. Incidente? Suicidio? L’autopsia rivela che la vittima potrebbe essere caduta da una grande altezza, e anche che potrebbe essere collegata alla vicina base militare americana. Erlendur, giovane detective, e il suo capo Marion Briem decidono di seguire questa pista, scontrandosi però da subito con un muro di ostilità e diffidenza. Perché gli americani si ritengono superiori agli islandesi, da loro considerati poco più che selvaggi, e non intendono accettare intrusioni, nemmeno da parte della polizia. Aiutati solo da Caroline, un sergente di colore che ben conosce la discriminazione razziale, Erlendur e Marion indagano, rovistando nelle pieghe nascoste della base militare. Forse la vittima ha visto qualcosa di troppo e per questo è stata brutalmente uccisa. Ma la verità è molto diversa… Erlendur, intanto, sta anche indagando per proprio conto su un cold case di venticinque anni prima: una ragazza svanita nel nulla in uno dei quartieri più poveri e miserabili della Reykjavik del tempo, il cui destino il giovane detective sembra aver preso a cuore spinto dall’ossessione – che non lo abbandonerà più -per i casi irrisolti di persone scomparse.
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Un delitto da dimenticare

IL NUOVO ROMANZO DI UN MAESTRO DELLA SUSPENSE

‘Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il suo commissario Erlendur.’
Andrea Camilleri

‘Il miglior scrittore di gialli nordico.’
THE TIMES

‘Il principe del mistero.’
THE NEW YORK TIMES

Islanda, fine anni Settanta. Una donna è immersa nelle acque di uno dei laghi di Svartsengi, nei pressi di una centrale geotermica, e trova accidentalmente il cadavere di un uomo. Incidente? Suicidio? L’autopsia rivela che la vittima potrebbe essere caduta da una grande altezza, e anche che potrebbe essere collegata alla vicina base militare americana. Erlendur, giovane detective, e il suo capo Marion Briem decidono di seguire questa pista, scontrandosi però da subito con un muro di ostilità e diffidenza. Perché gli americani si ritengono superiori agli islandesi, da loro considerati poco più che selvaggi, e non intendono accettare intrusioni, nemmeno da parte della polizia. Aiutati solo da Caroline, un sergente di colore che ben conosce la discriminazione razziale, Erlendur e Marion indagano, rovistando nelle pieghe nascoste della base militare. Forse la vittima ha visto qualcosa di troppo e per questo è stata brutalmente uccisa. Ma la verità è molto diversa… Erlendur, intanto, sta anche indagando per proprio conto su un cold case di venticinque anni prima: una ragazza svanita nel nulla in uno dei quartieri più poveri e miserabili della Reykjavík del tempo, il cui destino il giovane detective sembra aver preso a cuore spinto dall’ossessione – che non lo abbandonerà più – per i casi irrisolti di persone scomparse.
(source: Bol.com)

Delitti senza tempo

È più appassionante il Giallo o la Fantascienza? Il quesito è legittimo se si pensa che tutti e due questi generi letterari hanno incontrato negli ultimi anni un favore di pubblico davvero invidiabile. Rispondere alla domanda tuttavia non è facile. Anche perché le statistiche e le indagini di mercato affermano in modo categorico che gli appassionati di Gialli abitano al di qua del muro, gli appassionati di Fantascienza «orbitano» al di là: cioè chi legge Gialli non legge Fantascienza, e viceversa.
Elenco racconti:
1. NECROLOGIO di Isaac Asimov
2. IL DISINTEGRATORE di Arthur Conan Doyle
3. HOKA HOLMES di Poul Anderson e Gordon R. Dickson
4. MORTE DI UN ARLECCHINO di Agatha Christie
5. CRIMINALI CERCANSI di Robert Sheckley
6. I SEGRETI DELLA NOTTE di Cornell Woolrich
7. IL DOTTOR URTH, INVESTIGATORE di Isaac Asimov
8. ASSASSINIO NELLO SPAZIO di Donald E. Westlake
9. LA PORTA DI BRONZO di Raymond Chandler
10. IL FRUTTO IN FONDO ALLA COPPA di Ray Bradbury
11. IL MONDO DI KK-KK di Erle Stanley Gardner
12. UN LADRO INTERPLANETARIO di Arthur C. Clarke
13. LA RISATINA GHIOTTA di Isaac Asimov
14. L’UOMO CHE UCCIDEVA GLI IMMORTALI di J.T. Mc Intosh
15. LA PRIMA MACCHINA DEL TEMPO di Fredde Brown
16. RUMORE DI TUONO di Ray Bradbury
17. CRIMINE CONTRO PASSIONE di Fritz Leiber

I Delitti Di Mangle Street

I delitti di Mangle Street by M.R.C. Kasasian
È arrivato il nuovo Sherlock Holmes!
Le indagini dei detective di Gower Street
Londra, 1882. Il celebre detective Sidney Grice è stato nominato tutore legale di una ragazza rimasta orfana da poco, March Middleton. Eccentrico, esigente e insopportabilmente pignolo, Grice attende l’arrivo a Londra della sua protetta, convinto di trovarsi davanti una sprovveduta donnetta di provincia. Ma quando incontra March, il detective scopre che la sua ospite è tutt’altro che un’ingenua. Anzi, possiede una certa arguzia e un’insolita attenzione ai dettagli. E, tra una tazza di tè e l’altra, sarà proprio lei ad aiutarlo a risolvere un difficile caso che nel frattempo ha sconvolto la città: l’efferato omicidio di una giovane donna, Sarah Ashby, di cui è stato incolpato il marito William. Una storia torbida che li porterà dal raffinato quartiere di Bloomsbury alle fetide strade dell’East End, dove li attende soltanto il primo di una serie di inspiegabili misteri…
Ne I delitti di Mangle Street – primo romanzo di una nuova serie investigativa – M.R.C. Kasasian ci conduce nella Londra più misteriosa con un’insolita e indimenticabile coppia di detective.
Grande successo in Inghilterra per il detective più astuto e divertente degli ultimi anni
Sherlock Holmes e il dottor Watson hanno due nuovi rivali in città: Sidney Grice e March Middleton
«Uno dei romanzi più belli e originali, il primo di una serie destinata a diventare di culto. Grice e Middleton promettono bene, conviene intercettarli adesso.»
Daily Mail
«Il brillante romanzo d’esordio di Kasasian ci presenta un’indimenticabile nuova coppia di detective.»
Publishers Weekly
«Il primo libro di Kasasian offre uno sguardo deciso sul lato oscuro della Londra vittoriana, tratteggiando il ritratto di un’eroina forte abbastanza da resistere a un detective scontroso. Storia avvincente, humour sottile e personaggi vivaci: una bella sorpresa.»
Kirkus Reviews
**M.R.C. Kasasian**
Cresciuto nel Lancashire, prima di diventare uno scrittore, ha fatto molti lavori diversi. Vive con la moglie nel Suffolk durante l’estate e a Malta d’inverno. I delitti di Mangle Street è il primo libro di una serie investigativa dedicata al detective Sidney Grice e alla sua assistente March Middleton.

I Delitti Della Laguna

I delitti della laguna by Letizia Triches
Bestseller in Italia
Il suo talento è un’opera d’arte.
Un’indagine di Giuliano Neri
Dall’autrice de Il giallo di Ponte Vecchio e Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori
Febbraio 1990. Giuliano Neri, restauratore fiorentino, arriva a Venezia per lavorare sui dipinti della collezione di Alvise Volpato, un noto psichiatra con la passione per la pittura. Questo è il motivo ufficiale. Quello reale, invece, è l’indagine condotta da Chantal Chiusano: alle orecchie del commissario è giunta l’eco della fama di Neri nel risolvere casi complicati. E quello che ha tra le mani è senza dubbio complicato: Otis Moore, un magnetico bluesman afroamericano, soprannominato “il Moro di Cannaregio”, si era trasferito in città di ritorno dal Vietnam ma, soggiogato dalla laguna, non era mai riuscito a ripartire. E ora è morto. Scavando nella vita di Otis, il commissario è spinto ben presto a indagare sulla criminalità legata al mondo dell’arte. Forse il musicista non era estraneo a certi affari illeciti. Così come non lo erano le famiglie dei Favero, dei Volpato e dei Luni, tutte legate in qualche modo alla band di Moore. Proprio quando Chantal e Giuliano pensano di aver trovato una via per risolvere il caso, ecco che le acque restituiscono il corpo seminudo e straziato di una donna…
Un omicidio che ricorda un odio familiare che non conosce fine. 
Una verità nascosta tra le nebbie della laguna.
Autrice del bestseller Il giallo di Ponte Vecchio
«Letizia Triches è una storica dell’arte attratta dalla perversa creatività del criminale non meno che da quella dell’artista.»
Corriere della Sera 
«Avvincente.» 
la Repubblica
**Letizia Triches**
È nata e vive a Roma. Docente e storico dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semi finalista al Premio Scerbanenco. La Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori e I delitti della laguna.

Delirium. La trilogia

In un unico volume la trilogia completa che contiene i titoli Delirium, Chaos e Requiem che hanno appassionato milioni di lettrici in tutto il mondo. Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere ”curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere. In una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena sta per scoprire l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e cosa si vuole fare della propria vita.

(source: Bol.com)